Categorie
Rassegna stampa

Mourinho ha deciso: resta alla Roma! – FOTO

MOURINHO ROMA – Mourinho si defila dall’ipotetico e, almeno per il momento, assai fantasioso “valzer delle panchine. José ha deciso di rispettare il contratto con la Roma fino alla scadenza naturale, 30 giugno 2024. Era giunto a questa conclusione già prima della sosta – trascorsa quasi interamente a Londra -, periodo durante il quale un’ulteriore riflessione a freddo sul momento, più che sulle reali prospettive a media scadenza del club, ha rafforzato la convinzione.

Come scrive Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport, alla vigilia dei quarti di Europa League, con la squadra ancora in corsa per un posto Champions e di fronte al disorientamento di Dybala, Smalling, Abraham, Ibanez e Belotti, Mourinho ha capito che c’era (c’è) bisogno di un segnale forte e definitivo. L’ha voluto dare soprattutto per togliere qualsiasi fondamento alle voci sempre più insistenti che lo spingono al Paris St. Germain, o di nuovo in Premier (sarebbe la prima scelta del ricchissimo Newcastle arabo).

Con la permanenza di Mourinho a Roma, anche Dybala e Smalling vanno verso la conferma. Il quotidiano capitolino svela anche che nell’ultimo periodo i rapporti tra Mendes (che avrebbe avuto diversi incontri con Luis Campos sponda PSG), e lo Special One si siano fortemente raffreddati. Infine la Roma non andrà in Algarve la prossima estate, bensì in Asia a fare una tournèe.

Spazzate via dunque anche le ombre di possibili sostituti, tra cui Antonio Conte che ha lasciato recentemente il Tottenham e che poteva essere un nome spendibile per la panchina giallorossa, qualora Mourinho avesse deciso di lasciare anzitempo la capitale, ad un anno dalla scadenza del suo contratto con la Roma.

SEGUI RETESPORT SU TWITTER

Categorie
Le Voci di Retesport

Colantuono Live a Retesport: “Roma-Samp gara difficile, sarà fondamentale sbloccarla subito” – VIDEO

COLANTUONO ROMA – Presente live negli studi di retesport, miste Stefano Colantuono ha affrontato diversi temi in compagnia nel corso del suo intervento mattutino, dalla Nazionale a Retegui, passando poi alla ripresa del campionato, con le difficoltà di Roma-Sampdoria: “Retegui è un centravanti interessante, penso che ad un attaccante sia giusto continuare a chiedere principalmente i gol e su questo al ragazzo non si può rimproverare nulla. Ha avuto due occasione e ha siglato due reti. E’ chiaro che, come sostenuto da Mancini, deve migliorare sotto tantissimi aspetti. Per caratteristiche mi sembra più un attaccante d’area di rigore, un finalizzatore e meno un attaccante che faccia da raccordo, che venga incontro a scambiare palla con i compagni, quindi necessita di un certo tipo di rifornimenti negli ultimi 16 mesi, dove appare realmente micidiale”.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Retesport (@retesport)

L’attuale responsabile del settore giovanile della Salernitana, ha espresso anche il suo giudizio sul ritorno in campo della Serie A dopo la sosta: “Inizia un mese denso di impegni e pieno di incognite, per tutti, non solo per la Roma. Credo che già la sfida contro la Sampdoria sarà un primo test importante per i giallorossi, che devono rispondere sul campo alle critiche e riprendere un certo cammino per la lotta Champions. Sarà una gara complicata, la Samp sta lottando per salvarsi, ha in panchina un combattente, venderà cara la pelle. La Roma, nonostante le tante assenze, ha necessità di vincere e penso abbia diverse armi da sfruttare. Sarà importante provare a sbloccarla subito”.

Sul possibile cambio di modulo aggiunge sicuro: “Oggi i calciatori sono più evoluti rispetto al passato e quindi non credo ci siano problemi a passare dalla difesa a quattro, giocando spesso a tre. Certamente bisognerà lavorarci qualche giorno, per affinare alcuni movimenti e alcune uscite, ma non penso sia di base un problema qualora Mourinho decidesse, in questa occasione, complice le tante assenze, di tornare alla difesa a 4”.

Categorie
NEWS

Ritiro, la Roma ‘blocca’ l’Algarve e aspetta Mourinho

MOURINHO ALGARVE – Un indizio importante sul futuro di Mourinho. La Roma, seguendo le indicazioni dell’allenatore, ha già preso contatti per il prossimo ritiro di luglio ad Albufeira, dove la squadra è stata la scorsa estate e anche a dicembre durante la sosta per il Mondiale. Se Mourinho resta la Roma torna in Algarve, in caso contrario, se un altro allenatore scegliesse una meta diversa, il club dovrebbe pagare una pesante penale.

Come scrive il Corriere dello Sport, anche in occasione della trasferta di Europa League a Salisburgo sono state sottoposte al vaglio dei dirigenti alcune località austriache con tutti i comfort, la possibilità di svolgere allenamenti a porte chiuse come vuole il tecnico e a costi concorrenziali, praticamente gratis. Ma Mourinho ha altre priorità.

Questo non significa che José resterà sicuramente alla Roma, ma di sicuro è indicativo per come si stanno muovendo i Friedkin in vista della prossima stagione. Per i proprietari americani il problema allenatore non si pone, Mourinho ha un altro anno di contratto che intendono assolutamente rispettare. (…)

SEGUI RETESPORT ANCHE SU TWITTER

Categorie
Rassegna stampa

L’ombra di Conte su Mourinho

CONTE MOURINHO – Sarà un’estate con una nuova girandola di tecnici. Tanti i big alla finestra in cerca di una squadra: a partire da Antonio Conte, fresco della rottura con il Tottenham. Spettatrice interessata potrebbe essere anche la Roma. Nonostante un contratto fino al giugno 2024, il futuro di Josè Mourinho è ancora da definire nella Capitale. Tutto sembra ruotare sull’approdo in Champions del club giallorosso, ma la realtà è che il portoghese attende dai Friedkin ben prima della chiusura del campionato garanzie sul progetto tecnico. La società vuole continuare con lo Special One ma i paletti del Financial Fair Play imposto dalla FIFA non lasciano troppi margini, con un mercato che sarà possibile sì ma non senza qualche sacrificio importante (servono plusvalenze pari a 40-50 milioni). In caso di addio con un anno di anticipo, il piano B allora sarebbe proprio Conte (con De Zerbi più defilato), che non solo come carisma sarebbe la giusta continuazione del progetto già cominciato.

Come scrive Leggo, inoltre Conte già qualche anno fa aveva mostrato interesse per la Roma, rimandando al futuro ogni possibile “matrimonio” prima dell’arrivo di Mourinho. Ma a TMW Radio l’amico ed ex calciatore Massimo Brambati, parlando proprio dell’ipotesi giallorossa ha sottolineato: «È andato via dal Tottenham perché vuole lottare per vincere e non si accontenta del 4° posto. A Roma deve avere la garanzia che può vincere in pochi anni». Per Conte rimane però viva anche la pista di un ritorno all’Inter e, in questo caso, ecco che ritorna anche il nome di Paulo Dybala, con l’argentino corteggiato e mollato la scorsa estate che sarebbe invece il regalo di Marotta per convincere il tecnico pugliese ad una avventura bis.

SEGUI RETESPORT ANCHE SU FACEBOOK

Categorie
Calciomercato

Conte-Tottenham, ufficiale l’addio: la Roma spera di tenere Mou, ma ora può informarsi

Antonio Conte ha lasciato nelle scorse ore ufficialmente il Tottenham. Una risoluzione consensuale che porterà il tecnico salentino a fermarsi fino a giugno, con lauta buonuscita sul conto e di conseguenza cominciare a guardarsi intorno per cominciare un nuovo progetto. Lo sfogo contro i calciatori e in parte contro la società ha portato ad una separazione inevitabile. Conte è il 14° tecnico silurato dal Tottenham negli ultimi 21 anni.

https://youtu.be/Ob3pM-Zy3GM

FUTURO ITALIANO – Saranno settimane di attente valutazioni per l’ex tecnico della Nazionale, con sguardo interessato alle panchine di Serie A, considerando che nel nostro campionato sono diverse le posizioni potenzialmente aperte. Da Inzaghi all’Inter, a Pioli al Milan, passando per Allegri – nonostante le rassicurazioni del board bianconero – ma anche Mourinho a Roma.

Oltre a Inter e Juventus, come scrive gazzetta.it, un’altra società che potrebbe informarsi su stipendio e richieste tecniche di Conte è la Roma. I Friedkin sperano che Mourinho resti anche la prossima stagione; idem i tifosi giallorossi. Lo Special One, però, prenderà una decisione solo quando il pallone avrà smesso di rotolare e avrà parlato con la dirigenza.

E’ vero che la Roma stima parecchio De Zerbi e il suo bel calcio, ma sotto il profilo dell’appeal e della bravura nel vincere i campionati (sottolineiamolo di nuovo, i campionati: nelle coppe europee tra i due non c’è confronto) Conte è forse l’unico che potrebbe raccogliere l’eredità dell’uomo di Setubal. Dopo aver convinto Mou, i Friedkin hanno già dimostrato di saper trasformare l’impossibile in… possibile.

Categorie
Rassegna stampa

Mourinho, rinnovi e Champions: il mese verità

Trenta giorni per la verità. Nel prossimo mese la Roma dimostrerà se sarà una squadra Champions o da Europa League. E in parallelo anche la società dovrà sciogliere una serie dei nodi che nel giro di qualche settimana verranno a pettine. Uno su tutti è il futuro di José Mourinho che ha un altro anno di contratto, ma ha manifestato una certa insofferenza nel non aver potuto ancora incontrare la proprietà: «Vogliono parlare con me a giugno, perché finisce a giugno il campionato? Sinceramente mi sembra un po’ tardi», ha detto recentemente. Nonostante abbia firmato nel 2021 un triennale con scadenza 2024, il portoghese vuole parlare con Dan Friedkin e chiedergli quali saranno i programmi futuri, su quali giocatori potrà contare e che tipo di squadra costruirà Tiago Pinto qualora la qualificazione in Champions non dovesse arrivare.

Come scrive il Messaggero, al momento, però, Dan e José non si sarebbero né visti né sentiti al telefono. L’unico interlocutore del tecnico è Tiago Pinto che nei prossimi 30 giorni proverà a chiudere una serie di questioni ancora aperte: i rinnovi di Smalling ed El Shaarawy, pianificare il futuro di Abraham e Dybala, gettare le basi del mercato estivo e sapere con certezza chi allenerà la Roma la prossima stagione. Quest’ultimo è il nodo più importante da sciogliere, perché è vero che Mourinho ha il contratto fino al 2024, ma è anche vero che ci sono club (anche blasonati) che potrebbero strapparlo alla Roma a suon di milioni e campioni.

Categorie
Rassegna stampa

Dybala-Pellegrini, a Mourinho servono i loro gol

Dybala festeggia in discoteca con i compagni della nazionale argentina, Pellegrini rimane a riposo precauzionale e non va nemmeno in panchina nel match giocato dall’Italia contro Malta ma sarà regolarmente a disposizione di Mourinho, El Shaarawy si allena intensamente a Dubai in vista della ripresa degli allenamenti, domani a Trigoria, dopo quasi una settimana di vacanza concessa dall’allenatore portoghese.

Come scrive il Corriere della Sera, la speranza dello Special One è che la nazionale faccia bene a Dybala, che nelle ultime gare non ha giocato al suo livello. La sostituzione nel derby, con la Roma in inferiorità numerica, è stata la naturale conseguenza di un periodo di forma non brillante. La «Joya» resta il miglior marcatore della formazione giallorossa con 13 reti tra campionato e coppe, ma deve recuperare un po’ di brillantezza.

[…] Lo stesso sacrificio richiesto a Pellegrini, che rispetto allo scorso anno sta mancando soprattutto dal punto di vista realizzativo. Sono solo 5 le reti segnate finora dal capitano, 2 in campionato e 3 in Europa League. […] Una carta a sorpresa è rappresentata da El Shaarawy. Il Faraone si è dimostrato un vero e proprio jolly per Mou, che lo ha utilizzato a tutta fascia sulla sinistra ma anche da trequartista alle spalle del centravanti.

Categorie
Rassegna stampa

Roma, i gialli sono diminuiti del 30 per cento

Sembra una contraddizione, in realtà è una verità. La Roma è indisciplinata in panchina ma piuttosto corretta in campo. Come scrive il Corriere dello Sport, per somma di cartellini (gialli e rossi) la squadra è al quartultimo posto della classifica di Serie A. Prima della partita contro il Sassuolo, quindi nelle prime 25 giornate di campionato, nessun calciatore era stato espulso. Considerando gli interventi fallosi, la Roma è scesa da 361 a 322 nelle prime 27 giornate. Sono molto aumentati invece i falli subiti: da 328 a 398.

Trigoria tutti si sono schierati con Mourinho nella protesta contro la squalifica determinata dal diverbio con l’arbitro Serra. Ma al di là di questo episodio, decisamente anomalo, la Roma non ritiene di essere stata danneggiata dagli arbitri. Per quanto riguarda le turbolenze della panchina, che finora hanno prodotto addirittura 11 espulsioni (3 solo di Mourinho) in questa stagione, l’Associazione arbitri avrà un confronto con la società per chiarire la necessità di un rispetto reciproco dei ruoli. Il caso Serra è stato un problema anche per il designatore Rocchi, che ha già scaricato il suo ex collega sospendendolo in attesa del deferimento.

Categorie
Calciomercato

Roma, idea Cuadrado a destra

Equivoci tanti. Acquisti sbagliati forse ancor di più. Fatto sta che a destra la Roma non ingrana. Non da oggi ma da tempo. Che siano esterni alti o bassi la musica è sempre la stessa. L’ultimo tentativo di mercato, Celik, per ora non ha convinto Mourinho che dopo averlo impiegato con continuità nella prima parte della stagione lo ha fatto cadere nel dimenticatoio. Al suo posto il redivivo Karsdorp o l’adattato Zalewski.

Da qui l’idea di affiancargli per la prossima stagione un giocatore esperto, affidabile, preferibilmente a parametro zero. L’identikit porta al colombiano Cuadrado, a più riprese accostato nelle ultime stagioni alla Roma. Stavolta potrebbe essere la volta buona. Juan si libera infatti dalla Juventus dopo 8 anni. Come scrive il Messaggero, è chiaro che molto dipende dalla permanenza di Mourinho nella Capitale.

Categorie
Rassegna stampa

Mourinho non incontra i Friedkin: possibile vertice ad aprile

Una pausa senza appuntamento. Quelli che potevano essere i giorni utili per un dialogo tra José Mourinho e la proprietà si stanno rivelando un semplice stacco tra il brutto derby perso di domenica scorsa e la ripresa del campionato, quando i giallorossi saranno chiamati ad affrontare un mese di aprile non poco impegnativo sia in Italia che in Europa. Ma nessun allarme. La voglia di confrontarsi c’è, sulle strategie societarie e sui programmi da condividere insieme nel futuro. Ma la smania del tecnico portoghese è diminuita, anche dopo qualche rassicurazione ricevuta su un dialogo da tenere vivo in vista del finale di stagione. Sembrano ormai lontani i tempi in cui Mou reclamava un appuntamento con la proprietà, sottolineando come «giugno fosse tardi» e quanto lui «fosse pronto quando la società avesse voluto».

Come scrive il Tempo, lo Special One appare ora decisamente più sereno, concentrato sul campo e desideroso di chiudere positivamente il suo secondo anno a Roma dopo un mese di marzo parecchio deludente sul fronte campionato (vittoria in casa sulla Juventus a parte) ma soddisfacente e ricco di speranze in campo europeo. Proprio l’Europa ha dato le maggiori soddisfazioni sinora al tecnico di Setúbal, cementando il legame con la piazza romanista dopo la coppa alzata a Tirana. Nonostante le voci che circolano attorno a Mourinho, all’orizzonte non ci sono top club in pressing su di lui, anche se l’appeal dell’allenatore giallorosso è tutt’altro che svanito e non sono da escludere tentativi illustri a fine stagione (con il Psg che al momento sembrerebbe la squadra più accreditata vista la posizione tutt’altro che solida di Galtier). Niente in programma perciò da qui a fine mese a livello di incontri tra i Fredkin e Mourinho (che ha ancora un anno di contratto), ma l’aria attorno ai protagonisti è decisamente più serena rispetto a qualche settimana fa, e dopo la ripresa non è da escludere che vengano mossi passi avanti. Aprile infatti può essere il mese giusto per concretizzare il desiderio di confronto che c’è da entrambe le parti, per proseguire il lavoro iniziato e portare avanti la crescita del club. Un mese di aprile che sarà importante anche e soprattutto per il campo, con due scontri diretti (Atalanta e Milan) e il ritorno dell’Europa League). Sei impegni in ventidue giorni per Pellegrini e compagni, dalla Sampdoria all’Olimpico alla trasferta di Bergamo con l’Atalanta dopo il ritorno dei quarti con il Feyenoord. Settimane che possono, anzi, devono dire tanto del futuro della Roma.