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APPROFONDIMENTI

Roma-Lazio, 85% di sconfitte dopo essere andati in svantaggio: nessuno peggio dei biancocelesti

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma, dopo 1113 giorni, vuole tornare a vincere il derby della Capitale contro la Lazio. Storicamente è poco più di una formalità, per cui, i giallorossi come disse l’ex tecnico Rudi Garcia, dovranno rimettere la chiesa al centro del villaggio. Per ottenere un successo con i biancocelesti, la formazione di De Rossi dovrà cambiare atteggiamento soprattutto nei contrasti e nei duelli individuali. DDR lo ha sottolineato anche dopo il pareggio di Lecce.

Abbiamo sofferto la fisicità, la maniera di giocare queste palle sugli attaccanti, il fatto di andare a prenderci le seconde palle, che ci era già successo anche a Firenze, nel primo tempo. Dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista, perché il calcio è bello giocarlo, è bello parlarne, però poi a volte si riduce tutto ai duelli, al fatto di essere un po’ ruvidi quando la partita viene giocata più diretta, su un campo un po’ duro. Se la squadra non è capace di switchare, e diventare anche un po’ sporca, poi trovi squadre pronte, preparate bene, che ti saltano sopra”.

Soprattutto nelle stracittadine, il coraggio, l’intraprendenza, la capacità di calarsi in una partita caratterizzata dall’intensità, i contrasti e i duelli individuali, non possono mancare. La Roma dovrà mettere in evidenza i limiti della Lazio che sarà orfana di Zaccagni, Provedel e Lazzari. I biancocelesti, infatti, hanno perso l’85% delle partite in cui sono andati sotto nel punteggio (12 su 14): in queste edizione della Serie A, nessuna squadra ha fatto peggio. I giallorossi dovranno farsi guidare dai cori, di un Olimpico riempito soprattutto dai tifosi romanisti, per indirizzare subito la gara nei binari giusti. De Rossi, dopo un ottimo inizio, vuole mettere il suo marchio anche nel derby contro la Lazio.

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Allenamenti

Trigoria: solo Azmoun a parte. Anche Kristensen in gruppo

La Roma, dopo il giorno di riposo, è tornata ad allenarsi a Trigoria. De Rossi può sorridere: solo Azmoun, infatti, ha lavorato a parte mentre hanno svolto la seduta con i compagni Kristensen, Spinazzola, Dybala, Smalling e Renato Sanches.

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NEWS

Roma-Lazio: De Rossi parlerà domani in conferenza stampa alle 10:30

Daniele De Rossi parlerà in conferenza stampa domani alle 10:30. Il tecnico giallorosso, alla vigilia del derby contro la Lazio in programma sabato alle 18, sosterrà il consueto appuntamento nella sala stampa di Trigoria. Prima stracittadina da allenatore per DDR che probabilmente non svelerà nulla sulla formazione.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Lazio: giallorossi sempre sconfitti con Irrati e Guida

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Lega Serie A ha comunicato la squadra arbitrale che dirigerà il derby della Capitale in programma sabato 6 aprile alle 18. Il fischietto di Roma-Lazio sarà affidato a Guida che a sua volta sarà coadiuvato da Di Iorio, Perrotti con Fabbri IV uomo. Al Var e all’Avar ci saranno Irrati e Maresca.

Una designazione arbitrale che sta facendo discutere, dati i precedenti estremamente negativi per i giallorossi. La Roma, infatti, nelle ultime 12 partite dirette da Guida ha vinto solo in un’occasione: 11 aprile 2021, 1-0 contro il Bologna. In aggiunta, con la coppia formata dal fischietto di Torre Annunziata e Irrati al Var, i giallorossi hanno sempre perso. La formazione capitolina è uscita sconfitta 3 volte in altrettante partite: Lazio-Roma 3-2, Roma-Milan 1-2 e Roma-Bologna 2-3. Le polemiche non sono mancate soprattutto nel derby del 26 marzo 2021 in cui ai giallorossi non fu concesso un rigore su Zaniolo da cui scaturì il contropiede che portò il gol di Pedro che valse il momentaneo 2-0 per i biancocelesti. Contro il Milan fu concesso un penalty ai rossoneri dopo che Irrati chiamò Guida al Var. Nella gara con il Bologna, invece, fu espulso Cristante al 80esimo minuto.

Insomma la Roma di De Rossi dovrà sfatare il tabù formato dalla coppia Irrati-Guida e tornare a vincere il derby con la Lazio. Il successo più recente risale al 20 marzo 2022: è arrivato il momento di rimettere la chiesa al centro del villaggio.

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NEWS

Roma-Lazio a Guida: una sola vittoria negli ultimi 12 precedenti. Al VAR Irrati

Sarà Marco Guida l’arbitro di Roma-Lazio, derby in programma sabato pomeriggio all’Olimpico. Gli assistenti saranno Di Iorio e Perrotti, IV Uomo Fabbri. Al VAR Irrati, Avar Maresca.

Sono 30 i precedenti con il fischietto della sezione di Torre Annunziata, con uno score molto negativo per i giallorossi nelle ultime stagioni. Una sola vittoria infatti negli ultimi 12 precedenti (Roma-Bologna 1-0 del 2021).

26.9.2021 Lazio vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Josè Mourinho contesta Marco Guida (Foto Gino Mancini)

In carriera ha diretto due volte la stracittadina: una sconfitta nel 2021 per 3-2, al primo derby con Mourinho in panchina. Una giornata piena di polemiche per un rigore non concesso su Zaniolo da cui scaturì il contropiede del momentaneo 2-0 biancoceleste.  Poi un pari – 1-1 – del settembre 2019.

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APPROFONDIMENTI

Le mani di Svilar sul Derby: numeri e prospettive future

SVILAR DERBY – Avrebbe dovuto giocare quello di Coppa Italia, ma per una strana scelta di Mourinho, fu lasciato in panchina per Rui Patricio, salvo disputare poi l’ultima gara assoluta del tecnico portoghese sulla panchina giallorossa, prima dell’esonero, cioè quella di San Siro col Milan.

Mile Svilar è pronto all’esordio assoluto nel Derby. Sarà l’unico calciatore della Roma, tra i titolari, a non aver mai giocato nemmeno un minuto in questa sfida. Un ulteriore step di crescita per il portiere belga della Roma, su cui il club quasi certamente punterà anche nella prossima stagione.

Foto Fraioli

Il rinnovo di contratto (guadagna poco meno di 1 milione netto attualmente più bonus) è una tematica che sarà trattata più avanti, quando la Roma sceglierà e annuncerà il nuovo direttore sportivo. Ma nel frattempo Svilar si è preso i pali della porta giallorossa e già gli basta. Tre rigori parati su cinque tra Serie A ed Europa League da quando gioca titolare e un’altra ottima prova a Lecce, al cospetto del dirimpettaio salentino – Falcone – di cui spesso si è parlato in chiave mercato per la prossima stagione.

7 gol subiti in 10 gare ufficiali da quando a Rotterdam, Daniele De Rossi ha deciso di affidargli il ruolo di titolare inamovibile. Una sola rete subita nelle ultime tre sfide, tre nelle ultime cinque se si allarga il campo alla sfida stravinta contro il Brighton all’Olimpico. Ma in generale, oltre ad una miglior propensione a giocare con i piedi rispetto a Rui Patricio, Svilar ha saputo trasferire sin da subito alla difesa e a tutto l’ambiente giallorosso una sensazione di maggior serenità.

Sui social è apprezzatissimo a tal punto che è stata riprodotta una sua immagine all’interno di una sorta di santino, con su scritto: “Ovunque proteggici”. Tra sacro e profano, ora è in arrivo il suo primo derby, come ennesimo battesimo del fuoco, per confermare una volta di più di essere l’uomo giusto al momento giusto.

Foto Fraioli
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Le Voci di Retesport

Candela a RS: “Nel derby mi aspetto un’altra Roma. Troppa sofferenza fisica a Lecce”

Vincent Candela, intervenuto questa mattina ai microfoni di Retesport, ha analizzato il momento giallorosso con uno sguardo rivolto ovviamente al Derby di sabato prossimo:

“A Lecce forse ho visto la peggior Roma dell’era De Rossi. L’aspetto che mi ha preoccupato di più è stato quello fisico. La squadra è andata troppo in sofferenza al cospetto di una formazione, quella salentina, che ovviamente giocando in casa e dovendo salvarsi, l’ha messa tutta sul piano dell’intensità”.

Sono importanti i recuperi dei big nel derby, mi aspetto una Roma dal volto completamente diverso. Sono partite queste che si decidono spesso sugli episodi, servirà concentrazione massima e grande grinta”.

Infine un suo ricordo personale sui derby: “Erano partite straordinarie, soprattutto a cavallo degli anni 2000. Due grandi squadre che si affrontavano a viso aperto. Ricordo distintamente la serata del 5-1 non solo ovviamente per la gioia di quel risultato, ma perchè giocai con una serenità incredibile. Fummo talmente superiori che ho potuto godermi anche lo spettacolo sugli spalti, dei tifosi. Mi sono rimaste impresse tante immagini di quella serata”, ha concluso Candela.

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APPROFONDIMENTI

Rinnovo De Rossi, tutto in stand by: ecco la decisione dei Friedkin

FOCUS RS RINNOVO DE ROSSI (di Francesco Oddo Casano) – Arriverà, non arriverà, firmerà, non firmerà. E’ un tema ricorrente quello relativo al contratto di Daniele De Rossi. La piazza ovviamente è innamorata di DDR per i suoi trascorsi da calciatore e dopo aver digerito l’addio di Mourinho, ha anche iniziato ad apprezzarlo nel ruolo di tecnico, alla luce dei risultati della Roma fino a questo momento.

La media punti in campionato – scesa leggermente da 2.44 a 2.3 dopo il pari di Lecce – con relativa scalata in classifica dal nono al quinto posto con vista sul quarto e il doppio turno di coppa superato in Europa League hanno alimentato le speranze di vedere ancora De Rossi in panchina la prossima stagione.

Ma la Roma? Difficile capire cosa stia realmente accadendo all’interno di Trigoria in questo particolare momento storico. Tra silenzio come policy istituzionale ma anche riduzione sostanziale del personale, la società sembra aver messo in stand by qualsiasi decisione sul prossimo futuro. Dal direttore sportivo, al direttore generale dell’area sportiva (visto che Pinto aveva tale qualifica prima del suo addio), dall’area scouting, al settore giovanile o al responsabile della comunicazione, passando ovviamente – per gerarchie – anche alla scelta sul futuro tecnico.

Una cosa è certa: i rapporti tra De Rossi e la proprietà sono ottimi. Si racconta di una fortissima affinità tra Ryan Friedkin e Daniele De Rossi, complice magari la vicinanza di età e in generale l’eleganza con cui De Rossi si è presentato agli occhi della proprietà sin dai primi colloqui.

Foto Farioli

Souloukou e Friedkin, silenzio radio: il rinnovo di De Rossi non arriva

Non si conosce pubblicamente il pensiero di Lina Souloukou, attuale CEO e unica dirigente operativa a Trigoria e dintorni. La manager greca non si è mai espressa su aspetti calcistici e non ha mai rilasciato interviste alle tv nazionali su questioni sportive, parlando solo in due o tre situazioni istituzionali di materia finanziaria e amministrativa.

Di certo dunque ci sono i risultati ma, ufficialmente, l’assenza di un rinnovo che non è stato ancora mai affrontato come argomento all’ordine del giorno. De Rossi ha sempre respinto la tematica quando i cronisti televisivi gli hanno posto la questione, dribblando o spazzando via in profondità il pallone. Una situazione che però chiaramente comincia ad alimentare varie supposizioni, a cominciare dalla possibilità che diversi club di A si stiano informando sul futuro di De Rossi per capire se la sua priorità – restare alla Roma – sarà poi soddisfatta da una firma su un contratto pluriennale.

E i Friedkin? Come da loro abitudine attenderanno ancora. Glaciali e distaccati. Almeno questo sembra anche in questa occasione l’indirizzo. Lo avevano fatto su Mourinho e sul suo futuro, rimasto in bilico per tutta la parte finale dello scorso anno (ma c’era ancora un anno di contratto a loro tutela), lo faranno presumibilmente anche con De Rossi. I risultati a questo punto possono ancor di più soffiare sul possibile prolungamento di DDR, facendo ardere la fiamma della sua seconda carriera romanista o forse spegnere gli iniziali entusiasmi, qualora la Roma non dovesse centrare l’obiettivo Champions.

Sarebbe però fortemente ingiusto legare al piazzamento Champions il prolungamento di De Rossi, viste le poche giornate a disposizione e in generale il distacco netto che c’era dalle prime quando ha raccolto la squadra a gennaio.

In questo senso, l’aspetto forse più preoccupante è che in chiave di programmazione la sensazione – vivida anche ascoltando agenti e procuratori, quindi la c.d. radio mercato – è che la Roma stia cominciando ad accumulare un ritardo che ai fini della costruzione della rosa del prossimo anno potrebbe risultare decisivo.

Non resta che sperare che i Friedkin, nel loro consueto stile, stiano realmente decidendo tutto lontano dai fari della comunicazione e che in generale, si stia già lavorando per le prossime stagioni a prescindere dal risultato sportivo di questa, che non può essere decisivo in assoluto sulle sorti della squadra e in generale sulla filosofia calcistica da impostare dopo il percorso con Josè Mourinho, interrotto traumaticamente lo scorso 16 gennaio.

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Interviste

Bruno Conti vota DDR: “Mi ricorda Carlo Ancelotti”

In una lunga intervista ai microfoni de il Corriere della Sera, Bruno Conti attuale dirigente dell’area sportiva giovanile giallorossa ha parlato del suo passato da calciatore ma anche del futuro di De Rossi.

Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni: «Per me Daniele è sempre stato un allenatore in campo, per l’intelligenza tattica e per le scelte che faceva: quando vedevo Ancelotti in campo avevo la stessa sensazione. Poi è un grande uomo, mai banale: ha preso la squadra in un momento delicato e si sta dimostrando un allenatore vero, preparato in tutto. Sono contentissimo per lui».

C’è un ragazzo del settore giovanile delia Roma su cui non avrebbe scommesso e che invece è arrivalo in alto?

«Politano era considerato come me, troppo gracile. Nessuno ci credeva invece è arrivato dove è arrivato. Ma quello che mi ha dato più soddisfazione di tutti è proprio De Rossi: lo avevamo preso come attaccante, poi è stato spostato in mediana ed è diventato grande. Anche per questo vederlo oggi sulla panchina della Roma è speciale».

 Lei ha debuttaio in A 19enne, 50 anni fa. Era già pronto o fu Lidholm a buttarla nella mischia?

«Non mi sentivo pronto, ma il Barone me lo disse all’ultimo, fu questo il segreto».

La Roma è ancora parte della sua vita, un caso unico.

«Soprattutto se penso che ho realizzato il sogno di mio padre, che era un tifoso romanista e ha cresciuto sette figli. Ho giocato, allenato i ragazzi, la prima squadra, ho fatto II direttore tecnico e del settore giovanile: quando potevo essere d’aiuto non mi sono mai tirato indietro».

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Interviste

Malagò: “Stadio Roma? Non mi risulta un rallentamento. De Rossi merita il rinnovo”

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della Giornata Nazionale dell’Impiantistica Sportiva, ha parlato così della Roma, del futuro stadio giallorosso e di De Rossi: “Non ci sono i progettisti del nuovo stadio della Roma? Si vede che stanno lavorando specificatamente per il progetto. So che le cose vanno avanti, non è un progetto che si sblocca in poche settimane. Ma non mi risultano passi indietro, nel modo più assolutio. Conosciamo le tempistiche del nostro paese, basta parlare con un imprenditore che vuole costruire una fabbrica o un supermercato. Immaginatevi lo stadio che è qualcosa di ancora più impattante. Ma non mi risultano elementi controindicativi”.  

Poi sul derby e il rischio incidenti: “Disarmante l’allerta per il derby, qualcuno ancora non si rende conto del danno che fanno alle loro squadre e alla collettività. Condannarli è fin troppo poco, mi dispiace molto per le intemperanze avvenute nel derby di coppa Italia. Come vivrò il derby? Non ricordo da tempo un derby bello, poi negli ultimi la Roma ha sempre perso… De Rossi merita il rinnovo, visto il seguito che aveva Mourinho la scelta mi è sembrata intelligente per la piazza”.