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Calciomercato

Roma, Kluivert apre al Nizza. Olsen vicino al Lille

La Roma prova a definire altre due operazioni in uscita, sempre con sguardo rivolto alla Ligue1. Dopo Under e Pau Lopez al Marsiglia, secondo quanto riferisce Sky Sport, Justin Kluivert ha aperto al trasferimento al Nizza, mentre Robin Olsen è vicino al trasferimento a titolo definitivo al Lille.

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Esclusiva Rete Sport – Costanzo: “La Roma merita di avere lo Stadio: qualche consigliere fa il triplo gioco. Voglio ricucire il rapporto tra club e tifosi” (VIDEO)

Maurizio Costanzo, advisor ufficiale della comunicazione della Roma, è intervenuto ai microfoni di Rete Sport (104.2 Fm). Queste le sue dichiarazioni:

Come va questa sua nuova esperienza al fianco della Roma?
“E’ una bella esperienza, entusiasmante. Ho due obiettivi: che la Roma faccia lo stadio e che si ricostruisca un rapporto diretto tra la Roma e la tifoseria. Perchè ho voluto incontrare le radio? Perchè siete il tramite diretto tra la tifoseria, la città e la squadra giallorossa”

Sullo stadio?
“C’è gente che fa il triplo gioco. Lo stadio deve esser fatto, Roma ha diritto ad averlo, Roma è la capitale d’Italia, ha una storia antichissima. La Roma può pretendere di avere un impianto nuovo. Se la finiscono di fare i giochini i consiglieri sotto banco, forse si riuscirà a farlo. E’ il momento di agire perchè poi arriveranno le ferie estive e il nuovo sindaco”

Ha parlato con i candidati sindaco di Roma?
“No non ho ancora parlato con loro. Lo farò dopo le elezioni, oggi i candidati raccontano quello che gli pare, parlerò con il nuovo sindaco”

Come pensate di coinvolgere i tifosi su questa questione?
“Stiamo studiando varie iniziative, personalmente credo che sia utilissimo il supporto dei tifosi. Ritengo che i tifosi debbano sempre essere ascoltati, perchè sono la fortuna e la sfortuna di una squadra, al di là dei risultati di un club. In questo senso le radio sono fondamentali, perché sono il tramite diretto tra la squadra e la città. Sono compiaciuto della vostra iniziativa sui social con l’hastag #RevocateStaDelibera. Mettete qualche striscione in giro per la città (ride ndr). Questo fenomeno straordinario c’è solo a Roma, su tutti i taxi capitolini ci sono le radio che parlano della Roma”

Tante iniziative importanti per Roma Cares e Roma Department?
“Sì ci sono tante iniziative solidali, come quella di Francesco Pastorella denominata ‘Amami e Basta’, straordinaria per contrastare la violenza sulle donne. Oggi pomeriggio incontrerò la Roma, per dire loro di studiare nuove iniziative per esser vivi sul territorio al di là della squadra di calcio. Ho l’impressione che nella Roma non ci sia stata grande serenità sia nella squadra, sia nella tifoseria. Vorrei tanto che iniziasse la stagione con grande entusiasmo e serenità”

Come è nato il contatto con i Friedkin? Cosa possono portare di diverso rispetto a Pallotta?
“Li ho conosciuti tramite Fienga, mi hanno fatto un’ottima impressione perché ho visto grande concretezza in loro. Ho detto loro della differenza tra Roma e Houston, hanno capito benissimo quanto valore abbia questo loro investimento. Ho avuto la sensazione che sappiano benissimo quanto sia importante la Roma. Ho avuto un’ottima impressione nei due incontri che ho avuto con Dan e Ryan Friedkin”

C’è un nuovo messaggio di apertura della società verso la tifoseria e i media?
“Sì io ci credo molto, faremo una riunione operativa a settimana con la società giallorossa, con Fienga e con gli altri – non con i Friedkin – per realizzare tanti progetti. E’ fondamentale il risultato sul campo, ma soprattutto il rapporto tra tifoseria e società”

Sulla prima conferenza stampa di Mourinho?
“Mi diverte che prima andasse in Vespa ora va in bicicletta (ride ndr). I Friedkin hanno fatto un grande acquisto con Mourinho, non possiamo dimenticare quello che ha vinto anche in Italia anni fa”

Il canale Roma Tv non sarà più trasmesso in tv ma sui social. E’ questa la direzione?
“Sono sincero non me ne sono occupato, me ne occuperò e cercherò di capire. Mi sono più dedicato di più alle persone, ai club, alle radio, alla tifoseria”

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Rassegna stampa

La Lega di A preme: «Stadi pieni con il green pass». I dubbi del governo

Stadi pieni per l’inizio del campionato di Serie A, con ingresso solo per chi ha il green pass con il calcio «che può fare da traino per la campagna vaccinale». Paolo Dal Pino, presidente della Lega di A, ribadisce nella cerimonia dei calendari l’appello al Governo.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’ascesa dei contagi è un dato oggettivo, con i 2.153 casi di ieri grazie alla variante Delta, ma c’è anche da registrare per fortuna il calo del ricorso all’ospedale e soprattutto alle terapie intensive. Da qui un possibile cambio di gerarchia dei parametri privilegiando il dato del ricovero rispetto a quello del semplice contagio. Una scelta in qualche modo già battezzata in Gran Bretagna, ma che in Italia potrebbe essere irrobustita anche con misure «francesi», l’estensione del green pass pure per l’ingresso a bar e ristoranti, e sicuramente in luoghi di alta concentrazione di persone come gli stadi.

L’appello di Dal Pino e dei club non sta comunque cadendo nel vuoto e non può lasciare indifferente il Governo. Che però per rispondere deve trovare una coerenza fra le diverse scelte. Il 25 per cento è dunque una soglia minima di ripartenza per il 21 agosto. Federcalcio e Lega si aspettano però un’apertura più significativa, intorno al 50 per cento. È intorno a queste due percentuali che dovrebbe attestarsi la riapertura, anche se sull’interpretazione dei dati ci sono letture e approcci diversi. Obiettivo comune con la Figc, che però intende intraprendere un percorso diverso. Gravina non vuole fare mosse false e vuole assolutamente evitare di partire forte in termini di capienza per poi essere costretti a frenare.

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Roma, oggi il test con il Montecatini. Rui Patricio da lunedì in ritiro

La Roma oggi affronterà il primo test del ritiro estivo contro il Montecatini, formazione di Serie D. La gara non sarà visibile sui canali social del club o in tv. Al termine del match la società giallorossa fornirà degli highlights. Sarà il momento giusto per verificare i progressi di alcuni calciatori, su tutti Zaniolo, che sicuramente da oggi tornerà a giocare una porzione di gara e comincerà a mettere minuti utili nelle gambe (ultima apparizione a settembre 2020 con la maglia della Nazionale).

Anche Jordan Veretout rimarrà in disparte per completare appieno il recupero fisico dopo la doppia lesione muscolare accusata lo scorso anno. In porta ci sarà Fuzato, in attesa di Rui Patricio che tornerà nella capitale lunedì prossimo e inizierà a lavorare con i nuovi compagni.

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Calciomercato

Roma, obiettivo Alex Telles ma lo scoglio è la formula

Dopo il tentativo al momento sfumato per Bensebaini (richiesti 25 milioni di euro cash o un prestito oneroso da 10 milioni con obbligo di riscatto dal Gladbach), Tiago Pinto sta valutando l’ipotesi di affidare ad Alex Telles la fascia sinistra della Roma, in attesa del completo recupero di Spinazzola, che comunque non avverrà prima di febbraio 2022.

Il terzino del Manchester United ha trovato pochissimo spazio dal suo trasferimento in Inghilterra, dopo che si era rilanciato con la maglia del Porto. Gli intermediari del brasiliano – gli stessi di Emerson Palmieri – lo hanno offerto ai giallorossi nei giorni scorsi e Tiago Pinto sarebbe interessato ma lo United al momento non acconsente al prestito secco. Il club inglese pretende un acquisto, seppur differito, a titolo definitivo.

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Sorteggio calendario Serie A, Roma-Fiorentina all’esordio. Derby alla sesta

La Roma scopre il suo cammino nel prossimo campionato di Serie A.

GIRONE D’ANDATA
1  Roma-Fiorentina  – 22/8/2021
2  Salernitana-Roma – 29/8/2021
3  Roma-Sassuolo – 12/9/2021
4  Verona-Roma – 19/9/2021
5  Roma-Udinese – 22/9/2021
6  Lazio-Roma – 29/9/2021
7  Roma-Empoli – 3/10/2021
8  Juventus-Roma – 17/10/2021
9  Roma-Napoli – 20/10/2021
10 Cagliari-Roma – 27/10/2021
11  Roma-Milan 31/10/2021
12 Venezia-Roma 7/11/2021
13 Genoa-Roma 21/11/2021
14 Roma-Torino 28/11/2021
15 Bologna-Roma 1/12/2021
16 Roma-Inter 5/12/2021
17 Roma-Spezia  12/12/2021
18 Atalanta-Roma 19/12/2021
19 Roma-Sampdoria 22/12/2021

GIRONE DI RITORNO
20 Milan-Roma  6/01/2022
21  Roma-Juventus 9/1/2022
22 Roma-Cagliari 16/01/2022
23 Empoli-Roma 23/01/2022
24 Roma-Genoa 06/02/2022
25 Sassuolo-Roma  13/02/2022
26 Roma-Verona 20/02/2022
27 Spezia-Roma  27/02/2022
28 Roma-Atalanta 6/3/2022
29 Udinese-Roma 13/03/2022
30 Roma-Lazio – 20/03/2022
31 Samp-Roma 3/04/2022
32 Roma-Salernitana 10/04/2022
33 Napoli-Roma – 16/04/2022
34 Inter-Roma – 24/04/2022
35 Roma-Bologna 1/05/2022
36 Fiorentina-Roma 8/05/2022
37 Roma-Venezia – 15/05/2022
38 Torino-Roma – 22/05/2022

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Roma, Tiago Pinto: “Dzeko felice e motivato. Lavoriamo per Mourinho”

Il general manager della Roma Tiago Pinto è intervenuto ai microfoni di Dazn nel corso della presentazione del nuovo calendario del campionato: “Mi dispiace non essere lì con voi, con tante persone importanti. Stiamo lavorando per Mourinho e la Roma, siamo tutti felici e motivati per l’arrivo del tecnico ma abbiamo molto lavoro da fare per migliorare la Roma e aver un buon risultato nel corso della stagione”. 

Dzeko è motivato?
“Sì, Dzeko è felice, motivato e sta molto bene fisicamente. Anche Mourinho carica tutti i giocatori e ha un rapporto speciale con Dzeko. Ci aspettiamo che possa essere molto importante per questa stagione”. 

I Friedkin come hanno convinto Mourinho?
“Un allenatore come Mourinho si convince per il progetto, le idee e il cuore. L’empatia con il progetto e i presidenti è stata decisiva. Ha vinto in tutti i club e siamo riusciti a convincerlo per un progetto diverso, di tre anni, per far crescere la Roma. Ha trovato nella Roma una sfida giusta in questa sua fase della carriera”. 

Progetto sostenibile e vincente?
“Intanto dobbiamo vincere l’amichevole di domani. Mourinho è stato bravo a spiegare che noi dobbiamo parlare non di titoli ma di lavoro. Questo non significa che non giochiamo per vincere. Siamo qui per conquistare qualcosa per la Roma. È una strada che va portata avanti con lavoro”. 

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Roma, Rui Patricio: “Lavorare con Mourinho è il sogno di ogni giocatore”

Rui Patricio è il nuovo portiere della Roma. Il portoghese è sbarcato ieri, ha sostenuto le visitee mediche e firmato il contratto che lo legherà ai giallorossi fino al 2024. Ha scelto la maglia numero 1, è il primo acquisto estivo del Club, oltre che il primo volto nuovo con José Mourinho allenatore.

Benvenuto alla Roma, Rui. Come ti senti?
“È una sensazione molto buona, sono molto felice di essere qui. È un’opportunità che ho per crescere, per imparare, per migliorare e per arrivare in un club e lottare per vincere dei titoli. E arrivo con la massima fiducia, con la massima allegria per lavorare e per fare del mio meglio per aiutare la squadra”.

Quale è stata la tua reazione quando hai saputo dell’interessamento della Roma?
“Quando ho saputo dell’interessamento della Roma logicamente sono rimasto molto contento, ed ero anche molto entusiasta di venire qui perché, indubbiamente, desidero una nuova sfida. Ho passato tre anni al Wolverhampton, dove sono stato molto felice, e devo solo ringraziare il club perché mi ha dato l’opportunità di giocare in Premier League. Indubbiamente porterò nel cuore il Wolverhampton perché è un club che è come una famiglia, ma logicamente la chiamata della Roma è una grande opportunità per lottare per dei titoli, per essere parte di un grande club, e quindi sono molto entusiasta, arrivo per dare il meglio, per aiutare la squadra, per aiutare il club a vincere titoli”.

Hai giocato in Portogallo, in Premier League, cosa ti aspetti dalla Serie A?
“Come ho già detto, anche questo è un grande campionato e ho l’opportunità di poter giocare in Serie A contro grandi squadre, grandi giocatori, e sappiamo anche che in Serie A ci sono squadre che lottano per vincere titoli, quindi senza dubbio sarà molto entusiasmante poter avere molte squadre che lottano per gli stessi obiettivi. Ed è anche una grande opportunità per giocare in un altro campionato e per poter vivere che cos’è la Serie A. Ho già giocato nel campionato portoghese, nella Premier League e ora ho l’opportunità di giocare in Serie A, che logicamente mi affascina”. 

Qual è il tuo principale obiettivo?
“Il mio obiettivo è quello di continuare a lavorare come ho fatto fin qui, continuare a migliorare, per poter aiutare la squadra a lottare e a conquistare quello che vuole conquistare, ovvero i titoli. Quindi il mio principale obiettivo è dare il massimo, allenarmi sempre al massimo, per crescere e per imparare, perché è solo così che possiamo migliorare non solo nel calcio ma anche nella vita e quindi, indubbiamente, l’obiettivo è continuare a crescere, a imparare, a lavorare e vincere titoli”.Lavorarei con il tuo connazionale, José Mourinho. Quanto la sua presenza ha influenzato la tua scelta?

“Sono molto entusiasta di poter lavorare con mister Mourinho. È la prima volta che lavoro con lui, ma indubbiamente è uno dei migliori tecnici al mondo e per qualsiasi giocatore, per qualsiasi atleta è sempre un sogno poter lavorare con lui, poter essere allenato da lui. E sicuramente è stato un altro aspetto che mi ha affascinato, oltre a trasferirmi in un grande club per vincere titoli e lavorare per cercare di vincere titoli, avere anche la possibilità di lavorare con mister Mourinho rappresenta indubbiamente un grande valore aggiunto per poter crescere, per poter lavorare e migliorare e sicuramente è qualcosa di molto affascinante”.

Hai parlato anche con Tiago Pinto, il General Manager del Club. Cosa ti ha detto lui di Roma e della Roma?
“Anche Tiago Pinto mi ha parlato del progetto e me lo ha illustrato, e indubbiamente, come ho già detto, è molto affascinante arrivare dove si progetta di lottare per dei titoli e senza dubbio è questo che voglio, voglio lavorare per conquistare titoli, per poter sognare di vincere titoli. E senza dubbio, come ho già detto, oltre ad arrivare in un grande club, perché sapevo già che la Roma è un grandissimo club, arrivo dove c’è un progetto che può darmi l’opportunità di vincere titoli”.

Il ruolo del portiere è unico e particolare. Quanto pensi che conti l’esperienza per un giocatore come te?
“Ovviamente con il passare degli anni viviamo situazioni completamente differenti in relazione a come ci sentiamo durante le partite, al nostro stato di forma, e anche a quello che facciamo durante gli allenamenti. Possiamo e dobbiamo sempre migliorare durante gli allenamenti e quando giochiamo, logicamente negli anni passata avevo un modo di approcciare le partite e di pensare che oggi è diverso, e uno degli aspetti che mi ha fatto crescere molto, non solo dal punto di vista professionale ma anche da quello personale, sono i momenti meno belli. Ci fanno crescere molto, e senza dubbio i momenti meno belli che ci sono nella vita e nel calcio mi hanno portato anche ad avere l’esperienza che ho adesso, un certo modo di stare in campo, le strategie che adotto per stare in campo e per i vari momenti della partita. Indubbiamente oggi ho dei frammenti che ho costruito nel corso degli anni con situazioni che si verificano durante le partite, ma so che in un anno, in due anni, o entro qualche mese o qualche giorno posso imparare qualcosa di nuovo. E la vita è così, cerchiamo sempre di crescere e di migliorarci ogni volta”.

Hai appena finito di giocare l’Europeo, rassegna in cui si sono rivisti i tifosi negli stadi. Quanto è importante per te l’apporto della gente sugli spalti?
“Giochiamo per i tifosi, sono loro che ci danno molta motivazione e noi giochiamo per loro. Quindi, senza dubbio, poter tornare a giocare allo stadio in loro presenza è ciò che desideriamo di più. Vogliamo giocare per loro, e spero che questo succeda già con l’inizio del campionato, perché il calcio senza tifosi non è lo stesso”.

Da tempo si vociferava del tuo approdo alla Roma, hai notato l’entusiasmo della gente anche tramite i social?
“Non leggo molto i social media, ma quando sono arrivato in Italia ho percepito il loro entusiasmo ed è stato bello sentire il loro affetto, e senza dubbio anche questa è una motivazione per dare il massimo e cercare di aiutare la squadra, che è poi l’aspetto più importante”.

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Caos festeggiamenti Italia, botta e risposta al veleno tra il Prefetto di Roma e il Presidente FIGC Gravina

Infuria la polemica sui festeggiamenti della nazionale italiana il giorno dopo la vittoria di Euro2020. Nel pomeriggio di lunedì la squadra è stata ricevuta dal presidente della Repubblica Mattarella e dal Premier Draghi, per due incontri istituzionali a cui è seguita una sfilata sul pullman scoperto per le vie del centro di Roma che ha portato migliaia di tifosi azzurri e cittadini romani a riversarsi tra Via del Corso, Piazza Venezia fino alla zona di Prati dove risiedeva la squadra in ritiro.

Questa mattina il Prefetto di Roma – Matteo Piantedosi – è intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera accusando la FIGC di non aver rispettato i patti presi alla vigilia, cioè il divieto a qualsiasi festeggiamento che creasse assembramenti

«Avevamo negato il permesso a festeggiare la vittoria dell’Italia agli Europei sull’autobus scoperto, ma i patti non sono stati rispettati». Il prefetto di Roma Matteo Piantedosi non nasconde l’amarezza per quanto accaduto lunedì scorso e «per le possibili conseguenze che potrebbero verificarsi nelle prossime settimane, nonostante il grandissimo lavoro svolto».

Non si doveva festeggiare?
«Certamente si. Ma con modalità diverse».

Come?
«Venerdì scorso abbiamo convocato un comitato per l’ordine e la sicurezza. Io avevo concordato la linea con la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e con il capo della polizia Lamberto Giannini. La riunione era proprio per decidere che cosa fare e per questo abbiamo coinvolto direttamente anche la Figc».

Quali erano le intese?
«La Figc chiedeva di consentire agli atleti della Nazionale di fare un giro per Roma su un autobus scoperto, ma è stato spiegato chiaramente che non era possibile. Abbiamo detto che non potevamo autorizzarli».

Perché?
«Dovevamo gestire il passaggio dal Quirinale a palazzo Chigi cercando di conciliarlo con le esigenze di sicurezza legate alla pandemia e dunque evitare in ogni modo assembramenti».

C’erano alternative?
«Lunedì mattina la Figc ha riproposto diverse soluzioni ultima delle quali quella di utilizzare una pedana da montare in piazza del Popolo, in pieno centro a Roma, dove far salire i giocatori che in questo modo potevano festeggiare con i tifosi».

L’avete autorizzato?
«Sì, abbiamo ritenuto che potesse essere una mediazione praticabile perché ci consentiva di tenere sotto controllo la folla in un unico luogo, verificando anche che le persone indossassero le mascherine come prevede il decreto in vigore quando ci sono gli assembramenti».

E invece?
«Nel primo pomeriggio di lunedì abbiamo avuto altri contatti diretti con lo staff della Figc che ha rinnovato la richiesta di poter utilizzare l’autobus scoperto. Abbiamo spiegato a tutti che le valutazioni non erano cambiate».

Però la pedana non era stata montata.
«Abbiamo pensato che avrebbero fatto fermare i giocatori davanti a palazzo Chigi dopo l’incontro con il presidente del Consiglio Mario Draghi. Ci avevano assicurato che il trasferimento sarebbe avvenuto con un autobus coperto. Invece poco dopo l’uscita dal Quirinale si è aggregato un autobus scoperto con la livrea e le scritte dedicate ai campioni d’Europa».

Lei ha parlato con lo staff del presidente Gravina?
«Certo e hanno sostenuto che c’era comunque già molta folla per le strade ed era forte intenzione dei calciatori di proseguire i festeggiamenti con l’effettuazione di un giro su un autobus scoperto».

Non potevate fermarlo?
«C’erano migliaia di persone in attesa del giro in autobus, vietarlo avrebbe potuto creare problemi di ordine pubblico».

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Non si è fatta attendere la risposta del presidente FIGC Gabriele Gravina che ha parlato attraverso un comunicato emesso sul sito ufficiale della Federazione.

“Non è nostra intenzione alimentare ulteriori polemiche, perché non vogliamo trasformare un momento di gioia nazionale in un argomento di divisione. Abbiamo sempre lavorato per l’unità e continueremo a farlo, sottolineando però come la Federazione sia sempre stata responsabile, ma soprattutto rispettosa delle istituzioni e dei tifosi italiani”.

In merito alla completa ricostruzione dei fatti, la FIGC precisa quanto segue:

1) Interpretando il sentimento popolare, nei giorni che hanno preceduto la finale di Wembley la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha chiesto l’autorizzazione, sempre negata, per i festeggiamenti di un eventuale successo europeo, individuando diverse location (tra cui Piazza del Popolo) dove si potesse svolgere con numeri contingentati e nel rispetto di tutte le prescrizioni del momento una cerimonia in tutta sicurezza;

2) Senza alternative percorribili, la FIGC ha organizzato il ritorno della squadra a Firenze presso il Centro Tecnico di Coverciano per l’immediato scioglimento della delegazione. Il rientro su Roma è stato previsto solo dopo aver ricevuto i graditi inviti da parte del Capo dello Stato e del Presidente del Consiglio dei Ministri;

3) Dopo la cerimonia al Quirinale, su richiesta della squadra, che ha visto in pochi minuti aumentare la folla nel percorso fino a Palazzo Chigi, è stata reiterata l’istanza per poter utilizzare il bus scoperto, preparato preventivamente per ogni evenienza, al fine di condividere l’immensa felicità per un successo sportivo di questa portata con le migliaia di persone già ammassate per le strade;

4) Nel tragitto per arrivare a Piazza Colonna, il bus coperto che trasportava la squadra è stato ripetutamente rallentato, poi bloccato e letteralmente travolto dall’affetto della gente ormai numerosissima, che comunque già non indossava strumenti di protezione individuale (cosiddette ‘mascherine’);

5) All’arrivo davanti Palazzo Chigi, ritenuto che la situazione non fosse più gestibile in quanto il bus coperto non aveva dissuaso i tifosi dal cingere in tutti i modi la delegazione italiana, reiteravamo ancora la richiesta, a questo punto condivisa dalle istituzioni, per un breve tragitto con il bus scoperto, anche nell’ottica di tutela dell’incolumità dei calciatori e per non deludere le migliaia di persone che si erano già riversate nel centro della Capitale nelle ore precedenti a questo incontro.

Per come sono stati gestiti quei momenti concitati di grande partecipazione popolare, la FIGC ringrazia i rappresentanti delle Forza dell’Ordine, che hanno accompagnato la Nazionale con grande spirito di servizio ed encomiabile professionalità.”

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Milanese, il futuro è in Serie A: la Roma lo valuta 4 milioni. Il Toro sullo sfondo

NEWS RETE SPORT (di Francesco Oddo Casano) – Tommaso Milanese è uno dei principali talenti del settore giovanile giallorosso, ma Mourinho ha deciso di non includerlo nella lista A che sta partecipando alla prima fase del ritiro. Il centrocampista salentino dunque rientra nel gruppo di calciatori – giovani e meno giovani – che la società giallorossa è intenzionata a cedere in questa finestra di mercato.

Sono tanti i club tra Serie A e Serie B interessati a Milanese, che nella scorsa stagione ha esordito in Europa League realizzando anche una rete contro il Cska Sofia. La Roma valuta il suo cartellino circa 4 milioni di euro e in A sono due i club più avanti a tutti e vicini ad un’intesa col calciatore. Sullo sfondo c’è anche il Torino di Cairo, con il quale si potrebbe immaginare una maxi operazione che includerebbe anche Andrea Belotti. In Serie B nessuna società è in grado al momento di soddisfare le richieste del club giallorosso.