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Interviste

Dybala: “Grande vittoria. De Rossi ha cambiato tante cose”

Paulo Dybala a Sky Sport:

Il significato di questa vittoria? Siete ad un punto dal quarto posto?
“Siamo contenti, abbiamo fatto la partita che volevamo, abbiamo giocato bene, abbiamo pressato, abbiamo capito bene i momenti della partita, è la terza vittoria consecutiva, la migliore delle ultime tre senza rischiare, dobbiamo continuare così adesso arrivano partite difficili”

L’azione del secondo gol?
“Azione fantastica, provata in settimana, partendo palla a terra, il campo non è nelle migliori condizioni, ma è stato molto bello il gol”

Cosa è cambiato?
“Tante cose, Mourinho e De Rossi sono diversi, noi ci siamo guardati dentro, De Rossi conosce bene questa piazza, ci ha tirato fuori qualcosa che avevamo dentro e non riuscivamo a farlo, abbiamo avuto tempo per lavorare e stiamo migliorando”

Quarto posto?
“E’ il nostro obiettivo, ora arriva l’Inter che è la squadra migliore del campionato, però giocheremo in casa con la nostra gente e dovremo cercare di fare del nostro meglio per provare a portare a casa una vittoria”

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Interviste

De Rossi: “Vinto con avversarie inferiori, ora penseremo all’Inter. Ho convinto i ragazzi che sono forti”

Daniele De Rossi a Sky Sport:

Risposta positiva sul campo dei suoi ragazzi alle sue richieste?
“Siamo stati bravi a gestire la palla ma capendo quando fare male, occupando bene gli spazi, c’è tanto da lavorare ma è stata una bella partita”

Lei guarda la classifica?
“Guardo i punti che abbiamo fatto, alle cose belle che vedo in campo dei miei ragazzi, la classifica ora è presto per guardarla, abbiamo incontrato squadre inferiori sulla carta, non è scontato batterle ma abbiamo fatto il nostro dovere, perchè siamo più forti di Cagliari, Verona e Salernitana”

Stai dimostrando talento anche da allenatore. Dybala ha detto che De Rossi ci ha fatto capire tante cose. Una?
“In primis che da una situazione negativa ci si tira fuori tutti insieme, senza fare scarica barili, senza trovare vie d’uscita, ma non parlava l’allenatore bensì l’ex giocatore, un vecchietto che ha vissuto momenti delicati. Ho cercato di fargli capire che la Roma è una squadra forte, perchè lo è, ero un calciatore forte che ha vissuto annate in cui si passava da un rendimento positivo a momenti più neri, può capitare, ma bisogna credere di essere forti e loro lo sono”

Come affronterete l’Inter? La Roma di De Rossi come affronterà i nerazzurri rispetto all’andata?
“Non devo e non posso, non è giusto fare paragoni, la squadra di Mourinho ne ha vinte tante di partite come oggi. L’affronteremo studiandola a partire da domani, vedendo l’Inter in queste ultime sfide abbiamo un minimo pensato a questa partita, ma il mio staff mi teneva fuori da queste dinamiche perchè il primo pensiero era alla sfida di oggi”

Dybala ha detto che lavorate molto per azioni come quella del secondo gol. Quanto le ha fatto piacere questa resa qui?
“Questo fa parte di tutto quello che fanno i giocatori nelle altre parti del campo, l’idea è aggredire gli spazi e riempire l’area, io non ho detto di dare la palla a Lukaku e di fare il velo per Dybala, io so che sanno fare belle combinazioni strette sotto porta, perdiamo più tempo in allenamento su altri aspetti su cui dobbiamo migliorare tanto”

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PARTITE

Roma-Cagliari 4-0 (2′ Pellegrini, 23′ 50′ Dybala, 59′ Huijsen) – Poker e terzo successo di fila per DDR

La Roma affronta il Cagliari nella 23° giornata di Serie A. Assenti nei giallorossi Smalling, Abraham, Spinazzola, Azmoun e Ndicka.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA: (4-3-3): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Llorente, Angeliño; Cristante, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.
A disposizione: Svilar, Boer, Huijsen, Kristensen, Celik, Pisilli, Aouar, Bove, Sanches, Pagano, Joao Costa, Zalewski, Baldanzi.
Allenatore: De Rossi.

CAGLIARI (3-5-2): Scuffet; Dossena, Mina, Obert; Zappa, Nandez, Prati, Makoumbou, Azzi; Lapadula,Petagna
A disposizione: Radunovic, Aresti, Gaetano, Deiola, Hatzidiakos, Di Pardo, Viola, Pavoletti, Wieteska, Luvumbo, Jankto.
Allenatore: Ranieri

ARBITRO: Marcenaro. ASSISTENTI: Valeriani – Pagliardini. IV UOMO: Rapuano. VAR: Abisso. AVAR: Aureliano.

RETI: 2′ Pellegrini, 23′ 50′ Dybala, 59′ Huijsen
CARTELLINI: Ammoniti: Nandez, Paredes


78′ – Ancora Lukaku pericoloso sull’imbucata di Cristante, doppio passo dall’interno dell’area e sparo col mancino, Scuffet salva in corner

73′ Esordio per Baldanzi al posto di Dybala

72′ -Grande giocata di Zalewski nello stretto, due uomini saltati, poi ingresso in area e cross perfetto per Lukaku che spara alto

68′ – Conclusione di Luvumbo tesa, Rui respinge

59′ – GOOOOOLLLLL del 4-0 della Roma siglato di testa da Huijsen su colpo di testa su cross da corner di Paredes

58′ – Kristensen per Angelino

55′ – Bove, Huijsen e Zalewski al posto di El Shaarawy, Llorente e Pellegrini

50′ – Calcio di rigore per la Roma conquistato da Cristante per un fallo di mano di Petagna. Dal dischetto va Paulo Dybala che insacca per il 3-0 giallorosso

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO

Fine primo tempo

44′ – Marcenaro concede un rigore al Cagliari per un presunto fallo di Llorente su Lapadula, ma il VAR lo richiama notando che il contatto è inverso, rigore annullato.

43′ – Rui Patricio salva in tuffo sulla conclusione tesa di Lapadula

37′ – Schema Roma su un calcio d’angolo battuto da Angelino, palla corta per Pellegrini che fa la sponda a Dybala, conclusione a giro di poco a lato

23′ – GOOOOOOOOOLLLLLLL del 2-0 della Roma siglato da Dybala al termine di un’azione meravigliosa: Cristante dopo un velo dell’argentino allarga per El Shaarawy che stoppa e serve Pellegrini, tocco per Lukaku che fa il velo per Dybala che insacca

18′ – Ancora El Shaarawy con un tiro secco dal limite, centrale, Scuffet para

14′ – Altro ottimo sviluppo della Roma sull’esterno destro, Dybala allunga per Karsdorp che crossa sul secondo palo, colpo al volo di El Shaarawy sul fondo

9′ – Palo di Cristante su cross splendido di Angelino

2′ – GOOOOOOLLLLLLL del vantaggio della Roma sugli sviluppi di un corner battuto sul primo palo da Dybala, Pellegrini in mischia la insacca

Dopo il minuto di raccoglimento in memoria di Losi, inizia il match dell’Olimpico. 

CRONACA PRIMO TEMPO:

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Infermeria

Roma, l’infermeria si svuota: Sanches convocato, Smalling è quasi pronto

In attesa che Tammy Abraham riassaggi finalmente qualche allenamento vero con il gruppo, Daniele De Rossi può sorridere perchè l’infermeria giallorossa si sta svuotando.

Al momento del suo arrivo, tra infortunati, giocatori in partenza, arrivi da completare e i nazionali, erano 8-9 mediamente le pedine non presenti in rosa. Ora la situazione sta migliorando in maniera sensibile di giorno in giorno.

Escluso il centravanti inglese, De Rossi oggi ha annunciato il totale recupero di Renato Sanches: sul centrocampista lusitano Mourinho ha potuto contare per pochissimi minuti, ma clinicamente è guarito e domani sarà convocato. Leonardo Spinazzola ha bisogno di un altro paio di giorni per smaltire del tutto l’ennesima lesione muscolare subita. Contro l’Inter ci sarà.

Capitolo Smalling: la cautela è massima, dopo cinque mesi di stop per un lunghissimo problema al ginocchio. Chris non gioca dal 3 settembre scorso ma questa settimana è riuscito a svolgere tre allenamenti, non integrali, in gruppo. La prossima settimana i carichi di lavoro aumenteranno e se ci saranno risposte positive potrebbe tornare in gruppo per la sfida contro l’Inter, al più tardi col Feyenoord, come annunciato oggi da De Rossi.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Cagliari, la probabile formazione giallorossa: Angelino titolare, rebus centrocampo

La Roma ha svolto la seduta di rifinitura a Trigoria dopo la conferenza stampa di De Rossi, che ha annunciato il ritorno in gruppo di Sanches, rimandando ai prossimi 15 giorni la prima convocazione per Smalling.

A parte l’inglese, Abraham, Spinazzola ancora fermo ai box ma in procinto di tornare a lavorare con i compagni la prossima settimana, Azmoun e Ndicka ancora impegnati con Iran e Costa d’Avorio, Daniele De Rossi vede piano piano diminuire l’emergenza infortuni/assenti. Il tecnico disporrà dunque di una rosa più larga, impreziosita dalle opzioni Angelino e Baldanzi.

Il terzino spagnolo, salvo sorprese, sarà subito titolare a sinistra, con la conferma al centro della coppia Llorente-Mancini, e Rick Karsdorp a destra davanti a Rui. Nonostante gli errori e le incertezze delle ultime due partite, il lusitano rimarrà guardiano della porta giallorossa.

A centrocampo il vero rebus: Paredes tornerà in cabina di regia, con Cristante e Pellegrini ai lati. L’alternativa è Bove dall’inizio con lo slittamento del capitano più avanti in coppia con Dybala alle spalle di Lukaku. Se prevalesse la prima ipotesi, El Shaarawy giocherebbe al posto di Bove.

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Rassegna stampa

Spinazzola, spiragli per un rinnovo last minute

Adesso, forse, può anche cambiare qualcosa. Nel senso che se fino a due settimane fa il destino di Leonardo Spinazzola era segnato e il suo addio alla Roma il prossimo 30 giugno era praticamente certo, ora che alla guida dei giallorossi è arrivato Daniele De Rossi qualcosa potrebbe anche cambiare in corsa.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, se deciderà di ridursi l’ingaggio potrebbe restare visto che con De Rossi c’è un forte legame e se DDR dovesse restare ancora alla guida dei giallorossi anche nella prossima stagione allora potrebbe esserci una nuova chance. (…) Certo, da qui a fine maggio Spina deve dimostrare di essere anche affidabile dal punto di vista fisico. Poi si deciderà, Angelino permettendo…

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APPROFONDIMENTI

Da ‘San Patricio’ a ‘Rui Pasticcio’: ora Svilar spera, a giugno sarà rivoluzione

FOCUS RS – Nonostante le gerarchie chiare, che tali devono essere per evitare guai peggiori, l’endorsement pubblico di De Rossi a favore di Rui Patricio, non sembra aver sortito gli stessi effetti positivi, ad esempio visti in Pellegrini.

L’estremo difensore lusitano, scelto da Mourinho tre anni fa per riportare normalità e buon rendimento tra i pali giallorossi, sta vivendo un nuovo momento di crisi, similare a quello attraversato ad inizio anno, dove però non era mai stato messo in discussione. Fuzato per un anno ha vissuto dalla panchina la titolarità assoluta dell’ex Sporting, protagonista a Tirana della sua miglior partita in giallorosso, in concomitanza fortunatamente con la vittoria della Conference. Poi lo scorso anno la Roma ha scelto Svilar a costo zero: una scommessa di Pinto, avallata da Mourinho, che non ha scalfito il ruolo di numero 1 di Rui che nonostante qualche scricchiolio ha portato a termine la stagione con qualche errore, ma senza sensazioni di cedimento assoluto.

Conferenza Stampa : Josè Mourinho e Rui Patricio

Ora la situazione sembra cambiare: la Roma ha deciso di non rinnovargli il contratto e l’addio di Mourinho sembra aver accelerato lo sgretolamento del portoghese che però era stato messo in discussione, a sorpresa, proprio dallo Special One. Da inizio anno Svilar è stato portiere di Coppa, salvo poi sedersi in panchina nel derby, dove Rui ha salvato il risultato.

A Milano poi il ribaltone: fuori Rui, dentro Svilar ‘per scelta tecnica’. Scelta mai chiarita fino in fondo perchè la Roma ha perso e Mourinho è stato esonerato. Quell’esclusione e il momento anche di transizione dalla difesa a tre a quella a quattro ha portato ad un altro momento di grave debacle per l’estremo difensore giallorosso, che anche sui social da ‘San Patricio’ è tornato ‘Rui Pasticcio’. Contro l’Hellas ha commesso un gravissimo errore sul tiro da distanza siderale di Folorunsho, ieri ha dato grandi sensazioni di instabilità e incertezza con una serie di respinte corte maldestre e almeno due mancate uscite nell’area piccola che potevano portare al gol della Salernitana.

La strana similitudine con il girone d’andata è che proprio contro Verona e Salernitana Rui Patricio aveva commesso errori gravi. Poi una lenta ma costante risalita verso uno standard positivo. De Rossi qualche giorno fa ha detto che ‘le gerarchie devono essere chiare, ma non sono ovviamente eterne’. Mile Svilar spera e potrebbe tornare titolare per non uscire più fino a fine stagione. Poi, comunque vada, sarà rivoluzione e la Roma dovrà rintracciare sul mercato il nuovo guardiano dei pali giallorossi.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: “Ora contano solo i punti ma la Roma deve avere più coraggio”

“Era fondamentale vincere per la Roma, che sta rincorrendo un posto Champions e quindi in questa fase è preminente pensare alle vittorie, poi è evidente che ci siano delle criticità da risolvere e sarà compito di De Rossi trovare delle soluzione”. Così Ciccio Graziani ai microfoni di Retesport dopo la vittoria della Roma sulla Salernitana.

In questo momento serve concretezza, fare più punti possibili e poi piano piano si troverà la quadra rispetto al cambio modulo e alle scelte che Daniele sta facendo. Vincere soffrendo è bello, è gratificante, fa crescere il gruppo, ma non ci si può abbassare troppo come la Roma ha fatto ieri nel finale e addormentarsi come Kristensen sul gol di Kastanos. Sul 2-0 serviva più coraggio e più lucidità, palleggiando come fatto nel primo tempo”.

“Dybala è il nostro Messi, deve giocare dove vuole lui, deve restare lì davanti, la fase difensiva la devono fare gli altri. Se sentissi De Rossi gli darei questo consiglio” ha aggiunto Graziani.

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APPROFONDIMENTI

Pelle-Gol, due reti da 6 punti e De Rossi lo incorona: “Capitano degno”

FOCUS RS – Più motivato, con una condizione atletica in crescita e una mano tesa a livello mediatico da un totem della storia della Roma. Lorenzo Pellegrini è il mio capitano ideale’ ha detto ieri sera Daniele De Rossi dopo la seconda vittoria consecutiva su due gare da quando siede sulla panchina giallorossa.

Il capitano ieri ha trovato la sua quinta rete stagionale, ma soprattutto la seconda consecutiva. In entrambe le partite con Verona e Salernitana non ha sfoderato prestazioni memorabili ma sicuramente in crescita, segnando soprattutto due gol che sono valsi a livello di punteggio sei punti in classifica.

L’ultima volta che Pellegrini aveva segnato almeno due reti consecutive in Serie A risale all’aprile dello scorso anno (Atalanta e Udinese). Inserito in un sistema dove si deve coprire meno campo in lunghezza ma si gioca di più il pallone, giostrando nella metà campo avversaria, Pellegrini sta mostrando sensibili miglioramenti, tornando a sfruttare una delle sue principali qualità: l’inserimento a sorpresa in area di rigore. “Come avvoltoio” ha detto il mister. Entrambe le reti sono arrivate proprio aggredendo l’area di rigore su cross laterali.

Non potrei pensare ad un capitano migliore per come mi ha accolto. Al di là dell’amicizia lui lega con i compagni e li aiuta… lui è il degno capitano di questo gruppo“. Così DDR su Pellegrini, tornato Pelle-gol. Ora sarebbe delittuoso fermarsi.

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Editoriale

Tre punti d’oro, il resto lo diceva già Mou

IL GRAFFIO DI MAC – (di Fabio Maccheroni) – Anche con la Salernitana 2-1. Contavano soltanto i punti. D’oro in trasferta. Il resto lo avevamo sentito da Mou: scarsi o impauriti, spesso poco intelligenti nel gestire i momenti. Nel primo tempo soliti passaggi indietro, un tiro in porta con una sciagurata punizione di un Pellegrini ancora impalpabile: contro tre conclusioni della Salernitana.

La svolta all’inizio del secondo tempo: Gyomber regala un calcio d’angolo alla Roma, nell’azione Maggiore tocca di mano, rigore e Dybala (invisibile fino a quel momento) trasforma spiazzando il portiere. Arriva anche il raddoppio con un tocco di Pellegrini a un metro dalla porta spalancata, servito da Karsdorp. Partita chiusa? Per niente.

Un paio di tiri che ripropongono anche il problema di un portiere imperfetto, al 70’ il gol di Kastanos di testa, praticamente solo: il resto è sofferenza, risparmiata a Dybala, sostituito da Aouar. Pallone gestito sciaguratamente un po’ da tutti, nel finale De Rossi inserisce addirittura Huijsen per Pellegrini e questo dice tutto. Sintesi? Centrocampo irritante, difesa incerta, attacco inesistente perché Lukaku non ha avuto la possibilità di tirare una volta in porta e Dybala tutto fa tranne quello che gli riesce meglio: l’attaccante.

Del resto se la palla non gli arriva, deve cercarla. Purtroppo cercandola a Salerno è sembrato impalpabile. A sinistra Kristensen ha lasciato praterie. Zalewski, entrato per l’evanescente Elsha è stato irritante. Aouar? Poco e niente al posto di Dybala. Strada lunga e tortuosa , ma si sapeva.