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Da De Rossi a Pioli e Valverde: la lista dei possibili sostituti di Gasp

Lo scenario più positivo sarebbe una tregua, o una pace utile a crescere insieme tra Gasperini, Ranieri e Massara. Tuttavia, alla luce di quanto accaduto e dichiarato nel weekend, come riporta il Messaggero, appare un’ipotesi poco probabile.

Se alla fine la Roma e Gasperini dovessero separarsi, il club dovrebbe trovare un sostituto all’altezza, anche per il legame creato tra tecnico e tifosi. Il primo nome è quello di De Rossi, che metterebbe tutti d’accordo. Resta però il dubbio su come riportarlo nella capitale dopo l’addio turbolento, nonostante stia facendo bene a Genova e sarebbe disponibile a tornare.

Tra gli altri profili già sondati ci sono Italiano, tecnico in crescita, e Pioli, più difficile da accettare dopo l’esperienza in Arabia e il flop a Firenze. C’è anche Motta, reduce però dal fallimento con la Juventus. Sullo sfondo resta infine l’effetto domino legato alla Nazionale, con possibili sviluppi che coinvolgono Conte, Mancini e Montella

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Friedkin, silenzio e riflessioni ma ora uscirne è complicato: gli scenari

Non si sono ancora ufficialmente espressi, non ha ancora preso provvedimenti. L’ultima parola nella Roma spetta a Friedkin, ‘non si muove foglia che Dan non voglia’ qualcuno scherzando, neanche troppo, sussurra da anni nei corridoi di Trigoria.

Le dichiarazioni di Ranieri, furenti e di risposta evidente alle parole di Gasperini, sono state poi ribattute con eleganza dal tecnico: “Mai avuto screzi particolari con Claudio, ne parleremo in settimana di persona”. Poi due giorni di riposo e oggi la ripresa dei lavori al Fulvio Bernardini.

L’incontro ipotizzato ci sarà? Possibile ma cui prodest? In questo momento a decidere il da farsi deve essere la proprietà, il cui silenzio del weekend è stato interpretato in due diversi modi anche dai media: c’è chi sostiene che Ranieri abbia parlato esattamente per nome e per conto dei texani; chi sostiene che non fossero a conoscenza dello sfogo di Ranieri e non avrebbero gradito i modi, visto il richiamo costante alla riservatezza.

La realtà forse è nel mezzo: la proprietà non ha gradito in questi mesi le affermazioni del tecnico rivolte al lavoro societario – detto che Gasp ha sempre elogiato i Friedkin e sottolineato invece gli errori commessi dalla dirigenza – e pur d’accordo nei termini con Ranieri, non avrebbe gradito l’esposizione pubblica del problema dell’advisor.

Insomma il solito modo per tenere un piede in due staffe. Anche perchè in questo caso gli scenari futuri sono tutti ‘pericolosissimi’ sul piano prettamente d’immagine della proprietà.

Se licenziassero Gasp, a cui la piazza in gran parte si è aggrappata idealmente con la speranza di vedere finalmente una Roma competitiva, defenestrerebbero l’ennesimo tecnico in sei anni certificando il fallimento di un altro progetto; se invece ripartissero dall’allenatore mandando via Ranieri e Massara, creerebbero i presupposti di una nuova ripartenza dirigenziale che però rischia di arrivare nuovamente in ritardo, mentre le altre società stanno già programmando il futuro prossimo.

Se dovessero decidere di non decidere, andando avanti così rischiano comunque di ottenere un risultato avverso: una coabitazione tra componenti in totale rottura l’una con l’altra, con ulteriori frizioni da qui ai prossimi mesi che non gioverebbero a nessuno. Ma tutti questi scenari sono il risultato di un nessun intervento, prima che i buoi uscissero dalla stalla.

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Malen, prima tripletta assoluta in A. Secondo dopo Kane per gol realizzati in Europa da gennaio

C’è un trascinatore con la maglia numero 14. Si chiama Donyell Malen. L’olandese è sbarcato nella capitale con un impatto pazzesco. Si era capito già all’esordio a Torino quando di gol ne aveva fatti due (uno allenato per un fuorigioco di pochi centimetri), sfiorandone un terzo.

Ieri sera l’ex Aston Villa ha siglato una tripletta contro il Pisa. Nessun calciatore in A aveva ancora segnato tre gol nella stessa partita finora. Ma c’è di più.

Malen ha raggiunto quota 10 gol in A (11 complessivi compresa l’Europa League). Solo Kane ha fatto meglio dell’olandese in tutta Europa.

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249 milioni per 30 giocatori: i numeri ‘fallimentari’ dei mercati di Massara e Ghisolfi

Mi sembra che la Roma, ho visto su Transfermarkt, quindi una cosa semplice, negli ultimi due anni sono arrivati 30 giocatori. Di cui, forse 4 o 5 stanno giocando in questo momento, forse meno. Se chiedi a me, ma penso di non dar colpa a nessuno, ma una mia idea, forse c’è bisogno di target magari meno questo e magari più quello. Anche perché Roma ha visto giocatori importanti e squadre importanti, quindi il pubblico li conosce quelli forti, li ha visti. Forse sono più propenso a quel tipo di idea che a prendere 30 giocatori, però questa è un’idea mia.

Un pensiero chiarissimo, diretto di Gian Piero Gasperini che rivolto al prossimo futuro ha dettato una linea di condotta su ciò che andrebbe fatto per migliorare la rosa della Roma. Target mirato, giocatori ‘alla Wesley e Malen’, meno scommesse.

Rispetto a questo pensiero futuribile, Gasperini ha sottolineato gli errori commessi negli ultimi anni, soprattutto da Ghisolfi e da Massara. Nelle ultime due stagioni la Roma ha speso 249 milioni per una trentina di calciatori, cifra monstre messa a disposizione da Dan Friedkin ma solo 101 stanno restituendo segnali davvero incoraggianti rispetto all’utilizzo costante di 5-6 calciatori: Konè, Hermoso, Wesley, Malen, Soulè, Ghilardi e i prestiti momentanei di Saelemaekers, così come l’anno di Dovbyk poi disperso in questa stagione.

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Chi va in Champions? Le previsioni e il rendimento premiano il Como, ma il calendario può dire Roma…

Como, Juventus, Roma e Atalanta. E’ una volata Champions per un solo posto che con il verdetto ultimo che potrebbe essere scritto nell’ultimo turno di campionato.

La formazione di Fabregas è reduce da un andamento e ritmo quasi da Scudetto nelle ultime settimane. Da sesta in classifica ha scalato due posizioni battendo Juve e Roma e raggiungendo la quarta piazza momentanea a quota 58 punti, ma il calendario è più complesso rispetto a bianconeri e giallorossi. Poi c’è l’Atalanta – abituata anche con Gasp a volate clamorose nel finale di stagione – che ha recuperato parecchio terreno e tra due domeniche verrà all’Olimpico.

In base alle previsioni OPTA, la grande favorita per il quarto posto è la formazione comasca. La Roma avrebbe attualmente solo il 9% di possibilità di arrivare quarta. La statistica però è influenzata dal rendimento delle ultime giornate e dai numeri del girone di ritorno. I giallorossi hanno fatto peggio di Juve, Como e Atalanta nelle prime undici giornate del girone di ritorno.

In base alla media punti di questo periodo, il Como raggiungerebbe comunque il quarto posto (75 punti), seguito dalla Juventus (68), Como (67) e quindi i giallorossi addirittura settimi con 62 punti, virtualmente fuori da tutto al momento o al massimo in Conference.

Ma se – da calendario – le quattro squadre dovessero fare i punti dell’andata contro le rispettive avversarie già affrontate un girone fa? Incredibilmente la classifica si ribalterebbe. La Roma chiuderebbe a quota 72 punti in Champions, poi l’Atalanta a 70 quinta, quindi Como 68 e Juve 60 punti al settimo posto, come riferito dal sito ‘panorama.it’.

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Friedkin infuriato con i calciatori: il retroscena della telefonata a Ranieri e Massara

Dan Friedkin ha mal digerito, come tutti, la pesante disfatta di San Siro. E come avvenuto un anno fa ha preannunciato che non guarderà in faccia a nessuno a giugno.

Ai piani alti di Trigoria l’ennesima sconfitta stagionale non è stata digerita benissimo. Esattamente come successe lo scorso anno, dopo il ko di Como, quando la proprietà decise per un rinnovamento che poi non venne messo in piedi. O, almeno, non come era stato programmato.

Stavolta, invece, la debacle di San Siro ha fatto maturare nei Friedkin una convinzione: la squadra non è competitiva, almeno non per i traguardi che ci si è prefissati. Ed allora per uscire dal pantano si è deciso a fine stagione di andare incontro a un cambiamento netto, modificando soprattutto il nucleo portante del gruppo.

Il retroscena arriva dalle pagine del Corriere della Sera: subito a caldo, dopo il match di San Siro, ci sarebbe stata una telefonata durissima di Friedkin al duo Ranieri-Massara, nel corso della quale sarebbe stata esposta con chiarezza la linea da dettare ai sottoposti.

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Rivoluzione della rosa: ecco i 12 partenti e i possibili ‘sacrifici’

La proprietà è stufa dei risultati e ha fatto capire a tutti che a giugno sarà rivoluzione. A partire da quel gruppo storico che fin qui non ha mai centrato il risultato minimo, cioè la qualificazione in Champions.

Come ricostruisce il Corriere della Sera, sotto esame l’intera rosa a partire da quei calciatori che vanno verso lo svincolo naturale.

Sono 12 i sicuri partenti: 4 prestiti (Zaragoza, Venturino, Ferguson e Tsimikas); 4 giocatori in scadenza (Celik, Dybala, Pellegrini e El Shaarawy) oltre a Dovbyk, Rensch e la vera novità anche Mancini e Cristante, entrati di diritto nella lista dei cedibili.

Poi si capirà in funzione delle potenziali offerte se ci sarà anche qualche cessione eccellente: indiziati numero uno quei calciatori che hanno un costo a bilancio azzerato o giù di lì come Svilar, Ndicka, Konè e Pisilli.

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Inter-Roma, le probabili formazioni: Rensch e Soulè titolari

La Roma scenderà in campo questa sera a San Siro nel big match della 31° giornata contro la formazione di Chivu. L’Inter a caccia di una vittoria dal sapore di mezzo Scudetto, i giallorossi di Gasp con l’obiettivo di non perdere terreno dal Como quarto.

Una buona notizia c’è: secondo tutti i quotidiani tornerà dall’inizio Matias Soulè. Nel marzo nero dei giallorossi non è mai stato a disposizione.

GAZZETTA DELLO SPORT
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CORRIERE DELLO SPORT
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IL MESSAGGERO
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IL TEMPO
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Pisilli, El Shaarawy o la sorpresa Vaz? Gasp studia come completare il tridente a San Siro

Oggi sarà la prima giornata vera di ritorno alla normalità a Trigoria, complice il rientro di tutti i nazionali. L’unico finito in infermeria è Wesley, un’assenza comunque pesantissima che ha posto già da giorni l’interrogativo di chi potrà sostituirlo a San Siro. Tsimikas appare leggermente in vantaggio su Rensch, ma occhio anche alla sorpresa Angelino che viaggia comunque verso un maggior coinvolgimento nelle rotazioni da qui a fine stagione.

Il vero dubbio però è sempre lo stesso: come comporrà l’attacco Gasperini contro la formazione nerazzurra? Malen sicuro della maglia da titolare, con Pellegrini che nonostante la gestione fisica di ieri, a Milano ci sarà. Matias Soulè non è ovviamente pronto per partire dall’inizio, già sarebbe una bella notizia se come sembra, tornerà nella lista dei convocati.

Con l’assenza di Konè, sono tre i giocatori a giocarsi due maglie in mediana: Pisilli, Cristante (favoriti) ed El Aynaoui che però ha lanciato segnali positivi in Nazionale con due ottime prove e altrettanti gol. Se Gasperini dovesse optare per un centrocampo più robusto, potrebbero anche giocare tutti tre e a quel punto sarebbe Pisilli a prendere una posizione più avanzata come avvenuto contro il Bologna prima dell’infortunio del francese.

La seconda opzione è El Shaarawy, che però proprio contro i felsinei non ha convinto a tal punto da essere poi sostituito con Vaz e non giocare neanche un minuto contro il Lecce. Proprio il francesino può essere la carta a sorpresa. La coppia con Malen ha dato idea di funzionare e bene. Visto che la Roma a San Siro sarà costretta a fare una gara per vincere o portare a casa almeno un punto, non è da escludere l’opzione delle due punte con Pellegrini a supporto.

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Lo ‘strano’ caso di El Aynaoui: al top col Marocco, sbiadito in giallorosso

Neil El Aynaoui continua a stupire, ma solo con la maglia della Nazionale. Il marocchino anche ieri sera è andato a segno, bissando la rete segnata 4-5 giorni fa dopo aver sbagliato un rigore. Prima di testa, ieri con un perfetto inserimento centrale su un cross laterale.

Il marocchino ha espresso il meglio del suo repertorio con la maglia della sua nazionale dalla Coppa d’Africa, dove si è segnalato ed è stato eletto tra i migliori calciatori del torneo nonostante la rocambolesca sconfitta in finale contro il Senegal, alle gare generiche giocate prima e dopo la manifestazione continentale. Al contrario in giallorosso appare sempre più sbiadito il suo ruolo. Gasperini sta provando a dargli fiducia, ma anche l’ultima apparizione contro il Lecce non lo ha visto brillare, anzi.

Si vocifera addirittura di una sua possibile cessione a luglio. Acquistato per 23 milioni, rischia insomma di fare il percorso inverso fatto da Le Fèe un anno fa, con l’auspicio che qualora fosse presa questa decisione, Massara riesca a recuperare la medesima cifra spesa per il suo acquisto dal Lens. Resta comunque la speranza di poterlo vedere a buoni livelli anche in giallorosso. Certamente l’infortunio di Konè dovrebbe spalancargli nuovamente le porte della titolarità. Nelle prossime partite si capirà quale sarà il suo destino.