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APPROFONDIMENTI

Senza Joya la Roma ha vinto di più: la media punti sorprendente

Senza Dybala sarà più difficile dovremo dare tutti di più“. Il monito chiaro di Ranieri che ieri sera ha ribadito la necessità che la squadra si compatti, tenendo leggera la mente, per puntare ad un obiettivo Champions che fino a due mesi fa sembrava impensabile.

L’infortunio accusato dall’argentino è certamente una tegola tecnica importante. Dybala rischia di saltare almeno 3-4 partite e comunque di non rientrare al top prima di 40 giorni.

Ma esiste una Roma performante senza Dybala? I numeri di quest’anno, in controtendenza rispetto alla scorsa stagione raccontano che seppur in una serie di partite numericamente inferiori rispetto a quelle giocate con la Joya in campo, la squadra giallorossa ha saputo vincere, anche in trasferta.

L’argentino, infatti, ha saltato finora 5 delle 29 partite di A ed in queste la Roma ha portato a casa tre vittorie, un pareggio e una sconfitta (10 punti, media di 2 a gara). Con Dybala in campo, invece, 11 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte (media 1,62 in 24 partite).

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Avversario

Castellanos come Dybala: l’attaccante della Lazio a forte rischio per il derby

Se Atene piange, certamente Sparta non ride. Un antico detto accostabile alla situazione infortuni in casa Roma e Lazio. Di ieri la conferma dello stop lungo di Dybala che si dovrà fermare per almeno un mese. In casa biancoceleste invece si è rifermato Taty Castellanos.

L’attaccante argentino era appena rientrato da uno stop di circa un mese per una lesione agli adduttori molto simile a quella patita dalla Joya ma ha avvertito dolore al polpaccio e gli esami strumentali hanno rilevato un’altra lesione. Out almeno altri 20 giorni e Derby fortemente a rischio.

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Interviste

Dahl: “A Roma non giocavo, al Benfica mi trovo bene. Futuro? Vedremo”

Samuel Dahl, protagonista con la maglia del Benfica da fine gennaio quando ha raggiunto il club lusitano in prestito con diritto di riscatto, ha parlato dal ritiro della nazionale svedese: “E’ bello essere al Benfica. Ho fatto cose buone finora, la squadra è molto buona. Tutti mi stanno aiutando”, ha detto, ricordando che “voleva giocare” quando ha lasciato la Roma. “Sono passato dal non giocare per la Roma all’affrontare il Barcellona. È stata una partita incredibile”, ha sottolineato, ammettendo di essere stato preso di mira anche da un club turco.

Tuttavia, il ventiduenne svedese è cauto circa la possibilità di restare al club lusitano: “Vedremo cosa succederà in estate”, ha sottolineato, visto che il Benfica ha una clausola di riscatto di 10 milioni di euro.

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Interviste

Konè: “Troppi gialli? Ranieri mi chiede di stare più attento. Amo giostrare da 6 e da 8”

Manu Konè ha parlato ai microfoni de l’Equipe. Ecco le sue dichiarazioni:

Da quale centrocampista hai preso ispirazione?
“Quando ero piccolo, Yaya Touré e Paul Pogba. Era il sogno essere come loro. Crescendo, quando vedo cosa ha fatto Yaya Touré in Premier League, è scioccante”.

Ciò su cui devi migliorare riguarda il livello disciplinare. Hai ricevuto otto ammonizioni in questa stagione. Hai una spiegazione?
“(Ride, ndr) Onestamente? Già gli arbitri sono un po’ offensivi. Ma quando sei un giocatore che ha voglia, inevitabilmente c’è un po’ di impegno in eccesso. È vero che devo essere più attento perché potrebbe penalizzare la squadra. Ranieri mi chiede di migliorare su questo. Ma io mi impegno. Sto solo cercando di fare bene”.

Un avversario ha mai provato a intimidirti fin dall’inizio?
“(Ride, ndr) Ne parlavo con Evan Ndicka a Roma. Abbiamo parlato delle nostre prime partite professionistiche e in una delle prime da titolare in Ligue 1 è stata contro il Lione. Ho fatto un errore nei confronti di Memphis Depay; lui si è arrabbiato e ammetto che ero un po’ intimidito. Vedere Memphis Depay che ti urla contro e tutto il resto… Poi tocca al calcio. Niente mi spaventa. Ad esempio, a volte perdo palloni ma questo non mi rallenta. Se non ci provi, finirai la partita con rimpianti”.

Ti ritrovi a rimuginare sulle azioni la sera quando torni a casa?
“Ovviamente! Fare il calciatore è duro, eh! Ad Empoli, ad esempio, (nella partita vinta 1-0 il 9 marzo) ho colpito il palo. Ci ho pensato tutta la notte. In realtà, devo accettarlo. Avrei potuto tirare tra le gambe del portiere, avrei potuto fare un pallonetto. Ma ho dribblato il portiere e ho colpito il palo. Poco prima dell’azione, nello spazio di due secondi, mi pongo almeno venti domande. Te lo giuro! Tutto è troppo veloce. Vedo le gambe del portiere, vedo lo spazio sinistra, a destra, nell’angolo sinistro, nell’angolo destro, mi dico: ‘Lo sto palleggiando’. E colpisco il palo. Fortunatamente abbiamo vinto”.

In quale posizione ti senti più forte?
“Ho sempre ritenuto che un centrocampista debba saper ricoprire tutti i ruoli in questa zona. Ho la capacità di fare sia il 6, sia l’8, ma sono un giocatore a cui piace chiamare, avere la palla e recuperarla. Francamente, se potessimo creare una posizione ‘6-8’, sarebbe l’ideale (sorride). Mi piace essere in entrambe le zone ed è quello che mi chiede mister Ranieri”.

Sei uno dei tre giocatori che subiscono più falli nei maggiori Campionati Europei. Lo sapevi?
“Sì. Ciò significa che proteggo abbastanza bene la mia palla e questo costringe i miei avversari a commettere errori. Ottenere calci piazzati è molto importante nel calcio moderno”.

Sulla lite con Guendouzi al derby?
“È stata l’atmosfera del derby a farci esagerare un po’. Ho parlato di questa partita con Mattéo durante tutti gli incontri precedenti. Ridevamo, anche con l’allenatore: ‘Ehi, il derby di Roma sarà duro!’. Poi è successo quello che è successo. Lo accetto con un sorriso. È vero che non è una bella immagine, ma è pur sempre una partita di calcio. Soprattutto con Mattéo abbiamo spiegato le cose subito dopo. L’ho chiamato e la cosa era risolta”.

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APPROFONDIMENTI

Ranieri ora pensa alla Roma ‘senza Dybala’: le opzioni

FOCUS RS (di Checco Oddo Casano) – La premessa è doverosa: tutti, a partire da Ranieri, dopo una rincorsa così impetuosa in campionato e l’incredibile, quasi impensabile, possibilità di tornare a giocare per un posto Champions, avrebbero preferito avere Dybala a disposizione. Soprattutto l’ultimo Dybala, quello sorretto da una condizione fisica forse mai vista qui nella capitale nell’ultimo triennio.

E’ una banalità, ma è un punto di partenza che deve portare ad un passo successivo. La Roma non può permettersi di concedersi l’alibi dell’assenza di Dybala nelle prossime 3-4 partite (si spera non di più), tale da compromettere l’enorme sforzo prodotto da dicembre ad oggi.

Claudio Ranieri, al pari di Mourinho e in parte anche di De Rossi, ha sempre pubblicamente riconosciuto che esista una ‘Roma di un certo livello con Dybala’ e una senza. Ma disponendo sicuramente di maggiori alternative offensive rispetto ai suoi predecessori, Sir Claudio ha dimostrato nelle ultime gare di campionato di cogliere risultati utili importanti anche senza la Joya.

Soulè-Baldanzi, ora o mai più

Le vittorie con Monza, Empoli, Parma e Cagliari solo per citarne alcune, ma anche quella di Udine o il pari casalingo col Napoli, sono tutti risultati arrivati senza Dybala titolare.

In queste gare Ranieri ha alternato i vari Soulè, Baldanzi, Pellegrini nel duo di trequartisti dietro la prima punta. Ora il tecnico testaccino insieme al suo staff dovrà studiare le soluzioni migliori per tenere alto il livello di performance offensiva della squadra.

L’ipotesi più facile, vista la crescita e i gol da tre punti (ben due) sfoggiati in campionato, è quella di Matias Soulè che forse, ora come non mai, dovrà cercare il salto di qualità definitivo per assicurarsi la conferma e una potenziale maglia da titolare anche nel prossimo futuro.

Ranieri però ha dato grande fiducia anche a Baldanzi, ritenendolo rispetto all’argentino più completo nelle due fasi e con un periodo di esperienza leggermente maggiore rispetto all’ex bianconero tra Roma e Serie A.

Baldanzi ha giocato recentemente da titolare in quasi tutte le sfide ufficiali della Roma, anche in coppia di Dybala e in Europa League. Domenica scorsa il trio composto dall’ex Empoli, Soulè e Dovbyk si è mosso discretamente bene, dando pochi punti di riferimento al Cagliari ma non ha trovato la via della rete, seppur sfiorandola.

La sensazione è che questi due ragazzi siano una risorsa utile per cercare di incentivare il numero di palle gol da offrire all’ucraino, a sua volta chiamato ora in assenza di Dybala ad aumentare il numero di reti decisive, a partire dalla prossima sfida a Lecce.

Foto Fraioli

Capitano da rilanciare e la coppia Shomu-Dovbyk?

C’è poi il capitolo Pellegrini: l’ultima gara da titolare ben giocata dal capitano della Roma è quella di Empoli. Mancava Dybala nell’undici titolare e il 7, come spesso accaduto in questi anni, si è espresso meglio in assenza dell’argentino. Il suo impiego potrebbe essere determinante, soprattutto nell’ipotesi, non del tutta remota, che Ranieri anche in corso di partita ricorra di più alla coppia Shomurodov-Dovbyk. Insieme i due attaccanti hanno giocato di rado, ma ad esempio a Udine nella ripresa la mossa di inserire l’uzbeko vicino al nove giallorosso incentivò la rimonta della Roma.

Sarebbe più un 1-2 che un 2-1 come conformazione dell’attacco, seppur in numeri, che di per sé non offrono grandi spunti perchè il calcio è uno sport dinamico. Il tutto però dipendente dalla reale condizione psicofisica di Pellegrini, vero tallone d’Achille del giocatore in quest’ultimo biennio.

Restano sullo sfondo El Shaarawy e Pisilli, che recentemente hanno giocato meno e sono stati sfruttati soprattutto come cambi in corsa. Ma per Ranieri non ci sono posti fissi, quindi tutto è ribaltabile nel giro di pochi giorni.

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Calciomercato

La Roma su Gasp ma occhio alla Juve e a due club stranieri

Gian Piero Gasperini, al di là di come finirà la stagione, presumibilmente almeno con una qualificazione in Champions League, lascerà l’Atalanta con un anno d’anticipo rispetto al suo attuale contratto, in scadenza nel 2026.

Secondo quanto riferito da Tuttosport e ribadito già nei giorni scorsi, la Roma è il club che ha avviato i primi contatti formali col tecnico della Dea, ma non è l’unico club in corsa.

La Juventus resta interessata, anche perchè al momento ha deciso di proseguire almeno fino alla sfida col Genoa con Thiago Motta. Anche due società straniere seguono da vicino Gasperini per la prossima stagione: si tratta di Benfica e Monaco.

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Interviste

“Infortunio delicato per Dybala, ci vorrà più di un mese”: le parole del Dottor Ripanti

Il Dottor Simone Ripanti, ortopedico dell’ospedale San Giovanni di Roma, ha commentato così ai microfoni de il Corriere dello Sport l’infortunio di Dybala:

“Sicuramente non sarà una guarigione rapida. La lesione tendinea, a parità di grado, è più grave di quella muscolare, perché i tessuti si rigenerano più lentamente. Operazione? Questo non lo so, immagino che lui chiederà altri pareri medici prima di decidere la strada più opportuna. Vorrà approfondire. Ma in ogni caso, anche se verrà scelta la terapia conservativa, la prognosi di un mese che leggo qua e là mi pare molto ottimistica. Ci vuole pazienza”.

“Posto che certi problemi sono determinati da tanti piccoli fattori che si sommano, il gesto del colpo di tacco determina uno squilibrio nel corpo perché richiede un movimento del quadricipite, cioè il muscolo anteriore della coscia, e l’apporto dei flessori, ossia quelli posteriori. Il contrasto provoca un allungamento dei muscoli che può provocare lacerazioni nelle fibre. Comunque Dybala è stato anche sfortunato, perché lesioni di questo tipo sono molto rare”.

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NEWS

Roma, Ranieri ordina tre giorni di riposo: ecco chi resta a Trigoria

Claudio Ranieri dopo l’estremo sforzo di quest’ultima settimana ha deciso di puntare sul riposo come prima cura per quella porzione di squadra che rimarrà nella capitale nel corso della sosta per le nazionali.

Il tecnico giallorosso ha concesso tre giorni di riposo alla squadra, dopo i quali si tornerà a lavorare, seppur a ranghi ridotti, a Trigoria.

Chi resta tra campo e infermeria

I due portieri saranno a disposizione del tecnico giallorosso: Svilar e Gollini infatti non sono stati convocati dalle nazionali e lavoreranno con Farelli e con mister Ranieri fino al rientro in campo a Lecce. Sul belga saranno giorni caldi anche in chiave rinnovo di contratto: la sensazione è che siano maturi i tempi per un annuncio, ma la trattativa ad oggi non è ancora definita in tutti i suoi dettagli.

Passando alla difesa, resta a casa Gianluca Mancini che al pari degli altri azzurri (Cristante, Pellegrini, El Shaarawy) non è stato chiamato da Spalletti nonostante una serie di prestazioni in crescendo in quest’ultimo periodo e il sistema difensivo a tre adottato dal tecnico toscano in quest’ultimo periodo, post naufragio ad Euro24.

Non partiranno per i ritiri delle rispettive nazionali neanche due calciatori infortunati: Celik e Rensch, che sarebbero stati chiamati da Turchia e OlandaU21 ma rimarranno a Trigoria per smaltire i rispettivi guai fisici.

Non convocato dalla Danimarca neanche Nelsson, così come Angelino nonostante un 2025 stellare, non è riuscito a strappare una chiamata nel team della nazionale campione d’Europa nemmeno stavolta. Mats Hummels ovviamente non fa più parte del giro della nazionale tedesca e dunque sarà a disposizione del tecnico giallorosso.

A centrocampo oltre a Cristante, resta Gourna-Douath mentre gli altri mediani partiranno tutti. Davanti oltre al su citato El Shaarawy, anche Soulè e Dybala – che rimarrà ai box per un po’ – non saranno protagonisti con l’Argentina.

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APPROFONDIMENTI

Dovbyk fa 10 in A: è il terzo in doppia cifra con la Roma, al suo primo anno dal 2000 ad oggi

Artem Dovbyk ieri ha siglato un altro gol da tre punti, pesantissimo tanto quanto realizzato contro il Como all’Olimpico un paio di settimana fa.

Il centravanti ucraino ha realizzato la decima rete in A e la quindicesima stagionale. Prima di lui, in doppia cifra al primo anno di Serie A dal 2000 ad oggi ci erano riusciti soltanto due attaccanti: Borja Mayoral (10 nel 2020/21) e Tammy Abraham (17 nel 2021/22).

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Rassegna stampa

Roma-Cagliari 1-0, le pagelle dei quotidiani

La Roma ha superato per 1-0 il Cagliari, grazie al quindicesimo sigillo in A di Dovbyk.

Ecco le pagelle dei giornali, che premiano soprattutto la grande prestazione di Mile Svilar autore di tre parate decisive nella ripresa:

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Svilar 7,5, Rensch 6, Mancini 7,5, Ndicka 6, Saelemaekers 5,5, Paredes 6,5, Koné 5,5, Angelino 6, Soulé 6, Baldanzi 6, Dovbyk 6,5, Cristante 6, Shomurodov 6, Pisilli 6, Dybala SV, El Shaarawy 5,5, Ranieri 6,5

IL CORRIERE DELLO SPORT
Svilar 7,5, Rensch 6,5, Mancini 7, Ndicka 5,5, Saelemaekers 6, Paredes 6,5, Koné 5,5, Angelino 6, Soulé 5,5, Baldanzi 6, Dovbyk 6,5, Cristante 6, Shomurodov 6, Pisilli SV, Dybala SV, El Shaarawy 6, Ranieri 6,5

IL MESSAGGERO
Svilar 7,5, Rensch 6,5, Mancini 7, Ndicka 6, Saelemaekers 5,5, Paredes 6, Koné 5, Angelino 5,5, Soulé 6, Baldanzi 6, Dovbyk 6,5, Cristante 6, Shomurodov 5,5, Pisilli 5,5, Dybala SV, El Shaarawy 5,5, Ranieri 7

IL CORRIERE DELLA SERA
Svilar 8, Rensch 6,5, Mancini 7, Ndicka 5,5, Saelemaekers 6, Paredes 6,5, Koné 5, Angelino 5, Soulé 5,5, Baldanzi 6, Dovbyk 6, Cristante 6, Shomurodov 6, Pisilli 6, Dybala SV, El Shaarawy 5,5, Ranieri 7

LA REPUBBLICA
Svilar 7,5, Rensch 6, Mancini 6,5, Ndicka 6, Saelemaekers 5,5, Paredes 6, Koné 5,5, Angelino 6, Soulé 5,5, Baldanzi 6, Dovbyk 6, Cristante 6, Shomurodov 6, Pisilli SV, Dybala SV, El Shaarawy 6, Ranieri 6

IL TEMPO
Svilar 7,5, Rensch 6,5, Mancini 6,5, Ndicka 6,5, Saelemaekers 5,5, Paredes 6, Koné 5,5, Angelino 5,5, Soulé 6, Baldanzi 6, Dovbyk 6,5, Cristante 6, Shomurodov 6, Pisilli 6, Dybala SV, El Shaarawy 5,5, Ranieri 6,5