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AIA, striscione di protesta dei tifosi della Roma: “Non ci rompete i co****ni pure voi” – FOTO

Dopo le dichiarazioni di Ghisolfi e la presa di posizione ufficiale della Roma sui torti arbitrali subiti da inizio stagione, non si è fatta attendere la reazione dei tifosi giallorossi.

Nella notte è stato affisso uno striscione di protesta nei pressi dell’AIA: “Non ci rompete i coglioni pure voi…” con disegnati un giallo e un rosso nella forma dei cartellini che in genere vengono estratti dagli arbitri in campo.

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Bove, esami positivi: nessun danno neurologico o cardiaco. Il giocatore è vigile

Nuovi aggiornamenti positivi sul conto di Edoardo Bove, che ieri sera al 17′ del primo tempo di Fiorentina-Inter è stato vittima di un malore in campo. 

Il giocatore è stato estubato ed ora è sveglio e lucido. Nelle prossime ore arriveranno nuovi esami ma sono esclusi danni neurologici e cardiologici. Lo riferisce Sky Sport.

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Roma-Atalanta, le probabili formazioni dei giornali

La Roma affronta l’Atalanta all’Olimpico nel 14° turno di Serie A. Ecco le probabili formazioni dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-2-1)

Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Celik, Koné, Paredes, Angelino; Dybala, El Shaarawy; Dovbyk.

CORRIERE DELLO SPORT (3-4-2-1)

Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Celik, Cristante, Koné Angelino; Dybala, El Shaarawy; Dovbyk.

IL TEMPO (5-4-1)

Svilar; Celik, Mancini, Hummels, Ndicka, Angelino; Dybala, Paredes, Koné, El Shaarawy; Dovbyk.

Il CORRIERE DELLA SERA(3-4-2-1)

Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Celik, Cristante, Koné Angelino; Dybala, El Shaarawy; Dovbyk.

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APPROFONDIMENTI

Roma, ecco il dossier arbitrale: in sette episodi manca sempre l’intervento del VAR

La Roma è stanca dei torti, non errori, ma torti arbitrali subiti. L’intervento di sabato sulle pagine del Corriere dello Sport, da parte del ds Ghisolfi annuncia un cambio di rotta evidente in termini di comunicazione.

“I Friedkin adesso vogliono lottare, hanno capito che il silenzio, l’eleganza e il rispetto non pagano”. Un messaggio durissimo da parte del francese che ha parlato evidentemente per bocca dei proprietari che fa da didascalia virtuale alla serie di errori che la Roma ritiene di aver subito. Errori gravi a partire dalla seconda giornata, in casa con l’Empoli fino a Napoli-Roma e alla mancata espulsione di Lukaku.

Ecco il dossier completo, nel quale si evidenzia in tutti i casi il mancato intervento VAR a sostegno dell’arbitro e delle decisioni, errata, prese dai rispettivi fischietti di campo:

ROMA-EMPOLI – La trattenuta evidente di Gyasi su Shomurodov in area di rigore. L’attaccante uzbeko, cercando di intervenire sul pallone dopo un palo colpito da Dybala, viene ostacolato dall’avversario. Nessun controllo Var per un possibile rigore che avrebbe potuto portare il risultato sul 2-2.

JUVENTUS-ROMA – Possibile penalty con Soulé protagonista, che prova ad alzare il pallone, a pochi metri da Bremer. La palla finisce sulla mano del difensore bianconero. Nessun intervento dell’arbitro e del Var.

GENOA-ROMA – In primis il clamoroso calcio di rigore negato per fallo di De Winter su Dybala, che aveva anticipato nettamente il difensore avversario. Anche qui nessuna verifica del Var come sul fallo clamoroso non fischiato su Pellegrini, prima del gol del pari genoano. Sabelli va dritto sul corpo di Pellegrini ma anche in questo caso nessun rilievo del direttore di gara e del Var.

MONZA-ROMA – A pochi minuti dalla fine del match in quel momento in parità, Kyriakopoulos pesta nettamente il piede destro di Baldanzi provocando la caduta del giallorosso. Un rigore solare non concesso e non rivisto al VAR.

FIORENTINA-ROMA – L’arbitro concede un calcio di rigore alla Fiorentina per un intervento in area di Celik su Bove che invece – tramite i replay – risulta evidente essere in anticipo sul pallone. In questo caso la revisione Var c’è stata, ma senza evidenziare annullare la decisione dell’arbitro.

VERONA-ROMA –  Il gol che porta al momentaneo 2-1 del Verona – sugli sviluppi di un calcio d’angolo – è viziato da due interventi irregolari di due giocatori gialloblù. Gomitata di Magnani sul volto di N’Dicka prima di segnare di testa, mentre intanto Svilar viene bloccato in uscita da Castanos. Il VAR non interviene nonostante le proteste dei calciatori giallorossi.

NAPOLI-ROMA – L’ultimo episodio coinvolge l’ex Lukaku in due occasioni. Il primo ai danni di Celik: la gamba dell’attaccante è alta e tesa sulla caviglia del terzino. Nessun provvedimento, come qualche minuto dopo quando Big Rom colpisce con il piede il petto di Svilar in uscita. La Roma avrebbe voluto l’espulsione del centravanti autore poi del gol vittoria per il Napoli.

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Calciomercato

Roma, almeno due priorità sul mercato di gennaio

Il Ds giallorosso, Ghisolfi, sabato ha parlato ai microfoni de il Corriere dello Sport, ribadendo la voglia dei Friedkin di continuare ad investire, a partire dal mercato di gennaio.

Le priorità tecniche legate alle lacune evidenti della rosa sono chiarissime a tutti: un terzino destro e un vice-Dovbyk.

La Roma cerca un esterno che possa essere un titolare e mettere in panchina Celik, oltre ad un centravanti che possa supportare l’ucraino, con Shomurodov in uscita.

Infine se si dovesse continuare con la linea a tre, attenzione alla posizione di Hermoso e alla possibilità di arrivare ad un altro centrale di difesa. In uscita da valutare diverse situazioni: Paredes è in fase di riabilitazione dopo mesi di sparizione, ha annunciato che onorerà il contratto con la Roma ma da qui a gennaio lo scenario potrebbe cambiare; c’è poi la situazione di Cristante, che secondo diverse voci avrebbe chiesto la cessione dopo lo strappo con la tifoseria e le contestazioni ricevute.

Da valutare poi il ruolo di Dahl, Abdulhamid e dello stesso Baldanzi che rischia di avere sempre meno spazio anche complice il rientro di Saelemaekers.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Atalanta, Ranieri ha solo due defezioni: la probabile formazione

Claudio Ranieri ha preparato tra le segrete mura di Trigoria il prossimo big match, il terzo consecutivo della sua nuova avventura in panchina.

Nel corso dell’allenamento odierno, il tecnico giallorosso ha nuovamente verificato le buone condizioni di Paulo Dybala, completamente a disposizione al pari di Saelemaekers così come Shomurodov. L’uzbeko è tornato a lavorare con i compagni dalla giornata di ieri.

Domani mancheranno dunque solo due calciatori: Hermoso e Pisilli, quest’ultimo squalificato.

Sistema confermato: Roma-Atalanta, la probabile formazione

Difficile credere che Ranieri, dopo le ottime risposte di giovedì contro il Tottenham, riparta da una formazione diversa in termini di sistema di gioco. Per affrontare il 3-4-2-1 dell’Atalanta, il tecnico testaccino dunque confermerà il medesimo modulo.

Due i dubbi: Cristante o Paredes al fianco di Konè; El Shaarawy o Saelemaekers nel duo con Dybala alle spalle di Dovbyk. Confermato Hummels in mezzo alla difesa e al fianco di Mancini e Ndicka.

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Paura Bove: malore in campo e trasporto in ospedale. Le sue condizioni

Grave malore per Edoardo Bove. Il centrocampista della Fiorentina, ma ancora di proprietà della Roma, si è accasciato al suolo intorno alla metà del primo tempo della sfida tra viola e Inter.

Subito i primi soccorsi in campo dei sanitari del club e di quelli generici presenti allo stadio, in lacrime i calciatori delle due squadre, subito dopo l’arbitro Doveri ha sospeso e rimandato la gara per emergenza medica.

Bove è stato trasportato dopo i primissimi soccorsi in ospedale a bordo di un’ambulanza.

I primi aggiornamenti raccontano che il ragazzo ha ripreso conoscenza e respirava già in autonomia una volta salito a bordo dell’ambulanza, partita dal Franchi direzione ospedale Careggi.

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Interviste

Ranieri: “A Londra un barlume di luce. Voglio una Roma aggressiva che gioca per vincere. Pellegrini? Staccata la spina, si resetta e tornerà”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Claudio Ranieri a due giorni da Roma-Atalanta:

Darete continuità al risveglio di Londra? Rivedremo la stessa tipologia di squadra contro l’Atalanta?
“Sicuramente, valgono entrambe le ipotesi (ride ndr). L’Atalanta, ne ho già parlato di recente con Sacchi e Capello in meeting di fine anno scorso, è l’orgoglio del nostro calcio. Affronteremo la terza squadra che ha la stessa filosofia: attaccare sempre, andare sempre in verticale. Il Napoli con Conte è al quarto mese, il Tottenham sono due anni che lavora su quei principi. L’Atalanta è una macchina perfetta. Complimenti al presidente Percassi che nei primi anni parlava di salvezza e intanto scalava sempre di più la classifica, giocano per vincere sempre, è una squadra quasi perfetta. Noi abbiamo visto un barlume di luce, ho rivisto giocatori volere intensamente qualcosa di positivo. In questo momento noi dobbiamo rendere i nostri tifosi orgogliosi di quello che riusciamo a fare, non stiamo bene come vorrei perchè non è possibile in 10 giorni avere tutto e subito. Le note negative che c’erano state a Napoli, al di là degli errori che si commettono, sono stati in parte superati, avevo chiesto loro di rispondere colpo su colpo. Col Tottenham abbiamo visto errori sulle preventive, ma abbiamo tirato in porta spesso, c’hanno annullato tre gol. Poi possiamo vincere o perdere, ma dobbiamo avere questa visione. L’Atalanta dal 24 settembre, ultima sconfitta col Como, ha fatto 10 vinte e 2 pari, facendo 35 gol. Ragazzi è una macchina da guerra. E’ prima per gol fatti e occasioni da gol, terza per verticalizzazioni, seconda per cross e prima per recuperi palla. Ti mangia. Ecco, io non voglio che la Roma sia mangiata dall’Atalanta. Voglio vedere una grande partita, li stimolerò a fare questa prestazione davanti ai nostri tifosi che nell’ultima casalinga sono andati via prima, vorrei che restassero fino alla fine soddisfatti di aver visto una squadra che ha dato tutto. Al di là dei sistemi di gioco, non contano niente, è tutto mobile”

Dopo la gara di Londra i tifosi si sono rivisti nella Roma che ha lottato fino alla fine. Quanto è importante che loro risentano questa identità?
“E’ importantissimo, i giocatori sanno che siamo noi a dover far innamorare di nuovo i nostri tifosi. Loro capiscono quando tu dai il massimo o non lo dai”

Saelemaekers recuperato, giocatore chiave perchè può giocare in più ruoli. Qual è la sua posizione perfetta?
“Noi allenatori andiamo sempre alla ricerca di giocatori che sappiano interpretare più situazioni. Lui ama molto giocare alto sul centro-sinistra, ma mi ha detto che sa farlo anche a destra. Lo vedo proiettato in avanti ma tutti devono aiutare la squadra. A Dovbyk ho chiesto di non tornare troppo indietro ma ha fatto un recupero strepitoso all’80’ che mi ha fatto tanto piacere. Alexis sta bene, non ha ancora i 90 minuti, ma si è vista la sua qualità il suo piglio in quel passaggio finale. Stiamo tornando quelli che conosciamo”

Chiedo al Ranieri futuro dirigente: è un modello Atalanta quello che vuole seguire la Roma nei prossimi anni, partendo dalla base di quest’anno?
“L’ultima domanda che fai è paracula, fino al modello Atalanta mi è piaciuto. Noi ci rapportiamo sempre alla nostra visione, adesso tutti i tennisti devono essere Sinner, l’Atalanta è un modello di vertice, che va preso come modello perchè no, ma ognuno ha le sue qualità, caratteristiche, necessità. Hanno saputo lavorare, costruire giorno per giorno, dalla base, Gasperini stesso all’inizio andò male, poi è sbocciato, ha creato gioco, giocatori che poi non hanno reso quando sono andati via da lì, bisogna levarsi il cappello e fare complimenti a tutta la società, dal padre Percassi, al figlio che è stato mio giocatore nel Chelsea”

C’è una base per costruire questo progetto?
“Sicuramente abbiamo dei giocatori di valore, cercheremo di riportarli alla loro bellezza, poi sarà il prossimo allenatore a decidere su chi puntare. Roma non è stata fatta in una giornata, noi siamo romani allora dateci un po’ di tempo”

Siete così diversi come allenatori con Gasperini? Meritavate di vincere di più?
“Io ho fatto il mio, sono super contento, ognuno sa in che momento storico è arrivato nelle squadre in cui ho allenato, ho sempre fatto il massimo. Ci sono tanti allenatori che tentano di emulare Gasperini, io appartengo alla categoria degli allenatori che cerca di valorizzare i giocatori, non ho un sistema definito. A qualcuno a volte chiedo un extra lavoro perchè c’è necessità che giochi in un posto leggermente diverso”

Dybala e Pellegrini? 
“Dybala lo valuto allenamento dopo allenamento. Il ragazzo può cadere in alcune problematiche, devo essere pronto a comprenderle. L’ho fatto uscire a Londra perchè avevo bisogno di un giocatore che mi pressasse e lo chiudesse lì nella sua area di rigore. Non ho problemi a dire che quando si è acceso ha fatto assist meravigliosi come quello per El Shaarawy, il tiro in diagonale con gran parata di Forster. Soulè non ha fatto quelle cose splendide che sa fare Dybala in questo momento, ma mi ha dato tanta corsa, tanta pressione. Pellegrini? Gli ho detto stai correndo come un pazzo, senti il peso di questa situazione, voglio che tu ti diverta, adesso stacchiamo la corrente, ti resetti, e poi tornerai ai tuoi livelli. Quanto tempo? Dipende quando riuscirà ad uscire da questa situazione, negli allenamenti sta migliorando, già è tornato a segnare tanto in allenamento, sta cominciando quel percorso di ricrescita. E’ un ragazzo molto sensibile, molto introverso, soffre più di tutti per questa situazione. Ho letto che le colpe della cacciata di De Rossi sono le sue, non è vero per niente. Nè Mancini, Nè Cristante o Pellegrini hanno mandato via Daniele, anzi. Hanno fatto i pazzi per farlo restare, la gente deve sapere la verità. Ho avuto due fenomeni a far gol da centrocampista nella mia carriera: Lampard e Pellegrini. Lo critichiamo tanto, ma quanti gol fa questo ragazzo da centrocampista”.

Dovbyk come sta? 1 gol nelle ultime 8, c’è un problema fisico o di collettivo?
“Ha avuto quei piccoli problemi al ginocchio, ma ora non lo avverte più, è un buon segno. Sappiamo come va servito questo ragazzo e non lo stiamo aiutando. Lui è il nostro bomber, ho parlato alla squadra, ho fatto vedere video per servirlo meglio, va aiutato di più, altrimenti inutile avere un giocatore così”

Meno passaggi indietro, tante verticalizzazioni. Ha lavorato su questo aspetto?
“Io sono tifoso del calcio, al di là della Roma, amo quando le squadre provano a fare gol, attaccano. In questi 4-5 mesi, ho visto una marea di partite con palla dietro, palla dietro, palla al portiere, mi addormentavo. Da bambino giocavo a palla canestro, ogni 30 secondi dovevi far canestro. A Londra è stata una partita piena di azioni, la gente penso si sia divertita, potevamo vincere o perdere. Voglio che la gente venga a vederci dicendo ‘oh finalmente proviamo a vincere’. In Spagna nel 97′ al primo allenamento ho fermato tutto e ho esclamato ‘la porta sta dall’altra parte’. Andiamo dritti di là, ho lavorato tanto su questo aspetto, con Cuper il Valencia dopo che sono andato via con i bimbi che ho cresciuto, sono arrivati due volte in finale di Champions”.

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Ranieri, domani la conferenza in vista di Roma-Atalanta

Si terrà domani alle ore 13:00 la conferenza stampa di Claudio Ranieri a due giorni dalla sfida contro l’Atalanta.

Il tecnico testaccino dunque conferma la formula dei due giorni antecedenti alla gara per intervenire in sala stampa.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Strategia perfetta di Ranieri. A Londra si è riaccesa la Roma”

Fabio Petruzzi ha commentato così la prestazione della Roma a Londra contro il Tottenham ai microfoni di Retesport: “Ranieri ha schierato con coraggio un 3-4-2-1 tendente quasi al 3-4-3 con El Shaarawy e Dybala a supporto costante di Dovbyk. Un sistema a cui la squadra ha abbinato l’atteggiamento giusto anche dopo gli episodi negativi, su tutti ovviamente il rigore. Abbiamo rivisto una Roma battagliera, forte mentalmente, che ha lottato fino alla fine e ha costruito tantissime palle gol. Una squadra verticale, che ha anche concesso ma ci sta in casa del Tottenham”.

Ranieri non è più il Ranieri di anni fa, gli allenatore si evolvono, sta dimostrando di essere un manager a tutto tondo, ha incartato la partita a Postecoglu, con quei cambi di gioco costanti, con Dovbyk a uomo su Bentancur, con Paredes protagonista di un possesso sempre verticale. Konè ha giocato un’altra partita straordinaria, ma ovviamente io mi soffermo da ex difensore su Hummels che ho sempre amato. Il tedesco è un fuoriclasse che ieri ha dimostrato quanto pesino nel calcio le categorie. Ha tenuto alta la linea, ha accorciato spesso in avanti, vincendo contrasti. Ha anche commesso qualche errore strettamente legati al ritardo di condizione fisica che è normale abbia visto che il precedente allenatore lo aveva, incredibilmente, fatto fuori”