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Roma-Porto, al ‘mazziere’ Ranieri 4 carte per due ruoli

Tra conservazione e sorprese, Ranieri non ha quasi mai scelto lo stesso undici titolare preannunciato alla vigilia dai media.

Tranne nel periodo a cavallo di Natale quando aveva individuato un undici titolare fondato sul rilancio di Hummels, Paredes e Dybala che al 100% giocheranno dal 1′ anche giovedì.

L’unico piccolo dubbio resta sul tedesco, che dopo Milan-Roma è stato fermato per recuperare tono e condizione fisica. La valutazione non sarà fatta tanto sull’esperienza, quanto sulle reali risposte atletiche che Mats darà tra oggi e domani.

Ranieri ripartirà dal 3-4-2-1 con due defezioni sicure: Cristante e Saelemaekers soprattutto saranno out per squalifica.

Da qui si aprono diverse prospettive a completamento della formazione titolare: con il ritorno del terzetto difensivo titolare, Celik, El Shaarawy, Pellegrini e Pisilli si giocheranno di fatto due maglie, con diverse combinazioni possibili.

Considerando l’ipotesi anche dei supplementari, il Ranieri ‘conservatore’ potrebbe optare per Celik come laterale di centrocampo e Pellegrini al fianco di Dybala dietro Dovbyk.

Ma le scelte di Parma, con El Shaarawy rimasto in panchina 90 minuti e l’ottimo ingresso a Oporto, lasciano immaginare che il Faraone abbia ampie chance di giocare dall’inizio. Ma dove? Teoricamente come trequartista alle spalle di Dovbyk, ma occhio alle sorprese. Perchè Ranieri di partenza potrebbe optare per la sua esperienza internazionale abbinata a quella di Pellegrini, quindi schierando El Shaarawy largo a destra al posto di Saelemaekers.

Ultima, ma lontanissima opzione, potrebbe essere la carta Soulè, magari sulla scorta dell’entusiasmo di Parma. Ma la percentuale è veramente minima,

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Calciomercato

Celik può tornare in Turchia: le ultime

Dopo l’arrivo di Rensch, la Roma pensa a cedere un esterno. In lizza per un possibile addio torna nuovamente Zeki Celik, che ad un anno dalla scadenza, potrebbe lasciare il club giallorosso già a gennaio.

Come riferito dalla Turchia, il Galatasaray è la società interessata con l’ipotesi di un prestito con opzione d’acquisto.

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Ranieri, missione d’Olanda: turnover sì, ma non troppo

Az Alkmaar e Udinese, con meno di 72 ore di riposo in mezzo e soprattutto doppia trasferta consecutiva. Le settimane tipo per la Roma sono esaurite con la sfida vinta contro il Genoa, adesso si torna a giocare ogni tre giorni con impegni tutti (quasi) decisivi tra campionato, Europa League e Coppa Italia.

I giallorossi, in serie, affronteranno gli olandesi domani, poi i friulani domenica alle 15:00, quindi l’Eintracht e il Napoli in casa, subito dopo la trasferta a San Siro contro il Milan.

Tralasciando la sfida contro i rossoneri, le prime quattro citate sono tutte gare che richiederanno un extra-sforzo a livello fisico e Ranieri dovrà presentare una Roma intensa e pronta subito a partire forte.

Il tecnico testaccino, in attesa di capire come sarà definita la rosa nel rush finale del mercato invernale, dovrà attingere a tutte le risorse realmente utili, con qualche verifica ulteriore da fare su alcuni singoli che, per motivi diversi, hanno reso poco o niente.

Al di là di Svilar titolare, in difesa è impossibile pensare che la Roma possa giocare tutte le partite con il trio Mancini-Hummels-Ndicka. Il tedesco già lo scorso anno a Dortmund quando giocava 90 minuti in Champions, saltava la gara successiva di campionato.

Quindi se dovesse scendere in campo domani, non giocherà contro l’Udinese o viceversa. Hermoso è pronto a sostituirlo? Qualora fosse mandato in campo da Ranieri, giocherebbe centrale dei tre, con Ndicka sempre braccetto di sinistra. L’alternativa – in attesa di Rensch che può giocare anche nella difesa a tre – è Celik. Ma in una difesa a 3 o a 4? Il dubbio c’è soprattutto domani.

Perchè se Ranieri dovesse far riposare sia Hummels che Dybala, potrebbe temporaneamente abbandonare il 3-4-2-1 per schierare la Roma con un 4-2-3-1 o 4-3-3 più aderente alle caratteristiche di alcuni singoli come ad esempio El Shaarawy, Soulè e lo stesso Pisilli che si muove meglio da mezzala che da trequartista.

Spera in una maglia da titolare anche Baldanzi, così come Saud che potrebbe giostrare a destra al posto di Saelemaekers. E Angelino? Non ha un ricambio mancino, le ho giocate praticamente tutte. Fino a quando potrà farlo? Un’opzione è vedere il Faraone a sinistra, con i tre dietro, riproponendo uno tra Celik e Saud a destra.

Le rotazioni ci saranno, ma non eccessive. In attesa dei recuperi al completo di Cristante e Pellegrini, sempre mercato permettendo…

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Calciomercato

Roma, caccia al terzino destro: Celik in uscita

La Roma vuole sul mercato un terzino destro che possa essere impiegato anche da quinto, alternandosi con Saud e Saelemaekers testato con ottimi risultati da Ranieri in quel ruolo, nelle ultime gare casalinghe.

L’arrivo di un terzino, tra le priorità del mercato, spalanca l’ipotesi di una cessione di Celik già a gennaio. Lo riferisce Nicolò Schira su X.

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Fiorentina-Roma, la probabile formazione e come seguire il match

“E’ uno scontro diretto, ci serve una grande vittoria”. Ivan Juric oggi in conferenza stampa ha tracciato la strada da seguire domani al Franchi.

I giallorossi hanno necessità di vincere per provare a non perdere ulteriore terreno dal treno europeo e magari accorciare su alcune contendenti.

Per questo il tecnico croato schiererà la miglior formazione possibile, sfruttando il riposo concesso – totalmente o quasi – a parecchi titolari giovedì scorso in occasione della sfida europea.

Foto Fraioli

Modulo a tre e Dybala dall’inizio: la probabile formazione

Svilar tra i pali – lo scorso anno parò un rigore al Franchi consentendo ai giallorossi di raggiungere il pari nel finale – poi linea a tre con Ndicka (futuro ‘top player nel ruolo’ secondo Juric) al fianco di Mancini, che è rientrato dall’influenza e Angelino che tornerà nel ruolo di braccetto a sinistra. L’unica possibile variazione è la conferma di Hermoso, con lo spagnolo alto a sinistra e Zalewski confermato quinto di destra, visti gli elogi ricevuti da Juric oggi in sala stampa.

A quel punto riposerebbe Celik, con Konè e Cristante in mezzo al campo. Il francese è in vantaggio su Pisilli. Davanti Pellegrini e Dybala alle spalle di Dovbyk.

Soulè torna in panchina, con Baldanzi pronto a subentrare. Out El Shaarawy, indietro nelle gerarchie Paredes mentre Le Fèe potrebbe essere utile nei cinque cambi della ripresa.

Come seguire Fiorentina-Roma?

Il match sarà trasmetto da DAZN e potrete ascoltare la gara anche sui 104.2 di Retesport, oltre che in streaming audio su retesport.it, DAB, App ufficiale, Alexa e Google Home.

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Nazionali

Nazionali, in gol Dovbyk. Buone prove di Konè e Celik

Serata positiva per i nazionali giallorossi. Artem Dovbyk, dopo i dubbi sulle sue condizioni fisiche, è sceso in campo dall’inizio del match contro la Repubblica Ceca, segnando la rete su rigore decisiva per il pari finale.

Pisilli non ha partecipato alla vittoria degli azzurri contro Israele, mentre Celik – schierato da Montella difensore centrale – ha battuto 4-2 con la Turchia, l’Islanda in trasferta.

Buona prova anche di Manu Konè con la Francia nel big match contro il Belgio. Vittoria per i transalpini e rete annullata al centrocampista giallorosso.

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NEWS

Giallorossi in nazionale: tutti i convocati per Euro 2024 e Copa America

GIALLOROSSI IN NAZIONALE – Sono ben sette i giocatori della Roma che parteciperanno alle prossime competizioni con le rispettive nazionali. Quattro con la squadra di Spalletti, due con Portogallo e Belgio, e uno con l’Argentina in Copa America. Un piccolo vanto per la squadra di De Rossi, orfana di finali e trofei in questa stagione. 

I quattro giallorossi in nazionale

Mancini, Cristante, Pellegrini ed El Shaarawy. Saranno loro a vestire la maglia azzurra per gli Europei in Germania. Gli azzurri, nonostante il titolo vinto nel 2021, non sono visti come favoriti dai pronostici su Euro 2024, che comprendono anche altre tipologie di pronostici, come quelle sul passaggio turno o sui marcatori. Davanti alla banda Spalletti, infatti, figurano nazionali del calibro di Inghilterra, Francia, Germania e Spagna. Ma i giallorossi proveranno a dare il loro contributo per ribaltare i pronostici. Nel possibile undici iniziale rientra probabilmente solo Pellegrini, ma non sono esclusi clamorosi cambiamenti di formazione dal primo minuto. Occhio soprattutto a Mancini, specialmente dopo l’addio agli Europei per infortunio di Scalvini e Acerbi, ma anche ad El Shaarawy, mentre Cristante dovrebbe essere sopravanzato da Barella, protagonista di un’ottima stagione con l’Inter. In ogni caso ci si aspetta il contributo del poker romanista in nazionale: un collettivo che dovrà dare il massimo già a partire dal girone. Sarà un Europeo difficile.

Lukaku con i diavoli rossi

Big Romelu ha concluso la stagione leggermente in crescita, nonostante l’appannamento di metà campionato. Per il 31enne attaccante giallorosso è arrivata l’attesa convocazione con il Belgio. Per lui 31 presenze, 12 gol e 3 assist fino alla gara con il Genoa. Non è mancata l’ironia alla vigilia dell’ultima di Serie A. Lukaku ha divertito i tifosi della lupa con il suo dialetto al termine di un’intervista: “Bella rega, Daje Roma daje” è stato il suo messaggio. Ricambiamo l’entusiasmo augurandogli un ottimo Europeo. Senza intralciare troppo i piani di Spalletti, qualora ci fossero di nuovo clamorosi accoppiamenti come successe in Inghilterra quattro anni fa.

Quarto Europeo per Rui Patricio

Rui Patricio è sul viale del tramonto, a Roma, eppure conquista la sua convocazione in nazionale in veste di terzo portiere. Fernando Santos punta su di lui, seppur Diogo Costa (FC Porto) e José Sá (Wolverhampton Wanderers FC) abbiano la precedenza sull’estremo difensore pronto a lasciare la capitale. Al contrario del lusitano, Svilar va verso il rinnovo: l’incontro è in agenda e il portiere belga sembra poter prolungare il suo contratto in giallorosso. Per il 36enne portoghese 23 partite giocate in questa stagione, 27 gol incassati e 6 clean sheet. Parteciperà all’Europeo in veste di spettatore, ma anche a lui va un grosso in bocca al lupo da parte di tutta la tifoseria di fede giallorossa.

Paredes in albiceleste

Dall’altra parte del mondo si infiamma invece l’attesa per la 48ma edizione della Copa America, in programma dal 20 giugno al 14 luglio. Parzialmente clamorosa l’esclusione di Paulo Dybala, vincitore dell’ultima edizione della Coppa del Mondo con l’Argentina e protagonista comunque di una stagione in doppia cifra con i giallorossi. La Joya è il grande assente nella lista dei 29 convocati di Lionel Scaloni, non convocato nemmeno per le ultime due amichevoli con Ecuador e Guatemala. A meno di un ripensamento del tecnico argentino entro il 12 giugno, l’attaccante giallorosso non farà parte della nazionale albiceleste, che tenterà di vincere il trofeo numero 16.

Tra i giallorossi in Nazioanle, ci sarà invece Leandro Paredes, che fa parte della lista di centrocampisti della Seleccion. Il centrocampista della Roma non è sempre in testa nelle gerarchie di Scaloni. L’ultima apparizione in Albiceleste è stata contro El Salvador nella gara di marzo valida per le qualificazioni alla Copa America vinta 3-0 dall’Argentina. Protagonista della sfortunata gara contro il Leverkusen, il trentenne ex Juve e PSG inizierà in scadenza di contratto la prossima stagione. Paredes ha un’opzione per il rinnovo e la stima di Daniele De Rossi. Per adesso, si godrà la sua Argentina a caccia della Coppa nel nuovo continente.

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Allenamenti

Trigoria, Dybala e altri due compagni a lavoro nel giorno libero

Nel giorno di riposo concesso da De Rossi, a Trigoria tre calciatori hanno comunque lavorato per recuperare dai rispettivi infortuni o fastidi fisici.

Celik ha svolto una seduta personalizzata, mentre Llorente e Dybala si sono sottoposti a terapie per sistemare i rispettivi affaticamenti muscolari.

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Interviste

Celik ora è il ‘padrone’ sulla destra: “Dovevamo segnare 2-3 gol” – VIDEO

Dopo la prova straordinaria nel derby, un’altra prestazione sostanzialmente perfetta contro il Milan di Leao e Theo, la fascia sinistra forse più forte in Europa o quasi.

Zeki Celik non si è nascosto, anzi. In coppia con El Shaarawy ha dai primi minuti annullato il lusitano cambiato quasi per disperazione da Pioli. Intercetti, contrasti vinti, ripartenze. Pulizia nel palleggio e combinazioni ottime con Cristante e il Faraone, per il turco che ormai è diventato il padrone della fascia destra.

La crescita di Celik è dettata anche dal cambio di modulo: a Lille il turco aveva vinto un campionato da titolare giocando in una linea a quattro, mentre in giallorosso ha mostrato una certa fatica ad adattarsi al ruolo di quinto.

Ieri sera ha commentato così la vittoria per 1-0 contro i rossoneri:

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Roma, fasce girevoli: terzini e non più quinti ma sarà rivoluzione

FOCUS FASCE ROMA (di Francesco Oddo Casano) – Celik, Karsdorp, Kristensen a destra; Spinazzola, Angelino e Zalewski fino a qualche tempo fa ora più esterno offensivo che difensivo, a sinistra. Sei personaggi diversi per caratteristiche, età, condizione fisica e rendimento che, nonostante la crescita della squadra sul piano offensivo, non hanno fin qui tutti convinto o mostrato sensibili miglioramenti.

A giugno tra scadenze, prestiti e possibilità di riscatto la Roma dovrà fare delle scelte, partendo però da un presupposto tattico diverso rispetto ad un anno fa. Con l’arrivo di De Rossi, la Roma ha cambiato sistema e difficilmente tornerà a tre dietro. Dunque il focus si sposta inevitabilmente su terzini e non quinti a cui si chiede (si chiederà) un lavoro diverso rispetto a prima.

Foto Fraioli

FOCUS FASCE ROMA

A DESTRA SVOLTA TURCA, MA SERVE UN BIG – In questa metamorfosi, quello che sembra averne giovato di più è Zeki Celik: il turco non è mai stato nelle grazie di Mourinho che lo ha quasi sempre considerato una riserva. Anche all’inizio dell’esperienza di De Rossi, l’ex Lille è partito dalle retrovie ma è riuscito a scavalcare nelle preferenze del mister sia Karsdorp sia Kristensen. In Francia ha vinto un campionato da titolare in una difesa a quattro, non ha la qualità e l’efficacia di un quinto che interpreti quel ruolo più come un’ala che come un tornante, ma in queste ultime gare con l’attuale sistema di gioco Celik ha saputo abbinare tigna, carattere, discrete capacità difensive e una buona propensione offensiva. Prestazioni da 6,5 pieno, con qualche picco qua e là, che potrebbero portare alla sua conferma, auspicabilmente però non da titolare.

Kristensen tornerà al Leeds e non sarà riscattato. Ottimo atteggiamento, ma resa tecnica modesta. Fisicità imponente, utile soprattutto in alcune gare spigolose, ma complessivamente il gioco non vale la candela. Per Karsdorp invece ci si avvia, forse, verso la cessione dopo 7 anni decisamente altalenanti e costellati da tanti, troppi infortuni. Un addio anche a basso costo che consentirebbe alla Roma di risparmiare sul costo di ingaggio e ammortamento. Tra l’olandese e il danese il risparmio si aggirerebbe intorno ai 7-8 milioni, cifra utile per un eventuale tesoretto.

Perchè a destra la Roma dovrà rintracciare un titolare e questa volta dalla lista svincolati non c’è quasi nulla da attingere. Servirà un fluidificante in grado di fare veramente la differenza. Un calciatore intenso, qualitativo, forte fisicamente e in grado rendere al top anche in fase difensiva. Non un profilo facile da individuare, ma sicuramente una priorità tecnica che la Roma si sta trascinando da troppe stagioni.

FOCUS FASCE ROMA

MANCINI SPAGNOLI, CON L’ADDIO DI SPINA? – A sinistra la storia è diversa. E’ una fascia complessivamente migliore per rendimento rispetto a quella opposta. Spinazzola va a scadenza e il suo agente alcune settimane fa ha annunciato che la Roma non ha intenzione di rinnovare il suo contratto. L’addio dell’esterno azzurro che – recentemente con l’arrivo di De Rossi si è riproposto ad ottimi livelli salvo rifermarsi per infortunio – porterebbe nelle casse giallorosse un risparmio netto di 11,5 milioni. Cifra che integralmente il prossimo ds (ancora da nominare e siamo già in ritardo…) potrebbe investire sul cartellino di un titolare importante.

Ammesso che De Rossi (al 99% sarà lui a condurre la squadra anche nella prossima stagione) non chieda la conferma di Angelino da titolare – il cui costo è già fissato a 5 milioni – per poi rintracciare un sostituto più giovane. Nella Primavera giallorossa occhio a Oliveras: lo spagnolo è uno dei prospetti più importanti della formazione di Guidi, un ragazzo su cui la Roma è intenzionata a puntare fortemente. Sarebbe una coppia di spagnoli intrigante ma non del tutto confortante in termini di rendimento almeno a breve termine. Tra gli svincolati sull’out mancino qualcosa di interessante si potrebbe pescare: Miranda (24) del Betis, accostato anche al Milan, Marcos Alonso (33) ex viola attualmente ai margini del Barcellona, ma anche Barisic (31) dei Rangers già trattato da Petrachi anni fa. Non nomi altisonanti al pari di Grimaldo, Bensebaini e Guerreiro che la Roma si è lasciata sfuggire un anno fa. Dorgu del Lecce o Kamara dell’Udinese (ma di proprietà del Watford) sono profili interessanti, ma sicuramente all’estero si può pescare molto bene con un’attività di scouting condotta per tempo.

L’eventuale (e probabile) cessione di Zalewski potrebbe incentivare un investimento importante su entrambe le fasce. Insomma porte girevoli sugli esterni, con possibile rivoluzione.

NUMERI DELLA STAGIONE

– Spinazzola: 28 presenze, 1 gol, 4 assist
– Angelino: 8 presenze, 0 gol, 0 assist
– Kristensen: 27 presenze, 1 gol, 2 assist
– Karsdorp: 24 presenze, 0 gol, 3 assist
– Celik: 22 presenze, 0 gol, 2 assist