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Video intimo rubato a Trigoria: “Il responsabile è scappato via”

La vicenda del video intimo girato a Trigoria e poi diffuso all’interno del comparto dipendenti, sembrava chiusa, archiviata con un accordo economico da oltre 300mila euro.

Ma dalle carte spunta un nuovo dettaglio. “Sembrerebbe che l’autore della sottrazione del video privato possa essere un calciatore straniero, ex tesserato, ritornato nel Paese di provenienza“. La procura federale “lo ha ripetutamente convocato nel tentativo, risultato poi vanno, di sottoporlo ad interrogatorio”. 

Tutti i soggetti auditi hanno ammesso di aver ricevuto il materiale video e di averlo visto. Ma nessuno – secondo la procura federale – ha detto di averlo inoltrato“. E siccome la giustizia sportiva non può accedere ai telefoni personali dei tesserati, l’indagine si è fermata lì, come riferito da La Repubblica.

Sulla decisione della Roma di allontanare entrambi i dipendenti (la donna era in azienda da più di dieci anni), il governo si tiene fuori. Nessuna responsabilità per la società, nessuna sanzione, nessuna parola sul silenzio mantenuto nei confronti della vittima.

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Calciomercato

Konè è incedibile: nessun contatto col PSG

La Roma non ha nessuna intenzione di privarsi di Konè.

Come riferisce Fabrizio Romano, sono smentiti i presunti contatti tra Roma e PSG in vista della prossima stagione. Il centrocampista è considerato uomo chiave dalla società giallorossa.

Arrivato la scorsa estate dal Gladbach per poco meno di 20 milioni, la sua valutazione oggi è almeno raddoppiata. Il club giallorosso comunque lo considera un pilastro della squadra del prossimo anno.

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Inter-Roma, arbitra Fabbri

Sarà Micheal Fabbri l’arbitro di Inter-Roma, big match della 34° giornata in programma domenica pomeriggio al Meazza.

Gli assistenti saranno Costanzo e Passeri, IV uomo Marinelli. Al VAR Di Bello, Avar Piccinini.

 In totale Fabbri ha diretto la Roma in 17 partite (8 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte) ed è la quarta squadra più arbitrata in carriera. In questa stagione ha diretto già tre volte i giallorossi: nella vittoria casalinga contro il Toro e nei due pareggi contro Napoli e Milan.

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Roma, i nuovi non convincono: sicuro della conferma solo Rensch

Da gennaio ad oggi i nuovi acquisti della Roma, tra operazioni a titolo definitivo e prestiti, non hanno convinto Ranieri.

Il tecnico giallorosso ha tentato all’inizio, soprattutto in occasione del doppio impegno campionato Europa League, di dare più di una chance a tutti, ma alcune prove hanno spinto Sir Claudio a puntare sull’usato sicuro.

Devyne Rensch, giunto a metà gennaio dall’Ajax, è stato buttato nella mischia praticamente subito e infatti ha maturato fin qui 549 minuti ufficiali, esattamente la metà del totale dei minuti messi insieme dagli altri nuovi arrivi di gennaio. L’olandese è stato fermato da un infortunio muscolare che sicuramente ha inficiato un impiego più costante dal 1′ nelle ultime partite, ma Ranieri gli ha dato fiducia contro il Napoli, l’Athletic Bilbao andata e ritorno, dunque in sfide di primissimo livello e il ragazzo ha dimostrato di avere buone qualità su cui lavorare.

L’altro acquisto a titolo definitivo, Salah-Eddine, si è visto l’ultima volta ad Empoli dall’inizio. Nelle successive sfide, nonostante un netto calo di rendimento di Angelino, non è stato mai impiegato. Un segnale del fatto che evidentemente il ragazzo abbia bisogno di qualche mese in più per adattarsi, ma non è escluso che a giugno possa partire.

Male Nelsson, comunque in prestito, ma di fatto scansato da un adattato – Celik – così come è avvenuto per Hummels sempre più ai margini della rosa in questo momento storico e con la carriera al tramonto. Spazio nullo per Gollini, ma come direbbero i latini ‘ubi Svilar, minor cessat…”

Resta sullo sfondo la situazione di Gourna-Douath: Ghisolfi puntava forte sul giovane francese giunto al fotofinish della finestra invernale dal Salisburgo. E’ una carta che il ds giallorosso ha tenuto coperta per diversi giorni e dopo un buon inizio (titolare a Venezia e Parma), sembrava in procinto di esplodere. Poi il rientro di Cristante e l’assestamento della Roma con un modulo che di base prevede solo due centrocampisti centrali, ha imposto a Ranieri delle scelte gerarchiche.

Il diritto di riscatto da 19 milioni non sarà esercitato. La Roma in mezzo al campo ha bisogno di altre caratteristiche.

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Inter-Roma, Ranieri non parlerà alla vigilia del match

Complice la giornata di festività – 25 aprile – ma soprattutto i funerali di Papa Francesco, la Roma ha deciso di non programmare la canonica conferenza stampa prepartita.

Claudio Ranieri dunque non parlerà alla vigilia di Inter-Roma e probabilmente tornerà ai microfoni di DAZN solo qualche minuto prima del match domenica pomeriggio a San Siro.

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Calciomercato

Pellegrini, possibile derby di Milano in estate

Si profila un possibile derby di mercato a Milano per arrivare a Lorenzo Pellegrini.

Il centrocampista giallorosso, ad un anno dalla scadenza, quasi certamente lascerà la Roma a giugno, anche perchè dal club non è stata mai palesata l’intenzione di proporre al ragazzo il rinnovo di contratto.

La Roma e Pellegrini dunque quasi certamente si separeranno, ma non sarà facile per l’agente del 7 trovare una soluzione adeguata sia dal punto di vista tecnico che economico.

Oltre all’Inter, come riferisce la Gazzetta dello Sport, anche il Milan è interessato al capitano giallorosso.

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Roma, battere le grandi non è impossibile: anche Verona, Parma e Como meglio dei giallorossi

La Roma ha avuto negli ultimi cinque anni un serio problema in campionato: la continuità di rendimento.

Con Claudio Ranieri però è riuscita a centrare una serie di risultati utili consecutivi che non raccoglieva da quasi un decennio. Ma neanche Sir Claudio è riuscito a curare il male endemico di questa squadra: riuscire a vincere contro le big.

Come noto i giallorossi anche in questa stagione sono riusciti a battere solo la Lazio, pareggiando contro Bologna, due volte contro la Juventus, contro il Milan e il Napoli all’Olimpico, raccogliendo infine sconfitte contro Atalanta, Napoli all’andata, Inter in casa, Bologna e Fiorentina.

Insomma un ruolino di marcia scadente che finora si è sostanziato in appena 9 punti su 11 partite. Nonostante un girone di ritorno fin qui quasi da record (34 punti, i giallorossi sarebbero in testa anche davanti a Inter e Napoli), Ranieri finora non è riuscito a trovare la chiave giusta per sbloccare la Roma che contro le big ha fatto peggio anche di formazione pienamente immerse nella lotta salvezza o quasi.

Il Como ad esempio è riuscito a battere la Roma all’andata, a vincere anche contro Napoli e Fiorentina; il Parma grazie all’avvento di Chivu ha battuto ieri sera la Juventus, ma anche Bologna e Milan, oltre alla Lazio sempre al Tardini; anche il Verona di Zanetti ha fatto meglio dei giallorossi: successi contro Fiorentina, Bologna e Napoli oltre alla vittoria dell’Olimpico per 2-1 dello scorso agosto.

La conferma dunque che vincere contro le big del nostro campionato è sicuramente arduo ma non dovrebbe essere una missione impossibile.

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Luca Pellegrini a rischio squalifica: il motivo

Luca Pellegrini, terzino della Lazio, è stato pizzicato dalle telecamere di DAZN e ripreso poi sui social mentre bestemmiava in campo.

Il terzino biancoceleste a terra per un fallo subito, dopo aver ricevuto un rimbrotto dall’arbitro Ayroldi nel corso di Genoa-Lazio, si è alzato e ha palesemente bestemmiato. Ora rischia la squalifica.

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Roma, una delegazione in Vaticano per l’ultimo saluto al Papa

La Roma ha scelto la giornata odierna per omaggiare Papa Francesco e far visita al feretro nella camera ardente predisposta a San Pietro.

Nella mattinata odierna una delegazione del club giallorosso composta da Claudio Ranieri, Florent Ghisolfi, Maurizio Lombardo e alcuni giocatori (tra cui Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini, Gianluca Mancini e Bryan Cristante) raggiungerà il Vaticano per l’ultimo saluto al Pontefice.

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Marotta: “Nessuna italiana ha mai giocato di domenica prima di una semifinale” ma non è così: ecco il precedente

Seppur con la consueta eleganza, il presidente dell’Inter, Beppe Marotta ieri sera a margine del derby di Coppa Italia, poi perso contro il Milan, ha sottolineato il fastidio nerazzurro per il caos legato al possibile slittamento della sfida di campionato contro la Roma.

L’Inter ha chiesto il rinvio, ma non c’era una data utile per il recupero in tempi brevi della partita e si rischiava di acuire, in giornate di profonda commozione per la scomparsa di Papa Francesco, la polemica sportiva soprattutto sulla sponda Napoli, in corsa per lo Scudetto con i nerazzurri.

Marotta però è incappato in un errore, sottolineando ieri che mai nella storia del calcio italiano una squadra ha disputato una semifinale di Champions giocando precedente di domenica in campionato: “Noi abbiamo chiesto di rinviare perché era giusto. Abbiamo un impegno ravvicinato, quello col Barcellona, che forse è l’appuntamento più importante dell’anno. Di questo penso ne potrebbe giovare tutto il movimento calcistico italiano, credo sia la prima volta che una squadra italiana giochi la domenica prima di una semifinale di Champions. Noi cercavamo il rinvio, ma non c’era la possibilità di andare oltre per un calendario troppo intasato”.

In realtà è già accaduto e ha coinvolto la Roma. Nella stagione 2017-2018, la squadra di Eusebio Di Francesco giocò in trasferta contro la Spal sabato 21 Aprile e poi l’andata della semifinale di Champions il martedì successivo ad Anfield. Dunque addirittura una doppia trasferta consecutiva.