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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Stagione deludente, la Roma poteva fare di più”

“La gara di ieri non mi è piaciuta, la Roma è arrivata molto scarica fisicamente e mentalmente in questo finale di stagione. Fortunatamente grazie al gol di Lukaku è arrivato un successo che ti assicura il sesto posto e ancora una piccolissima speranza Champions, ma non c’è nulla da festeggiare”. Così Fabio Petruzzi ai microfoni di Retesport nel commento alla sfida di ieri contro il Genoa.

“La Roma vale più del sesto posto, sono convinto che questa rosa allenata dall’inizio da De Rossi avrebbe raggiunto un risultato migliore in campionato. Poi in assoluto se per diverse stagioni arrivi sesto vuol dire che c’è anche tanto che si può migliorare, in tutti i reparti, a cominciare dal centrocampo”, ha concluso Petruzzi.

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Calciomercato

‘Ghisolfi alla Roma’: l’annuncio del presidente del Nizza

Florent Ghisolfi sarà il nuovo ds della Roma. Non è una sorpresa, se ne parla da giorni, ma ieri sera è arrivata la conferma del presidente del Nizza Rivierè: “Ghisolfi va alla Roma, siamo contenti per lui. Abbiamo passato dei bei mesi con lui sul piano umano ed è una cosa che apprezziamo molto, gli auguriamo il meglio. È fatta, ci ha chiesto di andarsene e lo abbiamo accettato – le parole del numero uno del club in zona mista -. Quando un uomo ha l’opportunità di passare a un livello superiore in campo lavorativo, devi lasciarlo andare e augurargli il meglio. E questo vale anche per il calcio. Il suo passaggio alla Roma dimostra che non abbiamo fatto una cattiva scelta nel prenderlo”.

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Interviste

De Rossi: “I sesti posti non si festeggiano. Farò di tutto per migliorare la Roma”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 1-0 sul Genoa:

Vi ha messo un po’ in difficoltà il Genoa nel primo tempo? Meno male che poi ha aspettato El Shaarawy, si era arrabbiato con lui al momento del cambio?
“No, con me stesso. C’è stato un problema di comunicazione, non ho detto il suo nome anche se lo pensavo, ecco perché non si stava scaldando. Nelle ultime partite abbiamo subito troppi contropiedi e ripartenze, oggi abbiamo creato qualche occasione e tirato tantissime volte dal limite senza mai prendere la porta. Il Genoa è una squadra tosta e ha giocato come se fosse la partita della vita e questo mi piace. Questa vittoria dimostra che la squadra ha un cuore gigante, abbiamo trovato la zampata del campione”.

Sono stati gli ultimi minuti con la maglia della Roma per Lukaku? Farà di tutto per trattenerlo?
“Farò tutto quello che posso per rendere questa squadra migliore. Ogni anno l’allenatore si siede con i dirigenti per migliorare la squadra. Ci sono dei paletti e dei budget, ancora non ne abbiamo parlato nei dettagli, ma sicuramente cercheremo di rendere la Roma una squadra da qualche piazzamento più in su”.

Cos’è il sesto posto per la Roma?
“La Roma deve provare ad arrivare tra le prime quattro, ma non è così facile arrivarci. Ci sono tante squadre forti, ma noi dobbiamo lavorare per arrivare tra le prime quattro. Non è un traguardo impossibile, non ci sono tante squadre nettamente più forti di noi”.

Ha cercato di lavorare sulle ripartenze, il Genoa ripartiva con gamba e qualità.
“Pensavo che Gudmundsson potesse giocare addirittura da mezz’ala. L’obiettivo era rimanere corti come blocco squadra. Non è stato un grande primo tempo, ma abbiamo avuto le nostre occasioni, siamo stati poco qualitativi nell’ultima conclusione. Il Genoa è forte, è una squadra fastidiosa”.

Ha in testa dei profili in vista della prossima stagione per giocare il tuo calcio?
“Ne ho mille. Questo lavoro è tremendo, mi chiamano procuratori e giornalisti per sapere notizie. Non avevo tanto tempo e interesse per cercare altri profili, ma un po’ di sano scouting da solo l’ho fatto. Arriverà un direttore sportivo, se io ho mille nomi in testa lui ne avrà diecimila. Ho ben chiare le caratteristiche che questa rosa ha bisogno di mettere dentro. Non basta fare una lista di dieci nomi e prendere tutti i più forti, bisogna capire come incastrarli nella rosa”.

Questa rosa va puntellata o rivoluzionata?
“Questa è una rosa forte, ma ha pochi giocatori che dribblano e di grande gamba e proprio contro questi giocatori abbiamo sofferto. Poi vedremo chi vorrà rimanere o meno, non ne ho ancora parlato né con il ds né con la proprietà”.

Dybala?
“Sta benissimo, l’ho levato solo per un discorso tattico perché Gilardino aveva messo in campo Ankeye e quindi ho voluto inserire Kristensen per avere più centimetri. Dybala non aveva comunque più di mezz’ora di autonomia”

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Terzo sesto posto consecutivo. A livello ambientale è percepito positivamente, perché?
“Non lo so se c’è la percezione. Abbiamo avuto un periodo di vittorie, sarà quello. C’è il discorso provinciale, sei arrivato sopra la Lazio dopo qualche anno. Sono ottimista, ma non facciamo le feste, potevamo anche arrivare più su. Senza la cavalcata in Europa, avremmo giocato le ultime gare di campionato più leggeri”.

Sarà un lavoro a medio o breve termine?
“Tutti i progetti, quando costruisci qualcosa con un contratto di tre anni, la cosa più importante è il tempo. I giocatori forti li vogliono tutti, ma il tempo va guadagnato. Non si può fare una squadra di 18enni, ma magari tra qualche anno avremmo un asset per la società di giocatori fortissimi. Vanno valorizzati anche quelli che abbiamo, anche la Primavera… abbiamo perso Frattesi e ciò non mi va giù”.

Il tuo feeling sulla partita? Dybala ha la fame che chiedi?
“Baldanzi doveva stare su Badelj. Il primo tempo è stato quello, abbiamo tenuto la palla, più solidità al centro ma senza ampiezza. A volte spari i tiri alti, ma devi farli per segnare. La squadra ha fatto una prestazione solida, io la preferisco a una più offensiva ma dove si concede tanto. Sapevo che Paulo poteva giocare 30 minuti, era una idea di arrivarci e poi con più qualità segnamo. Su Dybala, ho visto la sua fame per 4 mesi, non si è mai fermato. Si è allenato al massimo, ha alzato il livello delle sue prestazioni fisica. Ha avuto un intoppo recentemente, ma quando parlo di fame intendo la volotà di essere campioni. La fame è Dybala contro il Torino, noi dobbiamo fargli mettere la sua fame e penso che ce l’abbia”. 

Contento sulla stagione? La lotta alla salvezza?
“Non sono contento del sesto posto, ma lo sono per essermi dimostrato all’altezza. Ho vissuto serate che mi hanno dato una botta di vita incredibile, mi sono riappropriato di casa mia, che mi mancava tantissimo. Possiamo fare molto meglio, penso che abbiamo fatot un percorso interessante. Abbiamo tirato il collo ai ragazzi fino alla fine con l’Europa e un calendario difficile. Con un’altra partita potevamo arrivare quarti dicevo, ma con altre 3 potevmo diventare decimi. Non è mai facile con un cambio in panchina, sono soddisfatto. Potevamo fare di più, ma ci sono state squadra fortissime. La salvezza? Mi dispiace per i miei amici, ma andremo ad Empoli per fare il meglio. Il Genoa  ha fatto la sua partita, in Italia siamo cresciuti in questo, lo faremo anche noi ad Empoli. Stimo tutto il gruppone, ma è il calcio”. 

Qualche nome di ragazzi in Primavera che stai osservando?
“I calciatori non li valorizzi necessariamente portandoli in prima squadra. Calafiori non era questo. Io gli ho sempre detto che avrebbe fatto il centrale. Frattesi idem. Ci sta sempre un percorso. Non faccio nomi, l’ho fatto di Pisilli ma gli ho creato pressione che poi lui per fortuna non ha sentito. Non prenderò giocatori dall’U15, ma dovremmo tenerli d’occhio”. 

Cosa manca alla Roma per arrivare in Champions? Vi potete permettere solo top player da 15 partite a stagione?
“Mancano tanti punti, che si fanno adesso costruendo una squadra forte. Lavoriamo in una direzione intrapresi mesi fa. Arriverà una figura che avrà 1000 nomi. Dovremmo dare tanta qualità e caratteristiche diverse. La Roma non ha calciatori da sole 15 partite, tolti gli infortunati a lungo, abbiamo dei campioni che hanno fatto tanti minuti. Guardando i dati gps, adesso alcuni ragazzi fanno più chilometri: vanno coccolati e bastonati, sono pur sempre ragazzi giovani”. 

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Interviste

Strootman: “5 anni fantastici, mi manca tanto la Roma”

Strootman a DAZN dopo Roma-Genoa:

Hai ancora la Roma nel cuore?
“Certo, ho vissuto 5 anni fantastici qua. Purtroppo non sono riuscito a dare il massimo a causa degli infortuni, ma i tifosi mi hanno sempre sostenuto, anche quando sono andato via. Qua mi vogliono bene, mi manca tanta la Roma, ho vissuto i 5 anni più belli della mia carriera”.

100% di passaggi riusciti oggi.
“Negli ultimi anni sono stati più una ‘lavatrice rotta’, ma ho sempre provato a dare tutto. È stato speciale aver giocato all’Olimpico la mia penultima partita con il giocatore”.

Come proseguire la tua carriera?
“Ancora non lo so, ci penserò in vacanza. Devo dare sempre di più per non stare male, se non riuscissi a essere più a un certo livello potrei smettere”.

Ti sei arrabbiato perché alcune volte sei stato in panchina?
“Gilardino è un grande allenatore, ma quando mi mette in panchina non sono l’uomo più felice del mondo (ride, ndr). Questo Genoa ha dimostrato tanto in fase di possesso, abbiamo giocatori forti. Conosco la mia posizione, altri hanno fatto meglio di me ed è giusto stare in panchina. Ma se uno è felice di stare in panchina vuol dire che è arrivato il tempo di smettere. Il mister ha fatto le scelte giuste, quando la squadra vince il mister ha sempre ragione”.

Farai l’allenatore?
“Non credo, ma non si sa mai”.

Che ti ha detto De Rossi dopo il fischio finale?
“Mi ha detto di andare sotto la Curva Sud, poi mi ha chiesto se avessi voluto fare il giro di campo con la Roma. Per me sarebbe stato un troppo, ma ho voluto comunque salutare i tifosi che mi hanno sempre sostenuto. È stato un momento emozionante, è venuto anche mio fratello dall’Olanda per vedere questa partita. È stata una serata speciale. Daniele è Daniele, non devo aggiungere altro”.

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NEWS

Strootman, cuore ed emozioni: le lacrime sotto la Sud

Una serata che non dimenticherà e che ha voluto vivere fino in fondo. L’algido cuore olandese si è sciolto nella sua casa, l’Olimpico. Strootman ha salutato in maniera accorato il pubblico che più di tutti lo ha coccolato, sostenuto atteso e applaudito per anni.

L’olandese, che qualche giorno fa ha annunciato che lascerà la Serie A poichè la squadra rossoblu ha deciso di non rinnovargli il contratto, è stato applaudito nel corso del riscaldamento prima del match, poi al momento del cambio la prima ovazione.

Mano sul cuore e applausi verso tutto lo stadio di Strootman acclamato dalla Sud e dall’Olimpico come al termine del match.

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Pagelle

Roma-Genoa 1-0, le pagelle di Retesport

La Roma strappa in extremis in un’altra serata complicata una vittoria che vale tantissimo, visto che consegna ai giallorossi con un turno d’anticipo il sesto posto che potrebbe ancora valere la Champions.

Decisivo Lukaku di testa al 21 gol stagionale, su assist di El Shaarawy. Il migliore in campo è Angelino, follia di Padedes.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6,5

Celik 6,5

Llorente 6,5

Ndicka 6,5

Angelino 7

Paredes 4

Cristante 6

Pellegrini 5

Bove 5,5

Lukaku 7

Baldanzi 6

De Rossi 6,5

Sost.:
El Shaarawy  6,5

Dybala 6
Kristensen 6
Abraham sv
Mancini 6

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NEWS

Lukaku e Paredes squalificati per l’ultima a Empoli

Lukaku e Paredes salteranno per squalifica Empoli-Roma. Fortunatamente una gara inutile in termini di classifica per i giallorossi che conquistano il sesto posto utile per giocare almeno l’Europa League, in attesa del finale di stagione dell’Atalanta.

Il belga si congeda dunque – probabilmente in assoluto – con 21 reti stagionali.

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Tifosi

67.334 per Roma-Genoa, è record dal restyling dell’Olimpico

Sono 67.334 gli spettatori presenti per l’ultima casalinga della Roma contro il Genoa.

Superato il record di Roma-Feyenoord di qualche mese fa. E’ la partita con il più alto tasso di riempimento di tifosi giallorossi dal restyling dell’Olimpico, nell’era Friedkin.

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NEWS

Inter-Lazio 1-1. Per i giallorossi match point per il sesto posto

Termina 1-1 a San Siro tra Inter e Lazio e la Roma questa sera ha il match point per aggiudicarsi aritmeticamente il sesto posto.

Alla rete di Kamada per i laziali nel primo tempo, ha risposto Dumfries nel finale. I giallorossi battendo il Genoa di Gilardino sarebbero sicuri della sesta piazza che potrebbe ancora essere utile in chiave Champions grazie ai risultati in coppa e in campionato dell’Atalanta. Un incastro difficilissimo ma la Roma ora deve aggrapparsi anche a quest’ultima flebile speranza.

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NEWS

Serie A, bagarre salvezza: Cagliari salvo, Sassuolo in B

E’ totale bagarre salvezza con alcuni verdetti arrivati oggi e altri che inevitabilmente saranno scritti domenica prossima con possibilità anche di uno spareggio.

Il Cagliari ha vinto a Reggio Emilia per 2-0 contro il Sassuolo e con Claudio Ranieri in trionfo sotto il settore si è salvato aritmeticamente, mentre i neroverdi per la prima volta nella loro storia dopo 11 anni di Serie A retrocedono in B.

Pareggio incredibile tra Empoli e Udinese al Friuli: in vantaggio i toscani al 90′ dal dischetto con Niang, ripresi nel finale da Samardzic sempre su rigore. In attesa di Salernitana-Verona con possibilità per i veneti di conquistare l’aritmetica salvezza in caso di vittoria, la lotta salvezza per un posto si riduce a tre squadre.

Empoli, Udinese e Frosinone, oggi vittorioso in trasferta a Monza. Nell’ultimo turno previste Empoli-Roma e Frosinone-Udinese.