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Insufficiente l’arbitraggio di Massa a Napoli: in arrivo il provvedimento di Rocchi

La discutibile gestione dei cartellini da parte del fischietto di Napoli-Roma, soprattutto nel caso dei due gialli mancati a Lukaku, ha fatto infuriare la Roma, ma soprattutto i tifosi – perchè la società giallorossa non si è ufficialmente espressa sul tema nel post gara di Napoli – ma ha destato anche diverse perplessità in seno ai vertici arbitrali.

Nel primo tempo Massa non ha estratto alcun cartellino nei confronti di Lukaku, dello stesso McTominay che ha colpito con una gomitata Cristante in un contrasto aereo e ha ammonito il solo Ndicka per una leggera trattenuta su Lukaku.

Il fischietto di Imperia, stando a quanto riporta la Gazzetta dello Sport, non arbitrerà alcuna partita in Serie A nella prossima giornata di campionato.

Claudio Ranieri si era espresso così in conferenza stampa sui cartellini ‘mancati’ – LEGGI QUI LE PAROLE DI RANIERI

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Avversario

Il Tottenham perde Vicario: frattura alla caviglia

Il Tottenham non avrà a disposizione già dalla prossima gara con la Roma e per diverso tempo, Guglielmo Vicario.

Il portiere degli Spurs ha subito nell’ultima gara di campionato una frattura alla caviglia ed è stato operato nelle scorse ore.

Contro i giallorossi in Europa League saranno assenti anche Van de Ven, Richarlison e probabilmente Cristian Romero che dovrebbe partire dalla panchina.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Dispiace per la sconfitta ma la Roma ha lottato”

“La Roma di Napoli non mi è dispiaciuta. Avevamo di fronte la prima in classifica, che viaggia con grande entusiasmo, di contro una Roma con mille problemi. Vedendo la partita non ho visto una nettissima differenza, non ho visto il Napoli strameritare il successo”.

Così Fabio Petruzzi, ex centrale giallorosso, nella sua analisi della sconfitta di ieri della Roma a Napoli: “I giallorossi devono essere più cinici sotto porta, devono essere più attenti dietro, ma secondo me Ranieri ha già messo mani ad una situazione più che caotica. Serve ottimismo in questo momento perchè la classifica è brutta e pericolosa”.

“Ho visto la Roma lottare, in pochi giorni Ranieri è riuscito a trasferire un po’ di carattere e di compattezza, una squadra messa bene in campo, con indicazioni semplici. Rispetto alle ultime uscite con Juric, ieri i giallorossi hanno tenuto bene il campo e hanno concesso relativamente poco. Oggi la Roma deve difendere e ripartire, non c’è più spazio per lo champagne e i voli pindarici. Dovbyk? Stravedo per lui, ma un attaccante che colpisce di testa e chiude gli occhi, non può sbagliare occasioni così, lì deve spaccare la porta. Quello che non ha funzionato e non mi è piaciuto sono le scalate difensive, le diagonali, in Serie A non si possono vedere errori così marcati e quasi sistematici. Nell’occasione del gol con il cambio di gioco di Kvara e la palla in volo, Ndicka deve stringere, con Hummels in marcatura su Lukaku e Angelino a quel punto può seguire Politano”, ha concluso Petruzzi.

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Interviste

Premio Beppe Viola, Pisilli: “Il campionato è lungo, ci rialzeremo. Rinnovo? C’è tempo”

Nel salone d’oro del CONI, Niccolò Pisilli ha ricevuto uno dei premi della 41esima edizione del Premio AICS di Cultura Sportiva Beppe Viola.

Ecco le sue dichiarazioni a margine dell’evento:

Cosa significa questo premio?

“Un grandissimo onore ricevere un premio così prestigioso in questa sala, conosco la storia di questo premio ed è un grande onore”

Ieri ti abbiamo visto esterno sinsitro. Cosa ti chiede Ranieri?

“Il mister l’ha preparata così, quello che conta è giocare. La partita non è andata nel migliore dei modi, la posizione cambia poco. Ringrazio il mister per avermi fatto giocare”

Preoccupa la classifica?

“Il campionato è lungo, ce la possiamo ancora giocare per le posizioni europee. C’è ancora un intero girone, dobbiamo crederci fino alla fine”

Le coppe possono essere la via da seguire?

“Giochiamo 3 competizioni e ci focalizziamo su tutte quante, non lasceremo nulla”

Da cosa si può ripartire?

“L’atteggiamento ieri è stato giusto, c’era voglia di non prendere gol e stare compatti. Ci siao comportati da squadra, abbiamo lottato fino alla fine, purtroppo è andata bene ma l’atteggiamento è stato corretto”

Il rinnovo?

“Non mi preoccupo minimamente, c’è gente che lavora con me e non c’è nessun problema con la società. C’è tempo”

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APPROFONDIMENTI

Roma, ‘manuale della sconfitta’: i giallorossi perdono una gara su tre da sei anni

61 sconfitte in 203 gare di campionato. Negli ultimi cinque campionati la Roma ha perso la media di 10-12 partite l’anno e in questa stagione è già a metà dell’opera (si fa per dire, tristemente, ma è così). In proiezione rischia di perderne oltre 15-16.

La squadra giallorossa perde sistematicamente una partita su tre da sei anni a questa parte, quasi il 35% delle gare disputate in A. Non è più assuefazione alla mediocrità è ‘il manuale della sconfitta’.

7.4.2022 Conference League : Bodo vs Roma Nella foto: Delusione (Foto Gino Mancini)

Numeri che dipingono un male ormai atavico, profondissimo, che ha attraversato diverse gestioni tecniche. Da Fonseca a Mourinho, da De Rossi a Juric, ora Ranieri. Cinque tecnici con altrettanti pensieri calcistici totalmente diversi. Campagne acquisti spesso importanti, squadre rivoluzionate nell’undici titolare, monte ingaggi soprattutto debordanti, eccessivi.

A dispetto di percorsi europei esaltanti (due finali e quattro semifinali nelle ultime cinque stagioni), al contrario in questi campionati la Roma ha avuto raramente un senso. Sì, in alcuni momenti come il secondo anno di Fonseca o il secondo di Mou, la squadra giallorossa ha ha dato la sensazione di poter centrare la qualificazione in Champions ma poi si è sciolta, come neve al solo nelle ultime giornate.

Foto Fraioli

Negli scontri diretti non è quasi mai stata capace di essere protagonista, mettendo insieme una serie di sconfitte impressionante. E in questa stagione la deprimente lotta per il sesto posto, si è tramutata nella drammatica corsa salvezza. Nelle ultime sei dell’attuale torneo, la Roma ne ha perse cinque. E’ la peggiore squadra della Serie A per rendimento in questo segmento di campionato.

Oggi i giallorossi sono malinconicamente immersi nelle sabbie mobili della seconda parte della classifica, a pochissimi punti di distanza dalla zona retrocessione con Atalanta, Milan e Lazio nelle prossime sei partite.

Claudio Ranieri è chiamato quindi ad una delle imprese più grandi della sua carriera, nonostante – per sua stessa ammissione – fino ad una settimana fa aveva sostanzialmente deciso di interrompere la sua carriera da allenatore.

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Calciomercato

Pellegrini, crisi senza fine: a giugno probabile l’addio

Lorenzo Pellegrini ha perso se stesso, il suo essere calciatore in grado di poter decidere – spesso – le partite con giocate di qualità. Una fase ormai troppo prolungata di difficoltà, tra leggende metropolitane, insulti e una piazza che ormai, per la stragrande maggioranza, lo mal sopporta.

Nel 2024, si escludono un paio di mesi – da febbraio ad aprile – dove la cura De Rossi sembrava averlo rivitalazzato, nelle ultime due stagioni sono troppe le partite in cui il capitano giallorosso è apparso spaesato, quasi dannoso.

Foto Fraioli

Ieri sera Ranieri, come Juric prima di lui, ha provato a ridare fiducia al numero 7 giallorosso, chiedendogli un lavoro di schermatura su Lobotka, ma schierandolo più in zona centrale a ridosso di Dovbyk e dirottando Pisilli sulla fascia, quindi al lavoro di vera fatica.

Impalpabile, spesso fuori asse rispetto alla posizione dei compagni, appena 13 palloni toccati e tanta fatica anche a stopparli. Oltre a questo una conclusione strampalata sopra la traversa ad inizio match.

Sostituito al 45′ con Baldanzi, che ha avuto una grande occasione (sprecata malamente) per trovare il pari, Pellegrini ha il contratto in scadenza tra un anno e mezzo – giugno 2026 – e la sensazione è che sia più probabile un suo addio che una sua permanenza. Anche perchè la società giallorossa, non ha nessuna intenzione in questo momento storico di affrontare il tema rinnovi, con nessuno, tantomeno con Pellegrini che da troppo tempo manifesta difficoltà fisiche e di rendimento evidenti.

Due soli assist in 15 apparizioni stagionali, Pellegrini non aveva mai iniziato così male una stagione con la Roma da quando è diventato titolare con Di Francesco nel 2019.

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Rassegna stampa

Napoli-Roma 1-0, le pagelle dei giornali

La Roma perde ancora. Amaro il ritorno in panchina di Claudio Ranieri, che non centra il terzo successo all’esordio con i giallorossi dopo le precedenti due vittorie (per 2-1 contro Siena ed Empoli nel 2009 e nel 2019).

Ecco le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT
ROMA (4-4-1-1): Svilar 6; Celik 5 (79′ Saud SV.), Mancini 6 (88 Dybala S.V.), Ndicka 5.5, Angeliño 5,5; El Shaarawy 6,5 (46′ Hummels 5), Cristante 5,5, Koné 6, Pisilli 5 (79′ Dahl S.V.); Pellegrini 5 (46′ Baldanzi 5,5); Dovbyk 6. Allenatore: Ranieri 5,5.

CORRIERE DELLO SPORT ROMA
(4-4-1-1): Svilar 5,5; Celik 6 (79′ Saud S.V.), Mancini 6 (88′ Dybala S.V.), Ndicka 6, Angeliño 5,5, El Shaarawy 5,5 (46′ Hummels 5), Cristante 6, Koné 6, Pisilli 5,5 (79′ Dahl SV.); Pellegrini 5 (46′ Baldanzi 5); Dovbyk 5.5. Allenatore: Ranieri 6.

TUTTOSPORT
ROMA (4-4-1-1): Svilar 5.5: Celik 5 (79′ Saud SV), Mancini 55 (88 Dybala S.V.), Ndicka 5. Angeliño 5.5; El Shaarawy 5 (46′ Hummels 5). Cristante 5, Koné 5,5, Pisilli 5,5 (79′ Dahl S.V.); Pellegrini 4.5 (46′ Baldanzi 5); Dovbyk 6. Allenatore: Ranieri 5.5.

IL CORRIERE DELLA SERA
ROMA
(4-4-1-1): Svilar 6; Celik 5.5 (79 Saud S.V.), Mancini 6 (88 Dybala S.V.). Ndicka 6.5. Angeliño 4.5; El Shaarawy 6 (46′ Hummels 4,5), Cristante 6,5. Koné 6,5, Pisilli 6 (79′ Dahl S.V.); Pellegrini 5 (46′ Baldanzi 5,5); Dovbyk 6. Allenatore: Ranieri 6.

IL MESSAGGERO
ROMA (4-4-1-1): Svilar 5,5, Celik 5 (79′ Saud S.V.), Mancini 6,5 (88′ Dybala S.V.), Ndicka 6.5, Angeliño 5; El Shaarawy 5,5 (46′ Hummels 4.5), Cristante 6, Koné 6,5, Pisilli 5,5 (79′ Dahl S.V.); Pellegrini 4,5 (46′ Baldanzi 5.5); Dovbyk 6. Allenatore: Ranieri 6.

IL TEMPO
ROMA (4-4-1-1): Svilar 5,5; Celik 5,5 (79′ Saud 6), Mancini 5,5 (88′ Dybala S.V.). Ndicka 6, Angeliño 5; El Shaarawy 6 (46′ Hummels 5.5), Cristante 5.5. Koné 6, Pisilli 55 (79′ Dahl 6); Pellegrini 4,5 (46 Baldanzi 5); Dovbyk 5. Allenatore: Ranieri 5.5.

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APPROFONDIMENTI

Roma, meno di 4 vittorie dopo 13 gare di A: mai così male da 46 anni

La sconfitta, prevedibile, di Napoli acuisce ancora di più la crisi sportiva della Roma, che in campionato è sempre più impantanata nella colonnina di destra della classifica, a pochi punti di distanza dalla zona di retrocessione.

Tanti numeri confermano le difficoltà enormi della squadra giallorossa, passata di mano tre volte da De Rossi, a Juric, fino a Ranieri. Ma la sostanza sembra non cambiare.

Negli ultimi 46 anni la Roma non aveva mai messo insieme dopo 13 partite ufficiali di campionato meno di 4 vittorie (dato Gazzetta dello Sport). Un altro record negativo, che rischia di peggiorare nel prossimo impegno casalingo contro l’Atalanta schiacciasassi di Gasperini.

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Interviste

Ranieri: “Mancano i gialli a Lukaku”

Claudio Ranieri in conferenza stampa è stato chiamato in causa anche sulle mancate ammonizioni nei confronti di Lukaku:

I problemi sono tanti ma è un periodo in cui neanche le decisioni arbitrali rischiano di dare una mano alla Roma. Manca qualche cartellino a Lukaku?
“Perché mi tirate per la giacca? Lasciatemi in pace. Mancano sì, lo avete visto tutto. Però va bene così, gli arbitri possono sbagliare e dobbiamo accettarli per quello che sono. Sbagliamo noi, sbagliano i giocatori e sbagliano anche gli arbitri. Ci sono state quelle due-tre situazioni, noi ammoniti e lo facevano quelli del Napoli e non sono stati ammoniti. È meglio stare zitto, altrimenti si dice ‘ha perso e si lamenta'”.

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Interviste

Hummels: “Sul gol potevo difendere meglio. Ho bisogno di giocare per trovare la condizione”

Mats Hummels ai microfoni di DAZN:

Cosa pensi di questo momento della Roma?
“Ho visto una buona Roma, penso che da qui in avanti miglioreremo. Le cose non stanno andando bene ovviamente. A livello personale è la mia seconda partita, ho bisogno di giocare per mettere minuti nelle gambe e trovare la miglior condizione possibile”

Cosa è successo sul gol di Lukaku?
“Di Lorenzo ha giocato un’ottima palla tra il portiere e la difesa, è la peggior palla possibile perchè c’è il rischio di fare autogol. Dal campo avevo la sensazione che potessi arrivare sul pallone, ma pensavo potesse arrivare anche Svilar. Era una palla difficile da difendere, sicuramente non ho difeso al meglio”.