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Manchester Utd-Roma 6-2 (9′ 71′ B. Fernandes, 14′ Pellegrini, 34′ Dzeko, 48′ 64′ Cavani, 75′ Pogba, 87′ Greenwood) Giallorossi umiliati

La Roma a Old Trafford per le semifinali d’andata d’Europa League contro il Manchester United. E’ serata di gala per i giallorossi, che hanno raggiunto dopo 30 anni le semifinali del torneo continentale (una volta denominato Coppa Uefa). Out per Fonseca Calafiori, Pedro, El Shaarawy e Zaniolo.

LE FORMAZIONI:

MANCHESTER UNITED: de Gea; Wan-Bissaka, Maguire, Lindelof, Shaw; Fred, McTominay, Pogba, Bruno Fernandes, Rashford; Cavani.
A disp.: Henderson, Grant, Tuanzebe, Williams, Telles, McTominay, Matic, van de Beek, Shoretire, Mata, James, Diallo.
All.: Solskjaer.

ROMA: Pau Lopez; Ibanez, Cristante, Smalling; Karsdorp, Diawara, Veretout, Spinazzola; Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.
A disp.: Mirante, Fuzato, Kumbulla, Santon, Bruno Peres, Villar, Darboe, Ciervo, Carles Perez, Mayoral.
All.: Fonseca.

Arbitro: Carlos del Cerro Grande. Assistenti: Juan Carlos Yuste – Roberto Alonso Fernandez. IV uomo: Jesus Gil Manzano. VAR: Alejandro Hernandez. AVAR: Ricardo de Burgos.

CARTELLINI: Ammoniti: Villar, Pogba, Smalling

RETI: 9′ 71′ Bruno Fernandes, 14′ Pellegrini, 34′ Dzeko, 48′ 64′ Cavani, 75′ Pogba, 86′ Greenwood


86′ – Lo United segna ancora con Greenwood che insacca tutto solo alle spalle di Mirante

75′ – Quinto gol di Pogba per lo United di testa

71′ – Calcio di rigore per il Manchester United causato da Smalling su Cavani. Dal dischetto Bruno Fernandes che insacca per il 4-2 dello United

66′ – La Roma prova a rispondere con Dzeko che colpisce di testa su cross di Mkhitaryan, para De Gea

64′ – Terzo gol del Manchester United realizzato ancora da Cavani che insacca dopo l’errore di Mirante che non respinge la sfera

60′ – Grandissima verticalizzazione di Karsdorp per Pellegrini che serve in mezzo Dzeko, il bosniaco non arriva sul pallone per calciare appoggia dietro per Smalling che calcia alto

58′ – Ottima azione Roma con Mkhitaryan che allarga per Karsdorp, cross teso che McTominay per poco non si butta in porta da solo, pallone in angolo

52′ – Occasione clamorosa per Cavani che servito al centro dell’area da Shaw spara alto col mancino

48′ – Pareggio del Manchester United siglato da Cavani che insacca con il destro al volo su assist di Bruno Fernandes

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO:

Fine primo tempo

49′ – Clamoroso errore di Ibanez che regala a Cavani l’opportunità in orizzontale per andare in porta, Mirante esce e si oppone alla conclusione del centravanti avversario

37′ – Incredibile si fa male anche Spinazzola, al suo posto Bruno Peres

34′ – GOOOOOOOLLLLLLLLLl del 2-1 della Roma realizzato da Edin Dzeko che insacca sotto misura su assist di Pellegrini

27′ – Ancora United con Pogba che calcia col destro a giro, Pau Lopez respinge poi si ferma per un dolore alla spalla sinistra. Lo spagnolo non ce la fa, al suo posto Mirante

24′ – Occasione Manchester con Rashford che vince un rimpallo, serve Bruno Fernandes che calcia col destro smorzato pallone sul fondo

22′ – Punizione dal limite di Bruno Fernandes, pallone alto

14′ – Calcio di rigore per la Roma conquistato da Karsdorp, che ottiene un colpo col braccio di Pogba. Dal dischetto Lorenzo Pellegrini che insacca all’angolino. 1-1 all’Old Trafford

9′ – Vantaggio del Manchester United con Bruno Fernandes che servito da Cavani insacca con un pallonetto su Pau Lopez

5′ – Si ferma Veretout subito per un problema muscolare al flessore della coscia destra. Al suo posto entra Villar

Le due squadre scendono in campo. L’arbitro spagnolo del Cerro Grande fischia l’inizio del match

CRONACA PRIMO TEMPO:

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Fonseca: “Manchester-Roma è la gara più importante della mia carriera”

Manca sempre meno all’attesissimo match contro il Manchester United, valido per la semifinale d’andata di Europa League. Il tecnico della Roma Paulo Fonseca ha raccontato le sue sensazioni ai microfoni di Espn. 

È la partita più importante della sua carriera? 
“Sì, certo. E siamo entusiasti. È una grande opportunità prima di tutto per il club, ma anche per la città e per i giocatori. Non tutti hanno la possibilità di affrontare il Manchester United in una semifinale europea”.

Sugli infortuni e i problemi stagionali. 
“È stata una nuova esperienza per me e sì, è stato difficile gestire tutte queste situazioni. Gli infortuni sono particolarmente difficili da gestire, soprattutto perché sono arrivati ​​in momenti cruciali, come quello di Mkhitaryan. E, naturalmente, noi giochiamo ogni tre giorni. Aggiungo anche che la Serie A è un campionato difficile e competitivo, dove stiamo lottando con altre sette squadre per un posto tra i primi quattro. Ed eravamo tra i primi quattro fino agli ultimi infortuni di marzo, così abbiamo mollato. Quindi questo trofeo, per noi, è molto importante”.

Sullo stile di gioco
“Non mi piace giocare in profondità e aspettare il contropiede. A volte può capitare, come contro l’Ajax nel ritorno dei quarti di finale, ma non è il mio stile di gioco. Il Manchester ha tanti giocatori d’attacco forti come Edinson Cavani, Marcus Rashford, Mason Greenwood, Daniel James, che è molto veloce. Questi sono giocatori straordinari che possono decidere il risultato di una partita in una situazione, in un secondo. Quindi dobbiamo essere preparati, ma, devo confessare, non possiamo andare a Manchester solo per difendere. Dobbiamo avere la palla, dobbiamo avere l’iniziativa, dobbiamo avere il coraggio di uscire e giocare contro il Manchester United. La chiave è non lasciarci attaccare in velocità e difenderci lontano dalla nostra area”.

Ti piace mantenere una linea difensiva più alta, tenere la palla e difendere alto sul campo, ma ti è anche costato caro in alcune partite e spesso hai incolpato gli errori individuali. 
“Molte volte i problemi non sono arrivati perché altre squadre hanno creato situazioni contro di noi. È perché abbiamo sbagliato, perdendo palloni nella prima fase di possesso. Abbiamo pagato quegli errori più a caro prezzo rispetto a quanto avremmo dovuto. Perché sì, facciamo un tipo di gioco rischioso, ma alla lunga andare credo che abbia successo”.

Bruno Fernandes è uno dei giocatori chiave dello United. Sei rimasto sorpreso dal fatto che abbia ricevuto molte attenzioni solo quando si è trasferito allo Sporting? Normalmente talenti come il suo vengono individuati all’inizio di una carriera. 
“Bruno è fantastico, per quello che ha fatto allo Sporting e per quello che sta facendo allo United. È arrivato un po’ in ritardo, ma ha imparato tanto prima dello Sporting, crescendo in Italia. Quello che trovo notevole è la sua personalità. Ha molte qualità, ma è anche un leader, un combattente ed è intelligente. Non mi sorprende che dal momento in cui è arrivato allo United sia diventato un leader di quella squadra”.

Come mai non è stato scovato prima? 
“Devo confessarlo, non è facile dare opportunità ai giovani quando sei in una grande squadra con grandi aspettative. C’è molta pressione, hai bisogno di un giovane giocatore con il giusto carattere. Da noi c’è Zaniolo, per esempio. È coraggioso, volitivo. Ecco perché non si vedono molti giocatori giovani che giocano regolarmente per grandi squadre. Ma dipende dal carattere dell’individuo. Quando vedo un ragazzo con carattere e personalità che si adattano al suo talento, la sua età non mi importa”.

Nelle ultime partite dello United, abbiamo spesso visto Paul Pogba giocare largo a sinistra in un 4-2-3-1, piuttosto che come un centrocampista tradizionale in un due o un tre. È l’eterno dibattito tra individui e sistemi. Qual è il tuo punto di vista? 
“Entrambi sono importanti, certo, ma il sistema deve sempre rispettare le qualità e le caratteristiche dei giocatori. Se Pogba è in quel ruolo, lo giocherà in modo diverso rispetto a un esterno tradizionale. La dinamica cambierà, per la sua squadra e per l’avversario. In questo momento il gioco sta diventando sempre più strategico, i manager stanno apportando sottili cambiamenti partita dopo partita per cercare di ottenere un vantaggio. Ed è la cosa giusta da fare. Dovresti affrontare ogni partita in modo leggermente diverso. Dovresti cercare di creare dubbi nella mente dell’altro manager”.

Ultima domanda sull’argomento di cui tutti parlano da 10 giorni: la Super League. 
“Quando ho visto la notizia, all’inizio ero molto preoccupato, ma ora sono molto orgoglioso, orgoglioso di far parte del calcio. Penso che abbiamo dato un grande esempio al mondo, alla società. La cosa più importante sono i tifosi. Capisco che i club più grandi vogliono più soldi, ma sono anche quelli che spendono di più. Sono loro che pagano 100 milioni di euro per i giocatori. E questo crea un problema per i club più piccoli. È egoismo da parte loro. Quindi ringrazio i tifosi, i giocatori, gli allenatori, tutti coloro che si sono opposti. Se la Super League fosse accaduta, avrebbe potuto uccidere il vero calcio. E penso a quello che è successo in Inghilterra, vedere i tifosi per strada, far sentire la loro voce, ed è stato fantastico. Sono così orgoglioso di loro e devo dire grazie”.

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APPROFONDIMENTI

Roma, girone di ritorno shock: è il peggiore degli ultimi 10 anni

FOCUS RETE SPORT – “La Roma di Manchester sarà diversa”, ha assicurato ieri Paulo Fonseca, al termine del match contro il Cagliari. La Roma di campionato si è sciolta come neve al sole. Dopo una prima parte esaltante e un girone d’andata chiuso al terzo posto solitario, la squadra giallorossa ha iniziato a perdere certezze. Fino a Benevento-Roma, gli uomini di Fonseca erano pienamente in sella alla lotta Champions. Dal pari del Vigorito, si è spenta totalmente la luce.

12 punti nelle ultime 11 partite, solo 3 successi contro Genoa, Fiorentina e Bologna. Pesanti sconfitte, polemiche, una marea di gol subiti (16) e la testa sempre più proiettata al percorso europeo. Intristisce il numero dei punti conquistati fin qui nel girone di ritorno: 18, il peggior score degli ultimi 10 anni giallorossi. Peggio della stagione di Luis Enrique (19), peggio anche di quella del duo Zeman-Andreazzoli (20).

Non è insolito che la Roma peggiori il proprio rendimento nei gironi di ritorni: dei crolli più o meno sistematici che in genere si materializzano subito dopo le feste natalizie. Lo scorso anno dalla 19° alla 33° giornata la squadra di Fonseca aveva totalizzato 22 punti – dopo aver chiuso al quarto posto a fine dicembre.

I migliori risultati in questo frammento di campionato negli ultimi 10 campionati risalgono alla stagione 2013-14, quando la banda Garcia mise insieme 35 punti e alla stagione 16-17′ con Spalletti in panchina (34). Non a caso arrivarono due secondi posti con record di punti, rispettivamente 85 e 87.

Ecco l’analisi statistica completa:

  • 2020-21 18 pnt Fonseca
  • 2019-20 22 pnt Fonseca
  • 2018-19 25 pnt Di Francesco-Ranieri
  • 2017-18 25 pnt Di Francesco
  • 2016-17 34 pnt Spalletti
  • 2015-16 31 pnt Spalletti
  • 2014-15 20 pnt Garcia
  • 2013-14 35 pnt Garcia
  • 2012-13 20 pnt Zeman-Andreazzoli
  • 2011-12 19 pnt Luis Enrique



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Calciomercato

Roma, fumata bianca Friedkin-Sarri. La situazione

Fali Ramadani, rappresentante di Sarri, nelle prossime ore sbarcherà in Italia per incontrare Tiago Pinto, con il quale ha già preso contatti attraverso il suo braccio destro Pedro Pereira. La scelta della Roma è fatta, quella di Sarri pure. Le parti devono soltanto parlarsi, conoscersi, capirsi. L’intenzione reciproca è quella di cominciare insieme un affascinante percorso insieme. A far decidere i Friedkin sono stati tanti elementi coinvolgenti: 1) l’accettazione entusiastica del piano a medio-lungo termine; 2) il profilo internazionale di un professionista che è partito dal basso per poi vincere in Inghilterra; 3) la necessità di impostare i programmi della prossima stagione in tempo relativamente veloci senza aspettare la fine dell’Europa League.

Come scrive il Corriere dello Sport, del resto la separazione con Fonseca era stata già decisa. Niente potrà essere ufficiale fino alle fine di giugno. Sarri è ancora sotto contratto con la Juventus e ha diritto ad una penale di 2,5 milioni di euro per il mancato rinnovo fino al 2022. Sia la Roma sia l’allenatore manterranno nelle prossime settimane un riserbo strettissimo anche se l’incontro decisivo porterà alla firma. Entro il 31 maggio la Juventus dovrà scioglere le riserve su come intende risolvere il rapporto col mister. Sarri è convinto che la rosa della Roma sia competitiva e abbia bisogno di pochi ritocchi. E’ uno dei motivi che ha facilitato l’avvicinamento con Tiago Pinto. Andrà modulato sul suo 4-3-3. Gli serviranno un centravanti, un portiere, un terzino destro e un regista. A Sarri piace anche Under e aspetta il recupero di Zaniolo.

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Fonseca: “Roma, buon atteggiamento. Sono sempre stato sotto esame, penso solo al mio lavoro”

La Roma è scivolata anche a Cagliari e in questo aprile ha totalizzato solamente sei punti su quindici a disposizione. La squadra di Paulo Fonseca, con tante riserve, ha perso contro i sardi 3-2 dicendo definitivamente addio ai sogni Champions e forse anche alla qualificazione alla prossima Europa League. E adesso il Sassuolo è a soli tre punti di distanza. All-in sulla semifinale di Europa League contro il Manchester per tentare il successo e entrare di diritto in Champions. Al termine del match il tecnico Paulo Fonseca è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive: “Non è stata una questione di atteggiamento, oggi abbiamo lottato per il risultato. Abbiamo preso gol dopo quattro minuti, la squadra ha reagito bene, con intensità. Abbiamo pareggiato e sempre cercato di essere più vicini all’area del Cagliari. Poi nel secondo tempo sempre per un altro errore nostro siamo ritornati sotto. Rispetto al Torino, la squadra ha mostrato un buon atteggiamento”, ha dichiarato a Sky. 

C’era molta curiosità sul ritorno di Smalling.
“Ha fatto una buonissima partita, la squadra è stata sicura con lui in difesa. Oggi era importante farlo giocare almeno 45 minuti. È stato un ingresso positivo per dargli la possibilità di giocare col Manchester”. 

Chi giocherà tra Smalling e Cristante sulla destra?
“Vediamo. È una possibilità giocare con i due, vedremo come faremo. Cristante ha giocato sempre al centro, Chris anche, ma in questo momento uno dei due giocherà a destra”. 

Come vive il fatto di essere sotto esame?
“Sono sempre stato sempre sotto esame, ma sarò sempre focalizzato sul mio lavoro. Adesso è molto importante la semifinale col Manchester e dobbiamo rimanere concentrati. Questa semifinale è troppo importante per noi”. 

Come giocherà col Manchester?
“Il Manchester è molto forte in contropiede, ma la prima cosa da pensare è che non possiamo solo difendere. Sarà importante avere la palla, non lasciar costruire il Manchester e dobbiamo difendere bene. Non possiamo abbassare tutte le linee e difenderci soltanto. La squadra dovrà mostrare personalità”. 

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Cagliari-Roma 3-2 (4’ Lykogiannis, 27′ Perez, 57′ Marin, 64′ Pedro, 69′ Fazio) – Giallorossi ancora sconfitti

A Cagliari la Roma cerca i tre punti in campionato dopo la sconfitta col Torino è il pari casalingo contro l’Atalanta:

LE FORMAZIONI:

CAGLIARI (3-4-1-2) Vicario; Ceppitelli, Godin, Carboni; Nandez, Deiola, Marin, Lykogiannis; João Pedro; Simeone, Pavoletti.
A disp.: Aresti, Ciocci; Asamoah, Calabresi, Klavan, Rugani, Walukiewicz, Zappa; Duncan; Cerri.
All.: Semplici.

ROMA (3-4-2-1) Pau Lopez; Mancini, Smalling, Fazio; Santon, Diawara, Villar, Bruno Peres; Carles Perez, Pellegrini; Mayoral.
A disp.: Farelli, Fuzato, Juan Jesus, Kumbulla, Karsdorp, Reynolds, Spinazzola, Cristante, Veretout, Pastore, Mkhitaryan, El Shaarawy, Dzeko.
All.: Fonseca.

Arbitro: Irrati. Assistenti: Bresmes-Liberti. IV uomo: Abbattista. VAR:Pairetto. AVAR: Di Vuolo

RETI: 4’ Lykogiannis, 27′ Perez, 57′ Marin, 64′ Joao Pedro, 69′ Fazio

CARTELLINI: Ammoniti: Marin, Joao Pedro, Cristante, Duncan


Finisce 3-2 per il Cagliari, giallorossi ancora sconfitti

82′ – Rugani e Duncan per Marin e Simeone

82′ – Mkhitaryan scodella sul secondo palo per Mayoral che fa la sponda per Perez, in mischia lo spagnolo calcia sul fondo

77′ – Grande intervento di Vicario sul colpo di testa di Mancini servito da Veretout direttamente da calcio d’angolo

73′ – Veretout per Diawara

73′ – Nel Cagliari dentro Cerri per Pavoletti, Zappa per Lykogiannis

69′ – Accorcia la Roma con Federico Fazio che realizza di testa su cross da calcio d’angolo di Perez

64′ – Terzo gol del Cagliari con Joao Pedro che insacca di testa su cross da calcio d’angolo di Nandez

58′ – Mkhitaryan, Cristante, Karsdorp  per Smalling, Santon e Pellegrini

57′ – Nuovo vantaggio del Cagliari con Marin che dopo un errore di Mancini in disimpegno, salta Diawara e spara dal limite all’angolino. 2-1 per i sardi

51′ – Bel duetto Mayoral-Perez al limite dell’area, il centravanti calcia di punta e Vicario devia in angolo

49′ – Occasione Cagliari con Pavoletti lanciato in profondità, che viene respinto da Smalling, la palla rimane lì e Simeone con la punta calcia ma Pau salva in tuffo

Dentro Spinazzola al posto di Peres. Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO:

Finisce il primo tempo

43′ – Vicino al raddoppio il Cagliari con Godin che di testa da posizione ottimale non trova la porta

38′ – Angolo Cagliari, colpo di testa di Carboni sul secondo palo, ma pallone parecchi metri a lato

35′ – Grande occasione Roma con Fazio che svetta sul secondo palo su assist da punizione di Pellegrini, colpo di testa salvato miracolosamente da Vicario

33′ – Punizione dal limite dell’area per i sardi, calciata da Lykogiannis, pallone alto

32′ – Bella parata in tuffo di Pau Lopez sulla rasoiata in diagonale di Joao Pedro, lo spagnolo smanaccia a lato

27′ – GOOOOOLLLL del pareggio della Roma realizzato da Carles Perez, che sull’imbucata di Pellegrini stoppa, conclude sul palo e sulla respinta riesce a spingere in rete

17′ – Straordinaria azione di Perez, che stoppa la palla sulla linea laterale all’altezza del centrocampo, accelera, salta due uomini ma al limite calcia sul fondo

4’ – Vantaggio del Cagliari con Lykogiannis servito in area da Nandez, tap-in di piatto dal centro dell’area 

Squadre in campo, inizia il match

CRONACA PRIMO TEMPO

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Cagliari-Roma, la probabile formazione dei giornali

Questa la probabile formazione dei giornali che Fonseca oggi pomeriggio (h.18:00) schiererà a Cagliari:

IL MESSAGGERO (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Smalling, Fazio; Reynolds, Diawara, Villar, Bruno Peres; Carles Perez, Pellegrini; Borja Mayoral.

GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Smalling, Fazio; Reynolds, Diawara, Villar, Bruno Peres; Carles Perez, Pellegrini; Borja Mayoral.

IL TEMPO (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Smalling, Fazio; Reynolds, Diawara, Villar, Bruno Peres; Carles Perez, Pellegrini; Borja Mayoral.

IL ROMANISTA (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Cristante, Smalling; Reynolds, Diawara, Villar, Peres; Perez, El Shaarawy; Mayoral.

IL CORRIERE DELLO SPORT (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Smalling, Fazio; Karsdorp, Diawara, Villar, Bruno Peres; Pellegrini, Carles Perez; Mayoral.

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VIDEO INTEGRALE – Conferenza Fonseca pre Cagliari-Roma

Ultimo match prima dell’attesa gara d’andata della semifinale di Europa League contro il Manchester United. La Roma di Paulo Fonseca vola a Cagliari per sfidare la squadra di Semplici e ritrovare una vittoria necessaria per avvicinarsi al sesto posto in classifica occupato dalla Lazio. Questo pomeriggio il tecnico portoghese è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. 

https://youtu.be/tiuw6s1rgGE
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Cagliari-Roma, Fonseca: “Testa sul campionato. Felice del ritorno degli infortunati. Nostra rosa all’altezza se fosse stata al completo”

CONFERENZA STAMPA – Le dichiarazioni di Paulo Fonseca alla vigilia di Cagliari-Roma:

I quattro ritorni in gruppo: come stanno? Saranno convocati? Possono giocare a Cagliari?
“Stanno bene, si sono allenati bene in questi giorni, saranno convocati tutti e vediamo magari uno o due potrebbero iniziare dall’inizio, ma dobbiamo gestire tutto con attenzione. Sono soddisfatto di averli pronti per domani”

Dopo le sei partite d’Europa League del 2021, in campionato la Roma ha perso 4 partite, un pari e una vittoria. E’ questo l’elemento che la Roma ha pagato in serie A?
“Sì devo confessare che è difficile gestire tante partite, principalmente quando non abbiamo tutti i giocatori. Quando giochiamo ogni tre giorni dall’inizio stagione tutti è una cosa, quando arrivi a questo momento è diverso: i giocatori sono sovraccarichi, alcuni hanno giocato di più a causa degli infortuni. Questo non succede solo alla Roma che è arrivata più avanti in Europa, è successo al Villarreal che ha perso due partite delle ultime tre, l’Arsenal è nono-decimo in Premier”

Come sta Villar? Perché la sua crescita si è fermata?
“No non è stanco, è normale avere un calo, mantenere lo stesso livello di prestazioni in una stagione per chiunque è quasi impossibile. Gonzalo ha iniziato bene, ha avuto un calo di rendimento, ma penso che sia in crescita adesso”

Montella ha detto al Corriere dello Sport: “Se hai i calciatori importanti non ti serve niente, se non li hai servono delle idee”. Questa Roma ha un’idea?
“Sì abbiamo un’identità, delle idee e le cose non si definiscono così facilmente, ogni squadra ha una situazione diversa”

Spazio a Cagliari anche per Jesus e Pastore?
“Vediamo domani”

La scelta a 4 contro l’Atalanta può essere riproposta a Manchester?
“E’ stata una strategia per giovedì scorso, adesso abbiamo Cagliari, dopo penserò al Manchester”

Quanti cambi pensa di fare domani?
“Alcuni”

Come si lavora per tenere alta la concentrazione in vista di domani a pochi giorni dal Manchester?
“Il Cagliari sta in un buon momento, penso che quelli che dicono che la squadra non pensi al campionato sbagliano visto quello che si è visto giovedì: la squadra ha lottato fino alla fine. Domani vogliamo vincere, fare una buona partita”

Ritiene che la rosa a sua disposizione fosse attrezzata per competere fino in fondo sia in campionato sia in Europa?
Sì, non mi piace parlare di scuse o alibi, ma è una realtà: abbiamo perso giocatori importanti in momenti decisivi della stagione. Penso che con tutti i giocatori potevamo fare di più”

Cagliari avversario difficile?
“Sì sono in un ottimo momento, ha fatto buoni risultati nelle ultime uscite. Loro sanno che è importante per la classifica questa partita, ma la Roma è con la testa sul campionato, deve stare motivata per questa sfida”

Fisicamente come state?
“Stiamo bene fisicamente, come visto con l’Atalanta, adesso con più giocatori penso che sarà meglio”

Mirante non parte per Cagliari?
“E’ infortunato”

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Rivoluzione Roma, svolta vicina: Sarri è in pole

Se il Manchester United può cambiare l’immagine e il valore del lavoro svolto da Fonseca in questi due anni giallorossi, difficilmente però potrà cambiarne il futuro, scrive La Gazzetta dello Sport. La Roma – a meno di clamorosi colpi di scena allo stato attuale difficile da poter immaginare – ha infatti deciso di voltare pagina. E su quella nuova, dove il romanzo giallorosso è ancora tutto da scrivere, c’è scritto in grande il nome di Maurizio Sarri. È lui, infatti, il primo nome sul taccuino di Tiago Pinto, quello segnato con la matita rossa sugli appunti del nuovo general manager giallorosso. In questi giorni l’agente di Sarri – Fali Ramadani – è in Italia, anche per sistemare il futuro del suo assistito.

Tecnicamente Sarri è ancora legato alla Juventus, visto che il suo contratto scadrà a giugno ma c’è un’opzione per il prolungamento di un altro anno a 7 milioni di euro. A meno che la Juventus non paghi prima una penale da 2,5 milioni di euro. Facile e molto probabile che tra i due contendenti si trovi un accordo, visto che in fin dei conti conviene ad entrambi. E visto, sostanzialmente, che Maurizio Sarri ha una grandissima voglia di tornare ad allenare il prima possibile, dopo essere stato per tutto quest’anno ai box a causa del divorzio con la Juventus della scorsa estate. Pinto e Ramadani si sono già parlati in un paio di circostanze, trattando proprio la questione-Sarri. Pinto la sta valutando, Ramadani appena può gliela caldeggia. Insomma, la situazione non è ancora bollente anche perché di mezzo c’è una semifinale di Europa League. Ma è sicuramente calda. A chi lo conosce bene – soprattutto dalle sue parti, in Toscana – Sarri ha infatti già confidato come crede che quella della Roma sia una rosa con un’intelaiatura di base già di per sé molto buona, su cui dover intervenire solo con l’aggiunta di qualche pedine mirata, soprattutto a livello difensivo.