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Pellegrini non graffia: dal 2011/12 la Roma non segna così poco

I muscoli del capitano rischiano di non bastare. L’impatto di Lorenzo Pellegrini sul rendimento Roma , nonostante una presenza in campo quasi fissa, non è più quello dell’anno scorso. (…) E sono proprio i gol segnati la nota dolente della stagione del ventiseienne: in Serie A non è ancora riuscito a segnare su azione. Un calo di rendimento che rischia di ridimensionare la capacità del trequartista di incidere sui risultati della squadra dove, durante il primo anno con Mourinho in panchina, si era calato nei panni di secondo uomo più decisivo (secondo solo ad Abraham).

Come scrive la Gazzetta dello Sport, una crisi generale che non coinvolge soltanto il calciatore più rappresentativo della Roma, ma riguarda il reparto offensivo e non solo. I gol totalizzati dagli uomini dello Special One sono appena 31, con una media di 1,3 reti a partita. Numeri che, se paragonati a quelli delle dirette concorrenti per il quarto posto, rischiano di complicare l’obiettivo qualificazione in Champions . Per risalire ad un rendimento così povero bisogna tornare indietro addirittura di 11 anni, all’alba dell’era americana con Luis Enrique in panchina e Thomas Di Benedetto come presidente. Dopo 24 giornate infatti, la squadra allenata dall’asturiano aveva realizzato le stesse reti della Roma 2.0 targata José Mourinho.

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APPROFONDIMENTI

Roma, con la Juve si riparte dal muro difensivo all’Olimpico. Esterni e trequarti i dubbi di Mou

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – 24 ore per riordinare le idee, sbollire la rabbia di Cremona e ricaricare le batterie in vista del big match, crocevia, con la Juventus di domenica sera. Josè Mourinho, al 99% salterà la sfida in panchina contro Allegri e a maggior ragione caricherà di grandi significati una gara, che storicamente, vale molto per lui sul piano emotivo.

Non è forse casuale il riferimento (o l’allusione malevola da comunicato del Giudice Sportivo) rivolta al IV Uomo Serra, originario di Torino, sul fatto che a causa del rosso ingiusto ricevuto a Cremona, non potrà seguire dalla panchina il match contro i bianconeri. La Roma però, al netto della squalifica del suo timoniere, dopo il passo falso di martedì non può più sbagliare e a marzo si gioca la fetta, forse, più importante del suo campionato in chiave lotta Champions.

Foto Fraioli

ROSA AL COMPLETO E DUBBI – La prima certezza è che tornerà Smalling al centro della difesa, al fianco di Mancini e Ibanez con la voglia di blindare ancora la porta giallorossa, almeno tra le mura amiche come accaduto nel recente passato: sono infatti 360 i minuti consecutivi all’Olimpico in campionato senza subire reti, 6 gare su 7 comprese le coppe da inizio 2023, con Rui Patricio sostanzialmente inoperoso, salvo la cocente eliminazione casalinga con la Cremonese. Numeri su cui fondare la vis pugnandi che Mourinho si attende dai suoi contro la Juventus. I dubbi di formazione sono sugli esterni e forse sulla trequarti: Spinazzola a sinistra va verso la riconferma, sulla destra Karsdorp è in vantaggio su Zalewski, apparso decisamente fuori giri martedì allo Zini.

In mediana tornerà la coppia Cristante-Matic, davanti Abraham al posto di Belotti e ovviamente Dybala titolarissimo. Il dubbio è su Pellegrini: il capitano giallorosso, nonostante abbia ritrovato una condizione fisica più che accettabile, fatica ad esprimere tutto il suo talento in fase di rifinitura e in zona gol. Recentemente, proprio all’Olimpico, sono arrivati brusii e alcuni fischi dagli spalti, che hanno fatto infuriare Mourinho, ma il rendimento complessivo, rispetto allo scorso anno, è oggettivamente deficitario. El Shaarawy e Wijnaldum sono le opzioni in lizza per sostituire dall’inizio Pellegrini, al quale Mou comunque non ha quasi mai rinunciato, se non per motivi prettamente fisici.

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Rassegna stampa

Cremonese-Roma 2-1, le pagelle dei giornali: Dybala e Pellegrini ‘luci spente’

La Roma perde a Cremona e si complica la vita nella corsa alla prossima Champions League. Queste le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (P. ARCHETTI)

Rui Patricio 5,5; Mancini 5, Kumbulla 5, Ibanez 5; Zalewski 4,5, Cristante 4,5, WIjnaldum 6, Spinazzola 6; Pellegrini 4,5, Dybala 5; Belotti 5,5. Subentrati: Abraham 5,5, El Shaarawy 5,5, Solbakken 5, Matic 5,5, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 4,5.

CORRIERE DELLO SPORT (R. MAIDA)

Rui Patricio 5; Mancini 6, Kumbulla 5,5, Ibanez 5; Zalewski 5, Cristante 5,5, WIjnaldum 6, Spinazzola 6,5; Pellegrini 5, Dybala 4,5; Belotti 5. Subentrati: Abraham 5,5, El Shaarawy 5,5, Solbakken 5,5, Matic 5,5, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 5.

LA REPUBBLICA (E. GAMBA)

Rui Patricio 5; Mancini 6,5, Kumbulla 6, Ibanez 5; Zalewski 5, Cristante 5, WIjnaldum 6, Spinazzola 7; Pellegrini 5, Dybala 4,5; Belotti 5. Subentrati: Abraham 5, El Shaarawy 5, Solbakken 5, Matic 5,5, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 5.

CORRIERE DELLA SERA (L. VALDISERRI)

Rui Patricio 5; Mancini 7, Kumbulla 4,5, Ibanez 4,5; Zalewski 5, Cristante 5, WIjnaldum 6, Spinazzola 7,5; Pellegrini 5, Dybala 5; Belotti 6. Subentrati: Abraham 5, El Shaarawy 6, Solbakken 6, Matic 7, Karsdorp 6. Allenatore: Mourinho 5,5.

IL MESSAGGERO

Rui Patricio 5; Mancini 6, Kumbulla 5,5, Ibanez 5; Zalewski 5, Cristante 5, WIjnaldum 6, Spinazzola 6; Pellegrini 5,5, Dybala 5; Belotti 5. Subentrati: Abraham 5, El Shaarawy 5, Solbakken 5, Matic 5,5, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 5.

TUTTOSPORT (D. MARCHETTI)

Rui Patricio 5; Mancini 5,5, Kumbulla 5,5, Ibanez 6; Zalewski 5,5, Cristante 5,5, WIjnaldum 6,5, Spinazzola 6,5; Pellegrini 5, Dybala 5,5; Belotti 5,5. Subentrati: Abraham 5, El Shaarawy 6, Solbakken 5,5, Matic 5,5, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 5,5.

IL TEMPO (L. PES)

Rui Patricio 5,5; Mancini 6, Kumbulla 4,5, Ibanez 4,5; Zalewski 4,5, Cristante 5,5, Wijnaldum 6, Spinazzola 6; Pellegrini 5,5, Dybala 5; Belotti 5. Subentrati: Abraham 5,5, El Shaarawy 5, Solbakken 5,5, Matic 6, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 5.

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Pagelle

Cremonese-Roma 2-1, le pagelle di Retesport: Spinazzola e Mancini i migliori, male Pellegrini, Dybala e Zalewski

Sconfitta rovinosa della Roma a Cremona, contro l’ultima in classifica che coglie contro i giallorossi la prima vittoria in campionato (dopo quella altrettanto clamorosa in Coppa Italia all’Olimpico). Giallorossi scarichi, troppi errori tecnici nel primo tempo e un 2-1 finale che può pesare sulla classifica.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 5,5

Mancini 6,5

Ibanez 5

Kumbulla 5

Zalewski 4,5

Cristante 5,5

Wijnaldum 5,5

Spinazzola 6

Dybala 5

Pellegrini 5

Belotti 5,5

Mourinho 5

Sost.:
Abraham 5,5
El Shaarawy 6
Solbakken 5
Karsdorp 6
Matic 6

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Interviste

Pellegrini: “Fisicamente ora sto bene. Non sbaglieremo l’approccio come in Coppa Italia”

“Non penso sbaglieremo l’approccio, abbiamo in mente la gara di Coppa Italia, siamo venuti qui per vincere. Fisicamente oggi sto bene, tante volte mi è capitato di giocare non al 100% per via delle tante gare ravvicinate e dei pochi allenamenti, ora sto bene e sono pronto per aiutare la squadra”. Così Lorenzo Pellegrini ai microfoni di DAZN prima di Cremonese-Roma.

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Rassegna stampa

I “valori” di Mourinho lanciano la Roma al terzo posto. Primo gol di Solbakken

A fine partita, vinta come piace a lui, José Mourinho ha chiamato a raccolta tutti i giocatori della Roma a centrocampo. In mezzo al cerchio ha spiegato l’importanza di questi tre punti nella corsa Champions League ma, ancor di più, quali sono sempre stati e sempre saranno i suoi valori: l’agonismo, la capacità di fare un metro in più per aiutare il compagno di squadra, l’orgoglio di vestire i colori sociali, non tirarsi mai indietro.

Come scrive il Corriere della Sera la vittoria contro il Verona non passerà alla storia dello spettacolo, ma può essere lo stesso una tappa importante della stagione e il motivo è chiaro: è arrivata con una prestazione dove l’impegno ha fatto, per forza di cose, anche la parte della qualità. Alle assenze di Dybala (affaticamento muscolare, preservato per Roma-Salisburgo di giovedì) e di Pellegrini (in panchina anche lui acciaccato) si è aggiunta subito quella di Abraham. L’inglese, influenzato alla vigilia, non doveva nemmeno giocare ed è stato abbattuto dal fuoco amico (Mancini che cercava una rovesciata in area del Verona) dopo nemmeno un quarto d’ora.

Tammy è uscito con la borsa del ghiaccio sullo zigomo sinistro e parecchia paura per le prossime gare. Al suo posto Belotti, come sempre generoso e un po’ sfortunato quando nel finale, con una grande parata, Montipò gli ha negato il gol del 2-0 Cristante è stato il migliore in campo, proteggendo la difesa e conquistando palloni su palloni. Bove ha marcato Tameze, la fonte del gioco veronese. El Shaarawy e Spinazzola hanno sviluppato il gioco a sinistra, dove la Roma ha attaccato di più. Il protagonista a sorpresa, però, è stato Solbakken.

Il norvegese, che fin qui aveva giocato pochissimo, ha segnato il gol decisivo alla sua prima da titolare, dimostrando di essere un esterno d’attacco capace di segnare con più frequenza di Zaniolo: 13 in 63 partite nel campionato di casa con il Bodo, 7 compresi i preliminari in Conference League nella scorsa stagione (3 proprio contro la Roma).

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Interviste

Mourinho: “Dybala infortunato, Pellegrini quasi: scelte obbligate”

Josè Mourinho ha parlato prima di Roma-Verona ai microfoni di DAZN

Il Verona?
“È un avversario che ha cambiato, ha fatto un buon mercato: hanno fatto poche cose ma fatte bene, ci sono giocatori che hanno cambiato la squadra, portando una qualità diversa che si vede non solo nei risultati ma nel modo in cui gioca. Hanno migliorato abbastanza”.

Su Dybala e Pellegrini quanta scelta e precauzione c’è nella formazione di oggi?
“Non c’è precauzione né scelta, c’è incapacità: uno è infortunato, l’altro è quasi infortunato. Non c’è storia, non ci sono delle scelte ma, se vuoi dire così, ci sono delle scelte obbligate”.

Che partita si aspetta da Solbakken e da Karsdorp?
“Non mi aspetto niente da nessuno in particolare dal punto di vista individuale. Mi aspetto la squadra di sempre in merito alla voglia, rispetto per il club e i tifosi, voglia di fare bene e di vincere. Mi aspetto sempre questo dai ragazzi”.

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Roma-Verona, Pellegrini in panchina: incitati tutti i titolari al termine del riscaldamento. Dybala non convocato

Confermata l’assenza di Paulo Dybala, a seguito del sovraccarico accusato a Salisburgo. L’argentino seguirà i suoi compagni dalla tribuna. Presente in panchina, seppur non al meglio, capitan Pellegrini, pronto a subentrare in campo nella ripresa qualora ce ne sia necessità.

Il numero 7 giallorosso al termine del riscaldamento, si è staccato dai calciatori in panchina, per salutare ed incitare tutti i suoi compagni che oggi partiranno da titolari.

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Rassegna stampa

La Roma in emergenza: Pellegrini è quasi fuori

Dybala out, Pellegrini quasi. Sarà una Roma in emergenza quella che sfiderà il Verona questa sera allo Stadio Olimpico. I giallorossi sono chiamati a vincere per riscattare il passo falso di Lecce e per rimanere nella corsa Champions. Mourinho ha deciso di non rischiare la ‘Joya’, che ieri ha lavorato per tre ore tra piscina, palestra e fisioterapia. Il capitano invece ha accusato un affaticamento muscolare e questa mattina farà il test decisivo a Trigoria: lui vorrebbe esserci, ma probabilmente si accomoderà in panchina.

Come scrive il Corriere della Sera, il tecnico dei capitolini è costretto a ridisegnare l’attacco e in caso di 3-4-2-1, uno tra Volpato e Solbakken affiancherebbe El Shaarawy alle spalle di Abraham. Sulle fasce ci sarebbero Zalewski a sinistra e uno tra Celik e Karsdorp a destra, mentre a centrocampo pronto Cristante e uno tra Matic, Tahirovic, Bove e Camara. In caso di 3-5-2 possibile scelta della coppia Belotti-Abraham.

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Infermeria NEWS

Roma-Verona, emergenza trequarti: anche Pellegrini a rischio stop

Piove sul bagnato per la Roma, perché oltre all’assenza di Dybala il tecnico rischia di dover fare a meno anche di Lorenzo Pellegrini. Il capitano giallorosso è uscito al 74′ del match contro il Salisburgo per un affaticamento e potrebbe dover saltare la gara contro il Verona per evitare ulteriori pesanti stop. Anche per questo oggi si allenerà in prima squadra il giovane Majchrzak. Un’assenza che si farà sentire ancor di più visto il forfait di Dybala.

Come scrive il Corriere dello Sport, la soluzione più plausibile per sostituire Dybala è alzare El Shaarawy sulla trequarti. Del resto lo aveva detto anche il tecnico portoghese qualche giorno fa: il rientro di Karsdorp dà maggiori soluzioni sulla fascia e permette al “Faraone” di non essere più utilizzato da quinto ma nel ruolo di sua competenza.

Se Pellegrini non dovesse farcela, a quel punto Mou potrebbe pensare all’inserimento di Bove in mezzo al campo o Volpato. Attenzione anche a Solbakken che scalpita e cerca spazio in campo dopo i soli quattro minuti giocati da quando è arrivato.