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APPROFONDIMENTI

Il ritorno di Wijnaldum, 283 giorni dopo: l’ultima da titolare a Maggio scorso

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – 14 maggio 2022, Montpellier-PSG 0-4 E’ la data dell’ultima da titolare di Wijnaldum prima dell’approdo in giallorosso e il lungo stop per infortunio. L’olandese questa sera è pronto a riaccendere i motori e tornare così a giocare dall’inizio una partita ufficiale, al termine di un complesso periodo di rodaggio a cui è stato sottoposto dallo staff medico e tecnico.

La frattura alla tibia, accusata in allenamento lo scorso 28 agosto, non è stata evidentemente smaltita nei tempi sperati a Trigoria e dal calciatore, che come noto, decise di non operarsi e optò per la terapia conservativa. L’infortunio però ormai è alle spalle e 283 giorni dopo, Gini tornerà ad assaporare le emozioni della maglia da titolare, che Mourinho è intenzionato a dargli oggi per fare l’ultimo step mentale prima del completo, totale recupero: non sentirsi più un calciatore, seppur utile, da minuti finali, bensì un titolare a tutti gli effetti. Quel ruolo che l’ex Liverpool, dall’alto della sua classe e della sua esperienza internazionale, avrebbe certamente ricoperto da inizio stagione, nell’entusiasmo collettivo scatenatosi dopo il suo sbarco a Ciampino e che invece il destino beffardo gli ha sottratto, fino ad oggi.

E’ il momento dunque per Wijnaldum di riprendersi la Roma e contribuire con la sua qualità a questa parte finale di stagione densa di impegni e di obiettivi per il club giallorosso. Le prossime settimane saranno decisive anche per capire se Tiago Pinto troverà la strada giusta da tracciare col PSG per il suo riscatto definitivo. Prima del mercato però, parola al campo

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Calciomercato

El Shaarawy tratta con Pinto il rinnovo a ribasso

L’atteggiamento di El Shaarawy contro il Salisburgo è la perfetta sintesi di quello che chiede l’allenatore ai suoi giocatori. In una notte magica, dove tanti suoi compagni si sono presi le luci della ribalta, l’attaccante è riuscito a mettere un altro sigillo. Quello più importante, per la fiducia totale di Mourinho: «Vittoria di gruppo, ma non posso dimenticare El Shaarawy. È stato sacrificato e mi dispiace perché nell’ultimo mese sta giocando benissimo. Ma ha capito le mie scelte e quei minuti finali sono la dimostrazione di come funzionano le cose tra di noi».

Come scrive la Repubblica, su questo quadro idilliaco inizia ad incombere un’urgenza: il rinnovo di contratto. El Shaarawy andrà a scadenza il prossimo giugno e la Roma ha in mano un’opzione – che difficilmente eserciterà – per il prolungamento di un anno alle condizioni economiche attuali. Circa 4,5 milioni di euro. Per la società giallorossa le cifre vanno riviste al ribasso. La volontà è quella di continuare insieme e Pinto farà di tutto per trovare un accordo pluriennale. Nelle prossime settimane ci sarà un incontro con il suo agente per ridisegnare i confini economici di un rinnovo che tutti vogliono fare. Il giocatore per primo, che non ascolterà nessuna altra offerta prima di essersi seduto al tavolo con la Roma.

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Rassegna stampa

Mourinho: “Falliti gol incredibili”. Pinto: “Il rinnovo? Tema interno”

Alla fine è dispiaciuto per la sconfitta, anche se a preoccupare Mourinho sono più le condizioni di Dybala, uscito per una “pizzicata” al flessore sinistro. “Non so come sta, mi ha detto che non poteva più giocare. Può essere un infortunio, ma magari si è fermato in tempo“.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, La Joya sarà monitorato con gli esami strumentali del caso, ma la sua presenza con il Verona è a forte rischio. Poi c’è la partita, che a Mou non era dispiaciuta. “Abbiamo dominato, siamo stati sempre in controllo. Prendere gol così è ingiusto, ma questo è il calcio. Il problema è aver sbagliato gol incredibili: per vincere serve segnare. Tra l’altro ci manca anche un rigore netto, siamo stati sfortunati con il cambio dell’arbitro“.

E allora bisognerà vincere al ritorno. “Ma non riesco a pensare alla sfida di giovedì, ora c’è il Verona. Con le nostre limitazioni e la stanchezza è già dura pensare a questa partita“. Prima della partita, invece, Tiago Pinto era tornato così sulle parole di Mou della vigilia: “È un tema da risolvere internamente“.

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Interviste

Pinto: “Champions indispensabile? Non mettiamo ulteriore pressione. Mou è il nostro leader indiscusso”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Lecce-Roma

Realmente Mourinho poteva andare via a dicembre? Fa parte del suo contratto liberarsi in questo modo?
“Sono accusato che non parlo mai, mercoledì scorso ho parlato 35 minuti a lungo. Arriviamo qui e ho piacere a parlare del Lecce, di Corvino che per me è un esempio, un uomo da cui posso imparare tanto. Io penso di aver spiegato bene tutto mercoledì scorso”

La qualificazione alla Champions è imprescindibile?
“Noi non abbiamo bisogno di pressioni extra. Abbiamo un leader ben identificato che è mister Mourinho, tutti noi glielo riconosciamo e stiamo remando tutti nella stessa direzione. Sappiamo che la Champions è importante, ma non diciamo che se arriviamo in Champions il mondo sarà perfetto, in caso contrario andiamo tutti via. Pensiamo al Lecce”

La cessione di Zaniolo arrivata in ritardo vi ha bloccato?
“Non voglio spendere tutta la stagione per parlare di Nicolò o incolpandolo. Abbiamo spiegato ciò che è accaduto. Andiamo avanti, oggi c’è Gini, non cerchiamo alibi e cerchiamo di vincere oggi”

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Rassegna stampa

Una Roma all’inglese. Gol, assist, corsa: l’ultimo Abraham flirta con la Joya

Il futuro è già domani. E la domanda che avvinghia l’anima dei tifosi della Roma è tanto semplice quanto invece rischia di essere complessa la risposta: basterà il ritrovato Tammy Abraham – in coppia con lo straordinario talento di Paulo Dybala – per far passare la malinconia di José Mourinho?

Come scrive la Gazzetta dello Sport, i sussurri di Trigoria, infatti, raccontano come l’allenatore portoghese abbia preso con poca soddisfazione la fine di un mercato che lo stesso g.m. Tiago Pinto ha definito poco soddisfacente. Insomma, se il portoghese adesso definisce “un miracolo” l’attuale posizione di classifica, tanta parte del merito va al risveglio di Abraham, che dall’inizio del 2023 ha ritrovato il rendimento eccellente della passata stagione.

Fra le cose positive, poi, c’è l’eccellente feeling in campo che sta costruendo con Dybala. L’argentino è senza discussioni il miglior giallorosso della stagione, ma se il suo lievito riesce a far tornare cannoniere implacabile anche Abraham, tutta la Roma se ne può giovare.

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Rassegna stampa

Pinto alla Uefa per i controlli ai bilanci: i Friedkin hanno rispettato i vincoli

Tiago Pinto e una delegazione della Roma ieri sono partiti per Nyon. Tema del viaggio: un incontro con l’UEFA. Un confronto previsto dal settlement agreement sottoscritto a settembre con il massimo organo calcistico europeo, in cui il club ha dovuto fornire un aggiornamento puntuale dopo la sessione di mercato appena conclusa, dimostrando di aver rispettato gli ormai celebri paletti.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, dunque una normale verifica. Nessun passo indietro. L’incontro andato in scena ieri non cambia in alcun modo i termini dei vincoli che la Roma deve e dovrà rispettare. In futuro la dirigenza giallorossa dovrà recarsi nuovamente a Nyon per rendere conto del rispetto dell’accordo: la Uefa infatti può decidere di convocare le squadre attenzionate anche una volta ogni due mesi.

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NEWS

Pinto a colloquio con l’UEFA ma nessuna modificata al settlement agreement

Dopo la conferenza stampa di ieri, Tiago Pinto insieme ad una delegazione della Roma questa mattina è volato a Nyon per un confronto con l’UEFA. Sul tavolo ci sono ovviamente i temi che – dalla fine dell’estate – stanno condizionando fortemente il lavoro del club e del gm giallorosso sul calciomercato.

Come riporta gazzetta.it, l’incontro è stato programmato per continuare il dialogo sui temi del Fair play finanziario e, soprattutto, del settlement agreement sottoscritto a settembre.

Nessuna modifica agli attuali paletti imposti dal FFP, ma solo un vertice di controllo, già programmato al pari di altri club sanzionati nei mesi scorsi dall’UEFA.

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Calciomercato

Zaniolo al Galatasaray è fatta: ecco le cifre definitive dell’affare

Nicolò Zaniolo è un nuovo calciatore del Galatasaray. Il calciatore, completate le visite mediche, ha firmato il contratto fino al 2027 con il club turco.

Le cifre dell’operazione sono molto articolate: 16,5 milioni immediati, più 13 milioni di bonus e il 20% su futura rivendita. 2 milioni sicuri se il calciatore dovesse essere ceduto ad una cifra superiore ai 20 milioni, il 20% reale sull’eccedenza tra il prezzo di cessione attuale (16.5 milioni) e quello della prossima cessione. La metà dei bonus sono sicuri, gli altri condizionati a risultati sportivi di squadra e calciatore.

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Interviste

Pinto: “Mou crede nel progetto della Roma. Zaniolo? Ci ha delusi, se avesse accettato il Bournemouth sarebbe arrivato un sostituto”

Tiago Pinto ha parlato in conferenza stampa al termine del mercato:

La società ha avuto la percezione di perdere Mourinho?
“Cominciamo bene (ride, ndr). Devo chiedere scusa, solo stamattina vi abbiamo informati della conferenza ma dovevamo chiudere una trattativa. Su Mourinho eravamo consapevoli di quello che stava succedendo, ci ha fatto piacere che il mister ha voluto continuare, singifica che crede nel progetto, le altre cose le vediamo tra di noi.”

Su Zaniolo?
“Non mi nascondo dalle mie responsabilità, se tu mi chiedi che pensavo di incassare di più su Zaniolo pensavo di farlo, infatti una settimana fa avevamo un’offerta migliore, purtroppo con tutto quello che è successo abbiamo trovato una soluzione non male per nessuna delle due parti. Se mi chiedi se sono veramente contento? Non lo sarò mai, se mi chiedi: era possibile far meglio? Ho dei dubbi”

Mourinho sostiene di non avere una rosa adatta per giocare ogni tre giorni. I tifosi spesso si chiedono chi sia nella Roma a comprare i giocatori? Sono concordati gli acquisti? Chi arriva ha il placet di Mourinho?
“E’ una grande domanda. La prima cosa che voglio dire, anche se spesso si cerca il conflitto nel rapporto tra me e l’allenatore, lavoriamo ogni giorno per il bene della Roma, pranziamo tutti i giorni insieme, non sarà questa conferenza stampa a creare l’idea che giochiamo in squadre diverse. Come ho detto in passato, ripeto: secondo me non è una coincidenza che chi ha vinto lo Scudetto negli ultimi anni è uscito molto presto dalle coppe europee. Io penso che nel nostro campionato abbiamo tanto da lavoro da fare sul calendario per tutelare chi gioca in Europa. Basta vedere l’Atalanta e la Fiorentina quando giocano o non giocano in Europa. In Italia non è semplicissimo fare tutte queste partite, perchè è un campionato a 20 squadre, spesso le partite dopo l’Europa ci portano problemi. A gennaio sono stato chiaro: cerco sempre di creare un ambiente positivo sui giocatori presi, consensuale. Noi non possiamo dire che abbiamo tutti i giocatori che vorremmo, perchè sappiamo quali sono i paletti, ma mai abbiamo preso calciatori su cui Mourinho non ha dato la sua opinione, cerco sempre di creare una scelta consensuale. Entrando nello specifico, io non ho nessuna paura di assumermi tutte le responsabilità dei giocatori che non hanno fatto bene nella Roma. Per semplificare il vostro lavoro: tutti i giocatori che nella Roma non hanno fatto bene, sono 100% responsabilità mia. Cerchiamo di fare un lavoro fatto bene, tra me, Mourinho e gli scout, ma come entità massima mi prendo la responsabilità. Forse su alcuni calciatori tra me e voi abbiamo prospettive diverse: ci sono giocatori presi per l’immediato, altri per fare la differenza e crescere negli anni. Spesso parlate di Vina e Shomurodov: sono 100% responsabilità mia”

Soddisfatto dell’ultimo mercato? Se Zaniolo fosse partito prima della chiusura della finestra avreste preso un altro attaccante?
“Non sono soddisfatto, in tutte le altre finestre di mercato sono venuto qui e ho detto con fiducia che sentivo che la squadra era migliorata. Questa volta non posso dire lo stesso, abbiamo perso 3 giocatori e ne abbiamo presi 2, speriamo tutti che Gini possa essere un rinforzo, ma mi assumo la responsabilità. Ci sono però due annotazioni: in primis l’effetto Zaniolo, è stata una situazione difficile, con i paletti che abbiamo se fosse andato via prima, avevamo trovato una soluzione che avrebbe fatto piacere a tutti, che avrebbe fatto crescere la squadra, ma non siamo riusciti a fare ciò che volevamo. Dispiace che Solbakken non sia nella lista Uefa, ma ci permette di far capire che la storia del FFP non è uno scherzo. Far mercato così è difficile. Noi con l’offerta del Bournemouth e la cessione di Zaniolo lì, avremmo finito il mercato con una squadra più forte. Mi prendo la responsabilità, anche se ci sono cose che personalmente non potevo cambiare. Per me il mercato ha un’importanza del 30%, mi fido dell’allenatore e della squadra e abbiamo le condizioni per fare bene fino alla fine”

Due giocatori in scadenza: Smalling ed El Shaarawy. Resteranno?
Sono due situazioni diverse, perchè i contratti sono diversi. Chris ha diritto fino a maggio di decidere individualmente, con Stephan è il contrario. Stanno facendo entrambi molto bene. Abbiamo avuto contatti con l’agente di Smalling e sappiamo la sua voglia di continuare insieme. Il mercato è finito oggi, da oggi in poi abbiamo più tempo per sistemare le cose. L’idea comune è di continuare insieme, poi vedremo”

Ha ripetuto più volte la parola paletti del FFP. Ascoltando Mourinho e quello che dice lei, si notano delle differenze sul mercato. Quale sarà la strategia del mercato della Roma da qui a 4 anni? Si potrà decidere di andare a comprare un calciatore, senza aspettare di cedere un calciatore, senza aspettare l’offerta giusta a titolo definitivo per cedere? Oppure si sa con l’allenatore che ci sono questi paletti?
“Per rispondere a questa domanda avrei bisogno di 10 minuti. Per un direttore sportivo è molto più semplice prendere giocatori, anche per la mia immagina. Non è positivo per me dire ogni volta che abbiamo delle limitazioni. Io non ho dubbio alcuno che in tre-quattro anni la Roma sarà più solida e avrà un potere sul mercato maggiore, ma noi siamo costretti a fare questo percorso. Quindi quando parlo di FFP, non è un modo per giustificare il mio lavoro, spiego solo che questo lavoro va fatto. Nel momento in cui andrò via dalla Roma, più che i saluti sui social, voglio avere la certezza di lasciare la Roma in una condizione migliore rispetto a quando l’ho trovata. Senza perdere la nostra ambizione, abbiamo vinto un titolo e vogliamo crescere. Tutti voi avete visto il mercato di gennaio, in Italia, nessuno ha fatto nulla. Purtroppo non è facile competere ad esempio con la Premier. Le ultime della Premier hanno più potere economico delle prime in Serie A, ma io mi fido che se lavoriamo bene con la proprietà e con l’UEFA che costruiremo una squadra che gioca in Champions e che sarà più forte”

Mourinho è consapevole di questo?
“Lui è stato il primo a sottolineare questo, quando ha detto che abbiamo fatto il mercato con 7 milioni, anche quando voi accendete questa conflittualità, lui sa di questi paletti. Non voglio riparlare di Zaniolo, ma quel rifiuto del Bournemouth è una situazione che ci ha messo in difficoltà anche su questo piano strategico, perchè sappiamo che dobbiamo raggiungere determinati obiettivi e con quell’offerta eravamo più vicini ad arrivare. Per la qualità tecnica e umana di Mou e dei giocatori, stiamo riuscendo a raggiungere questo piano dell’UEFA e stiamo facendo bene sul campo. Non abbiamo vinto lo Scudetto, ma abbiamo vinto un titolo. Per me sarebbe più facile utilizzare questo argomento come scusa per il mio lavoro”

La Roma non ha più esterni, avete ritenuto di star bene così con gli esterni che avete in rosa oppure centrano ancora i paletti del FFP?
“Sai bene come gioca la squadra, in quel ruolo avevamo Vina, Karsdorp, Zalewski, El Shaarawy, Celik e Spinazzola. E’ andato Vina, ma Ricky è rimasto. Non penso ci sia una mancanza di esterni. Quando abbiamo finito il mercato estivo, ci mancava un centrale di difesa, Vina ci ha dato una mano, per cercare di valorizzare lui e cercare di riequilibrare la squadra siamo riusciti a prendere un centrale come Llorente che ci può dare una mano e abbiamo mandato in prestito Vina”

Karsdorp a disposizione?
“Sì a breve capiremo meglio questa situazione, è finito il mercato ed è rimasto. Mourinho ne ha parlato pubblicamente, gli interessi della Roma sono i più importanti e penso che a breve sarà a disposizione”

Perchè Mourinho ha chiesto di avere un incontro con la proprietà? Ci sarà? C’è il timore che lasci la Roma qualora non si centri l’obiettivo Champions?
“Sul tema della proprietà che parla o no, io penso che quello che si deve sottolineare è che da 2 anni e mezzo che i Friedkin hanno preso il club, hanno investito tantissimo nel club, lo hanno reso più forte. Dal primo giorno hanno detto che avrebbero lavorato e non parlato. Sull’incontro non mi sembra che Mourinho abbia chiesto pubblicamente un incontro, noi abbiamo un buon rapporto, parliamo spesso, Mourinho non è un allenatore qualsiasi, non ha bisogno di richiedere pubblicamente un incontro. Capisco che sia un tema importante per voi, ma secondo me il rapporto che abbiamo tra tutti ci impone di parlarne in privato e non qui. Nessuno di noi, io, squadra e Mourinho abbiamo bisogno di una pressione extra. Sappiamo tutti che oggi come oggi giocare o no la Champions fa tutta la differenza. La squadra è competitiva, ma alla fine della stagione faremo i conti. Non mi va di dire succede A se andiamo in Champions, succede B se non ci andiamo. Ci dispiace per la Coppa Italia, ma la squadra sta facendo bene, si allena bene e ha l’atteggiamento giusto, con Mourinho che li motiva. Non penso che sia giusto mettere questa pressione sulla Champions”

Che cosa non è andato per il rinnovo di Zaniolo? Aveva detto che il primo incontro sarebbe stato con il suo procuratore?
“Con tutta l’umiltà che posso avere, se qualcuno dopo tutto quello che è successo a gennaio, ma che magari era successo anche prima, se qualcuno pensa che Zaniolo è andato via per la mancanza del rinnovo è qualcosa che non funziona nel giudizio. Nicolò è stato amato come pochi qui a Roma. Quando si rifiuta di indossare la maglia della Roma, secondo me si va oltre qualsiasi trattativa o rinnovo. Io non mi nascondo dalla tua domanda comunque: se tu guardi la Serie A italiana e le squadre più importanti, quanti giocatori importanti sono usciti a parametro zero? Tanti. La Roma per fortuna non ne ha persi tanti importanti. Quando inizi a parlare di rinnovo c’è sempre una trattativa da fare. La richiesta del giocatore, il lavoro dell’agente, quello che il club vuole fare e poi c’è il rendimento in campo. Noi abbiamo buoni rapporti con l’agente, ma non ci siamo mai messi d’accordo su questi punti. Per finire dico questo, faccio un esempio: anche io posso pensare che dovrei guadagnare X, ma se vado via dalla Roma e gli unici club che fanno un’offerta per me sono Bournemouth e Galatasaray, forse bisognerebbe riflettere sulle mie qualità. Io rispetto tutti, qua si parla sempre di rinnovi etc, ma dopo tutto quello che è successo per Nicolò, crearsi la teoria che siamo arrivati a questo punto per l’assenza di un rinnovo, beh, non riesco a spiegare meglio”

Che cosa l’ha delusa di più del comportamento di Zaniolo? C’è mai stata la possibilità di arrivare a Ziyech?
“La storia dei club le fanno giocatori e allenatori. Non voglio che si dica che tutti i problemi della Roma siano stati creati da Nicolò. Noi e i tifosi credo siamo rimasti delusi dal suo atteggiamento, ma la Roma va avanti, perchè è più grande di me, Zaniolo e di tutti. Penso che su Nicolò si conosca tutto ormai. E’ vero che abbiamo parlato con i procuratori di Ziyech e con il Chelsea, non è però il giocatore di cui parlavo prima, ma era una delle ipotesi. Mi dispiace anche quello che è successo a lui a Parigi agli ultimi minuti di mercato”

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Roma, oggi conferenza stampa di Pinto alle 18.00

La società giallorossa ha annunciato che oggi alle 18.00 Tiago Pinto, general manager giallorosso, incontrerà la stampa a Trigoria per la consueta conferenza post mercato, nel corso della quale certamente saranno affrontati i temi Zaniolo e futuro di Mourinho.