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Tifosi

Roma-Lecce, attesi oltre 56 mila spettatori

Prosegue a gonfie vele la vendita dei biglietti in vista del match di sabato sera contro il Lecce.

Le ultime stime, in aumento già nelle prossime ore, segnalano oltre 56 mila spettatori previsti tra abbonati e tifosi che hanno acquistato negli ultimi giorni i tagliandi.

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NEWS

Svolta Friedkin, investimenti e mercato su nuove logiche da gennaio.

I Friedkin hanno deciso di rilanciare. Come affermato di recente sia da Ranieri che da Ghisolfi, la proprietà investirà anche a gennaio sul mercato. Al netto di giocatori che potrebbero essere ceduti in prestito o che lasceranno la Roma perchè ritenuti non utili alla causa (Hermoso, Shomurodov, Abdulhamid solo per citarne alcuni), la Roma inserirà 3-4 acquisti.

Ma alla base del processo decisionale che porterà agli acquisti utili per salvare la stagione, sono cambiate alcune logiche. Non più algoritmi o procuratori a dominare le scelte, ma uomini che di calcio capiscono e che già lavorano a Trigoria.

Su tutti Ranieri che indirizzerà la scelte di gennaio e i nuovi acquisti saranno valutati anche in funzione del nome del nuovo allenatore (che sarà scelto tra candidati forti). A riferirlo è Leggo.

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Roma, il CEO entro Natale: Perrelli in pole

La Roma è senza amministratore delegato da metà settembre. Dopo l’esonero a sorpresa di De Rossi, arrivò nel giro di tre-quattro giorni anche la comunicazione ufficiale della società inerente l’addio di Lina Souloukou.

Delle dimissioni ‘forzate’, da una serie di valutazioni interne della propriretà e dal fatto che non sarebbe stato rinnovato il contratto della greca in scadenza ad inizio 2025.

Da lì è iniziato un percorso di ricerca e attenta valutazione del nuovo profilo da inserire in società: in questo momento il nome in pole, secondo Leggo, è Marzio Perrelli attuale vice presidente esecutivo di Sky Italia, che potrebbe essere nominato entro Natale nel ruolo di Ad dell’AS Roma.

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Calciomercato

Roma, Hermoso e Zalewski in partenza a gennaio

Gli investimenti sul mercato ci saranno, anche a gennaio. Parola – doppia – di Ghisolfi e Ranieri, per conto dei Friedkin. C’è da salvare la stagione e risollevare le sorti del club giallorosso.

Nel frattempo però il ds francese cercherà di liberare anche spazio per i nuovi ingressi. Almeno tre secondo i bene informati, ma non è detto che non siano di più.

Tra i calciatori in uscita, per motivi diversi, ci sono Hermoso e Zalewski.

L’esterno polacco ha avuto poco spazio, totalizzando 9 presenze in campionato con un solo assist, e con un contratto in scadenza nel 2025, la Roma potrebbe cederlo per evitare di perderlo a parametro zero. La decisione dipenderà dalle offerte ricevute.

Quanto invece al difensore spagnolo, sono evidenti le difficoltà ad adattarsi oltre ai problemi fisici. Hermoso ha disputato solo 6 gare con prestazioni deludenti. Potrebbe tornare in Spagna, ma al Real Madrid di Ancelotti, non all’Atletico. Il giocatore, cresciuto nelle giovanili del Real, sarebbe aperto a questa possibilità.

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APPROFONDIMENTI

L’imprescindibile Mats: è tornato il muro Hummels – FOTO

Dimenticato da Juric, resuscitato da Ranieri. Al centro della difesa giallorossa, il tecnico romano ha deciso di erigere il muro tedesco.

A Londra le prove generali: una gara in cui l’ex Dortmund ha realizzato la rete del definitivo 2-2, offrendo una prova non del tutto convincente nonostante i numeri confermassero già un impatto evidente sulle performance dell’intero reparto difensivo. Tra spazzate, chiusure e tackle riusciti infatti già contro gli Spurs Hummels era stato il migliore dei tre centrali.

La stessa dinamica, con ulteriori segnali di miglioramento si sono visti contro l’Atalanta. A tu per tu con Retegui, capocannoniere del campionato, il tedesco ha blindato la zona centrale della retroguardia giallorossa, elidendo dal match il centravanti azzurro e chiudendo in almeno tre occasioni in area, potenziali pericoli per la porta di Svilar.

Contro la Dea oltre a 40 tocchi e zero palle perse, Hummels ha vinto un contrasto da ultimo uomo con Retegui, effettuato 6 rinvii, spazzato 5 palloni di testa, effettuato 5 intercetti e recuperando 2 palloni. Ma soprattutto ha vinto il 100% degli uno contro uno (6 su 6), mostrando quindi un sensibile miglioramento anche in termini di brillantezza.

Fortunatamente la leggera contrattura accusata nel finale, dopo un altro salvataggio provvidenziale sull’inserimento di Kossenou, verrà smaltita già nelle prossime ore e contro il Lecce ci sarà.

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Bove, nuovi esami in ospedale: gli aggiornamenti

Edoardo Bove continua il suo percorso di recupero in ospedale, dopo il malore accusato domenica sera al Franchi.

Considerate le anomalie riscontrate nell’immediato ricovero, sono in corso da giorni diversi approfonditi esami sullo stato di salute del calciatore, attualmente in prestito alla Fiorentina ma di proprietà della Roma.

Come racconta la Gazzetta dello Sport, si cerca di capire se eventuali fenomeni precedenti, dall’adolescenza in avanti, abbiano lasciato una qualche traccia, senza che questo debba necessariamente creare un rapporto di causa-effetto con quanto accaduto domenica pomeriggio. Dai test in possesso dei medici, ad esempio, il Covid avuto da Edoardo nel 2020, che tra le conseguenze portava con sé una leggera miocardite, non pare aver lasciato strascichi sul cuore. Oltre alla tac coronarica, che ha dato un esito soddisfacente, è la risonanza magnetica cardiologica l’esame dirimente.

Serve in casi come questo in cui è necessario il massimo approfondimento: è stata rifatta ieri e sarà scansionata segmento per segmento. Bisogna escludere la presenza nel tessuto di qualsiasi “segnale”, anche minimo, capace di innescare un’aritmia come quella di domenica, o patologie strutturali del circuito elettrico. Senza sottovalutare l’analisi renale, visto che il giocatore della Fiorentina era arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Careggi con livelli sotto la norma di potassio e calcio, molto pericolosi per l’attività del cuore.

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Calciomercato

Occasione Raspadori: paghi uno, prendi due

Jack Raspadori è ai margini del progetto tecnico di Conte. Jack Raspadori vuole tornare ad essere protagonista perchè nel frattempo, di fatto, ha anche perso terreno in Nazionale nonostante Spalletti lo apprezzi molto. Jack Raspadori ha 24 anni e non è più un bambino, quindi non può perdere altro tempo.

Conte ha tentato di tenerlo dentro la dinamica del suo Napoli: “lo sto provando in un ruolo diverso ma ci vuole tempo”. In realtà a Conte mancano le coppe per poter ruotare e far giocare anche chi finora ha avuto poco spazio. E quando esce Lukaku – massimo 10-15 minuti a partita – entra sistematicamente Simeone.

La scorsa estate l’Atalanta era sul calciatore, poi l’affare non si chiuse. ADL vuole 20 milioni circa, ma è probabile che un prestito fino a giugno possa addirittura rivalutare il suo cartellino in vista di una futura cessione. Giuntoli lo stima da sempre, lo ha portato a Napoli ma la pista Juve – si parlò di scambio con Chiesa – non sembra riaccendersi e soprattutto Conte ha imposto un diktat alla sua società: “Nessun rinforzo alle dirette contendenti”.

Così emerge la soluzione Roma. I giallorossi sono fuori da qualsiasi discorso da vertice, lottano per salvarsi e Ranieri ha necessità di una punta per aiutare Dovbyk. Raspadori sarebbe il profilo ideale anche perchè potrebbe sia sostituire l’ucraino, sia giocare insieme all’ex Girona giostrando nei due calciatori alle spalle della prima punta.

Al momento le parti in causa smentiscono contatti ufficiali, ma gli intermediari del calciatore stanno scandagliando il mercato italiano per verificare quale piazza assicurerebbe a Raspadori un minutaggio maggiore e quindi una ritrovata continuità. E la Roma va iscritta a questa corsa, perchè in assenza di offerte top, l’opzione giallorossa per il Napoli sarebbe l’opportunità più conveniente.

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Reset Roma: Ranieri cerca nuovi leader per la lotta salvezza

La fredda serata dell’Olimpico e il gol del 2-0 realizzato da Zaniolo, con la coda di veleni legati all’esultanza e a qualche gesto sgarbato nei confronti di ex compagni e pubblico, ha metaforicamente il sapore dello spartiacque.

La Roma è ufficialmente in lotta per la salvezza, è inutile nascondersi. Basta leggere la classifica che la vede a 2 punti dal trittico che chiude la colonnina di destra, con tre gare decisive in calendario, che sanno di scontri diretti: Lecce, Como e Parma.

Tre piccole finali che in caso di successo permetterebbero ai giallorossi di divere festività natalizie più serene a magari porre uno sguardo più realistico sul prossimo futuro, ancora tutto da scrivere.

Claudio Ranieri è l’uomo scelto dalla proprietà per salvare la Roma e rifondarla. Nelle more di tre prestazioni diverse, con quella di Londra sicuramente al top nella classifica delle più convincenti, il tecnico testaccino sta tentando di rintracciare nuovi leader a cui affidare il compito di guidare la squadra fuori dalla tempesta.

Perchè la Roma delle semifinali e delle finali europee, dei sold out, dell’orgiastica passione Mourinhiana di fatto non esiste più: via Rui Patricio, Smalling, Ibanez, ma anche Matic, Karsdorp, Abraham, Spinazzola, Mkhitaryan e Zaniolo (eroe di Tirana).

Pellegrini messo momentaneamente da parte per ritrovare se stesso. Cristante schiacciato dalla contestazione e dall’insoddisfazione di un pubblico che non lo ritiene più un insostituibile; Dybala frenato da uno stato fisico che non gli consente di allenarsi appieno con la squadra. Mancini in difficoltà, gli errori gravi contro l’Atalanta lo hanno dimostrato.

Quella Roma lì non c’è più. Oggi il gruppo è un’entità multiforme, tra vecchi stanchi e in difficoltà, nuovi incapaci di incidere. Si salva Manu Konè, a cui Ranieri – come qualunque altro allenatore a parte Juric che c’è arrivato in ritardo – ha affidato il compito allacciare la Roma in mezzo al campo. Il francese ha la personalità per incidere nei 90 minuti con contrasti, conduzioni del pallone, intuizioni e lo sta dimostrando.

Poi c’è Mats Hummels a cui Sir Claudio sembra aver affidato le chiavi della squadra, quasi fosse un ‘Buon Padre di Famiglia‘ che prende per mano i figli per condurli verso lidi migliori. Il tedesco stringerà i denti e col Lecce ci sarà, perchè si è percepita nettamente la differenza in termini autorevolezza difensiva tra prima e dopo lo stop muscolare contro l’Atalanta.

Foto Fraioli

Il terzo è Leandro Paredes: Ranieri ha capito che in mezzo al campo la Roma avesse bisogno di uno scoglio a cui aggrapparsi, soprattutto ora che la palla scotta tantissimo. L’argentino sente una rinnovata fiducia che sta proiettando sul campo con lo stesso atteggiamento positivo visto in primavera con De Rossi in panchina.

Angelino è un insostituibile: è il calciatore di movimento che ha fin qui giocato di più con la Roma. Ha attraversato tre metodologie di lavoro completamente diverse ma non è mai uscito. Riportato a giocare da quinto, ha meno l’incombenza di difendere e può aggredire in avanti, come successo con Bellanova, di fatto escluso dal campo.

La sensazione è che il quinto leader di Ranieri possa diventare Saelemaekers: ha la mente libera, non ha vissuto sul campo l’appiattimento della Roma di quest’ultimo bimestre a causa dell’infortunio al malleolo subito a Marassi. Ha personalità e leadership tecnica, ma soprattutto ha quell’alone di imprevedibilità che alla manovra offensiva della Roma potrebbe dare l’elettricità necessaria per risvegliare anche gli altri compagni, a cominciare da Dovbyk.

Da questi uomini Ranieri è ripartito, senza dimenticare Svilar e Ndicka sempre presenti, per risollevare la squadra, con la speranza che anche qualche ‘senatore’ finalmente si svegli.

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Cristante in dubbio per sabato: Ranieri tornerà alla formula ‘coraggio’ di Londra

Bryan Cristante ha subito contro l’Atalanta una distorsione alla caviglia, dopo un contrasto con un avversario ed è stato costretto ad un quarto d’ora dalla fine ad alzare bandiera bianca.

Le sue condizioni saranno valutate tra oggi e domani, non risultano danni particolari ma potrebbe non recuperare per sabato sera.

Ranieri dunque, vista la considerazione nulla per Le Fèe e l’operazione recupero per Pellegrini, potrebbe tornare alla formula ‘coraggio’ di Londra con due mezze punte come Saelemaekers o El Shaarawy più Dybala alle spalle di Dovbyk.

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Calciomercato

Paredes, terza vita romanista: spiragli di rinnovo

Dall’inferno al paradiso in pochi giorni. “Con Ranieri per me è cambiato tutto”. Non lo ha nascosto Leo Paredes, nelle due recenti interviste rilasciate dopo l’impiego da titolare contro Tottenham e Atalanta.

Non giocava 180 minuti consecutivi dalla scorsa primavera, quando con De Rossi aveva rimesso al centro del gioco il regista argentina.

Leandro Paredes sta vivendo una terza giovinezza nella Roma. Dopo il rilancio con De Rossi e la sparizione di questo inizio di stagione, l’avvento di Ranieri ha rivitalizzato l’argentino tornato titolare inamovibile.

Paredes, tra Boca e possibile rinnovo

Recentemente ha espresso la volontà di onorare il suo contratto con la Roma, allontanando almeno di sei mei l’ipotesi del ritorno al Boca Juniors.

Questa mattina su alcuni quotidiani, come Leggo, si parla di nuovi spiragli di rinnovo per l’argentino, a patto che accetti una forte decurtazione dello stipendio.

Questa ipotesi, potrebbe essere sospinta da Ranieri magari sulla scorta dei pensieri di un futuro allenatore con il quale la Roma entrerà in contatto nelle prossime settimane.