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Roma-Lecce, arbitra Chiffi: dalla squalifica di Mou al VAR di Firenze

Sarà Daniele Chiffi l’arbitro di Roma-Lecce. Gli assistenti saranno Bindoni e Trinchieri, con Giua IV uomo. Al Var Ghersini, avar Mazzoleni.

La designazione di Rocchi rischia di far discutere considerando che Chiffi non arbitra la Roma dalla sfida col Monza del maggio 2023. Esattamente un anno e mezzo fa quando il fischietto espulse Celik per doppia ammonizione mandando su tutte le furie Mourinho. Lo Special One dopo la gara definì Chiffi ‘il peggior arbitro della sua carriera, soprattutto per l’insensibilità e la scarsa empatia dimostrate”.

Mourinho fu deferito e squalificato per 10 giorni all’inizio dello scorso campionato, quando vide dalla tribuna le sfide contro Salernitana e Verona.

6.1.2022 Milan vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Karsdorp Theo Chiffi (Foto Gino Mancini)

In assoluto sono 9 i precedenti con la Roma: 4 vittorie, 4 sconfitte e 1 pareggio. Altre polemiche per errori evidenti di Chiffi sono avvenute in occasione di due sfide in particolare: Milan-Roma del primo anno di Mou quando concesse un rigore generosissimo al Milan e non vide un evidente penalty di Tonali su Zaniolo; Roma-Atalanta dell’anno dopo con un altro rigore clamoroso negato sempre su Zaniolo.

Recentemente Chiffi era al VAR in occasione di Fiorentina-Roma, quando non intervenne per evitare il rigore che Sozza ha concesso alla viola per un presunto fallo di Celik su Bove.

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Everton, debito monstre: oltre 600 milioni. Friedkin tratta con JP Morgan

A leggerlo da fuori non sembra un business così allettante, ma la prospettiva di entrare nel mondo della Premier per i Friedkin rappresenta sicuramente un volano che va oltre le mere questioni calcistiche.

Nelle prossime settimane sarà ufficiale il passaggio di mano e l’acquisto da parte del proprietario giallorosso anche delle quote di maggioranze dell’Everton.

Nel frattempo il portale specializzato bloomberg.com, sottolinea che i Friedkin sono in trattativa con JP Morgan per acquisire il debito da oltre 600 milioni accumulato dall’Everton. I proprietari della Roma hanno erogato lo scorso settembre un’ulteriore prestito da 50 milioni di sterline nelle casse del club inglese, con una situazione finanziaria particolarmente allarmante.

Oltre 660 milioni di sterline è l’ammontare dei prestiti da saldare da parte dell’Everton, per questo i Friedkin sono in trattativa con JP Morgan per stabilire piani di rientro. In più, i toffees sono impegnati nella costruzione del nuovo impianto.

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Ranieri: ”Dicembre ci dirà chi siamo. Dovbyk? In dubbio. Hummels ed Hermoso stanno bene”

Claudio Ranieri, a 2 giorni da Roma-Lecce, è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le parole del tecnico giallorosso.

Come stanno Dybala e Pellegrini?
“Pellegrini si sta allenando bene e questo per me è molto importante. Lui è sereno e deve continuare così, deciderò di volta in volta. Dybala? Intensità no, per come ha giocato sì. Paulo non è un giocatore di intensità ma di qualità che si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Riesce a soddisfare il volere dell’allenatore e della squadra. Adesso inizia il nostro campionato, dicembre ci dirà chi siamo e dove vogliamo andare. Non ci sono partite facili, il Lecce non molla mai. Ha vinto a Venezia e ha pareggiato con la Juventus, ha giocatori validi e che sanno lottare, inoltre c’è un allenatore che vuole far giocare la squadra a calcio. Dobbiamo essere furbi, intelligenti e determinati perché ogni palla sarà importante”.

La Roma deve vincere la partita di fino o di cattiveria?
“Voglio una squadra che vada in campo senza conoscere il nome dell’avversario, facendo il suo gioco e lottando su ogni pallone come abbiamo fatto in queste tre partite. Voglio una Roma determinata, dobbiamo essere bravi contro una squadra brava a chiudersi e a ripartire. Il Lecce è una bella squadra, ha buoni giocatori quindi dobbiamo fare bene. Dicembre ci dirà chi siamo e cosa vogliamo fare”.

Il progetto del rilancio di Pellegrini?
“Lorenzo è un giocatore splendido dalla metà campo in avanti, sa fare tutto: ha invenzione, senso del gol e dello smarcamento. I calciatori si allenano tutti insieme perché così ho la possibilità di scegliere durante la partita qualsiasi giocatore. Contro l’Atalanta non l’ho messo perché avevo bisogno di un box to box capace di lottare, Pellegrini lo reputo più un centrocampista da metà campo in avanti”.

Ha visto nella squadra la determinazione che chiede? Pensa di cambiare modulo contro il Lecce giocando a 4 in difesa?
“Potrebbe, ma sicuramente non lo dico. Non do una chance in più all’avversario, mi tengo sempre la sera prima per pensare e decidere. Contro il Tottenham e l’Atalanta ho visto l’intensità che voglio e anche negli allenamenti i giocatori fanno ciò che chiedo. Oggi hanno fatto un grande allenamento, hanno spinto e stanno capendo le mie idee. Hanno cambiato 4 allenatori in un anno con filosofie diverse di gioco, i calciatori sono delle spugne ma non tutti recepiscono il messaggio alla stessa maniera. Per me come tu ti alleni giochi. Tutti i miei allenamenti sono a 1000 all’ora. Piano piano ce la faremo, ma dobbiamo sbrigarci”.

Come sta Dovbyk?
“Tranne la fase d’attacco, dove doveva essere più cattivo, ha fatto una lotta contro Hien e ha vinto tanti duelli. Non sta bene, è influenzato. Non so se ce l’avrò per il Lecce. Dovrò pensare a un’alternativa, ci sto pensando, non so come starà domani mattina”.

La Roma deve lottare per salvarsi?
“La classifica è lo stato attuale di tutte le squadre. Stiamo lì e lottiamo per uscire da questa situazione. Questa squadra è abituata a stare da un’altra parte della classifica, io invece le conosco entrambe. Dobbiamo lottare. Non è difficile convincere i calciatori. Ho messo dicembre come punto di riferimento: cosa vogliamo fare? Io sono convinto che i miei giocatori risponderanno alla grande colpo su colpo, ma io sono San Tommaso e voglio toccare e credere”.

Come stanno Hummels, Cristante e Hermoso? Nella difesa a 4 Mancini potrebbe giocare da terzino destro?
“Il calcio è in continuo cambiamento. Quello che fa Mancini a destra lo fa Ndicka a sinistra, quindi, io non escludo nulla. Angelino infatti è tornato a giocare a 3 marcando Samardzic, anche se ci ha giocato 5 minuti. Tutto può accadere in una partita. Questi ragazzi possono fare tutto. Hermoso e Hummels tutto bene, Cristante sta drenando la caviglia che è blu. Vediamo se si allenerà”.

Che tipo di giocatore è Le Fée? Dove lo schiererebbe?
“Ha ottima qualità e lo vedo da metà campo in avanti in questo momento, ma sono convinto che possa fare ciò che fecero Ancelotti e Pirlo da giovani, ovvero, trasformarsi e diventare un play. Deve sfruttare quest’anno di conoscenza e sono convinto che ci darà una mano”.

Gli errori arbitrali?
“Se facciamo un’intervista a tutte le squadre, tutte si lamentano. La cosa più difficile è fare l’arbitro, bisogna saperli rispettare. Sono persone come noi e possono sbagliare. Quando giocavo io sbagliavano ancora di più. Sicuramente sbaglia anche il VAR, ma gli arbitri ora sbagliano molto meno. Ci si può lamentare ma sempre rispettandoli”.

Le gerarchie a centrocampo?
“Paredes è un gran campione, lo vediamo tutti. Mi auguro che possa stare sempre su questi livelli, ha fatto due partite strepitose quindi non vedo perché debba cambiare al momento. Il calcio è uno sport in continua evoluzione, non si può dire una cosa sicura al 100%. Io al momento vedo che la squadra si muove bene con Paredes e Koné”.

Contro il Tottenham si è vista la tigna che lei chiede: quanto è importante vedere questo atteggiamento?
“Per me è basilare. Io non sono stato un campione da calciatore, ma ci mettevo tutto in campo. Potevo sbagliare partita ma non l’impegno. A volte si può giocare bene e a volte male, ma bisogna morire sul campo e lottare fino all’ultimo secondo anche se si sta perdendo. Devono uscire dal campo dicendo ‘Io ho dato tutto me stesso’. Bisogna dare sempre il massimo”.

Ranieri conclude la conferenza stampa con un pensiero su Bove.
“Volevo mandare un abbraccio grande a Bove, tieni duro e siamo tutti con te”.

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Bove, possibile applicazione del defibrillatore sottocutaneo: non potrebbe più giocare in Italia

Sono giorni e ore decisive per il futuro da calciatore di Edoardo Bove. Il centrocampista è fuori pericolo di vita già da lunedì ed è stato sottoposto a diversi controlli approfonditi al cuore e non solo.

Il futuro è diventato pieno di incertezze, soprattutto riguardo alla carriera nel calcio professionistico italiano. Dopo un arresto cardiaco come quello che ha avuto lui, dovuto a una fibrillazione atriale, le linee guida internazionali prevedono l’applicazione di un defibrillatore sottocutaneo. Bove ne è consapevole, gliene avrebbero già parlato i medici del policlinico fiorentino, ai quali ha fatto domande riguardo al suo futuro.

Come riporta la Repubblica, ci sarebbe già anche il consenso informato per procedere con l’intervento per mettere il defibrillatore. Già oggi o domani, se tutto procede come previsto dai sanitari, il giovane potrebbe entrare nella sala della aritmologia di Careggi, che appunto si occupa di “impianto, sostituzione e controllo di pacemaker e defibrillatore impiantabile”. Basta una breve operazione in anestesia locale per inserire sottopelle il dispositivo che si attiva in caso di una fibrillazione pericolosa per “correggere” il ritmo sbagliato del cuore.

Se davvero verrà utilizzato il defibrillatore, come ormai ben noto, Bove non potrà più giocare in Italia, dove le norme sull’attività agonistica impediscono di scendere in campo a chi ha un defibrillatore (in altri Paesi le regole sono diverse).

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Svolta Friedkin, investimenti e mercato su nuove logiche da gennaio.

I Friedkin hanno deciso di rilanciare. Come affermato di recente sia da Ranieri che da Ghisolfi, la proprietà investirà anche a gennaio sul mercato. Al netto di giocatori che potrebbero essere ceduti in prestito o che lasceranno la Roma perchè ritenuti non utili alla causa (Hermoso, Shomurodov, Abdulhamid solo per citarne alcuni), la Roma inserirà 3-4 acquisti.

Ma alla base del processo decisionale che porterà agli acquisti utili per salvare la stagione, sono cambiate alcune logiche. Non più algoritmi o procuratori a dominare le scelte, ma uomini che di calcio capiscono e che già lavorano a Trigoria.

Su tutti Ranieri che indirizzerà la scelte di gennaio e i nuovi acquisti saranno valutati anche in funzione del nome del nuovo allenatore (che sarà scelto tra candidati forti). A riferirlo è Leggo.

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Roma, il CEO entro Natale: Perrelli in pole

La Roma è senza amministratore delegato da metà settembre. Dopo l’esonero a sorpresa di De Rossi, arrivò nel giro di tre-quattro giorni anche la comunicazione ufficiale della società inerente l’addio di Lina Souloukou.

Delle dimissioni ‘forzate’, da una serie di valutazioni interne della propriretà e dal fatto che non sarebbe stato rinnovato il contratto della greca in scadenza ad inizio 2025.

Da lì è iniziato un percorso di ricerca e attenta valutazione del nuovo profilo da inserire in società: in questo momento il nome in pole, secondo Leggo, è Marzio Perrelli attuale vice presidente esecutivo di Sky Italia, che potrebbe essere nominato entro Natale nel ruolo di Ad dell’AS Roma.

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Bove, nuovi esami in ospedale: gli aggiornamenti

Edoardo Bove continua il suo percorso di recupero in ospedale, dopo il malore accusato domenica sera al Franchi.

Considerate le anomalie riscontrate nell’immediato ricovero, sono in corso da giorni diversi approfonditi esami sullo stato di salute del calciatore, attualmente in prestito alla Fiorentina ma di proprietà della Roma.

Come racconta la Gazzetta dello Sport, si cerca di capire se eventuali fenomeni precedenti, dall’adolescenza in avanti, abbiano lasciato una qualche traccia, senza che questo debba necessariamente creare un rapporto di causa-effetto con quanto accaduto domenica pomeriggio. Dai test in possesso dei medici, ad esempio, il Covid avuto da Edoardo nel 2020, che tra le conseguenze portava con sé una leggera miocardite, non pare aver lasciato strascichi sul cuore. Oltre alla tac coronarica, che ha dato un esito soddisfacente, è la risonanza magnetica cardiologica l’esame dirimente.

Serve in casi come questo in cui è necessario il massimo approfondimento: è stata rifatta ieri e sarà scansionata segmento per segmento. Bisogna escludere la presenza nel tessuto di qualsiasi “segnale”, anche minimo, capace di innescare un’aritmia come quella di domenica, o patologie strutturali del circuito elettrico. Senza sottovalutare l’analisi renale, visto che il giocatore della Fiorentina era arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Careggi con livelli sotto la norma di potassio e calcio, molto pericolosi per l’attività del cuore.

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Cristante in dubbio per sabato: Ranieri tornerà alla formula ‘coraggio’ di Londra

Bryan Cristante ha subito contro l’Atalanta una distorsione alla caviglia, dopo un contrasto con un avversario ed è stato costretto ad un quarto d’ora dalla fine ad alzare bandiera bianca.

Le sue condizioni saranno valutate tra oggi e domani, non risultano danni particolari ma potrebbe non recuperare per sabato sera.

Ranieri dunque, vista la considerazione nulla per Le Fèe e l’operazione recupero per Pellegrini, potrebbe tornare alla formula ‘coraggio’ di Londra con due mezze punte come Saelemaekers o El Shaarawy più Dybala alle spalle di Dovbyk.

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Roma, sospiro di sollievo per Hummels: controlli negativi, punta il Lecce

Mats Hummels non ha accusato particolari infortuni contro l’Atalanta. Il tedesco nell’intervento salvifico su Kossonou e nel successivo contrasto di testa in area, ha avvertito dapprima un dolore alla schiena e poi un leggero indurimento al flessore.

Per evitare particolari rischi, non sentendo al 100% la gamba, ha preferito lasciare il campo destando più di qualche preoccupazione. Dagli esami a cui è stato sottoposto stamane già a Trigoria, non sono stati rilevati danni particolari o lesioni.

Sarà gestito probabilmente nelle prossime 48 ore, ma punta dritto alla terza da titolare contro il Lecce sabato sera.

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Roma, non funziona niente: la gaffe della maglia di Dovbyk – FOTO

Nell’emisfero Roma, a Trigoria, nonostante l’arrivo di Ranieri continuano ad esserci tante zone d’ombra.

Per carità, l’errore umano è contemplato e sanabile a tutte le latitudini, ma ieri sera ha fatto il giro del web in pochi istanti l’immagine di Dovbyk, ripreso alle spalle.

Molti utenti social hanno notato subito l’anomalia del nome scritto sulla maglia con un palese errore – DOBVYK – che ha portato a creare parecchia ilarità soprattutto tra i tifosi avversari.