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APPROFONDIMENTI

Union SG-Roma: i precedenti delle ultime 16 trasferte in Europa preoccupano

La Roma, dopo la sconfitta di Verona (3-2), questa sera contro l’Union Saint Gilloise (ore 18:45), cerca la prima vittoria in trasferta della stagione. I giallorossi, infatti, ancora non hanno trovato il successo lontano dallo stadio Olimpico: 4 pareggi e 3 ko. In Europa League, la formazione di Juric è crollata a Boras contro l’Elfsborg (1-0) dando continuità a prestazioni mediocri, soprattutto fuori casa.

Dopo 345 giorni, sono ancora di attualità le parole di Mourinho: ”In trasferta ci manca un po’ di mentalità. Noi non godiamo molto fuori casa, c’è gente a cui piace il conforto di casa perché quando esce gli manca la mamma o la nonna che gli fa il dolce”. La Roma, in Europa League, nelle ultime 16 gare lontano dall’Olimpico, ha vinto solo in 3 occasioni (18,75%): Milan (0-1), Sheriff Tiraspol (1-2) ed Helsinki (1-2), a cui si aggiungono 7 pareggi e 6 sconfitte.

I precedenti sono preoccupanti ma la squadra di Juric necessita di una scossa e la trasferta di Bruxelles contro l’Union Saint Gilloise non sembra proibitiva. La formazione belga, in stagione, tra le mura amiche, ha raccolto 3 successi, altrettanti pareggi per 0-0 e 2 ko. Questa sera, quindi, la Roma non dovrebbe aver bisogno del dolce della nonna per espugnare lo stadio Re Baldovino.

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Tifosi

Union SG-Roma, attesi 1200 tifosi giallorossi

Nonostante la crisi di risultati, il sentore di disaffezione che si respira in città da parte di tanti tifosi che in queste ore stanno rivendendo il proprio biglietto in vista della sfida casalinga contro il Bologna, lo zoccolo duro dei supporters romanisti non molla la presa e nemmeno la maglia.

Sono attesi questa sera a Bruxelles circa 1200 tifosi giallorossi che riempiranno il settore ospiti non nello stadio di casa dell’USG.

Perchè il piccolo impianto da 9’400 posti – il Joseph Marien – edificato nel parco di Duden, nella vicina contea di Forest, non è a norma per le competizioni UEFA. Per questo la gara di questa sera contro la Roma si disputerà nello stadio ‘Re Baldovino’, impianto sorto dalle ceneri dell’Heysel, dopo la tragedia della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, quando persero la vita 39 persone.

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Calciomercato

Abdulhamid, possibile ritorno in patria ma l’entourage smentisce

Saud, tra battute e tanta ironia, è stato finora una meteora della Roma: appena 84 minuti disputati solo in Europa League tra Athletic Bilbao ed Elfsborg.

Il terzino arabo potrebbe tornare in Saudi League, secondo alcune indiscrezioni rilanciate in patria nelle ultime ore.  Nello specifico il profilo X di All About Saudi Pro League scrive che, di recente, sono circolate numerose indiscrezioni in merito a una possibile partenza di Saud già nel prossimo mercato invernale, con Al-Nassr e Al-Ittihad spettatori interessati.

L’agente di Saud, però, avrebbe negato tale possibilità, affermando che Saud rimarrà nella Capitale fino al termine del contratto.

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APPROFONDIMENTI

Hummels, ora o mai più: il tedesco prova a prendersi la Roma

Giocherà Hummels domani? ‘Ancora non lo so‘. Con questa battuta, Ivan Juric ha gettato qualche piccola ombra sulla possibilità che il tedesco giochi dall’inizio contro l’Union Saint Gilloise, questa sera, a Bruxelles.

In realtà, vista la contestuale doppia assenza di Ndicka ed Hermoso, è difficile o quasi impossibile credere che il tecnico croato, che non ha oggettivamente una gran considerazione dell’ex Dortmund, possa inventare una linea a tre alternativa pur di non schierare Hummels dal 1′.

Angelino e Mancini sono sicuri del posto, ma se Juric clamorosamente lasciasse fuori il tedesco, le uniche due potenziali ipotesi sono l’arretramento di Cristante o la scelta di Celik braccetto di destra.

Le indiscrezioni però di questa mattina sgomberano il campo alle fantasie: Hummels giocherà dall’inizio e ha una grande chance. Convincere Juric che può essere il leader della difesa anche in un sistema di gioco che necessita di caratteristiche, forse, leggermente diverse dalle sue.

Lo sguardo è rivolto anche a domenica dove potrebbe mancare ancora Ndicka, fermato da un forte attacco febbrile. A quel punto ci sarebbe la replica. Per questo stasera Hummels, si gioca tantissimo. Tra voci di un possibile ritorno in Germania, l’autogol sfortunato di Firenze nei suoi pochissimi minuti giocati in maglia giallorossa e il ricordo, amaro, della sua ultima gara da titolare: la finale di Champions disputata 158 giorni fa.

E’ il momento di Mats, ora o mai più.

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NEWS

Roma, mal di trasferta: a secco da aprile

Era una Roma scintillante, che tornava a vincere a Milano contro i rossoneri dopo 7 anni. Era la prima Roma di Daniele De Rossi, sulla cresta dell’onda dopo il successo nel derby e le grandi vittorie contro Brighton e Monza.

Quella è l’ultima sfida in ordine di tempo dai giallorossi in Europa, ma in assoluto la Roma non vince in trasferta dallo scorso 25 aprile quando Cristante nei minuti di recupero segnò di testa sugli sviluppi di un corner battuto da Dybala.

Dopo quel 2-1 sono arrivati, fra De Rossi e Juric, 6 pareggi e 5 sconfitte’. La Roma rischia di arrivare a ridosso della top 10 delle sue strisce esterne peggiori: eguagliando all’11° posto le 12 partite tra dicembre 1999/maggio 2000 e un’altra serie simile del 1966. 

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Rocchi, scuse ad orologeria: telefonata a Giulini dopo Lazio-Cagliari e la Roma?

Direzioni arbitrali incoerenti, decisioni contraddittorie, utilizzo del VAR ad intermittenza ed errori macroscopici nonostante la possibilità di visionare al monitor diversi replay.

La Serie A, come mai forse negli ultimi anni da quando è stata introdotta la tecnologia, è funestata da errori e polemiche che stanno scatenando diverse reazioni.

Recentemente il designatore Rocchi è stato ‘costretto’ a partecipare ad una trasmissione televisiva su Sky, dopo le furenti critiche rivolte da Caressa allo stesso e più in generale all’incoerenza di tante decisioni.

Nella sostanza, nonostante l’ausilio del VAR, non si capisce più nulla. Non si capisce più quando è rigore, quando non lo è, espulsioni ‘strane’, SPA e DOGSO, il pestoncino e lo step on foot pieno, è sempre fallo, poi lo è ad interpretazione. Discrezionalità amplificata e tanti saluti all’oggettività. Qualcuno inizia a diffidare anche del fuorigioco semi-automatico, perchè ‘siamo sicuri che utilizzino il frame giusto’?

Su tutto questo si abbatte anche un diverso trattamento, post gravi errori, nei confronti delle società. Perchè mentre la Roma aspetta ancora una spiegazione sugli ultimi episodi gravissimi che hanno condizionato, al netto degli errori e delle difficoltà della squadra di Juric, le due trasferte giocate a Monza e Verona, nelle scorse ore il designatore Rocchi ha alzato il telefono per scusarsi con il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini.

Il protagonista in negativo della vicenda è l’arbitro Ayroldi, che è stato fermato per un turno dopo la terrificante direzione di gara in occasione di Lazio-Cagliari. Il fischietto, figlio d’arte, ha pagato una gestione pessima, con 7 cartellini gialli più i rossi in contemporanea a Yerry Mina e Michel Adopo, oltre al discusso rigore del definitivo 2-1 per il contatto Zortea-Pellegrini.

Come svelato dall’Unione Sarda, ieri c’è stato un lungo colloquio telefonico tra i vertici del Cagliari, in testa il presidente Giulini, e i referenti dell’Aia sui fatti di lunedì sera all’Olimpico. L’Aia si è dichiarata “profondamente a disagio” e “molto dispiaciuta” per la direzione di gara di Ayroldi, che in diretta televisiva nazionale e ripetutamente ha sbagliato tanto e “sin dai primi minuti di gioco”.

E la Roma? Forse il vuoto di potere all’interno del club giallorosso, l’assenza di un referente societario oltre che del proprietario da contattare, spinge i vertici dell’AIA a non alzare il telefono per scusarsi con la Roma, visti i cinque gravi episodi subiti dai giallorossi. Un ulteriore effetto collaterale della delicata situazione che sta vivendo il club in questo momento.

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Roma, ingaggiato uno psicologo: i dettagli

A Trigoria ci sono diverse poltrone vacanti: dal CEO, al direttore generale dell’area sportiva, dal direttore revenue a quello del marketing o della comunicazione.

La Roma però ha pensato intanto di coprire un’altra casella.

La Roma ha definito in queste ore un nuovo ingaggio. A Trigoria infatti è sbarcato Tim Coates, nuovo psicologo del club.

Inglese, ma in grado di parlare anche italiano, con diverse esperienze nel mondo del calcio, occuperà anche il ruolo di mental coach e lavorerà a stretto contatto con Juric. Lo riferisce il Tempo.

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NEWS

USG-Roma, le probabili formazioni dei giornali: dubbio Dovbyk

La Roma affronta l’Union Saint Gilloise alle 18:45 nel quarto match di Europa League.

Ecco le probabili formazioni dei quotidiani:

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Hummels, Angelino; Celik, Paredes, Konè, El Shaarawy; Pisilli, Dybala, Dovbyk.

IL TEMPO – Svilar; Mancini, Hummels, Angelino; Celik, Cristante, Pisilli, El Shaarawy; Dybala, Pellegrini, Shomurodov.

IL MESSAGGERO – Svilar; Mancini, Hummels, Angelino; Celik, Paredes, Pisilli, El Shaarawy; Baldanzi, Pellegrini, Shomurodov.

TUTTOSPORT – Svilar; Mancini, Hummels, Angelino; Celik, Cristante, Konè, El Shaarawy; Dybala, Pisilli, Dovbyk.

IL ROMANISTA – Svilar; Mancini, Hummels, Angelino; Celik, Paredes, Konè, El Shaarawy; Dybala, Pisilli, Dovbyk.

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Interviste

Juric: ”Hummels gioca? Non lo so ancora. In contatto con i Friedkin, però, servono i risultati”

Juric, alla vigilia della partita di Europa League contro l’Union Saint-Gilloise, ha parlato ai microfoni di Sky Sport.

È arrivato già il momento di fare una scelta, di dare più importanza ad una competizione più che ad un’altra?
“No, in questo momento abbiamo bisogno delle vittorie. Ci concentriamo molto sulla partita di domani”.

8 gol subiti nelle ultime due trasferte in campionato. Il Verona ha ribadito la difficoltà di leggere le transizioni avversarie. La sua idea?
“Abbiamo subito solo un contropiede, un tiro in porta e siamo stati puniti. Firenze è un’altra cosa, a Verona abbiamo commesso errori, l’arbitro ha commesso errori e noi abbiamo concesso una ripartenza e siamo stati puniti”.

È preoccupato che è più vicino alla zona retrocessione che alla zona Champions?
“Assolutamente. Possiamo parlare della prestazione, abbiamo segnato due gol, sono successi particolari strani ma in questo momento bisogna fare risultati. Quello che vogliamo fare a volte gira così, ma bisogna insistere con le idee, con il gioco e migliorare ancora nella concentrazione e quello che manca”.

Gioca Hummels domani?
“Non lo so ancora”.

Potrebbero venire i proprietari a Roma nei prossimi giorni, secondo lei cosa le diranno qualora ci fosse un incontro?
“Non lo so, siamo in contatto. È chiaro che vedono certe cose positive e non sono contenti dei risultati. Adesso ci concentriamo sulla partita di domani che per noi è fondamentale per la classifica e per il morale, poi si vede”.

Sente la fiducia dei Friedkin?
“Dall’inizio mi sono trovato bene e ho sentito la fiducia. È chiaro che bisogna fare i risultati, non bisogna girarci intorno”.

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Interviste

Svilar: “A volte sembra che sia tutto contro la Roma”

Mile Svilar ha parlato così in conferenza stampa alla vigilia di USG-Roma:

Dalla porta ti sei fatto un’idea di questi squilibri della squadra? Riuscirai mai a giocare con la Nazionale belga?
“Siamo stati un po’ sfortunati in queste ultime partite, dobbiamo fare meglio ma ci stiamo ancora adattando. Andrà meglio molto presto. Da domani vogliamo iniziare a vincere, alzare il morale e pensare partita dopo partita. Sulla seconda domanda non posso risponderti purtroppo”.

Sei uno dei punti forti di questa squadra. Hai la sensazione a volte che con gli arbitri ci sia qualcosa che non va?
“Io mi sento normale, provo a concentrarmi sul lavoro giorno per giorno per vincere perché ne abbiamo bisogno. Non so cosa possa dire, ci sono stati episodi non giusti verso di noi e l’ultimo è successo domenica: il secondo gol era da annullare, poi forse sarebbe stata un’altra partita. E non è l’unico episodio che è successo A volte sentiamo che tutto è contro la Roma in questo momento. Ma dobbiamo concentrarci su quello che possiamo controllare, ci dobbiamo concentrare e poi i risultati andranno meglio. Se pensi a quello che non puoi controllare sei meno concentrato in campo e in questo momento non è la cosa giusta”.

Vedendo la tua carriera avresti lasciato l’Anderlecht così presto? Come vedi il resto della tua carriera?
“So che quando torno in Belgio questa domanda mi viene posta, ma non sono più concentrato sul passato ma solo sul futuro e penso solo a questo”.

Dopo Firenze abbiamo sentito Pellegrini fare un’analisi cruda, vi siete parlati?
“Sì, abbiamo parlato negli spogliatoi con il mister e stiamo parlando tutti i giorni. L’episodio a Firenze era una partita bruttissima, non eravamo noi. Nelle due partite dopo abbiamo reagito in un modo buono e diverso, ma domenica ci sono stati episodi che non erano nelle nostre mani e non possiamo cambiarlo. Possiamo cambiare quello che facciamo in campo, pensiamo solo a questo”.