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Roma-Verona 1-0, le pagelle di Retesport

La Roma strappa con i denti i tre punti al Verona. Una vittoria che pesa tantissima e consente ai giallorossi di restare al terzo posto in classifica. Decisivo Ola Solbakken, alla sua prima rete in giallorosso nella prima ufficiale dall’inizio all’Olimpico. Prestazioni straordinarie di Cristante, Spinazzola ed El Shaarawy. Ottime prove di Bove e Belotti.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6

Mancini 7

Smalling 6

Ibanez 6,5

Karsdorp 6

Cristante 7

Bove 6,5

Spinazzola 7

El Shaarawy 6,5

Solbakken 6,5

Abraham sv

Mourinho 6,5

Sost.:
Belotti 6,5
Wijnaldum 6
Celik 6
Zalewski 6

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Rassegna stampa

La Roma in emergenza: Pellegrini è quasi fuori

Dybala out, Pellegrini quasi. Sarà una Roma in emergenza quella che sfiderà il Verona questa sera allo Stadio Olimpico. I giallorossi sono chiamati a vincere per riscattare il passo falso di Lecce e per rimanere nella corsa Champions. Mourinho ha deciso di non rischiare la ‘Joya’, che ieri ha lavorato per tre ore tra piscina, palestra e fisioterapia. Il capitano invece ha accusato un affaticamento muscolare e questa mattina farà il test decisivo a Trigoria: lui vorrebbe esserci, ma probabilmente si accomoderà in panchina.

Come scrive il Corriere della Sera, il tecnico dei capitolini è costretto a ridisegnare l’attacco e in caso di 3-4-2-1, uno tra Volpato e Solbakken affiancherebbe El Shaarawy alle spalle di Abraham. Sulle fasce ci sarebbero Zalewski a sinistra e uno tra Celik e Karsdorp a destra, mentre a centrocampo pronto Cristante e uno tra Matic, Tahirovic, Bove e Camara. In caso di 3-5-2 possibile scelta della coppia Belotti-Abraham.

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Rassegna stampa

La frenata di Mourinho: il Lecce va avanti, Dybala lo riprende. Ma la Roma fa poco e sbatte su Falcone

L’idea di passare un paio di notti al secondo posto si trasforma nel ritorno nel gruppone delle aspiranti alla Champions, in scomoda compagnia di Atalanta e Milan. La Roma frena a Lecce. Modesta nella proposta offensiva, modestissima nella qualità tecnica, in un panorama desolante soprattutto nel secondo tempo, in cui i guizzi di Dybala risaltano ancora di più.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il suo rigore rimedia in fretta all’autorete di Ibanez propiziata da un’incursione di Baschirotto (la Lega Serie A decide contro il difensore giallorosso).

Forse perché è come se servisse tenere i nervi a fior di pelle per spremere qualcosa da una squadra che ha un unico modo per arrivare alla porta avversaria: affidarsi ai tre davanti. Insufficiente se uno stecca, Pellegrini, o se Abraham si ritrova davanti un Falcone che non avrà reso contento “papà” Verdone (il portiere leccese da piccolissimo ha avuto una parte in un suo film come figlio dell’attore e regista romanista). Risulta quasi paradossale che una Roma così minore possa andarsene addirittura con qualche rimpianto, perché sull’1-1 ha avuto tre chance limpide con il suo centravanti. Con altrettante risposte strepitose del portiere avversario. Ma dopo la terza, la Roma è sparita.

Ma la partita scade sempre più di qualità, aumentano gli errori tecnici. Mourinho cambia solo dall’83’, Wijnaldum e Belotti, poi Solbakken. L’olandese rivede il campo nel finale dopo i 12’ di inizio campionato contro la Salernitana: un nuovo debutto, ma si è visto pochissimo. Come tutta la Roma. Che non tira più in porta e nel secondo tempo ha guadagnato appena un calcio d’angolo. Nemmeno capace di attivare la sua arma migliore.

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Rassegna stampa

Wijnaldum gioca in Primavera, ma Solbakken è un caso

Proprio nei giorni in cui Nicolò Zaniolo si sta preparando al definitivo addio alla Roma, José Mourinho può almeno metabolizzare i progressi di Georginio Wijnaldum. L’olandese, ieri, ha giocato un test con la Primavera, ritrovando antiche e buone sensazioni. Inutile dire che anche sabato prossimo contro il Lecce sarà in panchina, facendo un altro passo verso il nuovo esordio in prima squadra, che avverrà in questo mese.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, chi invece non riesce proprio a conquistare il cuore dell’allenatore portoghese per il momento, invece, è Ola Solbakken. L’attaccante norvegese, secondo quanto ha detto Mourinho dopo la partita con l’Empoli, è ancora lontano dall’aver capito la Serie A, e questo può essere un problema, soprattutto alla luce del fatto che un altro degli attaccanti di punta della squadra, cioè Andrea Belotti, stenta a ritrovare quel rendimento che l’aveva fatto diventare una bandiera del Torino.

La trentina di secondi appena giocati domenica hanno rappresentato una sorta di ennesima bocciatura per un centravanti che in questo momento, grazie alla resurrezione di Abraham, sembra davvero incidere poco nella Roma.

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NEWS

Lista UEFA, Solbakken resterà fuori anche con l’addio di Zaniolo. La situazione

NEWS RS – L’addio imminente di Nicolò Zaniolo sembrava poter riaprire uno spiraglio per l’inserimento last minute di Ola Solbakken nella lista UEFA consegnata dalla Roma un paio di giorni fa e poi modificata a causa di un errore nel calcolo tra entrate e uscite dal mercato.

Secondo il regolamento della massima istituzione continentale, la lista A non è più modificabile (se non per i portieri). Ergo, anche in caso di addio del 22 giallorosso e la sopravvenienza economica di cui godrebbe il club giallorosso, il nome di Solbakken non può essere più inserito nella rosa consegnata all’UEFA.

Discorso diverso per la lista B che può essere modificata in qualsiasi momento: per questo motivo Tahirovic, che maturerà tutti i requisiti richiesti nei prossimi giorni, sarà inserito alla vigilia del match contro il Salisburgo.

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Rassegna stampa

Solbakken, un caso e un acquisto inutile. Mai preso in considerazione da Mourinho

Quando, poco dopo la mezz’ora del match contro l’Empoli con Dybala a terra dolorante, Mourinho gli ha fatto segno di andarsi a scaldare, Solbakken deve aver pensato che era finalmente arrivato il suo momento.

Come scrive il Corriere della Sera, falso allarme, perché la Joya è poi rimasta in campo e il norvegese si è tristemente riaccomodato in panchina, fino al triplice fischio. Se la immaginava diverse la sua avventura romanista: altre altre offerte, compresa quella del Napoli, ma ha scelto con forza la Roma, convinto forse da uno stadio che aveva visto pieno in Conference League.

E invece finora non solo Mourinho non lo hai mai praticamente preso in considerazione – solo 3 minuti, recuperi esclusi, tra Fiorentina e Spezia e pochissimi palloni toccati – ma quando c’è stato da scegliere quale nome depennare dalla lista Uefa per le restrizioni legate al settlement agreement, è stato scelto il suo.

In campo, lo Special One gli ha preferito tutti, compreso Volpato, e la sua spiegazione è suonata come una totale bocciatura. “Solbakken non lo abbiamo comprato. È arrivato a campionato iniziato, non capisce le dinamiche della squadra come chi sta con noi da un anno e mezzo. Quando ho pensato di cambiare Dybala volevo giocare con la stessa struttura e principi, ma poi con il passare dei minuti la squadra aveva poca benzina e si era abbassata. In quel momento non ho voluto rischiare un giocatore che non conosce la differenza tra 5-3-2 o 4-3-1-2, tra il pressare alto o basso“. Parole pesanti che gettano dubbi sul futuro di Solbakken, ma soprattutto fanno sorgere un dubbio: c’era l’ok di Mourinho su questa operazione?

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Allenamenti

Trigoria, allenamento per Pellegrini, Solbakken e Karsdorp nel giorno libero concesso alla squadra

Dopo la vittoria in trasferta contro lo Spezia, la Roma oggi osserverà un giorno di riposo concesso da mister Mourinho. Mentre la squadra dunque riprenderà a lavorare domani in vista del match contro il Napoli, Pellegrini, Karsdorp e Solbakken hanno svolto anche oggi una seduta d’allenamento individuale. Il capitano giallorosso deve smaltire le scorie del leggero problema fisico accusato una decina di giorni fa contro il Genoa e poi probabilmente peggiorato in occasione della sfida contro la Fiorentina.

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Rassegna stampa

Solbakken non è pronto: a Milano non ci sarà

Per José Mourinho avere tutti i titolari pronti e tirati a lucido per il Milan sarebbe già tanto. Intanto, qualche incidente di percorso è capitato alle riserve: Camara ha incassato una botta alla caviglia e potrebbe non partire per Milano, così come Solbakken ancora alle prese con la riatletizzazione.

Come scrive il Messaggero, il norvegese sta bene, si allena con la prima squadra, ma non è ancora in grado né di giocare 90 minuti né di subentrare a partita in corso. Sono questi i segnali che arrivano da Trigoria secondo i quali Ola non dovrebbe prendere parte alla spedizione di Milano. E se lo farà, sarà solo per farlo legare più velocemente con i compagni e fargli prendere confidenza con i ritmi della trasferta. È rimasto troppi giorni fermo (l’ultima partita l’ha giocata il 20 novembre in nazionale), inoltre, ha accusato un leggero infortunio a dicembre che ha dovuto curare in Norvegia.

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NEWS

Roma-Bologna, out dai convocati Solbakken, Belotti e Karsdorp

Non solo le novità nella formazione ufficiale. Josè Mourinho infatti non ha convocato per la sfida contro il Bologna tre calciatori: Rick Karsdorp, ufficialmente messo sul mercato dalla società alla luce anche delle dichiarazioni del GM Pinto e Ola Solbakken, evidentemente ancora non disponibile per giocare oltre a Belotti rientrato solo due giorni fa con il gruppo dopo un lungo infortunio.

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Allenamenti

Trigoria, allenamento mattutino per il gruppo: ok Solbakken e Belotti

Nuova seduta d’allenamento per la Roma, questa mattina a Trigoria, con alcune buone notizie per Josè Mourinho che ha quasi del tutto recuperato Andrea Belotti. Il Gallo è tornato ieri a lavorare parzialmente in gruppo e dovrebbe strappare una convocazione per mercoledì, al più tardi rientrare per Milan-Roma.

Presente con la squadra ovviamente Ola Solbakken, protagonista in queste ore sui social del club dopo le sue prime ore da romanista. Stabilmente aggregato alla prima squadra il giovane polacco Jordan Majchrzak. Individuale per Wijnaldum e Darboe. 

La probabile formazione dei giallorossi
Rui Patricio, Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Pellegrini, Zalewski; Zaniolo, Dybala, Abraham