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Karsdorp: “Vogliamo il quinto posto”

“Vogliamo raggiungere il quinto posto. Giovedì scorso contro il Leicester abbiamo colto un ottimo risultato, ma ora la nostra testa è focalizzata solo sul campionato. Sarà una partita importante, vogliamo vincere”. Così Rick Karsdorp, ai microfoni di DAZN prima del match contro la Fiorentina.

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Pellegrini: “Mourinho ci ha reso una squadra vera”

Lorenzo Pellegrini ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria sul Leicester:

Siete riusciti a coniugare la crescita del gioco e anche 70mila spettatori che hanno giocato.
Sì, non abbiamo mai avuto dubbi su questo. Si può giocare in tante maniere, oggi era da giocare in maniera forte e lo abbiamo fatto.

Quali consigli dai da capitano a Zalewski?

A Nicola in particolare dico sempre di non limitare mai le sue caratteristiche, lo sprono a cercare spazi per cercare l’uno contro uno, ci dà una mano in uscita, gli dico di provare qualsiasi cosa gli passa per la mente. Solo così può migliorarsi, la sua crescita è già impressionante.

Conosci la storia del club, erano 31 anni che non arrivava in finale di una coppa europea. Quanto c’è di Mourinho nella tua stagione?
Il lavoro del mister è sotto gli occhi di tutti. Al di là delle individualità, si percepisce una Roma forte e squadra. Ci piace. Abbiamo avuto un’importante crescita nell’anno, abbiamo fatto bene inizialmente e poi abbiamo avuto un calo. Dal campo ho l’idea che siamo una squadra vera, tanto è vero che segniamo subito e la partita finisce così. Magari un tempo non sarebbe successo.

Siete una delle migliori squadre su palla inattiva, ci racconti il lavoro di Mourinho e dello staff?
È una cosa che proviamo in allenamento, c’è anche tanto dell’individualità. È importante mettere bene la palla, ne abbiamo tanti di giocatori che possono farlo come Veretout che è eccezionale, abbiamo Sergio e anche Nicolò. Poi abbiamo giocatori forti dentro l’area di testa. Ricordo che quest’anno abbiamo avuto 4-5 occasioni in cui potevamo segnare e non l’abbiamo fatto, poteva essere un dato più importante.

Poi ci sono le tue direzioni dirette…
Sì, quest’anno sono entrate (ride, ndr).

Per te che serata è?
Innanzitutto è una serata meravigliosa, mi permette di giocare una finale che non ho mai avuto occasione di giocare. Ho giocato 3 semifinali, lo hanno ricordato tutti in questi giorni. Sono veramente molto contento che sia cambiata un pochino la storia rispetto agli altri anni e che questa volta andiamo in finale. Per quanto mi riguarda il giorno dopo penso sempre di fare meglio di quanto fatto il giorno prima, quindi questo mi aiuta a restare sempre sul pezzo e a dare tutto per la Roma.

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Pinto: “Olimpico fantastico. Mourinho è il nostro leader”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima di Roma-Leicester:

Che spettacolo di stadio…
“Oggi è una notte per la quale abbiamo lavorato tutta la stagione. È un piacere venire qua con minimo il 50% di possibilità di andare avanti. Siamo felici e carichi, vedere lo stadio così e la gente per strada è veramente eccezionale”.

Avete onorato la Conference, ma questa società e questi tifosi sono da Champions.
“Ora siamo una squadra di Serie A e Conference, vogliamo giocare questa semifinale come la più importante partita della stagione, vogliamo andare avanti e la finale. Poi abbiamo 3 partite di campionato. La prossima stagione vedremo gli obiettivi”.

Un anno fa avete annunciato Mourinho. Pensava un anno dopo di arrivare a questa serata?
“Lo abbiamo annunciato anche per questo. Abbiamo al 100% la certezza che sia il leader giusto per questo progetto. Quello che fa in campo e che fa per l’unione della città e dei tifosi è incredibile, è la persona giusta e il leader giusto per guidare la Roma al successo”.

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Cristante: “Avremo 70 mila a spingerci, siamo carichi, vogliamo regalare questa gioia ai tifosi”

CONFERENZA STAMPA – Bryan Cristante ha parlato alla vigilia di Roma-Leicester

All’andata quando avete abbassato l’intensità vi sono venuti sopra. La stanchezza avanza, questo è l’elemento da tenere ben presente?

E’ chiaro che quando la stanchezza si fa sentire le partite diventano più difficile. Con queste partite così riesci anche andare oltre la stanchezza.

Come state emotivamente?

Siamo carichi. Vogliamo vincere questa Coppa. Non ci sono tante storie, bisogna entrare e giocare al 100%. Soltanto così possiamo portare a casa la partita.

Che cosa ti ricordi dell’annuncio di Mourinho?

Non sapevamo nulla. Eravamo contenti. Lui ha portato mentalità, ha vinto dappertutto. Ci ha portato questa mentalità forte e domani dovremo far valere queste sue caratteristiche.

Vuoi restare alla Roma?

Sto guardando soltanto a domani, una semifinale da giocare in casa, un finale di campionato difficile e speriamo una finale. Poi ci sarà tempo per vedere il tutto.

Riesci a decrivere che cosa può significare giocare con 70mila persone?

Giocare a Roma con lo stadio pieno, il calore del tifo romano ti dà una marcia in più. Vogliamo fare bene anche per i tifosi che lo meritano. Lo stadio pieno può caricarci ed essere fondamentale.

La tua stagione…

La stagione è lunga, abbiamo fatto 50 partite. Se le fai tutte al 100% diventa difficile. Può succedere c he qualche prestazione non sia all’altezza.

Ad inizio carriera eri un incursore… Quanto ti ha aiutato il periodo con Fonseca quando hai fatto il difensore centrale?

Giocando in diverse posizione alla fine, tirando le somme, si riesce ad avere maggiore conoscienza di campo. Ti aiuta ad avere una soluzione senza pensarci troppo.

Terza semifinale europea in 5 stagioni… Quanto è differente questa volta?

Quest’anno si arriva con una testa diversa, la partita è completamente aperta. Sappiamo che è alla nostra portata, che bisogna vincere. Basta vincere con un gol senza fare imprese. Avremo 70mila persone a spingerci e vogliamo farcela.

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Mourinho: “Daremo tutto, vogliamo festeggiare con la nostra gente. Ai tifosi chiedo di venire per giocare con noi”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Leicester:

Stagione lunghissima per tutte e due le squadre, con una differenza sostanziale, che da un po’ di tempo il Leicester pensa solo alla Conference. Arriveranno molto riposati rispetto alla Roma. Che peso può avere?
“Spero nessuno veramente, ma la tua analisi è ovvia, io sono stato già in quella situazione, quando tu non hai nessuna possibilità in campionato di raggiungere i tuoi obiettivi e hai una competizione europea, il focus diventa quest’ultima. Anche se per loro questa non è la loro competizione europea, perchè era l’Europa League, è un modo per potersi qualificare in Europa, è logico quindi che facciano turnover. Noi non lo possiamo fare, abbiamo campionato da giocare, abbiamo possibilità di raggiungere le coppe in campionato, non possiamo cancellare questa ipotesi e dobbiamo giocarcela fino alla fine. Spero che domani non pesi, spero che l’aspetto emozionale possa mettere i miei in uno stato di anima altissimo, che possa aiutarli a vincere la partita”

Come si sostituisce un calciatore come Mkhitaryan?
“Noi non abbiamo un altro Miki, ci sono squadre top dove hai due giocatori simili per ogni ruolo, queste squadre possono fare turnover perfetto, che non soffrono quando hanno delle assenze, noi non abbiamo un altro Mkhitaryan, è evidente, non c’è possibilità di fare lo stesso con altri calciatori. Possiamo giocare in maniera diversa, senza cambiare l’obiettivo: andare in finale. Vogliamo lasciare tutto quello che abbiamo sul campo. Domani sarà la 14° partita di Conference, abbiamo iniziato in Turchia, giocando ogni giovedì, poi la domenica con tante difficoltà ed evidenti conseguenze. Siamo qui, come squadra andremo lì domani a combattere”

Rodgers ha detto che sarebbe felice di ricevere solo una coppa di thè?
“Beh ho preparato una bottiglia di vino inglese, ma se vuole una tazza di thè va bene”

Cosa ne pensa della squadra di Rodgers?
“Quello che sta facendo il Leicester è fantastico, dopo la vittoria della Premier il modo in cui è cresciuto il club in ogni livello è fantastico. Congratulazioni a tutti. Rodger non mi sorprende, la gente dimentica cosa abbia fatto al Liverpool con molte meno risorse che il Liverpool ha ora. La gente non si concentra sul campionato scozzese, anche lì è stato fantastico. Il Leicester e Rodgers molto molto bene…spero che domani vada bene per noi e non per loro”.

Le sue emozioni per una semifinale dinanzi ad un Olimpico pieno, vista l’ansia che c’è in città?
“Non c’è dubbio sull’empatia che si è creata tra di noi, noi squadra, io, giocatori con i tifosi, su questo non c’è dubbio. Siamo insieme in competizione da 10 mesi, con momenti più belli o meno belli da ricordare o dimenticare, siamo sempre stati insieme, con grande empatia. Arriviamo ad un momento in cui giocheremo le ultime due partite della stagione all’Olimpico, contro Leicester e Venezia. Sarebbe bello festeggiare questa empatia che si è creata, che rimarrà al di là dei risultati, ma meritiamo tutti di finire bene queste due partite dell’Olimpico. Ai tifosi dico che noi giochiamo per noi e tanto per loro, mi piacerebbe che loro giochino la partita con noi, perchè si può stare allo stadio come spettatori, ma anche a giocare la partita. Se abbiamo 70 mila spettatori, il significato è niente, ma se abbiamo 70 mila che vogliono giocare, la storia è diversa. Noi chiediamo questo alla gente: non venite allo stadio per guardare la partita, ma per giocarla”

Il Leicester?
“Ad essere onesto vincere al Leicester significa più di vincere titoli al Chelsea, al Man United. A parte le battute, certamente vuole vincere. Soprattutto perché è l’unico modo per raggiungere una competizione europea l’anno prossimo. L’unico modo per farlo è vincere la Conference”.

Ma lei quanto è ambizioso di vincere?
“È la stessa in ogni partita. Voglio vincere sempre la prossima partita e la prossima è una semifinale ancora di più. Perché ti dà il diritto di giocare una finale. Non è solo il prossimo match, ma una speciale partita. La nostra corsa è stata in Conference, ed è stata davvero difficile, sono 14 partite e abbiamo la possibilità di andare in finale, dobbiamo giocare al nostro massimo livello per meritare la finale”.

Si sta divertendo nel progetto Roma?
“Mi sto divertendo molto, sono felice ogni giorno di venire al centro sportivo e non posso negarlo. Voglio di più? Sì. Voglio che la prossima stagione pensiamo in modo più grande? Sì. Ma conosco il progetto, cerco di dare tutto quello che ho e amo lavorare con la gente qui. Credo che meritiamo finire la stagione con qualcosa da celebrare, un trofeo sarebbe fantastico. Finire in una posizione che ci consente di giocare in Europa è anche positivo. Domani è un altro grande passo, non dimentico e non nego che giochiamo contro una buona squadra ma lo siamo anche noi”.

Veretout e Oliveira vivono momenti diversi, sono diversi per caratteristiche  e intensità. Che momento stanno vivendo?
“Non c’è un giocatore per giocare al posto di Miki con le sue stesse caratteristiche. Tu sai quello che noi abbiamo, tu hai detto bene, sono diversi da Miki. Però giochiamo come squadra, cercheremo sempre di nascondere tra virgolette i problemi che abbiamo, che non siamo una squadra perfetta, di esplorare e scoprire i piccoli problemi che il Leicester avrà. Sergio e Veretout, come gli altri, sono in condizione di dare tutto quello che hanno da dare. Domani è molto possibile di vincere, solo se siamo tutti al massimo livello, sono assolutamente convinto che i ragazzi che hai citato o altre opzioni ci aiuteranno”

Che partita dobbiamo aspettarci?
“Sempre difficile da prevedere quello che sarà la partita, qualche volta vuoi fare una partita e ne esce una diversa, a me piacerebbe una partita come quella di Leicester, dove Rui ha fatto una parata in 90 minuti. Questo significherebbe che non avremmo grossi problemi, sarebbe importante per noi. Il pubblico può aiutare, se vuole giocare con noi, ma la squadra deve avere maturità e intelligenza di gioco per gestire l’evento in modo razionale e poco emozionale”

E’ abituato a momenti come questo, a partite così importanti. La sua proprietà come si avvicina a questa sfida? Come stanno vivendo queste ore i Friedkin?
“No non ci siamo scambiati nessuna idea, il presidente e i suoi figli mi conoscono già un po’, sanno che prima della partita la mia vita sono io, i miei assistenti, i miei giocatori, che non mi piace condividere, non mi piace stare con altre persone, neanche fare le conferenze stampa, sono qui perchè sono obbligato a farle. Conosco già molto bene loro, facile da capire, che al di là dei tifosi, degli innamorati di calcio e del suo club e gente così vive questi momenti importanti. Vedo da loro rispetto per la nostra privacy come squadra, per la nostra concentrazione, ma posso capire che dalla loro parte esiste questa diversità nell’approccio. Sono super felici di avere una semifinale in casa, con uno stadio pieno, con i tifosi, con grande gioia e andiamo lì tutti insieme. Se la nostra gente giocherà con noi, può fare la differenza”

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Zaniolo risponde alle domande di piccoli tifosi: “Un sogno il primo gol all’Olimpico. E poi su Totti…”

Nicolò Zaniolo ha rilasciato una simpatica intervista sui canali ufficiali del club, nell’ambito dell’iniziativa “As Roma Junior Reporter”, in cui alcuni piccoli tifosi giallorossi gli hanno posto delle domande.

È vero che mangi verdure?

“Chi te l’ha detto? (ride, ndr). Si, le mangio ma non mi piacciono tanto”

Che musica ascolti?

“Mi piace la musica italiana, i Maneskin ad esempio…”

Quale emozione hai provato al primo gol all’Olimpico?

“Bellissima emozione, con tutto lo stadio che canta il tuo nome, è il sogno che avevo da bambino”

Cosa ne pensi di Totti?

“È una leggenda, un campione, l’idolo di tutti i romanisti e non solo. Provo tanta ammirazione per lui. Ogni tanto mi rivedo i suoi video, era veramente forte”

Come hai fatto a diventare così alto?

“Bella domanda. Da bambino ero molto basso, poi in un anno ho preso 13-14 centimetri”

Hai fatto altri sport oltre al calcio?

“Ho fatto un anno di tennis, ma ero veramente scarso quindi ho proseguito col calcio”

Quanto porti di scarpe?

“44”

Quale era la tua materia preferita a scuola?

“Ginnastica”

In che ruoli giochi?

“Attaccante, esterno, mezz’ala, non si capisce bene. Secondo te?”

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Damiano dei Maneskin: “Roma-Leicester? Sono già molto teso…”

Come tutti i tifosi romanisti in queste ore, Damiano dei Maneskin, attende con ansia il match di ritorno contro il Leicester. A margine di un evento alla Camera, il noto cantante romano ha rilasciato una battuta ai microfoni di Agenzia Vista: “Roma-Leicester? Certo che sono teso, molto teso. Sto già sudando”, ha scherzato con i cronisti presenti.

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Gualtieri: “In corso con la Roma un’interlocuzione seria per il nuovo stadio”

Nuovo aggiornamento in merito allo stadio della Roma. Nel corso della presentazione del piano di investimento PNRR sui nuovi impianti sportivi nella capitale, il sindaco Gualtieri ha dichiarato quanto segue: «è in corso un’interlocuzione con la Roma e li ringrazio per la professionalità e la riservatezza. Per ragioni di serietà ne parleremo più nel dettaglio quando avremo terminato questo confronto, partendo dal fatto che occorre valutare i progetti quando vengono presentati. Questo vale per la Roma e anche per la Lazio, qualora presentasse un progetto». Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, interpellato durante la conferenza stampa di presentazione dei fondi Pnrr per gli impianti sportivi in Campidoglio.

Sulle ipotesi in campo, dalla localizzazione dello stadio del club giallorosso a Pietralata, così come quella di poter lasciare alla As Roma lo stadio Olimpico e alla Ss Lazio lo stadio Flaminio «il lavoro sta procedendo con grande serietà, professionalità e riservatezza, e qui mi fermo», ha concluso.

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Mourinho, pre Roma-Bologna: “Cambi necessari. Sono al 100% romanista: voglio regalare grandi gioie a questa gente”

Josè Mourinho ha parlato prima di Roma-Bologna ai microfoni di DAZN

“Abbiamo fatto qualche cambio, siamo in una situazione non facile, mentre il Leicester ha la testa solo alla coppa e ha fatto diversi cambi anche oggi, noi siamo in lotta tra il quinto e l’ottavo posto, abbiamo fatto dei cambi per necessità, per arrivare giovedì al top, ma siamo un gruppo unito, ho fiducia in tutti i ragazzi e saranno uniti, insieme ai tifosi per fare bene”.

Oggi 50 panchine con la Roma, quanto si sente romanista?
“100% io sono così, quando arrivo in un club cerco di trovare subito empatia con il club, i tifosi, la gente che lavora qui, prendo la maglia dal primo giorno e non la lascio mai. La Roma è speciale, qui la gente è innamorata di questi colori, cercano cose speciali, io sono vicino a loro e cercherò di regalargli cose speciali”

Arnautovic?
“Lo conosco bene, ha giocato in Inghilterra era al West Ham poi ha scelto la Cina in un’età meravigliosa e in un momento fantastico della sua carriera, ha grandissime doti fisiche, assomiglia a Ibra da questo punto di vista, è pericoloso in area di rigore, mi ha segnato in Inghilterra, settimana scorsa lo ha fatto all’Inter e oggi viene qui a segnare. Siamo amici, ma prima e dopo, non durante”

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Zaniolo: “Pensiamo a battere il Bologna, poi prepareremo il ritorno contro il Leicester”

“Il Bologna è un’ottima squadra, in salute, ha fatto grandi cose recentemente, ma noi vogliamo vincere e poi penseremo a giovedì. Stiamo bene fisicamente, ci siamo allenati bene e stasera pensiamo solo a vincere, poi vedremo cosa accadrà contro il Leicester”. Così Nicolò Zaniolo ai microfoni di DAZN prima di Roma-Bologna.