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Rassegna stampa

Dybala migliora, ma partirà dalla panchina. Domani mattina previsto il test decisivo

A meno di clamorosi colpi di scena, Paulo Dybala domani pomeriggio dovrebbe partire dalla panchina. Perché la caviglia sinistra, quella martoriata lunedì sera da Palomino a Bergamo, gli fa ancora male. Anche se poi ieri l’argentino a Trigoria ha fatto qualche piccolo lavoro sul campo, anche con il pallone.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, se dovesse migliorare di molto tra oggi e domani mattina (quando svolgerà l’ultimo test per capire davvero la situazione), allora qualche speranza in più di vederlo dal via ci sarebbe. In caso contrario inizierà seduto al fianco di José Mourinho, per vedere poi in corsa se dovesse servire il suo aiuto o meno.

Del resto, quella sinistra è la caviglia con cui calcia, la menomazione è ancora più evidente. E poggiare male la caviglia, oltre che creargli problemi tecnici nella gestione del pallone, potrebbe anche creargli noie muscolari.

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Rassegna stampa

Dybala e il Milan: “A lavoro per esserci”

Dopo giorni di bollettini medici nefasti, ieri a Trigoria si è rivisto il sole. Oltre a quello estivo della capitale, le buone notizie per José Mourinho sono arrivate da Wijnaldum e Dybala. L’olandese è tornato ad allenarsi in campo ad una settimana dall’infortunio al flessore subito contro il Feyenoord. Una seduta individuale tra palestra, massaggi e campo che fa ben sperare. Dybala intanto prosegue il lavoro di prevenzione e recupero dal doppio infortunio alla coscia destra e caviglia sinistra. La risonanza a cui si è sottoposto ieri ha escluso lesioni, confermando solamente la forte distorsione alla caviglia. “Controlli positivi, lavoro per essere pronto al 100% il più presto possibile” è stato il messaggio dell’argentino su Instagram.

Come scrive la Repubblica, chi non ci sarà contro i rossoneri è Llorente. Gli esami hanno evidenziato una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra. Il che vuol dire almeno due settimane di stop. Si lavorerà per averlo contro il Leverkusen, quando si spera possa tornare anche Smalling.

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Infermeria

Dybala, solo un trauma senza lesioni alla caviglia: “Torno presto” – FOTO

Paulo Dybala, niente rotture alla caviglia ma la distorsione c’è. E’ questo il responso degli odierni esami strumentali, che hanno escluso lesioni alla caviglia sinistra toccata duro nel finale di Atalanta-Roma. Confermato dunque solo il trauma contusivo/distorsivo all’articolazione ma non sono ancora chiari i reali tempi di recupero.

L’argentino si sta sottoponendo ad intense sedute di fisioterapia, proseguendo anche a casa le terapie con uno specifico macchinario che permette di accorciare il più possibile il momento del rientro.

Dybala ha postato una foto su Instagram con una didascalia chiara: “I controlli sono stati positivi. Lavoriamo per essere pronti al 100% il prima possibile”. Solo venerdì si capirà se Dybala potrà far parte del gruppo per la sfida col Milan, ma le possibilità ad oggi non sono elevatissime.     

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Interviste

Dybala: “Tifosi della Roma incredibili, voglio fare qualcosa di grande qui” poi apre alla 10: “Mai dire mai”

DYBALA ROMA MOURINHO – Paulo Dybala è stato protagonista della rubrica ‘Dazn Heroes’, un’intervista avvenuta all’ombra del Colosseo qualche giorno fa e realizzata da Diletta Leotta. Ecco uno stralcio delle dichiarazioni dell’argentino:

L’accoglienza a Roma “La gente qua è caldissima, è incredibile. Fin dal primo giorno mi hanno fatto sentire questo calore.”

L’inno dei giallorossi “Sentire l’inno dei tifosi della Roma prima della partita è qualcosa di unico. Vivere una cosa del genere è come stare di fronte a un’opera d’arte”.

La storia della Dybala Mask “La storia della Dybala Mask nasce un po’ qua al Colosseo. Da bambino guardavo tanti film su Roma, la città, i gladiatori. Il film “Il Gladiatore” l’avrò visto 20 volte più o meno. Dopo un momento difficile della mia carriera da cui dovevo venire fuori in qualche maniera, ho pensato subito a questa esultanza. Alla gente è subito piaciuta e allora continuo a farla”.

L’importanza di giocare per la città eterna “Quando Tiago, il direttore, ci ha contattato ed é emersa questa possibilità mi sono venute in mente queste cose (i film su Roma, la maschera del Gladiatore, ecc… ndr), non potevo non pensarci. Mi sono detto ‘devo far qualcosa in questa città”.

Il gioco degli scacchi “Per la testa e per la concentrazione gli scacchi aiutano molto. Ho iniziato da bambino a giocare, prima guardavo tanto mio papà poi piano piano ho iniziato a giocare con lui. Con il tempo le partite per lui diventavano più difficili fino a che, un giorno, sono riuscito a vincere”.

Su Tammy Abraham “Abraham è un giocatore giovane ma con molta esperienza. Ha vinto la Champions, l’anno scorso ha segnato tanti gol pesanti con la Roma. Sicuramente possiamo fare molto meglio di quanto stiamo facendo. Ci stiamo conoscendo e cerchiamo di fare il massimo, speriamo che in queste ultime partite possiamo dare alla Roma i gol che servono per arrivare in Champions”.

Sull’esperienza con CR7 “Con Cristiano sono stati tre anni belli, la squadra era molto forte e lui ci dava qualcosa in più. In Argentina è molto sentita la rivalità tra Messi e Cristiano, io ovviamente da bambino son sempre stato dalla parte di Messi. Una volta stavamo andando a giocare una partita, io stavo in fondo all’aereo e lui era seduto più avanti.  A un certo punto del volo lui è venuto da me a parlare sia di calcio sia di tante altre cose, parlavamo in generale della nostra vita e a un certo punto gli ho detto ‘io da bambino praticamente ti ho odiato’. Ci siamo fatti due risate su questa cosa e fra noi abbiamo sempre avuto un bel rapporto, un bel dialogo”.

Sul suo allenatore “Josè Mourinho ha un’immagine e un potere importante per tutto quello che rappresenta nel mondo del calcio. Sì, sarebbe un buon giocatore di scacchi. Prima di arrivare qui alla Roma ci siamo sentiti due volte, mi ha chiamato quando stavo ancora a Torino. Lui è molto bravo quando parla e quando vuole entrare dentro qualcuno. Ho sentito con lui un feeling speciale, è difficile nel mondo del calcio trovare qualcuno che ti dica le cose in faccia in modo sincero. Con lui ho un rapporto diretto e sincero, ci confrontiamo tanto. Vogliamo il meglio per la gente, lui ha fatto la storia del calcio. È molto sincero, è bravo a preparare le partite. Quasi tutte le cose che ti dice poi in campo succedono. Capisce il calcio molto bene, lo testimonia il fatto che ha vinto quasi in tutte le squadre che ha allenato”.

Quando durante Roma-Juve del gennaio 2022, Mourinho si avvicina a Dybala e gli dice nell’orecchio ‘sei un fenomeno’ “La prima cosa che mi ha detto quando mi ha chiamato era se mi ricordavo di quel momento lì, non mi era mai successo che un allenatore di un’altra squadra facesse una cosa del genere durante il gioco. Contro il Manchester in Champions, quando ancora giocavo nella Juve, avevamo discusso, ero andato a dirgli che non aveva bisogno di fare quel gesto. Ma quell’episodio è rimasto sul campo”.

Sul valore della maglia numero 10 “Il numero 10 della Roma sarà sempre Francesco Totti. Così come per Del Piero nella Juve. Alla Juve me lo chiese direttamente la società di indossare la 10 ed è stato un enorme piacere. Mai dire mai, ovviamente sarebbe una responsabilità unica”.

Sul suo ruolo nella scacchiera giallorossa Ma la regina di questa Roma è tutta la squadra, non dite che sono io: piuttosto mi sento un pedone”.

Sul rigore calciato durante la finale del mondiale “Sono sincero, in quel momento ero molto freddo. Da quando ha sbagliato il rigore il giocatore della Francia prima di me sapevo già dove avrei tirato e sono andato sicuro al 100%. E la palla è entrata”.

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Infermeria

Dybala, sospiro di sollievo: nessuna frattura, punta il Milan

Paulo Dybala non ha subito, fortunatamente, infortuni gravi. Il trauma contusivo/distorsivo alla caviglia sinistra, causato dall’intervento killer di Palomino, non ha prodotto danni importanti all’articolazione. Ieri i primi controlli strumentali hanno escluso infatti fratture ossee o lesioni ai legamenti, oggi svolgerà nuovi controlli per definire il programma fisioterapico dei prossimi giorni. L’argentino può essere convocato col Milan.

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Rassegna stampa

Mourinho in ansia: “Senza Smalling fatichiamo tanto. Ora pure Dybala…”

José Mourinho applaude la Roma nonostante la sconfitta per 3-1 contro l’Atalanta. “Sono contento della squadra – dice nel postpartita -. Abbiamo dominato a lungo contro una squadra più fresca e abbiamo perso solo per episodi”.

“Se fossimo usciti dall’Europa, avremmo delle partite di campionato tranquille. Invece siamo su due fronti e non riesco a fare delle scelte. Non sono fatto così, sono abituato a lavorare con rose di 22/24 giocatori top. Non abbiamo perso né per il sole né per l’arbitro. Sono preoccupato – afferma lo Special One -. Non ho giocatori fondamentali come Smalling, basta guardare i risultati senza di lui”.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, preoccupano anche le condizioni di Dybala: “Alcuni sono al limite. Paulo sta male e non ha recuperato dall’infortunio di Rotterdam. L’adduttore continua a dargli fastidio e ora ci sono pure le conseguenze dell’entrata di Palomino”.

Nonostante i problemi difensivi, il tecnico non sembra intenzionato a passare a quattro dietro: “Cambiare è dura perché non abbiamo tempo per lavorare. Non posso fare miracoli”.

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Interviste

Totti: “Ritorno alla Roma? Non dipende da me. Sempre con Mou e la squadra. Dybala fenomeno, Pellegrini grande capitano”

Francesco Totti, ospite di DAZN nel post gara contro l’Atalanta, ha parlato così della Roma, di Mourinho e del suo futuro:

“In Europa viaggia in un certo modo, in campionato alterna risultati positivi a negativi – le parole dell’ex capitano giallorosso sulla Roma di José Mourinho -. È come se fossero due squadre. Ora si è fatta sotto anche l’Atalanta. Quattro/cinque squadre lotteranno per la Champions. Si complica un po’ il cammino della Roma per la Champions, ma speriamo possa arrivarci”.

La pressione dell’Atalanta è un marchio di fabbrica della squadra di Gasperini.
“Le qualità dell’Atalanta sono queste, hanno grande intensità e pressano alti. Quando poi ripartono in quattro/cinque diventa difficile contenerli”.

Cosa provi di fronte all’immagine di Mourinho che consola Rui Patricio?
“Nel calcio ci sono questi errori, però quando sbaglia il portiere non hai scusanti. Rui Patricio ha salvato tante partite, è un portiere eccezionale e di livello internazionale. Gli vanno fatto i complimenti, nel calcio succedono questi episodi”.

Ti aspettavi le italiane così avanti in Europa?
“No. È stato un anno diverso. Questa è stata la miglior risposta alle critiche al calcio italiano. Speriamo che almeno un’italiana possa vincere un trofeo”.

Pellegrini sta trovando continuità.
“Il capitano ha responsabilità diverse dal resto della squadra. Lui ha capito l’importanza del giocatore e della persona. Ora sta tornando ai suoi livelli. Sono strafelice per lui. Questa settimana ci siamo sentiti, l’ho incoraggiato dopo il rigore sbagliato con il Feyenoord. Da quel momento si è ripreso ed è tornato a essere il giocatore che ci aspettiamo”.

Ti capita di ripensare alle vittorie e ai momenti belli?
“Se torni indietro con la mente cerchi di pensare a quei ricordi. Il Mondiale è l’apice per un giocatore. Eravamo un gruppo straordinario, aveva tutte le caratteristiche per vincere. Alla fine ci siamo riusciti”.

Quando hai parlato con Mourinho e Pellegrini lo hai fatto da tifoso della Roma. Ma se avessi chiuso gli occhi e non avessi saputo che ci fossi proprio tu, avrei pensato ‘come parla bene questo dirigente della Roma’. Cosa manca per il ritorno in società?
“Il matrimonio si fa sempre in due, anche se è un risposta banale. Non dipende da me. Penso che metterti seduto e prendere un caffè per parlare di tantissime cose si potrebbe fare”.

L’incontro con Spalletti?
“Ho solamente risposto a una domanda di un giornalista. Se lo dovessi incontrare lo saluterei tranquillamente, perché no? Lui è uno dei migliori allenatori in circolazione e lo dirò sempre”.

Dybala?
“Per vincere i campionati servono i giocatori e quando li hai è un piacere. So che ragazzo e giocatore è Dybala, è un bene per tutti sia per la società sia per i tifosi. È un calciatore sopra la media, è un fenomeno”.

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Infermeria

Roma, infortuni per Llorente e Dybala: la situazione

Serata sfortunata per la Roma a Bergamo, non solo per la sconfitta ma anche per gli infortuni nel finale accusati da Llorente e Dybala. Problema al flessore per lo spagnolo uscito in lacrime al 90′. Prima l’argentino ha subito un colpo da dietro da Palomino che probabilmente gli ha procurato un trauma distorsivo alla caviglia. Rimasto in campo claudicante, Dybala ha chiuso zoppicando.

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Rassegna stampa

Pinto e la battuta su Dybala: “Resta, dove volete che vada…”

C’è chi l’ha presa come una semplice battuta e chi ha voluto credere che possa a breve trasformarsi in una rassicurazione vera e propria. Per ora, rimane il sorriso rassicurante di Tiago Pinto, il quale, all’uscita di Trigoria, ha voluto tranquillizzare un giovane tifoso sul futuro di Paulo Dybala: “Resta, dove volete che vada?”. Nel contratto della ‘Joya’ ci sono due clausole, una da 12 milioni (valida solo per l’estero) e una da 20 (valida per l’Italia). Inoltre se l’argentino decidesse di rimanere, il suo contratto si adeguerà automaticamente a 6 milioni. Ad oggi c’è ampio margine per la sua permanenza, soprattutto in caso di permanenza di José Mourinho.

Come scrive il Messaggero, nella Capitale Dybala è rinato e a vederlo allo Stadio Olimpico, oltre a Pinto, contro il Feyenoord c’erano anche Daniele De Rossi e Francesco Totti. “Mi farebbe piacere andare a cena o prendere un caffè con Totti”, ha affermato la ‘Joya’ al termine del match. Paulo andrà presto a cena con entrambi e chissà che non voglia chiedere al Capitano la maglia numero 10.

14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Totti De Rossi in tribuna (Foto Gino Mancini)
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RETESPORT

Spina, Dybala, El Shaa e Pellegrini: il poker della Roma sul Feyenoord (I GOL DI RETESPORT)

Una serata epica, con una squadra eroica condotta per mano dal suo generale, Josè Mourinho, in un Olimpico commovente. La Roma ha asfaltato il Feyenoord per 4-1 grazie alle reti di Spinazzola e Dybala nei tempi regolamentari, poi El Shaarawy e Pellegrini nei tempi supplementari.

Ecco il racconto del nostro Checco Oddo Casano dallo stadio Olimpico