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Svilar: “Non è ancora finita, può succedere di tutto nel calcio”

Mile Svilar a Sky Sport dopo la sconfitta contro il Bayer Leverkusen:

È stata una serata più dura di quello che avevate immaginato.
“Non era una serata come noi volevamo, il risultato non è buono ma nel calcio può succedere tutto. Ci dobbiamo credere per settimana prossima e andare la per vincere”.

Siete sembrati, soprattutto nella ripresa, un po’ troppo intimiditi e passivi.
“No, non penso che fosse questa la situazione. Abbiamo creato due o tre occasioni, a noi non è entrata e a loro si”.

È sembrata una squadra stanca, forse perché avete giocato tanto ultimamente.
“No. Penso che loro hanno giocato bene, noi abbiamo creato qualche occasione ma non è entrata. Siamo in un livello alto e si giocano tante partite. Hanno avuto un giorno in più di noi e anche questo può essere stato un vantaggio. Adesso però hanno vinto e dobbiamo andare la per vincere”.

Durante l’intervallo cosa vi ha detto De Rossi, di positivo e negativo?
“Non penso che il primo tempo sia stato tutto negativo, il mister ha detto che dobbiamo continuare, che non era tutto negativo e che non bisognava attaccare, attaccare perché c’erano ancora 45 minuti e il ritorno”.

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De Rossi: “Sbagliato puntare il dito per un errore. Primo tempo fatto bene, crediamo alla rimonta”

Daniele De Rossi ha commentato così la sconfitta col Bayer Leverkusen ai microfoni di Sky Sport:

Cosa è mancato?
“Abbiamo giocato contro una squadra forte, se vai in svantaggio è difficile recuperare. Prestazione corretta, il primo tempo mi è piaciuto, recuperavamo palla velocemente, quello che avevamo preparato. Tante gare hanno girato dalla nostra parte, oggi no”.

L’errore di Karsdorp?
“Il calcio è fatto di episodi. Sarebbe scorretto puntare il dito, altre volte siamo andati in vantaggio per errori di altri. Abbiamo ancora il ritorno, a volte gli episodi fanno girare le partite, mancavano 60 minuti potevamo fare altre cose. All’ultimo secondo abbiamo avuto una grande chance, è il loro anno e hanno grandi qualità. Andare in vantaggio li rende ancora più pericolosi”.

L’occasione di Abraham?
“Ogni gol può essere importante, soprattutto quando hanno eliminato il gol in trasferta. Potevamo passare in vantaggio con la traversa. Ci credo per il ritorno, sappiamo che non sarà facile ma non molliamo”.

Quali sono gli errori da non fare al ritorno? Cosa cambierai?
“Qualcosa cambieremo sì, anche perché ci sono tante partite in poco tempo. Delle scelte vanno fatte. Andare forte ti espone a lasciargli spazio, loro hanno giocatori veloci. Contro squadre forti bisogna fare scelte e la nostra scelta stava pagando. Abbiamo preso gol su una palla che stavamo controllando. Dopo il gol potevamo fare meglio. Anche contro il Bologna è successo dopo il secondo gol, bisognava essere più lucidi. Però dal punto di vista dell’atteggiamento e dell’attaccamento i ragazzi sono stati bravi. Sono sicuro faremo la nostra partita anche lì”.

Quanto vi ha sorpreso la formazione di Xabi Alonso?
“Avevamo preparato questa partita. Loro di solito giocano con un centravanti di peso, contro squadre come Borussia e Bayern però hanno giocato così. Sapevamo che sarebbero stati più chiusi con questa formazione. Queste squadre le scardini con grande pulizia di gioco e con grandi uno contro uno, con velocità e gamba, attaccando gli spazi. Quando si chiudono, prendono palla e ripartono. Sanno gestire la palla ma anche giocare in contropiede. Sono forti, lo hanno dimostrato tutto l’anno. Nel primo tempo però abbiamo fatto le cose in maniera corretta”.

Come proverai a fermarli?
“La loro forza fisica non la argini, hanno una gamba diversa. Hanno velocità, rapidità. Noi magari abbiamo più tecnica. Dobbiamo essere bravi a prendere il tempo giusto. Nel primo tempo abbiamo fatto quello che avevamo programmato. Più li attacchi forte e meno possono ruotare e viceversa”.


DE ROSSI A RAI SPORT

Abbiamo toccato con mano il perché della stagione così dominante del Bayer Leverkusen, però la Roma così imprecisa sotto la sua gestione probabilmente non era mai stata.
“Sono forti e lo sapevamo. Penso che nel primo tempo abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, dovevamo essere un po’ più puliti nella gestione palla per non concedergli queste ripartenze che li rendono molto pericolosi. Eravamo partiti con la giusta aggressività, a volte gli episodi ci hanno aiutato e siamo andati subito in vantaggio con Brighton e Milan, oggi non siamo riusciti a fare gol. Abbiamo avuto un paio di occasioni interessanti e ci hanno punito loro, quando vai in svantaggio contro di loro è veramente difficile giocare”.

Come si guarda alla gara di ritorno? Con quale spirito e fiducia?
“La fiducia è nel gioco del calcio sapendo che andremo a fare un’impresa, fare 2-0 sul campo di una squadra che quest’anno non ha mai perso. Sicuramente è nelle nostre corde e potenzialità, ovvio che dovremo spingere sull’acceleratore, loro in ripartenza sono molto pericolosi e sappiamo che saremmo un po’ esposti ma non abbiamo nulla da perdere. Rivedendo la partita del primo tempo, magari con un pizzico di fortuna in più potremo sbloccarla e cambierebbe tutto. La squadra ha dimostrato che ci ha creduto fino all’ultimo secondo, abbiamo avuto un’occasione all’ultimo minuto e ci crederemo nei restanti novanta”.

Avversario difficilissimo e lo sapevamo, loro con un buon palleggio e il vostro non molto pulito. A livello fisico poi sono una squadra con gamba e capace di ripartenze. Questo ha complicato la gara?
“Hai detto bene, al di là della nostra preparazione. Qualche volta siamo stati imprecisi ma la prestazione è stata fatta. Loro sono veramente forti e se vuoi essere aggressivo devi mettere in conto che i loro giocatori offensivi vanno a 200 all’ora e non è facile tenerli a bada tutta la partita. Hanno avuto le loro occasioni ma se avessimo aspettato nella nostra metà campo facendoli palleggiare sarebbe cambiato poco, non abbiamo la stessa gamba loro per ripartire e sarebbe potuta essere una partita anche peggiore”.

Ti ha stupito di più il loro modo di giocare o la formazione iniziale senza punti di riferimento lì davanti?
“Non mi ha stupito più di tanto. Avevamo preparato due partite, una con l’attaccante di peso e Grimaldo quinto con Hofmann trequartista insieme a Wirtz e l’altra con Stanisic largo a destra. Ce lo aspettavamo perché hanno giocato il 90% delle partite in quella maniera, hanno giocato con Bayern e Borussia con Stanisic basso, perciò non sono stupito di questo ma della bravura che hanno nell’attuare il loro gioco e del loro momento di forma unito alle loro qualità fisiche e tecniche. Sono rimasto colpito ma ce li aspettavamo così”.

Nel rapporto centrocampo/attacco vostro e la loro difesa: si poteva essere più pericolosi? I due campioni hanno fatto meno…
“Potevamo essere più pungenti, qualora non lo fossimo stati dovevamo tenere meglio la palla nella loro metà campo. Le loro riaggressioni ci portavano a giocare troppo spesso col portiere, abbiamo tenuto palla più di loro ma troppo spesso andavamo a giocare col nostro portiere e riportavamo la palla nella nostra metà campo. Ed era una delle cose che non volevo. Avrei voluto un possesso palla più nella metà campo offensiva, non tanto per fargli gol ma per fargli tenere bassi giocatori come Grimaldo e Frimpong. Non ci siamo riusciti, siamo stati un po’ lentini nel gioco. Poi sicuramente negli ultimi metri siamo abituati a vedere i nostri giocatori fare giocate incredibili, oggi il graffio ci è mancato ma ci sta”.

Ha parlato con Karsdorp dopo l’errore?
“Gli ho detto che stava facendo una buona partita e lo penso anche ora, gli ho detto di non farsi condizionare dall’atmosfera che si era creata e dal suo errore ma non è mai facile. Una partita che pesa, che conta così, ci sta che il ragazzo fosse un po’ negativo, ma ci sta l’errore. Questi non li giudico mai troppo, il calcio è fatto di errori e a volte hanno premiato noi e stavolta siamo stati ostacolati da questo errore. Però si perde e si vince tutti insieme”.

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De Rossi, la polemica con la Lega prosegue: “Strano non esser mai accontentati”

Daniele De Rossi ai microfoni di Sky Sport è tornato a parlare anche dello scontro formale tra la Roma e la Lega di Serie A. Queste le sue parole:

I nuovi allenatori italiani stanno cambiando il calcio?
“Io penso che la nuova generazione stia assimilando idee già date in passato, specialmente da Guardiola. E lui le ha prese dal calcio degli anni ’70. Il calcio si evolve, prima noi italiani eravamo considerati conservativi e adesso invece la nuova ondata ha più un atteggiamento offensivo. Il calcio è sempre quello, poi ci sono idee diverse che magari arrivano da un calcio di tanti anni fa”.

La Roma è una squadra costruita per vincere solo in Europa?
“Se fosse così sarebbe gravissimo e non potrei preparare la partita con la Juventus. Da quando siamo arrivati, abbiamo 2 punti di media in campionato. Se avessimo 70 punti, saremmo tranquilli in Champions e potremmo pensare solo all’Europa League. Non possiamo farlo ma non posso neanche dire che la mia squadra sia abituata a vincere solo in Europa, il mio percorso è positivo anche in campionato“.

Il rapporto con la Lega? 
“Mi trovo un po’ spaesato. Ho alle spalle persone che si occupano di questa squadra 24 ore su 24, a volte trovo Lina e Maurizio al telefono di sera tardi avvelenati per questa situazione. Accontentare tutti è difficile, però a volte sembra strano che non veniamo accontentati noi, come squadra italiana e orgoglio in Europa. Non voglio fare dietrologia, ma resta sicuramente un precedente. L’unica cosa strana è che non si trova una data, mentre per un’altra partita si è trovata una data a fine campionato e con i giocatori in vacanza, non mi era mai successo. Giocare 3 giorni dopo non sarà mai la stessa cosa. Per il resto, noi dobbiamo pensare al campo e cercare di migliorare”.

I migliori allenatori sono ex centrocampisti, è vero?
“A me fa comodo se dite così, ma un po’ è vero. Il centrocampista è nel vivo del gioco, deve saper fare tutte e due le fasi. Noi siamo sempre dentro al gioco e possiamo essere più stimolati nelle due fasi. Forse è questo o forse è un caso”.

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Schick: “Vogliamo la nostra rivincita contro la Roma”

Patrick Schick ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Bayer Leverkusen. Ecco le parole del ceco:

Giochi contro la tua ex squadra. In che modo De Rossi ha cambiato la Roma?
“È una cosa bellissima essere qui di nuovo a Roma, lo scorso anno ero infortunato. Sarà bellissimo rivedere gli ex compagni e De Rossi, che come sapete è stato un giocatore eccezionale, leader vero della squadra. Penso che come allenatore abbia tutte le carte in regola per diventare un mister eccezionale in futuro e già sta dimostrando il suo valore, ha migliorato la squadra, sta facendo un lavoro eccezionale”.

C’è una sorta di senso di rivalsa?
“L’anno scorso non ho giocato, tutti i miei compagni, tutti noi ci ricordiamo benissimo quanto abbiamo sofferto, il boccone amaro che abbiamo ingoiato lo scorso anno. Tutti noi vogliamo emozioni diverse, specie per come abbiamo giocato il ritorno avremmo meritato di più. Questa può essere la nostra rivincita”.

In cosa sei migliorato?
“Difficile dire una cosa sola, credo di essere migliorato generalmente in tutto, soprattutto ho giocato di più rispetto a Roma. Anche il tipo di gioco è qualcosa che mi piace. Ho segnato anche un po’ di gol e questo aiuta sempre, dà fiducia. Ora sono molto felice in Germania, devo dire che il campionato tedesco è diverso dalla Serie A, c’è più velocità e più pressing. In Italia si gioca un po’ diversamente”.

I tuoi ricordi di Roma-Barcellona?
“Una partita indimenticabile, tutti i romanisti la ricorderanno per sempre. Credo che sia stata la più bella partita che ho giocato in carriera”.

Xabi Alonso e De Rossi?
“Entrambi sono stati giocatori fantastici, ma non conosco Daniele da allenatore. Dalla tv erano i migliori nella loro posizione. Tanti aspetti sono analoghi”.

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Xabi Alonso: “Vogliamo vincere l’Europa League. Stimo De Rossi”

Xabi Alonso ha parlato così alla vigilia di Roma-Bayer Leverkusen ai microfoni di Sky Sport:

Com’è cambiata la dimensione di Xabi Alonso dopo un anno come persona e allenatore?
“Come persona spero non molto, come allenatore ho un anno in più di esperienza insieme al club. È cambiata tanto la dimensione rispetto all’anno scorso quando affrontammo la Roma in semifinale”.

L’imbattibilità? I gol dopo il 90′?
“Non è sicuramente un caso, non si arriva a vincere la Bundesliga e non si arriva in semifinale di Europa League soltanto con queste situazioni. Siamo concentratissimi, l’obiettivo è vincere l’Europa League”.

De Rossi? Un centrocampo Xabi Alonso-De Rossi?
“Un centrocampo con Xabi Alonso e De Rossi non sarebbe male. Anche lui ha iniziato da poco, come capitò a me con il Bayer. Seguo tantissimo quello che sta facendo, è stato un grandissimo giocatore e sono contento che gente della mia generazione stia arrivando a questi risultati anche in panchina. La Roma sta giocando molto bene, ha grandissimi giocatori, un grande livello collettivo e individuale. Sarà un turno difficile”.

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Paredes: “Grazie a De Rossi tutta la Roma è migliorata”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Leandro Paredes alla vigilia di Roma-Bayer Leverkusen:

Tante volte hai parlato della crescita che hai avuto con De Rossi, perchè è accaduto?
“Non solo la mia, ma tutta la squadra, dipende dall’entusiasmo che ci ha portato il mister, lo stile di gioco che per me e per gli altri è molto meglio, questo ci ha fatto crescere a tutti”

Hai iniziato la stagione con il 16 chiedendo il permesso a De Rossi, come è stato ritrovarlo allenatore?
“Bene bene, era già allenatore quando giocava al mio fianco, ho sempre avuto un gran rapporto con lui, sin dai primi giorni quando arrivai, è un piacere averlo oggi come tecnico, spero di continuare così per dare il contributo alla squadra”

Cosa ti è piaciuto di più di De Rossi e un difetto che ha?
“La sua personalità, la qualità che aveva, era un centrocampista molto completo, erano pochi come lui al mondo. Secondo me mangia troppo”

(De Rossi: “Lo sapeva che lo diceva, il resto non ha coraggio di dirlo” ride)

A livello tattico cosa è cambiato per te con l’arrivo di De Rossi?
“Sì il suo stile di gioco e la sua mentalità è molto simile a quella che piace a me. Sto trovando la miglior condizione, mi sento bene e spero di continuare così, posso ancora migliorare”

Sei molto abituato a giocare gare ad eliminazione diretta. Come cambia l’approccio a questo tipo di gare?
“Quando ti abitui a giocare queste partite cerchi di giocarle sempre. Arrivare in semifinale e affrontare il Bayer è molto bello, dobbiamo dare il 100% per vincere perchè sono forti”

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De Rossi: “Penso che Smalling e Lukaku ci saranno. Difesa a 3 una possibilità”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Daniele De Rossi alla vigilia di Roma-Bayer Leverkusen:

Smalling e Lukaku come stanno? Llorente a destra?
“Romelu non si è allenato moltissimo ma è stato fermo pochi giorni. Ci prendiamo un altro giorno per valutarlo, ieri ha fatto un allenamento non intensissimo ma stava abbastanza bene, oggi spingiamo un po’ di più e poi decideremo. Qualche piccolo dubbio ce l’ho ancora. Chris ha fatto un allenamento in linea con quelli che erano gli altri compagni, penso di poterli recuperare entrambi. Llorente a destra può starci, lo valuterò in funzione di come li vedo negli ultimi giorni, in base agli esperimenti fatti, ragioniamo su tutto”

Ieri hai detto che la tenuta mentale del Bayer è la cosa più temibile. Come stai allenando la Roma da questo punto di vista?
“Non ritengo sia la cosa più temibile, da temere c’è tutto, la maniera in cui giocano, benissimo, hanno fatto tantissimi risultati positivi consecutivi, hanno giocatori molto interessanti. Stimo molto Xabi per il percorso che ha fatto finora. Hanno più tempo di lavoro con questo allenatore, c’è tanto da temere. Va rispettato il fatto che siano imbattuti nonostante siano andati sotto spesso, hanno vinto spesso anche oltre il 90′. Hanno raggiunto una convinzione, una consapevolezza e una tenacia del risultato che stanno raggiungendo fino ai minuti finali. Ci sono tante cose calcistiche e meno mentali che mi li fanno rispettare tanto. Noi, a volte negli ultimi minuti è stanchezza ed è tenuta mentale, se prendi gol o fai gol alla fine, al netto delle prestazioni fatte, abbiamo gente che è dentro la nostra situazione, gente che vuole raggiungere gli obiettivi, altrimenti non riesci a fare punti a Udine, fare gol a Napoli così, non salvi quel gol al 95′ sul tiro non trattenuto di Mile, a Firenze type=’text/javascript’ idem, è una squadra che ci crede, che ha cuore. Quando hai qualcosa di così importante da raggiungere come una finale, entrambe le squadre lotteranno fino all’ultimo secondo”

E’ un peso per loro essere imbattuti ma non imbattibili?
“Non penso sia un peso, è qualcosa a cui aggrapparsi, siamo imbattuti perchè siamo stati sempre meglio degli avversari, ci sono state partite in cui avversari li hanno affrontati in maniera ottima. La fortuna e la sfortuna le lascio a chi gioca al Casinò, c’è qualcosa di grande nel Bayer, hanno raggiunto risultati incredibili perchè giocano bene, hanno uno dei migliori allenatori al mondo e perchè hanno dentro qualcosa di speciale. Mi piacerebbe anche a me essere imbattuti, lo userei come tasto con i miei per proseguire. Non è un peso per loro ma un orgoglio”

Che tatuaggio di faresti per rappresentare la tua personalità da allenatore?
“Non ci ho mai pensato. Ne ho molti, sono stanco di sentire il dolore dei tatuaggio quindi mi sono fermato (ride, ndr). Prima vinciamo qualcosa di importante, poi ci penserò. Un tatuaggio più calmo? Da allenatore devi essere più calmo, non puoi fare le scivolate. A volte mi manca quella sensazione, ma ho i miei calciatori e credo in loro al 100%. Sono calmo perché credo in loro e mi hanno dimostrato che sono in grado di fare tutto. Ora sembro più calmo, ma ho ancora il fuoco dentro”.

11 maggio 2023 nella gara d’andata dello scorso anno il Leverkusen perse contro la Roma. Ultima sconfitta europea e penultima per i tedeschi. Può essere uno stimolo?
“C’è un discorso di cabala per chi ci crede e pensi che queste cose contino. Può essere un appiglio, ma io penso a preparare loro per come sarà il Bayer che oggi è molto più forte di allora, era molto meno diretto e meno pericoloso negli ultimi metri, adesso sanno di essere campioni di Germania, sono molto più consapevoli, vogliono vincere anche in Europa. Basta vedere i numeri al confronto tra quella squadra e questa per capire che sono diversi, nettamente più forti purtroppo”

Quale aspetto del Bayer ti intriga di più e ammiri di più?
“Ci sono diverse cose, giocatori molto forti messi nelle condizioni type=’text/javascript’ ideali per fare male. E’ una squadra fisica, solida ma con qualità incredibili, hanno Grimaldo, Wirtz, Schick che è cresciuto tanto, Frimpong. Hanno una fisicità importante, hanno ricambi importanti, grande gamba, sanno giocare, sanno essere diretti, ti lasciano il dubbio su cosa fare. Hanno costruito una squadra veramente forte, grazie alle type=’text/javascript’ idee dell’allenatore e al mercato”

Il Bayer difende spesso a tre, a volte lei ha schierato la Roma a specchio. E’ una possibilità per domani?
“E’ una possibilità, è una cosa che mi intriga, che stimolerebbe i miei giocatori all’uomo contro uomo, a volte mi piace fare questa cosa. A volte qui vi soffermate sulla difesa a tre o a quattro come se la Roma oggi non possa più farlo, è falso, solo perchè in alcuni spezzoni di partita abbiamo fatto fatica, ma è successo anche giocando a quattro. La difesa a tre è bello farlo se i difensori facciano anche gli attaccanti, aggredendo. Non vuol dire giocare a tre, è una contromossa importante a cui sto pensando però”

Sul piano tattico dove si può decidere la partita. Con il 4-3-3 le sovrapposizioni sono uno strumento?
“Assolutamente sì, vale il discorso della difesa a tre. Potremmo vincere con entrambe le maniere, non c’è uno schieramento iniziale così decisivo. Una volta le posizioni erano statiche, oggi noi giovani allenatori studiamo quelli più bravi che ci fanno capire che appena fischia l’arbitro si muovono tutti. Il terzino gioca più interno non più uomo di fascia, si costruisce a due a tre, etc. Spesso ci leghiamo a questi moduli guardando più a come difendiamo, lì l’impostazione può essere più rigida, ma dipende anche da come si muovono gli avversari. Può essere un’alternativa sfruttare le sovrapposizioni a prescindere dal modulo”

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Paulo Sergio: “Il Bayer lotta sempre ma la Roma adesso vola. E se Lukaku gira…”

Paulo Sergio ha parlato ai microfoni de la Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni da doppio ex sulla sfida di domani:

“Saranno due belle partite, una sfida aperta. Del resto parliamo di due squadre che giocano bene ed a cui piace dominare la partita. Il lavoro che ha fatto Xabi Alonso, con la vittoria della Bundesliga, è davvero qualcosa di incredibile”.

Già, tanto è vero che non hanno ancora mai perso.
“Vero, ma quello che mi ha sorpreso di più è come sono riusciti a riprendere le ultime due partite, contro Borussia e Stoccarda. Due pareggi contro squadre forti e, teoricamente, con motivazioni maggiori, vista la vittoria del campionato. Il Bayer è una squadra che lavora sempre fino alla fine, che non muore mai. È la mentalità che gli ha trasmesso Xabi“.

Daniele De Rossi l’ha sorpresa?
Sorpreso no, a Roma mi hanno sempre detto che poteva diventare un ottimo allenatore. Sta facendo bene, sono contento che la società l’abbia confermato. Con lui la squadra è cresciuta, mentre con Mourinho mi sembrava che qualche problema ci fosse. E poi Daniele ha vinto il derby, quella a Roma è una partita che ti mette le ali“.

Più forte Lukaku o Schick?
A me piace di più Lukaku: forte, unico, non ce ne sono tanti in giro come lui. È un nove importante”. 

Xhaka, invece, lo volevo Mou e ha cambiato il Bayer…
“È il motore della squadra, lavora tanto, è diventato un leader. Oggi ci sono tre giocatori fondamentali nel Bayer, che fanno del tutto la differenza: lui, Tah e Wirtz“.

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Paredes: ”Tutto ciò che dice De Rossi è uno stimolo per migliorare”

Le dichiarazioni di Leandro Paredes ai microfoni di RomaTV+:

“Mi sono riposato, ho avuto due giorni per rimettermi a posto e per arrivare a questa partita nel migliore dei modi. Ora abbiamo questi due giorni per continuare a preparare la partita”.

Che partita sarà?
“Siamo consapevoli che sono due partite, come accaduto negli altri turni. Abbiamo giocato partite difficili e anche queste lo saranno. Dobbiamo affrontarle nella stessa maniera”.

De Rossi ha detto che non ci sono imbattibili: questa cosa vi stimola o vi condiziona?
“Tutto quello che ci dice il mister è uno stimolo per fare sempre meglio e per continuare a migliorare. Dobbiamo migliorare tanto, ma stiamo andando bene”.

Il loro punto di forza?
“Ne hanno tantissimi, non perdono da un anno. Sarà una partita molto molto difficile”.

De Rossi ha detto che è difficile giocare senza di te: questo ti rende orgoglioso?
“Sicuramente, le parole del mister mi stimolano per continuare a lavorare, mi motivano. Ho un rapporto molto buono con lui, mi dice sempre le cose in faccia, anche quando non faccio bene le cose. Mi parla tantissimo e sono veramente felice”.

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Totti: ”Un terzo Mondiale senza Italia sarebbe assurdo. Volpato? Un fratello minore ”

Francesco Totti in Australia per motivi lavorativi ha rilasciato un’intervista a Sbsnews in cui si è soffermato sull’Italia e sul suo assistito Volpato. Di seguito le parole dell’ex capitano della Roma.

Che effetto ti fa essere dall’altra parte del mondo e ricevere questo affetto?
“Penso che sia una cosa molto piacevole, essere considerato dall’altra parte del mondo vuol dire che qualcosa di importante durante la mia carriera l’ho fatto. E fortunatamente la gente lo riconosce”.

Moltissimi bambini hanno voluto scattarsi una foto con te.
“Credo che sia una delle cose più belle essere ammirato anche dai bambini. La maggior parte di loro neanche mi hanno visto giocare, ma probabilmente le persone vicine a loro hanno parlato di me”.

Il rigore contro l’Australia?
“Lo sguardo era abbastanza concentrato, era un momento delicato, troppo importante per me, la squadra e gli italiani. Avevo una responsabilità enorme e fortunatamente è andata bene”.

Come vedi la Nazionale in vista di EURO2024?
“Speriamo possa fare bene, ha un grande allenatore. Il gruppo è unito e tifiamo tutti la Nazionale”.

Il futuro di Volpato?
“Per me è come se fosse un fratello minore. Lo assisto da quando è piccolo e mi è bastato pochissimo per capire le qualità che aveva. Sta crescendo molto bene, ma ha ancora tanto margine di miglioramento, ha potenzialità enorme e non le ha espresse al 100%. Il futuro in nazionale? L’ultima scelta spetta a lui, deve decidere tra Australia e Italia e io cercherò di fargli capire l’importanza di entrambe le nazionali. La scelta è la sua”.

Il consiglio si baserà sulle possibilità che le nazionali gli daranno?
“Stiamo parlando di due grandi nazionali, se dovessi scegliere io spingerei per quella italiana, ma lui ha la testa giusta e sa quello che fa. Qualsiasi scelta verrà fatta con la testa giusta”.

Quanto è importante questo Europeo per arrivare preparati al Mondiale?
“L’Europeo è sempre importante. Una terza volta senza Mondiale per l’Italia sarebbe assurdo, sono sicuro che faranno delle grandi qualificazioni. Non è calcio. Non ci voglio pensare e non ci penseremo”.

Chi potrebbe diventare una superstar internazionale tra i calciatori italiani?
“Ai miei tempi era diverso, c’erano tantissimi campioni che facevano la differenza e quindi era difficile anche metterli in campo. Ora il calcio è più fisico che tecnico, si pensa più al correre che all’estro. Non è corretto citare un solo calciatore, ma sono sicuro che Spalletti farà rendere la squadra al 100%”.

Quando potremo diventare nuovamente Campioni del Mondo?
“Innanzitutto bisogna qualificarsi, poi si vedrà”.

Un consiglio per tutti gli italiani che vogliono diventare i nuovi numeri 10 della Roma e della Nazionale?
“Un saluto affettuoso a tutti gli italoaustraliani, speriamo di trovare un altro campione. Prima però bisogna divertirsi, poi quando si crescerà arriveranno delle responsabilità. Spero che prima o poi riesca a uscire un altro talento”.