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Calciomercato

Baldanzi, spunta il Parma

Tutto da decifrare il futuro di Tommaso Baldanzi, reduce da un buon Europeo con la nazionale Under 21.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, non mancano le pretendenti per il trequartista ex Empoli. L’ultima è il Parma, che vorrebbe inserire in rosa un giocatore con le sue caratteristiche.

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Infermeria

Baldanzi, sospiro di sollievo: nessuna lesione al ginocchio

Tommaso Baldanzi sta bene e non lascerà il ritiro della nazionale azzurra impegnata all’Europeo Under 21.

Dopo la rete decisiva all’esordio contro la Romania, il fantasista giallorosso si è fermato nella seconda sfida contro la Slovacchia, per un problema al ginocchio, a seguito di un duro contrasto al limite dell’area.

Il dolore persistente ha ovviamente spinto lo staff della Nazionale ad una valutazione più approfondita attraverso esami strumentali, che hanno escluso lesioni articolari.

Riposo e qualche giorno di fisioterapia, tornerà in campo dopo la sfida contro la Spagna.

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Calciomercato

Baldanzi, un gol all’Europeo per mettersi in mostra ma l’ex Empoli può partire

Tommaso Baldanzi ieri sera ha realizzato il gol vincente della nazionale azzurra contro la Romania, contribuendo così a conquistare i primi tempi per la formazione di Nunziata all’esordio nell’Europeo di categoria.

Ottima gara del calciatore giallorosso che ha anche colpito un palo, sfiorato un’altra rete sotto porta e fornito due passaggi chiave ai suoi compagni non sfruttati.

Il futuro del calciatore resta però al momento un vero e proprio rebus. Gasperini infatti vorrebbe costruire una rosa con due giocatori per ruolo, immaginando delle coppie alle spalle della prima punta. Sul centro-destra ma con piede mancino c’è grandissima concorrenza: Dybala e Soulè, vista l’esplosione di fine campionato hanno la priorità. Un altro mancino potrebbe essere in eccesso.

Baldanzi a Trigoria è apprezzato da tutti, compreso Ranieri, che ne ha sempre lodato l’abnegazione, lo spirito di sacrificio e il talento. Quello che però è mancato finora all’ex trequartista dell’Empoli è lo score sotto misura. Pochi, pochissimi i gol per un numero 10 classico. Da una parte questo potrebbe essere un motivo in più per spronare Gasperini a lavorarci su, per farlo esplodere definitivamente. Dall’altro però potrebbe essere anche l’occasione, sfruttando la vetrina dell’Europeo Under 21, per mettersi in mostra e immaginare una sua cessione, magari in Italia e come pedina di scambio per arrivare ad altri calciatori più funzionali o prioritari.

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APPROFONDIMENTI

Ranieri, missione d’Olanda: turnover sì, ma non troppo

Az Alkmaar e Udinese, con meno di 72 ore di riposo in mezzo e soprattutto doppia trasferta consecutiva. Le settimane tipo per la Roma sono esaurite con la sfida vinta contro il Genoa, adesso si torna a giocare ogni tre giorni con impegni tutti (quasi) decisivi tra campionato, Europa League e Coppa Italia.

I giallorossi, in serie, affronteranno gli olandesi domani, poi i friulani domenica alle 15:00, quindi l’Eintracht e il Napoli in casa, subito dopo la trasferta a San Siro contro il Milan.

Tralasciando la sfida contro i rossoneri, le prime quattro citate sono tutte gare che richiederanno un extra-sforzo a livello fisico e Ranieri dovrà presentare una Roma intensa e pronta subito a partire forte.

Il tecnico testaccino, in attesa di capire come sarà definita la rosa nel rush finale del mercato invernale, dovrà attingere a tutte le risorse realmente utili, con qualche verifica ulteriore da fare su alcuni singoli che, per motivi diversi, hanno reso poco o niente.

Al di là di Svilar titolare, in difesa è impossibile pensare che la Roma possa giocare tutte le partite con il trio Mancini-Hummels-Ndicka. Il tedesco già lo scorso anno a Dortmund quando giocava 90 minuti in Champions, saltava la gara successiva di campionato.

Quindi se dovesse scendere in campo domani, non giocherà contro l’Udinese o viceversa. Hermoso è pronto a sostituirlo? Qualora fosse mandato in campo da Ranieri, giocherebbe centrale dei tre, con Ndicka sempre braccetto di sinistra. L’alternativa – in attesa di Rensch che può giocare anche nella difesa a tre – è Celik. Ma in una difesa a 3 o a 4? Il dubbio c’è soprattutto domani.

Perchè se Ranieri dovesse far riposare sia Hummels che Dybala, potrebbe temporaneamente abbandonare il 3-4-2-1 per schierare la Roma con un 4-2-3-1 o 4-3-3 più aderente alle caratteristiche di alcuni singoli come ad esempio El Shaarawy, Soulè e lo stesso Pisilli che si muove meglio da mezzala che da trequartista.

Spera in una maglia da titolare anche Baldanzi, così come Saud che potrebbe giostrare a destra al posto di Saelemaekers. E Angelino? Non ha un ricambio mancino, le ho giocate praticamente tutte. Fino a quando potrà farlo? Un’opzione è vedere il Faraone a sinistra, con i tre dietro, riproponendo uno tra Celik e Saud a destra.

Le rotazioni ci saranno, ma non eccessive. In attesa dei recuperi al completo di Cristante e Pellegrini, sempre mercato permettendo…

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APPROFONDIMENTI

Roma, 5 gol dalla panchina ma solo Pisilli decisivo: Ranieri cerca la scossa

A Bologna non è stato diverso da altre circostanze. Claudio Ranieri, che ha forse ritardato di qualche minuto i cambi, arrivati in prima battuta al 77′ – ben dieci giri di lancetta dopo la rete del 2-1 su rigore di Ferguson – non ha trovato reti o giocate decisive dalla panchina.

Nonostante il tecnico abbia elogiato lo spirito combattivo con cui sono entrati in campo i vari Pisilli, Baldanzi, Celik, El Shaarawy e Zalewski, nelle ultime settimane si è creato un evidente ‘solco‘ tra i titolari e riserve. Il che di per sè non è sbagliato, perchè nella Roma serviva dapprima porre delle basi solide e rintracciare un undici di valore in grado di prendersi le principali responsabilità della risalita in campionato.

Prima la Roma A, adesso serve quella B

Ranieri ha scelto sulla base del 3-4-2-1 di dare fiducia ai soliti tre difensori, capitanati e guidati da Hummels, in mezzo al campo al duo Paredes-Konè, all’insostituibile Angelino a sinistra, con Saelemaekers a destra (4 gol in 9 partite) e alla coppia Dybala-Dovbyk, la cui intesa appare crescere di partita in partita.

Varia solo un uomo mediamente: il secondo trequartista/mezzala offensiva a seconda delle caratteristiche con El Shaarawy prima, Pisilli poi e in ultimo Pellegrini che si sono alternati da titolari.

Questi sono i 14 di Ranieri, ma gli altri? Tra giocatori tagliati (Le Fèe) altri ritenuti forse ancora troppo acerbi (Soulè) e limiti dei singoli – Shomurodov non è un vero nove, Zalewski è a scadenza, Saud nonostante qualche squillo prima di Natale non è stato più impiegato, tanto per fare degli esempi, la Roma fa fatica a trovare la scossa dalla panchina. Hermoso quando ha giocato ha sempre mostrato evidenti difficoltà, El Shaarawy quando subentra quest’anno non ha praticamente mai inciso. Gli unici che danno l’idea di riuscire a dare una scossa sono Pisilli e Baldanzi. In generale, decisamente un po’ poco.

Il dato è riscontrabile anche nelle statistiche: da inizio campionato la Roma ha realizzato solo 5 gol attraverso i giocatori subentrati dalla panchina: 2 Pisilli, 1 Shomurodov, 1 Konè, 1 Baldanzi.

Di questi 5 gol solo 1 è stato decisivo: quello siglato da Pisilli contro il Venezia, valso 2 punti in più.

Foto Fraioli

In Serie A, Lazio (9) e Atalanta (8) sono primatiste, segue poi l’Hellas Verona (con 6 e uno decisivo proprio contro la Roma), poi Parma, Bologna, Torino, Fiorentina come i giallorossi. Se si spalma il dato anche sulle coppe, a parte la rete di Shomurodov sostanzialmente inutile contro la Samp in Coppa Italia, contro Elfsborg, Athletic Bilbao, Dynamo Kiev, USG, Tottenham e Braga solo Hermoso contro i portoghesi, subentrato nel finale, è andato a segno. 1 rete in 6 gare.

Statistiche che descrivono le evidenti difficoltà della panchina giallorossa in termini di valori, ulteriore dettaglio che non può essere sfuggito a Ghisolfi e Ranieri.

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Pagelle

Roma-Dinamo Kiev 1-0, le pagelle di Retesport

La Roma vince ma non convince, soprattutto non mostra quella scossa che Juric aveva preteso (e sperato) nelle sue dichiarazioni di ieri. Dopo il vantaggio di Dovbyk su rigore, conquistato dal migliore in campo dei giallorossi cioè Baldanzi, la Roma ha faticato a costruire occasioni da gol nitide se non al momento dell’ingresso in campo di Pellegrini e Dybala.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6

Celik 6

Ndicka 6,5

Hermoso 6,5

Zalewski 6

Konè 6

Le Fèe 6

Angelino 6

Baldanzi 7

Pisilli 6,5

Dovbyk 6,5

Juric 6

Sost.:
Pellegrini 6,5
Dybala 6,5
Shomurodov 5,5
Cristante 6

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Interviste

Baldanzi: “Servono solo le vittorie per rialzarci”

Le parole di Tommaso Baldanzi alla vigilia di Roma-Dinamo Kiev:

Spalletti ha detto che tra i giovani il più pronto per la Nazionale sei tu
“Parole che fanno piacere, sono contento, sono partito bene, sto lavorando bene, spero di fare sempre meglio”.

Come vi dite con Pisilli
“Siamo molto amici, stiamo molto insieme, sono felice abbia esordito in Nazionale A”

Da dieci mesi sei a Roma, hai alzato il livello in queste ultime settimane. Pensi che questo tempo di ambientamento che hai vissuto tu, serva anche a Soulè?
“Penso che sicuramente se passi da una squadra provinciale ad una big, serva un attimo di adattamento. Le qualità le ha, è un giocatore fortissimo, si sta inserendo piano piano nel gruppo e può fare benissimo”

La contestazione esterna come la state vivendo?
“Pensiamo alle partite, a cercar di giocare bene ogni partita. La Curva la capiamo, non è un momento perfetto, dobbiamo cercare di riportarla dalla nostra parte con le prestazioni”

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Nazionali

Nazionali, Paredes in campo nell’ultima mezz’ora. Zalewski in gol, riposo per Ndicka

Ultimo giro di impegni per i nazionali giallorossi che nelle scorse ore hanno completato il proprio percorso in giro per il mondo prima del rientro nella capitale.

Discreta mezz’ora finale per Paredes nel roboante successo per 6-0 contro la Bolivia.

Ottima prova ancora di Zalewski a segno nel rocambolesco 3-3 tra Polonia e Croazia.

Riposo totale invece per Evan Ndicka con la Costa d’Avorio. 80 minuti per Baldanzi con la maglia dell’Under21 nel pari contro la Repubblica d’Irlanda. Un rigore procurato e sbagliato poi da Gnonto per il folletto giallorosso, autore di un’ottima prova.

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APPROFONDIMENTI

Baldanzi: “Giocare per la Roma è incredibile”. Ora chiede spazio anche in Serie A

Tommaso Baldanzi, nei meandri di un inizio di stagione decisamente complicato in casa Roma, è uno dei volti più positivi e in evidente controtendenza con ciò che lo circonda.

Dopo sei mesi di sostanziale apprendistato trascorsi più in panchina che in campo, il giovane trequartista ha iniziato la sua seconda annata in giallorosso da protagonista, con giocate importanti, 1 gol e 1 assist all’attivo, ma soprattutto la sensazione di una crescita complessiva in termini di leadership.

Nelle scorse ore Baldanzi, a margine del ritiro in Under21, ha parlato ai microfoni di RAI SPORT anche del suo momento personale con la maglia della Roma: «Io sono contento del mio percorso, tutto sta migliorando, ho segnato anche il primo gol e spero di farne tanti altri. Ho i miei obiettivi e conto di raggiungerli». Quali obiettivi? «Quando tornerò dalla Nazionale avrò da impegnarmi con la Roma in un ciclo di tante partite ravvicinate, tra campionato ed Europa League. Cerchiamo di prendere più punti possibile, poi alla fine faremo i conti».

Baldanzi ora spera in una maglia da titolare in un big match. L’ultima volta gli è accaduto proprio all’Olimpico, nel finale della scorsa stagione, contro la Juventus. Disputò un’ottima prova in coppia con Dybala alle spalle di Lukaku e la situazione potrebbe ripetersi anche contro l’Inter.

Difficile a sei giorni dal match capire quali saranno le scelte di Juric, ma recentemente Baldanzi ha fatto molto bene in coppia con Dybala alle spalle di Dovbyk nella sfida d’Europa League contro l’Athletic Bilbao. Visto che la Joya è ufficialmente ancora ai box e Pellegrini, rientrato anzitempo causa squalifica dagli impegni con la Nazionale, non sta vivendo un momento esaltante, il tecnico croato potrebbe optare a sorpresa per l’ex trequartista dell’Empoli.

Per quanto concerne Baldanzi, c’è un dato statistico curioso: due gare da titolare in Europa, ma sempre subentrato in Serie A nelle sette sfide fin qui disputate dai giallorossi (non ha mai disputato più di 32 minuti più recupero in campionato), nonostante la crescente spinta della piazza che vorrebbe vederlo finalmente dal 1′ minuto.

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NEWS

La ricostruzione (improbabile) di Gervasoni a Open VAR: “Step on foot non chiaro” ma Ambrosini e Toni lo smentiscono- VIDEO

Nonostante tutto il mondo dica che è rigore, nel corso di Open VAR anche di fronte all’evidenza, Gervasoni responsabile CAN ha commentato così l’episodio: “Entrambi i calciatori guardano in aria, perciò riteniamo che lo scontro sia uno scontro fortuito di gioco. Lo voglia paragonare a quello di Di Lorenzo in Napoli-Monza. Perché siano interventi VAR, questi tocchi devono essere step on foot chiari. Deve esserci imprudenza per avere l’intervento del VAR, affondo e piede schiacciato pienamente”.

In studio Ambrosini e Toni, di certo non due tifosi della Roma, intervengono smentendo Gervasoni e sottolineando l’imprudenza del difensore del Monza e la gestualità palesemente irregolare. Soprattutto in riferimento ad altri episodi similari e meno chiari che sono stati spesso sanzionati come un calcio di rigore.

Non più tardi di due settimane fa, Rocchi, designatore arbitrale, in occasione del rigore concesso alla Fiorentina contro la Lazio per un gesto similare sula linea di fondo, affermò con forza e in maniera lapidaria: “Step on foot, codificato come rigore sempre”.

Ad aggravare l’improbabile ricostruzione di Gervasoni e co, è l’audio di Aureliano che viene fatto risentire. Il varista si contraddice nel dialogo con La Penna dicendo che il contatto c’è, ma non è un contrasto falloso.

Arbitro: “Non è successo niente, niente!”
Sala Var: “Gli dà un piccolo pestone sul piede, ma sta correndo e non sta guardando il pallone. Stanno correndo insieme, lui è fermo e lui sta guardando il pallone”
La Sala Var all’arbitro: “Puoi riprendere il gioco. Loro stanno correndo, lo pesta nel piede ma non fa alcuna azione fallosa, ok?”.