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Juric: “Tifosi fantastici. Per competere su due fronti serve tutta la rosa. A Monza una piccola finale”

Le dichiarazioni in conferenza stampa di Mister Juric alla vigilia di Monza-Roma:

Dybala e Hummels come stanno? 
“Li vedremo oggi in allenamento, compreso Paulo, vedremo l’allenamento e poi decideremo l’impiego subito dopo. Le Fèe ha iniziato ad allenarsi con noi, gli altri sembra stiano tutti bene”

Monza?
“Giocano molto ben al calcio, hanno raccolto meno di quello che meritavano, hanno tanti talenti, tanti giocatori importanti, tanti concetti giusti, raccolti da Nesta dall’eredità di Palladino. Mi aspetto una partita dura, mi hanno fatto una grande impressione vedendoli giocare”

Contro Udinese e Bilbao si è vista una certa intensità, mancata nelle ultime due. Dipende dagli impegni ravvicinati o da altri fattori?
“Rimango dell’idea che abbiamo fatto una grande partita per intensità, pressing e gioco. Stessa cosa nell’ultima mezz’ora contro il Venezia. Ci sono cose da migliorare, ma altre cose. Non quelle. Il pressing contro l’Elfsborg è stato giusto, il recupero palla idem, vedo la squadra in crescita su questi aspetti. L’unica partita dove ho visto un po’ di sofferenza è il primo tempo col Venezia, per il resto sono molto soddisfatto”

L’obiettivo dei Friedkin è tornare in Champions. Che impressione si è fatto lei della squadra, ha tutto il necessario per raggiungere questo obiettivo? La Roma è competitiva su più fronti?
“Abbiamo grossi margini di miglioramento come squadra, come idee, la partita dell’altro giorno mi è piaciuta tanto come prestazione, al di là del risultato ovviamente, ho visto concetti giusti, abbiamo mosso bene la palla da una parte all’altra, siamo mancati nella finalizzazione e nelle scelte. Dobbiamo crescere tutti, per esser capaci di competere con tutti. Siamo partiti con ritardo, ora sei punti nelle ultime due, abbiamo grande occasione per chiudere bene il ciclo a Monza. Per competere bene su due fronti servono tutti, bisogna avere tanti giocatori a disposizione, ci manca Saelemaekers e ora vedremo cosa accadrà su Zalewski, vedremo in futuro cosa potremo fare sui due fronti”

Avverte ancora lo shock del gruppo per l’addio di De Rossi?
“Lorenzo ha spiegato molto bene quello che è successo, a livello emotivo e quello che è accaduto all’interno. La mentalità che ha detto è di andare forte per la Roma, perchè la cosa più importante è la squadra e i ragazzi sono molto concentrati, ho visto tanti passi in avanti in più rispetto a quello che speravo. Percepisco che fanno ciò che chiedo, sia a livello di gioco e di aggressione alta. Chiaramente possiamo migliorare, risultato brutto giovedì, ma sono convinto che stiamo migliorando tanto”

Tanti tiri, ma poche occasioni da gol nitide. C’è una difficoltà nel concepire occasioni nitide da gol? A parte Dovbyk, gli altri stanno facendo fatica davanti? Da cosa deriva questa difficoltà?
“Penso che abbiamo avuto 5-6 occasioni nitide giovedì, tra Pellegrini 2-3 e gli altri, quello che mi è piaciuto è che arrivavano bene lì, ma negli spazi chiusi serve qualità ma anche lavoro sulla postura del corpo, sul saper giocare bene negli ultimi metri bene come ha fatto Pellegrini. Quando parlo di margini di miglioramento è su questo aspetto. Serve concezione degli spazi, postura del corpo giusta, bisogna alzare la qualità in questi aspetti e i gol arriveranno”

Quanto sente già sua questa Roma? La differenza nel preparare le due trasferte?
“Andiamo passo per passo, certe cose mi vanno bene, altre le voglio cambiare ma non puoi stravolgere. Le risposte sono positive, giovedì volevamo far giocare tutti, vedere anche alcuni ragazzi, soprattutto i nuovi, se possiamo contare su di loro, che tipo di giocatori sono, abbiamo fatto una buona gara su tanti cose, negativa su finalizzazione e ripartenze avversari che vanno curate meglio. Siamo tornati alle 5 del mattino, ieri scarico, oggi la prepariamo ma abbiamo poco tempo. Va bene così”

Quanto è importante la trasferta di Monza in relazione alla classifica del campionato? A fine gara i tifosi si sono fatti sentire nei confronti della squadra?
“La situazione è negativa ed è chiaro, ma la loro presenza massiccia mi fa piacere, è fantastico questo, partecipano e capisco che siano scontenti, ma la loro tensione va trasformata in qualcosa di positivo. Fare una terza vittoria sarebbe molto importante per avvicinarci alla parte alta della classifica. Domani è come una piccola finale, per finire bene questo ciclo di partite positive nel complesso, vincere questa sarebbe fantastico”.

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Ghisolfi: “Zalewski? Stiamo dialogando per arrivare ad un accordo”

Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni di Sky Sport:

L’avvio di Juric?
“Penso che in queste tre partite ci sono state cose interessanti e da migliorare. Abbiamo visto impegno dei calciatori ad adattarsi al nuovo gioco, sebbene ci sia continuità con quello di De Rossi. Sarà sempre meglio”.

La squadra era pensata per De Rossi. C’è compatibilità con le idee di Juric e il gruppo?
“Abbiamo giocatori pronti a fare questo gioco, è vero che è impegnativo. Ci sono giocatori complementari, con il passare del tempo tutti faranno sempre meglio anche a livello atletico”.

Zalewski?
“Stiamo dialogando, tutti apprezzano Nico in società: speriamo di risolvere questa situazione contrattuale, così da farlo rientrare in squadra”.

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Juric: “Voglio vedere attenzione massima. Dovbyk è stanco, Hummels vediamo domani. Farò pochi cambi”

CONFERENZA STAMPA – Ivan Juric ha parlato alla vigilia di Elfsborg-Roma:

Ci sarà un occhio particolare al campionato?
“Con queste due gare abbiamo recuperato terreno, ora Monza sarà fondamentale per chiudere questo ciclo di gare ma vogliamo fare bene anche in Europa. L’obiettivo è utilizzare quanta più rosa possibile per essere sempre freschi, dobbiamo essere lucidi nelle scelte. Qualcosina voglio cambiare, ma non troppo”.

C’è qualcosa di diverso nel possesso palla rispetto alle sue squadre passate?
“Abbiamo trovato anche avversari contro i quali siamo riusciti a fare possesso e abbiamo giocatori che lo sanno fare bene. Voglio introdurre l’intensità ma anche con il piacere di giocare la palla, hanno la qualità per tutte e due le fasi: rubare la palla subito e muoverla. Per lunghi tratti ci è andata bene in queste tre partite, vedo un margine pazzesco di miglioramento. L’idea è andare e pressare perché vogliamo avere la palla, è l’idea principale”.

È il momento giusto per vedere Hummels? Angelino e Dovbyk hanno bisogno di riposo o sono indispensabili?
“Su Hummels dobbiamo decidere, è arrivato in ritardo e si deve mettere in condizione perché è un ruolo pericoloso. Angelino recupera abbastanza presto, sta facendo benissimo. Abbiamo visto stanchezza di Dovbyk, dobbiamo decidere se farlo partire dall’inizio o durante la gara”.

Hiljemark?
“Era un buonissimo giocatore che volevo al Genoa, un grandissimo professionista. È facile avere un bel rapporto con lui”.

Cosa pensa dell’Elfsborg?
“Mi piace molto quello che sta facendo Oscar, praticano il 3-4-3 che facevamo a Genoa, sono una squadra aggressiva, con valori, con attaccanti molto interessanti come i quinti, domani sarà sicuramente una battaglia. Oscar è giovanissimo come allenatore ma sta facendo un grandissimo lavoro”

Le insidie di questa gara?
“L’avversario, campo sintetico, ma non dobbiamo abbassare la nostra attenzione, puoi anche andare incontro ad un risultato negativo, ma la testa, l’attenzione deve essere al top, domani è una grandissima occasione per rafforzare mentalità, rafforzare il gruppo, il pensiero che siamo una squadra forte dopo questi buoni risultati, non voglio vedere assolutamente sottovalutazioni dell’avversario”

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Pellegrini: “La squadra non voleva l’esonero di DDR, Juric uomo eccezionale. Fischi? Spero siano solo per le prestazioni, il campo ci aiuterà a risollevarci”

CONFERENZA STAMPA – Lorenzo Pellegrini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Elfsborg-Roma:

L’importanza della gara di domani? Che momento stai vivendo? Ha parlato anche Totti.
“Domani è una partita importante, fa parte di un percorso che stiamo facendo con il mister e il suo staff per cercare di riportare entusiasmo. Domani è fondamentale per il cammino in Europa e per continuare a lavorare forte con il sorriso come stiamo facendo in questi giorni. Per quando mi riguarda, penso di poter parlare anche per Cristante, è sempre il campo che fa dare giudizi e risollevare da momenti brutti. È bello così perché è il nostro lavoro, è normale essere criticati se uno ha un momento difficile ma è sempre il campo che aiuta a risolvere i problemi. Oltre al campo, aiuta entrare a Trigoria e sentirti parte importante del gruppo e di questa nostra famiglia che stiamo cercando di creare il più in fretta possibile”.

Un passo indietro su De Rossi: hai parlato con la proprietà, con l’ex CEO Souloukou? Ci sono voci secondo le quali saresti stato disposto a rinunciare alla fascia?
“Non penso sia mancanza di rispetto verso mister Juric, ha capito che era un momento di tristezza, la squadra non si aspettava e non voleva l’esonero ed è stato anche eccezionale nel farci cambiare questa tristezza in voglia di cambiare le cose. Il giorno dell’esonero? Come ben sapete o immaginate, non sono uno da pagliacciate ma è abituato a dire la verità. Mi è capitato di dire la verità e quello che pensavo quel giorno. Sono successe altre cose e non è stata richiesta la mia verità. Ho tanta stima per Daniele e per il suo staff, sono un grande gruppo e ci stavano dando tanto. Ma si va avanti perché la Roma è la cosa più importante e va sempre avanti. Lo dico ora davanti al mister, siamo stati fortunati a trovare ancor prima di un professionista un uomo che ha saputo capire la tristezza e trasformarla in voglia di stravolgere le cose e farle tornare nella giusta via. La fascia? È importante quando non la metti solo la domenica, ma tutti i giorni facendo andare bene le cose e aiutando i compagni e io non smetterò mai di far andare bene le cose bene per la Roma e cercare di aiutare i miei compagni. Non è il gesto solo simbolico di indossare la fascia la domenica, ma è una cosa dentro. Questo gruppo lo sento mio, come spero ogni mio compagno. Soprattutto in un momento complicato questo gruppo si è comportando da gruppo vero e sono orgoglioso”.

I tifosi hanno contestato perché insoddisfatti.
“È importante giocare bene in modo da far cambiare l’idea di chi ti sta fischiando. Spero che questa situazione sia rivolta alle prestazioni. Non ho da recriminarmi per quanto riguarda il resto, questa cosa cambierà con prestazioni e risultati”.

Pisilli?
“E’ un ragazzo d’oro, di una umiltà incredibile si allena alla grande, sta attento ad ogni dettaglio, è fondamentale per tutti noi, non basta mai quello che fai di positivo, perchè quando poi succede qualcosa di negativo hai modo di recuperare. E’ un calciatore moderno, sa giocare il pallone, contrastarsi, ha grande qualità nell’inserirsi, fa goal, altra cosa importante. Penso dipenda da lui, la crescita che avrà, dal gruppo è ben voluto, vederlo segnare ed esultare come è successo domenica è un’emozione incredibile per tutti noi, in primis perchè ha segnato e ci ha fatto vincere la partita e poi perchè rivedo in lui ciò che ho vissuto, è bello vederlo gioire così”

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Hiljemark sfida la Roma: “Conosco Juric, ci proveremo”

Oscar Hiljemark ha parlato ai microfoni del sito di Gianluca Di Marzio. Ecco un estratto delle parole del tecnico dell’Elfsborg alla vigilia del match contro la Roma.

(…)

Sul ritorno in Svezia.
“In estate sono tornato a casa, all’Elfsborg, dove avevo iniziato a giocare. Sono arrivato il 17 giugno e il 7 luglio abbiamo già ripreso il campionato. Da lì è stato un continuo: partita, recupero, partita. Abbiamo già giocato venti gare e ne abbiamo perse solo due, una in campionato e una in Europa League, contro l’AZ”.

Sul fatto di essere più giovane di alcuni giocatori in rosa.
“E che problema c’è? L’età non mi interessa, è solo un numero. La sfrutto a mio vantaggio: do voce spesso ai miei giocatori su situazioni di campo. Quando devi prendere tre punti non importa quanti anni hai, contano onestà, conoscenza e carisma”.

Sulla scelta di diventare allenatore.
“Già al Palermo parlavo di tattica con alcuni compagni. Ad esempio Gilardino e Maresca. Con Enzo siamo rimasti in contatto e abbiamo parlato anche quando era al City con Guardiola. Inoltre, anche da giocatore avevo un diario su cui appuntavo considerazioni sul gioco e sulla leadership”.

Su Juric.
“Juric ci ha trasmesso uno stile di gioco intenso, Ballardini era un campione nella lotta salvezza, Prandelli una grande guida e De Zerbi un giovane innovatore che costruiva dal basso e viveva il calcio con passione folle. Juric mi ha portato al Genoa, ho provato il suo gioco sulla mia pelle. Ci ho messo mesi ad adattarmi: era uno stile nuovo. Un 3-4-3 con il doppio pivot, tutto intensità e uomo-a-uomo. Oggi se penso al livello di Elfsborg e Roma siamo su due pianeti diversi, ma non giochiamo solo per partecipare: ci proveremo. Di sicuro sarà una grande esperienza”.

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Ghisolfi: “Obiettivo Champions. Friedkin totalmente impegnato sul club”

Florent Ghisolfi, direttore sportivo della Roma, ha rilasciato ieri una serie di dichiarazioni ai quotidiani. Ecco le principali battute del dirigente giallorosso

“Sono stati 4 mesi intensi. L’esonero di Daniele De Rossi è stato un momento difficile e doloroso per noi. Lui è una leggenda del club, lo ringrazio perché mi ha accolto a braccia aperte. Avevamo un rapporto franco e onesto, sono stato toccato dalla situazione. Rispettiamo il malcontento dei tifosi, ma la decisione è stata presa e penso sia il momento di andare avanti”.

Direttore, ci spiega la scelta di Ivan Juric?
“Juric conosce la Serie A e i giocatori. Era pronto ad accettare un contratto fino a giugno, con l’entusiasmo di venire alla Roma senza discutere né sulla durata del contratto né sulla parte economica. È arrivato in un contesto difficile, con umiltà, con grande rispetto per Daniele e i giocatori. Ha fatto un lavoro ammirevole in pochi giorni, è riuscito a creare coesione in un momento comprensibilmente difficile, con un mister e una Ceo che lasciano il club in pochi giorni”.

A proposito di Lina Souloukou si è molto parlato del suo decisionismo in ogni settore del club. Qual era il suo rapporto con lei?
“Sono arrivato quattro mesi fa, c’era già in piedi un’organizzazione chiara, con Lina come Ceo. Il mio obiettivo è stato quello di adattarmi, lavorare insieme, trovare un equilibrio tra direttore sportivo, Ceo e allenatore. Abbiamo fatto tutti il massimo per lavorare insieme. Adesso serve creare una coesione che porti alla miglior performance del club”.

Ci spiega come si è sviluppato il calciomercato?
“Ci eravamo prefissati degli obiettivi chiari, cambiano radicalmente la strategia degli scorsi anni e concentrandoci sulle performance. Ora abbiamo una rosa più giovane e con stipendi bassi. Abbiamo aumentato i valori atletici dei giocatori e abbassato molto i costi di gestione. Sono tutti obiettivi per i quali ci vorranno più finestre di mercato. L’obiettivo è anche rendere la squadra più costante, con meno infortuni. Vogliamo creare una Roma performante e sostenibile, con questo equilibrio. Sono stati fatti investimenti importanti per giocatori giovani, con meno di 25 anni. A parte Dovbyk, che è stato il capocannoniere della scorsa Liga. Il nostro compito è far crescere i calciatori e creare valore”.

Per quest’anno l’obiettivo è la Champions?
“Non mi sentirete mai parlare di transizione, siamo la Roma e dobbiamo performare. Quindi sì, l’obiettivo è entrare in Champions League”.

Cosa cambia per la Roma l’acquisto da parte dei Friedkin dell’Everton?
“Dan e Ryan sono sempre stati chiari sull’impegno nei confronti della Roma, nessuno qui si immagina con quanta forza e quanto impegno si occupino del club. Io ne sono testimone, vogliono il meglio”.

Ci spiega l’estate di Dybala?
“C’è stato un interesse molto forte di un club saudita. Paulo ci ha pensato e alla fine ha fatto una scelta di cuore, quella di restare. Volendo essere pragmatici, nel momento in cui un giocatore di 30 anni ha la possibilità di andar via, siamo costretti a prendere in considerazione questa ipotesi, facendoci trovare pronti con il sostituto. Ma l’importante adesso è che possiamo ancora disporre di una persona e un giocatore top”.

Juric deve controllare quante partite gioca Dybala?
“No, il mister non ha alcuna indicazione da parte della società. L’unica cosa che vogliamo è che Dybala si liberi mentalmente e dia il meglio di sé in campo”.

Qual è la situazione di Zalewski?
“Siamo in un dialogo costante con il giocatore e l’agente, speriamo di trovare una soluzione il prima possibile. Perdere un giocatore delle giovanili a zero non è un’opzione”.

Pisilli e Svilar rinnovano?
“Per Pisilli abbiamo fatto riunioni con gli agenti, cercando una soluzione il prima possibile, ma ha già un contratto. Giusto sia ripagato per il suo lavoro, ma è importante continui così a essere performante. Su Svilar, lo rivedremo, lo merita, le sue prestazioni sono di alto livello”.

La Roma avrà una squadra U23?
“Ci stiamo pensando. È un costo per il club, ma le squadre che hanno fatto questa scelta ora vedono i risultati”.

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Totti: “De Rossi è un amico, creato caso che non esiste. Pellegrini? Serve personalità per giocare alla Roma”

Protagonista dell’evento Padel in scena al Conti Sport Center, nel centro sportivo di proprietà di Bruno Conti, Francesco Totti ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue nuove dichiarazioni:

Nuovo percorso di Juric?
“E’ partito con il piede giusto, ha fatto 2 vittorie e un pareggio in tre gare, perciò bene. Roma è una piazza particolare, esigente, speriamo tutti possa fare un bel percorso in Italia e in Europa”

L’esonero di De Rossi?
“Sì l’ho sentito come facevo prima, ma non per parlare di calcio, ma anche di vita privata, poi si è creato il caso dopo le mie parole, come se ci fossero problemi tra me e lui durante il suo percorso da allenatore. Siamo amici, come sempre, poi è stato creato un caso dicendo che lui riportasse all’interno cose che gli dicevo io, tutte chiacchiere”

Fischi a Pellegrini?
“Come me lo spiego? Solamente perchè le cose non vanno bene, Roma è una piazza difficile, se non hai il carattere giusto e la personalità giusta fai fatica. Lorenzo e Cristante sono due giocatori forti, che possono far bene alla Roma, spetta a loro in campo riconquistare la fiducia dei tifosi, il resto è secondario”

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Le mani di Svilar sulla Roma: “Con Juric è cambiato il nostro modo di giocare, ci vuole tempo”

Mile Svilar ieri ha messo un’altra toppa enorme alla prestazione incolore e a tratti inguardabile della Roma. Senza le parate miracolose del portierone belga, i giallorossi quasi certamente sarebbero caduti malamente in casa contro il Venezia.

In attesa di notizie sul rinnovo di contratto che nell’auspicio di tutti i tifosi, blindi il portiere a Trigoria, ieri ha parlato nuovamente dopo il match – tra i pochi a metterci la faccia praticamente sempre nell’ultimo periodo:

Come è cambiata la fase difensiva con Juric?
“È un modo di giocare diverso e ancora non siamo abituati perché abbiamo fatto una preparazione diversa. Ci serve un po’ di tempo ma stiamo facendo un buon lavoro. Tutti si stanno adattando molto velocemente”.

Quale è stata la parata più difficile?
“Quella su Oristanio. Su Pohjanpalo sono andato in tuffo e mi ha colpito, mentre nella seconda sono stato fortunato ad aver messo la mano nel posto giusto. Meno male, è il mio lavoro”.

Quanto cambia quando Angelino gioca da braccetto?
“È molto forte sia con la palla sia di testa. Non è alto ma è molto attento e furbo. Spero continui così”.

Pisilli?
“Bravissimo ragazzo, diventerà un giocatore molto forte. Sono molto felice per lui e per la nostra vittoria”.

Come ha festeggiato nello spogliatoio?
“Due settimane fa ci ha portato la pizza per il suo compleanno, ora deve portare qualcosa di più”.

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Juric: “Dybala e Celik stanno bene. Pellegrini? Comportamento eccezionale. Mi stuzzica la coppia Konè-Pisilli”

Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Venezia:

La differenza di rendimento tra primo e secondo tempo contro l’Athletic? Che idea si è fatto per spiegare questa differenza?
“Nel secondo tempo abbiamo corso più del primo. Fisicamente non c’entra niente, inoltre contro squadre del genere non si può dominare per 90 minuti. Per Hermoso era la prima partita in 4 mesi, motivo per cui si apriva un po’ di meno, ma Svilar non ha fatto una parata quindi vuol dire che la difesa era concentrata e intensa. Possiamo migliorare nell’avere più possesso, mentalmente ci siamo aperti di meno perché eravamo stanchi come Hermoso oppure dipende dal fatto di voler portare il risultato a casa. Lì c’è materiale per crescere. Nel secondo tempo abbiamo corso tanto ed eravamo concentrati, ma sicuramente vogliamo giocare più partite come il primo tempo”.

Giocare ogni tre giorni può aiutare ad assorbire i concetti?
“Ho sensazioni estremamente positive, ai calciatori piace e sono partecipi, vogliono giocare il prima possibile. Dopo la partita abbiamo parlato e avevamo sensazioni positive, questo ti porta ad affrontare la partite con grande entusiasmo”.

Come sta Pellegrini? Come lo sta vedendo, come deve reagire a queste difficoltà?
“Ha un comportamento eccezionale. Ha lavorato a parte in questi giorni e oggi vuole provare in gruppo. Ha tanta voglia di giocare anche se ha un po’ di dolore, ma vuole esserci. Ha un comportamento esemplare, ha grande voglia di dimostrare chi è”.

Hummels e Dahl? Quante possibilità hanno di entrare nelle rotazioni?
“Hummels giocherà il prima possibile, deve ritrovare la condizione giusta. Sta lavorando tanto in questo periodo, vogliamo averlo a un livello buono. Ora stiamo spingendo, spero di inserirlo il prima possibile. Dahl è da valutare bene, è giovane e ha determinate caratteristiche. Bisogna essere lucidi nelle scelte”.

Cosa sta facendo per prevenire gli infortuni muscolari? Come stanno Dybala e Celik?
“Celik e Dybala non hanno niente, è escluso qualsiasi tipo di problema. Celik oggi vuole allenarsi e anche Dybala proverà perché si trattava di un fastidio che aveva avvertito. Qui abbiamo uno staff di livello molto alto, Trigoria ti offre il massimo a livello di recupero. Ci sono tante tecniche per migliorare il recupero e lavoriamo su quello. Bisogna avere rose di 20 giocatori per cambiare e chi non gioca deve allenarsi. A lungo termine si gioca solamente senza allenarsi, mentre avere una settimana di lavoro è importantissimo. Bisogna gestire bene la rosa e cercare di includere più giocatori possibili. La Roma deve avere sempre intensità, dobbiamo giocare sempre al massimo per ottenere risultati”.

Ci può descrivere il rapporto con Ghisolfi?
“Stiamo comunicando molto, come è giusto che sia tra direttore e allenatore. Mi ha accolto veramente bene, è un rapporto professionale e umano. Sono molto soddisfatto, possiamo dirci le cose in faccia senza nasconderci niente. Sono contento”.

Ha parlato con Le Fée? Rimarrà ancora fuori a lungo?

Le Fée sembrava pronto, ma sentiva ancora fastidio. Spero la prossima settimana possa essere con la squadra. E’ un giocatore che mi piace molto, abbina tecnica a intensità come piace a me, è un ottimo recuperatore di palloni e lo deve al fatto di esser stato allenato in passato da tecnici che lo hanno addestrato in questo senso”

Celik proverà ad esserci. Abdulhamid dà garanzie di esserci?

Penso che con i nuovi giocatori che arrivano da altri mondi ci vuole tempo. L’altro giorno volevo buttarlo dentro per vedere come siamo messi. Col tempo migliorerà. Dobbiamo stare attenti su Hermoso e giocatori che non hanno avuto grandi preparazioni negli ultimi mesi. Il giudizio sarà più avanti, non subito.

Ha già delle coppie in mente per il centrocampo? Konè e Pisilli possono giocare insieme?

A me stuzzicano molto le loro caratteristiche. Voglia di crescere e migliorare. Giovani, ma con grandissima prospettiva. Vediamo l’allenamento di oggi. Sono prospetti con cui mi piace lavorare.

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Dovbyk: “C’è delusione, volevamo la vittoria. Mi sto inserendo sempre di più”

Artem Dovbyk ha parlato ai microfoni di Sky Sport

Terzo gol in tre partite, un po’ di delusione per il gol subito nel finale…
“Sì, c’è un po’ di delusione, non era quello che volevamo. Continueremo allo stesso modo”.

Dopo qualche difficoltà ora le cose vanno meglio.
“All’inizio c’è stato un po’ di ambientamento, ora mi sto adattando al nuovo ambiente e ai nuovi compagni. È normale avere un po’ di difficoltà quando arrivi in una squadra nuova e in un nuovo campionato, c’è bisogno di un po’ di tempo per trovare il tuo spazio in campo. Ora mi sto adattando anche al nuovo allenatore e le cose stanno andando sempre meglio”.