Le buone sensazioni dei giorni scorsi si sono materializzate in un’ottima notizia per Josè Mourinho che oggi ha riabbracciato definitivamente sul campo Paulo Dybala. L’argentino, ai box per un problema muscolare accusato a Verona, è tornato oggi a lavorare in gruppo come testimoniato dal club giallorosso sui social.
DYBALA ROMA RINNOVO – Le lacrime di Budapest dopo una rete che stava tramutando in realtà i sogni della tifoseria giallorossa, la corsa sotto la Sud dopo il gol dal dischetto al fotofinish con lo Spezia che ha nuovamente regalato alla Roma la possibilità di una nuova scalata europea.
Paulo Dybala ha chiuso in maniera emozionante la prima stagione in giallorosso, dando a tutti appuntamento al nuovo anno. Il pensiero di lasciare la capitale non lo hai mai lambito realmente: “Questa piazza mi ha regalato affetto e attenzioni uniche, voglio ripagare i tifosi sul campo”, la sintesi del suo pensiero, espresso anche recentemente ai microfoni di AS.
Roma, Dybala tra campo e rinnovo (posticipato)
Tiago Pinto nelle scorse ore è stato interpellato sul tema rinnovo, o meglio prolungamento del contratto (l’attuale scade nel 2025) e con diplomazia ma anche concretezza, il GM ha risposto: “Vale per Paulo lo stesso discorso mio e di Mourinho, come di tutti gli altri. A tempo debite, nelle sedi opportune, parleremo con gli agenti di Dybala. Abbiamo con i suoi collaboratori un rapporto di assoluta trasparenza. Paulo è un uomo fantastico, oltre che un grande calciatore e ci sono tutti i presupposti per proseguire insieme”.
La sintesi: chi si aspettava un incontro imminente per iniziare a parlare di rinnovo, rimarrà dunque deluso. Tiago Pinto è in Portogallo e sta trascorrendo qualche giorno di meritato riposo dopo i tre mesi di mercato vissuti in apnea; Antun, manager della Joya, è in Argentina e al momento non risultano incontri fissati per iniziare le trattative. La Roma e l’argentino hanno ora un solo obiettivo: ritrovare al 100% la condizione fisica e riaccendere il fattore Dybala in campo.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Tiago Pinto
(Foto Gino Mancini)
Paulo finora ha disputato una sessantina di minuti, quelli di Verona, dove a parte un’ammonizione subita per simulazione e un paio di guizzi sotto porta, non è riuscito ad incidere. In tribuna per squalifica all’esordio con la Salernitana, poi lo stop muscolare e l’assenza dolorosa col Milan. Un peccato si sia rifermato, perchè la preparazione estiva tra Trigoria e Albufeira era stata assolutamente positiva, con gol in amichevole e ottimi riscontri sul piano fisico in allenamento.
A Tolosa ha accusato il primo fastidio muscolare che si è ripetuto a Verona. Per questo, su consiglio dello staff medico, si è deciso di fermare il ragazzo qualche giorno in più, sfruttando la sosta delle Nazionali per recuperare al 100% dal problema avvertito a Verona. Non si è trattato di una ‘lesione profonda’, ma un versamento, seppur minimo c’era e quindi il must è ‘zero rischi’ per evitare ricadute gravi. A malincuore Dybala ha rinunciato anche alla chiamata di Scaloni per l’Argentina, perché l’attaccante punta insieme ai suoi compagni alla vittoria della Copa America la prossima estate. Ma da qui a luglio, c’è da giocare un’altra stagione con la Roma e ora inizierà un vero e proprio tour de force con 7 gare in 22 giorni.
Tra oggi e domani Dybala tornerà gradualmente a lavorare in gruppo. Oltre alle sedute mattutine con la Roma, continuerà a svolgere un’attenta attività pomeridiana di prevenzione e fisioterapia per accompagnare il suo ritorno in campo fissato per domenica 17 contro l’Empoli (squadra contro cui lo scorso anno realizzò 3 assist e 1 gol in due partite tra andata e ritorno). Mourinho lo attende con ansia, per iniziare a lavorare sulla coppia con Lukaku, due calciatori architrave del progetto sportivo di questa stagione e fattori decisivi nell’all-in della proprietà.
Da giorni a Trigoria raccontano di avere ascoltato Paulo Dybala dire: «Non vedo l’ora di giocare insieme a Lukaku». E l’attesa, probabilmente, non dovrebbe essere neppure troppo lunga, perché entrambi gli attaccanti – al netto dei problemi – dovrebbero essere a disposizione di José Mourinho già alla ripresa del campionato, quando all’Olimpico sarà di scena l’Empoli.
[…] L’attuale fastidio della Joya è all’adduttore destro, dove si era infortunato nel corso del primo tempo dell’andata dei quarti di finale di Europa League contro il Feyenoord.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, da quel momento Dybala è stato gestito con il contagocce, ma nell’ultima amichevole prima del campionato (il 6 agosto a Tolosa) il fastidio si è riacutizzato, così come durante la ripresa della seconda giornata contro il Verona. Ma l’ora della coppia Dybala-Lukaku sta per scoccare e l’Empoli sta per essere il primo banco di prova.
A proposito dei toscani, nella sfida di tre giorni fa tra le due Primavera, vinta dai giallorossi in trasferta (3-5), dopo il ricorso dell’Empoli il risultato non è stato omologato dal giudice sportivo per un presunto utilizzo sbagliato, secondo le nuove norme, di un romanista. Venerdì il verdetto. Vuoi vedere che toccherà a la Joya e Big Rom vendicare i baby?
Condizioni diverse, infortuni diversi ma voglia di esserci, tutti, in occasione del ritorno in campo contro l’Empoli. Oggi Josè Mourinho riaprirà le porte di Trigoria alla porzione di squadra rimasta nella capitale. In sette lavoreranno in gruppo, insieme a diversi primavera: Svilar, Smalling, Llorente, Kristensen, Karsdorp, Belotti e El Shaarawy, Boer.
L’obiettivo, soprattutto per l’inglese, è ritrovare quella brillantezza fisica fin qui dispersa e lasciata solo come ricordo a tutti, nella serata di Budapest. Nel frattempo dall’infermeria arrivano buone notizie, propedeutiche ad immaginare come detto un possibile recupero in vista del ritorno in campo tra due domeniche.
Paulo Dybala sta lavorando duro per smaltire definitivamente l’infortunio muscolare accusato prima di Roma-Milan. Non solo la rinuncia alla sfida rossonera, ma anche quella dolorosa alla nazionale per la Joya che punta a ritrovare una maglia da titolare all’Olimpico, dove segnò il rigore decisivo contro lo Spezia nell’unico successo in campionato dei giallorossi nelle ultime 13 gare consecutive. Già ieri le prime risposte confortanti: Dybala sta svolgendo già del lavoro individuale in campo tra corsa, ripetute e pallone. Se non ci saranno intoppi comporrà con Lukaku la coppia offensiva contro i toscani.
Situazione similare per Renato Sanches: una leggera lesione muscolare lo ha appiedato prima di Verona. Due settimane di stop e ora la ripresa graduale degli allenamenti. Il lusitano presumibilmente contro i toscani sarà a disposizione. Fisioterapia invece per Zalewski e Aouar che fortunatamente non hanno accusato lesioni. I due fastidi muscolari vanno gestiti e probabilmente solo ad inizio settimana prossima rientreranno gradualmente in gruppo.
Infine Sardar Azmoun: l’iraniano deve lavorare solo sul piano fisico, perchè è rimasto fermo per oltre un mese a causa di una lesione al polpaccio. Servirà tempo e minutaggio graduale in qualche iniziale scampolo di partita per vederlo al top.
La Roma continua a perdere pezzi. Contro il Milan è stato il turno di Aouar per un problema al flessore della coscia sinistra. Il centrocampista ne avrà per almeno un paio di settimane, compare nella lista dei convocati dalla nazionale algerina ma dovrà restare a Trigoria per sottoporsi alle terapie. Mourinho perde una pedina che aveva svolto l’intera preparazione con lui, così come Dybala.
Come scrive il Messaggero, nell’elenco figura anche Renato Sanches, l’unico dei due che è arrivato in ritardo (15 agosto) e non ha potuto svolgere la preparazione con i giallorossi. Poco è cambiato, è stato il primo a fermarsi nove giorni dopo essere sbarcato a Ciampino per una lesione muscolare rimediata in allenamento.
Non aiuta il passato dei giocatori: «Se fossero sani non sarebbero venuti alla Roma», ha spiegato José. Effettivamente Aouar lo scorso anno nel Lione è partito solo 6 volte, Renato Sanches 7 e Dybala ha giocato 90′ consecutivi appena 10 volte. Mourinho proverà a correre ai ripari nelle prossime due settimane (ripresa martedì), ma non avrà i nazionali: Pellegrini, Mancini, Cristante, Spinazzola, Bove, Paredes, Lukaku, Rui Patricio, Ndicka, Celik, Zalewski, Aouar (potrebbe rientrare).
La Roma non è (più) una squadra. Lo è stata, nei mesi passati. Con tanti difetti, ma lo è stata. Giocando male, non producendo quasi mai spettacolo, regalando la sensazione di essere perennemente in difficoltà, facendo pochissimi gol e quindi raccogliendo in campionato (non in Europa, si sa) scarsi risultati, ma ha dato sistematicamente l’idea di essere una squadra.
Come scrive il Corriere della Sera, Mourinho non ha (ancora) le idee chiare visto che continua a sperimentare soluzioni su soluzioni direttamente durante le partite. Sbagliando, a giudicare dai pessimi risultati. Ha aggiunto un centrocampista ma la fase difensiva della nuova Roma è inguardabile. Manca equilibrio tattico. E i giocatori camminano, non corrono. Come è possibile? I nuovi stanno in panchina e Dybala, che il club assicura non avere particolari problemi muscolari, non gioca? Perché? Chi o che cosa lo frena?
Buone notizie per Mourinho che oltre a Romelu Lukaku, ritrova in gruppo anche Paulo Dybala.
L’argentino infatti secondo quanto riporta Sky Sport, si è allenato regolarmente in gruppo oggi e quindi si candida, teoricamente, per una maglia da titolare contro il Milan.
Dybala era reduce da un fastidio all’adduttore. Da capire ora se presente domani per la sfida contro i rossoneri, Dybala risponderà a questo punto alla chiamata della nazionale Argentina.
Francesco Totti ha parlato a RadioSerieA, la radio ufficiale della Lega calcio, della Roma, di Dybala-Lukaku e della maglia numero 10. Ecco l’estratto legato ai colori giallorossi:
“Tante squadre hanno avuto un inizio inaspettato, mi dispiace che la Roma sia partita così e questo mi logora. Siamo soltanto all’inizio però, c’è tempo. Siamo abituati a certe situazioni, il campionato è lungo e l’obiettivo è tornare in Champions.Lukaku? Questa è la bellezza di noi romanisti, quando c’è una cosa grande diventa gigantesca. La passione che hanno i romanisti non si trova in nessun’altra parte del mondo. Lukaku è un giocatore enorme che fa la differenza e speriamo possa trovare sintonia con Dybala.La coppia tra i due una delle più forti. Speriamo si trovino insieme il prima possibile”
Sulla maglia numero 10 ha detto:“Io non sono il proprietario, l’ho indossata con amore e con tutto me stesso. Il prossimo numero 10 deve saper portare rispetto alla Roma, alla società e ai tifosi. Deve essere un giocatore che starà qui per 20 anni, dare ad un giocatore la maglia numero 10 per un anno o due non è significativo, tantomeno per il calciatore. Paulo da professionista esemplare e persona intelligente qual è ha scelto un altro numero perché le responsabilità sono tante.“
“Perché non pensi che la Roma non possa vincere lo scudetto? “Perché sono realista. La Roma non è attrezzata per vincere lo scudetto e ci sono squadre più forti. Vedo bene la Juve, per me è la favorita anche perché non ha coppe.Mourinho dentro il tessuto della società? In questo è il numero 1, come gestore e come comunicatore. Dove è andato ha vinto, è l’arma in più per la Roma”
Infine un passaggio su Friedkin e il caffè in sospeso: “Per ora si, a settembre vediamo, magari ci sarà occasione allo stadio, vedremo cosa accadrà.”
Paulo Dybala è di nuovo fermo ai box e non si può certamente dire che il suo inizio di stagione sia stato felice. Un primo stop a Tolosa, una nuova ricaduta a Verona e una giornata di squalifica. 60 minuti giocati, zero gol e poche emozioni. Mourinho spera di riaverlo col Milan, ma sarà molto difficile. Domani l’argentino si sottoporrà ad una nuova ecografia per verificare le condizioni dell’adduttore.
Nel frattempo la società giallorossa ha dato appuntamento al suo agente, Antun, a settembre: sul tavolo la questione rinnovo. La Roma vorrebbe eliminare la clausola rescissoria da 13 milioni (valida nuovamente a gennaio) ed evitare così, almeno sulla carta, il pericolo Arabia Saudita. Attualmente il calciatore già guadagna di più rispetto all’anno scorso, ma con un prolungamento di un anno e un leggero adeguamento, si potrebbe brindare ad un nuovo, lungo accordo. A riferire la notizia è il Corriere dello Sport.
12.40 – Primi esami stamattina per Paulo Dybala che però, come sempre nel caso di infortuni muscolari, dovrà essere rivisitato nei prossimi giorni. La buona notizia è che si tratta di un infortunio di lieve entità, quindi non una lesione profonda, ma il giocatore va gestito tra Milan (si gioca venerdì) e nazionale argentina. Probabile che contro i rossoneri non ci sia e torni dopo la sosta. Magari insieme a Lukaku.
Paulo Dybala si è fermato a Verona per un dolore all’adduttore, lo stesso punto della coscia dove aveva avvertito un fastidio a Tolosa. L’argentino già ieri avvertiva meno dolore, ma per totale sicurezza oggi svolgerà esami strumentali a Villa Stuart per valutare la reale entità del problema. Da qui la decisione sull’utilizzo o meno contro il Milan.