“Pellegrini al momento è un ottimo calciatore, soprattutto quando sta bene fisicamente, ma non è ancora un leader”. Così Ciccio Graziani, nel consueto intervento ai microfoni di Retesport. L’ex attaccante giallorosso ha analizzato in diretta sui 104.2 FM il momento di forma capitano della Roma: “Lorenzo ha qualità, sa fare bene indubbiamente le due fasi, soprattutto quando è al top fisicamente, è un ottimo calciatore ma non vedo in lui la leadership del campione, che si fa dare il pallone o che richiama i compagni. Deve fare ancora il salto di qualità ma me lo tengo stretto perchè in questa Roma è un titolarissimo. Penso che il vero Pellegrini possa essere quello dello scorso anno, ma ci aspettiamo che trovi continuità”
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – “Qualcuno capisce, qualcuno no, qualcuno probabilmente non capisce i sacrifici che Lorenzo fa. Ha giocato 95’ mercoledì, ha giocato 94’ con l’Empoli e non è facile. Pellegrini sa comunque che ha un allenatore che lo rispetta e rispetta tutto quello che fa per la squadra. Su 60.000 persone, magari arrivano fischi da 20-30-50 persone, non contano molto”. Josè Mourinho, in una conferenza stampa piena di spunti su diverse tematiche tra presente e futuro, ha teso nuovamente una mano al suo capitano. In questa prima parte del 2023, Pellegrini non sta vivendo un momento semplice: la condizione fisica è evidentemente precaria, complice un problema accusato a metà gennaio che gli ha impedito inizialmente di correre per qualche giorno, poi di allenarsi con regolarità.
Mourinho, che in più di un’occasione ha definito il 7 giallorosso un calciatore fondamentale per la sua Roma (“E’ la luce insieme a Dybala”… “Se ne avessi 3 ne schiererei 3 in campo contemporaneamente”), sa che Pellegrini non è al top della condizione ma non vuole rinunciare a schierarlo, immaginando di riuscire a recuperarlo al 100% solo schierandolo con regolarità. Da inizio anno Lorenzo ha realizzato la rete vittoria contro il Bologna e due assist da calcio piazzato contro il Milan, poi lo stop in Coppa Italia ne ha compromesso condizione e capacità di incidere sul piano tecnico.
Diversi evidentemente i numeri di Dybala e Abraham: l’argentino ha siglato 3 gol e messo a segno 4 assist vincenti, mentre il centravanti inglese, rivitalizzato dopo la sosta Mondiale, è a quota 3 gol e 3 assist, oltre a quel salvataggio clamoroso nel finale del match contro il Bologna, valso i tre punti ai suoi.
I fischi, non assordanti, comunque udibili al 93′ in occasione del cambio chiamato da Mourinho (si poteva evitare a quel punto?) certamente non aiutano in questo momento un ragazzo che però è abituato a non fare polemiche e a rispondere sul campo. I numeri complessivi, costantemente in crescita, delle ultime stagioni, dimostrano l’importanza del calciatore nell’economia della produzione offensiva della Roma: la squadra giallorossa infatti negli ultimi 4 anni e mezzo, dal 2018-2019 in poi ha realizzato complessivamente 411 reti.Pellegrini tra gol e assist ne ha messi a segno o fatti segnare in totale 82.Dunque il 20% dei gol fatti dalla Roma provengono dai piedi del capitano giallorosso. Un dato che, aggiunto al dinamismo, alla duttilità in campo, alla capacità di cambiare più ruoli all’interno della partita, oltre alla generosità mostrata in fase difensiva, rende visibile a tutti il peso specifico del calciatore nello scacchiere tattico di Mourinho. L’obiettivo dunque è chiaro: recuperare il miglior Pellegrini.
Lorenzo Pellegrini ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta contro la Cremonese:
Cosa non ha funzionato stasera? “Nel primo tempo abbiamo subìto un gol che ha messo la partita in salita per noi e in discesa per loro, si sono chiusi e cercavano di ripartire. C’è tanta delusione e rammarico, tenevamo molto alla coppa. Tra tre giorni si gioca, la delusione deve finire questa sera”.
Immagino la delusione di stasera… “Sapevamo tutti quanti che in tre partite saremmo potuti essere in finale. Era il percorso più breve per avvicinarci a una coppa. Oggi è stata una partita così, non mi sembra vero ciò che è successo, ma è importante che da domani tutta Roma pensi alla partita di sabato”.
Deve essere difficile per te convivere con questi problemi fisici… “In queste due settimane si sono dette tante cose non veritiere. Ho preso una botta e mi si è infiammato il nervo. Non riuscivo a correre, ma stando fermo con lo Spezia ho recuperato. Può essere che mi manchi un po’ l’allenamento, ma mi prendo sempre la responsabilità di ciò che faccio in campo. A volte le cose riescono, altre no. L’impegno da parte di tutti e la voglia di vincere non mancano mai”.
Josè Mourinho prende in contropiede tutti e come gli è accaduto in passato prima di alcune sfide importanti ha deciso di annunciare ai giornalisti presenti in conferenza stampa, l’undici anti-Napoli.
Confermata la linea a tre con Smalling, Ibanez e Mancini. Sugli esterni sarà Zalewski a sostituire Celik sulla destra, con il ritorno di Spinazzola dal 1′ minuto (non gioca da titolare dalla gara di andata proprio contro il Napoli). A centrocampo Matic, Cristante e Pellegrini, alle spalle di Dybala e Abraham.
Mentre il capitolo mercato torna a scaldarsi in queste ore sull’asse Zaniolo-Premier, la Roma è tornata a lavorare a Trigoria a due giorni dalla super sfida contro il Napoli capolista. Lorenzo Pellegrini ha svolto l’intera seduta in gruppo: il capitano è dunque completamente recuperato per la gara di domenica sera.
Mourinho dovrebbe ripartire dal 3-5-2 di queste ultime giornate, con la coppia Abraham-Dybala in attacco. Squalificato Celik, sulla destra dovrebbe spostarsi Zalewski, con il ballottaggio El Shaarawy-Spinazzola sull’out mancino. In vantaggio il Faraone, viste le buone prestazioni dell’ultimo periodo. Spinazzola non gioca titolare proprio dalla sfida col Napoli dell’andata, a fine ottobre, prima dell’infortunio muscolare subito pochi giorni dopo.
Probabile formazione – 3-5-2 Rui Patricio, Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Pellegrini, El Shaarawy; Dybala, Abraham
Dopo il primo filone delle plusvalenze che ha colpito e quasi affondato la Juventus, prosegue il lavoro della Procura Federale e le inchieste si allargheranno ad altri club. Come riferisce Tuttosport, i due nuovi processi sportivi che si saranno aperti nei prossimi mesi coinvolgeranno anche altre società di Serie A.Negli uffici della Procura Federale si parla del possibile coinvolgimento anche del Napoli, già giudicato e assolto nel primo processo sportivo per l’affare Oshimhen con il Lille e non rientrato nella richiesta di revocazione della sentenza della Corte Federale d’Appello.
Nell’inchiesta federale entrerebbe marginalmente anche la Roma, per lo scambio Spinazzola- Luca Pellegrini con la Juventus. In questo caso si indaga su alcune presunte irregolarità nei mandati conferiti ai procuratori per realizzare l’affare. I giallorossi rischierebbero comunque non più di un’ammenda.
Lorenzo Pellegrini sta meglio e contro il Napoli vuole esserci. Come scrive il Corriere della Sera, senza Celik, invece, Zalewski è destinato a migrare sulla fascia destra. Lo spostamento del polacco libera un posto per la corsia opposta e apre il ballottaggio tra El Shaarawy e Spinazzola che vuole tornare ad essere l’arma in più su cui Mourinho non ha mai potuto contare.
Lorenzo Pellegrini torna a sorridere. Il capitano giallorosso, anche oggi ha svolto un lavoro differenziato nel corso della seduta d’allenamento a Trigoria. E’ previsto per domani il rientro in gruppo. Dunque a Napoli ci sarà.
La Roma riprende a lavorare questo pomeriggio in vista della trasferta di Napoli. Lorenzo Pellegrini non si allenerà con i compagni questo pomeriggio e ha svolto una seduta individuale e resta dunque ancora in dubbio per la sfida contro i partenopei.
Verso il Maradona con fiducia. La Roma comincia a preparare la trasferta a Napoli dopo il fondamentale successo arrivato a La Spezia grazie a un Dybala ispirato e un Abraham ritrovato.
Come scrive il Tempo, questo pomeriggio la squadra si ritroverà a Trigoria per riprendere il lavoro a cinque giorni dal big match contro Luciano Spalletti. Da valutare le condizioni di Pellegrini, tenuto a riposo da Mou al Picco e allenatosi ieri insieme a Karsdorp e Solbakken nonostante il giorno di riposo. Il capitano dovrebbe esserci senza problemi contro il Napoli, visto che era partito con la squadra e il problema accusato dopo il match contro la Fiorentina non ha spaventato lo staff medico giallorosso.
Contro gli Azzurri non ci sarà Celik, squalificato dopo il giallo rimediato nel finale contro lo Spezia, starà a Mourinho scegliere uno tra Spinazzola ed El Shaarawy, con Zalewski dirottato a destra.