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Wesley è il 20° infortunio muscolare della stagione: sul podio Hermoso e Bailey

Quello di Wesley rappresenta il ventesimo infortunio muscolare stagionale in casa giallorossa, un dato che conferma le difficoltà fisiche incontrate dalla squadra nel corso dell’annata.

Secondo quanto ricostruito da Il Tempo, il giocatore più colpito da questo tipo di problemi è stato Hermoso, che ha dovuto fermarsi in quattro diverse occasioni, anche se senza stop particolarmente prolungati.

Subito dietro c’è Bailey, protagonista di tre infortuni muscolari nell’arco di quattro mesi, prima di fare ritorno all’Aston Villa. Una situazione che ha inevitabilmente inciso sul suo rendimento e sulla continuità in campo.

Per quanto riguarda Wesley, gli stop registrati sono due, ma uno di questi è stato una semplice contrattura che gli ha fatto saltare soltanto la gara contro il Cagliari. Lo stesso numero di infortuni muscolari si riscontra anche per Dybala, Konè e Dovbyk, tutti fermati due volte nel corso della stagione per problemi di natura simile.

Infine, si registra un solo stop muscolare per diversi altri giocatori della rosa: El Shaarawy, Pellegrini, Vaz, Baldanzi e Gollini.

A questi vanno ovviamente aggiunti gli stop di altra natura, tra traumatici, pubalgia (Soulè e lo stesso Hermoso), infiammazioni di varia natura come accaduto ad El Shaarawy fermato per 40 giorni abbondanti da un problema al tendine d’Achille. La sensazione è che su questi calciatori non abbia inciso tanto l’intensità degli allenamenti ma la modalità di gestione dei recuperi. Restano ancora avvolte nel mistero le cause di alcune ‘anomale’ gestioni e relativi recuperi: da Ferguson poi costretto all’operazione, a Dybala, passando per Dovbyk e lo stesso Konè che ha provato più di qualche attrito all’interno della Roma tra allenatore e staff sanitario.

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Angelino opzione dall’inizio contro l’Inter: Gasp ci pensa

A San Siro potrebbe esserci uno spagnolo in più. A causa dell’infortunio di Wesley, Gasperini dovrà valutare attentamente quali giocatori schierare sulle fasce. Sarà inoltre importante monitorare le condizioni di Çelik dopo l’impegno decisivo della Turchia in programma questa sera.

Nella testa del mister starebbe prendendo quota l’ipotesi di vedere Angeliño titolare già nella sfida all’ombra della Madonnina. Come riferiscono alcuni quotidiani stamane, si tratterebbe di un ritorno dal primo minuto a oltre sei mesi dall’ultima volta — Roma-Verona del 28 settembre — considerando che da allora l’esterno spagnolo ha collezionato appena 22 minuti distribuiti in tre presenze.

È ancora presto per avere certezze: molto dipenderà dalle indicazioni che Gasperini ricaverà dagli allenamenti. Tuttavia, nelle ultime settimane la condizione fisica dell’ex Lipsia è cresciuta sensibilmente, un progresso che non è sfuggito all’attenzione del tecnico e del suo staff.

C’è anche una componente psicologica da considerare: quale migliore occasione per provare a riaccendere definitivamente i motori per lo spagnolo e risentirsi al 100% un calciatore coinvolto nell’attuale progetto tecnico. Il futuro? Si vedrà.

A giugno la Roma e Angelino dovranno capire se e come proseguire insieme, considerando che il suo cartellino è stato pagato appena 5 milioni e la scorsa estate si stava chiudendo la cessione in Arabia Saudita per 23 più bonus. L’assenza prolungata in questa stagione ha chiaramente ridotto i margini sul mercato, ma prima bisognerà provare a ricoinvolgerlo appieno in maglia giallorossa.

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Dovbyk, la settimana della verità: possibile rientro nel finale di stagione

C’è un calciatore ormai uscito da tempo dai radar dei tifosi giallorossi: Artem Dovbyk. Arrivato nell’estate 2024 da capocannoniere della LIGA, ha attraversato una prima stagione tra luci e ombre, arrivando però a concluderla con 17 reti all’attivo.

Dall’avvento di Gian Piero Gasperini, si è capito immediatamente che il feeling tra il calcio del tecnico di Grugliasco e le caratteristiche dell’ucraino difficilmente sarebbe sbocciato. Tra panchine, tentativi e due infortuni di cui l’ultimo condito dall’operazione chirurgica miotendinea, l’ex Girona ha segnato appena 3 gol stagionali. Mai era sceso sotto la soglia delle 10 reti nelle ultime 4 stagioni.

Dovbyk questa settimana saprà se potrà tornare a lavorare gradualmente e recuperare quindi entro il termine ultimo della stagione. L’ucraino sarà sottoposto ad una risonanza magnetica che potrebbe dare il via libero al graduale rientro in gruppo entro fine aprile. Poi a giugno si cercherà uha sistemazione per l’attaccante che pesa a bilancio tra ingaggio lordo e ammortamento annuo intorno ai 13-14 milioni di euro.

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Rush finale e programmazione futura: Gasp attende un segnale dalla Roma

Calma e sangue freddo, concentrazione massima sul finale di campionato e necessità di appianare le divergenze. La proprietà giallorossa, nel contatto diretto avuto con Ranieri, Gasperini e Massara, ha invocato questo tipo di atteggiamento in vista del finale di stagione.

Il 4° posto oggi distante solo tre punti ma in piena bagarre con Como e Juventus, chiaramente riporterebbe un sole splendente su Trigoria, perchè sarebbe un primo risultato raggiunto dalla triade composta meno di un anno fa. Friedkin è convinto di aver scelto gli uomini giusti per costruire una Roma vincente ma in questi mesi una serie di avvenimenti hanno incrinato i rapporti tra la dirigenza e l’allenatore.

Al di là dei possibili colloqui che quotidianamente avvengono a Trigoria tra Ranieri e Gasperini, c’è un primo obiettivo da cogliere: trovare una rinnovata intesa per presente e futuro.

A margine però bisognerà programmare anche la prossima stagione. E’ chiaro che il ds Massara in questa fase abbia iniziato le canoniche consultazioni di primavera con agenti e operatori del settore che telefonano e propongono giocatori, informandosi su tante situazioni. Così come le richieste in termini di ruoli e le relative priorità di Gasperini sono chiarissime da mesi.

Ad oggi però non è stata ancora svolta una riunione plenaria per programmare su carta investimenti, possibili cessioni e obiettivi in vista del prossimo mercato estivo. Così come non è ancora andato in scena quel contatto de visu richiesto e auspicato dal tecnico con la proprietà su queste tematiche che spaziano anche sul settore comunicazione e su quello medico, altro anello debole della prima annata gasperiniana.

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Roma, sarà rifondazione o rivoluzione? Serviranno 10 nuovi volti. Ecco i ruoli

La Roma si avvia a passi spediti non solo verso la conclusione di questa stagione sportiva, ma verso un’altra estate caldissima sul mercato. Tra la sanatoria con l’UEFA sul fair play finanziario e la necessità di rinforzare la rosa, saranno tanti i volti a salutare e tanti quelli a varcare per la prima volta i cancelli di Trigoria.

El Shaarawy, Pellegrini, Dybala e Celik salvo sorprese saluteranno la Roma, con il club pronto ad un iniziale risparmio in termini di costi superiore ai 35 milioni di euro. Questa cifra ovviamente amplierà la forbice di investimento – sempre i termini di costi annui tra ammortamenti e ingaggi lordi – che comunque sarà ricoperta integralmente da nuovi giocatori.

Sicuramente torneranno indietro anche Tsimikas e Ferguson, oltre a Zaragoza che non ha convinto nessuno. In dubbio Venturino, ma la sua spesa qualora restasse sarebbe piuttosto relativa rispetto alle necessità principali del club.

In attesa di capire se anche Gollini troverà sistemazione altrove, visto che ha ancora un anno di contratto ma vorrebbe giocare con maggiore regolarità, con necessità a quel punto di trovare un vice Svilar, le priorità sono evidentemente in altri ruoli: un difensore centrale che completi il reparto difensivo (sempre che non parta Ndicka altrimenti ne serviranno due); un centrocampista se dovesse essere ceduto Konè; due o tre laterali di centrocampo, dipenderà dal futuro di Angelino e Rensch.

Davanti il vero rebus: sicuri di restare Malen – che sarà riscattato – Soulè e Vaz. Servono un titolare sulla trequarti ma di piede destro, più due sostituti dei trequartisti oltre ad un vice Malen.

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Roma, i rush finali di Gasperini e la speranza Champions: ecco i numeri

GASPERINI ROMA – La speranza dei tifosi giallorossi, anche per le ultime 8 giornate di campionato, è legata alle capacità dell’allenatore che siede sulla panchina della squadra che cambia i loro umori. La Roma è arrivata alla sosta per gli impegni delle Nazionali a 54 punti dopo 30 gare, a 3 lunghezze dal confine della zona Champions occupato dal Como. Il tecnico di Grugliasco, dopo l’eliminazione dall’Europa League, ha solo un obiettivo: competere sino all’ultimo turno per far ascoltare per la prima volta ai Friedkin la canzone scritta da Tony Britten che anticipa le grandi notti europee.

”Per quella che è la mia esperienza il quarto posto lo guadagni alle ultime giornate. Sarà una battaglia e non penso si risolva prima”. Parola di Gasp.

Foto Fraioli

Roma, Gasperini e le accelerate finali: media punti elevata che rischia di non bastare per la Champions

Gasperini, arrivato a Roma dopo aver scritto la storia all’Atalanta, è rinomato per le accelerate finali che gli hanno consentito di raggiungere obiettivi ambiziosi. Il tecnico di Grugliasco a Bergamo, dalla 31° giornata in poi, non ha mai rallentato a tal punto da farsi superare, a parte nella stagione 2021-22 in cui passò dalla 5° posizione all’ottava racimolando la miseria di 7 punti sui 24 disponibili. Uno strappo alla regola che pone Gasp tra gli allenatori che ama gli sprint finali, a cui non si tira mai indietro. E le sue squadre di riflesso fanno lo stesso.

La Dea, infatti, dal 2016-17 ha migliorato la propria classifica con una media punti (1,85) che, nei campionati più recenti, è sinonimo di Champions League: 14 (2016-17, dal 5° al 4° posto), 13 (2017-18, dall’8° al 7° posto), 18 (2018-19, dal 5° al 3° posto), 15 (2019-20, dal 6° al 4° posto), 17 (2020-21, dal 4° al 3° posto), 15 ( 2022-23, dal 7° al 5° posto) e 19 (2023-24, dal 6° al 4° posto). Nel 2024-25, invece, Gasp è rimasto in 3° posizione raccogliendo 16 punti in 8 match.

Tendenza che può infondere fiducia se catapultata al mondo Roma, ma, analizzando i numeri, potrebbe non bastare per centrare la Champions League. Gasperini, infatti, se dovesse dare continuità al rendimento ottenuto nei finali di stagione a Bergamo porterebbe la squadra giallorossa a 69 punti. Basteranno? Il mister riuscirà a dare una sterzata alla classifica? Le risposte arriveranno solo a fine maggio, al triplice fischio di Verona-Roma.

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Nazionali, tutti gli impegni dei giallorossi

Ultima sosta per le nazionali di questa stagione, scattata nelle scorse ore e che vale tantissimo soprattutto per alcuni calciatori, a cominciare dai tre azzurri giallorossi – Pisilli, Mancini e Cristante – che si giocheranno la qualificazione ai Mondiali ai play-off a cominciare dalla sfida contro l’Irlanda.

Impegni importanti anche per Celik con la Turchia e Ziolkowski, per gli altri a cominciare da Wesley e Malen, solo amichevoli di preparazione alla prossima quermesse iridata.

Ecco tutti gli impegni dei giallorossi:

Di seguito l’elenco completo dei convocati e il programma dei match:

Pisilli, Mancini e Cristante – Italia (Qualif. World Cup): Italia-Rep. Irlanda (26/03 h 20:45); Finale Play-off o Amichevole (31/03 h 20:45).

Venturino – Italia U21 (Qual. Euro 2027): Italia-Macedonia (26/03 h 18:15); Svezia-Italia (31/03 h 18:30).

Ziolkowski – Polonia (Qualif. World Cup): Polonia-Albania (26/03 h 20:45); Finale Play-off o Amichevole (31/03 h 20:45).

El Aynaoui – Marocco (Amichevoli): Marocco-Ecuador (27/03 h 21:15 in Spagna); Marocco-Paraguay (31/03 h 21:00 in Francia).

Wesley – Brasile (Amichevoli): Francia-Brasile (26/03 h 21:00 in USA); Brasile-Croazia (31/03 h 02:00 in USA).

Tsimikas – Grecia (Amichevoli): Grecia-Paraguay (27/03 h 20:00); Ungheria-Grecia (31/03 h 19:00).

Ndicka – Costa d’Avorio (Amichevoli): Corea del Sud-Costa d’Avorio (28/03 in UK); Scozia-Costa d’Avorio (31/03 h 20:30 in UK).

Malen – Olanda (Amichevoli): Olanda-Norvegia (27/03 h 20:45); Olanda-Ecuador (31/03 h 20:45).

Celik – Turchia (Qualif. World Cup): Turchia-Romania (26/03 h 20:45); Finale Play-off o Amichevole (31/03).

De Marzi – USA U19 (Amichevoli): USA-Galles (28/03 h 11:00 in Spagna); USA-Elche B (30/03 h 12:00 in Spagna).

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Vaz-Venturino-Arena: il più giovane tridente della Roma degli ultimi 15 anni

18.33 anni di media, circa 55 complessivi. Sono i numeri della gioventù e della freschezza del trio offensivo schierato ieri da Gasperini nell’ultima parte della sfida vinta contro il Lecce.

Vaz (classe 2007), Venturino (classe 2006) e Arena (classe 2009) hanno composto il tridente offensivo della Roma, il più giovane mai schierato insieme negli ultimi 15 anni.

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Vaz-Malen, la coppia funziona: segnati 5 gol in tre secondi tempi

Ieri Robinio Vaz ha avuto il suo primo battesimo del fuoco con la Curva Sud. Un’esultanza emozionata quella del giovane diciottenne sotto il settore più caldo del pubblico romanista, dopo la rete vittoria siglata di testa su assist di Hermoso.

L’ex OM da oggetto misterioso, nelle ultime tre partite ha cominciato ad essere un fattore decisivo. La strategia di Gasp, dall’andata degli ottavi di finale a Bologna in poi, è stata chiarissima: inserire Vaz vicino a Malen, con Pellegrini a supporto, in un attacco spurio e diverso dalle consuete dinamiche gasperiniane.

L’obiettivo tecnico-tattico appare duplice: sfruttare la fisicità di Vaz nei contrasti e nella costante ricerca della profondità; associare a Malen un calciatore che possa liberarlo della marcatura strettissima a cui è sottoposto dalle difese avversarie.

Il risultato è stato finora apprezzabile, anche se non ha coinciso con tre vittorie consecutive. A Bologna, al ritorno con i felsinei e poi ieri, quindi in tre delle ultime quattro partite, la coppia Malen-Vaz ha portato la Roma a segnare 5 reti, a dispetto dell’unica siglata da Ndicka giovedì scorso nei primi tempi.

Un dato su cui riflettere anche in vista delle ultime otto sfide di questo campionato.

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Malen, miglior marcatore ‘italiano’ del 2026 ma la Roma è crollata lo stesso

C’è un ossimoro che in queste ore starà ossessionando Gian Piero Gasperini. Come è possibile che dopo aver aggiunto alla miglior difesa d’Europa quel centravanti in grado di segnare la media di un gol partita, la Roma sia crollata sotto tutti i punti di vista?

Donyell Malen ha realizzato 8 reti da quando indossa la maglia giallorossa. Nessun calciatore della nostra Serie A ha fatto meglio dell’olandese da inizio 2026. L’ex Aston Villa ha segnato almeno il doppio di ogni compagno di squadra (il migliore Ndicka con 4 reti nel nuovo anno).

Nonostante questo la Roma ha vinto solo 2 delle ultime 11 partite.