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Napoli-Roma 1-0, le pagelle di Retesport

Inizia male la terza era Ranieri.

La Roma cade ancora sul campo del Napoli. A decidere il match Lukaku, autore della pesante rete da tre punti per i partenopei nella ripresa.

La squadra giallorossa inizia con il 4-4-2 e prosegue poi con il 5-3-2. Ranieri prova a ribaltare più volte la squadra, ottenendo una discreta compattezza in zona centrale, ma un numero ridottissimo di occasioni da rete.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6

Celik 5,5

Mancini 6

Ndicka 6

Angelino 5

Cristante 6

Konè 6,5

Pisilli 5,5

Pellegrini 5

El Shaarawy 5

Dovbyk 5,5

Ranieri 6

Sost.:
Hummels 5
Baldanzi 5
Saud 6
Dahl 6
Dybala sv

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Dovbyk sul legno: Roma e Cagliari le più sfortunate in A

Piove sul bagnato in casa giallorossa. Nonostante le mille difficoltà e una classifica sempre più complicata, la Roma di certo in questa stagione non è stata fortunata in diversi episodi importanti.

Artem Dovbyk intorno alla metà della ripresa contro il Napoli ha colpito la traversa piena di testa, sugli sviluppi di una punizione battuta da Angelino.

E’ il nono legno stagionale. Come il Cagliari, la Roma è la squadra che ne ha colpiti di più.

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Napoli-Roma, Lukaku decisivo, ma doveva essere espulso a metà primo tempo

Romelu Lukaku ha segnato contro la Roma ad inizio ripresa, il classico gol dell’ex, pesantissimo perchè valso ulteriori tre punti per il Napoli e per la sua lotta scudetto e la prima sconfitta dell’era Ranieri-ter.

La Roma però può recriminare non solo per la marcatura debole di Hummels, ma anche per il mancato doppio giallo nei confronti del belga che l’arbitro Massa non ha comminato nel primo tempo: un primo intervento durissimo su Celik e poi un’entrata in scivolata su Svilar. Un doppio giallo che avrebbe portato il Napoli a giocare in 10 dal minuto 27′ del primo tempo.

La conferma arriva anche dall’ex arbitro Calvarese su X

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Trigoria, Dybala in gruppo: ok in vista di Napoli

Claudio Ranieri avrà Paulo Dybala a disposizione per Napoli. L’argentino questa mattina è stato tra i primi a scendere in campo per l’allenamento in gruppo, in vista del big match di domenica contro la formazione di Conte.

Particolarmente sorridente, la Joya ha salutato alcuni ragazzi delle giovanili aggregati al gruppo e ha anche scherzato col neo mister giallorosso.

Presenti anche Hummels e Saelemaekers, mentre risulta ancora assente Hermoso.

-2 a Napoli-Roma ⚽️#ASRoma pic.twitter.com/J5oCqBuuVv

— AS Roma (@OfficialASRoma) November 22, 2024

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RETESPORT

Esterna Retesport: domani vi aspettiamo da Securmetra

Nuovo grande appuntamento in esterna sabato, a partire dalle 16:00 nello splendido showroom di Securmetra, in Via Tuscolana 368.

Potrete toccare con mano le straordinarie promozioni sugli infissi, gli altri prodotti di Securmetra e approfittare delle scontistiche esclusive dedicate agli ascoltatori di Retesport.

Sarà presente tutto lo staff della nostra radio, capitanato da Fabio Petruzzi con le consuete, grandi sorprese giallorosse.

Vi aspettiamo numerosi, venite a fare radio con noi in Via Tuscolana 368 a partire dalle 16:00.

Tutte le info anche su securmetra.it

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Lukaku-Roma, fugace come un amore estivo

Una fiammata iniziale, una grande passione nelle prime settimane e poi pian piano un amore che si è spento, con un addio consumatosi senza neanche salutarsi.

Il rapporto tra la Roma e Romelu Lukaku è stato come quegli amori estivi giovanili, che nascono dal fatidico colpo di fulmine per poi scemare pian piano. Enfatuazioni o poco più che ricordi, ma che lasciano sempre un po’ l’amaro in bocca perchè forse non erano maturi i tempi.

La Roma e Lukaku si sono abbracciati in un momento di reciproca difficoltà: Mourinho attendeva da settimane il titolare in attacco e tra battute e dichiarazioni al vetriolo contro la società (“pure se arrivasse Mbappè sarebbe tardi”, disse a metà agosto al Corriere dello Sport), accolse con favore l’arrivo del belga al fotofinish della finestra di mercato; il belga viveva da settimane il suo secondo rapporto da separato in casa con il Chelsea.

Dan Friedkin partì in prima persona con tutto lo staff dirigenziale e sfruttando i buoni rapporti con la proprietà americana dei blues, strappò il sì del club inglese ad un prestito, seppur molto oneroso, ma che sapeva di toppa enorme messa ad un buco altrettanto pesante.

Accolto tra l’ovazione di Ciampino e gli applausi scroscianti all’Olimpico, Big Rom partì fortissimo pur non avendo svolto la preparazione: 5 reti nelle prime 6 gare d’Europa League più 8 nel girone d’andata in campionato, per un totale di 13 sigilli (in 22 gare) nei primi 4 mesi di stagione.

Lukaku si era letteralmente caricato sulle spalle la Roma viste le difficoltà fisiche di Dybala e in generale quelle di una squadra incapace di trovare continuità sul piano dei risultati.

Foto Farioli

Poi da gennaio il buio più totale. Neanche il cambio in panchina da Mou a De Rossi e il passaggio ad un calcio più prolifico e offensivo, hanno permesso al belga di ritrovare la vena prolifica perduta.

Appena 8 gol in 30 partite tra campionato e coppe, una media drasticamente ridotta e soprattutto la sensazione, nell’ultim periodo in giallorosso di un lento ma inesorabile distacco dalla Roma e dalla piazza. Tanto che Lukaku, consapevole già in Primavera che non sarebbe stato riscattato dal club giallorosso, non ha avvertito neanche il bisogno di salutare i tifosi romanisti. Un gesto non proprio elegante, che però fa il paio con gli errori di comunicazione e di scelte fatte in carriera, su tutti il clamoroso dietrofront a Chelsea e Inter, consumatosi nelle stagioni precedenti.

Foto Fraioli

Poi è arrivata la chiamata del suo mentore in panchina, Antonio Conte che già dall’inizio della scorsa estate gli aveva promesso la maglia numero 9 del Napoli al posto di Osimhen, in rotta di collisione con ADL.

Il suo arrivo in Campania, come quello in giallorosso, si è consumato però anche qui al fotofinish. Assente nelle prime uscite di campionato del Napoli, Lukaku ha provato a recuperare terreno: 5 assist e 4 gol in 11 apparizioni. Non proprio lo score del ‘vero’ Big Rom e spesso anche sostituito nei finali di gara da Conte che si è lamentato del suo rendimento.

In questi mesi si è capito quale fosse uno dei problemi o forse proprio quello principale: un fastidio cronico al ginocchio, che De Rossi aveva in parte svelato a marzo e che Tedesco, ct del Belgio, ha confermato di recente: “Romelu ha un’infiammazione cronica al ginocchio e va gestito”.

Domenica ritroverà la Roma, contro cui ha siglato 3 reti in 5 precedenti. La speranza di Ranieri e di tutti i romanisti è che si fermi qui.

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Roma, ipotesi Baraldi per il ruolo di Ad

Ricordate Luca Baraldi? Sì proprio lui, l’ex dirigente del Parma e amministratore delegato della Lazio nel 2003, che varò un piano per evitare il fallimento del club dopo le peripezie economiche dell’era Cragnotti, prima dell’avvento di Claudio Lotito.

Oggi è uno stimabilissimo amministratore e dirigente della Virtus Bologna e secondo le ultime indiscrezioni starebbe per lasciare, dopo tanti anni, il mondo del basket per rientrare in quello del calcio.

Il Corriere della Sera, edizione bolognese, racconta che Baraldi sarebbe stato contattato dalla Roma per essere inserito nel management societario.

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Crisi Roma, l’Europa League può essere ancora un obiettivo concreto? Cosa ne pensano i bookie

La stagione della Roma è stata sin qui caratterizzata da un alternarsi di speranze e delusioni, culminato in due esoneri che ne hanno segnato l’andamento. L’inizio del campionato aveva portato una certa fiducia, con l’entusiasmo generato dalla conferma di Daniele De Rossi, ex capitano della Roma, in veste di allenatore. Dopo poche giornate di campionato e risultati deludenti, la dirigenza ha preso però la decisione di esonerarlo. La scelta di un allenatore giovane e promettente non ha portato i frutti sperati, con la squadra che non è riuscita a rispondere positivamente alla guida del tecnico. L’arrivo di Ivan Juric sembrava una soluzione, ma purtroppo anche il tecnico croato non è riuscito a imprimere una svolta decisiva. Juric è stato a sua volta esonerato infatti alla dodicesima giornata, a seguito dell’ennesima brutta prestazione e alla sconfitta casalinga contro il Bologna che ha evidenziato ulteriormente il difficile impatto del mister ex Torino con tutto l’ambiente giallorosso. La dirigenza ora ha puntato probabilmente sull’unico in grado di risollevare la squadra da questa situazione: Claudio Ranieri.

Con un campionato che si è complicato sempre più, con la squadra lontana dalla zona Champions, la Roma si trova ora a un bivio. La speranza di un recupero in Serie A, nonostante l’arrivo del tecnico testaccino, appare improbabile, soprattutto considerando il distacco accumulato dalle prime posizioni. L’andamento del campionato ha messo in evidenza una squadra vulnerabile, incapace di trovare equilibrio, e nonostante il talento a disposizione, ha mostrato evidenti difficoltà nel gestire i momenti più importanti delle partite. Dunque, con il campionato sembra ormai compromesso, la squadra dovrà concentrarsi su altri obiettivi, tra cui l’Europa League o la Coppa Italia, competizioni che potrebbero rappresentare le opportunità per salvare la stagione.

Obiettivo Europa League

Nonostante il periodo complicato che sta attraversando la Roma, i bookmakers mantengono alta la fiducia nelle possibilità dei giallorossi in Europa League anche grazie all’arrivo di Ranieri. Non è un caso, infatti, che la squadra capitolina sia ancora considerata tra le favorite per la vittoria finale, insieme a formazioni di alto profilo come Tottenham e Manchester United. Gli esperti valutano attentamente ogni aspetto, e l’organico della Roma, nonostante le recenti difficoltà, continua ad apparire competitivo e all’altezza delle sfide europee. Per approfondire e scoprire le quote sulla Roma e sulle altre favorite, può risultare utile consultare Scommesse.io, importante portale di comparazione dove è possibile trovare informazioni dettagliate e oggettive sulle quote disponibili confrontando le proposte dei vari operatori sulla vincente della seconda (per importanza) competizione europea.

L’Europa League potrebbe quindi rappresentare l’ultima occasione di riscatto per i giallorossi in questa stagione. Con una rosa che, sebbene in difficoltà, ha ancora elementi di spicco come Paulo Dybala e Artem Dovbyk, la Roma ha tutto il potenziale per andare lontano in questa competizione, a patto di trovare finalmente quella continuità che è fondamentale in competizioni del genere. Infatti, anche in Europa League non sono mancati i passi falsi inattesi, come la sconfitta con l’Elfsborg. Considerando tutti questi risultati negativi però i giallorossi rimangono ampiamente in corsa per entrare nei playoff e fare un lungo cammino in Europa, anche grazie al ritrovato entusiasmo che i primi giorni di gestione Ranieri ha dato a tutto l’ambiente.

Foto Fraioli

Percorso compromesso in Serie A

La situazione della Roma in Serie A è attualmente compromessa, con la squadra al quattordicesimo posto in classifica, a ben 13 punti di distanza dalla vetta occupata dal Napoli e a 12 punti dal quartetto formato da Atalanta, Fiorentina, Inter e Lazio, tutte formazioni che stanno dimostrando una solidità e una competitività che i giallorossi non sono riusciti a replicare. Nonostante il talento a disposizione, la squadra ha evidenziato numerose difficoltà, tanto in fase difensiva quanto offensiva, con performance altalenanti che hanno messo in discussione le scelte tecniche e la qualità complessiva della rosa. Il distacco dalla zona Champions League appare ormai difficile da colmare, e la qualificazione alla massima competizione europea sembra allontanarsi di settimana in settimana.

A questo punto, la Roma di Ranieri dovrà focalizzarsi su obiettivi più realistici, cercando almeno di mantenere la posizione per la qualificazione alle competizioni europee per la prossima stagione, così da non dover rinunciare il prossimo anno ad importanti introiti derivanti da queste coppe.

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Ranieri, l’ultima vittoria contro il Napoli 15 anni fa grazie a Totti

Era il 4 ottobre 2009. La Roma affrontava all’Olimpico il Napoli di Donadoni che nelle ore successive sarebbe stato esonerato da De Laurentiis.

In campo Francesco Totti, non al 100% della condizione, trascinò i giallorossi al successo contro gli azzurri. Era la stagione dell’avvicendamento in panchina tra Spalletti e Ranieri, con il tecnico Testaccino che sorprese tutti, trascinando la formazione giallorossa ad una rimonta in classifica impensabile. Dal 14° posto al 2°, con sguardo su uno scudetto letteralmente sfiorato e perso per un punto.

Sono trascorsi 15 anni e Claudio Ranieri non è più riuscito a battere il Napoli: nelle dodici sfide successive sulle panchine di Roma, Inter, Cagliari e Samp, ha raccolto dieci sconfitte e due pareggio.

E pensare che nei precedenti 13 incroci con la formazione napoletana, Ranieri aveva raccolto una serie positiva di risultati quasi assoluta: 2 sconfitte, 2 pareggi e 9 vittorie.

Insomma un tabù per Ranieri, che ora spera di rimuovere contro l’amico Antonio Conte.

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El Shaarawy, 5 reti al Napoli. Solo a due squadre ha fatto più gol in carriera

Stephan El Shaarawy prima del ritorno di Ranieri è riuscito a sbloccarsi. La doppietta contro il Bologna, purtroppo, non è servita ai giallorossi a strappare almeno un punto ma forse ha destato il Faraone da un momento, anzi una fase, decisamente prolungata nel tempo di difficoltà.

Domenica a Napoli viaggia spedito verso una maglia da titolare. L’attaccante giallorosso in questa stagione non ha mai giocato due gare di seguito da titolare in Serie A, ma al San Paolo – oggi Maradona – spesso si è esaltato.

Sono 5 le reti realizzate contro i partenopei. Solo a due formazioni in A ha segnato di più in carriera: 7 gol al Chievo e 6 all’Udinese.