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Le Voci di Retesport

Pugliese a RS: “Il falso-nove non funziona, punterei su Dovbyk sempre titolare almeno fino a gennaio”

Si discute e tanto a Retesport della questione attaccanti. La Roma ha segnato finora in Serie A la ‘miseria’ di 7 reti, di cui una siglata da Dovbyk che però tra Lille, Firenze e sabato sera contro l’Inter avrebbe avuto la possibilità di segnarne almeno tre, rimanendo a zero.

Andrea Pugliese de la Gazzetta dello Sport, è intervenuto ai microfoni di Retesport analizzando la situazione dell’attacco giallorosso: “E’ evidente che Gasperini volesse altri calciatori che per motivi diversi non sono arrivati. L’esperimento però di Dybala falso-nove anche contro l’Inter non ha funzionato. Per questo, anche se per caratteristiche assolute non mi fa impazzire, io schiererei Dovbyk da qui alle prossime sei-sette partite, dandogli continuità e facendogli sentire la fiducia. So per certo che giocherà giovedì, sperando che trovi finalmente continuità almeno fino a gennaio quando qualcosa andrà ricercato sul mercato. Attenzione però all’inserimento di Bailey: da quanto ricostruito in queste ore il giamaicano potrebbe essere elemento utile per rivedere la formula senza centravanti, insieme a Soulè e Dybala.”

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “La Roma meritava il pari e ha dimostrato di potersela giocare con le big”

Fabio Petruzzi ha parlato ai microfoni di Retesport, commentando così la sconfitta contro l’Inter:

“C’è delusione per il risultato perchè in caso di vittoria, immaginate che tipo di entusiasmo ci sarebbe stato alla luce anche delle difficoltà delle altre lì in cima alla classifica. A mio giudizio il bicchiere è mezzo pieno perchè nonostante un primo tempo in cui ho visto ancora grande differenza tra Roma e Inter, poi i giallorossi nella ripresa hanno schiacciato i nerazzurri, non hanno mai perso la testa, pur concedendo all’Inter campo aperto per raddoppiare. Era da tanti anni che sul piano fisico, cattiveria agonistica, ma anche tecnico-tattico, la Roma non schiacciasse l’Inter, costruendo tante palle gol per portare a casa un punto che avrebbe meritato

“Siamo secondi ad un punto dalla prima, sento dire che va tutto male. Ma va tutto male cosa? Calma, ragioniamo su quanto di buono si sta facendo, sugli errori e su cosa si può migliorare, ma la Roma ha dimostrato che se la può giocare con tutti e occhio all’ingresso di Bailey”.

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NEWS

Verso Roma-Inter: Ferguson in vantaggio su Dovbyk

Si avvicina sempre di più il primo big match stagionale per la Roma, che domani sera all’Olimpico ospiterà l’Inter di Chivu.

Con il rientro di Bailey in gruppo, il lavoro a Trigoria svolto in serenità da Soulè, Pellegrini e Dybala, oltre al duo Ferguson-Dovbyk sempre più in concorrenza, Gasperini ha diverse strategie e opzioni in vista della sfida contro i nerazzurri.

Secondo le ultime indiscrezioni Evan Ferguson sarebbe in vantaggio nel ballottaggio con Dovbyk per il ruolo di punta centrale. E’ possibile che Gasp voglia sfruttare la maggior mobilità dell’attaccante irlandese per scorporare la linea a tre nerazzurra.

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STADIO

Stadio della Roma, presentata la perizia agronoma: due step ancora per la presentazione del progetto

Sono giorni molto importanti per quanto concerne il progetto del nuovo stadio a Pietralata. In casa Roma si respira un rinnovato entusiasmo, non solo per gli incontri pubblici tra il Sindaco Gualtieri e il presidente Friedkin, ma soprattutto per gli step burocratici e sostanziali che vedono avvicinarsi sempre di più il primo, fondamentale, obiettivo: la presentazione del progetto definitivo.

Ieri con una nota ufficiale il Comune ha sancito nero su bianco che l’impegno condiviso è che ciò avvenga prima di fine anno. E per completare tutti gli incartamenti, nelle scorse ore il club giallorosso ha incassato un altro sì importante.

E’ stata consegnata infatti in Comune la relazione completa redatta dall’agronomo Uniformi, incaricato dal Comune di valutare il valore delle aree verdi della zona di Pietralata. Dal documento non emergono nuove problematiche. Ciò significa che una volta depositata la medesima perizia anche in Regione, il Comune potrà emettere una nuova autorizzazione per il taglio degli alberi che sono stati oggetto di una serie di ricorsi (falliti) al TAR da parte dei comitati del NO.

Ciò permetterà di completare i carotaggi e gli scavi archeologici sia nel sito ‘verde’ da ripulire, sia sotto la zona dell’autoricambi. Parallelamente al completamento degli scavi, andrà anche risolta la questione viabilità: c’è infatti ancora una piccola disputa tra i tecnici del Comune e quelli giallorossi sul numero dei parcheggi. La Roma ne ha assicurati circa 5500 totali, per il Comune ne servirebbero poco più di 6000.

Ultimati questi due step, la Roma potrà presentare il progetto definitivo con un’accortezza: evitare di farlo dopo la prima decade di dicembre, settimane in cui in Campidoglio tutto verrà messo in secondo piano per dedicarsi alla chiusura del bilancio annuale.

Secondo l’iter stabilito in origine, l’Assemblea dovrà votare nuovamente la pubblica utilità sul progetto definitivo, ma si tratta di un mero passaggio formale. Poi ad inizio anno dovrebbe aprirsi la Conferenza di Servizi, con un obiettivo molto ambizioso: terminare i lavori entro luglio 2026 per consentire alla FIGC di inserire il futuro stadio giallorosso tra i 5 impianti che ospiteranno le gare di Euro2032. Ma questo sarà il secondo tempo di una partita molto complessa, che però per tutta una serie di contingenze sia politiche, sia istituzionali, sia finanziarie, vedono ora il club giallorosso più vicino alla meta finale.

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Interviste

Totti: “Con l’Inter servirà l’elmetto. Cristante giocatore fondamentale”

Torna a parlare Francesco Totti. Lo ha fatto attraverso un’intervista a diversi quotidiani a margine di un evento commerciale:

I ricordi nelle gare con Inter.
“Di sfide importanti con l’Inter ne ho giocate tantissime. So bene cosa vuol dire questa partita, soprattutto in un momento come questo, con la Roma prima in campionato”.

Per l’occasione sabato sera la Roma dovrà mettersi il suo abito più bello…
“Questa è una di quelle partite dove non servono giacca e cravatta, ma piuttosto sarà fondamentale mettersi l’elmetto. L’Inter probabilmente è la squadra più elegante del campionato, all’Olimpico ci sarà da lottare parecchio”.

Chi sono i giocatori da una parte e dall’altra che possono decidere?
“Sarò anche banale, ma Lautaro e Dybala sono sicuramente i due calciatori in grado di cambiare la partita”.

Su chi punterebbe?
“In campo come detto ci sarà da mettere l’elmetto, per questo punto su Bryan Cristante, con lui si va sempre sul sicuro. De Rossi aveva ragione quando disse ad avercene come lui… Bryan è calcisticamente intelligente e spesso sottovalutato. Ma in campo la sua presenza si sente. E’ uno di quei calciatori che ti dà sempre qualcosa in più, uno di quelli che non tira mai indietro il piede”

(…)

Ma lei si aspettava una Roma così in alto?
“Penso che in realtà non se lo aspettasse nessuno, forse neanche Gasperini. Il fatto di stare in vetta aiuta a sognare, ma il difficile è sempre restare in vetta”.

Già, lo scudetto, forse la gioia più grande della sua carriera…
“L’ho vinto con la mia maglia, da capitano e da simbolo della Roma. Per me vale anche più del Mondiale vinto nel 2006”.

Secondo lei stavolta gli azzurri ce la faranno a centrare l’obiettivo?
“Speriamo di sì, che ce la possano fare davvero. Credo che la vera forza di questa Italia allenata da Gattuso sia il collettivo”.

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Interviste

Soulè: “Mi vedo a vita nella Roma”

Matias Soulè ha parlato ai microfoni de il Messaggero. Ecco le sue parole, in uno stralcio dell’intervista:

Gasperini ha dichiarato ultimamente che la Roma non dispone di una rosa da Champions e la classifica è abbastanza casuale. È d’accordo?

«Penso dica la verità, non siamo ancora da Champions ma vogliamo ambire ad arrivare a quel livello. È importantissimo per noi, è il nostro obiettivo primario. Non ci dobbiamo ancora esaltare, sono le prime partite e bisogna pensare soltanto ad essere continui».

Lo scorso anno Ranieri l’ha fatta giocare a tutta fascia, un ruolo che non è proprio il suo. A cosa pensava in quei momenti, aveva la percezione che quel lavoro la stesse aiutando?

«Fare il quinto mi ha aiutato tanto a capire diverse situazioni, diversi stili di gioco, che ora posso interpretare durante le partite. Ovviamente ci sono ruoli che mi piacciono di più, come quello che sto ricoprendo ora. Gasperini, dopo avermi visto giocare in quel modo con Ranieri, mi ha detto che qualche partita potrei essere utile anche lì e non ho problemi, c’è la mia massima disponibilità, come sempre».

Lei è un ragazzo molto giovane, ma ha già avuto diversi allenatori: Allegri, Di Francesco, De Rossi, Juric, Ranieri, ora Gasperini. Cosa le hanno dato questi tecnici?

«Con Allegri non ho giocato tanto ma mi sono allenato e mi teneva sempre in considerazione. Lui ad esempio mi ha insegnato la compattezza, si dice così? Non voleva che entrassero i palloni: se provi ad uscire palla al piede e questa passa al di là della linea, è capace d’impazzire anche in allenamento. Allegri però è anche quel tipo di allenatore che lascia piena libertà in fase offensiva, puoi fare ciò che ti riesce meglio, come del resto fanno i grandi allenatori come lui, Ranieri, Di Francesco, Gasperini. Se fai bene la fase difensiva, il gol in qualche modo arriva, i grandi allenatori sono soprattutto quelli così. Di Francesco e Gasperini sono più simili tra loro, più tattici, vogliono che giochi la palla, amano averne il possesso. Ma l’attenzione alla fase difensiva è massima con tutti loro».

Ha detto no alla Nazionale ai tempi di Spalletti? È cambiato qualcosa dopo l’apertura che ha fatto il suo agente qualche giorno fa?

«No, è tutto uguale. Mi sento argentino, sono argentino. Lo dissi anche a Spalletti, che ringrazio. La mia idea è sempre quella, giocare con l’Argentina. Forse il mio procuratore era un po’ arrabbiato quando ha letto le convocazioni di Scaloni. Ma nessuno dell’ltalia mi ha più ricontattato e anche lo facessero direi “no grazie”. La mia idea, quella di sempre, è di giocare per la Seleccion. So ovviamente che non è facile perché ci sono molti giocatori forti lì. Mi fa ovviamente piacere l’interesse di una nazionale forte, storica, come quella italiana, ne sono orgoglioso ma non cambio idea. Vorrei giocare per la squadra del paese in cui sono nato».

Che vi siete detti nello spogliatoio dopo aver sbagliato tre rigori con il Lille?

«Ero arrabbiato, è stata durissima arrivare a casa e provare a non pensarci. Sono però contento di aver ricevuto il sostegno di tutti, da Pellegrini a Mancini e Dybala. L’ho tirato malissimo, volevo aprire il piatto ma non calciando così piano e a mezza altezza. Se ricapiterà li tirerò nuovamente. Mi piace calciarli».

Il gol da romanista al quale è più legato? E perché state trovando così tante difficoltà a segnare con un allenatore così offensivo come Gasperini?

«Allora come gol scelgo senza dubbio quello al derby. Per il resto stiamo lavorando, non è facile, ma sono ottimista, è solo questione di tempo. Poi lo sapete, quando gli attaccanti iniziano a segnare non si fermano più. A volte ci manca la lucidità per fare la scelta giusta, ma comunque anche vincendo 1-0 si prendono i 3 punti e penso che stiamo facendo bene»

Alla fine è riuscito a organizzare il pranzo con De Rossi?

«No, ancora no. Lo volevo invitare a casa a pranzo, a lui piace l’asado, ma ancora non è successo. Devo farlo però, me lo riprometto. Daniele è una grandissima persona, ci sentiamo spesso. Peccato averlo avuto solo per quattro partite, è lui che mi ha portato qui. Quando è stato esonerato ho vissuto un momento molto difficile. Arrivi, in un posto nuovo, in una città grande, in un club importante e l’allenatore che ti ha voluto se ne va. Vi assicuro che non è stato facile da digerire».

Quanto le manca Paredes? E pensa mai che c’è il rischio che questo potrebbe essere l’ultimo anno che gioca con Dybala?

«Leo ci manca, noi tre eravamo sempre insieme, spesso era lui che “tirava” il nostro gruppo di argentini. Senza di lui è diverso, anche se sto sempre insieme a Paulo. Giochiamo alla play, lo sento più della mia ragazza. Non so se sarà il suo ultimo anno alla Roma, io sinceramente spero rimanga a lungo qui».

Insieme a lei?

«Certamente, mi vedo a lungo nella Roma. Penso che sia il sogno di tutti, ambire a tagliare certi traguardi con questa maglia. Se chiudo gli occhi mi immagino di essere qui a vita. Poi lo so da solo che le cose possono cambiare ma il mio desiderio è questo».

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STADIO

Stadio della Roma, nuovo vertice in mattinata: in arrivo il progetto definitivo

Si avvicina sempre di più la data di presentazione del progetto definitivo del nuovo stadio a Pietralata.

La Roma sta ormai ultimando gli ultimi incartamenti e dopo le dichiarazioni positive del sindaco Gualtieri, questa mattina è andata in scena una nuova riunione tra i tecnici del Comune e quelli del club giallorosso, giudicata da fonti del Campidoglio ‘molto positiva’.

Sono stati messi a punto nuovi dettagli dirimenti del progetto e la Roma soprattutto ha confermato che a breve sarà presentato il progetto definitivo.

Il Campidoglio ha emesso una breve nota sul tema.

Ecco il comunicato del Comune di Roma: “In merito alla realizzazione dello stadio della Roma nell’area di Pietralata, si è svolta oggi in Campidoglio – coordinata dal Direttore generale Albino Ruberti – una riunione con Assessori e tecnici dei Dipartimenti Urbanistica, Mobilità, Lavori Pubblici e Patrimonio di Roma Capitale e i rappresentanti della società giallorossa per fare un punto coordinato in vista degli ultimi passaggi amministrativi. L’incontro, durato un’ora e mezza, si è svolto in un clima molto positivo e ha confermato l’obiettivo condiviso di arrivare entro la fine dell’anno alla consegna del progetto definitivo dello stadio. L’iter amministrativo che ne seguirà consentirà di rispettare le scadenze Uefa che fissano per la fine del mese di luglio 2026 il termine dei processi autorizzativi per la candidatura dell’impianto ad ospitare incontri degli Europei di calcio 2032″.

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NEWS

Lazio Women, multa incredibile: assente l’acqua calda nello spogliatoio degli arbitri

Nel mondo Lazio sembra ne accada una al giorno. La novità delle ultime ore ha già fatto il giro del web e riguarda una multa presa dalla società per un disservizio a Formello.

Dopo la partita della Lazio Femminile dello scorso turno di campionato, gli arbitri di gara infatti non avrebbero trovato acqua calda nello spogliatoio e non hanno potuto fare la doccia post partita. Per questo il giudice sportivo ha inflitto un’ammenda di 200 euro alla società biancoceleste.

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Interviste

Ilicic: “Gasp ti entra in testa, se superi il ritiro poi voli”

“Tra un allenamento e l’altro non riesci a dormire: le gambe pulsano, sei stanco, ti viene da vomitare. Ma ti entra nella testa come nessuno”. Parole e musica di Josip Ilicic che si è raccontato ai microfoni de la Gazzetta dello Sport a 360 gradi.

“Se superi il test di ritiro, ovvero tre settimane da doppie sedute e corse nei boschi, allora capisci. Quante partite abbiamo ribaltato grazie a quella corsa? Noi duravamo 90’, gli altri al 60’ erano cotti. Ogni tanto con Gasp c’erano discussioni, ma quando uno si ama litiga”.

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APPROFONDIMENTI

Main sponsor Roma, sale l’ipotesi di un marchio della galassia Friedkin

La Roma deve risolvere la ‘grana’ Main Sponsor. Con la scadenza dell’accordo biennale con Riyad Season, la società giallorossa in questa annualità di bilancio rischia di iscrivere alla sezione ricavi commerciale un -12 milioni di euro.

E’ obbligatorio per la società giallorossa trovare un marchio che possa almeno compensare l’attuale perdita a bilancio e per questo motivo sono iniziate da settimane diverse interlocuzioni con alcuni marchi importanti.

La richiesta di Friedkin però – secondo quanto riferito da la Repubblica – appare decisamente elevata: il texano infatti vorrebbe un main sponsor da 20 milioni annui, sfruttando anche il volano di popolarità che avranno le maglie del centenario della Roma, che si celebrerà la prossima stagione.

Arrivato il no secco di Turkish Airlines, è in cantiere anche un’altra ipotesi, cioè quella di un marchio della galassia Friedkin (settore cinematografico o tecnologico).