Leandro Paredes salterà il match di andata degli ottavi di finale di Europa League.
L’argentino era uno dei cinque diffidati di serata, ammonito da Letexier, salterà l’andata contro una tra Lazio e Athletic Bilbao.
Leandro Paredes salterà il match di andata degli ottavi di finale di Europa League.
L’argentino era uno dei cinque diffidati di serata, ammonito da Letexier, salterà l’andata contro una tra Lazio e Athletic Bilbao.
Paulo Dybala ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 3-2 contro il Porto:
Hai ribaltato il Porto con una splendida doppietta…
“Sì grazie per le parole, dopo il loro gol ci siamo comportati da veri uomini, c’è stato un momento di tensione ma trovando il gol abbiamo preso fiducia e con l’aiuto della gente abbiamo vinto questa sfida”
Standing ovation del pubblico, sei sempre stato il più amato anche nei momenti di contestazione…
“Lo dico sempre l’affetto che la gente ha verso di me non solo qui al campo ma anche per le strade, è sempre qualcosa di unico e di bello. Sappiamo che questa stagione non sta andando come ci aspettavamo tutti, ma adesso abbiamo una grande opportunità grandissima per andare avanti, provare a vincere un trofeo, è un’opportunità grande, ne abbiamo parlato anche nello spogliatoio prima della partita”
Ranieri che ruolo ha recitato per te e per altri compagni?
“Credo che nel momento in cui è arrivato, dove c’era tanta tensione, con la sua conoscenza ed esperienza, è nato a Roma, conosce benissimo questa piazza, sa cosa può tirare fuori da ogni giocatore, lo fa con tutti, dal più grande al più piccolo, fa il meglio per la squadra, non guarda il nome di nessuno, tutti sanno che hanno possibilità di giocare se danno il massimo e ora i risultati si vedono. Ora non dobbiamo mollare, essere consapevoli di quello che stiamo facendo e che potremo fare”
Hai preso un’ammonizione e ti sei fatto sentire, hai voluto dare un segnale?
“E’ un momento di nervosismo, avevamo preso gol, quella cosa lì c’è stata una lite di qualche secondo e ognuno di noi ha tirato fuori il carattere per portare a casa la vittoria”
Lazio o Athletic?
“Qualsiasi delle due”
Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima di Parma-Roma
Cosa succede con Hummels?
“Niente di particolare, è una scelta di Ranieri, lui è calato un po’ a livello fisico dalla partita col Milan, sta lavorando duramente e penso che giocherà giovedì”
Ha preso due ragazzi come Gourna-Douath e Salah-Eddine. Che giocatori sono?
“Sono due giocatori giovani, con fisicità e qualità tecnica, Salah è più veloce, Gourna è un giocatore imponente, sono intelligenti entrambi, il campo poi parlerà, sono contento di vederli oggi”
Messaggio chiaro a Rosetti di Ranieri, avete ricevuto una risposta dal designatore UEFA?
“Non voglio parlare di questo prima della partita oggi, siamo concentrati sulla partita di Parma, non vogliamo mollare nulla, siamo sul campionato come sulla coppa”
La scelta del nuovo allenatore? Quando arriveranno notizie? State lavorando già in maniera concreta?
“Sì stiamo lavorando, l’ho già detto, però siamo a febbraio, abbiamo tempo per fare questa scelta, vogliamo prenderci il tempo giusto e penso anche che non è il momento per parlare di questo prima della partita”
Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni:
Primi 8 mesi a Roma, che voto si dà? Poteva fare di più?
8 mesi intensi, no? Penso di aver dato il massimo, penso che il voto non sia personale ma collettivo; è chiaro che non abbiamo fatto tutto bene. Quando sono arrivato quest’estate c’era un contesto difficile. Però abbiamo attraversato la tempesta senza mollare. Penso che oggi abbiamo una buona organizzazione. Siamo allineati con il mister, con la proprità, pronti a lavorare bene. L’obiettivo adesso è prendere sempre ogni decisione con coerenza
Qual è l’acquisto di cui è più fiero? C’è un errore che non rifarebbe? C’è un giocatore forte che volevate e che non è arrivato?
Sì, non farò nomi. Preferisco parlare di quelli che sono con noi. Se un giocatore non si integra, la responsabilità è nostra. Non abbiamo fatto tutto bene. Però per i nuovi giocatori che arrivano è difficile trovare stabilità, trovare punti di riferimento. Un buon esempio è Kone. Ha giocato sempre con ogni allenatore, ha giocato bene con tutti gli allenatori.
Che rapporto ha con Ranieri? Vi capita di avere pareri discordanti?
Siamo insieme, siamo allineati. Claudio era una scelta importante, non è qua per i soldi o per il suo ego, è qua per la Roma, è qua con il cuore e sta facendo molto bene. Se prendiamo la classifica della Serie A da quando è arrivato, siamo quarti, è un buon ritmo. Per quanto riguarda il mercato abbiamo trovato rapidamente il nostro modo di lavorare insieme e di essere allineati sui giocatori prioritari da prendere.
Domanda sul progetto: quanto influisce il FFP e quando verrà annunciato il nuovo CEO?
Il CEO non è mia responsabilità. Sul progetto: sì, abbiamo i nostri paletti, però non sono qua per lamentarmi, perché abbiamo i mezzi per lavorare bene, dobbiamo continuare a lavorare per strutturare tutto il club. Quando sono arrivato io tutta la parte sportiva era alla fine del contratto, staff professionistico, staff delle giovanili, staff della femminile, scouting. Non deve più succedere. Abbiamo costruito un dipartimento scouting, di alto livello penso, abbiamo costruito un dipartimento di loan management con Balzaretti, abbiamo adesso 13 giocatori in prestito, giovani per la maggior parte, giovani che stanno giocando. E dobbiamo lavorare ancora sulla squadra, con gioventù, qualità, mentalità, fisicità, intorno i nostri giocatori di esperienza. Non chiediamo tempo, siamo la Roma e dobbiamo vincere sempre. Però dobbiamo lavorare anche per il futuro, per avere un club più forte domani. I Friedkin hanno un progetto molto ambizioso, vogliono una grande squadra, un grande club, una buona organizzazione per adesso, per il centenario e per il nuovo stadio.
Torniamo sul mercato invernale. Sono partiti 5 giocatori, 4 dei 5 giocatori ceduti erano stati presi in estate. Una autobocciatura?
Questo è il nostro lavoro, dobbiamo adattarci, reagire. Abbiamo preso 10 giocatori in estate, in più abbiamo confermato giocatori già in squadra. Non tutti hanno avuto spazio, è normale. Le Fée aveva bisogno di rilanciarsi rapidamente e ha trovato un buon contesto, un buon club. Hermoso non voleva essere un’alternativa, a Leverkusen può mettersi in mostra. Dahl fa parte di quello che dicevo prima, parte del progetto, un giovane di qualità da prendere e mandare in prestito, in estate oppure ora a gennaio, avrà lo spazio per giocare e migliorare. Con Zalewski abbiamo trovato un compromesso per rinnovo e prestito, una buona cosa. Abbiamo fatto 5 entrate, con due prestiti, Gourna Douath e Nelsson, abbiamo il tempo per valutarli. Abbiamo preso a titolo definitivo Rensch, Gollini e Salah Eddine. Siamo contenti, ma posso dire quello che voglio, alla fine è il campo che parlerà.
Su Pisilli e Svilar: rinnoveranno con la Roma, faranno parte della Roma del futuro?
Sì. Sono il futuro della Roma, voglio essere chiaro. Stiamo lavorando sui giovani della Primavera, qualcosa di importante per noi, stiamo facendo il massimo per questo. Però volevo dire anche un’altra cosa: se un giocatore non vuole stare qui, noi non ci metteremo a pregarlo, perché la Roma si merita. Svilar la merita, prestazioni, mentalità top, stiamo lavorando sul contratto. Pisilli lo merita, dà tutto in campo e fuori, posso dire che il rinnovo arriverà presto.
Il suo commento sulla gara di Porto e sull’arbitraggio.
L’andata a Porto stata una partita particolare, con un arbitro tedesco molto “casalingo”, è una cosa provata questa. Per me è stata una farsa. Voglio fare i complimenti alla squadra e allo staff per questa prestazione in queste condizioni. Questo però è il passato, ora dobbiamo concentrarci sul ritorno all’Olimpico, il secondo tempo, spero con un buon arbitro ma soprattutto con i nostri tifosi.
Mile Svilar ha parlato alla vigilia di Porto-Roma in conferenza stampa:
A distanza dell’esordio in Champions col Benfica, quanto ti senti leader?
“È cambiato tanto in 7 anni, anche nella mia vita privata e sono cambiato. Mi sento bene, penso solo al calcio e a vincere la partita domani. Sono grato alla Roma per avermi dato l’opportunità di farmi vedere nel calcio. Mi sento bene”.
Avete iniziato a parlare di rinnovo?
“Sì, ne abbiamo iniziato a parlare la settimana scorsa ma non ci penso troppo. Penso solo al campo”.
Col Como eri molto arrabbiato, hai mai pensato di andartene?
“No (ride, ndr). Vivo molto la partita e a volte succede che un giocatore sbrocca e si arrabbia. Pure in allenamento succede e quindi no”.
Interviene Ranieri: “E allora io non dovevo venire? È giusto che uno si incazzi e dica quello che deve dire. È tutto pro per la squadra. Magari si arrabbiassero di più, sarei molto contento”.
Che stadio ti aspetti?
“Sì, come l’Olimpico è difficile. E’ uno stadio caldo, bello dove giocare ma non è come l’Olimpico, non vedo l’ora di scendere in campo”
La difesa a 3 o a 4 cambia? Come si sta inserendo Gollini?
“Sono d’accordo col mister, quando siamo molto concentrati e facciamo le cose fatte bene è molto difficile farci gol, sia a tre o a quattro. Gollini si sta inserendo molto bene, ha l’energia giusta, lavora bene, ci serve nel nostro piccolo gruppo di portieri. Si è sentito subito a casa e sta facendo bene”
Claudio Ranieri ha parlato alla vigilia di Porto-Roma:
I punti di forza del Porto?
“Cosa ho chiesto ai ragazzi resta lì. Il porto ha possesso palla, pressa molto e ha giocatori interessanti. Dovremo fare una grande partita”.
Domani quale sarà la cosa più importante per gestire il ritorno?
“Essere super concentrati, mi aspetto un Porto arrembante. Sappiamo come gioca, anche se sanno giocare tipo di gioco. Dobbiamo giocare con intensità e naturalezza, voglio una Roma che giochi sia fuori sia in casa allo stesso modo, ci stiamo lavorando ma non siamo ancora validi. I ragazzi stanno lavorando molto per darmi le soddisfazioni”
La squadra non si sente troppo a suo agio con la difesa a 4. In certe situazioni sembra quasi mancare qualcosa? E’ una sensazione? Insiste sulla difesa a 3 perchè la squadra si trova meglio così?
“Io sento sempre il parere dei miei giocatori. Si prende gol perchè non si pressa in avanti, non si gioca compatti, sono spesso di infilata, succede quando non siamo concentrati. A prescindere dalla disposizione a tre o a quattro. Domani può cambiare perdere 1-0 o 2-0, in campionato invece no. Il Porto è una squadra che ti mette lì, ti tiene in area di rigore. Lo Sporting non ha chiuso la partita e alla fine il Porto ha pareggiato. Ci aspettiamo una partita difficile, ma noi faremo del nostro meglio”
Pellegrini lo considera ancora titolare?
“Sempre, tutti i miei giocatori sono titolari soprattutto ora che giochiamo ogni 3-4 giorni. È importante e lo stimo molto. Le panchine? Vanno lette che preferisco altri giocatori in altri momenti della gara, so quello che mi può dare”.
Lei ha un’idea per cui la Roma in trasferta è un’altra?
“Forse troviamo squadre più forti di noi? Il Como guardate che fa, vedrete che bambola che ci sarà da sudare col Como. Evidentemente in casa gli altri hanno paura di noi”.
Un risultato col Porto può dare una svolta?
“Sono curioso, il Porto si trova come noi. Hanno preso una strada di rinnovamento totale, è una squadra giovanissima, siamo tutte e due al di sotto di quelle che sono Roma e Porto. A chi passa il turno darà autostima e convinzione”.
Cosa pensa di Anselmi e Conceicao?
“Di Sergio penso bene, ha fatto benissimo qui, gli ho detto che ha rimesso apposto il Milan, deve ancora lavorare tanto per far sì che sia la sua squadra. Ha 38 anni, guida già il Porto, solo meraviglie per lui, gli auguro un futuro roseo, pieno di vittorie, non in questa sfida con noi”
Cosa pensa del Porto di Anselmi?
“E’ un’ottima squadra, è la squadra più giovane del campionato portoghese, la seconda in Europa League. Sanno muovere la palla a due tocchi, sarà difficile pressarli, sanno giocare di palleggio e in contropiede, dovremo essere molto attenti. Mi aspetto una bellissima partita”
Anselmi la seguiva quando aveva 12 anni e lei era a Valencia. Ha grande stima di lei?
“Mi fa piacere, all’epoca allenavo Lopez. Poi ho avuto un altro simbolo argentino come Batistuta. Se ha 38 anni e guida il Porto vuol dire che ha grandi qualità”.
Gourna-Douath ha parlato così ai microfoni della Roma dopo il suo arrivo nel mercato invernale:
Le prime impressioni?
“Conosco la grandezza di questo club, quindi non sono sorpreso dei miei compagni, della città e del centro sportivo. Qui è il top, è un ambiente in cui non puoi avere scuse perché c’è davvero tutto: il campo, le strutture, gli spogliatoi, lo staff. Qui c’è tutto quello che ci serve per vincere”.
Perché hai scelto la Roma?
“Perché due anni fa giocai contro la Roma e i primi 20 minuti della sfida di ritorno all’Olimpico furono i peggiori della mia vita calcistica a causa dello stadio e dei tifosi, che incitavano e sostenevano la squadra. Sono rimasto veramente sorpreso. Quando il mio agente mi ha chiamato per dirmi che Ranieri voleva parlare con me ho detto subito di sì. Vorrei ringraziare la Roma, i Friedkin e Ghisolfi per questa opportunità. Sono veramente felice di essere qui”.
Come immagini la tua prima partita all’Olimpico da giocatore della Roma?
“Non vedo l’ora di giocare davanti ai tifosi. Spero che mi sostengano come fecero con la loro squadra quando ci giocai contro”.
Hai parlato con Koné?
“La prima persona con cui ho parlato è Vainqueur, ha giocato qui circa 5/6 anni fa. Lui è un po’ il mio fratello maggiore, parliamo tutti i giorni e mi ha spiegato come funziona qui. Poi ho chiesto a Koné di dirmi qualcosa sul club, i compagni e tutto il resto. Lui mi ha detto: ‘Vieni!’. Mi piace Manu perché è mio amico, abbiamo giocato insieme in nazionale. Mi ha parlato molto bene della Roma e allora ho subito detto: ‘Bene, basta così. Andiamo a Roma'”.
La Serie A è il posto giusto per te?
“Tutti conosciamo il livello di questo campionato, guardo la Serie A da quando sono bambino. Su FIFA mi mettevo in squadra insieme a Dybala ed El Shaarawy. Quando ho parlato con tanti giocatori che hanno militato in Serie A, tutti mi hanno detto che è un campionato molto tattico e che avrei imparato moltissimo. Sono felice di essere qui, spero di debuttare presto. Penso che questo campionato mi aiuterà molto nel migliorare l’intelligenza tattica, ma anche tecnicamente e nell’acquisire una mentalità vincente. Penso che sia il posto migliore per crescere”.
Il tuo idolo è Pogba ma molto ti paragonano a Kanté: come ti descriveresti?
“Sono un ragazzo tranquillo, non so né Pogba né Kanté perché loro sono giocatori fantastici. Io sono Lucas, un ragazzo che ama il pallone e a cui piace far giocare la squadra. Sono fisico ma non come Koné, amo lottare per la maglia. Voglio giocare e vincere”.
Cosa significa questo trasferimento per te?
“Vuol dire molto. Ho cominciato al Saint-Etienne a 17 anni, lì mi sentivo a casa perché venivo dalle giovanili. Poi sono andato al Salisburgo per crescere, ci ho giocato per due anni e ho iniziato a collezionare presenze anche in Europa. Ho fatto tanta esperienza lì. Negli ultimi tre mesi ho cominciato a pensare che avrei voluto fare un altro passo in avanti. Qui a Roma c’è tanta pressione e quindi puoi dimostrare il tuo valore, puoi mostrare la migliore versione di te. Credo che la Roma sia il miglior club per crescere”.
Quanto è importante per un calciatore giovane avere Ranieri?
“Conoscevo già Claudio Ranieri perché ha allenato in Francia. Guardavo le sue partite e adesso lui allena me. Sa come lavorare con i giovani, sa come farli crescere. Ha fatto tante cose all’Inter, al Nantes e ovunque sia andato. Il fatto di poterci parlare e condividere con lui alcuni momenti sia un qualcosa di importante per me, perché è uno dei migliori allenatori del mondo. Quando lavori con i migliori al mondo si impara e basta, ed è ciò che voglio fare”.
Come immagini la tua vita a Roma?
“Non lo so, mi hanno detto che la città è bella quindi penso che mi prenderò del tempo per visitarla. Ma penso che sia una bella città con bella gente. Io sono un ragazzo tranquillo e voglio godermi la città”.
Qual è il tuo primo messaggio per i tifosi?
“Grazie per l’opportunità di giocare nella Roma. Sappiamo che è un grande club e vorrei dire ai tifosi che sono molto felice di essere qui. Lotterò per la maglia e spero che faremo grandi cose. Potete fidarvi di me perché voglio solo lottare per la maglia e dimostrare quello che valgo insieme ai miei compagni”.
Salah-Eddine ha parlato ai microfoni ufficiali del club giallorosso. Ecco le sue parole:
Le tue prime impressioni?
“Sono arrivato in un grande club, sono felice di essere qui. Tutti mi hanno accolto al meglio e mi sento bene”
E’ stata una trattativa rapida?
“Sì onestamente sì. La trattativa si è chiusa in pochissimi giorni e la famiglia Friedkin mi ha dato tanta fiducia e mi hanno voluto qui. Anche io volevo fortemente venire qui, quindi era già tutto chiaro”
Rensch è arrivato prima di te, hai parlato con lui prima di dire sì alla Roma?
“Sì abbiamo parlato prima della firma, l’ho chiamato e mi ha detto cose importanti del club. Mi ha detto: “Se hai la possibilità, devi venire qui”.
Perchè hai scelto il numero 34?
“Sì è un numero speciale, tutti sanno perchè l’ho scelto. Lo indossavo anche al Twente ed è in onore di Nouri”
Sei un difensore a cui piace molto attaccare. Quali sono le tue principali qualità?
“Sì sono un difensore che ama attaccare, sono veloce, mi piace dribblare, so tagliare dall’esterno verso l’interno”
Quanto è importante per un giovane come te lavorare con Ranieri?
“Penso che non potessi chiedere di meglio, è un tecnico di grandissima esperienza, io sono giovane e ho molta voglia di imparare. Penso sia la persona giusta per apprendere tanto”
In che cosa pensi di poter migliorare giocando in Serie A?
“Tantissimo, perchè la Serie A è un campionato di primo livello, tra i migliori a livello difensivo. Sono giovane e ho tanti anni per migliorare, voglio farlo”
Conosci la passione dei tifosi romanisti?
“Sì ne ho sentito parlare. So che impazziscono per il calcio e questa cosa mi piace tanto perchè anche io sono molto passionale. Credo di essere simile ai tifosi”
Come immagini la prima all’Olimpico?
“Ne ho sentito parlare da qualche compagno, non vedo l’ora di giocare la prima all’Olimpico”
Cosa pensi della città di Roma?
“Sì vengo da Amsterdam, una grande città ma un po’ fredda. Penso che Roma sia una delle capitali più belle del mondo. Mi piacerà esplorarla”
Il tuo messaggio ai tifosi?
“Sono veramente felice di essere qui, darò tutto per questa maglia al fine di raggiungere insieme grandi traguardi. Forza Roma e Daje Roma”
Claudio Ranieri, al termine di Milan-Roma (3-1), è intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset.
Il rimpianto maggiore?
C’è da da fare i complimenti al Milan: si muovono bene, sono bravi e hanno una qualità tremenda. Questa è consapevolezza che abbiamo giocato contro una grande squadra, noi le abbiamo tentate tutte abbiamo avuto palle gol abbiamo preso una traversa e nel momento caldo invece di segnare abbiamo preso gol. Il rimpianto è sui 10 cm di fuorigioco: loro avrebbero potuto ripensare al derby. Non posso rimproverare nulla ai ragazzi gli ho fatto i complimenti: quando si lotta fino alla fine bisogna accettare tutto.
Ora la risalita in campionato?
Vi ricordate quando ho preso la squadra? Stiamo calmi e andiamo avanti… Sono curioso di vedere come reagisce la squadra, andiamo in un campo difficile a Venezia, una squadra che ha sempre perso per un gol e che lotta fino in fondo.
Anche in ottica Europa.
Vogliamo lasciare tutto ma dobbiamo avere la consapevolezza che dobbiamo dare il massimo. I ragazzi credono in ciò che facciamo ed è la cosa più importante.
Oggi avete avuto meno qualità nel gioco non avete trovato Dybala
Vero condivido totalmente la tua analisi infatti mi sono arrabbiato molto. Io vorrei andare subito in verticale ma non è facile: sono cambiati 3 allenatori e i ragazzi devono attuare ciò che gli viene richiesto. Oggi abbiamo sbagliato qualche palla in più, non abbiamo trovato Dybala in mezzo, ci sono tante piccole cose che hanno fatto sì che non siamo riusciti a riprendere il Milan.
L’abbraccio con Conceicao? Cosa le ha detto?
Gli ho fatto i complimenti, la squadra gioca bene. Non ho problemi a dare onore agli avversari”
Shomurodov al posto di Dovbyk?
Avevo chiesto quello che mi aveva fatto con il Napoli: compattare la squadra e poi ripartire. Lui ha speso tanto col Napoli e pur giocando una buona gara non ci è riuscito. Non posso rimproveralo ha calciato, ha servito i compagni, la gara l’abbiamo fatta. Nelle ultime partite con le squadre che giocano bene in transizione eravamo riusciti a stare belli compatti purtroppo abbiamo preso gol e poi abbiamo subito la ripartenza del Milan ma ci sta subirla contro questa squadra.
Victor Nelsson, nuovo difensore centrale della Roma, ha parlato ai microfoni ufficiali del club. Ecco le sue parole:
Quali sono le tue prime sensazioni?
“Innanzitutto grazie. E’ una bellissima sensazione, gli ultimi 3-4 giorni sono stati un po’ stressanti, ma ora sono qui e non vedo l’ora di iniziare”.
Prima di tutto, ritrovi Angelino, che ha giocato anche lui nel Galatasaray. Cosa ne pensi? Sei felice?
“Sì, ho giocato con lui al Galatasaray, è un mio amico. Ovviamente è sempre bello ritrovare qualcuno che conosci bene quando arrivi in un nuovo club. Lo vedrò presto, insieme agli altri miei compagni. Come ho detto, è un amico”.
Quali sono i tuoi obiettivi e le tue prospettive con l’AS Roma?
“Penso che in un grande club come la Roma gli obiettivi sono chiari: vincere più partite possibili e competere per qualche trofeo in questa stagione. Questi devono essere gli obiettivi in un club come questo”.
Stai per compiere 27 anni. Pensi che sia arrivato il momento del definitivo salto di qualità?
“Ovviamente è un grande passo in avanti per la mia carriera. Voglio crescere, voglio giocare nella Roma. Ho avuto questa opportunità e ora sono qui”.
Troverai un allenatore molto esperto, Claudio Ranieri. Cosa pensi di lui?
“Ovviamente lo conosco, è una leggenda del mondo del calcio. Non vedo l’ora di lavorare con lui e con il resto dello staff tecnico, insieme ai miei nuovi compagni. Ripeto, non vedo l’ora”.
Puoi descriverti e spiegarci che tipo di difensore sei?
“Sono un difensore bravo sulla palla, mi piace difendere forte nei duelli e poi mi piace vincere”.
Giocherai allo Stadio Olimpico. Che effetto ti fa una sensazione come questa?
“E’ uno stadio molto famoso, e ovviamente per me giocarci per la prima volta con la mia nuova maglia sarà speciale. Ci ho giocato un paio di anni fa, contro la Lazio, per cui è uno stadio che conosco già, ma sarà speciale giocarci con la maglia della Roma”.
Indosserai il numero 25, per quale motivo?
“Non c’è un vero e proprio motivo, l’ho indossato nei miei club precedenti , il Copenaghen e il Galatasaray e adesso lo porterò anche qui”