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Ufficiale: Marazzotti rinnova con la Roma fino al 2027

La Roma prosegue a prolungare i contratti dei calciatori della Primavera. Dopo Romano, e Mannini oggi è stato il turno di Fabrizio Marazzotti. Di seguito la nota del club giallorosso.

L’AS Roma è lieta di annunciare il rinnovo del contratto di Fabrizio Marazzotti fino al 2027 con opzione di prolungamento di un anno a favore del Club.
Classe 2005, il talentuoso centrocampista della Primavera è entrato nel settore giovanile romanista nel 2014, all’età di nove anni ed è pronto a vestirsi ancora di giallorosso.

In questa stagione si è confermato punto di riferimento tecnico e carismatico della nostra Primavera, con la quale ha già vinto una Supercoppa italiana nell’agosto 2023.

Congratulazioni, Fabrizio!

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Roma, le fasce ti mettono le ali: il 37% delle reti arrivano dai quinti

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma di Ranieri ha messo le ali e prosegue a volare: 7 vittorie e 3 pareggi nelle ultime 10 partite di Serie A, miglior attacco (22 gf) e difesa meno perforata (6 gs). La formazione giallorossa sta spingendo sul piede dell’acceleratore con l’obiettivo di superare Bologna (+1), Milan (+1) e Fiorentina (+2). Numeri che, per i più ottimisti, non devono precludere nulla ai capitolini e quindi neanche il 4° posto occupato dalla Juventus, che al momento dista 9 lunghezze.

La Roma ha trasformato il proprio punto debole nel motore che la sta spingendo in alto: gli esterni, infatti, stanno rappresentando un valore aggiunto. Dalle delusioni firmate Karsdorp, Kristensen, Celik, Zalewski e Spinazzola alle soddisfazioni che stanno regalando Angelino e Saelemaekers il passo è stato breve. Il terzino spagnolo ha partecipato a 9 gol: 3 reti, 5 assist e un rigore procurato. Ranieri lo ha elogiato: ”Non sapete quanti chilometri percorre e che prestazione ad alta velocità offre. È qualcosa di straripante, davvero! Come fa questo ragazzo? Meraviglioso, meraviglioso. Mi trasmette una grande serenità, sia quando difende che quando attacca”.

Saelemaekers, da quinto sulla fascia destra, ha segnato 4 reti, ha servito 3 assist e ha procurato un rigore: un’arma letale a disposizione di Sir Claudio. ”Mi trovo benissimo qui, fin dal primo giorno mi sono sentito a mio agio. Onestamente, questa è una squadra fantastica”. Il club giallorosso vorrebbe tenere l’esterno belga, in prestito dal Milan, ma la trattativa con i rossoneri non sarà facile.

Considerando anche il rendimento di El Shaarawy (2 gol, 1 assist, un rigore procurato), Celik (1 assist), Saud (1 gol, 1 assist) e Zalewski (2 assist), quando sono stati schierati da quinti dal tecnico di turno, gli esterni della Roma hanno prodotto 22 gol diversi, ovvero, il 37% di quelli realizzati in stagione (59). In 2 occasioni, contro Parma e Napoli, Angelino e Saelemakers hanno dato vita all’asse vincente: da un esterno all’altro come nelle versioni migliori di chi utilizza il 3-4-2-1 o il 3-5-2. Sino a qualche mese fa, era un’utopia pensare a prestazioni così efficaci.

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Angelino-gol, già a quota 3: meglio dell’85% dei terzini sinistri degli ultimi 15 anni della Roma

Tra investimenti sbagliati, scelte azzeccate a basso costo o protagonisti importanti ma di una sola stagione, o quasi, la fascia sinistra della Roma negli ultimi 15 anni ha cambiato diversi padroni.

Da Ranieri (2010) a Ranieri oggi, tralasciando i terzini destri saltuariamente adattati sulla fascia sinistra (es. Santon o Torosidis), sono stati 10 i calciatori che si sono interfacciati sull’out mancino come titolari.

A cominciare da John Arne Riise che a tratti fu un dominatore nel ruolo per rendimento nel nostro campionato. L’ultimo in ordine di tempo è ovviamente l’attuale dominus della corsia mancina, Angelino.

Arrivato a gennaio 2024 per 5 milioni di euro, lo spagnolo dapprima ha convissuto sulla fascia nell’alternanza con Spinazzola, poi ha dovuto superare l’arretramento in nella difesa a tre (follia totale…) imposta da Juric, prima di tornare con Ranieri ad essere protagonista su tutta la fascia nell’attuale 3-4-2-1.

Da lì l’ex Lipsia è letteralmente esploso. Praticamente sempre presente da inizio stagione in tutte le partite, tranne un paio in cui ha osservato un doveroso riposo, contro il Monza lunedì ha siglato la sua terza rete stagionale (con 6 assist all’attivo).

Sul piano realizzativo Angelino ha dimostrato non solo di aver aggiustato la mira, ma di arrivare con notevole frequenza al tiro in queste ultime settimane. Merito sicuramente anche di una strategia tattica imposta spesso e volentieri da Ranieri, con la ricerca costante dell’ampiezza sia sul lato dello spagnolo, sia su quello di Saelemaekers (al top in termini realizzativi non a caso come Angelino).

Guardando indietro nel tempo solo due calciatori dei 10 terzini sinistri sopra citati negli ultimi 15 anni giallorossi hanno fatto meglio di Angelino, in una singola stagione, sotto porta: Riise con 8 reti nel primo anno di Ranieri (2009-2010) e Kolarov a segno 9 volte nel 2018 e 7 l’anno successivo (*il serbo tirava però punizioni come il norvegese, oltre a diversi rigori).

Foto Fraioli

Al pari di Angelino, c’è Lucas Digne nel 2015 con 3 reti, poi al di sotto dell’iberico, c’è Spinazzola – mai stato prolifico nella sua carriera con un massimo di 2 reti in un unico anno in giallorosso – oltre a Holebas, Palmieri e Balzaretti a quota 1. Inutile citare le meteore Cole e Josè Angel.

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Fabregas, tra i complimenti di Ranieri e la voglia di restare a Como: è allenatore-azionista del club

Dennis Wise, quando nel 2022 presentò in conferenza stampa il colpo Fabregas (allora al tramonto della carriera di calciatore) chiarì subito le particolari condizioni che avevano spinto lo spagnolo a scegliere a sorpresa Como (ma neanche tanto…): “Tengo a precisare una cosa per far sì che sia tutto chiaro. Cesc avrà un interesse maggiore in questa società, farà parte della società per più tempo, non avrà solo il contratto da giocatore per i prossimi due anni. Diventerà azionista della società. Ha voluto entrare nella società, è venuto qui anche per questo. Sarà qui più a lungo del previsto. Credo sia molto importante, voleva entrare a far parte della società per le nostre ambizioni”.

Oggi Fabregas è anche divenuto allenatore – oltre ad essere socio del club – a Como e sta svolgendo un lavoro egregio. Subentrato di fatto da giovane apprendista, ha portato la squadra in A e adesso sta lottando per salvarla a distanza di oltre 20 anni dall’ultima apparizione nel grande calcio nostrano.

Alle spalle lo spagnolo ha una struttura dirigenziale e soprattutto una forza economica di fatto sterminata. Non giocando le coppe, per ora, l’occhio dell’UEFA è meno rigido e sicuramente per quanto investito finora, il Como aspira a diventare una realtà molto importante in Serie A.

Se dovesse arrivare la salvezza (lotta serrata ma le possibilità sono concrete), il prossimo anno il Como proverà a costruire una squadra ancor più competitiva per puntare alla zona europea. Parallelamente è stato avviato il progetto di ristrutturazione dello stadio Senigaglia, situato in una dei luoghi forse più iconici e lussuosi d’Italia, a ridosso del lago di Como, meta di imprenditori, uomini d’affari e grandi personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo internazionale.

Per questo Cesc Fabregas – che ha incassato i complimenti pubblici di Ranieri – al 99.9% rimarrà ancora al Como: c’è un percorso di crescita professionale e personale che lo spinge a proseguire il suo lavoro sulla panchina della formazione lombarda, con l’ambizione solo in futuro di fare un salto in avanti tra top team italiani e soprattutto esteri; c’è anche un interesse economico diretto, essendo socio e quindi azionista del club perchè dovrebbe abbandonare una società a cui appartiene doppiamente?

Nel frattempo, come Ranieri, prepara la sfida di ritorno all’Olimpico. All’andata fece uno scherzetto nel finale alla formazione giallorossa con un 2-0 meritato per le strategie, non per le occasioni reali da gol costruite perchè tra primo tempo e inizio ripresa la Roma avrebbe meritato il vantaggio. Quella è l’ultima sconfitta in ordine di tempo dei capitolini in campionato.

Troverà una Roma diversa, più compatta, più solida, con un Dybala al top della condizione. Ci sarà da divertirsi…

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Bruno Lage (all. Benfica): “Dahl piacevole sorpresa, può giocare in diversi ruoli”

Samuel Dahl continua a fare progressi al Benfica. Il tecnico del club lusitano – Bruno Lage – ha parlato del calciatore svedese in prestito con diritto di riscatto dalla Roma: “Siamo molto soddisfatti di lui. È una piacevole sorpresa, ha già dimostrato di poter giocare in diverse posizioni, può avere diversi compiti offensivi e difensivi in squadra e questo ci rende molto felici perché ci consente di giocare in modi diversi”.

La Roma spera di ottenere i 10 milioni di euro fissati nel diritto di riscatto con il Benfica a gennaio.

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Clamoroso in Francia: il Cannes dei Friedkin si qualifica alla semifinale di coppa nazionale

Il 2025 sorride – calcisticamente – ai Friedkin. Di certo molto più del 2024, nel corso del quale si erano prodotti in alcune scelte, chiaramente in chiave romanista, che hanno divelto l’enorme alone di credibilità faticosamente costruita nella capitale negli anni precedenti.

Ma oltre alla ripresa netta della Roma, così come dell’Everton che da quando è stato acquistato è uscita a pieno merito dalla lotta salvezza, anche il terzo club di proprietà della famiglia texana in queste ore ha colto un risultato decisamente clamoroso.

Il Cannes, formazione attualmente in quarta divisione, ieri sera si è qualificata a sorpresa alle semifinali di Coppa di Francia dove potrebbe andare ad affrontare addirittura il PSG.

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Calciomercato

Svilar-Roma, dialogo fitto sul rinnovo: le possibili condizioni

Dopo Pisilli, la Roma vuole blindare Mile Svilar.

Il ds Ghisolfi – che recentemente ha inserito il portiere in una serie di punti fermi al pari di Dybala, Paredes, Mancini etc in vista della ripartenza della Roma – sta trattando da giorni con gli agenti del portiere belga che è assolutamente voglioso di restare nella capitale e proseguire la sua esperienza in giallorosso.

In base a quanto appreso dalla nostra redazione, come avvenuto per Pisilli, la Roma vorrebbe rinnovare il contratto di Svilar (attualmente guadagna poco meno di 1 milione l’anno) con una formula similare e cioè con uno stipendio variabili e a salire, che extra bonus, nel caso di Mile dovrebbe essere di media intorno ai 3 milioni. Quindi partire da circa 2.5 milioni per andare a scavallare la soglia dei 3 milioni – come per Pisilli – nell’ultimo anno di contratto.

Gli agenti, consci del valore del calciatore e delle telefonate già ricevute dall’estero, sarebbero partiti da una cifra leggermente superiore ma la trattativa di questi giorni sta limando il dettaglio economico.

Resta secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport il tema della possibile clausola rescissoria che sarebbe stata richiesta dal calciatore ma che la Roma non vorrebbe porre al di sotto dei 40 milioni di soglia minima.

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Tegola Athletic Bilbao, si ferma Sancet: le ultime

L’Athletic Bilbao perde una pedina fondamentale a pochi giorni dall’andata degli ottavi di finale di Europa League contro la Roma.

Si tratta di Sancet (assente casualmente anche nella prima sfida stagionale tra le due formazioni) per una lesione muscolare al retto femorale accusata nell’ultimo turno di campionato.

Valverde perde un calciatore decisivo in questa stagione: 14 gol e 3 assist da trequartista.

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Le Voci di Retesport

Scarnecchia a RS: ”Ranieri era l’unico che poteva risollevare la squadra. Gasperini alla Roma? Magari…”

Roberto Scarnecchia è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Ranieri era l’unico che poteva risollevare la Roma: ora è una squadra in salute che vince anche con il turnover. I calciatori che hanno reso meno adesso stanno emergendo, Soulé e Baldanzi sono un esempio.

Prosegue Scarnecchia.

La cosa che mi sta sorprendendo di più è che tutti i calciatori stanno andando a mille: c’è omogeneità e questo fa la differenza a lungo termine. L’obiettivo della Roma ora è quello di arrivare in Europa tramite il campionato e andare il più avanti possibile in coppa. I giallorossi hanno una rosa importante e, malgrado un inizio pessimo, adesso sta uscendo fuori.

Angelino? Come si faceva a farlo giocare in difesa… Esterno di livello che sta facendo molto bene dall’arrivo di Ranieri.

Gasperini? Magari… Lo vedo adatto a iniziare un ciclo a Roma: è un allenatore competente con cui si può fare bene.

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Calciomercato

Pisilli, i dettagli del rinnovo con la Roma

Niccolò Pisilli, qualche giorno fa, ha rinnovato il contratto con la Roma fino al 2029. Come riporta il Corriere dello Sport, il nuovo accordo prevede una serie di aumenti progressivi. Fino alla fine di questa stagione il classe 2004 guadagnerà 500,000 euro, mentre dalla prossima il suo stipendio salirà da 1.4 a meno di 2 milioni, con continui incrementi fino al 2029. Pisilli l’ultimo anno guadagnerà circa 2 milioni di euro, cifra che potrà salire fino a 2.5 in base al raggiungimento di alcuni obiettivi.