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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: “Abraham e Llorente titolari col Feyenoord”

GRAZIANI ABRAHAM LLORENTE – In vista di Roma-Feyenoord, Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport valutando le diverse ipotesi di formazione e commentando i vari ballottaggi relativi alla formazione titolare che Mourinho sceglierà per la sfida di giovedì. Ecco le sue parole:

“Pellegrini gioca meglio senza Dybala? Chi lo dice dovrebbe evitare di passare prima in trattoria. Ma come si fa a dire certe cose? I giocatori forti insieme si esaltano e si completano. Non c’è nessuna evidenza che giustifichi una tesi così, Pellegrini deve fare ancora il salto di qualità sul piano caratteriale e tecnico, nonostante Mourinho straveda per lui”

Contro il Feyenoord alla luce del gol segnato riproporrei Abraham titolare, nonostante abbia apprezzato molto la prestazione di Belotti che ha conquistato un rigore e sfornato un grande assist per Pellegrini che domenica finalmente ha giocato ai suoi livelli, mi auguro possa avere questa continuità.

“Llorente-Ibanez? Mi piace molto il brasiliano ma alle volte si addormenta, si incarta da solo, lo spagnolo trasmette più serenità pur essendo meno appariscente, è sempre sul pezzo, per metterlo in difficoltà devi essere bravo tu.”

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NEWS

Roma-Feyenoord a Taylor: precedenti e scintille con Mourinho

ROMA FEYENOORD TAYLOR – L’UEFA ha comunicato l’arbitro della super sfida di ritorno tra Roma e Feyenoord, in programma giovedì. A dirigere il match sarà l’inglese Anthony Taylor, il quale sarà affiancato nel ruoli di assistenti dai connazionali Gary Beswick e Adam Nunn. Il IV Uomo sarà Robert Jones, mentre al VAR ci sarà Stuart Attwell. L’AVAR sarà Chris Cavanagh.

Mentre per il Fayenoord c’è un solo precedente positivo: la vittoria per 3-1 contro il Partizan Belgrado nello scorso anno in Conference League, sono tre gli incroci nelle coppe con la Roma, con alterne fortune per i giallorossi: l’ultimo in ordine di tempo è il pari contro l’Ajax di tre anni fa, che contribuì alla qualificazione alle semifinali di Europa League contro lo United. In quella gara Taylor non vide un evidente fallo di un giocatore dell’Ajax prima del momentaneo vantaggio, poi rimosso dal VAR, che avrebbe escluso i giallorossi dalla competizione.

Poi due sconfitte: 2-1 in trasferta sul campo del Viktoria Plzen e il 4-2 a Lione nell’edizione dell’Europa League 2016-17.

4.11.2021 Conference League : Roma vs Bodo Nella foto: Mourinho (Foto Gino Mancini)

Mourinho-Taylor scintille e multe

Una designazione che, visti i trascorsi, probabilmente non avrà fatto piacere a Josè Mourinho. Lo Special One infatti ha avuto modo di incontrare in Premier e di criticare apertamente l’operato del fischietto britannico. Nel 2014 il primo episodio negativo: Taylor negò un rigore clamoroso al Chelsea di Mou in una gara con il Southampton, poi terminata 1-1. Taylor riconobbe l’errore grave e si avvicinò al tecnico lusitano al termine del match chiedendogli addirittura scusa per la svista.

Un episodio che comunque rimase scolpito nella mente di Mourinho, tanto che a distanza di anni, quando era alla guida del Manchester United lo spinse a commentare negativamente la designazione di Taylor per il big match contro il Liverpool: “E’ un ottimo arbitro ma sarà difficile per lui fare una buona partita, avrà molta pressione addosso”, parole che la FA prese male a tal punto da multare Mourinho con un’ammenda di 50 mila sterline per aver messo in discussione la sua designazione. La speranza è che questa volta la direzione arbitrale di Taylor in Roma-Feyenoord sia inappuntabile tanto da non determinare strascichi o errori che possano condizione risultato e umori del tecnico giallorosso.

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Rassegna stampa

Fiducia Dybala: oggi il provino decisivo, domani il rientro in gruppo

A due giorni da Roma-Feyenoord, le sensazioni di Paulo Dybala e dei sanitari giallorossi sono positive. Come scrive la Gazzetta dello Sport, ieri il numero 21 argentino non si è allenato in gruppo, ma la sua presenza nel quarto di finale di Europa League non è a rischio.

Certa anche la convocazione del centrocampista olandese Wijnaldum, sostituito per un colpo alla testa durante il match di domenica scorsa con l’Udinese.

Come riferisce il Corriere dello Sport oggi il calciatore si allenerà a parte e svolgerà un provino decisivo in vista del ritorno in gruppo domani alla vigilia del match contro il Feyenoord.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Feyenoord, club a lavoro per ‘riaprire’ il settore ospiti ai tifosi giallorossi. La situazione

NEWS RS (di Francesco Oddo Casano) – Le due sfide di Europa League tra Roma e Feyenoord, si disputeranno senza tifosi ospiti al seguito delle rispettive squadre. Ieri pomeriggio il club olandese ha emesso un comunicato in cui ha annunciato il divieto di trasferta anche per i romanisti, chiudendo così il cerchio su una vicenda che in precedenza aveva coinvolto le autorità italiane con il relativo stop al viaggio nella capitale per i supporters olandesi, dopo le devastazioni del 2015.

Roma-Feyenoord, club dialoga con istituzioni per aprire il settore ospiti ai romanisti

Il Feyenoord ha anche annunciato che alla luce dello stop imposto dall’UEFA (non condiviso dalla società olandese che sostiene di aver tentato delle interlocuzioni per consentire comunque una parziale apertura del settore ospiti ai tifosi romanisti), metterà in vendita immediatamente i biglietti avanzati e originariamente destinati alla tifoseria giallorossa, ai propri sostenitori. Il De Kuip dunque si vestirà integralmente di bianco-rosso e verde, per creare un ambiente ulteriormente ostile in vista del match d’andata del 13 aprile.

Anche la Roma, secondo quanto appreso in queste ore, si è mossa per aprire il settore ospiti dell’Olimpico ai suoi tifosi e vendere i circa 6 mila biglietti rimasti al momento congelati, contro il Feyenoord. Tra i due provvedimenti adottati c’è però formalmente una sostanziale differenza. Mentre il Feyenoord si è potuto muovere in sostanziale autonomia, recependo lo stop dell’UEFA – costretta per logica e motivi di equità ad estendere il divieto anche ai romanisti in trasferta dopo la decisione delle autorità di pubblica sicurezza italiane – la Roma deve muoversi su un altro fronte e dialogare con il Viminale. Il motivo risiede nel diverso provvedimento adottato, dal momento che è stata la Prefettura, per questioni di ordine pubblico, a ‘vietare la vendita dei biglietti ai tifosi residenti in Olanda e a chiudere contestualmente il settore ospiti’.

Attualmente dunque quello spicchio dello stadio è bloccato e la società giallorossa, con un lavoro diplomatico, già in queste ore sta cercando di ottenere tutte le autorizzazioni per attuare la vendita dei circa 6 mila biglietti rimanenti e avere dunque così un Olimpico completamene giallorosso, nella gara di ritorno in programma il 20 aprile. La vendita libera ha portato già ad una capienza di quasi 60 mila spettatori. Il sold-out completo dello stadio sarebbe un altro, poiccolo, grande record. Seguiranno aggiornamenti entro il weekend.

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Tifosi

Roma-Feyenoord, ufficiale la chiusura del settore ospiti. Stop ai tifosi residenti in Olanda

ANSA – Niente biglietti per Roma-Feyenoord ai tifosi residenti in Olanda e chiusura del settore ospiti. Questa la decisione definitiva adottata al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, dal viceprefetto vicario di Roma, Raffaela Moscarella, in vista della partita Roma-Feyenoord di Europa League in programma giovedì 20 aprile.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Feyenoord ad alta tensione: si va verso il doppio stop per le trasferte

ALTA TENSIONE ROMA FEYENOORD (FocusRS di Francesco Oddo Casano) – Ad Aprile la Roma riaprirà il capitolo Europa League con la doppia sfida contro il Feyenoord, che si prospetta infuocata non solo sul campo, complice da una parte la grande voglia di rivalsa che la formazione di Rotterdam ha già manifestato dopo la sconfitta a Tirana contro i giallorossi, dall’altra per il delicato contesto esterno e il rapporto astioso tra le due tifoserie. La gara, come noto, è infatti fortemente attenzionata, dalle forze dell’ordine, a causa del pericolo di incidenti nella capitale, ma anche in Olanda e in generale per la vergognosa devastazione del operata nella capitale dai vandali olandesi.

GUERRIGLIA NEL CENTRO – E’ il 19 febbraio di otto anni fa. Nella capitale, per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League, sbarcano circa 5 mila tifosi del Feyenoord, di cui 500 senza biglietto, con il chiaro obiettivo di creare disordini. Il clima è già rovente, per le tensioni avvenute la sera prima a Campo de’ Fiori e dintorni: ubriachezza molesta e lancio di bottiglie verso le forze dell’Ordine, che risposero sedando gli animi con la forza ed evitando così il contatto con una frangia di tifosi romanisti. A poche ore dall’inizio del match, i supporters olandesi si ritrovano per le vie del centro e a farla da padrone è nuovamente prima l’alcool, poi la follia. I primi scontri con la polizia avvengono a Piazza di Spagna. Nuovo lancio di fumogeni contro gli agenti che, schierati sulla scalinata di Trinità dei Monti, hanno reagito con una carica fin dentro la salita di San Sebastianello, verso il Pincio.

I tifosi hanno risposto tirando bottiglie e oggetti contro i poliziotti. Poi hanno anche cominciato a devastare auto, motorini, cestini della spazzatura, spostandosi a Piazza Navona dove oltre ad urinare sui muri è scattata la reazione violenta anche su alcuni storici monumenti romani. Danni ‘irreparabili‘ – saranno definiti così dalla Sovraintendenza ai beni Culturali – alla Barcaccia del Bernini, su cui si calcolarono addirittura 110 scalfiture, oltre ad aver trasformato le principali piazze del centro in discariche a cielo aperto. Decine di persone arrestate, diversi i feriti. Insomma un pomeriggio di autentica guerriglia, che si trasformò anche in un caso politico, con accuse reciproche tra istituzioni locali e nazionali. Furono poi 44 le condanne per gli olandesi, processati però in patria, con nuova polemica a distanza di tempo.

Nella gara di ritorno a Rotterdam nuove tensioni. Per 6 ore circa 83 tifosi romanisti sono stati fermati nella stazione di polizia di Rotterdam, di fronte allo stadio De Kuip, dopo un breve battibecco con sei sostenitori del Feyenoord. In serata sono stati liberati e accompagnati allo stadio, per assistere regolarmente alla sfida di Europa League tra Feyenoord e Roma, (con alta tensione anche in campo visto il lancio della banana a Gervinho), nonostante l’intollerabile violazione della libertà personale. Altri supporter, invece, secondo il racconto di diversi partecipanti alla trasferta, sono stati  rilasciati dopo essere stati controllati per due ore e mezzo in aperta campagna, sotto la pioggia, a due passi dall’aeroporto di Schipol, fotografati e perquisiti senza poter nemmeno andare in bagno. 

TIRANA – Il clima particolarmente astioso tra le due tifoserie è riemerso anche in occasione della finale di Conference League dello scorso maggio. Tensioni alla vigilia del match senza particolari conseguenze rispetto a quanto avvenuto nella capitale anni prima, poi durante il match il vile agguato di un gruppo dei tifosi olandesi nei confronti dei sostenitori giallorossi (non romani, probabilmente stranieri o comunque locali) che avevano acquistato i biglietti nel settore riservato ai tifosi oranje e sono stati aggrediti dopo l’esultanza per il gol di Zaniolo nel primo tempo.

DOPPIO DIVIETO E PRECEDENTI – Tornando all’attualità, alla luce dell’alta tensione nel recente passato tra le due tifoserie di Roma e Feyenoord, la sensazione è che si vada spediti verso un doppio divieto di trasferta: dunque a Rotterdam il 13 aprile lo stadio De Kuip potrebbe essere interamente riservato al tifosi di casa, una settimana dopo invece l’Olimpico tutto romanista. La società giallorossa ha già messo in vendita ed esaurito in poche ore quasi tutti i biglietti per la sfida di ritorno, ma al momento non può andare oltre aprendo ai sostenitori giallorossi anche il settore ospiti. Tecnicamente, qualora arrivasse l’ufficialità del divieto di trasferta per i tifosi olandesi nella capitale, la Roma dovrà chiedere all’UEFA l’autorizzazione alla riapertura della vendita dei tagliandi rimasti liberi per i tifosi giallorossi.

Dopo le parole del Sindaco Gualtieri, che ha annunciato di aver chiesto al Ministro Piantedosilo stop alla trasferta dei tifosi olandesi“, anche il capo della polizia di Amsterdam – Frank Pauww – ieri ha rincarato la dose: “Se i tifosi olandesi non possono andare a Roma, ha senso vietare la trasferta anche a quelli giallorossi”. I contatti tra le forze di polizia sembrano convergere verso questa soluzione, considerati ovviamente i precedenti.

Poi bisognerà capire quale sarà la reazione dell’UEFA con il presidente Ceferin, che nei giorni scorsi, si era schierato a favore dell’Eintracht dopo il divieto di trasferta per i tifosi tedeschi, che non ha comunque evitato scontri e devastazioni in città. Per quanto riguarda la gara a Roma, la decisione ultima spetterà al ministro Piantedosi che a settembre, quando era prefetto di Roma, aveva già impedito la trasferta al tifosi del Feyenoord, in occasione del match di Europa League contro la Lazio poi vinto dai biancocelesti. Non resta che attendere qualche giorno.

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Tifosi

Roma-Feyenoord, già in 40.000: oggi parte la vendita libera

Nonostante la sconfitta nella stracittadina, i giallorossi sono pronti a sostenere la propria squadra e riempire nuovamente lo stadio Olimpico, già da dopo la sosta per le nazionali. Si va infatti verso il sold-out per la prossima sfida di campionato, contro la Sampdoria il prossimo 2 aprile. Continua spedita anche la vendita dei biglietti per la sfida di ritorno in Europa League contro il Feyenoord.

Come scrive il Tempo, si prevede l’ennesimo pienone: in cinque giorni sono stati già venduti quasi 40mila biglietti. Venerdì scorso è iniziata la prelazione riservata agli abbonati di campionato. La prima fase, terminata lunedì scorso, ha lasciato spazio alla prevendita per coloro che si erano riservato un posto per le gare di coppa. Questa seconda fase terminerà oggi alle ore 16, quando inizierà la vendita libera, dove i tifosi giallorossi potranno acquistare fino a un massimo di quattro biglietti a persona.

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NEWS

Feyenoord, i tifosi contro il possibile divieto di trasferta a Roma: “Si giochi in campo neutro”

Dopo l’annuncio del possibile divieto di trasferta per i tifosi del Feyenoord, a seguito della devastazione operata anni fa dagli olandesi per le vie del centro di Roma, è arrivata la prima reazione dal cuore del tifo oranje. Il presidente dell’associazione dei tifosi del Feyenoord FSV De Feijenoorder, Kees Lau, non ha preso affatto bene questa ipotesi: “Abbiamo reagito con sorpresa alla notizia – riferisce Lau -. Soprattutto se pensiamo alle parole della UEFA, ovvero che le partite non possono più essere giocare in determinate città se i tifosi ospiti non sono benvenuti. Se non si può giocare a Roma, allora bisogna andare in un altro paese. La partita va giocata in Germania o in Svizzera ad esempio. Non ho idea del dove, ma deve essere una possibilità. Noi continueremo con i nostri piani per la trasferta a Roma. Ma la UEFA non lo accetterà in ogni caso”.

Successivamente Lau ha commentato il sorteggio: “Non mi è dispiaciuto dell’accoppiamento con la Roma. L’anno scorso abbiamo giocato un match pessimo e ora stiamo migliorando. Penso ci siano anche diversi vantaggi ad essere stati sorteggiati con i giallorossi”.

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Tifosi

Roma-Feyenoord, già venduti in 24 ore quasi 20 mila biglietti

Va già a gonfie vele dopo appena 24 ore la vendita dei biglietti per la sfida di Europa League contro il Feyenoord. Ieri pomeriggio è iniziata anche la vendita in prelazione per gli abbonati Serie A per la partita di Europa League in programma il 20 aprile e fino ad ora sono stati venduti oltre 19.000 biglietti. La vendità in prelazione per gli abbonati terminerà lunedì alle 16.00 ed inizierà la prelazione per gli abbonati Coppe, che potranno confermare la loro presenza fino alle 15.59 di mercoledì 22 marzo.

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Spiegarlo non è facile

di Francesco Oddo Casano – No non lo è e non lo sarà mai. Essere romanisti è diverso. Non sono frasi fatte, è pura realtà. Se n’è reso conto anche Josè Mourinho, che dopo poche settimane dal suo sbarco nella capitale ha capito, da uomo straordinariamente intelligente qual è, che tipo di passione covasse sotto la cenere di anni intrisi di polemiche e divisioni. Lo Special One si è trasformato in un novello Mago Merlino e ha riacceso con la sua bacchetta magica la Roma, in tutte le sue componenti.

Ha trovato però all’interno di Trigoria altri due uomini straordinariamente lungimiranti e pronti a supportarlo a 100%: Dan Friedkin e Tiago Pinto. Il texano, ieri protagonista del suo primo, reale, bagno di folla con tanto di Coppa sollevata sotto il settore, dopo un solo anno di studio ha compreso che servisse un vincente per sterzare, per invertire la rotta, per riportare la Roma a sognare, competere e vincere. Un leader a cui affidare le chiavi del progetto, non più futuribile, ma immediato. Pinto ha stretto un rapporto simbiotico con Mou fuori e dentro Trigoria: lavoro sinergico su mercato, strutture, staff, giocatori da lanciare, organizzazione delle trasferte, polemiche arbitrali. Questo è il trio che ha risvegliato quel ‘Gigante Addormentato‘ – Ryan Friedkin dixit – riportandolo a sollevare al cielo un titolo che mancava da 14 anni e che in Europa, nell’era delle competizioni UEFA, non era mai stato centrato.

Il cordone ombelicale, reciso per troppi anni e piano piano ricomposto dalla Roma (anche grazie ad una politica di vera fidelizzazione a 360 gradi) con i propri tifosi ha prodotto una giornata a Tirana che rimarrà memorabile: migliaia di tifosi in corteo in terra albanese, mentre all’Olimpico in 50 mila erano pronti a supportare la squadra. Immaginate una battaglia dell’antica Roma, con la fanteria in prima fila e la cavalleria pronta a discendere dalle colline per trucidare il nemico. Condivisione totale, empatia, un blocco unico pronto a sostenere quei colori, all’ultimo passo verso la storia. Famiglia, come l’ha definita Mou e tale è. Lo si legge negli occhi dei romanisti, di coloro che sono rientrati da Tirana con notevole ritardo alle 5 di questa mattina, di coloro che hanno seguito la squadra in Turchia, poi in Norvegia, poi ancora in Olanda o in Inghilterra, ma anche di coloro che ieri sera hanno festeggiato nelle vie del centro tra bandiere, fumogeni e fuochi d’artificio e che oggi pomeriggio saranno di nuovo lì. Perchè essere romanisti è diverso, spiegarlo non è facile. Bisogna viverlo…