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Rassegna stampa

La Roma è tutta una Joya: Belotti colpisce, lampo di Dybala. Salisburgo ko

La storia, la forza, il potere economico, il palmares, la spinta dell’Olimpico esaurito per la 24a volta. Nonostante i problemi fisici delle stelle, tutto il vento è nelle vele della Roma per il passaggio del turno e la previsione – mista di cuore e ragione – non è stata smentita. Agli ottavi di Europa League – per la quinta volta nella sua storia – arriva la squadra ora di José Mourinho, che strapazza un povero Salisburgo. Finisce con un 2-0 santificato dalle reti di Belotti e Dybala e da una traversa dello stesso argentino.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, da Mancini (il difensore) a Cristante, fino al generoso Belotti, la trazione italiana è palese, ma soprattutto va celebrato finalmente il ritorno in versione Europeo di Spinazzola, autore di due assist, e vera spina nel fianco della difesa austriaca. (…) Se a questo si aggiunge anche il solito, sontuoso Dybala, allora si può anche tenere in panchina fin quasi al termine anche Abraham in versione Uomo Mascherato, perché il passaggio del turno va in ghiaccio dopo appena 45 minuti.

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Interviste

Belotti: “Serata splendida, emozionato per il tributo dei tifosi”

Le parole del Gallo Belotti ai microfoni di DAZN dopo la vittoria sul Salisburgo:

Quanto sognavi una serata così e uscire con un coro dedicato?
“Non me lo aspettavo ad essere onesto, una sensazione bellissima, io cerco di dare sempre tutto per vincere, credo che la gente lo capisca e penso sia una cosa veramente emozionante. Era importante vincere oggi e lo abbiamo fatto, c’è un’adrenalina oltre il limite”.

E’ un’altra Roma adesso a livello di spirito?
“Una Roma cresciuta tanto da inizio stagione, maturata sotto tanti punti di vista, la mano del mister e dello staff si vede, c’è anche un’unione di gruppo evidente, siamo tutti disposti ad aiutarci e questo ti porta a grandissimi risultati”

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Rassegna stampa

Incognita attacco, pronto Belotti

Dybala, Pellegrini e Abraham arruolabili per stasera. I tre calciatori ieri hanno svolto la rifinitura a Trigoria con il resto della squadra e, come confermato da Mourinho in conferenza stampa, potrebbero partire tutti e tre dal primo minuto contro il Salisburgo, nonostante l’inglese e l’argentino non siano al 100%.

Come scrive il Tempo, il centravanti ieri si è allenato con una maschera protettiva in seguito alla ferita alla palpebra inferiore rimediata contro il Verona domenica scorsa. Dybala, invece, sembra aver superato il sovraccarico muscolare. Per la sfida da dentro o fuori con il Salisburgo
Mourinho dovrà quindi gestire al meglio i propri giocatori, schierando allo stesso tempo il miglior undici possibile: in porta ci sarà Rui Patricio, difeso dai tre imprescindibili Mancini, Smalling e Ibanez.

Dopo il turno di riposo con il Verona è pronto a tornare titolare anche Matic, che si sistemerà accanto a Cristante. Le condizioni fisiche dei tre attaccanti influenzano anche la scelta sulle fasce. Se uno tra Dybala e Pellegrini dovesse infatti iniziare dalla panchina, El Shaarawy verrebbe spostato in avanti, lasciando spazio a Spinazzola o Zalewski sulla fascia sinistra. In uno scenario simile a destra ballottaggio tra Karsdorp e Celik, con l’olandese favorito. Se non ce la fa Abraham, pronto Belotti dal primo minuto.

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Rassegna stampa

Da Solbakken agli azzurri rinati: la Roma raddoppia

La gara contro il Verona dovrebbe aver confortato il sempre più cupo José Mourinho sul fatto di avere a disposizione delle seconde linee divenute finalmente affidabili, dovendo attraversare le forche caudine del doppio impegno settimanale, sempre che la pratica Salisburgo venga risolta in modo lieto giovedì prossimo.

Così, in una Roma in cui infortuni e stati di forma hanno a volte ribaltato le gerarchie di inizio stagione, si sono finalmente messi in mostra quei giocatori su cui la dirigenza aveva puntato e che avevano dato per il momento risposte altalenanti. In vetrina c’è andato Ola Solbakken, il norvegese che ha risolto la partita con un gol da attaccante vero.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’apprendistato non può dirsi certo terminato, ma Ola ha risposto anche ruvidamente a tanti suoi ex tifosi ed ex compagni del Bodo che gli scrivevano come avesse fatto un errore ad andare alla Roma. Il senso della sua risposta è stato chiaro: “Fatevi i fatti vostri”. E ha avuto ragione.

Ma se Solbakken è una scommessa, forse la migliore notizia per Mourinho è l’aver rivisto quasi ai livelli storici una trimurti italiana che ha scritto pagine importanti non solo in giallorosso. Ci riferiamo a Leonardo Spinazzola, Stephan El Shaarawy e Andrea Belotti, che contro il Verona hanno ritrovato un rendimento da maglia azzurra. Soprattutto il terzino ha messo in mostra alcuni colpi del suo repertorio che hanno incantato, come ad esempio il tacco con cui ha fornito l’assist vincente a Solbakken. Ma anche il Faraone da diverse partite, sia da attaccante che da uomo “a tutta fascia”, garantisce spunti e copertura. Discorso diverso quello per il Gallo che, in attesa di tornare goleador, è tornato almeno a fornire una prova di sacrificio degna dei giorni migliori. (…)

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Interviste

Belotti: “Giuste le critiche di Mou al gruppo, qualcosa non andava ma per vincere serve un grande gruppo”

Andrea Belotti ha commentato così la vittoria sul Verona per 1-0 ai microfoni di DAZN:

Hai avuto una chance e sono arrivati i complimenti come ti sei sentito?
Bene. È un modulo che proviamo dall’inizio dell’anno conosco bene i meccanismi e li ho imparati bene.

Hai la pressione di conquistare alla maglia da titolare?
“Io cerco sempre di dare il massimo, sia dall’inizio sia quando gioco 10 minuti. Vogliamo tutti portare a casa il risultato.”

Sulle parole di Mourinho alla squadra dopo la partita.
“Le parole esatte può dirtele lui. Sono parole che devono rimanere tra di noi. Le parole sono state sul gruppo.”

Sul rapporto con Mourinho.
Lo conosciamo tutti è un grande che ha allenato tantissime squadre. Quando ha attaccato il gruppo lo ha fatto perché qualcosa non andava e ce ne siamo accorti anche noi. Per i grandi risultati la forza del gruppo ci deve sempre essere.

Sei a tuo agio a giocare con Tammy?
Ci sono state occasioni in cui abbiamo giocato insieme e avevamo preparato la partita in un determinato modo. Il mister conosce il calcio meglio di tutti noi. Nella carriera io sono stato abituato a giocare ad una o due punte. Per noi l’importante è giocare.

Come ti senti fisicamente?
Sto bene, ho passato il periodo iniziale senza ritiro quindi doveva trovare la condizione. Poi durante la sosta ho avuto modo di recuperare da un infortunio ma ho cercato sempre di lavorare. Ora mi sento assolutamente bene.

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Rassegna stampa

Roma, la beffa è doppia: colpisce due legni e chiede un rigore, ma cade nel finale

Vvincono i padroni di casa grazie a un 1-0 santificato da una rete di testa di Capaldo a pochi minuti dalla doccia. Pur non brillando affatto, la Roma avrebbe meritato di vincere, non fosse altro che per i due legni colpiti da Cristante e Belotti e per un possibile rigore nel primo tempo su cui Mou recriminerà nel post-partita. Invece i giallorossi terminano a 33 le partite europee con gol all’attivo e subiscono la prima sconfitta della loro storia contro una squadra austriaca.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, si comincia però a handicap, visto che l’arbitro designato e un guardalinee si sono sentiti male nella notte e vengono sostituiti in tutta fretta da due tedeschi. A fischiare, perciò, tocca all’ex assistente Var Higler, con scarsa esperienza internazionale (due match all’attivo), quella che invece avrebbe il Var, Van Boekel, ma che non arbitra più da un paio d’anni. Insomma, un pasticcio. Cosa su cui si lamenterà Mou dopo un penalty non fischiato nel primo tempo per un contatto fra Pavlovic e Abraham.

Sulla fascia sinistra il Faraone tenta di alzare il baricentro con sgroppate mai banali. In una di questa, al 24’, un suo cross genera un colpo di testa di Abraham che Kohn blocca. Due minuti ed è Zalewski, stavolta dalla fascia destra, a trovare l’inglese, che stavolta però non trova la porta. L’occasione più grande però arriva al 43’, quando uno straordinario lancio di prima di Cristante trova Tammy che, dopo essersi sbarazzato di Pavlovic, tira solo addosso al portiere in uscita.

La ripresa comincia con l’ansia Dybala, lasciato nello spogliatoio per un problema muscolare. Al suo posto tocca a Celik, che consente a El Shaarawy di appostarsi alle spalle di Abraham e a Zalewski di tornare sulla prediletta fascia sinistra.

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Rassegna stampa

La frenata di Mourinho: il Lecce va avanti, Dybala lo riprende. Ma la Roma fa poco e sbatte su Falcone

L’idea di passare un paio di notti al secondo posto si trasforma nel ritorno nel gruppone delle aspiranti alla Champions, in scomoda compagnia di Atalanta e Milan. La Roma frena a Lecce. Modesta nella proposta offensiva, modestissima nella qualità tecnica, in un panorama desolante soprattutto nel secondo tempo, in cui i guizzi di Dybala risaltano ancora di più.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il suo rigore rimedia in fretta all’autorete di Ibanez propiziata da un’incursione di Baschirotto (la Lega Serie A decide contro il difensore giallorosso).

Forse perché è come se servisse tenere i nervi a fior di pelle per spremere qualcosa da una squadra che ha un unico modo per arrivare alla porta avversaria: affidarsi ai tre davanti. Insufficiente se uno stecca, Pellegrini, o se Abraham si ritrova davanti un Falcone che non avrà reso contento “papà” Verdone (il portiere leccese da piccolissimo ha avuto una parte in un suo film come figlio dell’attore e regista romanista). Risulta quasi paradossale che una Roma così minore possa andarsene addirittura con qualche rimpianto, perché sull’1-1 ha avuto tre chance limpide con il suo centravanti. Con altrettante risposte strepitose del portiere avversario. Ma dopo la terza, la Roma è sparita.

Ma la partita scade sempre più di qualità, aumentano gli errori tecnici. Mourinho cambia solo dall’83’, Wijnaldum e Belotti, poi Solbakken. L’olandese rivede il campo nel finale dopo i 12’ di inizio campionato contro la Salernitana: un nuovo debutto, ma si è visto pochissimo. Come tutta la Roma. Che non tira più in porta e nel secondo tempo ha guadagnato appena un calcio d’angolo. Nemmeno capace di attivare la sua arma migliore.

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PARTITE

Roma-Cremonese 1-2, disastro giallorosso: eliminati ai quarti di Coppa Italia

La Roma affronta all’Olimpico la Cremonese nei quarti di finale di Coppa Italia

LE FORMAZIONI:

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Kumbulla, Ibanez; Celik, Tahirovic, Cristante, Pellegrini, El Shaarawy; Volpato, Belotti.
A disposizione: Svilar, Boer, Smalling, Llorente, Bove, Zalewski, Matic, Wijnaldum, Camara, Solbakken, Dybala, Abraham.
Allenatore: Mourinho.

CREMONESE (3-5-2): Sarr; Ferrari, Bianchetti, Aiwu; Ghiglione, Castagnetti, Meité, Tsadjout, Pickel; Dessers, Afena-Gyan.
A disposizione: Carnesecchi, Saro, Valeri, Vasquez, Galdames, Benassi, Borghesan, Gardoni, Okereke, Ciofani
Allenatore: Ballardini.

Arbitro: Fabbri. Assistenti: Tolfo-Di Iorio. Iv uomo: Camplone. Var: Mazzoleni. Avar: Longo.

RETI: 27′ Dessers (Cremonese)
CARTELLINI: 26′ Rui Patricio (giallo), 29′ Mancini (giallo), 29′ Dessers (giallo), 61′ Aiwu (giallo), 62′ Ferrari (giallo) 81′ Sarr (giallo)


CRONACA SECONDO TEMPO

95′ – Finisce la partita. La Roma esce ai quarti di Coppa Italia

93′ – Gol della Roma! Belotti accorcia le distanze

90′ – DYBALA! Matic offre all’argentino in area che calcia di prima. Palla sopra la traversa.

90′ – 5 minuti di recupero

90′ – Ripartenza veloce di Okereke che con il sinistro non riesce a trovare il palo lontano

83′ – Sostituzione per la Cremonese: esce Castagnetti, al suo posto Galdames

81′ – Ci prova ancora Pellegrini col sinistro. Troppo debole, blocca Sarr.

80′ – Ripartenza Roma condotta da Belotti che serve Pellegrini. Il numero 7 la mette alle stelle.

79′ – Espulso Foti

76′ – Palo di Abraham! Lancio di Ibanez che trova l’attaccante inglese solo davanti a Sarr, ma il suo destro si stampa contro il palo sinistro della porta

70′ – SMALLING! Palla di El Shaarawy per Belotti che, spalle alla porta, scarica per l’inglese che calcia fuori clamorosamente

69′ – Punizione battuta da Dybala palla deviata sulla barriera che finisce fuori di poco

68′ – Abraham guadagna una punizione dai 20 metri.

67′ – Entra Ciofani esce Tsadjout

64′ – Cambio Cremonese: fuori Pickel, dentro Genassi.

64′ – Cross di Celik sforbiciata di Pellegrini parata da Sarr

62′ – Ancora fallo su Belotti. Ammonito Ferrari

61′ – Cross di Pellegrini Ibanez spedisce a lato

60′ – fallo di Aiwu su Belotti. Cartellino giallo per il difensore della Cremonese

57′ – Entra Abraham esce Tahirovic

52′ – Tiro di El Shaarawy dal limite, palla deviata. Calcio d’angolo.

48′ – Gol della Cremonese. Traversone dentro di Pickel, Celik devia in porta e si fa autogol

46′ – Cambia anche Ballardini che fa 2 cambi: entrano Okereke e Valeri escono Dessers e Felix

46′ – Mourinho fa 4 cambi: entrano Dybala, Zalewski, Smalling e Matic escono Volpato, Cristante, Mancini e Kumbulla

45′ – Inizia il secondo tempo

CRONACA PRIMO TEMPO

47′ – Finisce il primo tempo

45′- 2 minuti di recupero

33′ – Roma che prova a reagire. Cross di Pellegrini, testa di Kumbulla che però trova una facile presa di Sarr

27′ – Cremonese in vantaggio. Rigore perfetto di Dessers

26′ – Calcio di rigore per la Cremonese. Bruttissima palla persa da Kumbulla, che spiana la strada al contropiede di Dessers che una volta in area viene atterrato da Rui Patricio.

12′ -OCCASIONE ROMA! Cristante pennella per Tahirovic che calcia di prima ma Sarr salva col petto, palla in angolo.

1′ – Inizia la gara tra Roma e Cremonese valida per i quarti di finale di Coppa Italia

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Belotti contro la Cremonese

La Roma perde Leonardo Spinazzola per una lesione di primo grado al flessore della coscia destra. Resterà fermo almeno 20 giorni. In dubbio, invece, Tammy Abraham per il match di mercoledì contro la Cremonese valido per l’accesso in semifinale di Coppa Italia. Com scrive il Messaggero, al suo posto si scalda Belotti, in fase di recupero Pellegrini che a Napoli non era in condizioni ottimali.

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Ansia Abraham, si scalda Belotti

Mercoledì torna la Coppa Italia e la Roma sarà impegnata all’Olimpico contro la Cremonese, che a sorpresa negli ottavi di finale ha eliminato il Napoli ai calci di rigore, nella partita di esordio di Ballardini sulla panchina dei lombardi.

La Roma vuole andare fino in fondo nella Coppa. Mourinho manderà in campo la formazione titolare con pochi cambi. Innanzitutto andranno verificate nelle prossime ore le condizioni di Abraham, che nel finale della partita del San Paolo è stato costretto ad abbandonare il campo per lasciare il posto a Belotti.

Come riporta il Corriere dello Sport, l’inglese è scattato sul lancio di Pellegrini e, dopo essere stato anticipato in uscita bassa di Meret, ha sentito tirare il flessore della coscia destra, accasciandosi subito a terra. Ha provato a restare in campo, ma dopo pochi minuti Mourinho ha preferito non rischia e l’ha sostituito. Se non riuscirà a recuperare, mercoledì toccherà a Belotti, che ieri contro il Napoli non ha brillato.

In Coppa Italia rientra Celik, ieri era squalificato. Zalewski ed El Shaarawy si contendono il posto di esterno a sinistra. Il Faraone è in grande condizione, è andato in gol nelle ultime partite consecutive. Potrebbe giocare anche più avanzato, come è accaduto a La Spezia. Dipenderà dalle condizioni di Pellegrini, che ieri ha giocato stringendo i denti, come ha ammesso Mourinho a fine partita.