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APPROFONDIMENTI Calciomercato

Mercato Roma, 3 i desideri di Mou e almeno 5 i calciatori in partenza. Le ultime sui movimenti di Pinto

Schermaglie, indiscrezioni, primi movimenti. La strada tracciata da Josè Mourinho, prima in privato nelle segrete stanze di Trigoria, poi anche pubblicamente con una serie di dichiarazioni più o meno consecutive, è chiara: la Roma deve riaprire i cordoni della borsa a gennaio e tentare di rinforzarsi sul mercato. Non sarà un’operazione agevole per Tiago Pinto, che conosce meglio di tutti i conti del club ma anche i desideri dello Special One, che gradirebbe avere a gennaio tre nuove pedine: un difensore centrale, possibilmente mancino e di spessore, un terzino destro che possa competere con Karsdorp e/o addirittura prenderne il posto da titolare, un centrocampista centrale di livello internazionale.

4.11.2021 Conference League : Roma vs Bodo Nella foto: Mourinho (Foto Gino Mancini)

INDISCREZIONI E SMENTITE – A metà novembre è difficile parlare di trattative già avviate, anche se alcuni intermediari hanno bussato già alla porta della Roma per proporre calciatori che potrebbero rappresentare delle occasioni di mercato o comunque dei potenziali rinforzi. E’ il caso ad esempio di Diogo Dalot, che è stato offerto da un agente molto vicino al club giallorosso e che ha concluso già diverse operazioni con la Roma negli ultimi anni. Il calciatore conosce bene Mourinho e viceversa, accetterebbe di tornare in Italia dopo l’esperienza al Milan, ma bisogna convincere lo United che chiede un obbligo di riscatto o un’operazione a titolo definitivo.

Zakaria è un discorso completamente diverso. Lo svizzero ha cambiato agenti, passando da Ramadani ad un nuovo entourage, ma ha una preferenza assoluta da settimane: la Premier League. A costo zero, con le potenzialità economiche dei club inglesi, la Roma sarebbe di fatto già fuorigioco. L’unica opportunità per Pinto è fare un’offerta con un lieve indennizzo a gennaio e convincere il calciatore a sposare il progetto giallorosso. Ma ogni giorno che passa sembra raffreddare questa ipotesi. Per il centrocampo è spuntata anche l’idea Florian Grillitsh: austriaco, 26 anni, scadenza di contratto anche per lui a giugno, attualmente in forza all’Hoffhenaim. Il centrocampista gradirebbe l’ipotesi di trasferirsi in Italia, ma al momento in casa Roma rappresenta solo un’idea e non sono stati ancora approfonditi i rapporti con l’entourage del calciatore.

Infine Marcos Senesi del Feyenoord, per la difesa: profilo molto interessante, argentino, mancino, classe 97′. Il calciatore è pronto per spiccare il volo, ma il club olandese è bottega cara. Ha il doppio passaporto (italiano-argentino), dunque potrebbe essere acquisito da comunitario, ma al momento gli agenti che lo rappresentano in Italia negano qualsiasi contatto con Pinto. Verità o depistaggio? Lo scopriremo nelle prossime puntate…

A fronte di tre potenziali innesti, sono 5-6 i calciatori che per motivi diversi sono in procinto di lasciare Trigoria: Borja Mayoral rientrerà al Real Madrid, ma solo formalmente, perchè la Fiorentina fa realmente sul serio per lo spagnolo, apprezzatissimo da Vincenzo Italiano; Ebrima Darboe, Edoardo Bove e Bryan Reynolds dovrebbero partire in prestito per fare esperienza e tornare con un bagaglio un pochettino più pesante, chissà, a giugno; Marash Kumbulla, fin qui utilizzato pochissimo da Mou, è un desiderio nemmeno troppo segreto di Juric, che cerca rinforzi per il Toro, ma la sua eventuale partenza è legata a tre fattori: il valore economico dell’operazione, vista l’enorme spesa della Roma un anno e mezzo fa per acquistarlo; l’arrivo di un sostituto più forte e più pronto; le condizioni di Chris Smalling. Infine Villar e Diawara: gli agenti dei due calciatori si sono espressi pubblicamente sulle due rispettive situazioni, che potrebbero variare. In Spagna l’ex Elche è seguito da diversi club, per Diawara più probabile una permanenza in Italia.

25.4.2021 Cagliari vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Smalling Villar Diawara delusi (Foto Gino Mancini)
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APPROFONDIMENTI

Roma, mini emergenza per Mou: ecco chi può recuperare per il Genoa

La Roma dopo tre giorni di riposo concessi da Josè Mourinho, è tornata questo pomeriggio a lavorare a Trigoria per iniziare a preparare la sfida contro il Genoa del neo tecnico Shevchenko. Diverse le situazioni da verificare in vista della sfida di Marassi, con una buona notizia e due grandi speranze per lo Special One che sta affrontando in queste ore la prima, vera, mini emergenza stagionale legata agli infortuni.

Il rientro in gruppo di Zaniolo, dopo le noie muscolari accusate a Venezia, è sicuramente la buona novella di giornata. Le due speranze invece risiedono in Vina e Pellegrini. Il capitano giallorosso proverà a recuperare al 100% nel corso di questa settimana dall’infiammazione al ginocchio sinistro che gli ha impedito di rispondere alla convocazione di Roberto Mancini. Lo staff fisioterapico giallorosso spera che il riposo forzato e qualche altra seduta personalizzata consentano al 7 di smaltire definitivamente questa fastidiosa problematica.

Matias Vina ha accusato una lieve lesione muscolare mercoledì 3 novembre: il terzino giallorosso ha saltato due gare contro Bodo Glimt e Venezia, ma trascorsi già 12 giorni, potrebbe recuperare in extremis per il Genoa. Per Marash Kumbulla nessuna lesione, solo un lieve risentimento che sarà gestito nei prossimi giorni. La presenza di questi due calciatori consentirebbe a Mourinho di tornare alla difesa a quattro o rischierare anche la linea a tre. Out ancora Spinazzola, Smalling e Calafiori. L’inglese punta al recupero per il match contro lo Zorya o al più tardi per Roma-Torino, ma sarebbero quasi due mesi di stop: troppi per vederlo in campo dall’inizio.

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Interviste

De Rossi difende Mou: “E’ tra i migliori al mondo, Roma non farlo stufare”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni su Nazionale e Roma:

Cambiare rigorista dopo l’errore di ieri?
“Non lo so, ci penserà Mancini a gestire il tutto in maniera impeccabile. Jorginho è un giocatore imprescindibile, poi gli ultimi 3 non sono andati bene ma poi sono cose che si vedono nello spogliatoio. Abbiamo visto anche quello che è successo con Totti che in un anno ne sbagliò 3-4, i rigoristi vanno sopra queste cose”.

Che consiglio daresti al gruppo?
“Questa squadra non ha bisogno di consigli, è andata sotto a Wembley con 60.000 inglesi indemoniati ma ha fatto la sua partita. Parlando di rigori, non è un momento semplice ma lunedì si andrà in campo per vincere la partita, ho grandissima fiducia perché ho avuto il privilegio di viverla da dentro”.

Il campionato di Serie A?
“Napoli e Milan sembra stiano abbastanza meglio delle altre, il Napoli ha fatto molto bene con Gattuso e sta facendo altrettando bene con Spalletti. Secondo me rientreranno un po’ tutte anche se Roma, Inter, Lazio e Juventus sono un po’ staccate”.

La Roma sarà soddisfatta se arriverà a fine stagione…
“Se non avrà fatto stufare anche questo allenatore, che è uno dei più forti in circolazione. Al di là del fatto estetico, Mourinho è uno dei 5-6 allenatori più forti di sempre, ho la Roma dentro al cuore ma è meglio vederla da fuori ora, non vorrei mettermi nei panni di Mourinho. Stanno uscendo fuori in tanti, ma Mourinho ha personalità e sarà sereno”.

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Rassegna stampa

Mkhitaryan, scatta il piano recupero

Il brutto periodo di Mkhitaryan è continuato anche con la nazionale, con la quale ha perso 5-0 contro la Macedonia. Con la Roma invece viene da tre sostituzioni all’intervallo consecutive e sembra entrato in un tunnel, tanto da essere sembrato un fantasma in questo ultimo mese. Il suo futuro, con il contratto in scadenza, è tutto da scrivere.

Nella passata stagione, dopo 12 giornate di campionato, aveva realizzato 6 gol e 5 assist, quindi la Roma partiva da 1-0. Quest’anno non sta riuscendo a ripetersi, infatti ha segnato solo due volte ed anche per quanto riguarda gli assist è fermo a due. L’ultima partita in cui brillò fu quella contro l’Empoli, il 3 ottobre. Mourinho disse: “Micki non è più un ragazzino e va gestito”. L’armeno era tra i suoi fedelissimi all’inizio, ma le cose sono cambiate, tanto che a Venezia lo ha lasciato in panchina per tutto il match preferendogli Zalewski.

Come scrive il Corriere dello Sport, tra l’allenatore ed il calciatore potrebbero essere tornati i malumori come ai tempi di Manchester, ma al momento non risultano discussioni particolarmente animate ed anzi, la chiamata dello Special One a giugno fu decisiva per il prolungamento del contratto. Dopo aver perso contro la Macedonia ed aver abbandonato il sogno di andare al Mondiale, l’Armenia sfiderà la Germania per l’onore. Anche con la nazionale Mkhitaryan non sta brillando, infatti ha segnato solo un gol su rigore contro il Liechtenstein nelle ultime sei partite.

La speranza della Roma è che torni in forma il prima possibile, ma il nuovo modulo di Mourinho potrebbe penalizzarlo. Qualora non riuscisse ad sentirsi più indispensabile, Mkhitaryan potrebbe lasciare la Capitale già a gennaio per andare in Russia, ma al momento è ancora un’ipotesi remota.

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Infermeria

Nazionali, infortunio per Kumbulla

Nel corso del match valido per le qualificazioni ai prossimi mondiali tra Inghilterra e Albania – poi vinto dai padroni di casa per 5-0 – Marash Kumbulla si è fermato per infortunio. Il difensore albanese è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco al 17′ minuto.

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Rassegna stampa

Smalling, l’uomo della svolta: Mou lo aspetta

Il ritorno in campo sembra sempre più vicino per Chris Smalling. Il difensore si è fermato 6 volte nel 2021 e dopo l’ultimo controllo a Londra il 3 novembre ha avuto il via libera per iniziare a forzare i carichi di lavoro. Ieri si è allenato a Trigoria insieme a Vina, Calafiori, Zaniolo e Pellegrini, rinunciando ai tre giorni di riposo concessi da Mourinho, il quale, tornato a Londra, ha concesso un’intervista a Sky Sports.

Come scrive il Messaggero, l‘obiettivo di Smalling è quello di tornare tra i convocati per il match contro il Genoa per poi giocare contro lo Zorya in Conference League. Al momento è sceso in campo per soli 147 minuti in campionato ed ha giocato titolare solo una volta, mentre in Europa ne ha giocati 180. Il suo rientro è fondamentale qualora l’allenatore volesse utilizzare una difesa a tre, ma anche in quella a quattro è indispensabile perché Mancini fatica da solo e con l’inglese fornisce prestazioni migliori, così come Ibanez.

A gennaio i Friedkin hanno garantito 2 acquisti a Mourinho: un centrocampista ed un difensore. La pista per Zakaria si è complicata, mentre per il terzino destro si valuta Dalot. Se Smalling dovesse dare garanzie, l’arrivo di un nuovo difensore centrale slitterebbe a giugno. Ora il difensore inglese vede la luce in fondo al tunnel.

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Dalot, il terzino ‘esploratore’ che Mou vuole riabbracciare a Roma (VIDEO)

Diogo Dalot è l’opzione numero uno per la fascia destra della Roma a gennaio. Non è difficile capire da chi provenga l’indicazione tecnica, considerato che Mourinho lo ha già incrociato nella sua carriera da allenatore, oltre a condividerne ovviamente la nazionalità. Ma andiamo con ordine.

ORIGINI – Classe 99′, dunque 22 anni nato a Braga, Dalot è stato ingaggiato da Mou allo United nella stagione 2018-19. La necessità all’epoca per lo Special One era quella di trovare un possibile sostituto di Valencia e Young. Sei mesi di lavoro insieme, poi arrivò l’esonero del tecnico. Diogo – versione portoghese di Diego che significa esploratore erranteè cresciuto calcisticamente nel Porto e anche questa società in qualche modo lega i destini di Mou e del terzino lusitano, perchè da ragazzino – all’età di 8 anni – il Benfica lo notò per primo in un academy giovanile, il provino andò bene ma i genitori ritenevano eccesiva la distanza da Lisbona a Braga e quindi poi a spuntarla fu il Porto. La crescita nelle giovanili del club portoghese fu fulminea, tanto da allenarsi già in prima squadra all’età di 16 anni. 31 presenze all’età di 18 anni con la formazione bianco-azzurra allenata da Conceiaco, poi il trasferimento in Inghilterra per circa 22 milioni di euro.



IMPATTO CON LA SERIE A -Lo scorso anno nel Milan 33 presenze complessive per poco più di 2000 minuti disputati, 2 gol e 3 assist, all’inizio ha faticato un po’ a comprendere le difficoltà del calcio italiano, poi nella seconda parte di stagione ha preso confidenza con le richieste tattiche di Pioli e ha finito in crescendo. Piede destro, può giocare con enorme facilità anche a sinistra, è un terzino tutta fascia, con grandi abilità tecniche nel cross. Il Milan ha tentato di strappare nuovamente il prestito, ma non c’è riuscito e la scorsa estate ha poi virato su Florenzi.

LA TRATTATIVA – Gli intermediari che lo hanno offerto alla Roma sono personaggi vicini al club, con diverse operazioni concluse anche nell’ultima estate di mercato. Il terzino – titolare nell’ultima sfida con la maglia del Portogallo – guadagna 2,5 milioni di euro. Si lavora sulla formula del prestito, con diritto di riscatto che può diventare obbligo a determinate condizioni. Il contratto di Dalot con i Red Devils scadrà nel 2023. Ma per varie motivazioni, tecniche ed economiche, si può certamente affermare che Tiago Pinto cercherà di accontentare Mou.

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Calciomercato

Roma, offerto Diogo Dalot: ecco la formula dell’operazione

Tiago Pinto è a lavoro per rintracciare sul mercato i giusti rinforzi da regalare a Mourinho. Uno dei reparti da sistemare è sicuramente quello della fascia destra e nel ruolo di vice-Karsdorp, avanza con forza il nome di Diogo Dalot.

Secondo quanto riportato da calciomercato.com, il gm Tiago Pinto sta studiando una strategia per poterlo acquisire dal Manchester United con la formula del prestito con diritto di riscatto. Il belga, 22 anni, ha già avuto Mourinho come allenatore giocando ben 16 partite a soli 19 anni. Un nome che numericamente andrebbe a sostituire il bocciato Reynolds ma che può giocarsi tranquillamente il posto con l’attuale titolare nel ruolo.

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Allenamenti

Spinazzola, cambi di direzione e lavoro con il pallone (VIDEO)

Prosegue il lavoro sul campo di Leonardo Spinazzola, in vista del definitivo semaforo verde per il rientro in gruppo. La Roma ha postato sui social un breve video che ritrae il terzino giallorosso nell’allenamento odierno sul campo.

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NEWS

I tifosi stanno con Mourinho: “Facciamo quadrato intorno a Josè, giornalisti e papponi avvisati” (FOTO)

«Intorno a José facciamo quadrato, “Giornalisti” e papponi vi abbiamo avvisato». Questo il testo di uno striscione esposto a Trigoria da un gruppo della Curva Sud – Nel nome di Roma – per sostenere il tecnico giallorosso e attaccare sui generis la categoria della stampa.