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Malta-Italia, Pellegrini non convocato: la situazione

PELLEGRINI OUT CONTRO MALTA – Lorenzo Pellegrini non parteciperà alla sfida di questa sera contro Malta. Il capitano giallorosso dopo l’ottima prestazione (e l’assist per la rete di Retegui) contro l’Inghilterra, non è stato iscritto nella lista dei convocati del Ct Mancini.

 Presenti Spinazzola e Cristante, con quest’ultimo che partirà dal primo minuto.

Per quanto concerne il numero 7 giallorosso non risultano infortuni nell’allenamento di rifinitura. La scelta è legata molto probabilmente, ad una gestione delle sue condizioni fisiche, probabilmente già concordata con il Ct ad inizio ritiro. I tre azzurri saranno tutti a disposizione di Mourinho per la ripresa degli allenamenti prevista a Trigoria martedì 28.

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Roma-Samp, 4 giocatori giallorossi squalificati

Non solo la sconfitta nel derby, arrivano anche le sanzioni arbitrali. Ibanez è stato espulso nel corso della stracittadina per doppia ammonizione, compromettendo il match dopo l’errore clamoroso dell’andata che costò la sconfitta per 1-0.

Espulso nel finale anche Cristante per la rissa scattata al triplice fischio di Massa. Anche Mancini salterà Roma-Samp perchè era diffidato e questa sera è stato ammonito nel secondo tempo. Il quarto squalificato sarà Kumbulla che deve scontare il secondo turno di assenza dopo l’espulsione contro il Sassuolo.

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Feyenoord, i tifosi contro il possibile divieto di trasferta a Roma: “Si giochi in campo neutro”

Dopo l’annuncio del possibile divieto di trasferta per i tifosi del Feyenoord, a seguito della devastazione operata anni fa dagli olandesi per le vie del centro di Roma, è arrivata la prima reazione dal cuore del tifo oranje. Il presidente dell’associazione dei tifosi del Feyenoord FSV De Feijenoorder, Kees Lau, non ha preso affatto bene questa ipotesi: “Abbiamo reagito con sorpresa alla notizia – riferisce Lau -. Soprattutto se pensiamo alle parole della UEFA, ovvero che le partite non possono più essere giocare in determinate città se i tifosi ospiti non sono benvenuti. Se non si può giocare a Roma, allora bisogna andare in un altro paese. La partita va giocata in Germania o in Svizzera ad esempio. Non ho idea del dove, ma deve essere una possibilità. Noi continueremo con i nostri piani per la trasferta a Roma. Ma la UEFA non lo accetterà in ogni caso”.

Successivamente Lau ha commentato il sorteggio: “Non mi è dispiaciuto dell’accoppiamento con la Roma. L’anno scorso abbiamo giocato un match pessimo e ora stiamo migliorando. Penso ci siano anche diversi vantaggi ad essere stati sorteggiati con i giallorossi”.

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Italia, Mancini convoca Pellegrini, Spinazzola e Cristante

Sono tre i convocati giallorossi di Roberto Mancini per le prime sfide di qualificazione ai prossimi Europei degli azzurri che giocheranno giovedì prossimo contro l’Inghilterra a Napoli e poi domenica contro Malta in trasferta.

Nella lista italiana presenti i nomi di Pellegrini, Spinazzola e Cristante.

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APPROFONDIMENTI

Fabbri-Pairetto, diversi gli errori: calcio evidente di Berardi a Kumbulla, inventati i gialli per Smalling e Matic. La moviola di Roma-Sassuolo

Un episodio particolare che farà molto discutere. Sul risultato di 2-1, dopo un primo tempo particolarmente nervoso per una serie di fischi arbitrali discutibili (su tutti il giallo a Smalling ad inizio gara), al 46′ in area di rigore dopo una mischia e un contrasto di gioco, Kumbulla e Berardi si sono allacciati cadendo a terra. Il neroverde, rifila un calcetto all’albanese che si rialza, perde la testa e reagisce tirando a sua volta un calcio all’avversario. Si scatena un parapiglia che coinvolge le due squadre, Fabbri viene richiamato al VAR da Pairetto e concede il penalty, espellendo il centrale giallorosso.

Evidente il gesto del difensore romanista, ma non viene rivisitato l’intero episodio e non viene preso il provvedimento anche nei confronti dell’attaccante neroverde, come si nota anche dalle immagini divenute subito virali sui social.

Oltre all’ammonizione ridicola di Smalling (petto poi braccio), anche nel secondo tempo Fabbri mostra scarsa lucidità su un intervento prodigioso di Matic in scivolata su Frattesi che il fischietto di Ravenna sanziona con un altro giallo inesistente, costringendo Foti (su sicura indicazione di Mourinho) a sostituire il serbo per evitare ulteriori rischi.

Dubbi anche su un calcio di rigore richiesto dalla Roma per un fallo di mano di Tressoldi su un tiro a giro di El Shaarawy.

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Roma-Real Sociedad, torna sugli spalti anche Dan Friedkin

NEWS RS – Non poteva mancare, al fianco della sua Roma, in un’altra serata europea. Il presidente giallorosso Dan Friedkin, dopo circa un mese d’assenza dallo stadio e dalla capitale per motivi di affari internazionali legati al suo gruppo, sarà presente questa sera allo stadio Olimpico per seguire la sfida contro la Real Sociedad.

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Interviste

Dybala: “Io e Mou abbiamo la stessa voglia di vincere. Il mio futuro è a Roma: dobbiamo portarla a livello dei tifosi”

Paulo Dybala ha parlato ai microfoni di Radio Marca alla vigilia di Roma-Real Sociedad. Ecco le parole della Joya:

Sei campione del mondo. Come è cambiata la tua vita?
“Molte cose sono cambiate. Non è che ti alzi e dici: ‘Sono un campione’, ma, per un calciatore, aver vissuto tutto questo è qualcosa di unico e bellissimo”

A Roma stai vivendo una seconda giovinezza. Perché?
“Sì è così. Tutti mi hanno accolto in modo incredibile. La passione che c’è in questa città è molto forte, giochiamo sempre con uno stadio pieno ed è uno stadio molto grande. Mi hanno fatto sentire a casa fin dal primo giorno e questo mi ha aiutato a poter dare il massimo e cercare di mantenere la Roma al top”

(Quasi) ogni volta che segni o fai assist, la Roma non perde. Cosa ti dicono questi dati?
“Contribuire alla squadra è sempre bello. Siamo in una buona situazione, lottiamo per entrare in Champions League, e non è facile perché ci sono tanti grandi club. In Europa League non sarà facile ma siamo molto emozionati. Spero di poter contribuire affinché la squadra continui a vincere”

Pensi che ci sia una ‘dipendenza da Dybala’ nella Roma?
“No, no. Per avere numeri migliori ho bisogno che la squadra sia in buona forma. Questo non è merito solo di un giocatore. Siamo un gruppo unito che lotta per lo stesso sogno”

Mourinho è molto esigente, ma di te ha detto: ‘Con Paulo la musica è diversa’. Vi amate così tanto?
“Abbiamo una buona comunicazione per confrontarci, pensare, parlare con l’altro, per sapere cosa ne pensiamo. Che un allenatore così, che ha avuto tanti giocatori importanti e vinto tanto, dica questo di me mi fa piacere. Mou ci aiuta molto perché facilita le nostre partite”

Qual è stato il tuo primo approccio con lui?
“Prima di arrivare avevo già parlato al telefono con José. Mi è piaciuto il suo modo di comunicare e il suo modo di essere, per come affronta ogni allenamento e ogni partita. Quella chiamata mi convinse a venire alla Roma. Ho avuto l’opportunità di giocare con i migliori al mondo e ora ho la possibilità di stare con uno dei migliori allenatori. Ne sono stato attratto, è un vincente”
Hai quasi 500 partite e più di 150 goal. Mou in cosa ti ha reso migliore?
“Il suo modo di essere, il suo carattere, spesso ti aiuta a farti delle domande o ad affrontare ogni allenamento come una partita. Vede tutto come una finale, ogni partita. Al di là del rivale o della competizione, lo vive in un modo unico e mi identifico con questo. Anche io la vedo così. In questo, siamo molto simili e ci aiutiamo a vicenda”

Chi è il favorito contro la Real Sociedad?
“Siamo in una situazione molto simile: lotta tra le prime posizioni in campionato e nella stessa posizione in Europa League. Entrambe abbiamo giocatori importanti che possono fare la differenza. Solo una può passare e speriamo di essere noi”

Cosa ti piace la tua attenzione nella Real?
“Ho visto le ultime partite e hanno un modo di giocare molto bello. Mi piacciono le squadre che provano a giocare, che provano a fare le cose bene. Non credo che qualcuno avrebbe messo la Real Sociedad in questa posizione all’inizio del torneo. Hanno giocatori esperti, come David Silva, che rendono le cose molto facili in campo. È un giocatore che ammiro molto e sicuramente dovremo prenderci cura di lui. Imanol, l’allenatore, crea un gioco offensivo avendo la palla, con una pressione alta per recuperare. È un calcio che mi piace guardare”

Hai qualche giocatore spagnolo o della Liga come riferimento in questi anni?
“Guardo sempre la Liga perché penso che le squadre provino a giocare molto. Mi piacciono molto Gavi e Pedri, e ho sempre ammirato Iniesta. Mi piace molto quello stile di gioco. Poi ammiro Benzema per la qualità che ha, per come si muove in campo, e ultimamente Vinicius, che sta facendo le cose in maniera incredibile”

Sei un gioiello per la Roma, ma hai una clausola molto bassa. Cosa succederà la prossima estate?
“Sicuramente se ne parlerà più avanti. Il mio futuro è qui, nel portare la Roma al top e penso che possiamo farcela. Cosa succederà in futuro… non lo so, perché la cosa più importante adesso sono le partite”

Quanto è grande la Roma? Forse non è così conosciuta in Spagna…
“Forse chi non è venuto a vedere una partita qui non la apprezza. Ma lo consiglierei. Ci sono pochi posti dove si vive il calcio come si vive qui. In Sudamerica sicuramente ce ne sono tanti, ma in Europa no. È un vero spettacolo, i tifosi sono qualcosa di unico e se fosse per questo la Roma meriterebbe di salire sui gradini più alti. Ecco perché dobbiamo fare le cose per bene e portare la Roma allo stesso livello della sua gente”

Riesce a immaginare di vincere l’Europa League con la Roma?
“Sarebbe qualcosa di incredibile, immaginare la città che esploderebbe…Quasi come ha fatto Buenos Aires. Se lo meriterebbero e speriamo di potergli dare questa gioia”

Torniamo ai Mondiali. Come sono stati quei secondi quando sei andato a tirare il rigore nella finale contro la Francia?
“La prima cosa che mi è venuta in mente è non sbagliare, perché Coman aveva sbagliato il rigore prima del mio. Se lo avessi segnato, avrei dato molta fiducia alla squadra e l’energia sarebbe stata molto positiva. Già avevo preso la decisione di calciare al centro, dal momento in cui sapevo che avrei dovuto tirarlo. Ero molto concentrato e ho cercato di mantenere la calma. E la palla è entrata”

L’ha rivisto molte volte?
“Sì, ho visto tante volte i rigori e tutta la partita. Ogni volta che lo vedo mi viene la pelle d’oca. È un’emozione averlo vissuto, essere stato in quel momento per quello che significa per il nostro Paese, per la nostra gente, che ci ha sostenuto in modo incredibile. È stato molto emozionante”

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Sarri perde Immobile ma è già in clima derby: “Rosso a Mou? Sospensione della squalifica alla carriera…”

Maurizio Sarri perde Ciro Immobile, almeno per una decina di giorni, con il rischio – come all’andata – di non poterlo schierare nel derby. Il centravanti biancoceleste ha accusato una lesione muscolare al bicipite della coscia sinistra. Salterà i due impegni europei e la sfida col Bologna, si valuterà la prossima settimana il rientro in vista della stracittadina.

Oggi Maurizio Sarri, alla vigilia del match di Conference League contro l’AZ ha parlato anche di Mourinho: “La questione squalifica Mourinho e la mia dello scorso anno? Nel mio caso c’erano due referti diversi tra l’arbitro e la Procura Federale, che era a mezzo metro da me quindi uno dei due referti non era veritiero. Penso sia stata una sospensione della squalifica alla carriera…”. E ancora in merito alle dichiarazioni del portoghese sul livello più basso della Conference rispetto all’anno scorso: “Pensiero personale che rispetto, ma non condivido”.

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Il ritorno di Wijnaldum, 283 giorni dopo: l’ultima da titolare a Maggio scorso

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – 14 maggio 2022, Montpellier-PSG 0-4 E’ la data dell’ultima da titolare di Wijnaldum prima dell’approdo in giallorosso e il lungo stop per infortunio. L’olandese questa sera è pronto a riaccendere i motori e tornare così a giocare dall’inizio una partita ufficiale, al termine di un complesso periodo di rodaggio a cui è stato sottoposto dallo staff medico e tecnico.

La frattura alla tibia, accusata in allenamento lo scorso 28 agosto, non è stata evidentemente smaltita nei tempi sperati a Trigoria e dal calciatore, che come noto, decise di non operarsi e optò per la terapia conservativa. L’infortunio però ormai è alle spalle e 283 giorni dopo, Gini tornerà ad assaporare le emozioni della maglia da titolare, che Mourinho è intenzionato a dargli oggi per fare l’ultimo step mentale prima del completo, totale recupero: non sentirsi più un calciatore, seppur utile, da minuti finali, bensì un titolare a tutti gli effetti. Quel ruolo che l’ex Liverpool, dall’alto della sua classe e della sua esperienza internazionale, avrebbe certamente ricoperto da inizio stagione, nell’entusiasmo collettivo scatenatosi dopo il suo sbarco a Ciampino e che invece il destino beffardo gli ha sottratto, fino ad oggi.

E’ il momento dunque per Wijnaldum di riprendersi la Roma e contribuire con la sua qualità a questa parte finale di stagione densa di impegni e di obiettivi per il club giallorosso. Le prossime settimane saranno decisive anche per capire se Tiago Pinto troverà la strada giusta da tracciare col PSG per il suo riscatto definitivo. Prima del mercato però, parola al campo

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Roma-Salisburgo, le probabili formazioni: dubbi sul tridente offensivo

La Roma questa sera alle 21.00 affronta all’Olimpico il Salisburgo. Giallorossi al completo, a parte Solbakken escluso dalla lista UEFA, ma con diversi dubbi di formazione viste le condizioni non ottimali di alcuni titolari. Ecco le probabili formazioni dei giornali

IL CORRIERE DELLO SPORT (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Matic, Cristante, El Shaarawy; Dybala, Pellegrini; Abraham

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Matic, Cristante, El Shaarawy; Dybala, Pellegrini; Abraham

TUTTOSPORT (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Matic, Cristante, Spinazzola; El Shaarawy, Pellegrini; Abraham

IL MESSAGGERO (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Matic, Cristante, El Shaarawy; Dybala, Pellegrini; Abraham

IL TEMPO (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Matic, Cristante, El Shaarawy; Dybala, Pellegrini; Belotti