Artem Dovbyk non è al 100% ma le sue condizioni non preoccupano in vista del derby.
L’attaccante ucraino oggi non è sceso in campo al Tre Fontane, nella seduta aperta al pubblico romanista, per via di un programma personalizzato che lo vedeva impegnato in una seduta in palestra già prevista alla vigilia.
A margine dell’allenamento aperto al pubblico di scena al Tre Fontane, i tifosi della Sud hanno affisso uno striscione sul cavalcavia che affaccia sul campo sportivo romano: “Con ardore, veleno e romanismo, valori di un calcio che non c’è più…Massacrate i bastardi biancoblù!”
Bella giornata di sole e il primo saluto del 2025 alla Roma.
Come preannunciato qualche giorno fa, la squadra giallorossa ha svolto nel primo pomeriggio la prima seduta d’allenamento del 2025 aperta al pubblico.
Presenti al Tre Fontane circa 3 mila tifosi giallorossi che dopo aver intonato le canzoni ufficiali del club, hanno accolto tra gli applausi i calciatori. Grande ovazione per mister Ranieri, ma anche per alcuni singoli come Svilar e Dybala.
Applausi anche per altri calciatori, tra cui Lorenzo Pellegrini. Ovazione per Saud, alla richiesta di un saluto da parte del pubblico.
Dopo il riscaldamento iniziale, la squadra è stata divisa in due formazioni:
Squadra bianca: Angelino, Mancini, Hermoso, Saud, Dahl, Le Fée, Soulé, Saelemaekers, Pellegrini, Koné, Misitano. Squadra arancione: Celik, Sangaré, Ndicka, Hummels, Paredes, Pisilli, Baldanzi, Dybala, El Shaarawy, Zalewski, Shomurodov.
Termina la partitella. A vincere è la squadra bianca per 2-0 grazie alle reti di Misitano.
Ciccio Graziani ha parlato ai microfoni di Retesport del futuro allenatore giallorosso. Non ha mai nascosto la sua amicizia con Carlo Ancelotti, recentemente accostato alla panchina della Roma in vista della prossima stagione: “Non credo che Carlo allenerà mai la Roma. Tempo fa mi disse che avrebbe voluto un giorno allenare i giallorossi. Mi è capitato di parlarci e di chiedergli proprio questo, ricordandogli il fatto che aveva più volte espresso questo desiderio, ma recentemente mi ha fatto capire che, dopo il Real Madrid, non avrebbe proseguito la sua carriera sulla panchina di un altro club. Penso voglia godersi anche la famiglia in un prossimo futuro. Allegri sarebbe la soluzione ideale – conclude Graziani – ma la società deve farci capire cosa ha intenzione di fare, quali sono i progetti, se si vuole puntare sui giovani oppure avere maggiori ambizioni”.
Mile Svilar, rispetto alla maggior parte dei tesserati della Roma, saluterà il 2024 con un enorme sorriso. In questi giorni, un anno fa, Mourinho decideva di lanciarlo titolare a Milano contro il Milan, in quella che sarebbe stata poi l’ultima gara per lo Special One nella capitale.
De Rossi ha puntato forte sul belga dopo tre gare con Rui Patricio e a suon di parate – a volte miracolose – ha convinto tutti. Da comparsa a titolarissimo, da secondo portiere in procinto di cercare spazio altrove ad MVP del 2024: questa è la strana (bella) storia del belga che ora vuole confermarsi anche nel 2025, magari festeggiando un rinnovo con i giallorossi.
Ha mostrato non solo qualità tecniche eccezionali tra i pali, ma anche una crescita in termini di leadership. La sfuriata nel finale di Como, dopo il 2-0 subito con l’ennesimo contropiede da palla inattiva a favore, ha fatto piacere ai tifosi ma anche alla Roma, che intravede in questo ragazzo il titolare del presente e del futuro.
Ora il club deve però accelerare le operazioni in chiave rinnovo: sono diverse le società top in Europa che hanno messo gli occhi su Svilar, che ad oggi guadagna circa 1 milioni di euro l’anno. Per Ranieri e per chi arriverà in panchina sicuramente rappresenta e rappresenterà uno dei pilastri della ricostruzione. L’obiettivo è prolungare fino al 2029 blindando Svilar, ma c’è da affrettare i tempi per evitare sorprese sgradite.
Claudio Ranieri ha rilasciato un’intervista al portale arabo Koora.
Ecco le dichiarazioni del tecnico giallorosso tra presente e futuro: “Voglio raggiungere qualcosa di buono in questa stagione e fare di tutto per la proprietà, per i giocatori e per i tifosi. Adesso non siamo in una buona posizione. Arrivare in Europa mi renderebbe felice. Dan Friedkin mi ha detto ‘Claudio quest’anno sei l’allenatore ma l’anno prossimo sarai l’uomo che può spiegare tutto e guardare tutto‘. Sono felice in questo momento”.
Sul suo approccio in giallorosso ha aggiunto: “Ogni situazione può essere una grande sfida. A volte arrivi quando il campionato è già iniziato e devi gestire, come ora. Non ho partite amichevoli per conoscere meglio i miei giocatori ed è difficile per me scegliere, fare un cambio durante la partita e trovare la soluzione giusta. Per questo ho detto ai miei giocatori ‘aiutatemi perché io sono da solo e devo capire 26 persone’.
In una squadra ogni giocatore deve aiutare il compagno. Solo così si può fare qualcosa di buono. Possiamo anche perdere, per me non è importante. Ma voglio vedere la mia squadra lottare fino alla fine della partita. Poi analizzeremo cosa abbiamo sbagliato e cosa abbiamo fatto bene. A Roma sono il quarto allenatore in un anno, ci sono state situazioni diverse e diversi sistemi di gioco ma va bene. L’importante è il lavoro, capire e migliorare”.
Domanda obbligata su Saud: “Credo in Saud, Roma è un buon posto per i giovani giocatori arabi”.
A Milano ha chiuso l’anno. A Milano potrebbe trasferirsi. La sbiadita gara contro il Milan ha allontanato ancor di più Lorenzo Pellegrini dalla Roma. Il capitano sembra un corpo a parte alla squadra e la cessione è sempre più probabile.
Come riporta la Repubblica, oltre al Napoli, con cui si potrebbe profilare uno scambio con Raspadori, ad essere fortemente interessata al centrocampista è l’Inter. I nerazzurri, infatti, osservano con estrema attenzione l’evolversi della situazione e sono pronti a portare il 7 romanista alla corte di Simone Inzaghi.
Paulo Dybala è tornato al centro della Roma. Tre gol negli ultimi otto giorni per l’argentino che a San Siro ha trascinato la Roma a pochi passi da un successo che in trasferta manca da 8 mesi.
E ora il futuro? Dybala ha scelto di restare, chiudendo all’ipotesi Galatasaray. Non pensa alla clausola da 12 milioni che varrà fino a metà gennaio e vorrebbe prolungare con i giallorossi.
Tra pochissime partite scatterà il rinnovo automatico fino al 2026, poi si riparlerà di futuro. Come riferisce il Corriere dello Sport, l’agente – Carlos Novel – è atteso nella capitale subito dopo il derby. L’incontro col club servirà a capire come proseguire insieme, con la possibilità di una spalmatura dell’attuale ingaggio su due annualità.
Il vice Dovbyk è una priorità. Shomurodov non basta, quindi il nome forte è quello di Beto dell’Everton. L’attaccante non è una prima scelta nel club di Liverpool, che da meno di due settimane è ufficialmente sotto il controllo della famiglia Friedkin. La trattativa è agevole proprio per questo motivo.
Come scrive il Corriere dello Sport, la Roma cerca anche un esterno destro e un difensore centrale (di piede destro) che possa fare sana concorrenza a Mancini
Stephan El Shaarawy potrebbe restare alla Roma. Claudio Ranieri e Florent Ghisolfi starebbero pensando di proporre al Faraone un rinnovo annuale.
Come riporta il Corriere della Sera, la società giallorossa ritiene eccessivi gli attuai 3.5 milioni annui che guadagna il calciatore e quindi vorrebbe proporre all’attaccante una riduzione del compenso annuo.