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APPROFONDIMENTI

Roma, numeri strabilianti in Serie A: l’analisi

I numeri della Roma in questo 2025 e nel girone di ritorno sono strabilianti.

Ieri contro il Cagliari la formazione di Ranieri ha colto la sesta vittoria consecutiva in campionato. Il record del tecnico è di 7 successi consecutivi raccolti nella sua prima avventura (2009-2010).

Ai giallorossi non accadeva di vincerne sei di fila dalla stagione 2016 con Spalletti in panchina.

Si tratta del 13° risultato utile di fila in Serie A. Una serie che ha consentito ai giallorossi di recuperare oltre 70 punti su tutte le dirette contendenti alla zona europea.

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APPROFONDIMENTI

Mancini verso la Tevere a difesa di Dovbyk: come De Rossi con Dzeko nel 2016

Dall’inferno al paradiso nel giro di poco più di 30 secondi.

Artem Dovbyk ieri ha siglato il 15° gol stagionale, dopo aver clamorosamente fallito un’occasione a tu per tu con Caprile, su suggerimento verticale di Baldanzi.

In quei secondi di attesa della ripresa del gioco dalla bandierina, parte dell’Olimpico ha indirizzato all’ucraino imprecazioni facilmente udibili, soprattutto dalla Tribuna Tevere. E una volta battuto l’angolo, realizzato il gol del vantaggio, l’esultanza soft rispetto a quanto avvenuto col Como ha visto protagonista Dovbyk soprattutto di un abbraccio affettuoso da parte di tutta la squadra e in quell’abbraccio è stato visibile il gesto di Gianluca Mancini che si è rivolto proprio alla Tevere, intimando a tutti di esaltare il centravanti giallorosso.

Da inizio anno si paragona spesso l’andamento stagionale di Dovbyk a quello di Dzeko, nel numero di gol sbagliati, nella difficoltà di affermarsi da titolarissimo. E ieri il gesto di Mancini ha ricordato molto quello di De Rossi in occasione di un Roma-Inter vinto 2-1 dai giallorossi grazie alla rete iniziale di Dzeko su assist di Gervinho.

Da capitano a capitano, la difesa del numero 9. La speranza di tutti è che l’ucraino come il bosniaco sbocci definitivamente e si prenda la Roma.

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Interviste

Svilar: “Ci aspettano 9 finali”. La Roma ora deve stringere sul rinnovo

Mile Svilar, sempre in attesa del rinnovo di contratto, ieri ha sfoderato un’altra grande prestazione contro il Cagliari, fermando tre volte i tentativi di Piccoli.

Non è ancora arrivato il rinnovo di contratto, nonostante le parti stiano ancora trattando. Le richieste dell’entourage sono molto alte, anche perchè sul portiere hanno messo gli occhi club importanti, soprattutto di Premier.

Intanto il portiere ha commentato così la sua prestazione e la vittoria contro il Cagliari:

Questa vittoria è il modo migliore per ripartire dopo Bilbao?
“Sì. È stata tosta perdere, non ce lo aspettavamo. Ma abbiamo reagito nel modo giusto e aver vinto oggi è molto importante”.

Mancini ti copre bene…
“Molto bene”.

La Champions League è un obiettivo concreto per la Roma?
“Ci sono nove finali da giocare. Se giochiamo così tutto è possibile”.

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Interviste

Mancini: “Bilbao è una ferita che rimarrà”

Gianluca Mancini ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Cagliari:

L’esultanza con Dovbyk?
“Fa parte del gioco. A volte i tifosi sono amareggiati perché la vivono con tanta passione, noi cerchiamo di essere il più equilibrati possibile. Dovbyk aveva sbagliato un gol ma si è subito rifatto ed è importante. Se segnano lui e Shomurodov è importante, volevo caricare lo stadio per incitare Artem”.

Cosa vuol dire questa vittoria prima della sosta?
“Bilbao è una ferita che rimarrà dentro, c’è la sensazione che non ce la siamo giocata ad armi pari. Nel calcio si va avanti, oggi era importantissimo vincere contro una squadra così tosta. Svilar ha fatto delle parate importantissime, è stata una partita maschia e dura. Era importante vincere, ora ci aspettano nove finali”.

La Champions League è un obiettivo concreto per la Roma?
“Non bisogna guardare le altre squadre ma solo il nostro percorso. Dobbiamo guardare a noi stessi e pensare partita dopo partita. Ci sono nove finali da giocare”.

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Infermeria

Dybala, ecco dove si è fatto male: oggi i test decisivi

Paura per Paulo Dybala, uscito ieri dopo appena undici minuti dal suo subentro in campo nel match casalingo contro il Cagliari, addirittura in lacrime.

L’argentino dopo un colpo di tacco ha avvertito una fitta sotto al ginocchio sinistro. All’inizio sembrava un problema articolare, invece dai primi riscontri è stato confermato l’infortunio muscolare nello specifico alla parte distale dei flessori dietro al ginocchio.

Oggi Dybala si sottoporrà agli esami strumentali per comprendere effettivamente la natura del problema muscolare.

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Pagelle

Roma-Cagliari 1-0, le pagelle di Retesport

Con le unghie, con i denti, con un enorme macigno psicologico e fisico sulle spalle dopo la deludente uscita di scena dall’Europa League, la Roma centra la sesta vittoria consecutiva in Serie A grazie alla rete da tre punti di Artem Dovbyk, che qualche istante prima si era divorato l’occasione del vantaggio.

Decisiva la prova di Svilar che da inizio ripresa ha respinto almeno tre palle gol nitide del Cagliari, regalando ai giallorossi buona parte dei tre punti odierni.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 7,5

Rensch 6,5

Mancini 7

Ndicka 6,5

Saelemaekers 5,5

Paredes 6,5

Konè 6

Angelino 6

Soulè 6

Baldanzi 6

Dovbyk 6,5

Ranieri 6,5

Sost.:
Dybala SV
Shomurodov 6
Pisilli 6
El Shaarawy 6
Cristante 6

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PARTITE

Roma-Cagliari 1-0 (62′ Dovbyk): giallorossi a -2 dalla Lazio

All’Olimpico si gioca la 29° giornata, di scena la Roma di Ranieri contro il Cagliari di Nicola. Assenti Celik e Pellegrini.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Rensch, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné (64′ Cristante), Paredes, Angelino; Soulé (64′ Dybala, 75′ Pisilli), Baldanzi (64′ El Shaarawy); Dovbyk (72′ Shomurodov).
A disposizione: Gollini, Marcaccini, Hummels, Abdulhamid, Salah-Eddine, Nelsson, Shomurodov, El Shaarawy, Dybala, Pisilli, Cristante, Pellegrini, Sangarè, Gourna-Douath.
Allenatore: Ranieri.

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Mina, Luperto, Palomino; Zortea, Adopo (74′ Marin), Prati (64′ Makoumbou), Deiola (80′ Pavoletti), Obert (64′ Augello); Viola (64′ Mutandwa); Piccoli.
A disposizione: Iliev, Sherri, Augello, Marin, Jankto, Makoumbou, Pavoletti, Cogoni, Gaetano, Kingstone, Felici. 
Allenatore: Nicola.

Arbitro: Piccinini. Assistenti: Rossi – Di Gioia. IV Uomo: Feliciani. VAR: Pezzuto.
AVAR: Abisso.

RETI: 62′ Dovbyk
CARTELLINI
: Viola (giallo), Obert (giallo)


CRONACA SECONDO TEMPO

97′ – Finisce la partita: Roma-Cagliari 1-0

80′ – Cambio Cagliari: esce Deiola ed entra Pavoletti

75′ – Cambio Roma: esce Dybala per un problema al bicipite femorale ed entra Pisilli

72′ – Cambio Roma: esce Dovbyk ed entra Shomurodov

71′ – DOPPIA OCCASIONE CAGLIARI! Svilar respinge il colpo di testa di Mina e il successivo cross

68′ – OCCASIONE CAGLIARI! Piccoli, all’interno dell’area di rigore spostato verso la Curva Sud laterale, calcia con il destro ma Svilar respinge

64′ – Cambi Cagliari: escono Prati, Obert e Viola ed entrano Makoumbou, Augello e Mutandwa

63′ – Cambi Roma: escono Koné, Baldanzi e Soulé ed entrano Cristante, Dybala ed El Shaarawy

62′ – GOOOOOOOL ROMA! Dovbyk sfrutta un rimpallo in area di rigore e con il sinistro scaraventa il pallone in rete

61′ – ERRORE DOVBYK! Baldanzi serve un gioiello a Dovbyk che, leggermente decentrato sulla destra, a tu per tu con Caprile svirgola

54′ – Soulé tenta il tiro a giro dalla distanza: pallone ampiamente fuori

52′ – OCCASIONE CAGLIARI! Piccoli, all’interno dell’area, anticipa Ndicka sul cross di Zortea e calcia al volo di destro: Svilar è bravo a respingere

50′ – Deiola ci prova dalla distanza: tiro ampiamente largo

46′ – Inizia il secondo tempo

CRONACA PRIMO TEMPO

46′ – Finisce il primo tempo: Roma-Cagliari 0-0

44′ – OCCASIONE CAGLIARI! Zortea decentrato sul lato destro dell’area di rigore calcia forte con il destro: il pallone finisce alto

43′ – La Roma ci prova su calcio d’angolo: colpo di testa di Dovbyk che finisce largo

36′ – Soulé crossa per Dovbyk che spizza il pallone di testa fuori

34′ – Ci prova Piccoli dalla distanza: Svilar blocca il pallone in due tempi

30′ – OCCASIONE ROMA! Cross di Paredes su calcio d’angolo: Mancini calcia al volo ma il tiro viene deviato e finisce largo

15′ – Dovbyk tenta il tiro dalla distanza: il pallone finisce alto

1′ – Inizia la partita

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Interviste

Hummels: “Roma è speciale. Ranieri ha cambiato tutto. Futuro? Deciderò più avanti”

Mats Hummels, qualche giorno prima del return match contro l’Athletic, ha rilasciato un’intervista a DAZN:

Cosa è cambiato rispetto all’inizio?
“La grande differenza rispetto ai mesi precedenti penso sia l’allenatore. Perché penso Ranieri abbia visto la qualità di questa squadra. Abbiamo tanti buoni giocatori che vogliono la palla, che vogliono giocare a calcio. Abbiamo tanta qualità quando abbiamo la palla”.

Ranieri?
“Il rapporto con Ranieri è ottimo, lavoriamo molto. Parliamo tanto non solo di calcio, ma anche di altro. Ha vissuto tutti nel mondo del calcio. Sa come i giocatori pensano, come si allenano. È convinto delle sue scelte. Se deve vincere una partita non guarda il nome sulla maglia, ma chi si allena meglio. È bravo a costruire un gruppo che da tutto sul campo. Poi ovvio ogni partita ha una preparazione diversa, ma penso che la cosa più importante poi sia che ogni giocatore sappiano cosa fare e sa che ognuno dà il massimo per il gruppo”.

Il tifo?
“I tifosi fanno sempre la differenza specialmente quando giochi in casa. Il primo impatto con l’Olimpico è stato particolare, perché sono entrati 15 minuti dal fischio d’inizio. Sono venuto qui anche per vivere queste esperienze. Ma ora ho visto tutta la loro passione, 5000 tifosi in trasferta a Empoli. È abbastanza simile a quello che succedeva a Dortmund, dove anche lì c’era una forte passione. Amo queste cose. Mi piace vivere partite come contro l’Athletic Club dove sia prima del calcio d’inizio, ma anche nei minuti finali si respirava un’atmosfera incredibile”.

Una partita che vorresti rigiocare?
“Personalmente vorrei rigiocare contro il Milan nei quarti di finale di Coppa Italia perché siamo stati eliminati. E anche perché non ho disputato una grande partita. Forse i miei peggiori 45 minuti stagionali, non so cosa è successo. Venivo da delle buone partite, ho sbagliato alcune scelte. E poi ovvio vorrei rigiocarla sia per il risultato perché siamo stati eliminati ma anche per come abbiamo giocato”.

Il derby?
“Non c’è un solo ricordo. È stata una partita incredibile con un’atmosfera unica. Abbiamo segnato subito due gol. Sentivamo di vincere il derby. È sempre qualcosa di speciale vincere un derby. Ho giocato quelli contro lo Schalke 04 quando ero al Dortumund. Però è qualcosa di diverso giocare un derby tra due squadre che giocano nello stesso stadio. È stato un giorno incredibile e anche un’esperienza unica per me qui a Roma”.

Roma e l’italiano?
“Capisco un po’ di parole in italiano anche se non sono ancora molto a mio agio a parlarlo. Capisco la lingua, una bellissima lingua e voglio approfondirla. Roma è bellissima, amo la città. Mi piace anche viverla quando ho del tempo libero, come andare in centro. Mi piace veramente tanto questa città. Mi piaceva già Roma prima che arrivassi qui perché è una città magnifica”.

Il futuro?
“Il futuro verrà deciso nel futuro. Sono felice di come stanno andando le cose ora. Non ho giocato all’inizio ma non è stato un problema per me perché non mi aspettavo di giocare 40 partite. Ora sta andando tutto per il meglio da quando è arrivato Ranieri, quindi vedremo che succederà”.

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Interviste

Ranieri: “Espulsione di Hummels eccessiva. Saelemaekers e Konè sono centrali nella Roma del futuro. Dovbyk? Deve lottare di più”

Claudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Cagliari:

“Prima di iniziare volevo tornare sull’espulsione di Hummels, avevo visto l’immagine da un telefonino e non la dinamica dell’azione. Ci può stare l’espulsione, forse è un pochino forzata. Non ci sono tutti e quattro i parametri per dire che fosse una chiara occasione da gol. Credo che sia stato un pochino severo, la poteva dare come poteva dare il giallo. Una partita particolare come Bayern Monaco-Real Madrid, dopo 10 minuti, avrebbe dato il giallo e nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Vorrei sempre Turpin, come Letexier, sono arbitri decisionisti e bravissimi: a me piacciono questi tipi di arbitri. Non è andata per il verso giusto, siamo dispiaciuti e amareggiati, ma questo è il calcio. Non facciamo vittimismo, questo è il calcio. Ora possiamo andare sul Cagliari. Non faccio mai le interviste dopo la partita di coppa del giovedi, ma Cagliari è una città per me particolare: mi ha dato i natali come allenatore, mi piaceva ridirlo ancora una volta”.

Il poco impiego di Koné e Saelemaekers e i zero minuti di Pellegrini portano a ragionamenti?
“Ho a disposizione 26 giocatori e l’allenatore può fare 5 cambi. Per voi fa notizia ma per me fa plusvalenza, mi permette di cambiare la partita in corsa. Avevo bisogno di determinati tipi di giocatori, poi dopo 10 minuti salta tutto e non si può fare ciò che uno aveva in mente strategicamente. Sono giocatori fortissimi e sono nella mia mente per fare bene e forte la Roma, per me non c’è nessun problema”.

Su Dovbyk.
“L’ho cambiato quando ho ritenuto giusto cambiarlo perché vedevo che continuavano ad attaccare fin troppo. Ho messo Soulé perché ho dato più struttura alla squadra. Ho lasciato Dybala perché riusciva a farmi da riferimento avanzato, cosa che Dovbyk non riusciva a fare. Deve svegliarsi e far vedere di cosa è capace. Noi crediamo in lui e ora lui deve credere in noi”.

C’è qualcosa che sta cambiando anche nella sua testa per il futuro?
“Se c’è qualcosa, ve lo verrei a dire? Mi sembra prematuro, aspettate la fine del campionato e saprete il Presidente chi ha scelto. Io non cambio idea, ho un raggio d’azione e vedo. Ora il focus deve essere sulle 10 partite, è la cosa più importante per società, tifosi e tutti. Ne abbiamo 5 fuori e 5 in casa, 6 e 4 considerando con la Lazio. Raccoglieremo i punti che sapremo meritarci”.

Che vuol dire che Dovbyk deve credere in voi?
“Che noi abbiamo un modus di giocare aggressivo, con determinazione. Ho detto a lui: “Tu pensi al gol, io penso alla prestazione. Se tu non fai gol ma mi fai la prestazione uno ci può passare sopra, ma se non fai la prestazione né il gol uno ci comincia a pensare”. Chiedo sempre ai ragazzi la prestazione, poi uno non può stare sempre al 100%. Se non mi dai né la prestazione né il gol mi lasci con l’amaro in bocca. Deve lottare, come lottano tutti quanti. Non voglio credere che si sia arreso, non credo, ma me lo deve dimostrare. Se si arrende ho altri 25 che vogliono giocare”.

Ha parlato con la proprietà per la conferenza di oggi?
“Non ho parlato con nessuno”.

Come ha reagito la squadra? Come ha visto Hummels?

“Si è scusato subito, il ragazzo è dispiaciutissimo. La squadra la vedremo domani, io reagisco subito e chiedo anche a loro di farlo. Dobbiamo stare sul pezzo, il Cagliari è una squadra quadrata e serve una grande partita. Verranno qui col coltello tra i denti, è una squadra che gioca molto in verticale”

Come sta Dybala? Sta ragionando sul suo futuro?

“Non sta al 100%. Per me è un punto fermo del prossimo anno, quando sta bene è una Roma differente, lo ribadisco. Dybala quando sta bene vale il prezzo del biglietto, fa giocate che altri non fanno”

Nella sua testa c’è una formazione base per le prossime 10 partite?

“Sicuramente non ci potrà essere la stessa alternanza vista finora, ma ci saranno comunque formazioni differenti e cambi differenti. Poi dipende sempre dalla partita e dalla settimana, ora possiamo lavorare tutti i giorni e sono sotto la lente di ingrandimento. Sta a me vedere se qualcuno scende di forma”

Ha notato una mancanza di concentrazione sulle palle inattive?

“Noi stiamo marcando ad uomo, avevo predisposto uomini alti come Dovbyk, Cristante e Hummels per controbattere la bravura dell’Athletic, ma questo non è stato possibile nel corso della partita”

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RETESPORT

Ranieri perchè alcune scelte? Turpin poteva riflettere

IL GRAFFIO DI MAC (Fabio Maccheroni) Si può dire senza incorrere nell’oltraggio all’eroe della rinascita romanista? Perché Koné in panca? Perché il generoso Baldanzi? Perché Cristante con Paredes? Non mi soffermo sulla scelta di Hummels o su Dovbyk: scelte e, sulle scelte derivate da equilibri vincenti nella serie di partite che hanno rilanciato la Roma, poco da dire.

Poteva scegliere Shomurodov? Forse: ma non è Voeller. Poteva scegliere Nelson? Sicuramente Ranieri lo conosce meglio di chi lo ha visto una manciata di minuti. La sorpresa più grande è la rinuncia alle certezze: a centrocampo, reparto vitale. Cristante ha giocato partite positive al rientro dall’infortunio: senza Paredes, che è stato definito da De Rossi e Ranieri ‘unico regista’ in rosa. Metterli insieme a scapito di Koné in passato non mi sembra avesse funzionato.

Baldanzi non delude mai per impegno: ma è il titolare da mettere in gioco in queste sfide? Non lo so. Saelemaekers, perché no? Potrei aggiungere Pisilli. I cambi? Perché lasciare Dovbyk? Perché anche all’inizio del secondo tempo ancora lui? Infine Dybala: partita decisiva senza l’uomo decisivo, maledizione che, raccontano, si trascina da Torino. Terzo indiziato dopo Hummels e Ranieri. L’arbitro? Poteva riflettere, concedere una corsa (poi, magari inutile) al monitor. Non altro. Addio.