Prosegue il lavoro della Roma in vista della gara di domenica contro il Genoa. Buone notizie da Trigoria: ieri è tornato ad allenarsi parzialmente in gruppo Dybala. L’argentino, che per un problema muscolare ha saltato le due gare più importanti della stagione per i giallorossi (semifinale di ritorno con il Leverkusen e lo scontro Champions con l’Atalanta) vorrebbe tornare a disposizione di De Rossi per le ultime due giornate prima di pensare alla Copa America con l’Argentina.
Come scrive il Tempo, l’obiettivo è aumentare i carichi di lavoro nelle sedute rimanenti, così da puntare a una maglia da titolare già contro la squadra di Gilardino, all’ultima sfida davanti al pubblico dell’Olimpico.
GHISOLFI – FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – La Roma finalmente ha scelto. Dopo oltre 130 giorni d’attesa, colloqui e valutazioni a livello nazionale e internazionale, i Friedkin hanno deciso di affidare lo scettro di direttore sportivo del club dopo l’addio di Tiago Pinto al francese Florent Ghisolfi.
Un nome a sorpresa, come la maggior parte delle nomine apicali decise dai texani in questi anni, che va nella direzione di un management giovane, dinamico e che possa ripartire da una politica più sostenibile.
LE ORIGINI – Nato vicino a Marsiglia il 28 febbraio 1985, Ghisolfi ha disputato una discreta carriera da calciatore soprattutto con la maglia del Bastia nel ruolo di centrocampista. Poi una volta appesi gli scarpini al chiodo, ha intrapreso dapprima il percorso di allenatore lavorando tra le giovanili e il calcio femminile e solo dal 2019 è stato nominato direttore sportivo al Lens, la vera svolta della sua vita sportiva.
Tra valorizzazione di calciatori e scoperte (Fofana, Openda e Danso i nomi più illustri), Ghisolfi ha contribuito a costruire una squadra capace di centrare in pochi mesi la qualificazione in Champions League. L’ottimo lavoro svolto al Lens non è passato inosservato in Francia e a livello internazionale, tanto che il colosso petrolchimico INEOS che detiene la proprietà del Nizza, ha deciso di affidargli il compito di General Manager dell’area sportiva.
FILOSOFIA DI LAVORO – Sì, non si tratta di un semplice ds, come si percepisce dal comunicato ufficiale e dalle prime interviste realizzate dopo il suo annuncio alla guida della direzione sportiva del Nizza: “Più che di grandi giocatori preferirei parlare di grande squadra“ dichiarava un anno e mezzo fa Ghisolfi -“Inizieremo rafforzando l’unità di reclutamento, il settore scouting, lo staff della prima squadra, lo staff della formazione riserve e il modo in cui cerchiamo e inseriamo i giocatori”.
Quindi un’attività a 360 gradi che porterà evidentemente anche a Trigoria una rivoluzione. A parte la CEO Lina Souloukou infatti nella Roma c’è da ristrutturare tutta l’area sportiva, sia dal punto di vista delle figure apicali, sia sul piano dell’attività interna. Dal responsabile del settore giovanile, all’area comunicazione, passando per l’attività di scouting, saranno molte le modifiche da apportare.
Intervenuto ai nostri microfoni, Oscar Damiani, decano dei procuratori italiani e grande esperto di calcio francese, ha dipinto così le qualità di Ghisolfi: “Ghisolfi è molto stimato, ha fatto bene quest’anno con il Nizza è stato al Lens dal 2019 al 2022 riportando in Champions una squadra che non partecipava da almeno 20 anni, ha portato Farioli al Nizza. Roma è una piazza esigente, è vero, ma bisogna dargli tempo”.
Ghisolfi sia al Lens sia al Nizza ha ristrutturato completamente l’area scouting, componendola con profili giovani e attenti a due parametri specifici citati proprio dal giovane dirigente francese in una vecchia intervista: “Come scegliamo i calciatori? I due parametri principali sono i valori umani del ragazzo e la sua eventuale affinità con l’identità del club; poi l’aspetto puramente calcistico legato alle caratteristiche tecnico-tattiche applicata al modello di gioco che l’allenatore vuole portare avanti”.
AFFINITA’ CON ALLENATORI GIOVANI – Sul tema allenatore c’è un’altra importante postilla da fare. Come ricordato da Oscar Damiani, al Nizza Ghisolfi ha puntato su un giovane allenatore come Farioli, ‘ambizioso e particolare‘, portatore di una mentalità calcistica diversa che in questa stagione ha prodotto subito ottimi risultati. L’assonanza tra le carriere di Farioli e De Rossi suggerisce che Ghisolfi – nell’idea di Friedkin – possa essere una figura in grado di sostenere il lavoro del tecnico giallorosso che firmerà un triennale con la Roma.
PROGETTO – Come avvenuto al Nizza, dove l’INEOS – che da poco ha acquistato anche il Manchester United – ha chiesto e ottenuto di razionalizzare un monte ingaggi che era stato appesantito da profili ingombranti e di rendimento discutibile (da Ramsey a Schmeichel, da Barkley a Pepé) per virare su giocatori più giovani e funzionali al progetto tecnico dell’allenatore, anche la Roma sembra proiettata in questa direzione.
Interessante anche lo sguardo che Ghisolfi ha posto sul settore giovanile, altro tassello fondante del lavoro impostato dai Friedkin – in termini di investimenti e strutture – a Trigoria: “Più competenze abbiamo all’interno del nostro club, maggiori saranno le possibilità di raggiungere il successo”, ha detto Ghisolfi a margine della scelta di non lasciare andare il tecnico ad interim che aveva terminato la stagione alla guida della prima squadra, Didier Digard, affidandogli il ruolo di allenatore della squadra Under 21 del Nizza. “Il suo è stato un grande lavoro, adesso sta per prendere il patentino e penso sia l’uomo perfetto per sviluppare i nostri giovani: la nostra idea è che lavori con Francesco per sviluppare quei ragazzi che vengono aggregati in prima squadra anche senza giocare. La nostra squadra riserve è in Regionale 1: è un’ottima opportunità per la crescita dei ragazzi”, raccontava all’inizio di questa stagione, quando ancora in Francia ci si interrogava sull’opportunità di non proseguire con Digard, autore di una buonissima seconda parte di stagione, per puntare su Farioli.
Ghisolfi ama lavorare lontano dalla luce dei riflettori. Difficilmente realizza interviste e questo lato riservato è un altro aspetto che ha sicuramente colpito i Friedkin che, come noto, prediligono un basso profilo in termini di comunicazione ed esposizione mediatica: “è la mia natura. Non ho bisogno della luce per essere felice. Voglio essere valorizzato nel mio lavoro, ma voglio che lo sia anche nel successo del club in cui lavoro. Per questo preferisco l’ombra” ha dichiarato Ghisolfi.
Caos all’Olimpico e tensione alle stelle. Massimiliano Allegri ha vissuto malissimo il post gara dopo la vittoria in Coppa Italia contro la Juventus.
Dalla scenata in campo contro Maresca e le urla contro Rocchi a seguito del rosso subito nei minuti finali del match contro l’Atalanta, all’evidente screzio con Giuntoli ds del club bianconero, per finire alla scena da far west in conferenza stampa con protagonista e vittima dell’accaduto un giornalista.
Nello specifico il direttore di Tuttosport, Vaciago, a cui il tecnico livornese si è rivolto così davanti a tutto:“Direttore di merda! Sì, tu direttore di merda. Scrivi la verità sul tuo giornale, non quello che ti dice la società! Smettila di fare le marchette con la società”, le parole di Allegri riportate da Vaciago nel suo articolo in cui precisa di aver chiesto spiegazioni all’allenatore, che in risposta avrebbe spintonato il giornalista gridando: “Guarda che so dove venire a prenderti. So dove aspettarti. Vengo e ti strappo tutte e due le orecchie. Vengo e ti picchio sul muso. Scrivi la verità sul giornale”.
2.5.2021 Sampdoria vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Fonseca
(Foto Gino Mancini)
Paulo Fonseca presto potrebbe riabbracciare il nostro campionato. Il tecnico portoghese – due anni alla Roma con due piazzamenti fuori dalla Champions ma anche una semifinale di Europa League – ha festeggiato in queste ore la qualificazione alla massima competizione internazionale con il Lille, a compimento di un ottimo biennio nel corso del quale è riuscito a valorizzare diversi calciatori.
Ora il Milan punta su Fonseca e nel novero dei tantissimi tecnici stranieri accostati al club rossonero, Fonseca per stile di gioco ed esperienze sembra essere veramente in pole per raccogliere il testimone di Stefano Pioli.
La curiosità statistica è che Fonseca è l’ultimo allenatore che ha battuto Pioli con la Roma in campionato. Era l’ottobre 2019 – 2-1 all’Olimpico grazie alle reti di Dzeko e Zaniolo. Recentemente De Rossi ha spezzato l’incantesimo contro il Milan battendo i rossoneri andata e ritorno ma in Europa League.
E’ un assioma cavalcato da Mourinho e che De Rossi ha tentato di smontare, senza riuscirci. La Roma con Dybala ha una certa resa, senza l’argentino fa fatica.
Il problema per la Joya è la sua reale presenza in campo con la maglia giallorossa. Solo tenendo conto delle gare giocate in Serie A con la Roma, lo scorso anno l’argentino ha disputato 1748 minuti su 3420, dunque il 51% del totale, quest’anno è leggermente salito alla soglia del 54% (1859 minuti su 3420).
25 gol e 16 assist, un rendimento complessivo importante, ma che non ha permesso ai giallorossi di raggiungere la qualificazione in Champions.
L’obiettivo del club è quello di trattenere Dybala, che nella capitale sta bene e per ora non ha ricevuto offerte importanti dai top club europei. Con o senza Champions De Rossi vuole la riconferma della Joya ma la Roma non potrà essere Dybala dipendente. Perchè ormai da troppe stagioni – già dai tempi della Juve – Dybala non dà garanzie fisiche assolute. Servirà dunque investire sul mercato e costruire un reparto offensivo, oltre che sistemare alcuni meccanismi tattici, che diano maggiori certezze alla squadra per sopperire alla saltuaria, ma costante, assenza del 21.
Prima della finale di Coppa Italia, Albano Carrisi, noto cantautore italiano, è stato protagonista di una performance che sta facendo fortemente discutere sui social.
Tra furenti critiche e sfottò, l’hastagh #Albano è stato scritto migliaia di volte in poche ore su X. Qualcuno sostiene che gli errori del cantante pugliese sull’Inno di Mameli potessero essere evitati: “Largo ai giovani, basta con questi personaggi”, ma anche che Albano dovrebbe essere il candidato della sinistra alle prossime elezioni, perchè ‘come ha distrutto lui Fratelli d’Italia’, nessuno.
Il peggiore inno di Italia cantato dal Risorgimento (5 giornate di Milano, 1848) ad oggi è quello cantato ieri a Roma (stadio Olimpico, 2024) da #AlBano.
[Noterete la traduttrice in basso che ad un certo punto si mette le mani nei capelli] pic.twitter.com/ogazcn7S7D
In vista di Roma-Genoa, sono stati venduti oltre 60.000 biglietti. Ma potrebbero essere molti di più. Ieri l’Osservatorio per le Manifestazioni sportive e dalla Prefettura di Roma lasciano spazio ad un altro scenario, ancora non ufficiale.
Il divieto di trasferta per Roma-Genoa ai residenti in Liguria “al fine di assicurare che l’incontro si svolga nella necessaria cornice di sicurezza” potrebbe indurre il club ad aprire i Distinti Nord ai tifosi di casa.
Una situazione del genere genererebbe un super sold out, in linea con quello già vissuto nel recente passato durante Roma-Feyenoord, quando la trasferta ai tifosi olandesi fu vietata dalla Uefa. Lo scrive il Corriere dello Sport.
6.2.2021 Juventus vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Ronaldo Chiesa
(Foto Gino Mancini)
Federico Chiesa, dopo la vittoria della Coppa Italia contro l’Atalanta, ha parlato del suo futuro chiarendo qual è ad oggi il suo principale desiderio: restare in bianconero.
“Dovrò parlare con la società, loro mi diranno il loro progetto e io dirò il mio. Il mio pensiero è quello di rimanere in questa grande società, voglio riportare la Juventus dove merita”
La Roma ha scelto Florent Ghisolfi come nuovo direttore sportivo.
Il dirigente francese si libererà a breve dal Nizza e lavorerà a stretto contatto con la CEO Souloukou e Daniele De Rossi che secondo quanto riporta Sky Sport firmerà un rinnovo triennale.