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Interviste

Corona, nuove accuse: “Zalewski scommette da anni, non mi querelerà”.

Ospite a Rai3 nella trasmissione Avanti Popolo, Fabrizio Corona ha parlato così del caso scommesse:

Il caso scommesse?
“Le società sapevano tutto, così come i procuratori di Fagioli e Zaniolo sapevano. E nessuno ha detto niente. L’agente di Zaniolo ha dato i soldi a lui per recuperare i debiti. Un vero uomo monetizza sul suo assistito o calciatore, non aspetta che va via in un’altra squadra per fare la morale. Gli strappa il contratto e gli dice di farsi curare. Ora il calcio è solo questione di soldi, il calcio vero non esiste più. Sono coinvolti il 30%-40% dei giocatori. Se l’inchiesta si può allargare? Dipende dalla voglia di indagare della Procura di Torino. Finisce la Serie A? Finisce la Nazionale?”.

La fonte?
“Questa persona aveva le prove oggettive di quello che diceva. Esiste una chiavetta, chiamiamola ‘Prova A’, che gli inquirenti non hanno”.

Zaniolo?
“Non ce l’ho con Zaniolo. Tonali e Fagioli si autodenunciano, lui no. Ma perché? Credono di essere al di sopra della legge, non immaginano che ci siano prove: ma se tu dai i soldi a un altro che scommette per te, con i tuoi soldi, non sei esente”.

Poi viene mandato in onda un video in cui la presunta fonte spiega il coinvolgimento di Zaniolo nella vicenda.
“Mio nipote giocava nell’Inter, poi ha smesso. Ha vissuto anche l’anno della Champions senza mai giocare. Zaniolo era nelle giovanili dell’Inter, poi è passato alla Roma e lui gli fa da procuratore. Hanno iniziato a giocare e gli mandava i soldi con la carta di credito. Su cosa scommettevano? Decideva Nicolò. Mio nipote ha fatto il banco clandestino a Roma. Mio nipote scommetteva per Zaniolo, con i suoi soldi, scommetteva su partite di calcio italiane. A un certo punto era sotto di oltre 200 mila euro, gli ho detto: ‘Vai a dirlo a Nicolò’. La mamma di Zaniolo si è messa di mezzo e gli ha detto di lasciare stare Nicolò. Mio nipote è poi stato picchiato, chi è stato non lo so ma ci sono due denunce in questura del padre. Ho ascoltato un audio in cui parlano questi 4 giocatori di quello che hanno scommesso in quei due giorni. Poi c’è Zaniolo, mio nipote e quest’ultimo dice ‘Non rischiate'”.

Totti?
“È agli atti, roba di un anno fa. Totti scommetteva tramite un amico, ma con i suoi soldi, ma l’inchiesta è finita lì perché era Totti. È stato detto che li ha prestati a un amico in difficoltà”.

Zalewski?
“Faccio una premessa, io voglio fermarmi prima in questa vicenda e non voglio andare oltre altrimenti mi metto sempre nei guai, perché mi voglio godere la vita, la fidanzata. Questa vicenda è legata a un’altra vicenda, perché poi nella mia vita è tutto scritto… Zalewski è fidanzato da due anni con una ragazzina che io mi sono cresciuto da quando aveva uno o due anni. La mamma di questa ragazza è una delle mie più care amiche, molto famosa a Roma, amica di una persona che mi ha fatto il più grande male della mia vita, con cui ero in buoni rapporti. Io conosco persone di questo giro che sono legate a un altro giro, ovvero il nucleo centrale. Zalewski gioca da anni. La querela non mi arriverà mai, scommetto tutto quello che volete. Ho le prove che lui gioca, scommette sempre, sempre, sempre. Lui è fotografato perennemente con questo gruppo di persone di cui non voglio fare il nome, perché non voglio entrare in quest’altra fase. Lui è il migliore amico di El Shaarawy, amicissimo di Zaniolo, amicissimo di tutto quel gruppo lì e scommette sempre. E non è una mia ricostruzione”.

Le informazioni dell’informatore su Zalewski?
“È successa una cosa. Mi telefona questo signore, di cui ho pubblicato l’audio. Mi dice ‘Ti do un altro nome, Zalewski’, ma io lo sapevo. In un audio che ho messo su Telegram e che io ho censurato mi dice delle cose che si collegano all’inchiesta che ho fatto e che quadrano nei nomi e nelle cose che io ho censurato, perché non ci voglio entrare. Quando ho pubblicato l’audio, l’informatore mi ha chiamato e mi ha pregato più volte, ma io sono andato per la mia strada. Poi lui ha chiamato tutte le redazioni, anche Cruciani, e ha trovato questo che fa un podcast che lo ha intervistato, senza sapere chi fosse o senza conoscere l’inchiesta. Ha negato tutto, ma ci sono le prove oggettive”.

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APPROFONDIMENTI

Stop al Decreto Crescita e club di A nei guai: ecco come impatta sui conti della Roma

I club di Serie A sono costretti a dire addio al Decreto Crescita. Nella Finanziaria per il 2024 il Governo ha varato una stretta sugli sconti fiscali per i lavoratori che arrivano dall’estero, ma soprattutto ha escluso gli sportivi da queste facilitazioni. La tagliola parte dal 1 gennaio e ha conseguenze non solo per i tesserati nel mercato invernale, ma anche per gli ingaggi avvenuti dallo scorso 1 luglio in poi.

La situazione per i club a livello finanziario dunque si complica oltremodo. L’Inter ha acquisito Thuram e Pavard, contando su una riduzione delle tasse vicino al 50 per cento. Ma la stessa considerazione va fatta anche per il Milan che in estate ha tesserato Loftus Cheeck, Reijnders, Pulisic etc. Oppure la Juve per lo statunitense Weah. Nel Napoli, invece, si profila uno stop ai benefici per Lindstrom, Cajuste, Natan.

La Roma dovrà spendere più soldi per gli ingaggi di Aouar e Ndicka, ma non per quello di Romelu Lukaku, scrive La Gazzetta dello Sport. I calciatori che hanno ottenuto l’agevolazione negli anni precedenti, infatti, hanno diritto a conservarla.

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Infermeria

Dybala, gli esami confermano una lesione al collaterale mediale: stop di circa 30 giorni

Filtra un rinnovato ottimismo sulle condizioni di Paulo Dybala. Dopo l’infortunio patito ieri dall’argentino come riporta gazzetta.it, in gran segreto già nella notte l’argentino è stato accompagnato a Villa Stuart per sottoporsi ad esami strumentali al ginocchio che non hanno rilevato danni gravi.

Nessun problema a menischi e crociati, è stato rilevato solo uno stiramento al collaterale che dovrebbe tenere fuori l’argentino per circa un mese, con l’obiettivo di tornare a disposizione per Inter-Roma del 29 ottobre.

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Rassegna stampa

Mou vuole Totti ma Trigoria tace sull’ex capitano

Oggi Mourinho tornerà a parlare alle 14.30 e toccherà diversi temi tra cui probabilmente anche l’argomento Francesco Totti. Giovedì l’ex capitano giallorosso ha ammesso i contatti continui con lo Special One per averlo accanto a lui come dirigente. Da Trigoria tutto tace, almeno per adesso. Non è previsto l’ingresso di nuove figure dirigenziali, nonostante lo stesso Totti abbia, oltre Mou, una grande influenza dentro le mura di Trigoria. Venticinque anni di vita per colui che ha fatto la storia della Roma non possono non pesare.

Ma la parte sportiva ha una sua declinazione ben precisa da tre anni: con Lina Souloukou Ceo, Tiago Pinto gm e Mourinho allenatore. Aggiunte in corso d’opera sembrano difficili, ma il 2024 è dietro l’angolo. E non solo perché quasi annunciato dall’ex capitano con quel “magari già ci sarò” in pieno stile Totti. Ma perché sia Mou che la direzione sportiva hanno un contratto in scadenza a giugno prossimo. E nell’anno dell’ ”all-in” giallorosso tutto ancora può succedere.

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Rassegna stampa

Roma, Dybala pronto a rientrare: il programma di lavoro della Joya

Paulo Dybala non vede l’ora di poter cominciare a tutti gli effetti la sua stagione dopo uno stop che ha pesato molto sulle sorti della squadra nelle ultime due giornate di campionato ma anche sul suo morale. Almeno inizialmente, quando ha avvertito quel problema all’adduttore e ha temuto il lungo stop.

Dopo i primi controlli però il sospiro di sollievo, Paulo ha accantonato la delusione per concentrarsi esclusivamente sul lavoro durante la sosta che ha sfruttato in pieno tra Trigoria e la palestra nella sua villa all’Infernetto. Ha parlato con Scaloni per confermargli la sua indisponibilità a rispondere alla chiamata dell’Argentina, ha fatto il tifo per i suoi dalla televisione ed è sempre rimasto in contatto con Paredes e i suoi compagni di avventura nel Mondiale vinto lo scorso dicembre. Il lavoro con la Roma è stato intenso, negli ultimi giorni della scorsa settimana si è affacciato in campo per un allenamento atletico in parte con il gruppo, mentre lo staff medico calendarizzava il suo rientro a tutti gli effetti.

Come scrive il Corriere dello Sport, ieri Paulo ha lavorato in palestra per evitare sovraccarichi e stress muscolare, oggi sosterrà un personalizzato preventivo al rientro in gruppo tra domani e giovedì. Dybala in sostanza tornerà a pieno regime quando gli allenamenti si rifaranno intensi con il rientro dei nazionali e inizierà la preparazione alla gara contro l’Empoli. Paulo vuole esserci a tutti i costi domenica sera per aiutare i suoi e cominciare a stringere un buon feeling con Lukaku. La Joya e Big Rom, una coppia che poco più di anno fa sognavano i tifosi interisti. Invece ne potranno godere i romanisti. (…)

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NEWS

Roma-Salernitana, presente Ryan Friedkin: è arrivato con la squadra – VIDEO

Non solo Bruno Conti in panchina. Nel pullman che ha accompagnato la Roma allo stadio c’era anche Ryan Friedkin. Il vicepresidente romanista è sfilato nel tunnel che conduce verso gli spogliatoi al fianco di Tiago Pinto e subito dopo via via tutti i giocatori e lo staff tecnico autorizzato a scendere in campo. Mourinho, Foti, Nuno Santos e Salzarulo sono squalificati e seguiranno il match altrove.

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Rassegna stampa

Morata, priorità a Mourinho: pressing Josè, ma prima Pinto deve vendere

La Roma si è fermata a riflettere ma non ha smesso di pensare al grande colpo: forte di un accordo già raggiunto per un ricco contratto quadriennale, Tiago Pinto continua a studiare i movimenti di pedine necessari per portare Alvaro Morata a Trigoria. L’attaccante spagnolo vuole tornare in Italia, in una squadra che gli restituisca una centralità tecnica, e ha espresso una preferenza chiara tra Roma e Inter: meglio la Roma, dove gioca l’amico fraterno Dybala e dove allena l’allenatore che lo ha lanciato: Mourinho.

Meno feeling invece con i nerazzurri per un’offerta meno allettante rispetto a quella arrivata da Trigoria. Non economica, ma sportiva: alla Roma avrebbe un ruolo chiave, sicuramente più importante rispetto a quello indicato in nerazzurro. I contatti sono costanti tra whatsapp e videochiamate. Toni scherzosi ma anche ragionati: Mourinho ha assicurato a Morata che con lui la Roma tornerà subito in Champions e potrà competere per vincere l’Europa League. Dybala poi spera sinceramente di riabbracciare il compagno di reparto con il quale alla Juventus (anche lei sempre in corsa per lo spagnolo) costruì un affiatamento definitivo, in campo e fuori.

Come scrive il Corriere dello Sport, la trattativa è in fase di stallo, perché i Friedkin non hanno ancora concesso il via libera a Tiago Pinto per presentare un’offerta concreta all’Atletico Madrid che non scenderà sotto i 20 milioni. Finché non vende qualcuno, in particolare Ibañez che a Trigoria speravano di cedere all’inizio dell’estate, il gm portoghese non può spendere quasi niente.

Come lo scorso anno, quando ultimò il “mercatino” con svincolati e prestiti: la Roma è l’unica società di Serie A a non avere aperto il rubinetto del denaro. I quattro rinforzi sono arrivati a parametro zero (Aouar e N’Dicka: operazioni peraltro intriganti) e in prestito gratuito (Kristensen e Llorente, entrambi presi dal Leeds). Di conto però, rispetto ad altre big, i Friedkin non hanno perso alcun titolare a parte Wijnaldum, che si è visto pochissimo nella stagione romana, e Abraham che si è gravemente infortunato.

Se Tiago Pinto non saprà accontentare Mourinho con Morata, l’unica richiesta esplicita di questa sessione trasferimenti, tornerà nella sede del West Ham per avere Gianluca Scamacca, che a Londra deve riconquistare il posto da titolare e vorrebbe tanto rilanciarsi a casa propria, cioè Roma. Su questo fronte il prestito secco non esiste ma la possibilità di un obbligo di riscatto condizionato alla qualificazione in Champions potrebbe essere presa in considerazione dagli inglesi.

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Rassegna stampa

Morata alla Roma: la parola passa ai Friedkin

Roma-Morata, la palla passa ai Friedkin. Ieri è stata una giornata importante per il futuro dello spagnolo, con la Roma che dopo l’incontro con il suo agente ha ben chiari i contorni dell’operazione economica necessaria per portare a Trigoria l’attaccante che Mourinho ha messo in cima alla lista dei suoi desideri.

Non c’è stata la fumata bianca, ma nemmeno nera perché ora la Roma è “padrona” del proprio destino. Morata, infatti, ha da giorni dato la sua disponibilità a vestirsi di giallorosso, e ieri il suo procuratore Juanma Lopez ha incontrato Tiago Pinto per definire i contorni e i costi dell’operazione.

Come scrive il Corriere della Sera, due i nodi da sciogliere: l’ingaggio del calciatore e il prezzo del cartellino. Per quanto riguarda lo stipendio, lo spagnolo – che non può beneficiare del decreto crescita – chiede 5 milioni netti a stagione, una cifra che avrebbe un impatto importante sul bilancio della Roma.

Lo step successivo è il prezzo del cartellino: l’agente ha rassicurato Tiago Pinto sul fatto che il costo è di 12 milioni, frutto di un “gentlemen agreement” tra il calciatore e l’Atletico Madrid. Ma bisognerà anche in questo caso trovare la formula per accontentare tutti. La situazione si risolverà nelle prossime ore perché Morata si è preso due giorni di tempo per dare una risposta definitiva – c’è sempre l’Inter in agguato e anche la Juventus è alla finestra – ribadendo però che la Roma è la sua prima scelta. Dall’altra parte c’è bisogno che i Friedkin diano il loro via libera all’acquisto.

Sarebbero i primi soldi spesi in questa sessione di mercato, dopo gli arrivi a parametro zero di Aouar, NDicka e i prestiti di Diego Llorente e Kristensen. La vicenda Morata ha messo in secondo piano la trattativa con gli inglesi del West Ham per l’altro centravanti Gianluca Scamacca, trattativa che al momento è congelata ma potrebbe riaprirsi se i Friedkin decidessero di non concedere l’extra bonus per lo spagnolo ex juventino o se Pinto riuscisse a piazzare Belotti.

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Calciomercato

Wijnaldum cerca chiarezza. No al riscatto

Gini chiede chiarezza. Il centrocampista olandese, attualmente impegnato con la nazionale, ha rilasciato una breve intervista ad «Algemeen Dargblad», un quotidiano locale, in cui ha parlato con fastidio del suo futuro: «C’è incertezza, ed è fastidioso, anche per la mia famiglia. Vorremmo più chiarezza. Voglio capire quali sono le mie opzioni ma di certo voglio giocare, perché sono due anni che non lo faccio molto».

Come scrive il Tempo, al momento il futuro di Wijnaldum sembra lontano dalla Capitale : la Roma ha infatti deciso di non riscattare il centrocampista olandese che il prossimo 1° luglio tornerà quindi al Psg . I giallorossi non sembrerebbero tuttavia negare a prescindere la possibilità di ingaggiare nuovamente Georginio , per farlo il club francese dovrebbe regalare il suo cartellino oppure liberarlo anzitempo – contratto in scadenza nel 2024, quindi un ulteriore prestito è fuori discussione – inoltre il calciatore stesso dovrebbe diminuire le richieste d’ingaggio.

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PARTITE

Roma-Spezia 2-1 (6′ Nikolaou, 43′ Zalewski, 90′ Dybala) – Giallorossi sesti e qualificati alla prossima Europa League

La Roma gioca all’Olimpico l’ultima giornata di campionato contro lo Spezia a caccia dei punti decisivi per centrare almeno la qualificazione diretta alla prossima edizione dell’Europa League.

LE FORMAZIONI:

ROMA 4-2-3-1 Svilar; Celik, Mancini, Smalling, Zalewski, Bove, Cristante; Dybala, Pellegrini, El Shaarawy; Belotti.
A disposizione: Rui Patricio, Boer, Llorente, Ibanez, Karsdorp, Spinazzola, Wijnaldum, Matic, Tahirovic, Volpato, Solbakken, Abraham.
Allenatore: Salvatore Foti.

SPEZIA (3-5-2): Zoet; Wisniewski, Ampadu, Nikolaou; Amian, Zurkowski, Bourabia, Esposito, Reca; Gyasi, Nzola.
A disposizione: Dragowski, Marchetti, Ferrer, Shomurodov, Cipot, Kovalenko, Sala, Ekdal, Agudelo, Krollis, Verde, Maldini.
Allenatore: Leonardo Semplici.

Arbitro: Maresca (Napoli). Assistenti: Carbone e Baccini. IV uomo: Camplone. Var: Mazzoleni.
Avar: S.Longo.

RETI: 6′ Nikolaou, 43′ Zalewski, 90′ Dybala
CARTELLINI: Espulsi: Amien – Ammoniti: Esposito, Pallegrini, Nikolaou, Zoet


90′ – Rigore per la Roma per un fallo su El Shaarawy. Dal dischetto va Paulo Dybala che insacca e corre sotto la Sud

85′ Bordata di Dybala dal limite salvata da Zoet miracolosamente

80′ Infortunio grave per Abraham costretto al cambio. Dentro Spinazzola

72′ – Nzola si invola sulla fascia, pallone per Zurkowski che si divora il vantaggio

64′ – Contropiede Roma condotto da Dybala che taglia verticalmente la difesa dello Spezia, si allarga e incrocia col mancino, di poco sul fondo

64′ – Matic e Abraham per Belotti e Bove

54′ – Occasione Roma che scaturisce da un cross sul secondo palo di Zalewski, deviazione di Zoet e Pellegrini in spaccata non trova la porta

Llorente per Celik, inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO

Fine primo tempo, parità all’Olimpico

43′ – Pareggio della Roma con un tiro cross di Zalewski che si spegne all’angolino

37′ – Occasione per Dybala che vince un rimpallo al limite dell’area e poi scarica forte col mancino, palla di poco alta

35′ – Botta di Mancini dalla lunga distanza, pallone alto

21′ – Ci prova Pellegrini col mancino dal limite, conclusione radente ma centrale, Zoet blocca

20′ – Conclusione di Bourabia dalla distanza, pallone che si spegne alto sul fondo

15′ – Traversa di El Shaarawy con una conclusione a giro dal limite dell’area

6′ – Vantaggio dello Spezia con Nikolaou che insacca di testa su un tiro cross di un compagno in sospetta posizione di fuorigioco. Il gol viene convalidato dal VAR

Squadre in campo, inizia il match

CRONACA PRIMO TEMPO: