Categorie
NEWS

FIGC, varato l’articolo anti SuperLega: “Esclusione dal campionato se si partecipa a competizioni non riconosciute”

La FIGC ha varato la norma anti Superlega nell’odierno Consiglio Federale. “Ai fini della iscrizione al campionato – si legge nel testo che sarà inserito attraverso una modifica dell’articolo 16 delle Noif – la società si impegna a non partecipare a competizioni organizzate da associazioni private non riconosciute dalla Fifa, dalla Uefa e dalla Figc“. Varata dunque, nel Consiglio Federale di oggi, la cosiddetta norma anti SuperLega, che impedirà ai club di partecipare a competizioni privatizzate.

Arriva la conferma ufficiale della Federazione sulle decisioni prese in Consiglio Federale. Di seguito la nota diffusa dalla FIGC:

La nomina dei nuovi organi di Giustizia Sportiva, l’approvazione dell’aggiornamento al Manuale delle Licenze Nazionali 2021/2022, la determinazione di un compenso per chi ricopre determinati incarichi in Federazione, ma anche alcune importanti modifiche regolamentari, come il divieto di plurime partecipazioni di controllo da parte di un medesimo soggetto in ambito federale e la cosiddetta norma ‘anti Superlega’, che impedisce l’iscrizione ai campionati nazionali per i club che partecipino a competizioni organizzate da organismi privati non riconosciuti da UEFA e FIFA. Sono queste le decisioni più significative assunte nella riunione odierna del Consiglio Federale, che si è aperto con gli auguri di buon lavoro da parte di Gabriele Gravina ai presidenti Ludovica Mantovani e Franco Carraro e ai neo costituiti Consigli direttivi della Divisione Calcio Femminile e della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale.

Il presidente federale, eletto la scorsa settimana nel Comitato Esecutivo UEFA, ha poi informato il Consiglio in merito all’approvazione del bilancio di Federcalcio Servizi Srl e delle conseguenti dimissioni dell’intero Consiglio di Amministrazione. Nel complimentarsi per la gestione e gli obiettivi raggiunti negli ultimi due anni e mezzo, Gravina ha proposto quali nuovi consiglieri Luca Perdomi, Francesco Ghirelli e Mauro Grimaldi, con l’approvazione unanime del Consiglio.

”Chi ritiene di dover partecipare a una competizione non autorizzata da FIGC, UEFA e FIFA – ha dichiarato Gravina nella conferenza stampa che ha fatto seguito alla riunione del Consiglio – perde l’affiliazione. Al momento non abbiamo notizie di chi è rimasto e chi è uscito dalla Superlega, questa norma si riferisce alle licenze nazionali. E’ evidente che se al 21 giugno, data di scadenza delle domande di iscrizione, qualcuno dovesse voler partecipare a competizioni di natura privatistica, non prenderà parte al nostro campionato”.

Dopo aver introdotto in Consiglio il tema del contenimento dei costi, formulando alcune proposte da approfondire nelle prossime riunioni e che possano facilitare la gestione dei club e arrestarne l’indebitamento crescente, commentando l’idea della Superlega il presidente federale ha sottolineato come il principio di concorrenza sia fondamentale nel mondo del calcio: “Chi ha interpretato la Superlega come un atto di debolezza da parte di alcune società che vivono un momento di difficoltà economica e un’insurrezione nel Sistema Calcio si sbaglia. Sicuramente è un tema delicato da approfondire”. Resta fondamentale l’attuazione in tempi brevi di una riforma dei campionati: “Il format – ha spiegato Gravina – deve tenere conto della riduzione delle squadre. Non è un mistero la mia idea su play off e play out, ora che ci sta pensando anche la Premier è diventata di moda. Nessuno è profeta in patria, ma spero serva da stimolo”.

Determinazione compenso incarichi federali. In ossequio al principio della trasparenza e a quello della corretta amministrazione cui si ispira l’agire della Federazione e dei suoi Settori, il Consiglio Federale ha deliberato di riconoscere un compenso predeterminato per l’attività e per la responsabilità derivante dal ricoprire determinati ruoli (presidente del Club Italia, presidente del Settore Giovanile e Scolastico, presidente del Settore Tecnico e presidente dell’AIA). L’argomento è stato preventivamente trattato anche con il CONI, che ha dato il suo benestare.

Licenze Nazionali. E’ stato approvato l’aggiornamento al Manuale delle Licenze Nazionali 2021/2022. In particolare, si è reso necessario contemperare l’esigenza di assicurare alla Federazione il monitoraggio dell’equilibrio economico e finanziario del calcio professionistico e di tenere, al contempo, in adeguata considerazione le conseguenze negative economiche derivanti dal perdurare della situazione pandemica.

In sintesi, rispetto ai criteri legali ed economico finanziari, le società dovranno aver assolto al pagamento dei debiti per trasferimenti internazionali di calciatori; dei debiti tributari, tenendo conto dei provvedimenti agevolativi e della sospensione dell’invio delle comunicazioni d’irregolarità per l’anno d’imposta 2020; dei debiti nei confronti dei tesserati e delle altre figure amministrative per emolumenti fino a maggio 2021 e delle relative ritenute fiscali sugli emolumenti fino alla mensilità di aprile e dei contributi previdenziali fino alla mensilità di maggio. Rimane ferma la possibilità per l’assolvimento di ritenute e contributi di beneficiare delle agevolazioni di legge, ove applicabili. Inoltre, le società dovranno documentare l’avvenuto superamento di eventuali situazioni di deficit patrimoniale risultanti dalla situazione intermedia al 31 marzo 2021. Per quanto riguarda, infine, la previsione dell’indicatore di patrimonializzazione (PA), è stato aggiornato l’approfondimento al fine di completare l’analisi dei dati per la determinazione di un coefficiente che sia adeguato all’attuale quadro economico-finanziario delle società di calcio di Serie B e di Serie C.

Riguardo i criteri sportivi-organizzativi, tra le novità, l’obbligo per le società di Serie C di allestire una squadra femminile Under 17. Rispetto ai criteri infrastrutturali è stata differita alla stagione 2022/2023 l’introduzione di alcune norme programmatiche al fine di armonizzare i criteri tra le Leghe professionistiche.
Il processo ammissivo si concluderà con le comunicazioni da parte delle Commissioni competenti l’1 luglio 2021. Nel caso di ricorsi la decisione finale verrà assunta dal Consiglio federale dell’8 luglio 2021.

Nomina organi di Giustizia Sportiva a livello nazionale. Su proposta del Presidente federale, il Consiglio federale ha nominato i seguenti organi della Giustizia Sportiva a livello nazionale che entreranno in carica dal prossimo 1 luglio:

– Corte Federale d’Appello – Mario Torsello (Presidente Sezione del Consiglio di Stato) I sezione; Salvatore Mezzacapo (Presidente di Sezione Tar del Lazio) II sezione; Mauro Mazzoni (Avvocato cassazionista) III sezione; Marco Lipari (Presidente Sezione del Consiglio di Stato) IV sezione; Paolo Cirillo (Presidente Sezione del Consiglio di Stato) sezione consultiva
– Corte Sportiva d’Appello – Carmine Volpe (Presidente di Sezione del Consiglio di Stato) I sezione; Pasquale Marino (Notaio) II sezione; Patrizio Leozappa (Avvocato cassazionista) III sezione
– Tribunale Federale Nazionale – Carlo Sica (Vice Avvocato Generale dello Stato) I sezione disciplinare; Gioacchino Tornatore (Presidente Sezione Corte Militare d’Appello di Roma) II sezione tesseramenti; Stanislao Chimenti (Avvocato cassazionista) III sezione vertenze economiche
– Procuratore Federale – Giuseppe Chinè (Consigliere di Stato)
– Procuratore Federale aggiunto con funzioni di procuratore interregionale – Paolo Mormando (avvocato cassazionista)
– Giudice Sportivo Lega Serie A – Gerardo Mastrandrea (Presidente di Sezione del Consiglio di Stato)
– Giudice Sportivo Lega B – Germana Panzironi (Presidente TAR Emilia Romagna – sezione di Parma)
– Giudice Sportivo Lega Pro – Stefano Palazzi (Presidente Corte di Appello Militare di Napoli)
– Giudice Sportivo LND – Aniello Merone (Avvocato)
– Giudice Sportivo Calcio a 5 – Massimiliano De Renzis (Avvocato)
– Giudice Sportivo Settore Giovanile e Scolastico – Francesco Alessandro Magni (Avvocato cassazionista)
– Giudice Sportivo Calcio Femminile – Sergio Lauro (Avvocato)

Modifiche regolamentari. Il Consiglio ha approvato le modifiche alla disciplina relativa alle acquisizioni nelle partecipazioni di società professionistiche. Tali modifiche sono ispirate all’esigenze di maggiore celerità negli adempimenti e ad un sistema ben definito di precetti e sanzioni.

Su proposta del presidente federale, il Consiglio ha deliberato di vietare le plurime partecipazioni di controllo da parte di un medesimo soggetto in ambito professionistico, anche nell’ipotesi in cui una società dilettantistica, controllata da un soggetto impegnato come socio di controllo nel professionismo, salga in Serie C.

In ossequio di quanto stabilito dall’art. 1 comma 5 lettera C e dell’art. 2 comma 1 dello Statuto Federale, su proposta del presidente federale, è stato votato l’inserimento del testo che segue all’interno del sistema delle Licenze Nazionali, nonché la modifica dell’articolo 16. delle NOIF : “Ai fini della iscrizione al campionato la società si impegna a non partecipare a competizioni organizzate da associazioni private non riconosciute dalla FIFA, dalla UEFA e dalla FIGC. La partecipazione a competizioni organizzate da associazioni private non riconosciute dalla FIFA, dalla UEFA e dalla FIGC comporta la decadenza della affiliazione. La disputa di gare e tornei amichevoli non riconosciuti dalla FIGC è soggetta alla autorizzazione della federazione medesima. La disputa di gare e tornei amichevoli senza la autorizzazione della FIGC comporta la decadenza della affiliazione”.

Categorie
NEWS

Roma, Dzeko testimonial Unicef a sostegno dei vaccini anti Covid

Edin Dzeko in prima linea a sostegno dei vaccini anti Covid. L’attaccante della Roma, che qualche mese fa aveva contratto il coronavirus, ha voluto lanciare un messaggio sui social in occasione della Settimana dell’Immunizzazione indetta dall’Unicef, di cui è da tempo testimonial. Ecco le sue parole: “La pandemia ci ha mostrato quante vite possono essere capovolte in un istante, ma grazie ai vaccini potremo socializzare di nuovo e trascorrere del tempo insieme. È importante continuare a rispettare le misure, indossare le mascherine, mantenere le distanze, prestare attenzione all’igiene e, cosa più importante, prendersi cura l’uno dell’altro”.

Categorie
NEWS

La Roma a Sarri per tornare al top: ecco il piano di mercato

La Roma ha scelto Sarri, Sarri ha scelto la Roma. Come riporta Il Corriere dello Sport, il matrimonio sembra solo questione di tempo, l’intenzione reciproca è quella di cominciare un affascinante percorso insiemeTiago Pinto presto incontrerà l’agente del tecnico ex Juventus per discutere dei piani futuri, dell’accordo economico e delle aspettative del club giallorosso nelle prossime stagioni: in caso di fumata bianca il general manager comincerà a lavorare per il mercato della prossima stagione. 

Perché la rosa dovrà essere costruita seguendo le idee del toscano e il suo 4-3-3. Sarri è convinto che la rosa della Roma sia competitiva e abbia dunque bisogno di pochi ritocchi. Saranno quattro i ruoli su cui investire per rinforzare la squadra e renderla più compeititiva. In primis il portiere. Pau Lopez nelle ultime uscite sta convincendo tra i pali, ma Sarri vuole un estremo difensore che sappia giocare bene con i piedi e questo fino ad ora è stato uno dei punti deboli dello spagnolo ex Betis Siviglia. Si cercherà una destinazione per Pau Lopez che piace ad alcuni club spagnoli ed inglesi. Tiago Pinto dovrà anche trovare un secondo portiere (Mirante non rinnoverà), mentre Fuzato sarà destinato a un nuovo prestito. 

Altro innesto sarà sulle corsie. La coppia Karsdorp-Reynolds non convince, non per l’olandese ma per il giovane terzino statunitense che ha mostrato di non essere pronto per giocare ad alti livelli. L’americano resterà, ma la Roma avrà bisogno di un altro esterno affidabile per gestire al meglio il turnover, comunque ridotto con Sarri. Santon andrà via, Bruno Peres è in scadenza e non rinnoverà. A sinistra resteranno Spinazzola e Calafiori. In difesa non ci saranno grandi novità, la batteria dei titolari sarà composta da Mancini-Smalling-Ibanez-Kumbulla: Fazio e Jesus andranno via, Tiago Pinto acquisterà undifensore centrale (non un top) come riserva e promuoverà un giovane della Primavera. 

Capitolo centrocampo, uno dei nodi chiave. Veretout, Diawara, Villar e Pellegrini non bastano, Sarri vuole un regista per giocare il suo calcio. Uno alla Jorginho. Tiago Pinto farà di tutto per cercare il nome migliore (più all’estero che in Italia) a cui affidare le redini del gioco giallorosso, fermo restando che dovrà essere anche in grado di cedere a titolo definitivo quei giocatori in prestito e che non rientrano più nei piani della Roma. Nzonzi, Pastore, Kluivert, Florenzi, Olsen, Coric, Bianda: tanti giocatori, troppi e con uno stipendio importante: con le cessioni di questi giocatori la Roma risparmierebbe circa venti milioni di euro netti. Un vero e proprio tesoretto. Cengiz Under invece piace al tecnico e potrebbe restare. 

Ultimo tassello, il centravanti. In questa stagione la Roma ha realizzato troppi pochi gol con i due attaccanti a disposizione e Tiago Pinto dovrà cercare di regalare un vero bomber al nuovo allenatore. Dzeko salvo clamorosi colpi di scena andrà via, al suo posto la Roma sta sondando diversi profili, in Italia e all’estero. Piace tanto Vlahovic, adesso con una valutazione di almeno 40 milioni, ma intriga molto anche Belotti, in scadenza col Torino nel 2022. 

La Roma non avrà più una squadra da 28-30 giocatori, a Trigoria viene considerata una spesa eccessiva. Tiago Pinto vuole un gruppo di 18 giocatori titolari più 4 elementi della Primavera che saranno in pianta stabile in prima squadra e avranno le occasioni per scendere in campo ed essere utili nel turnover. Basta rose infinite, per una questione economica naturalmente ma anche per una questione di funzionalità. Ridurre il numero dei giocatori significa anche ridurre i costi ma anche aumentare le responsabilità tra i giocatori e creare un gruppo unito, compatto e senza scontenti. 

Categorie
RUBRICHE

Le voci di Rete Sport del 26 Aprile

La redazione di Rete Sport raccoglie gli interventi quotidiani e le dichiarazioni di Speakers, opinionisti e ospiti. Ecco le frasi del 26-4-2021

GIANLUCA PIACENTINI: Quella di Cagliari non è una squadra che gioca contro l’allenatore, ma una squadra che ha proprio staccato la spina in campionato. Si è sacrificato il campionato sull’altare dell’Europa League, ma davanti a questa mediocrità in Serie A non basta più il piazzamento in Europa.

MASSIMILIANO MAGNI: “L’obiettivo europeo è importantissimo, ma la Roma si è lasciata andare sciattamente in campionato ed è imperdonabile: non mi aspettavo la Roma quarta in classifica, ma fare zero punti con le ultime in classifica è ben diverso”

GIUSEPPE GIANNINI: “Mi aspetto il rigurgito d’orgoglio dei campioni della Roma in vista di giovedì: Smalling, Mkhitaryan e Dzeko devono essere dei trascinatori contro il Manchester. Villar? Ha dimostrato in tante partite le sue qualità, è un centrocampista centrale a cui manca però di completarsi nella metà campo avversaria sul fronte di assist, inserimenti e gol. E’ un giovane che va aspettato e va fatto crescere”

ANDREA PUGLIESE: “Fonseca è nel limbo tra il diventare l’allenatore più importante dell’era americana vincendo l’Europa League e il peggiore, se dovesse uscire col Manchester. I Friedkin hanno scelto Sarri e le parti lavorano all’intesa definitiva”

CHECCO ODDO CASANO: “Fatico ad immaginare un modo peggiore di questo per arrivare alla sfida d’andata contro il Manchester United e quello che mi preoccupa di più, al netto dell’indecente modo in cui la Roma ha gettato al vento le proprie ambizioni di questo campionato, è che da due mesi e mezzo a questa parte, salvo l’andata contro lo Shakhtar, non vedo la Roma giocare a calcio, vedo una squadra disorganizzata, incapace di attaccare, incapace di difendersi. Speriamo in una resurrezione a Manchester”

MAX LEGGERI: “Breve storia triste: Roma-Cagliari. Fine. Non ho nient’altro da aggiungere. Onestamente credo che la gara di ieri debba pesare zero in una settimana così, una delle più importanti degli ultimi 10 anni. Non dev’essere la settimana dei romatristi, ma dei romanisti”

FABIO PETRUZZI: “Siamo romanisti e speriamo nel colpaccio col Manchester. Sono convinto che vedremo una Roma diversa almeno nelle intenzioni, ma ciò non toglie quanto stiamo vedendo di sgradevole in campionato. Da diverse settimane vedo la squadra in grandissima difficoltà sia tatticamente sia mentalmente”

CICCIO GRAZIANI: “La Roma ieri ha giocato in pantofole, il Cagliari col coltello tra i denti, ma il pari poteva essere il risultato più giusto. A Manchester mi aspetto la Roma europea, perché in campionato ormai la squadra ha mollato. Sarri? Sarebbe l’uomo giusto per ripartire, l’importante è che sposino tutti le sue idee di calcio al 100%”

ANGELO DI LIVIO: “La Roma sta facendo malissimo in campionato, ma Fonseca deve fare delle scelte conservative per Manchester. I recuperi di Smalling e Spinazzola sono fondamentale. Capisco l’umore dei tifosi, ma seve unione non divisione in queste ore”

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, girone di ritorno shock: è il peggiore degli ultimi 10 anni

FOCUS RETE SPORT – “La Roma di Manchester sarà diversa”, ha assicurato ieri Paulo Fonseca, al termine del match contro il Cagliari. La Roma di campionato si è sciolta come neve al sole. Dopo una prima parte esaltante e un girone d’andata chiuso al terzo posto solitario, la squadra giallorossa ha iniziato a perdere certezze. Fino a Benevento-Roma, gli uomini di Fonseca erano pienamente in sella alla lotta Champions. Dal pari del Vigorito, si è spenta totalmente la luce.

12 punti nelle ultime 11 partite, solo 3 successi contro Genoa, Fiorentina e Bologna. Pesanti sconfitte, polemiche, una marea di gol subiti (16) e la testa sempre più proiettata al percorso europeo. Intristisce il numero dei punti conquistati fin qui nel girone di ritorno: 18, il peggior score degli ultimi 10 anni giallorossi. Peggio della stagione di Luis Enrique (19), peggio anche di quella del duo Zeman-Andreazzoli (20).

Non è insolito che la Roma peggiori il proprio rendimento nei gironi di ritorni: dei crolli più o meno sistematici che in genere si materializzano subito dopo le feste natalizie. Lo scorso anno dalla 19° alla 33° giornata la squadra di Fonseca aveva totalizzato 22 punti – dopo aver chiuso al quarto posto a fine dicembre.

I migliori risultati in questo frammento di campionato negli ultimi 10 campionati risalgono alla stagione 2013-14, quando la banda Garcia mise insieme 35 punti e alla stagione 16-17′ con Spalletti in panchina (34). Non a caso arrivarono due secondi posti con record di punti, rispettivamente 85 e 87.

Ecco l’analisi statistica completa:

  • 2020-21 18 pnt Fonseca
  • 2019-20 22 pnt Fonseca
  • 2018-19 25 pnt Di Francesco-Ranieri
  • 2017-18 25 pnt Di Francesco
  • 2016-17 34 pnt Spalletti
  • 2015-16 31 pnt Spalletti
  • 2014-15 20 pnt Garcia
  • 2013-14 35 pnt Garcia
  • 2012-13 20 pnt Zeman-Andreazzoli
  • 2011-12 19 pnt Luis Enrique



Categorie
Calciomercato

Roma, fumata bianca Friedkin-Sarri. La situazione

Fali Ramadani, rappresentante di Sarri, nelle prossime ore sbarcherà in Italia per incontrare Tiago Pinto, con il quale ha già preso contatti attraverso il suo braccio destro Pedro Pereira. La scelta della Roma è fatta, quella di Sarri pure. Le parti devono soltanto parlarsi, conoscersi, capirsi. L’intenzione reciproca è quella di cominciare insieme un affascinante percorso insieme. A far decidere i Friedkin sono stati tanti elementi coinvolgenti: 1) l’accettazione entusiastica del piano a medio-lungo termine; 2) il profilo internazionale di un professionista che è partito dal basso per poi vincere in Inghilterra; 3) la necessità di impostare i programmi della prossima stagione in tempo relativamente veloci senza aspettare la fine dell’Europa League.

Come scrive il Corriere dello Sport, del resto la separazione con Fonseca era stata già decisa. Niente potrà essere ufficiale fino alle fine di giugno. Sarri è ancora sotto contratto con la Juventus e ha diritto ad una penale di 2,5 milioni di euro per il mancato rinnovo fino al 2022. Sia la Roma sia l’allenatore manterranno nelle prossime settimane un riserbo strettissimo anche se l’incontro decisivo porterà alla firma. Entro il 31 maggio la Juventus dovrà scioglere le riserve su come intende risolvere il rapporto col mister. Sarri è convinto che la rosa della Roma sia competitiva e abbia bisogno di pochi ritocchi. E’ uno dei motivi che ha facilitato l’avvicinamento con Tiago Pinto. Andrà modulato sul suo 4-3-3. Gli serviranno un centravanti, un portiere, un terzino destro e un regista. A Sarri piace anche Under e aspetta il recupero di Zaniolo.

Categorie
NEWS

Cagliari-Roma 3-2, la gallery del match

La Roma è scivolata anche a Cagliari e in questo aprile ha totalizzato solamente sei punti su quindici a disposizione. La squadra di Paulo Fonseca, con tante riserve, ha perso contro i sardi 3-2 dicendo definitivamente addio ai sogni Champions e forse anche alla qualificazione alla prossima Europa League. E adesso il Sassuolo è a soli tre punti di distanza. All-in sulla semifinale di Europa League contro il Manchester per tentare il successo e entrare di diritto in Champions. 

Categorie
NEWS

Carles Perez: “Roma, buona partita e concentrati. Sconfitta colpa degli episodi”

La Roma è scivolata anche a Cagliari e in questo aprile ha totalizzato solamente sei punti su quindici a disposizione. La squadra di Paulo Fonseca, con tante riserve, ha perso contro i sardi 3-2 dicendo definitivamente addio ai sogni Champions e forse anche alla qualificazione alla prossima Europa League. E adesso il Sassuolo è a soli tre punti di distanza. All-in sulla semifinale di Europa League contro il Manchester per tentare il successo e entrare di diritto in Champions. Al termine del match Carles Perez è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive: “Sono d’accordo con il mister, abbiamo giocato una buona partita. La squadra aveva le idee chiare, eravamo concentrati e con la testa della partita. Purtroppo il risultato è stato determinato da episodi ed errori individuali”, ha dichiarato a Sky.

Sei stato il migliore dei tuoi oggi, ti aspetti di giocare parte della gara con il Manchester United?
“Sono sempre a disposizione del mister quando mi da la possibilità di giocare per aiutare la squadra”

Categorie
Pagelle

Cagliari-Roma 3-2, le pagelle di Rete Sport

La Roma cade ancora: giallorossi sconfitti 3-2 a Cagliari. E’ la decima sconfitta in campionato per la squadra di Fonseca, che ora rischia anche il settimo posto visto il ritorno del Sassuolo di De Zerbi, ora a -3.
Prestazione speculare alle ultime 7-8 partite in campionato per la Roma, che ha sfruttato palesemente questa sfida per rodare i rientranti dagli infortuni: bene Smalling per 65′, bene anche Spinazzola per tutta la ripresa. A segno Carles Perez, migliore in campo per i suoi e Fazio.


I MIGLIORI:

  • Carles Perez 7
  • Smalling 6,5
  • Spinazzola 6,5

Le pagelle di Rete Sport:

Pau Lopez 6 – Pronti via è già per terra a raccogliere il primo gol degli avversari. Capisce l’antifona di giornata, che sarà amara come le ultime in campionato. Tiene in vita i suoi con un paio di grandi interventi, ma sul terzo gol viene beffato sul suo palo.

Mancini 5 – Gioca titolare con l’amarezza di non poterci essere a Manchester per squalifica. Solito sostegno alla manovra e cattiveria sui contrasti, poi si addormenta e regala al Cagliari la rete del 2-1 che spalanca la strada ai sardi alla vittoria

Smalling 6,5 – E’ l’unica nota lieta di giornata. Dopo quasi due mesi torna dominante al centro della difesa e si muove con grande scioltezza, andando a contrasto e saltando di testa senza difficoltà. Rodaggio utile per Manchester

Fazio 6 – Altra gara utile per far vedere di essere ancora un calciatore in attività. Nella prima parte non riesce mai a prendere le misure fisiche su Pavoletti. Nella ripresa trova la rete del 2-3, come unico lampo nell’assolato pomeriggio sardo

Santon 5 – Riappare dopo 7 mesi, dando l’idea di essere tutto fuorché un calciatore in attività in questo momento. Troverà fortuna altrove a giugno

Villar 5 – Ennesima prestazione lontana anni luce dal professore spagnolo che aveva esaltato tutti nella prima parte di stagione. Incespica spesso sul pallone, non trova mai corridoi verticali, perde decine di palloni senza trovare mai continuità

Diawara 5 – Dopo 3 minuti commette il solito errore in orizzontale, consegnando al Cagliari a trequarti un pallone sanguinoso che apre il match. In mezzo al campo ondeggia tra buoni recuperi ed errori di misura. Calciatore che si conferma complessivamente modesto

Peres 5 – Ingaggia un duello rusticano sulla corsa con Nandez per tutto il primo tempo. Peccato che lo sport praticato in campo non siano i 100 metri ma il calcio

Carles Perez 7 – Si scuote di dosso diverse partite anonime e incolori, approcciando il match con una serpentina spagnoleggiante che fa ben sperare. Trova con merito il gol del pari. E’ uno dei pochi vivi in campo tra i giallorossi

Pellegrini 6 – Nel traffico di metà campo corre a vuoto per 20 minuti, poi un paio di lampi consentono alla Roma di pareggiare. Esce per preservarsi in vista di Manchester

Mayoral 5 – Ingabbiato nella morsa di Godin e compagni, trova pochissimi spazi per poter fraseggiare. Quando lo fa dà l’idea di esser sempre utile alla causa, ma sull’altro piatto della bilancia ci sono zero conclusioni vere verso lo specchio avversario

Fonseca 5 – La decisione chiara – al netto delle frasi di circostanza – è stata quella di abbandonare il campionato per caricare tutto sull’Europa League. A Manchester, già nel match d’andata, si capirà se aver lasciato andare le ultime 7-8 partite possa realmente pagare. Il girone di ritorno resta comunque il simbolo del suo fallimento italiano, almeno in campionato.

Sost.
Mkhitaryan 6
Spinazzola 6,5
Veretout 6
Karsdorp 5,5
Cristante 5,5

Categorie
NEWS

Fonseca: “Roma, buon atteggiamento. Sono sempre stato sotto esame, penso solo al mio lavoro”

La Roma è scivolata anche a Cagliari e in questo aprile ha totalizzato solamente sei punti su quindici a disposizione. La squadra di Paulo Fonseca, con tante riserve, ha perso contro i sardi 3-2 dicendo definitivamente addio ai sogni Champions e forse anche alla qualificazione alla prossima Europa League. E adesso il Sassuolo è a soli tre punti di distanza. All-in sulla semifinale di Europa League contro il Manchester per tentare il successo e entrare di diritto in Champions. Al termine del match il tecnico Paulo Fonseca è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive: “Non è stata una questione di atteggiamento, oggi abbiamo lottato per il risultato. Abbiamo preso gol dopo quattro minuti, la squadra ha reagito bene, con intensità. Abbiamo pareggiato e sempre cercato di essere più vicini all’area del Cagliari. Poi nel secondo tempo sempre per un altro errore nostro siamo ritornati sotto. Rispetto al Torino, la squadra ha mostrato un buon atteggiamento”, ha dichiarato a Sky. 

C’era molta curiosità sul ritorno di Smalling.
“Ha fatto una buonissima partita, la squadra è stata sicura con lui in difesa. Oggi era importante farlo giocare almeno 45 minuti. È stato un ingresso positivo per dargli la possibilità di giocare col Manchester”. 

Chi giocherà tra Smalling e Cristante sulla destra?
“Vediamo. È una possibilità giocare con i due, vedremo come faremo. Cristante ha giocato sempre al centro, Chris anche, ma in questo momento uno dei due giocherà a destra”. 

Come vive il fatto di essere sotto esame?
“Sono sempre stato sempre sotto esame, ma sarò sempre focalizzato sul mio lavoro. Adesso è molto importante la semifinale col Manchester e dobbiamo rimanere concentrati. Questa semifinale è troppo importante per noi”. 

Come giocherà col Manchester?
“Il Manchester è molto forte in contropiede, ma la prima cosa da pensare è che non possiamo solo difendere. Sarà importante avere la palla, non lasciar costruire il Manchester e dobbiamo difendere bene. Non possiamo abbassare tutte le linee e difenderci soltanto. La squadra dovrà mostrare personalità”.