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Roma-Dinamo Kiev: arbitra Gözübüyük

Giovedì 24 ottobre alle 18:45, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico la Dinamo Kiev per la terza giornata di Europa League. Il match sarà arbitrato dall’olandese Serdar Gözübüyük coadiuvato dai connazionali Erwin Zeinstra e Johan Balder. Il quarto uomo sarà Sander van der Eijk mentre Var e Avar saranno affidati a Dennis Higler ed Erwin Blank.

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Calciomercato

De Rossi cambia agente e si apre al mercato internazionale

Daniele De Rossi ha deciso di affidarsi ad un nuovo agente. Dopo la scuderia Lucci, DDR sarà assistito da Fali Ramadani – procuratore più volte chiamato in ballo la scorsa estate soprattutto negli affari Chiesa e Dybala in uscita direzione Arabia Saudita.

Questa scelta sembra aprire un nuovo orizzonte al tecnico romanista, magari con possibilità di esser chiamato prossimamente ad allenare all’estero vista l’abilità di Ramadani in diversi mercati come quello inglese e francese.

De Rossi attualmente è ancora sotto contratto con la Roma fino al giugno 2027, ma la scelta di cambiare agente lascia pensare ad un possibile ritorno in panchina, probabilmente lontano dalla capitale, che svincolerebbe il club giallorosso da un contratto di due anni e mezzo da circa 9 milioni netti complessivi più bonus.

Ramadani è un agente anche molto vicino a Ghisolfi, quindi qualora ci fosse il supposto ribaltone e ritorno in panchina a Trigoria, potrebbe essere un ulteriore segnale per rinsaldare il rapporto con l’attuale dirigenza in vista delle prossime sessioni di mercato. Insomma tutti gli scenari sono aperti e una cosa è certa: il futuro di De Rossi da tecnico è ancora tutto da scrivere.

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Hummels e non solo: contro la Dinamo sarà maxi turnover

La Roma riapre il capitolo europeo giovedì in casa contro la Dinamo Kiev. L’obiettivo è vincere a tutti i costi per iniziare a risollevarsi anche in Europa League, visto l’attuale 27° posto occupato in classifica nel nuovo format varato quest’anno dall’UEFA.

1 punto in due gare contro Elfsborg e Athletic Bilbao è un bottino magro, magrissimo (pari alle difficoltà evidenti che la squadra giallorossa sta mostrando anche in Serie A).

Dopo due giorni ci sarà però la delicata sfida di Firenze, con i viola reduci da una grandissima vittoria a Lecce. Vista la necessaria gestione anche del minutaggio di alcuni calciatori (leggasi Dybala su tutti), Ivan Juric sicuramente farà diversi cambiamenti a cominciare dalla linea difensiva, nella quale dovrebbe apparire (finalmente) il nome di Mats Hummels.

Foto Fraioli

Non è chiaro se al posto di Ndicka, che ha maturato fin qui il maggior minutaggio tra i calciatori di movimento in stagione, o al centro della difesa con l’ivoriano da una parte e Mancini dall’altra. Una seconda ipotesi potrebbe essere arretrare Celik dietro, per far riposare il difensore azzurro.

In mezzo al campo spazio per Pisilli e probabilmente anche per Paredes, ma occhio alla forte candidatura di Le Fèe. Sugli esterni le solite difficoltà: Angelino chiamato agli straordinari a sinistra, a destra attenzione a Saud.

Davanti Baldanzi sicuro di una maglia dietro Dovbyk, l’altra maglia sulla trequarti per uno tra Pellegrini in ballottaggio con Soulè, mente Dybala quasi certamente riposerà dall’inizio per evitare ulteriori sovraccarichi post Roma-Inter.

Foto Fraioli
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APPROFONDIMENTI

Roma, mai così pochi punti nell’era americana dopo 8 giornate

La crisi di risultati, le sole due vittorie in campionato – peggior rendimento dal 2009-2010 ad oggi – il decimo posto in classifica, ma a poche lunghezze dall’obiettivo Champions (chissà se ancora per poco), i pochissimi gol realizzati a fronte dei tanti tiri scagliati (la media è di una rete ogni 16 tiri) ma non solo.

Perchè la Roma prima allenata da De Rossi (3 punti nelle prime 4 sfide stagionali), ora da Juric (7 in 4 gare), ha fin qui maturato uno score complessivo addirittura peggiore dello scorso anno.

Con Mourinho infatti, si era toccato il ‘fondo’ statistico con appena 11 punti dopo 8 partite e infatti il girone d’andata si chiuse con 29 punti in 19 gare. Oggi la Roma ha 10 punti, quindi uno in meno di una stagione fa, ma soprattutto non partiva così male da oltre 15 anni.

Tralasciando il record di Garcia (24 dopo 8 gare, 30 dopo 10 ovviamente), ci sono state stagioni decisamente migliori che hanno consegnato alla Roma non lo Scudetto – che manca dal 2001 – ma almeno un piazzamento Champions.

La Roma non era mai partita così male nell’era americana. Il peggior dato era quello di Mourinho dello scorso anno e di Luis Enrique nel 2011, fino ad oggi…

La classifica degli ultimi 15 anni

24/25 -10 pt Juric-De Rossi
23/24 – 11 pt Mourinho
22/23 – 16 pt Mourinho
21/22 – 15 pt Mourinho
20/21 – 18 pt Fonseca
19/20 – 13 pt Fonseca
18/19 – 14 pt Di Francesco
17/18 – 15 (1 gara in meno) Di Francesco
16/17 – 16 pt Spalletti
15/16 – 17 pt Garcia
14/15 – 19 pt Garcia
13/14 – 24 pt Garcia
12/13 – 14 pt (3 a tavolino) Zeman
11/12 – 11 pt Luis Enrique
10/11 – 9 pt Ranieri

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NEWS

De Rossi richiamato? Da Trigoria solo secche smentite

Nelle scorse ore, complice una notizia online dell’agenzia di stampa ‘Adnkronos’, in città si è tornati a parlare con forza del ritorno in panchina di Daniele De Rossi.

Sarebbe l’ennesimo ribaltone in casa Roma, con l’addio di Juric dopo sei gare ufficiali.

Un’ipotesi che viene smentita seccamente con forza da Trigoria. Il ds Ghisolfi prima di Roma-Inter aveva nettamente parlato di ‘tempo da concedere a Juric per lavorare e imporre le sue idee’. Al netto di un tempo comunque limitato perchè l’allenatore croato ha comunque un contratto in scadenza a giugno, non sembra esserci intenzione ad oggi di sollevarlo dall’incarico e contestualmente richiamare De Rossi, che tra l’altro era stato definito dai Friedkin stessi, di fatto, non pronto per ‘puntare a vincere trofei, già in questa stagione’.

Da quanto raccolto dalla redazione di Retesport, comunque, fino a qualche giorno fa nessuno della Roma al 100% ha mai ricontattato ufficialmente De Rossi, paventandogli l’ipotesi di un ritorno immediato in panchina.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Inconsciamente i calciatori vogliono De Rossi” Coppola a RS: ”Juric mi ha deluso: assurdo vedere Dybala fare il terzino”

Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.

Angelo Di Livio: ”La situazione è seria il linguaggio del corpo dice che questa squadra non sa reagire, è piatta e non ha la forza di vincere contro un Inter come quella di ieri o quanto meno non è in grado di creargli dei pensieri. Credo che in maniera inconscia i calciatori vogliano Daniele De Rossi: non hanno mai voluto Juric e l’unica partita giocata bene è stata quella contro l’Udinese, dopo appena 4 giorni dal suo esonero.

Prosegue Di Livio.

Le dichiarazioni di Juric, dopo la partita, sono state fuori luogo e senza senso: sta cercando di mettere delle toppe per riportare un po’ di entusiasmo ma, a volte, bisogna essere un po’ duro con i calciatori.

Cristante? Ieri ha salvato un gol poi come tutti gli altri poteva fare di più.

Maurizio Coppola: Juric mi ha deluso: credevo nel suo carattere e nella sua personalità ma si sta dimostrando troppo compiacente con i calciatori. È assurdo vedere Dybala fare il terzino: ho visto solo tanta confusione contro l’Inter. Celik è impresentabile: in Serie C ci sono calciatori migliori.

Assetto tattico? Lo schema adatto per questa squadra è il 3-5-2.

Cristante? Pensa di poter fare quello che non può: ha una lentezza incredibile ed è sopravvalutato, infatti, anche Spalletti non lo convoca più. È un calciatore che non vorrei mai nelle mie squadre: è un 6 in tutte le caratteristiche e non eccelle in nulla.

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Crisi Roma, Friedkin pronti a intervenire: si ipotizza il ritorno di De Rossi

I risultati scadenti e il clima teso in città preoccupano Dan e Ryan Friedkin. Come riporta Adnkronos, i proprietari della Roma non faranno passare altro tempo prima di intervenire per fare fronte a quella che ritengono essere una ‘nuova’ crisi.

In cosa può consistere l’intervento? Continua ad alimentarsi, e non potrebbe essere altrimenti visti i risultati, l’ipotesi di un nuovo cambio alla guida tecnica. Se si arrivasse a questa decisione, il ritorno di Daniele De Rossi sarebbe l’unica opzione percorribile, considerando sia il fattore ambientale sia quello economico, essendo Ddr ancora sotto contratto e dovendo pagare anche Ivan Juric fino a fine stagione in caso di esonero. L’altro passaggio prevedibile è la nomina di un nuovo Ceo, con un rafforzamento della dirigenza che vada verso una maggiore sintonia con l’Italia e con Roma.

Si ragiona su un’operazione congiunta, nuovo Ceo e ritorno di De Rossi, accompagnata da un rilancio dell’impegno dei Friedkin con una sostanziale ammissione dell’errore commesso nella gestione che ha portato prima ad allontanare la proprietà e poi a sacrificare De Rossi, imputando ai dati e a una presunta, e smentita, frattura con la squadra la necessità di interrompere il progetto triennale che era stato costruito. Difficile cancellare l’ultimo mese ma cresce la tentazione di farlo e qualcosa di concreto potrebbe muoversi a breve.

A meno che non prevalga una valutazione diversa, influenzata dai contatti che restano attivi per una cessione del club e da una revisione complessiva della strategia del Gruppo Friedkin nel calcio. Se prevalesse l’opzione di privilegiare il nuovo investimento sull’Everton, il disimpegno dalla Roma potrebbe essere una conseguenza e il distacco di queste settimane potrebbe prolungarsi fino alla definizione del passo indietro.

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Roma-Inter, paradosso Juric: dopo Ndicka nessuno ha fatto più recuperi di Pellegrini e Dybala

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma di Juric ieri sera non ha superato l’esame Inter. I giallorossi, infatti, sono usciti sconfitti tra i fischi dello stadio Olimpico. Un’altra gara in cui Dovbyk, Dybala, Pellegrini e compagni non sono riusciti a scaraventare il pallone nella porta avversaria. La sterilità offensiva dei capitolini è preoccupante. La Roma, infatti, nel 40% della gare stagionali (4 su 10) non ha segnato neanche un gol.

Juric, dopo la sconfitta contro l’Inter, ha affrontato il tema:Penso che questi ragazzi si possono sbloccare, che Lorenzo si può sbloccare, che Paulo si può sbloccare, che Artem può fare meglio, ma anche Baldanzi e Soulé. Là ho solo giocatori che hanno qualità, la stanno dimostrando a tratti, non siamo efficaci in zona gol sicuramente”. I giallorossi, anche nel ko contro la formazione di Simone Inzaghi, hanno faticato a rendersi pericolosi. Vedere Dybala inseguire costantemente gli avversari nella propria area di rigore ed essere applaudito solo per aver recuperato un pallone è un insulto al calcio. ”Ci devo lavorare tanto. I giocatori si devono scambiare, poi è chiaro che avendo giocatori nuovi fanno ancora fatica. Dobbiamo limitare le sue corse indietro, poteva essere molto più semplice”.

Il paradosso in casa Roma è questo: i calciatori più tecnici si sacrificano in fase difensiva e perdono lucidità quando sono chiamati a mostrare il proprio talento in attacco. I numeri dicono che contro l’Inter è accaduto proprio questo: dopo Ndicka (8), infatti, Dybala (5) e Pellegrini (5) sono stati i calciatori che hanno recuperato più palloni. Gli stessi calciatori che, dopo 10 gare stagionali, hanno segnato appena un gol e dovrebbero contribuire quasi esclusivamente a migliorare la fase offensiva della Roma.

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Trigoria, la Roma torna ad allenarsi dopo il ko contro l’inter: out El Shaarawy

La Roma, dopo la sconfitta contro l’Inter (0-1), è tornata ad allenarsi a Trigoria. Consueta seduta di scarico per chi ha giocato il match di ieri e lavoro sul campo per gli altri calciatori. Ancora out El Shaarawy.

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Juric, universo parallelo o triste realtà?

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Dopo la sconfitta della Roma contro l’Inter (0-1), i tifosi giallorossi si stanno ancora domandando: Juric vive in un universo parallelo o siamo noi a vedere un’altra realtà? Perché i capitolini, nelle ultime 3 partite, hanno racimolato un pareggio a Monza e hanno segnato appena un gol perdendo le altre due gare per 1-0 (Elfsborg, Inter). Ma nonostante i risultati oggettivamente scadenti per una squadra che vuole ambire al ritorno in Champions League, Juric è soddisfatto.

Il tecnico croato, dopo il ko contro l’Elfsborg, ha parlato di una squadra in crescita: ”Per me oggi, a livello di gioco, abbiamo fatto passi avanti impressionanti”. A Monza, la Roma non è andata oltre il pareggio, anche a causa di un arbitraggio indecoroso, ma Juric era orientato verso un futuro roseo: ”Penso che la mia Roma abbia fatto una grande partita, creando tantissime palle gol ed era da tanto che non lo vedevamo. La squadra ha interpretato la partita in modo eccellente, vedo margini di miglioramento fantastici”.

L’esame di maturità, in programma ieri sera contro l’Inter, i giallorossi non lo hanno superato e sono usciti sconfitti (0-1). L’ex allenatore del Torino, però, ha un pensiero diverso: ‘‘Sono convinto che, se continuiamo così, faremo i risultati. Oggi si è vista un’ottima Roma, che ha limitato tantissimo l’Inter e a tratti ha dominato. C’è rammarico perché da tanto tempo la Roma non giocava così contro l’Inter, con questa intensità, pressing e dominio per lunghi tratti della gara”.

Gli occhi di Juric vedono una realtà in cui la squadra giallorossa ha un futuro roseo poiché in continua crescita. Una Roma capace di dominare l’ultima formazione che ha vinto lo scudetto, per coerenza, può avere solo ottime prospettive. Eppure i tifosi giallorossi la pensano in maniera completamente diversa.

Il concetto di realtà, infatti, è soggettivo e ogni evento ha un significato che è influenzato dal proprio passato e dalle proprie esperienze. Il mondo circostante assume dei connotati in base agli occhi di chi lo guarda. Ecco spiegato il motivo per cui i tifosi della Roma pensano che Juric viva in un universo parallelo. Il tecnico croato, infatti, non aveva mai allenato una squadra che giocasse in Europa e che ha l’obiettivo dichiarato di andare in Champions League. Genoa, Verona e Torino senza mai andare oltre il 9° posto e i 47 gol fatti: ecco da quali occhi è visto il mondo giallorosso. La triste realtà, quindi, è che per Juric vedere la Roma mantenere a tratti un buon possesso contro Elfsborg, Monza ed Inter, senza ottenere un successo, ha comunque un’accezione positiva.

I tifosi della Roma, abituati negli ultimi anni a un allenatore vincente capace di farli sognare con due finali europee (Mourinho), non riescono a percepire la realtà di cui parla il tecnico croato. Per loro è inaccettabile vedere il mondo giallorosso da una prospettiva in cui si esalta la mediocrità. Juric non vive in un universo parallelo ma nella sua realtà che non è compatibile con quella della Roma. La responsabilità principale è di chi ha scelto di far vedere l’universo capitolino a chi è abituato a risultati poco ambiziosi. Ecco la triste realtà.