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Infermeria

Mou ora spera di recuperare i titolari: Belotti, Cristante e Mancini pronti al rientro

Le scelte obbligate di ieri, salvo la panchina per Mancini diffidato e un tempo di riposo concesso a Dybala, entrato nella ripresa per provare a ribaltare le sorti di un pomeriggio da dimenticare, derivano dalle numerose assenze accumulate negli ultimi giorni tra infermeria e squalifiche.

Come riporta Il Tempo, in Spagna dovrebbe rivedersi Belotti , che dopo l’operazione alle dita della mano destra di sabato tra oggi e domani potrà togliere il tutore e rimettersi a disposizione di Mou. Da valutare le condizioni fisiche di Solbakken (fuori dalla lista Uefa) e Llorente, entrambi alle prese con fastidi muscolari. Lo spagnolo si è fermato nel match d’andata con la Real, ma a Trigoria sperano di recuperarlo già per il ritorno a San Sebastian, visto il pomeriggio horror di Kumbulla.

Da capire anche le condizioni di Pellegrini, che dopo la ferita rimediata alla testa e i punti di sutura si sottoporrà a ulteriori controlli stamattina per capire quando potrà tornare ad allenarsi col caschetto protettivo: mercoledì il giorno decisivo per capire se potrà andare in Spagna. Mourinho, in compenso, ritroverà Cristante dopo la squalifica .

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Infermeria

Emergenza Roma col Sassuolo: out 5 calciatori

Si riempie l’infermeria di Trigoria. In vista della gara di domani con il Sassuolo, la Roma dovrà infatti fare i conti con diversi calciatori indisponibili per infortunio. Oltre allo squalificato Cristante, i giallorossi perdono per infortunio Pellegrini, Belotti e Llorente.

Il capitano, uscito anzitempo contro la Real Sociedad dopo uno scontro aereo con Zubeldia, dopo i controlli a Villa Stuart non ha riportato fratture e lesioni. Al centrocampista sono stati tuttavia applicati trenta punti di sutura nella zona fronto-parietale. Si punta a recuperarlo per la gara di ritorno in Spagna di giovedì prossimo.

Costretto a fermarsi anche Andrea Belotti: il centravanti, entrato al 60’ al posto di Abraham e rimasto in campo fino al triplice fischio, a seguito degli esami strumentali svolti a Villa Stuart ieri mattina, ha riportato una frattura al quarto metacarpo della mano destra. L’attaccante nei prossimi giorni verrà sottoposto a un intervento chirurgico per ridurre l’entità della frattura. I tempi di recupero verranno valutati successivamente all’operazione, con la possibilità di tornare in campo con un tutore.

Contro il Sassuolo saranno probabilmente assenti anche Solbakken e Llorente. L’attaccante norvegese è ancora alle prese con un affaticamento muscolare e ieri non ha preso parte all’allenamento con il resto della squadra. L’ex Bodø punta a tornare in panchina per il derby in programma il prossimo 19 marzo. Fastidio all’adduttore sinistro invece per Diego Llorente. Il difensore è stato costretto a fermarsi nell’intervallo della sfida di giovedì scorso e dovrebbe tornare disponibile nel ritorno in Spagna la settimana prossima.

Ma non arrivano solamente brutte notizie da Trigoria. Ieri al Fulvio Bernardini è andata in scena una seduta di scarico in palestra per chi ha giocato ieri, lavoro sul campo invece per chi non ha partecipato alla gara di Europa League. Ha svolto l’intero allenamento con il gruppo Roger Ibanez: il difensore brasiliano sembra infatti aver smaltito il problema al tallone rimediato con la Juventus – che gli è costato sei punti di sutura – ed è pronto a tornare titolare già domani.

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Allenamenti

Trigoria, allenamento di scarico per chi ha giocato contro la Juve. Solbakken a parte

La Roma nel primo pomeriggio è tornata a lavorare a Trigoria, dopo il successo casalingo contro la Juventus, in vista del match d’andata d’Europa League contro la Real Sociedad. Lavoro di scarico in palestra per chi ha giocato ieri, in campo gli altri calciatori.

A parte Solbakken, che ha subito un infortunio muscolare nel finale della scorsa settimana. Il norvegese salterà comunque la sfida di giovedì perchè fuori lista UEFA e punta il ritorno in gruppo contro il Sassuolo.

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Infermeria

Stop muscolare per Solbakken: a forte rischio contro la Juventus

Ola Solbakken probabilmente salterà Roma-Juventus. L’attaccante norvegese ha accusato un problema muscolare e con grande probabilità salterà la sfida di contro i bianconeri. Da valutare l’entità dell’infortunio. A riferire la notizia ilcorrieredellosport.it

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Rassegna stampa

Cremonese-Roma 2-1, le pagelle dei giornali: Dybala e Pellegrini ‘luci spente’

La Roma perde a Cremona e si complica la vita nella corsa alla prossima Champions League. Queste le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (P. ARCHETTI)

Rui Patricio 5,5; Mancini 5, Kumbulla 5, Ibanez 5; Zalewski 4,5, Cristante 4,5, WIjnaldum 6, Spinazzola 6; Pellegrini 4,5, Dybala 5; Belotti 5,5. Subentrati: Abraham 5,5, El Shaarawy 5,5, Solbakken 5, Matic 5,5, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 4,5.

CORRIERE DELLO SPORT (R. MAIDA)

Rui Patricio 5; Mancini 6, Kumbulla 5,5, Ibanez 5; Zalewski 5, Cristante 5,5, WIjnaldum 6, Spinazzola 6,5; Pellegrini 5, Dybala 4,5; Belotti 5. Subentrati: Abraham 5,5, El Shaarawy 5,5, Solbakken 5,5, Matic 5,5, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 5.

LA REPUBBLICA (E. GAMBA)

Rui Patricio 5; Mancini 6,5, Kumbulla 6, Ibanez 5; Zalewski 5, Cristante 5, WIjnaldum 6, Spinazzola 7; Pellegrini 5, Dybala 4,5; Belotti 5. Subentrati: Abraham 5, El Shaarawy 5, Solbakken 5, Matic 5,5, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 5.

CORRIERE DELLA SERA (L. VALDISERRI)

Rui Patricio 5; Mancini 7, Kumbulla 4,5, Ibanez 4,5; Zalewski 5, Cristante 5, WIjnaldum 6, Spinazzola 7,5; Pellegrini 5, Dybala 5; Belotti 6. Subentrati: Abraham 5, El Shaarawy 6, Solbakken 6, Matic 7, Karsdorp 6. Allenatore: Mourinho 5,5.

IL MESSAGGERO

Rui Patricio 5; Mancini 6, Kumbulla 5,5, Ibanez 5; Zalewski 5, Cristante 5, WIjnaldum 6, Spinazzola 6; Pellegrini 5,5, Dybala 5; Belotti 5. Subentrati: Abraham 5, El Shaarawy 5, Solbakken 5, Matic 5,5, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 5.

TUTTOSPORT (D. MARCHETTI)

Rui Patricio 5; Mancini 5,5, Kumbulla 5,5, Ibanez 6; Zalewski 5,5, Cristante 5,5, WIjnaldum 6,5, Spinazzola 6,5; Pellegrini 5, Dybala 5,5; Belotti 5,5. Subentrati: Abraham 5, El Shaarawy 6, Solbakken 5,5, Matic 5,5, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 5,5.

IL TEMPO (L. PES)

Rui Patricio 5,5; Mancini 6, Kumbulla 4,5, Ibanez 4,5; Zalewski 4,5, Cristante 5,5, Wijnaldum 6, Spinazzola 6; Pellegrini 5,5, Dybala 5; Belotti 5. Subentrati: Abraham 5,5, El Shaarawy 5, Solbakken 5,5, Matic 6, Karsdorp 5,5. Allenatore: Mourinho 5.

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Rassegna stampa

A Cremona Belotti al posto di Tammy. Wijnaldum titolare

Più di nove mesi dopo l’ultima volta Georginio Wijnaldum torna a giocare una partita da titolare. L’ultima volta era accaduto la scorsa stagione. Era metà maggio, l’olandese vestiva ancora la maglia del PSG. Oggi pomeriggio allo Zini di Cremona il ritorno. Quello vero. Dopo i 36 minuti totali collezionati tra Lecce, Verona e Salisburgo, Wijnaldum ha finito il rodaggio. E alle 18:30 è pronto a riprendersi la maglia da titolare nel centrocampo della Roma.

Come scrive la Repubblica, l’altro giocatore rivitalizzato è Belotti, che guiderà l’attacco giallorosso al posto di Abraham. Il Gallo visto contro il Verona e il Salisburgo offre garanzie di gol e agonismo e la possibilità all’attaccante inglese di recuperare al meglio il taglio alla palpebra subito la scorsa settimana. Accanto a lui torna titolare El Shaarawy.

Dybala verso la panchina, con Pellegrini dal 1′, in vantaggio su un Solbakken scalpitante e pronto a ritagliarsi il suo spazio. Per il resto formazione confermata, con Kumbulla a guidare la difesa al posto dello squalificato Smalling. Contro la Cremonese sarà ancora turnover.

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Da Solbakken agli azzurri rinati: la Roma raddoppia

La gara contro il Verona dovrebbe aver confortato il sempre più cupo José Mourinho sul fatto di avere a disposizione delle seconde linee divenute finalmente affidabili, dovendo attraversare le forche caudine del doppio impegno settimanale, sempre che la pratica Salisburgo venga risolta in modo lieto giovedì prossimo.

Così, in una Roma in cui infortuni e stati di forma hanno a volte ribaltato le gerarchie di inizio stagione, si sono finalmente messi in mostra quei giocatori su cui la dirigenza aveva puntato e che avevano dato per il momento risposte altalenanti. In vetrina c’è andato Ola Solbakken, il norvegese che ha risolto la partita con un gol da attaccante vero.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’apprendistato non può dirsi certo terminato, ma Ola ha risposto anche ruvidamente a tanti suoi ex tifosi ed ex compagni del Bodo che gli scrivevano come avesse fatto un errore ad andare alla Roma. Il senso della sua risposta è stato chiaro: “Fatevi i fatti vostri”. E ha avuto ragione.

Ma se Solbakken è una scommessa, forse la migliore notizia per Mourinho è l’aver rivisto quasi ai livelli storici una trimurti italiana che ha scritto pagine importanti non solo in giallorosso. Ci riferiamo a Leonardo Spinazzola, Stephan El Shaarawy e Andrea Belotti, che contro il Verona hanno ritrovato un rendimento da maglia azzurra. Soprattutto il terzino ha messo in mostra alcuni colpi del suo repertorio che hanno incantato, come ad esempio il tacco con cui ha fornito l’assist vincente a Solbakken. Ma anche il Faraone da diverse partite, sia da attaccante che da uomo “a tutta fascia”, garantisce spunti e copertura. Discorso diverso quello per il Gallo che, in attesa di tornare goleador, è tornato almeno a fornire una prova di sacrificio degna dei giorni migliori. (…)

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I “valori” di Mourinho lanciano la Roma al terzo posto. Primo gol di Solbakken

A fine partita, vinta come piace a lui, José Mourinho ha chiamato a raccolta tutti i giocatori della Roma a centrocampo. In mezzo al cerchio ha spiegato l’importanza di questi tre punti nella corsa Champions League ma, ancor di più, quali sono sempre stati e sempre saranno i suoi valori: l’agonismo, la capacità di fare un metro in più per aiutare il compagno di squadra, l’orgoglio di vestire i colori sociali, non tirarsi mai indietro.

Come scrive il Corriere della Sera la vittoria contro il Verona non passerà alla storia dello spettacolo, ma può essere lo stesso una tappa importante della stagione e il motivo è chiaro: è arrivata con una prestazione dove l’impegno ha fatto, per forza di cose, anche la parte della qualità. Alle assenze di Dybala (affaticamento muscolare, preservato per Roma-Salisburgo di giovedì) e di Pellegrini (in panchina anche lui acciaccato) si è aggiunta subito quella di Abraham. L’inglese, influenzato alla vigilia, non doveva nemmeno giocare ed è stato abbattuto dal fuoco amico (Mancini che cercava una rovesciata in area del Verona) dopo nemmeno un quarto d’ora.

Tammy è uscito con la borsa del ghiaccio sullo zigomo sinistro e parecchia paura per le prossime gare. Al suo posto Belotti, come sempre generoso e un po’ sfortunato quando nel finale, con una grande parata, Montipò gli ha negato il gol del 2-0 Cristante è stato il migliore in campo, proteggendo la difesa e conquistando palloni su palloni. Bove ha marcato Tameze, la fonte del gioco veronese. El Shaarawy e Spinazzola hanno sviluppato il gioco a sinistra, dove la Roma ha attaccato di più. Il protagonista a sorpresa, però, è stato Solbakken.

Il norvegese, che fin qui aveva giocato pochissimo, ha segnato il gol decisivo alla sua prima da titolare, dimostrando di essere un esterno d’attacco capace di segnare con più frequenza di Zaniolo: 13 in 63 partite nel campionato di casa con il Bodo, 7 compresi i preliminari in Conference League nella scorsa stagione (3 proprio contro la Roma).

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Rassegna stampa

Mourinho attacca i tifosi: “Non capite il nostro lavoro”

Li ha voluti tutti attorno a sé a fine gara. Da leader. Mourinho al centro e i calciatori chiusi in un lungo abbraccio. Un minuto di discorso, per caricare e compattare ancora di più il gruppo. Dopo la vittoria contro il Verona e in vista di un impegno fondamentale come quello di giovedì a Salisburgo. “Mi sono complimentato con tutti per la vittoria. Avevo tutto il gruppo lì con me. Hanno vinto con uno spirito fantastico, giocando molto bene. Se si può dire così, quando giochi contro un avversario molto difficile, che si chiude. Ma abbiamo meritato la vittoria e ancora grazie ai ragazzi che hanno dato tutto”.

Come scrive la Repubblica, serviva vincere e mantenere il treno Champions. E la Roma lo ha fatto, grazie anche al turnover. Ma per Mourinho non grazie al pubblico dell’Olimpico, al 23esimo sold out. “È una squadra che merita più di quanto gli dà la gente. Non gli danno credito per quello che stiamo facendo. Sold out? Se è uno stadio esaurito come contro il Bodo, l’Olimpico vince da solo. Quello di oggi invece era diverso, lamentoso. Non si può fischiare un ragazzo che perde palla. Bove? Se io sono un tifoso della Roma lo porto in braccio. È più tifoso di loro. Quando sono arrivato era pronto ad andare in prestito in C. Oggi gioca titolare con la Roma. Tutti sono fenomeni, noi vinciamo per fortuna. Io non ho bisogno di sostegno, loro hanno bisogno di sostegno. E io devi proteggerli e quindi chiedo di più ai tifosi”.

Contro tutti, come dimostrato dall’abbraccio a fine gara. Tornando ai singoli il portoghese si è soffermato su Belotti: “Ha fatto una grandissima partita. Andrea meritava il gol, Montipò ha fatto un miracolo. E poi ancora grazie a tutto il gruppo. Sei calciatori hanno giocato in Austria giovedì, Karsdorp non giocava da due mesi, Spinazzola da altrettanto. Non potevo essere più felice di così e sono grato per gli sforzi del gruppo“.

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Interviste

La prima gioia di Solbakken: “Felice del gol vittoria, cresce il feeling con la squadra. Daje Roma!”

Ola Solbakken ha commentato così ai microfoni di DAZN la vittoria sul Verona arrivata grazie al suo primo sigillo in giallorosso:

Sei soddisfatto della prestazione della squadra?
“Sì, sono orgoglioso della squadra. Abbiamo lottato, ci siamo sacrificati per 90 minuti. Non è stata la partita perfetta, ma sapevamo che il Verona fosse ostico. Credo che i tifosi siamo orgogliosi di questa prestazione”.

Come ti sei trovato con Belotti?
“Belotti è un grande giocatore, lotta sempre e devo solo imparare da lui. Il feeling con i compagni sta migliorando, penso di essere sulla strada giusta”.

Le prime parole italiane che hai imparato?
“Ciao, daje Roma e forza Roma”.