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Dybala stanotte in campo: sarà a Trigoria soltanto giovedì

DYBALA ARGENTINA – José Mourinho dovrà attendere ancora un paio di giorni prima di poter riabbracciare Paulo Dybala. Nella notte italiana (ore 01.30) l’Argentina affronterà il Curaçao in amichevole a poco meno di due ore da Buenos Aires. Sarà l’ultima amichevole dell’Albiceleste prima dello sciogliete le righe che avverrà nell’immediato postgara.

Come scrive il Messaggero, a quel punto la Joya si imbarcherà su un volo privato assieme ai compagni della Seleccion che torneranno in Italia e domani in tardaserata (al massimo giovedì mattina) dovrebbe essere nella Capitale. (…)

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Rassegna stampa

L’ombra di Conte su Mourinho

CONTE MOURINHO – Sarà un’estate con una nuova girandola di tecnici. Tanti i big alla finestra in cerca di una squadra: a partire da Antonio Conte, fresco della rottura con il Tottenham. Spettatrice interessata potrebbe essere anche la Roma. Nonostante un contratto fino al giugno 2024, il futuro di Josè Mourinho è ancora da definire nella Capitale. Tutto sembra ruotare sull’approdo in Champions del club giallorosso, ma la realtà è che il portoghese attende dai Friedkin ben prima della chiusura del campionato garanzie sul progetto tecnico. La società vuole continuare con lo Special One ma i paletti del Financial Fair Play imposto dalla FIFA non lasciano troppi margini, con un mercato che sarà possibile sì ma non senza qualche sacrificio importante (servono plusvalenze pari a 40-50 milioni). In caso di addio con un anno di anticipo, il piano B allora sarebbe proprio Conte (con De Zerbi più defilato), che non solo come carisma sarebbe la giusta continuazione del progetto già cominciato.

Come scrive Leggo, inoltre Conte già qualche anno fa aveva mostrato interesse per la Roma, rimandando al futuro ogni possibile “matrimonio” prima dell’arrivo di Mourinho. Ma a TMW Radio l’amico ed ex calciatore Massimo Brambati, parlando proprio dell’ipotesi giallorossa ha sottolineato: «È andato via dal Tottenham perché vuole lottare per vincere e non si accontenta del 4° posto. A Roma deve avere la garanzia che può vincere in pochi anni». Per Conte rimane però viva anche la pista di un ritorno all’Inter e, in questo caso, ecco che ritorna anche il nome di Paulo Dybala, con l’argentino corteggiato e mollato la scorsa estate che sarebbe invece il regalo di Marotta per convincere il tecnico pugliese ad una avventura bis.

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Calciomercato

Plusvalenze Roma, servono 50-55 milioni: Ibanez e Abraham i ‘sacrificabili’

I limiti imposti dal Fair Play Finanziario, costringeranno la Roma dei Friedkin a cambiare strategia: servono infatti circa 50-55 milioni di plusvalenze, dopo la cessione di Zaniolo a gennaio per rispettare le prescrizioni dell’UEFA in vista del prossimo mercato estivo. L’obiettivo è tener conto di questa necessità ma anche rinforzare la rosa, in attesa di conoscere il futuro di Mourinho.

Come scrive il Corriere dello Sport i due calciatori che hanno maggiore appeal internazionale sono Abraham e Ibanez. L’inglese, pagato circa 45 milioni due anni fa, non sarà riscattato dal Chelsea per 80 milioni, ma ha un discreto mercato in Premier. Se la Roma e il calciatore decidessero realmente di separarsi, il club punta ad una plusvalenza di circa 20 milioni tra costo storico e prezzo di cessione. Il brasiliano, al netto del grave errore nel derby, ha mostrato una crescita generale. La valutazione della Roma è di 25 milioni.

Poi ci sono i giovani: da Bove a Tahirovic, da Zalewski a Volpato. Anche questi calciatori possono finire sul mercato per ottenere, in questo caso, plusvalenze piene.

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Mourinho, rinnovi e Champions: il mese verità

Trenta giorni per la verità. Nel prossimo mese la Roma dimostrerà se sarà una squadra Champions o da Europa League. E in parallelo anche la società dovrà sciogliere una serie dei nodi che nel giro di qualche settimana verranno a pettine. Uno su tutti è il futuro di José Mourinho che ha un altro anno di contratto, ma ha manifestato una certa insofferenza nel non aver potuto ancora incontrare la proprietà: «Vogliono parlare con me a giugno, perché finisce a giugno il campionato? Sinceramente mi sembra un po’ tardi», ha detto recentemente. Nonostante abbia firmato nel 2021 un triennale con scadenza 2024, il portoghese vuole parlare con Dan Friedkin e chiedergli quali saranno i programmi futuri, su quali giocatori potrà contare e che tipo di squadra costruirà Tiago Pinto qualora la qualificazione in Champions non dovesse arrivare.

Come scrive il Messaggero, al momento, però, Dan e José non si sarebbero né visti né sentiti al telefono. L’unico interlocutore del tecnico è Tiago Pinto che nei prossimi 30 giorni proverà a chiudere una serie di questioni ancora aperte: i rinnovi di Smalling ed El Shaarawy, pianificare il futuro di Abraham e Dybala, gettare le basi del mercato estivo e sapere con certezza chi allenerà la Roma la prossima stagione. Quest’ultimo è il nodo più importante da sciogliere, perché è vero che Mourinho ha il contratto fino al 2024, ma è anche vero che ci sono club (anche blasonati) che potrebbero strapparlo alla Roma a suon di milioni e campioni.

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Dybala-Pellegrini, a Mourinho servono i loro gol

Dybala festeggia in discoteca con i compagni della nazionale argentina, Pellegrini rimane a riposo precauzionale e non va nemmeno in panchina nel match giocato dall’Italia contro Malta ma sarà regolarmente a disposizione di Mourinho, El Shaarawy si allena intensamente a Dubai in vista della ripresa degli allenamenti, domani a Trigoria, dopo quasi una settimana di vacanza concessa dall’allenatore portoghese.

Come scrive il Corriere della Sera, la speranza dello Special One è che la nazionale faccia bene a Dybala, che nelle ultime gare non ha giocato al suo livello. La sostituzione nel derby, con la Roma in inferiorità numerica, è stata la naturale conseguenza di un periodo di forma non brillante. La «Joya» resta il miglior marcatore della formazione giallorossa con 13 reti tra campionato e coppe, ma deve recuperare un po’ di brillantezza.

[…] Lo stesso sacrificio richiesto a Pellegrini, che rispetto allo scorso anno sta mancando soprattutto dal punto di vista realizzativo. Sono solo 5 le reti segnate finora dal capitano, 2 in campionato e 3 in Europa League. […] Una carta a sorpresa è rappresentata da El Shaarawy. Il Faraone si è dimostrato un vero e proprio jolly per Mou, che lo ha utilizzato a tutta fascia sulla sinistra ma anche da trequartista alle spalle del centravanti.

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Calciomercato

Grimaldo del Benfica obiettivo per la fascia sinistra della Roma

La Roma segue con attenzione Alejandro Grimaldo, spagnolo di Valencia, passato a 13 anni nella cantera del Barcellona, che nel 2016, quando aveva appena 21 anni, è stato ceduto al Benfica per appena due milioni.

E adesso, a 27 anni, lo spagnolo – 288 presenze, 24 gol e 75 assist più tardi – oltre ad avere vinto otto trofei, si ritrova a essere uno dei punti fermi della squadra che sta incantando anche in Champions League. […] Come scrive la Gazzetta dello Sport, per chi sente profumo d’affare, poi, la bella notizia è che lo spagnolo a giugno sarà svincolato e proprio per questo anche la Roma del general manager Tiago Pinto – che del Benfica naturalmente conosce ogni segreto – si è iscritta alla corsa per Grimaldo, fiutando il colpaccio.

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Spinazzola, ieri 30 anni e rinnovo in arrivo

Ha festeggiato i suoi 30 anni in ritiro con la Nazionale, Leonardo Spinazzola, ma non sono mancate le dimostrazioni d’affetto da parte dei suoi compagni di squadra in giallorosso. In particolare quella di Gianluca Mancini, che ha postato su Instagram una serie di foto insieme al terzino.

[…] Come riferisce il Corriere della Sera, Spinazzola dopo un avvio di stagione complicato e qualche problema fisico di troppo, si è ripreso la titolarità nella Roma e in azzurro. Nelle prossime settimane si comincerà a parlare del rinnovo del contratto, in scadenza nel 2024. L’obiettivo è evitare un nuovo caso Zaniolo.

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Roma, i gialli sono diminuiti del 30 per cento

Sembra una contraddizione, in realtà è una verità. La Roma è indisciplinata in panchina ma piuttosto corretta in campo. Come scrive il Corriere dello Sport, per somma di cartellini (gialli e rossi) la squadra è al quartultimo posto della classifica di Serie A. Prima della partita contro il Sassuolo, quindi nelle prime 25 giornate di campionato, nessun calciatore era stato espulso. Considerando gli interventi fallosi, la Roma è scesa da 361 a 322 nelle prime 27 giornate. Sono molto aumentati invece i falli subiti: da 328 a 398.

Trigoria tutti si sono schierati con Mourinho nella protesta contro la squalifica determinata dal diverbio con l’arbitro Serra. Ma al di là di questo episodio, decisamente anomalo, la Roma non ritiene di essere stata danneggiata dagli arbitri. Per quanto riguarda le turbolenze della panchina, che finora hanno prodotto addirittura 11 espulsioni (3 solo di Mourinho) in questa stagione, l’Associazione arbitri avrà un confronto con la società per chiarire la necessità di un rispetto reciproco dei ruoli. Il caso Serra è stato un problema anche per il designatore Rocchi, che ha già scaricato il suo ex collega sospendendolo in attesa del deferimento.

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Smalling vicino alla conferma. Belotti ed ElSha da valutare

Oltre a Matić, nella Roma si sta lavorando anche sulle altre conferme. Il primo è Smalling, che ha già maturato le condizioni per il prolungamento, il club ha offerto all’inglese un contratto biennale e cifre un po’ più basse rispetto all’ingaggio attuale.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il difensore ci sta pensando, ma le sensazioni sono positive. in scadenza c’è anche El Shaarawy, che vorrebbe restare. Il gradimento c’è, ma anche lul dovrebbe tasilarsi un ingaggio che è di oltre 3,5 milioni. Anche Belotti, avrebbe clausole che gli permettono il rinnovo al 2025, ma per ora non sono stati centrate.

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Mourinho non incontra i Friedkin: possibile vertice ad aprile

Una pausa senza appuntamento. Quelli che potevano essere i giorni utili per un dialogo tra José Mourinho e la proprietà si stanno rivelando un semplice stacco tra il brutto derby perso di domenica scorsa e la ripresa del campionato, quando i giallorossi saranno chiamati ad affrontare un mese di aprile non poco impegnativo sia in Italia che in Europa. Ma nessun allarme. La voglia di confrontarsi c’è, sulle strategie societarie e sui programmi da condividere insieme nel futuro. Ma la smania del tecnico portoghese è diminuita, anche dopo qualche rassicurazione ricevuta su un dialogo da tenere vivo in vista del finale di stagione. Sembrano ormai lontani i tempi in cui Mou reclamava un appuntamento con la proprietà, sottolineando come «giugno fosse tardi» e quanto lui «fosse pronto quando la società avesse voluto».

Come scrive il Tempo, lo Special One appare ora decisamente più sereno, concentrato sul campo e desideroso di chiudere positivamente il suo secondo anno a Roma dopo un mese di marzo parecchio deludente sul fronte campionato (vittoria in casa sulla Juventus a parte) ma soddisfacente e ricco di speranze in campo europeo. Proprio l’Europa ha dato le maggiori soddisfazioni sinora al tecnico di Setúbal, cementando il legame con la piazza romanista dopo la coppa alzata a Tirana. Nonostante le voci che circolano attorno a Mourinho, all’orizzonte non ci sono top club in pressing su di lui, anche se l’appeal dell’allenatore giallorosso è tutt’altro che svanito e non sono da escludere tentativi illustri a fine stagione (con il Psg che al momento sembrerebbe la squadra più accreditata vista la posizione tutt’altro che solida di Galtier). Niente in programma perciò da qui a fine mese a livello di incontri tra i Fredkin e Mourinho (che ha ancora un anno di contratto), ma l’aria attorno ai protagonisti è decisamente più serena rispetto a qualche settimana fa, e dopo la ripresa non è da escludere che vengano mossi passi avanti. Aprile infatti può essere il mese giusto per concretizzare il desiderio di confronto che c’è da entrambe le parti, per proseguire il lavoro iniziato e portare avanti la crescita del club. Un mese di aprile che sarà importante anche e soprattutto per il campo, con due scontri diretti (Atalanta e Milan) e il ritorno dell’Europa League). Sei impegni in ventidue giorni per Pellegrini e compagni, dalla Sampdoria all’Olimpico alla trasferta di Bergamo con l’Atalanta dopo il ritorno dei quarti con il Feyenoord. Settimane che possono, anzi, devono dire tanto del futuro della Roma.