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Dybala e il ‘segreto’ sulla sua rinascita fisica: in conferenza il gesto apotropaico della Joya – VIDEO

Paulo Dybala da tre mesi a questa parte è tornato a giocare con una continuità spaventosa. Gamba esplosiva, passo rapido, dribbling e soprattutto un minutaggio complessivo superiore in media del circa 30-35% rispetto al recente passato.

L’argentino – come confermato ieri in conferenza stampa – ha intrapreso dei lavori specifici e delle cure che al momento lo stanno confortando. Ranieri ha parlato di ‘recupero specifico in funzione delle sue necessità e di quelle degli altri calciatori‘, come elemento aggiuntivo al lavoro dello staff fisioterapico e atletico, coordinato da una figura inserita dai Friedkin già prima dell’arrivo Ranieri: Mark Sertori, professionista per anni a lavoro nello staff del Manchester City e della nazionale inglese.

Al di là degli oggettivi meriti del calciatore e dei preparatori giallorossi, che sono riusciti a trovare la chiave giusta per restituire alla Roma un Dybala performante e fisicamente, ieri quando è stato chiesto all’argentino lumi in merito a questa situazione, l’inquadratura delle telecamere ha carpito una reazione scaramantica della Joya che, edulcorando, sembra fare gesti apotropaici sotto il tavolo…

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Calciomercato

Dybala in conferenza stampa con Ranieri

Alla vigilia di Athletic-Roma, nella sala stampa del San Mamés parlerà Claudio Ranieri e al suo fianco ci sarà Paulo Dybala.

L’ultima apparizione in conferenza lo scorso anno alla vigilia di Milan-Roma, sempre in Europa League.

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APPROFONDIMENTI

200esimo e gol in trasferta in Europa: è caccia grande per Dybala

Paulo Dybala contro l’Athletic Bilbao tornerà titolare. Nessun problema fisico particolare, tantomeno nessuna risonanza magnetica.

Solo la fatica e qualche livido di troppo dopo i tanti calci (e le tante ammonizioni procurate) nelle ultime sfide tra Porto, Como e andata con i baschi.

L’argentino nel weekend ha rifiatato, si è riposato, ieri ha svolto un lavoro personalizzato e oggi è atteso in gruppo.

Giovedì oltre alla possibilità di raggiungere per la terza volta consecutiva i quarti di finale in Europa League, la Joya andrà a caccia del 200esimo gol in carriera che giovedì scorso ha sfiorato per alcuni centimetri colpendo la traversa.

Ma a Bilbao Dybala avrà una motivazione in più: con la Roma infatti non ha mai segnato in Europa lontano dall’Olimpico, escludendo ovviamente la finale di Budapest che come tale viene considerata una gara in campo neutro.

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NEWS

Empoli-Roma, out Celik, Mancini e Dybala: turno di riposo per la Joya

La Roma è in viaggio nel pomeriggio destinazione Empoli, dove domani andrà a caccia della quinta vittoria consecutiva in campionato.

Tra le fila giallorosse assenti Mancini per squalifica, Celik per infortunio e Paulo Dybala.

All’argentino Ranieri ha concesso un turno di riposo per ricaricare le batterie in vista della battaglia di giovedì prossimo al San Mames.

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Interviste

Dybala: “Ranieri protagonista della nostra rinascita. Vorrei regalare un trofeo alla Roma. Futuro? Non ci penso”

Paulo Dybala ha parlato a MARCA alla vigilia di Roma-Athletic Bilbao:

Che Roma troverà l’Athletic Club?
“Una Roma aggressiva e con tanta voglia. Giocare all’Olimpico è importante, ci stimola in ogni partita. L’Athletic si è già dimostrato forte nella gara pareggiata a settembre ma spero che questo volta sia diverso”.

Cosa ti attrae di più dei baschi?
“Sono molto curioso di giocare al San Mamés al ritorno. Tutti parlano molto bene di questo stadio, perché i tifosi si fa davvero sentire. In attacco poi sono una squadra veloce e pericolosa ma siamo preparati”.

Cosa ne pensi dei fratelli Williams?
Spero che non abbiano la loro giornata migliore. Li conosciamo entrambi, per la loro velocità e la bravura nei dribbling. Li abbiamo studiati bene, cercheremo di lasciargli troppo il pallone. Seguiremo le indicazioni di Ranieri”.

Sancet, fondamentale per l’Athletic Club, sembra non essere al 100%…
“Non auguriamo il male a nessuno ma è un bene se i calciatori bravi in generale non giocano contro di noi. La squadra di Valverde è comunque forte, dovremo dare il massimo”.

Sei in Italia da tanti anni, hai mai potuto giocare in Spagna?
“Adoro La Liga, la guardo molto in TV. Quest’anno è un campionato molto bello e competitivo, e mi sarebbe sempre piaciuto giocare lì, ma sono in Italia da molti anni ormai. Poi non si sa mai cosa può accadere in futuro”.

Si può dire che l’Olimpico abbia una delle migliori atmosfere d’Europa?
“Inviterei chiunque non lo conoscesse a venire. Ciò che si vive qui è possibile percepirlo solo ad Anfield e in pochi altri stadi. Lo Stadio Olimpico è sempre pieno e anche solo sentire l’inno all’inizio ti regala una magia incredibile”.

In che momento è la Roma?
“Siamo forse nel nostro miglior momento della stagione. In casa siamo più forti e contro l’Athletic dobbiamo continuare su questa strada. Siamo molto fiduciosi, vogliamo sfruttare il fattore campo”.

Ranieri, a 73 anni, ha risollevato la stagione della Roma.
“I meriti di questa rinascita sono in gran parte del mister. Quando è arrivato, era un periodo difficile, con molti cambiamenti interni ed esterni nella squadra, era tutto incerto. Ci ha tranquillizzati facendo le cose semplici, conosce benissimo la piazza di Roma e la sua straordinaria motivazione fa la differenza”.

Dove ti ha migliorato Ranieri?
“Mi lascia molto libero in campo. A volte ovviamente mi chiede aiuto per gestire il risultato e aiutare la difesa ma in attacco sono libero di occupare i punti deboli dell’avversario. Il mister sa che a volte interpreto la partita in modo diverso e mi dà l’opportunità di farlo. Mi sento bene e questo è fondamentale per il finale di stagione”.

Recentemente il tuo contratto si è rinnovato automaticamente per un altro anno. Anche questo ti ha aiutato in campo?
“No, non credo perché già lo sapevo. Ci sono sempre tante notizie su di me, ormai sono abituato. Solo io conosco la verità e questo mi rassicura. Non penso al mio futuro in questo momento”:

La Roma è la favorita principale per vincere l’Europa League?
“Mi piacerebbe rispondere di sì. Non so se siamo i favoriti in assoluto ma so che possiamo dire la nostra fino alla fine. La sfida contro l’Athletic ci dirà se siamo favoriti o meno”.

L’ultimo scudetto della Roma risale al 2001 con Capello in panchina, è difficile ripetere quell’impresa?
“La Roma ha vinto solo tre scudetti nella storia perché il calcio italiano è sempre molto difficile ed equilibrato, come si può vedere anche in questa stagione. Vincere lo scudetto è difficile ma non impossibile e mi piacerebbe lasciare un bel ricordo, un trofeo, quando non giocherò più nella Roma. Oggi però abbiamo l’Athletic e pensiamo solo a questo, oltre al tentativo di conquistare la qualificazione alla prossima Champions League”.

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Interviste

Dybala: “In estate vicino all’addio, poi ho scelto la Roma perchè sento di poter dare ancora tanto”

Paulo Dybala ha rilasciato un’intervista ai microfoni di CBS Sports:

La presentazione alla Roma.

“Un momento magico, ho sentito tremare le gambe. Non pensavo che un giocatore che veniva dalla Juve, una rivale, potesse essere accolto così, ma la gente di Roma mi ha sempre fatto sentire amato dal primo giorno. Sento di dover ricambiare tutto questo amore da quel giorno”.

Cosa ti ha convinto a scegliere la Roma?

“Roma ha un nome importante come città e come storia, anche nel calcio. Ci sono sempre stati giocatori importanti qui come Totti e De Rossi, anche grandissimi argentini come Batistuta“.

Cosa è successo la scorsa estate?

“È stata un estate particolare. Sono stato vicino all’addio ma parlando con mia moglie e con la mia famiglia abbiamo deciso che non fosse il momento per lasciare la Roma, la città e il calcio europeo. Sentivo di poter dare ancora tanto”.

Cosa si prova ad essere l’idolo di tantissimi giovani e bambini?

“Una grandissima emozione vedere i bambini imitare la mia esultanza. Essere un esempio per loro è qualcosa di speciale”.

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Nazionali

Argentina, convocati Dybala e Paredes

Paulo Dybala torna in Nazionale. La Joya è tra i preconvocati di Scaloni per le sfide di marzo contro Uruguay e Brasile.

Presente in lista anche Paredes. Rimarrà a Trigoria invece Soulè.

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Roma-Como sarà anche sfida argentina: Dybala (e Soulè?) contro Nico Paz

Paulo, Nico e forse anche Mati. Tralasciando per un attimo Paredes, da trequarti in su Roma-Como sarà anche una splendida e affascinante sfida tra tre calciatori argentini, che virtualmente, potrebbero spartirsi uno o due slot nelle prossime convocazioni di Scaloni.

Perchè Dybala è tornato ad altissimi livelli e in cuor suo punta a tornare tra i convocati dell’albiceleste nella prossima sosta di marzo; Soulè, che ad inizio stagione era presente nelle scelte di Scaloni poi complice il suo graduale accantonamento non è stato più considerato e ora potrebbe tornare in lista; Nico Paz (6 gol e 5 assist in A) la Nazionale maggiore l’ha assaggiata a ottobre e lo staff del CT lo segue con grandissimo interesse.

Tre giocatori che fanno del talento, dell’estro e della giocata ad effetto (ma anche utile alla causa) il marchio di fabbrica principale. Tre calciatori che potrebbero ritrovarsi tutti titolari contemporaneamente nel confronto di domenica all’Olimpico.

Sul fronte Como infatti Fabregas starebbe pensando di confermare lo schieramento che ha permesso alla squadra lombarda di superare lo scoglio Napoli. Nico Paz falso nove, con Diao e Strefezza ai suoi lati. Un 4-2-3-1 tendente al 4-3-3, con Caqueret – grande colpo di gennaio dal Lione – pronto ad inserirsi centralmente e a supportare le punte.

Ranieri probabilmente non rinuncerà a Shomurodov – con Dovbyk di rientro tra i convocati ma di partenza in panchina – ma attenzione alle sorprese. Perchè lo stato di forma di Soulè potrebbe spingere il tecnico giallorosso ad una mossa strategica interessante: Dybala riferimento offensivo, con l’altro giovane argentino e uno tra El Shaarawy e Saelemaekers a supporto. Un tridente leggero che potrebbe togliere riferimenti alla difesa del Como, non eccezionale sul piano della velocità.

Pensieri, prove tattiche e possibili scenari, ma un dato è certo: Roma-Como sarà sfida dall’altissimo profilo tecnico, in salsa argentina.

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‘La mia banda suona il gol’: dall’arrivo di Ranieri 19 giocatori di movimento in gol

Si dice che nel calcio non esistano i miracoli, ma Ranieri forse in alcune singole situazioni c’è andato vicino. Chi avrebbe mai pensato che Saud Abdulhamid potesse fare un gol (e un assist) nel calcio italiano? Chi avrebbe mai creduto che Celik potesse segnare dopo tre anni una rete, anche importante, in un turno ad eliminazione diretta in Europa? Chi avrebbe scommesso sulla riabilitazione di Shomurodov? Tanto per citarne solo tre.

Tre di 19, cioè il numero di calciatori di movimento che sono andati a segno almeno una volta da quando Sir Claudio è tornato sulla panchina romanista. Probabilmente si tratta di un record, se circoscritto in un arco temporale così ridotto (da metà novembre ad oggi).

Con Ranieri sono andati a segno tutti i difensori centrali (compreso Hermoso poi ceduto), poi a cascata oltre a sopra citati Celik e Saud, Angelino c’ha preso gusto (3 reti), Saelemaekers è arrivato a 5 sigilli – record personale – poi tutti i centrocampisti, compreso Cristante a segno ieri sera col Monza, infine l’intera batteria di attaccanti capitanata da Paulo Dybala.

Sono rimasti a secco al momento, oltre ai portieri, i nuovi (ma Salah-Eddine è andato a centimetri dal gol contro il Parma), Dahl poi ceduto al Benfica, al pari di Enzo Le Fèe e Zalewski.

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Roma, col Monza tornano Hummels e Saelemaekers. Da verificare Dovbyk

Chiuso momentaneamente il capitolo europeo e con un pensiero rivolto al sorteggio degli ottavi di finale, la Roma da oggi inizierà a preparare la sfida di lunedì sera contro il Monza.

Una gara molto importante per dare continuità alla rincorsa in campionato ad un posto europeo ma una sfida che potrebbe essere comunque insidiosa per i giallorossi, visto che il Monza ultimo in classifica verrà all’Olimpico con le ultimissime, residue, chance di salvezza.

Contro la formazione di Nesta – tornato in carica la scorsa settimana dopo l’esonero e il fallimento della breve esperienza di Bocchetti – Ranieri opererà certamente diversi cambi di formazione.

A riposare ad esempio potrebbe essere Svilar, visto che il portiere belga non ha saltato neanche un minuto di questa stagione.

In difesa diversi ballottaggi: Ndicka è il calciatore con il maggior minutaggio in tutta la Serie A e ieri è apparso decisamente appannato. Al suo posto potrebbe giocare Nelsson, con Hummels centrale e Mancini a destra.

In mezzo al campo chance per Gourna-Douath e Cristante fermo da un paio di turni per squalifica tra campionato e coppe. Sugli esterni Saelemaekers e Salah-Eddine quasi sicuri di una maglia da titolare.

In attacco questo Dybala, in forma smagliante, dovrebbe ripartire dall’inizio, con Soulè pronto a dare continuità all’ottima prova di Parma, oltre a Pisilli in alternativa, alle spalle di Dovbyk – se recupererà dal fastidio muscolare accusato ieri – oppure Shomurodov.

Occhio anche all’opzione del 4-2-3-1 o 4-3-3: a quel punto giocherebbero solo due tra Nelsson, Mancini e Hummels con questi ultimi due favoriti.