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Frattesi: “Voglio tornare alla Roma e ci riuscirò. Gennaio? Difficile, più facile a giugno”

Pubblicata questa mattina dal Corriere dello Sport (a firma Roberto Maida), l’intervista integrale a Davide Frattesi. Ecco l’estratto relativo alla Roma:

L’estate scorsa, seconda beffa.
«Sì, stavolta ero convinto che fosse tutto fatto. E ho già spiegato di aver pagato questa delusione con un ritiro estivo inadeguato, irrispettoso verso il Sassuolo. L’allenatore, Dionisi, mi ha dovuto allontanare un paio di volte dall’allenamento perché non ero concentrato. Giusto così. D’altra parte anche qui, capisco la Roma: non poteva aspettare tutta l’estate per prendermi. E capisco il dottor Carnevali: non poteva smantellare la squadra e aveva già incassato tanti soldi da Scamacca e Raspadori».

Non era una questione di denaro invece tra Frattesi e la Roma.
«Ma scherziamo? Ti racconto questa. Quando il mio procuratore Giuseppe Riso discuteva del contratto con Tiago Pinto, io gli ho dato una botta con il gomito per fargli capire che non me ne fregava nulla di un euro in più o in meno. Volevo solo giocare nella Roma».

Vuole ancora?
«Certo. E prima o poi sento che ce la farò. Anzi, come si dice dalle mie parti, je la faccio».

Già a gennaio?
«Non credo, perché penso che il Sassuolo adesso abbia bisogno di me, magari in estate sì. A Riso l’ho detto (ride, ndi): hai fatto i contratti di Mancini e Cristante, ora tocca pure a me! Scherzi a parte, io al Sassuolo sto bene e ho grande rispetto del club e dei tifosi che mi hanno sempre trattato benissimo. Vediamo più avanti cosa succederà».

E’ solo la voglia di tornare a casa o c’è dell’altro?
«La Roma è tutto per me. Sono nato a Fidene, a cento metri dal mio amico Scamacca. L’idea di segnare un gol all’Olimpico con quella maglia, davanti a tutte le persone che mi vogliono bene, completerebbe il mio percorso. Sarebbe come dire: ecco, ora ce l’ho fatta davvero».

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Fonseca: “Mou onesto con me prima del suo sbarco a Roma. Stimo molto Pinto. Ecco perchè i Friedkin hanno cambiato”

Paulo Fonseca ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le parole dell’ex tecnico giallorosso:

Come ha preso l’arrivo di Mourinho?
“Ci siamo scambiati alcuni messaggi, è stato onesto con me”.

Tiago Pinto?
“È una persona che stimo molto, sta lavorando molto bene alla Roma. Ho vissuto un periodo difficile, i Friedkin sono arrivati e non avevamo il direttore sportivo, per loro era tutto nuovo perché non avevano mai seguito il calcio. È stato un periodo difficile perché non ho avuto il direttore sportivo finché non è arrivato Tiago Pinto”.

La proprietà Friedkin?
“I Friedkin hanno portato entusiasmo e volevano un progetto nuovo, così hanno scelto Mourinho che è un tecnico che ha vinto tanto. Questo è quello che è successo, ma è normale”.

I tifosi della Roma?
“Ancora oggi sono molto calorosi con me, quando ho vissuto la situazione della guerra in Ucraina ho avuto tanto sostegno dai romanisti. Anche oggi ricevo molto sostegno dai tifosi, è impressionante”.

Mourinho cos’è per i portoghesi?
“Ha vinto tanto, ha iniziato un processo che ha cambiato il modo di fare gli allenamenti”.

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Totti: “Spero la Roma arrivi tra le prime 4 e torni in Champions League”

Francesco Totti è stato intervistato da Sky Sport. L’ex numero 10 giallorosso sarà un ambasciatore del calcio italiano in Qatar durante i Mondiali. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni relative anche alla Roma:

Chi potrà vincere il campionato di A?
“È sempre bello il campionato italiano. C’è una squadra che sta andando oltre le aspettative e che sta facendo grandi cose, cioè il Napoli. Se dovesse continuare così le possibilità di recuperare per le altre squadre sarebbero minime. Ma Milan, Inter e Juventus non mollano mai, fino alla fine sarà un campionato bello e combattuto”.

Sarà bello vedere come tornano le squadre dopo la sosta…
“È sempre un’incognita, è un campionato anomalo. Vediamo come tornano i giocatori dopo il Mondiale, se il Napoli ha questa continuità sarà difficile fermarlo”.

E la Roma?
“Spero che possa risalire e ritornare ai vertici dove l’abbiamo sempre lasciata, sperando che l’obiettivo principale quest’anno sarà arrivare tra le prime 4, ritornare in Champions League perché è quello il palcoscenico che merita”.

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L’accusa di Matic: “Alla squadra manca la giusta mentalità”

“Dobbiamo migliorare molto, non possiamo giocare così davanti ai nostri tifosi. Ci manca la giusta mentalità“. Così Nemanja Matic, autore del gol del pari contro il Torino, al termine del match di ieri ai microfoni delle tv nazionali.

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Mourinho: “Espulsione giusta. Con Dybala in campo avremmo avuto più punti. Farò le mie riflessioni”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pari contro il Torino:

Cos’è accaduto sull’espulsione?
“L’espulsione è giusta. Le mie parole all’arbitro meritano il rosso. Ho parlato con lui dopo la partita e mi sono scusato per le parole. Del gioco e del suo gioco come arbitro non voglio parlare. Penso di aver avuto l’umiltà di scusarmi per le parole ma la sua performance nella partita e nella sua ipotetica influenza negli sviluppi la lascio a voi.”

Cosa non le è piaciuto?
“Non voglio parlarne. E’ un’analisi che faccio per me stesso. La partita è finita, la partita che puoi vincere è la prossima, questa no. Ho parlato con l’arbitro e non mi piace parlare pubblicamente. La mia parola meritava il rosso, commentare la sua partita non lo faccio.”

La partita?
“Quale partita? Oggi ci sono state due partite: una al 70’ e una dopo. Abbiamo creato più negli ultimi 20 minuti che in queste ultime partite. Questo perché abbiamo della qualità e limitazioni. Quando Dybala non gioca per esempio. Quanti punti avremmo avuto di più con Paulo in campo. Abbiamo saltato anche delle partite senza Pellegrini e lui. La squadra ha bisogno di tutti. Questo è un periodo in cui ci riposeremo, ora ci sarà del tempo per qualche giocatore, compreso me, di fare delle riflessioni. Oggi è stata una partita complicata, anche quando abbiamo sbagliato il rigore la partita non è mai morta. Sono stati 20 minuti di speranza, così li ho chiamati. La speranza di rivedere Paulo e Lorenzo in campo, così come Tahirovic. Complimenti a lui, ha giocato bene”.

Manca la mentalità?
“La mentalità la fanno i giocatori. Si parla tanto del club, dei tifosi, ma sono i giocatori”.

Era Belotti il rigorista?
“Non era lui. Non dico nulla di più. Questa è la stessa di situazione di Ibanez al derby. Belotti ha avuto coraggio di tirare, ma ha avuto comunque il coraggio di tirarlo e sbagliare”.

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Zeman: “A Mourinho è permesso di tutto. Non avrei mai fatto quello sfogo su Karsdorp”

Zdenek Zeman ha rilasciato un’intervista ai microfoni de la Gazzetta dello Sport. Ecco uno stralcio relativo alle parole di Mourinho su Karsdorp: “Io non avrei fatto quello sfogo, però Mourinho può fare questo e altro, visto che gli viene permesso. Lo scorso anno disse di avere calciatori di serie C… Può essere che non fossero i più bravi al mondo, ma qualcuno li avrà pur chiamati a giocare in serie A. O no?

Per Mourinho ha molta stima?

Molta stima… Diciamo che lo ascolto volentieri, anche se non sono sempre d’accordo con quello che dice. Mi piace sentirlo.

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Sabatini: “Karsdorp? Dichiarazioni gravissime di Mourinho”

Walter Sabatini ai microfoni di Sky Sport, ha analizzato così le parole di Josè Mourinho e il momento delicato della Roma: “Qualsiasi cosa dirò su Mourinho sarà un boomerang per me. Dopo quello che è successo ieri, l’allenatore dovrà vedersi con la società e rivalutare tutta la rosa facendo scelte definitive. L’episodio per me è di una gravità inaudita, taglia fuori un giocatore che adesso deve andarsene per forza. Non credo che possa andare a fare la spesa a Roma in modo tranquillo. Le parole di Mourinho sono state eccessive, con un linguaggio estremo, ma si parla di calcio. Vorrei rivedere la partita di Karsdorp, per capire a cosa allude il tecnico. Se parla solo dell’azione del gol non penso che la sua tesi regga, visto che Pinamonti anticipa Smalling, che resta uno dei migliori giocatori della Roma. Le partite sono fatte di errori, non si può parlare di tradimento”.

Ora come reagirà la squadra?

“Mi preoccuperei moltissimo di questo, i giocatori di solito fanno gruppo e si proteggono a vicenda. Penso però che siano legati a Mourinho, anche se subentrerà il timore di essere attaccati dall’allenatore dopo una partita giocata male”.

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Abraham: “Chiedo scusa a tutti per non essermi espresso sui livelli dello scorso anno”

Tammy Abraham ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo il pari di Reggio Emilia contro il Sassuolo:

Bel gol, ma non è bastato.
“Prima di analizzare la partita, vorrei rivolgermi ai tifosi, ai compagni di squadra, all’allenatore e in qualche modo scusarmi per non essermi espresso sui livelli della scorsa stagione, non sono stato me stesso. Sono una persona, un ragazzo, in fondo. Ho attraversato un momento difficile, con poca fiducia. Oggi ci tenevo a dimostrare ai tifosi che sono ancora io, che sono pronto ad aiutare la squadra. Manca una partita da vincere prima della sosta e dopo la sosta bisogna tornare più forti di prima”.

La squadra era un po’ troppo distratta nell’azione del gol del Sassuolo?
“Forse sì, un calo di concentrazione. Abbiamo giocato tantissime partite in un tempo ristretto, forse c’era anche stanchezza. Questo è un posto difficile dove giocare, è un punto in trasferta e non è male tutto sommato. Pensiamo alla prossima partita dove i tre punti sono fondamentali”.

Cosa ha detto Mourinho nei giorni scorsi sul tuo atteggiamento?
“Mourinho mi conosce come giocatore, conosce tutti i suoi ragazzi e la squadra, sa che può succedere di attraversare alti e bassi nel corso di una stagione. Probabilmente mi sono caricato di troppe pressione, ci tenevo tantissimo a fare gol, questo ha innescato un circolo vizioso. Sono davvero contento di aver ritrovato il gol, ho ancora una partita per dimostrare il mio valore”.

Ci hai ricordato un tipico attaccante inglese sul gol, è corretto?
“Sì, sono il classico attaccante che si accede in area. È stato bello vedere Mancini che stava facendo il cross, tra l’altro bellissimo assist, e mi sono fatto trovare al posto giusto e al momento giusto”.

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Mourinho: “Squadra tradita dall’atteggiamento poco professionale di un singolo a cui ho detto di trovarsi una squadra a gennaio”

Le parole di Mourinho ai microfoni di DAZN dopo il pareggio contro il Sassuolo

“Abbiamo fatto una buona partita con tutti i nostri limiti, con un atteggiamento positivo, serio, dopo due giorni di grande tristezza e un’atmosfera pesante, abbiamo dimostrato di voler vincere, abbiamo controllato bene il Sassuolo velocissimo in ripartenza. Mi dispiace che lo sforzo di una squadra che ha giocato da squadra, tradita dall’atteggiamento non professionale di un calciatore, non posso dire la parola. Tu non mi hai visto parlare così di Ibanez contro la Lazio, perchè l’atteggiamento è sempre top, l’atteggiamento non corretto nei confronti dei compagni invece mi dispiace. E’ un punto fuori casa, su cui non si può dire sia negativo, sono contento dell’atteggiamento generale della mia squadra. Di uno non sono contento, non dico chi, ma l’ho detto dentro lo spogliatoio poco fa e non lo dico mai, ho avuto 16 giocatori in campo, 15 mi sono piaciuti, ad uno ho detto che non mi è piaciuto, ad un altro ho chiesto perchè non giochi sempre così. Andiamo avanti, manca un’altra partita importante contro il Torino. Volpato? Ha cercato di accendere quella luce che ci mancava, non posso chiedere troppo ad un bambino che si allenava su un campo di plastica fino a qualche mese fa e giocava in Primavera, campionato poco competitivo, sono contento di Volpato, ha talento, va migliorato, ma non posso aspettarmi che prenda la Roma sulle spalle. La squadra è stata una squadra e abbiamo oltrepassato questo avversario. Nel primo tempo Eldor doveva spaccare la porta e fare gol, abbiamo questo tipo di limiti, ma come squadra non mi sento di chiedere di più oggi”

La panchina ad Abraham ha fatto bene?
“Non mi piace valutare gli attaccanti sui gol, però non posso essere critico di Eldor per quel gol sbagliato quando ha fatto il suo massimo in partita, non posso criticare Belotti a cui manca sicurezza, deve adattare, ti posso dire che il giocatore a cui ho detto ‘perchè non prima questo atteggiamento’ è stato Tammy, ha messo il corpo, ha vinto duelli, al di là del gol, si è abbassato, non ha perso palla, ha fatto una buona partita”

Lo recupera Dybala per domenica?
“Non lo so, non lo so, difficile da dire, non conosco il contenuto dei suoi contatti con l’Argentina, con Scaloni, non conosco se deve giocare domenica per andare al Mondiale, se non deve giocare e può andare al Mondiale, è ovvio che i giocatori in questa ultima settimana che andranno al Mondiale hanno la testa più di là che di qua, se potessi scegliere direi che mi piacerebbe riaverlo”


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

Ha detto che è stato tradito dall’atteggiamento di un giocatore.
“L’ho invitato a trovare un club per gennaio, ma non credo”.

Ci può dire il ruolo?
“No.”

Al di là di questo episodio, si riferiva al gol? È soddisfatto in generale?
“Ho visto tutti i giocatori che hanno dato il massimo. Sono soddisfatto, abbiamo limiti e lo sappiamo, arriviamo davanti alla porta e dobbiamo spaccarla per fare gol. Non abbiamo i giocatori più creativi, abbiamo messo la creatività sulle spalle di un bambino (Volpato, ndr) che qualche mese fa giocava su un campo di plastica e in una competizione di livello bassissimo di competitività e qualità, tutti abbiamo fatto il meglio possibile. Non mi avete mai visto essere critico con Rui Patricio che ha sbagliato qui l’anno scorso, con Ibanez che ha sbagliato domenica scorsa o con Pellegrini che ha sbagliato un rigore contro la Juve all’ultimo minuto l’anno scorso. Non mi avete mai visto essere critico con un giocatore, anche io sbaglio e come famiglia dobbiamo sostenerci nei momenti di difficoltà. L’atteggiamento è una storia diversa: quando sei professionista di qualcosa, non solo del calcio, devi rispettare chi rappresenti, chi lavora con te, dando il massimo come tutti. È l’unico motivo per cui sono dispiaciuto perché sento questa sensazione, anche perché conosco il processo dietro l’atteggiamento. Mi dispiace perché potevano perfettamente essere 3 punti, è un punto e ne abbiamo uno in più rispetto a quattro ore fa. Andiamo avanti domenica, c’è l’ultima di questo periodo e cercheremo di prendere punti”.

Il gol di Abraham è un segnale per il Mondiale?
“Nello spogliatoio ho parlato alla squadra e a due giocatori: a Tammy e ad un altro che rimane fra me e loro. A Tammy ho chiesto di pensare e rispondermi quando ha una risposta perché l’atteggiamento di oggi non è stato quello di tante partite di questo periodo. Non parlo di efficacia, di un gol in più, ma di atteggiamento: oggi atteggiamento straordinario, ha preso palle basse e alte, non ha perso palla e quando l’ha persa ha fatto lo sforzo per recuperare la posizione. Ha fatto una partita fantastica al di là del gol. Mi deve spiegare perché oggi e perché non nelle altre partite”.

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Mourinho: “Ibanez intoccabile. Senza Dybala e Pellegrini fatichiamo. Crisi Abraham? Chiedetelo a lui”

CONFERENZA STAMPA – Queste le dichiarazioni di Josè Mourinho alla vigilia di Sassuolo-Roma:

La reazione che si attende domani? Con l’infortunio di Pellegrini, Volpato può essere il suo sostituto? E’ vero che ha rinunciato al Mondiale con l’Australia?
“Hai fatto tre domande (ride ndr). L’unico giocatore che confermo giocherà domani è Ibanez. La squadra domani è Ibanez più dieci. Volpato Nazionale? E’ una questione personale e non della società, per esempio come allenatore mi rifiuterei di entrare da giovane in una situazione di questo tipo. Quello che ho capito è che siamo all’inizio della sua carriera, sta crescendo con la Roma, sta giocando i suoi primi minuti consecutivi, non come l’anno scorso dove giocò con il Verona e dopo non giocò, adesso invece ha giocato per quattro partite di fila, sta in un processo di crescita in cui secondo me deve concentrarsi sulla costruzione del suo futuro e non pensare ad altre decisioni, in cui qualcuno vuole accelerare un processo che non va accelerato. Mi aspetto la reazione di sempre quando questa squadra perde una partita, è una squadra composta da gente buona, che soffre quando perde. Siamo una squadra che quando perde un giocatore siamo in difficoltà, ma alla fine qualche soluzione si trova. Sarà una partita difficile contro una squadra molto difficile, furono due partite complicate lo scorso anno e quest’anno ha più talento. Mi aspetto dai miei tutto lo sforzo possibile per tornare a sorridere, visto che non lo facciamo da due giorni”

Tante critiche a Ibanez?
“Non c’è da tornarci, domani è Ibanez più dieci, al di là della tua domanda, la risposta è questa. Rispetto per chi dal giorno in cui sono allenato fino ad oggi da tutto quello che ha, anche in situazioni di grandi difficoltà, lo scorso anno c’è stato un periodo in cui avevo solo lui come difensore centrale. Quest’anno siamo andati a Siviglia, quando l’ho visto la mattina pensavo fosse impossibile che giocasse, invece ha giocato, mette sempre la faccia, per me è intoccabile. Quando vinciamo vinciamo tutti, quando perdiamo perdiamo tutti. Mi aiuta leggere quasi zero tra stampa e social, tranne il mio divertente Instagram, Ibanez per me è intoccabile”

Ha fatto tanti punti in trasferta, mentre in casa fate fatica?
“In casa ci sono tre partite in cui non abbiamo segnato: Napoli, Atalanta e Lazio. Sento che piangono tutti, allora voglio piangere pure io. Sono tre partite senza il nostro giocatore più creativo, con più gol, più mobilità e palle inattive, il nostro giocatore che può aprire il blocco compatto difensivo degli avversari. L’Atalanta ha giocato così, la Lazio neanche ne parlo perchè è stato un esempio fantastico di fase difensiva, che se ci gioco io mi uccidono, ma l’importante è vincere, ne ho giocate tante così di partite. Quando manca quel giocatore lì (Dybala ndr) per noi è diverso. Il Napoli è diverso, ha cercato di vincere ma ha difeso molto bene. Nell’ultima partita nostra se non sbaglio abbiamo giocato con la stessa squadra dell’anno scorso con Mady nella posizione di Mkhitaryan, questo è significa che il bel mercatino che noi abbiamo fatto con tanti sforzi, sacrificio e volontà della società e del direttore, non sta giocando. Dybala non gioca da quante partite? Ha giocato contro l’inter ha fatto gol e abbiamo vinto, ha giocato contro la Juve ha fatto assist e abbiamo pareggiato. Dopo c’è Lorenzo Pellegrini, un giocatore più multifunzionale, che ha questa luce, che si accende lì in quella zona: gioca troppo, troppi minuti, gioca tutte le partite, va in difficoltà, ogni tanto ha qualche fragilità muscolare. Non è che in ogni partita sta al 100%, che sta al top, dopo facciamo le nostre partite che quando segniamo è molto difficile di perdere, perchè siamo solidi e omogenei, al di là di Udine, che prende punti e che con punti che abbiamo preso siamo con gli stessi punti delle prime 15 gare dell’anno scorso. Significa che se facciamo punti con Torino e Sassuolo potremmo avere più punti rispetto allo scorso anno. Con tutte queste difficoltà stiamo lì e facciamo il nostro lavoro, cerchiamo sempre di combattere i nostri problemi ma non possiamo nasconderli”

Al di là dei problemi che avete avuto, lei è soddisfatto dell’evoluzione del suo gruppo di Tirana dopo la finale? Forse un paio stanno giocando a livelli importanti?
“Non sono totalmente d’accordo con te. Penso che Mancini sta meglio quest’anno che l’anno scorso, molto più equilibrato e controllato, tre cartellini gialli in tutte queste partite, penso che Ibanez al di là di questo episodio sta molto equilibrato. C’è una cosa che ha un’influenza generale: noi abbiamo perso tre giocatori di centrocampo, tutti titolari: Mkhitaryan, Veretout e Oliveira. Wijnaldum non ha mai giocato, l’altro Camara è arrivato gli ultimi giorni di mercato, sta crescendo, ma la dinamica collettiva, movimenti difensivi, ancora sta cercando la sua dimensione, sta migliorando ma sta ancora cercando. Matic non è venuto per giocare insieme a Cristante ma si trova spesso a giocare con Bryan. Noi purtroppo abbiamo avuto problemi inaspettati dopo questo mercato, ma anche l’anno scorso quando Spinazzola si fece male all’Europeo siamo dovuti andare nel mercato in una direzione che non volevamo. Purtroppo abbiamo avuto questo tipo di infortuni. Sto piangendo tanto, non mi piace piangere tanto, preferisco dire: questi problemi hanno aperto la porta a Zalewski, Volpato, penso a Bove, presto a Tahirovic che potrebbe giocare da titolare, perchè sta avendo una crescita molto forte da quando si allena con noi. Vediamo: mancano due partite alla sosta, vediamo i punti che possiamo fare, vediamo la classifica che avremo alla sosta, anche se non è ancora metà del campionato. C’è gente da cui mi aspettavo di più? Sì, non posso nascondere l’involuzione di qualche giocatore. Posso nascondere però i nomi, perchè penso che come allenatore devo parlare dei miei giocatori individualmente. Karsdorp? E’ tornato nei minuti successivi, non sai che ha preso il ghiaccio perchè soffre permanentemente, se non è ginocchio, è adduttore, altrimenti la febbre. L’ho visto lì dopo due minuti in panchina, non era un atteggiamento negativo. Questo non è un problema, il problema che si può o si doveva migliorare è la capacità di accettare una sfida diversa da quella dello scorso anno. La crescita nella mentalità, la crescita nella responsabilità, la crescita nell’ambizione, non esser soddisfatti di aver raggiunto questo livello qua, di voler andare al di là. Non sto parlando di Karsdorp, ma di globalità. Per esempio se io fossi rimasto soddisfatto della mia carriera nel 2010, dovevo smettere. I giocatori è lo stesso: la gente deve sempre esigere di più da se stessa”

Sta pensando ad un cambio di modulo? Lo studierà durante la sosta? Perchè nel derby è uscito Camara?
“Perchè non c’era Wijnaldum, non ho Mkhitaryan, giochi con quelli che hai, non ne abbiamo tanti e siamo una società che se ha problemi nella rosa ha più difficoltà. Semplicemente questo. Il modulo non lo faccio io, lo fanno i giocatori con le loro caratteristiche”

Si è parlato di Abraham in termini di gol. Rispetto allo scorso anno quando segnò più o meno gli stessi gol, è apparso un po’ più assente, estraneo dal gioco, spesso in fuorigioco?
“E’ una domanda da fare a lui, sto bene, sto male, sono assente o presente, penso al Mondiale o no. Devi aspettare che Tammy vada ad una conferenza stampa per rispondere”