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Rassegna stampa

Scossa Friedkin, cambio al vertice: messo alla porta il CEO Berardi

Un comunicato di 43 parole che dà l’impressione più di un benservito che di una separazione consensuale. Una cosa comunque è certa: ad appena 558 giorni dall’inizio del suo incarico Piero Berardi non è più il Ceo della Roma.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, al solito, nel puro stile che la famiglia Friedkin ha immesso nella propria visione manageriale del calcio, il fulmine è caduto quasi improvviso. A dire il vero, però, che la posizione di Berardi non fosse più solida all’interno del club si sapeva da tempo. In molti, infatti, supponevano che a fine stagione l’ex ceo della Pirelli in America del Nord sarebbe stato sollevato dall’incarico.

Quello che sorprende in questo caso, perciò, è soprattutto la tempistica improvvisa. Dai vertici della società si parla di divergenze strategiche fra i Friedkin e Berardi, anche se non avrebbero avuto un peso né la vicenda delle plusvalenze – che vede indagati Dan, Ryan e lo stesso Berardi – né la questione nuovo stadio, su cui tutto procede più o meno secondo la tempistica prevista e con un buon accordo di fondo con il Comune, tanto che l’assessore all’Urbanistica, Veloccia, ha già detto: “Il progetto andrà avanti anche senza Berardi“. Morale: “Questione di business”, dicono da Viale Tolstoj all’Eur.

Inutile dire che il ruolo di Ceo sia tanto importante quanto delicato. Detto che all’interno della Roma sta riscuotendo ottimo gradimento il nuovo direttore commerciale Michael Wendell, la sensazione è che stavolta ci si voglia affidare a una persona che abbia delle competenze sportive – se non addirittura calcistiche – molto più definite.

Insomma, un personaggio che possa svariare dalla questione stadio a Pietralata ai rapporti con la Uefa con piena cognizione di causa, mostrando nel contempo capacità gestionale con i dipendenti e sintonia con le altre aree della società, a cominciare da quella sportiva. Smentito un ruolo di Mou nel siluramento, è subito cominciata la caccia al sostituto e si sono affastellati nomi diversi, oscillanti da Boniek (vice presidente Uefa) a Nepi (direttore generale di Sport e Salute) a Cozzoli (presidente e a.d. Sport e Salute), ma senza alcuna conferma, anzi spesso raccogliendo solo smentite. Un altro che circola è quello di Umberto Gandini, presidente della Lega Basket ed ex a.d. proprio della Roma.

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NEWS

La Roma termina il rapporto con Pietro Berardi (COMUNICATO)

La Roma interrompe il rapporto con il CEO Pietro Berardi. La società giallorossa ha scritto un comunicato in merito.

”L’AS Roma informa che gli organi societari competenti hanno preso la decisione di terminare, con effetto immediato, ogni rapporto tra Pietro Berardi, il Club e le società appartenenti al Gruppo.

La Società augura a Pietro il meglio per i suoi futuri incarichi”.

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Interviste

Frattesi: ”Ogni società fa le sue scelte non porto rancore alla Roma”

Davide Frattesi rimane un obiettivo di mercato della Roma e di Pinto. Il centrocampista del Sassuolo ha parlato ai microfoni di Dazn. Il classe 99 ha parlato anche del mancato accordo con la Roma della scorsa estate. Di seguito le sue parole.

Mercato?

“Lo vivo diversamente rispetto all’anno scorso. Dopo un anno, uno ci fa un po’ il callo. Ora vado avanti tranquillamente. Magari l’anno scorso chiedevo in giro, ma è sbagliato perché poi perdi il focus e rischi di fare figuracce come ho fatto all’inizio di quest’anno. Non avevo affrontato bene quel periodo e si è visto in campo.

Deluso dalla Roma?
“Il callo si crea rispetto alle notizie che escono ogni giorno. Ora non me ne frega più niente, non mi metto a leggerle. È più quello che delusione. Poi ogni società fa le sue scelte, non porto rancore a nessuno. Prendo tutto come uno stimolo: se l’anno scorso nessuno mi ha acquistato, non ha creduto in me è perché forse non ero pronto. Quest’anno voglio dimostrargli che in realtà lo sono”.

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APPROFONDIMENTI

Sentenza Roma: in Serie A, nessuno meglio dei giallorossi dopo aver segnato la prima rete

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma vince e convince. I giallorossi strapazzano l’Udinese 3-0 in un Olimpico tutto esaurito per la 28° volta consecutiva. La squadra di Mourinho impiega 37 minuti per passare in vantaggio grazie alla rete di Bove che, dopo l’errore di Cristante dal dischetto, sulla ribattuta, anticipa tutti e sigla il gol dell’1-0. Nella ripresa segnano i calciatori più discussi della stagione: Pellegrini e Abraham.

Una serata perfetta che conferma quella che ormai è una sentenza: quando la Roma passa in vantaggio vince e non subisce gol. Nel 2023, in Serie A, il finale è stato sempre lo stesso: 9 vittorie e identico numero di clean sheet dopo aver segnato la prima rete per altrettante volte. Nel campionato italiano nessun club ha fatto meglio dei giallorossi da situazione di vantaggio: solo 2 punti persi come il Napoli (Lazio 17, Atalanta 14, l’Inter 13, Juventus 4 e Milan 4).

La Roma segna il primo gol e vince, ma non è sempre stato così: i numeri dei giallorossi dal 2017-2018

Durante il corso di questo campionato, la Roma ha segnato 16 volte la prima rete della gara: sono arrivate 15 vittorie e un pareggio (1-1 contro il Sassuolo). In aggiunta, nelle partite sopra citate, i giallorossi hanno incassato solo 3 gol: uno ad Empoli (1-2), uno in casa contro il Lecce (2-1) e infine a Sassuolo (1-1). La squadra di Mourinho ha imparato a gestire le partite soprattutto dopo la catastrofe della scorsa stagione in cui i giallorossi subirono 3 gol dalla Juventus in 7 minuti.

Il miglioramento e la crescita in termini di maturità da parte della Roma una volta segnata la prima rete, sono sotto gli occhi di tutti. I giallorossi, infatti, nel campionato precedente hanno perso 10 punti da situazioni di vantaggio (2) e nelle 20 gare (16) in cui hanno segnato la prima rete hanno subito 15 gol (3).

I tifosi romanisti non sono mai stati così tranquilli come quest’anno quando la propria squadra è passata in vantaggio. Nella stagione 2017-18, in Serie A, la Roma, infatti, perse 9 punti dopo aver siglato la prima rete, nel 2018-19 furono addirittura 14, l’anno successivo 9, a seguire, nell’ultimo campionato con Fonseca in panchina, furono 12. La creatura di Mourinho, per chi non se ne fosse accorto, ha un’identità chiara.

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Interviste

Slot carica il Feyenoord: “Avremo 70 mila persone contro, ma loro sanno che siamo un avversario serio”

Arne Slot è pronto a laurearsi campione d’Olanda con il Feyenoord. Il tecnico ha vinto in scioltezza nel weekend l’ennesimo match consecutivo in campionato ed ora si concentrerà nuovamente sul caitolo europeo, contro la Roma dopo il successo per 1-0 a Rotterdam.

In vista della sfida di giovedì all’Olimpico che vedrà consumarsi il 29° sold out in casa giallorossa, Slot ha dichiarato: “Nella partita in casa abbiamo sicuramente sperimentato la loro forza nell’ultima mezz’ora. Inoltre, sappiamo che lì avremo 70.000 persone contro di noi. D’altronde alla Roma sapranno di trovare in noi un avversario serio”. 

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RETESPORT

Roma-Udinese 3-0, riascolta i gol di Retesport – AUDIO

Una serata da incorniciare, con tre gol all’attivo, un rigore parato e un bonus di punti da difendere sulle milanesi in chiave Champions. Il tutto con sguardo rivolto alla gara di ritorno col Feyenoord di giovedì. La Roma ieri si è caricata di energie positive e buone notizie in vista del return match contro gli olandesi.

Abraham è tornato al gol in campionato, così come Pellegrini coccolato e osannato dal pubblico all’Olimpico nonostante il pesante errore di Rotterdam. Prima di tutti però la rete del vantaggio di Edoardo Bove, al suo secondo gol in Serie A con la maglia giallorossa.

Riascolta qui l’emozioni dell’Olimpico nella cronaca delle tre reti romaniste firmate dal nostro Dario Bersani

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Le Voci di Retesport

Colantuono a RS: “Roma altri 3 punti d’oro! Duttilità e fase difensiva le chiavi”

COLANTUONO ROMA – “Tre punti d’oro per la Roma ieri”. Così Stefano Colantuono ai microfoni di Retesport, nel consueto intervento mattutino:

“La vittoria della Roma è stata convincente e molto importante, alla luce anche delle difficoltà mostrate da tutte le altre big che hanno perso punti dopo i rispettivi impegni in Europa. La squadra di Mourinho si è dimostrata molto duttile, nel cambiare sistemi di gioco ma anche interpreti da centrocampo in su. Il falso nueve, piuttosto che il centravanti, le posizioni variabili di Pellegrini e Wijnaldum, tutti i giocatori accettano di buon grado il cambiamento e ciò testimonia un clima interno a Trigoria di grande fiducia e consapevolezza.

Colantuono sulla Roma: “Lavoro straordinario di Mou”

E’ vero che la Roma non segna tantissimo, ma è difficilissimo farle gol, è una squadra che mostra segnali di grandissima compattezza e i numeri legati alla porta inviolata sono la conferma. Questo è un grande merito, che dà forza ai giocatori e a tutto l’ambiente”.

Sul campionato in generale, l’ex tecnico dell’Atalanta ha aggiunto: “Roma e Lazio hanno scombinato i piani delle milanesi che hanno patito psicologicamente la fuga del Napoli al primo posto. Forse Inter e Milan hanno dato per scontato la possibilità quasi agevole di tornare in Champions e quindi hanno caricato di grandi energie gli impegni europei“.

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APPROFONDIMENTI

Spinazzola, due mesi a tutto sprint: 900 minuti giocati e oltre il 40% di incisività sui gol giallorossi

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Leonardo Spinazzola, finalmente, sembra aver finalmente riacceso i motori. L’esterno giallorosso dopo il grave infortunio al tendine d’Achille, ci ha messo più di un anno a carburare e di fatto solo negli ultimi due mesi ha ritrovato la continuità e il rendimento dei bei tempi. Non scintillante forse come la versione dell’Europeo, ma decisivo a quei livelli sì.

Da metà febbraio, subito dopo il rientro dallo stop muscolare accusato a Napoli, Spina ha disputato 12 partite di cui 8 per 90 minuti, mettendo a segno 6 tra gol (1) e assist (5). Fino a questo periodo dell’anno, Spinazzola aveva realizzato un solo assist da inizio stagione, a Milano, per la rete al volo di Dybala.

Minutaggio e assist vincenti per Spinazzola

Il dato del minutaggio conforta l’idea che Mourinho abbia ritrovato da gennaio quel titolare tanto atteso sin dall’estate del suo insediamento nella capitale: 900 minuti giocati, (ne aveva disputati appena 1000 da metà agosto a fine gennaio).

Allo sprint sulla fascia, Spinazzola ha abbinato anche la sua qualità nelle scelte: con il gol segnato a Cremona (purtroppo ininfluente ai fini del risultato finale) e i 5 assist sfornati in questi due mesi di stagione, Leo ha contribuito a segnare ben 6 dei 17 gol complessivi siglati dalla Roma in questo periodo. Di fatto oltre il 40%.

Spinazzola, riflessioni sul rinnovo

Dal campo alle scrivanie. Le trattative sul prolungamento di contratto, in scadenza nel 2024, non sono ancora partite. L’ex esterno bianconero, prima di farsi male al piede, era stato molto vicino al Real Madrid, poi l’infortunio ha bloccato qualsiasi ipotesi di cessione.

Recentemente il suo nome è tornato in auge sulle cronache legate alle questioni extracalcistiche, per via del famigerato scambio con la Juventus tra lui e Luca Pellegrini, oggi alla Lazio. Tiago Pinto deve prima definire le situazioni di Smalling ed El Shaarawy, poi valuterà nelle prossime settimane anche il futuro di Spinazzola, su cui probabilmente la società vorrebbe avere un ulteriore conferma sul piano fisico, prima di ipotizzare una proposta di rinnovo.

Spinazzola guadagna 3 milioni netti più bonus ed è possibile che in assenza di offerte importanti, la Roma gli offra un rinnovo a ribasso per spalmare determinati costi. Prima del mercato però c’è questo rush finale di stagione da giocare, a tutto sprint.

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Pagelle

Roma-Udinese 3-0, le pagelle dei quotidiani: il migliore è Pellegrini

La Roma trova i tre punti, per la terza volta consecutiva battendo 3-0 l’Udinese. Vittoria maturata grazie ai sigilli di Bove, Pellegrini e Abraham nel finale. Le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (A. PUGLIESE)

Rui Patricio 7; Mancini 6, Smalling 6,5, Llorente 6,5; Celik 5,5, Cristante 6,5, Bove 7, El Shaarawy 6,5; Pellegrini 7,5, Wijnaldum 6,5; Belotti. Subentrati: Zalewski 6, Spinazzola 6,5, Matic 6, Abraham 6,5, Tahirovic sv. Allenatore: Mourinho 7.

CORRIERE DELLO SPORT (J. ALIPRANDI)

Rui Patricio 7; Mancini 6, Smalling 6,5, Llorente 6,5; Celik 6,5, Cristante 6, Bove 7,5, El Shaarawy 6; Pellegrini 7,5, Wijnaldum 6,5; Belotti 7. Subentrati: Zalewski sv, Spinazzola 6,5, Matic 6, Abraham 6,5, Tahirovic sv. Allenatore: Mourinho 7.

TUTTOSPORT (D. MARCHETTI)

Rui Patricio 7; Mancini 5,5, Smalling 7, Llorente 6; Celik 6, Cristante 5,5, Bove 6,5, El Shaarawy 6,5; Pellegrini 7, Wijnaldum 6; Belotti 6,5. Subentrati: Zalewski sv, Spinazzola 6,5, Matic 6, Abraham 6,5, Tahirovic sv. Allenatore: Mourinho 7.

CORRIERE DELLA SERA (L. VALDISSERI)

Rui Patricio 7; Mancini 6, Smalling 7, Llorente 6; Celik 5,5, Cristante 6, Bove 7, El Shaarawy 6; Pellegrini 7, Wijnaldum 6,5; Belotti 7. Subentrati: Zalewski 6, Spinazzola 6,5, Matic, Abraham 6,5, Tahirovic sv. Allenatore: Mourinho 7.

LA REPUBBLICA

Rui Patricio 7; Mancini 5,5, Smalling 6, Llorente 6; Celik 6, Cristante 6,5, Bove 7, El Shaarawy 6; Pellegrini 7,5, Wijnaldum 5,5; Belotti 6,5. Subentrati: Zalewski sv, Spinazzola sv, Matic 6, Abraham 7, Tahirovic sv. Allenatore: Mourinho 7.

IL TEMPO (L. PES)

Rui Patricio 7; Mancini 6, Smalling 6,5, Llorente 6; Celik 5,5, Cristante 6, Bove 6,5, El Shaarawy 6; Pellegrini 7, Wijnaldum 6,5; Belotti 6. Subentrati: Zalewski 6, Spinazzola 6,5, Matic 6, Abraham 6,5, Tahirovic sv. Allenatore: Mourinho 7.

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APPROFONDIMENTI

Muro Rui Patricio nel 2023: 11° clean sheet su 13 gare casalinghe all’Olimpico

Solo la Cremonese e il Sassuolo hanno trafitto Rui Patricio, all’Olimpico, nel 2023. Nelle gare casalinghe il portiere lusitano che ieri ha parato un rigore decisivo al 69′ per evitare che l’Udinese rientrasse in partita, ha chiuso contro i friulani nuovamente con la porta imbattuta per l’11° volta su 13 gare tra le mura amiche da gennaio ad oggi.

Tenendo conto anche del derby, giocato però in trasferta, all’Olimpico la Roma ha subito solo 7 reti in 13 partite.