Mario Hermoso non si è mai ambientato in giallorosso.
Il difensore spagnolo, complice anche un problema fisico, non è mai entrato nelle grazie nè di Juric nè di Ranieri e a gennaio ha lasciato il club in prestito per sei mesi.
Giunto alla corte di Xabi Alonso, ha giocato 4 gare da titolare, subentrando in tre dalla panchina ma nel momento in cui stava prendendo maggiore confidenza con schemi e campionato tedesco, si è fermato per un raro infortunio al petto.
Una lesione al tendine nella zona del muscolo pettorale destro che ha costretto il calciatore a sottoporsi ad intervento chirurgico, perfettamente riuscito a Madrid. Hermoso ha deciso di proseguire la riabilitazione a Leverkusen in accordo con lo staff medico della Roma e ha già espresso al club teutonico la volontà di restare anche la prossima stagione.
Ingaggiato a costo zero dai giallorossi, Hermoso ha ancora due anni di contratto con la Roma da circa 4 milioni annui. Un peso economico che a Trigoria vorrebbero liberare, salvo che non arrivi un tecnico che esprima al 100% la volontà di ripartire dall’ex Atletico Madrid.
Ogni decisione dunque verrà presa a giugno, considerando anche che il Leverkusen non ha inserito alcun diritto o obbligo di riscatto sullo spagnolo.
Il Milan il prossimo anno potrebbe essere più italiano.
L’intenzione del club rossonero infatti è di aggiungere un nucleo di calciatori azzurri all’attuale rosa, puntando ad esempio su un attaccante come Lucca, attualmente in forza all’Udinese.
Un ulteriore segnale del fatto che Abraham non rimarrà a Milano, più che altro per motivazioni economiche: il calciatore guadagna 4,5 milioni netti e il suo cartellino è valutato dai giallorossi 20-25 milioni.
Alla luce dell’improbabile permanenza del britannico a Milanello, i rossoneri visto il concreto interesse della Roma per Saelemaekers, potrebbero chiedere uno tra Cristante e Pellegrini, con il capitano favorito anche per una questione di età. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.
9.1.2022 Roma vs Juventus (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Ammonizione Cristante
(Foto Gino Mancini)
Roma-Juventus non è mai una partita come le altre. È una sfida che va oltre i tre punti, oltre la classifica, oltre il momento della stagione. È un confronto che si porta dietro decenni di duelli, rivalità accese e momenti indimenticabili.
Per i tifosi giallorossi, storicamente, battere la Vecchia Signora significa rivendicare un ruolo da protagonista nel calcio italiano; per i bianconeri, vincere all’Olimpico è stato spesso un ulteriore segno di supremazia.
Un duello che ha fatto la storia
La rivalità tra Roma e Juventus ha radici profonde. Dall’epoca di Falcão e Platini agli anni dei duelli tra Totti e Del Piero, questa sfida ha spesso rappresentato un bivio per le ambizioni delle due squadre. Uno dei momenti più iconici è senza dubbio il 2-2 del 2001, con la rete di Nakata e il gol decisivo di Montella che avvicinarono la Roma allo Scudetto. Senza dimenticare il celebre 4-0 inflitto dai giallorossi nel 2004, con Totti che con un pallonetto memorabile scrisse un’altra pagina di storia.
Dall’altro lato, i tifosi romanisti ricordano ancora con rabbia il discusso Juventus-Roma del 2014, deciso da episodi arbitrali contestati che accesero polemiche infuocate. La tensione è sempre stata alta, e ogni sfida sembra aggiungere un nuovo capitolo a questa storia di rivalità.
Foto Farioli
Tifoserie, un’accesa rivalità
Per i romanisti, battere la Juventus è quasi un trofeo a sé. La squadra bianconera è vista come il simbolo del potere calcistico italiano, il club che spesso ha spezzato i sogni giallorossi. Per questo motivo, il match contro la Juventus è atteso con un misto di passione e tensione, e vincerlo significa dimostrare di poter competere con i migliori. Domenica sera l’Olimpico sarà praticamente sold-out, per spingere la formazione di Ranieri alla vittoria che aprirebbe seriamente la strada verso la qualificazione in Champions.
Per i bianconeri, invece, la trasferta all’Olimpico è un test di maturità. La Juventus ha una storia fatta di dominio e trofei, e superare la Roma in casa sua è sempre un segnale di forza.
Ranieri, il doppio ex con il cuore diviso
A rendere ancora più affascinante questa rivalità c’è la figura di Claudio Ranieri, uno dei pochi allenatori ad aver guidato entrambe le squadre con grande personalità. Romano e romanista, ha sfiorato lo Scudetto con la Roma nella stagione 2009-10, fermandosi a un passo dal sogno. Ma ha anche seduto sulla panchina della Juventus nella difficile fase post-Calciopoli, riportando il club bianconero a competere per i primi posti.
Ranieri rappresenta il lato umano del calcio: un allenatore passionale, legato alla sua città ma sempre rispettoso delle squadre che ha allenato. Per lui, Roma-Juventus non sarà mai una partita qualunque, perché in entrambi i club ha lasciato un segno indelebile.
3.4.2021 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: De Zerbi
(Foto Gino Mancini)
E’ caos totale in casa Marsiglia. Dopo la pesante sconfitta contro il Reims, la posizione di Roberto De Zerbi sulla panchina transalpina si sta complicando ogni giorno che passa.
L’Equipe addirittura questa mattina dedica un approfondito focus su tutto ciò che è avvenuto all’interno del centro sportivo dell’OM nelle ore successive alla sconfitta di domenica scorsa.
Il rapporto tra De Zerbi e buona parte del gruppo sarebbe ormai ai ferri corti, tanto che si è reso necessario l’intervento di Benatia (ds del Marsiglia) per provare a ricucire tra le parti.
De Zerbi avrebbe affrontato il gruppo dei suoi calciatori, spiegando che, alla luce dell’atteggiamento “indegno” mostrato contro il Reims, non li avrebbe allenati. In risposta, i giocatori avrebbero deciso di non indossare gli scarpini da calcio rifiutandosi dunque di scendere in campo.
In più nei giorni successivi ci sarebbe stato anche un durissimo scontro verbale tra De Zerbi e Pol Lirola, reo secondo il tecnico di aver sorriso ed essersi distratto nel corso di una riunione tecnica.
“Volete farmi fallire? E allora falliremo tutti assieme. Nessuno nel club ti voleva qui la scorsa estate, io sono stato l’unico a credere in te. E questa sarebbe la tua ricompensa?”, questa la dura accusa rivolta da De Zerbi che ormai è improbabile possa restare a giugno sulla panchina dell’OM.
Nei giorni scorsi il nome del tecnico bresciano è stato accostato con forza al Milan, ma anche alla Roma. In casa francese si parla anche dell’opzione De Rossi come possibile sostituto di De Zerbi.
22.4.2021 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Gasperini
(Foto Gino Mancini)
Antonio Percassi, presidente dell’Atalanta, ha parlato del futuro di Gasperini riaprendo ad una possibilità di una permanenza a Bergamo:
“Speriamo che il mister rimanga con noi, è un grande allenatore. L’Atalanta è una società seria, ha il suo programma, sta nei limiti delle sue possibilità senza esagerare e fa tutto in modo da poter combattere con le squadre più forti”.
Niente Juventus per Alexis Saelemaekers, ma il vero duello sul belga si gioca fuori dal campo. La Roma pensa al futuro dell’esterno, che nella Capitale si trova a meraviglia e avrebbe addirittura acquistato casa. Segnale chiaro: la sua priorità è rimanere in giallorosso.
Non mancano però le sirene di mercato. In Italia la Fiorentina lo tiene d’occhio, mentre in Premier League e Bundesliga non mancano gli estimatori.
Ma il vero nodo resta la strategia dei club: sia Roma che Milan sono alla ricerca di un nuovo allenatore, una variabile che rallenta qualsiasi trattativa.
L’accordo di massima raggiunto la scorsa estate prevedeva un riscatto a 7 milioni più 3 di bonus oppure un nuovo prestito con obbligo di acquisto. Resta da capire se le nuove guide tecniche delle due squadre daranno il via libera o se il futuro di Saelemaekers prenderà un’altra direzione. Lo scrive il Corriere dello Sport.
Matias Soulè ha parlato ai microfoni de la Stampa. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:
Cosa rappresenta Roma-Juve… “Una partita speciale. Sono stato cinque anni alla Juve”
(…)
Alla Juve avevi già incrociato Dybala. Ci spiega il vostro legame particolare? “Giocare con lui era un sogno che avevo da piccolo. I miei idoli erano Paulo, Aguero e Tevez. Mi ha aiutato: abbiamo una bella amicizia, trascorriamo tanto tempo insieme”.
Anche altri argentini l’hanno aiutata? “Si, tutti quelli che ho incontrato, da Paredes a Di Maria”.
Cosa ha appreso dagli allenatori avuti? “Tutti mi hanno dato qualcosa”.
Trova delle somiglianze? “De Rossi può ricordare vagamente Di Francesco, ma anche Ranieri e Allegri si somigliano”.
Cosa l’ha convinta a sposare il progetto dei Friedkin? “Ho parlato con De Rossi e i proprietari: mi hanno convinto. Avevo capito dalla prima chiamata che sarei venuto qui”.
A Roma si è trovato con tre allenatori diversi. Come ha vissuto l’esonero di De Rossi? “Sono stati momenti duri ma nel calcio può succedere sempre tutto”.
Il suo rapporto con Ranieri? “Mi ha aiutato tanto, lo ringrazio. Mi lascia libertà, negli ultimi metri, di puntare l’avversario e vedere la porta”.
Cosa è cambiato nella Roma? “L’aria che si respira. Il mister ha dato tranquillità e fiducia”.
L’approdo in Champions dipenderà da Roma-Juve? “Mancano otto finali: dobbiamo fare punti”.
Avvertite il peso dell’assenza della Champions da sei anni? “Sì, il nostro obiettivo è tornarci”.
Se segna domenica, esulta? “Non ci ho ancora pensato. Normalmente, non esulto”.
La sua posizione ideale in campo? “Partire da destra. Mi ritengo un’ala libera”.
Soddisfatto a fine stagione se… “Se farò più gol possibili per aiutare la squadra. Ma sarebbe più importante arrivare in Champions”.
Se la Roma ci andasse e la Juve no, sarebbe una piccola vendetta? “No, non ho vendette da prendermi e ora penso solo alla Roma”.
Nicola Zalewski ha convinto l’Inter a riscattarlo.
In Coppa Italia il polacco ha mostrato di esser utile alla causa nerazzurra, subentrando come sempre con un’ottima verve.
Come riferisce la Gazzetta dello Sport, la società nerazzurra che già aveva messo in previsione il suo riscatto ha deciso di versare nelle casse della Roma i 6,5 milioni fissati come prezzo a gennaio, quando l’esterno di Tivoli si è trasferito a Milano.
Torna il rischio della chiusura delle trasferte per i tifosi giallorossi.
Dopo i tafferugli di Lecce, la tifoseria romanista infatti è tornata sotto la luce dei riflettori del CASMS.
A Milano contro l’Inter il settore ospiti potrebbeessere chiuso. La sfida infatti è finita tra gli oltre 120 incontri esaminati dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, con la vendita dei biglietti nel settore ospiti che è stata temporaneamente bloccata. Ora il Casms dovrà valutare e confermare (o meno) questa possibilità.
14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham deluso
(Foto Gino Mancini)
Tammy Abraham, dopo la partita di Coppa Italia in cui ha segnato contro l’Inter (1-1) ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni dell’attaccante inglese in prestito secco ai rossoneri dalla Roma.
”Ci sono sempre alti e bassi. Io avrei voluto segnare di più. Ma la stagione non è finita. Ci sono undici partite per cui lottare. Non conosco il mio futuro ora. Il Milan è un grandissimo club, molto appassionato. Voglio lottare fino alla fine per questo club. Restare non dipende solo da me”.