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Interviste

Pisilli: “Stadio surreale, avevo i brividi dal riscaldamento”

Niccolò Pisilli ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria sull’Athletic Bilbao:

Tanto spazio ai giovani.
“Sì, penso sia molto positivo. Se dei ragazzi li metti prima a giocare in contesti così importanti, cresceranno prima e arriveranno a livelli più alti”.

Hai giocato al posto di Koné, che partita è stata a centrocampo?
“Loro sono una grandissima squadra. Nel primo tempo ci siamo studiati parecchio, anche se abbiamo avuto due occasioni ottime e senza rischiare. Nel secondo tempo siamo stati bravi a reagire alle difficoltà”.

Che emozione è stata?
“Lo stadio è stato surreale. Avevo i brividi dal riscaldamento: quando la gente è così, carica… vedere tutte quelle bandiere ti trasmette una carica incredibile, difficile da spiegare”.

Cosa hai detto a Shomurodov?
“Eldor è in un momento d’oro, siamo tutti contentissimi. È una bravissima persona e un grandissimo calciatore”

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Calciomercato

Pisilli: “Il mio sogno con la Roma prosegue”. Le cifre del rinnovo

Niccolò Pisilli ha firmato ieri nel pomeriggio il rinnovo di contratto con la Roma. Guadagnava circa 70 mila euro e la sua posizione in chiave futura sembrava essersi complicata nelle ultime settimane.

La Roma per bocca di Ranieri e Ghisolfi ha sempre garantito che il rinnovo sarebbe arrivato e il ragazzo non si è mai opposto, anzi a questa possibilità. Ma nel frattempo il telefono del suo agente – Ghirardi – ha squillato parecchie volte, anche con prefisso britannico.

Pisilli riceverà già nell’immediato un discreto aumento fino a giugno di alcune centinaia di migliaia di euro, poi dal 1 luglio scatterà il prolungamento quadriennale a cifre variabili e a salire da poco meno di 2 milioni a poco più nel 4° anno di contratto, ma con una media annua di circa 2 milioni di euro netti.

Di fatto alla Roma costerà a salire circa 3.5 l’anno lordi poi tra due anni dovrà valutare, in funzione del suo rendimento, se rinnoverà oppure no perchè la soglia del 2029 imporrà una nuova riflessione ad inizio 2027.

La Roma è convinta di aver fatto un investimento su presente e futuro, ritenendo Pisilli centrale nel suo progetto tecnico (é stato titolare con De Rossi, Juric e ora con Ranieri), ma indubbiamente è stato perso un po’ di tempo che Ghisolfi ha tentato di recuperare dallo scorso autunno. Se fosse arrivata una fumata bianca prima di Natale, probabilmente le cifre sarebbero state leggermente più basse.

Il ragazzo ha celebrato così sui social l’annuncio delle firme: “Da dodici anni la Roma è la mia seconda famiglia. Per me è sempre stato un sogno indossare la maglia giallorossa ed è impossibile riuscire a spiegare tutte le emozioni che sto vivendo. Rappresentare questo Club è un onore. Ci saranno giorni felici e ne arriveranno altri più difficili, ma io darò sempre tutto me stesso per i nostri colori. Il sogno continua, grazie Roma”.

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Roma-Porto, al ‘mazziere’ Ranieri 4 carte per due ruoli

Tra conservazione e sorprese, Ranieri non ha quasi mai scelto lo stesso undici titolare preannunciato alla vigilia dai media.

Tranne nel periodo a cavallo di Natale quando aveva individuato un undici titolare fondato sul rilancio di Hummels, Paredes e Dybala che al 100% giocheranno dal 1′ anche giovedì.

L’unico piccolo dubbio resta sul tedesco, che dopo Milan-Roma è stato fermato per recuperare tono e condizione fisica. La valutazione non sarà fatta tanto sull’esperienza, quanto sulle reali risposte atletiche che Mats darà tra oggi e domani.

Ranieri ripartirà dal 3-4-2-1 con due defezioni sicure: Cristante e Saelemaekers soprattutto saranno out per squalifica.

Da qui si aprono diverse prospettive a completamento della formazione titolare: con il ritorno del terzetto difensivo titolare, Celik, El Shaarawy, Pellegrini e Pisilli si giocheranno di fatto due maglie, con diverse combinazioni possibili.

Considerando l’ipotesi anche dei supplementari, il Ranieri ‘conservatore’ potrebbe optare per Celik come laterale di centrocampo e Pellegrini al fianco di Dybala dietro Dovbyk.

Ma le scelte di Parma, con El Shaarawy rimasto in panchina 90 minuti e l’ottimo ingresso a Oporto, lasciano immaginare che il Faraone abbia ampie chance di giocare dall’inizio. Ma dove? Teoricamente come trequartista alle spalle di Dovbyk, ma occhio alle sorprese. Perchè Ranieri di partenza potrebbe optare per la sua esperienza internazionale abbinata a quella di Pellegrini, quindi schierando El Shaarawy largo a destra al posto di Saelemaekers.

Ultima, ma lontanissima opzione, potrebbe essere la carta Soulè, magari sulla scorta dell’entusiasmo di Parma. Ma la percentuale è veramente minima,

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Ranieri, missione d’Olanda: turnover sì, ma non troppo

Az Alkmaar e Udinese, con meno di 72 ore di riposo in mezzo e soprattutto doppia trasferta consecutiva. Le settimane tipo per la Roma sono esaurite con la sfida vinta contro il Genoa, adesso si torna a giocare ogni tre giorni con impegni tutti (quasi) decisivi tra campionato, Europa League e Coppa Italia.

I giallorossi, in serie, affronteranno gli olandesi domani, poi i friulani domenica alle 15:00, quindi l’Eintracht e il Napoli in casa, subito dopo la trasferta a San Siro contro il Milan.

Tralasciando la sfida contro i rossoneri, le prime quattro citate sono tutte gare che richiederanno un extra-sforzo a livello fisico e Ranieri dovrà presentare una Roma intensa e pronta subito a partire forte.

Il tecnico testaccino, in attesa di capire come sarà definita la rosa nel rush finale del mercato invernale, dovrà attingere a tutte le risorse realmente utili, con qualche verifica ulteriore da fare su alcuni singoli che, per motivi diversi, hanno reso poco o niente.

Al di là di Svilar titolare, in difesa è impossibile pensare che la Roma possa giocare tutte le partite con il trio Mancini-Hummels-Ndicka. Il tedesco già lo scorso anno a Dortmund quando giocava 90 minuti in Champions, saltava la gara successiva di campionato.

Quindi se dovesse scendere in campo domani, non giocherà contro l’Udinese o viceversa. Hermoso è pronto a sostituirlo? Qualora fosse mandato in campo da Ranieri, giocherebbe centrale dei tre, con Ndicka sempre braccetto di sinistra. L’alternativa – in attesa di Rensch che può giocare anche nella difesa a tre – è Celik. Ma in una difesa a 3 o a 4? Il dubbio c’è soprattutto domani.

Perchè se Ranieri dovesse far riposare sia Hummels che Dybala, potrebbe temporaneamente abbandonare il 3-4-2-1 per schierare la Roma con un 4-2-3-1 o 4-3-3 più aderente alle caratteristiche di alcuni singoli come ad esempio El Shaarawy, Soulè e lo stesso Pisilli che si muove meglio da mezzala che da trequartista.

Spera in una maglia da titolare anche Baldanzi, così come Saud che potrebbe giostrare a destra al posto di Saelemaekers. E Angelino? Non ha un ricambio mancino, le ho giocate praticamente tutte. Fino a quando potrà farlo? Un’opzione è vedere il Faraone a sinistra, con i tre dietro, riproponendo uno tra Celik e Saud a destra.

Le rotazioni ci saranno, ma non eccessive. In attesa dei recuperi al completo di Cristante e Pellegrini, sempre mercato permettendo…

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Gli occhi della Premier su Pisilli e nessuna intesa sul rinnovo: a febbraio la Roma proverà a blindarlo

Niccolò Pisilli si legherà per molti anni alla Roma. Ne sono convinti tutti sia a Trigoria, sia il calciatore, che il suo entourage. Le parti stanno lavorando da settimane al nuovo contratto ma la fumata bianca non è ancora arrivata e non è prevista nelle prossime ore o nei prossimi giorni.

Questa mattina sulle pagine de la Gazzetta dello Sport, si è parlato di un accordo sulla base di 500 mila euro annui. Ma non solo la cifra è troppo bassa rispetto alle richieste e al quantum su cui società e agenti stanno lavorando, ma l’accordo non è stato comunque ancora formalizzato.

Il discorso entrerà sicuramente nel vivo a febbraio, quando Ghisolfi (o chi per lui, magari il nuovo CEO) dovrà trovare l’intesa totale con i suoi agenti, con i quali sono proseguiti anche in questi giorni i contatti ma senza alcun incontro specifico per mettere la parola fine.

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Roma, 5 gol dalla panchina ma solo Pisilli decisivo: Ranieri cerca la scossa

A Bologna non è stato diverso da altre circostanze. Claudio Ranieri, che ha forse ritardato di qualche minuto i cambi, arrivati in prima battuta al 77′ – ben dieci giri di lancetta dopo la rete del 2-1 su rigore di Ferguson – non ha trovato reti o giocate decisive dalla panchina.

Nonostante il tecnico abbia elogiato lo spirito combattivo con cui sono entrati in campo i vari Pisilli, Baldanzi, Celik, El Shaarawy e Zalewski, nelle ultime settimane si è creato un evidente ‘solco‘ tra i titolari e riserve. Il che di per sè non è sbagliato, perchè nella Roma serviva dapprima porre delle basi solide e rintracciare un undici di valore in grado di prendersi le principali responsabilità della risalita in campionato.

Prima la Roma A, adesso serve quella B

Ranieri ha scelto sulla base del 3-4-2-1 di dare fiducia ai soliti tre difensori, capitanati e guidati da Hummels, in mezzo al campo al duo Paredes-Konè, all’insostituibile Angelino a sinistra, con Saelemaekers a destra (4 gol in 9 partite) e alla coppia Dybala-Dovbyk, la cui intesa appare crescere di partita in partita.

Varia solo un uomo mediamente: il secondo trequartista/mezzala offensiva a seconda delle caratteristiche con El Shaarawy prima, Pisilli poi e in ultimo Pellegrini che si sono alternati da titolari.

Questi sono i 14 di Ranieri, ma gli altri? Tra giocatori tagliati (Le Fèe) altri ritenuti forse ancora troppo acerbi (Soulè) e limiti dei singoli – Shomurodov non è un vero nove, Zalewski è a scadenza, Saud nonostante qualche squillo prima di Natale non è stato più impiegato, tanto per fare degli esempi, la Roma fa fatica a trovare la scossa dalla panchina. Hermoso quando ha giocato ha sempre mostrato evidenti difficoltà, El Shaarawy quando subentra quest’anno non ha praticamente mai inciso. Gli unici che danno l’idea di riuscire a dare una scossa sono Pisilli e Baldanzi. In generale, decisamente un po’ poco.

Il dato è riscontrabile anche nelle statistiche: da inizio campionato la Roma ha realizzato solo 5 gol attraverso i giocatori subentrati dalla panchina: 2 Pisilli, 1 Shomurodov, 1 Konè, 1 Baldanzi.

Di questi 5 gol solo 1 è stato decisivo: quello siglato da Pisilli contro il Venezia, valso 2 punti in più.

Foto Fraioli

In Serie A, Lazio (9) e Atalanta (8) sono primatiste, segue poi l’Hellas Verona (con 6 e uno decisivo proprio contro la Roma), poi Parma, Bologna, Torino, Fiorentina come i giallorossi. Se si spalma il dato anche sulle coppe, a parte la rete di Shomurodov sostanzialmente inutile contro la Samp in Coppa Italia, contro Elfsborg, Athletic Bilbao, Dynamo Kiev, USG, Tottenham e Braga solo Hermoso contro i portoghesi, subentrato nel finale, è andato a segno. 1 rete in 6 gare.

Statistiche che descrivono le evidenti difficoltà della panchina giallorossa in termini di valori, ulteriore dettaglio che non può essere sfuggito a Ghisolfi e Ranieri.

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Calciomercato

Pisilli, il rinnovo è sul tavolo ma manca ancora la fumata bianca: gli aggiornamenti

Nicolò Pisilli è il talento più fulgido dell’ultima nidiata giallorossa. Non a caso è il ragazzo su cui più di tutti la Roma ha deciso di puntare tra presente e futuro. Con lui anche il portiere Marin, con il quale – al pari di Pisilli – si sta discutendo di rinnovo.

Il centrocampista però – che ha da poco acquistato una propria abitazione in zona Palocco – rappresenta quel talento su cui tutti dentro Trigoria hanno certezze per il prossimo futuro. Se ne era accorto De Rossi che lo citò nella sua primissima conferenza stampa d’insediamento dopo il clamoroso esonero di Mou (che lo fece esordire con gol in Europa), dandogli grandissima fiducia ad inizio anno prima di esser cacciato; lo ha evidenziato Spalletti convocandolo e facendolo esordire in Nazionale maggiore, all’Olimpico, e lo stesso Ranieri non ha nascosto l’esigenza di arrivare alle firme il prima possibile, nella recente intervista ai microfoni de la Gazzetta dello Sport: “Auspico che arrivino gli accordi sui rinnovi di Pisilli e Svilar il prima possibile per lasciarli tranquilli e fargli capire che la società punta su di loro”.

Cosa manca dunque per gli annunci? L’accordo definitivo. Ghisolfi sta dialogando da settimane con l’entourage del ragazzo. Non ci sono problemi di base, ma si sta studiando ogni dettaglio per valorizzare al meglio il calciatore. Una volta trovata l’intesa finale, sarà annunciato il rinnovo che dovrebbe arrivare tra febbraio e marzo. Ma date e cifre precise non sono ancora definite.

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APPROFONDIMENTI

Episodio Pisilli-Reijnders, perchè non è rigore: la spiegazione

Ha fatto molto discutere il contatto da potenziale penalty in area tra Pisilli e Reijnders. Ecco l’interpretazione dei due quotidiani sportivi che vanno entrambi nella direzione di una decisione corretta presa da Fabbri, cioè di non concedere il calcio di rigore ai rossoneri.

GAZZETTA DELLO SPORT: Al 42’ del primo tempo veementi proteste del Milan (espulso Fonseca) per un contatto Pisilli-Reijnders in area della Roma: il rossonero con un controllo orientato salta Pisilli che in scivolata stava andando a opporsi alla conclusione dell’olandese senza puntare direttamente all’uomo; il contatto finale, inevitabile, è dunque frutto di una dinamica di gioco.

CORRIERE DELLO SPORT: In area della Roma, Pisilli va in scivolata per contrastare Reijnders. I movimenti da analizzare sono due: quello di Pisilli, negligente, non tocca mai il pallone, ma non cambia mai direzione né va mai in maniera diretta su Reijnders; quello di Reijnders, che ha il possesso del pallone e, dopo averlo scaricato, cambia leggermente direzione e finisce per dinamica sulla traiettoria di Pisilli. Rigore o non rigore? Nel dubbio, il VAR ha – giustamente – taciuto .

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NEWS

Cena di Natale, Pisilli non riconosciuto all’ingresso dalla security

Curioso inconveniente a margine della cena di Natale della Roma andata in scena ieri sera a Villa Miani.

Come racconta il Corriere dello Sport, Nicolò Pisilli giunti dinanzi ai cancelli della lussuosa sede scelta dalla società a bordo della sua utilitaria, inizialmente non è stato riconosciuto dalla security all’ingresso e gli è stato temporaneamente impedito di accedere.

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Interviste

Premio Beppe Viola, Pisilli: “Il campionato è lungo, ci rialzeremo. Rinnovo? C’è tempo”

Nel salone d’oro del CONI, Niccolò Pisilli ha ricevuto uno dei premi della 41esima edizione del Premio AICS di Cultura Sportiva Beppe Viola.

Ecco le sue dichiarazioni a margine dell’evento:

Cosa significa questo premio?

“Un grandissimo onore ricevere un premio così prestigioso in questa sala, conosco la storia di questo premio ed è un grande onore”

Ieri ti abbiamo visto esterno sinsitro. Cosa ti chiede Ranieri?

“Il mister l’ha preparata così, quello che conta è giocare. La partita non è andata nel migliore dei modi, la posizione cambia poco. Ringrazio il mister per avermi fatto giocare”

Preoccupa la classifica?

“Il campionato è lungo, ce la possiamo ancora giocare per le posizioni europee. C’è ancora un intero girone, dobbiamo crederci fino alla fine”

Le coppe possono essere la via da seguire?

“Giochiamo 3 competizioni e ci focalizziamo su tutte quante, non lasceremo nulla”

Da cosa si può ripartire?

“L’atteggiamento ieri è stato giusto, c’era voglia di non prendere gol e stare compatti. Ci siao comportati da squadra, abbiamo lottato fino alla fine, purtroppo è andata bene ma l’atteggiamento è stato corretto”

Il rinnovo?

“Non mi preoccupo minimamente, c’è gente che lavora con me e non c’è nessun problema con la società. C’è tempo”