Categorie
Rassegna stampa

Per la Roma Barcellona da evitare. Alle 13:00 il sorteggio dei play-off

 Le sette italiane impegnate in Europa si danno appuntamento lunedì prossimo a Nyon. Si parte alle ore 12:00 con i sorteggi della Champions League, dove Napoli, Inter e Milan scopriranno le loro avversarie agli ottavi di finale. Per la Roma l’appuntamento è alle 13:00 quando dall’urna uscirà la sfidante per il Playoff di Europa League.

Dopo esser arrivati secondi nel girone, i giallorossi saranno testa di serie ed affronteranno una delle sette squadre terze classificate nei gironi della Champions League. Tra le possibili avversarie non ci sarà la Juventus, non potendosi affrontare a questo punto della competizione due club della stessa federazione.

I giallorossi giocheranno in trasferta la gara di andata il 16 febbraio, con il ritorno all’Olimpico la settimana successiva. L’unica sfida inedita sarebbe con il Salisburgo, mentre lo spauracchio più grande si chiama Barcellona. E Mourinho da questo punto di vista è consapevole delle difficoltà: “In questo Playoff ci sono squadre attrezzate per vincere la Champions“.

Categorie
Interviste

Mourinho: “Partita difficile, vittoria ottenuta con un atteggiamento diverso nella ripresa. E su Volpato e Zaniolo…”

Queste le parole di Mourinho ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 3-1 contro il Ludogorets:

La Roma doveva vincere. Come ha cambiato la squadra dal primo al secondo tempo?

Partita veramente difficilmente. Loro sanno giocare, hanno gente con creatività e velocità che può fare quello che hanno fatto nel primo gol e in casa lor o all’andata. Non è una squadra facile. Nel secondo tempo siamo entrati con atteggiamento diverso. La caratteristica di Zaniolo ci ha aiutato molto. Il gol è arrivato, dopo è l’emozione che fa la differenza. Dobbiamo però giocare meglio, gestire meglio. Le squadre che arrivano per il playoff sono da Champions, di un livello superiore. Era importante superare il girone per una questione di orgoglio. Adesso arrivano gli squali.

Su Zaniolo, Volpato e Pellegrini. L’atteggiamento?

Tutti intoccabili. Devo anche dire una cosa che mi dispiace un po’ e che mi sembra ingiusto: devono rispettare più Vina. Fuori casa è un giocatore diverso, in casa c’è un rumore che non aiuta. Mi dispiace, Vina ha un grande atteggiamento. Volpato e Pellegrini sono giocatori di qualità. Il ragazzo quando entra dinamizza: il prossimo step sarà giocare quando la squadra deve difendere. Non lo ha ancora imparato. Ha la mia fiducia, però dopo senza palla e quando dobbiamo difendere è dura.

I giovani ti danno qualcosa in più…

Vero, mi fa piacere. Però se mettiamo giocatori che non hanno qualità e lo facciamo solo per statistica. Volpato quando gioca crea tanto. È anarchico, ma crea anarchia anche nell’avversario. Il prossimo passo è giocare senza palla difensivamente. Quando gioca in zona più offensiva già lo capisce, dopo il 2-1 avevamo bisogno di raddoppiare: “raddoppio” è una parola che ancora non esiste nel suo vocabolario. Fa piacere vedere i giovani, anche quelli della Juventus.

Questa vittoria quanta forza dà anche per il campionato, soprattutto in vista del derby di domenica?

Continuare in Europa League è una questione di orgoglio. Abbiamo iniziato qui, andare in Conference e diventare una delle squadre più forti non era l’obiettivo. Ora siamo ai playoff, arrivano gli squali e magari non abbiamo la qualità e la forza per fare la festa dell’anno scorso. Dopo il Napoli abbiamo vinto tre partite: siamo stanchi, Pellegrini e Smalling hanno giocato di nuovo 90′. Una delle cose più importanti nel recupero della stanchezza è la gioia. Derby? Partita grande, che piace giocare.

Categorie
Pagelle

Roma-Ludogorets 3-1, le pagelle di Retesport

Una rimonta nella ripresa sulle ali di Zaniolo, Volpato e la freddezza di Pellegrini dal dischetto. La Roma riacciuffa la qualificazione ai playoff di Europa League che le stavano scivolando di mano complice il gol del vantaggio siglato da Rick nel primo tempo. Nella ripresa Mourinho ricarica i suoi e Zaniolo su tutti con due rigori conquistati e un gol nel finale strappa la palma del man of the match.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6

Ibanez 6

Smalling 6

Vina 6,5

Karsdorp 5,5

Camara 6

Matic 6,5

Pellegrini 7,5

El Shaarawy 7

Abraham 6

Belotti 5

Mourinho 7

Sost.:
Volpato 7
Zaniolo 8
Cristante 6,5
Bove 6

Categorie
Interviste

Mourinho: “Vittoria voluta a tutti i costi ma complimenti all’Hellas. Derby? Pensiamo solo a giovedì”

Le parole di Mourinho ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-1 contro l’Hellas Verona:

“Prima di tutto vorrei dare un sentimento di appoggio al Verona, hanno lottato tanto per uscire da qui con un punto, anche in dieci, allenatore bravo, ha organizzato bene la squadra, giocando uomo a uomo, hanno fatto anche bene a perdere un po’ di tempo. Sono molto contento della vittoria, non sono ipocrita, ma ho un sentimento positivo con loro perchè la posizione di classifica è dura, ma la realtà del Verona, giocatori, allenatore e stadio con questi tifosi mi dispiace. Abbiamo cercato a tutti i costi la vittoria. Onestamente a volte esco dalla partita che potessi fare qualcosa in più per aiutare la squadra oggi non potevo fare di più, ho cambiato sistema due volte, ho messo tutte le punte, ho creduto nel talento del bambino, nella sua creatività e i suoi gol perchè li ha, ho creduto che Matic potesse fare la differenza, perchè una cosa è costruire a tre centrali un’altra con Nemanja più due difensori. Quando vinci al 90′ si può parlare di fortuna, ma l’abbiamo cercata”

Gol Zaniolo? Che fiducia gli può dare?
“Il suo atteggiamento, la sua voglia di aiutare la squadra, il suo senso di giocatore di squadra non sono mai in discussione, non sono mai arrabbiato perchè possa sbagliare un gol, è un ragazzo che dà tutto quello che ha, che obbliga gli avversari a fare falli, a volte al di là della giusta aggressività, sono sempre contento di Nicolò”

Un ragazzo giovane, il secondo più giovane in A dopo Scalvini ha portato il gol vittoria?
“Un conto un giocatore che si allena solo con la Primavera un’altra cosa è quando ti alleni con la Primavera e poi vieni a mangiare con l’allenamento della prima squadra e poi c’è il passaggio definitivo tra i grandi. E’ il processo di Bove l’anno scorso, ora in questa stagione Volpato da fine agosto è diventato un giocatore di prima squadra, ha già potenziale da prima squadra, ha tanto da imparare, ogni giorno, ma è un giocatore di livello di prima squadra, quando l’ho messo non ho fatto nessuna pazzia, nessun rischio estremo, non potevo sapere segnasse ma sapevo che aveva il potenziale per farlo”

Ora il Ludogorets poi il Derby?
“Nessun pensiero al Derby, non mi interessa nulla a me interessa solo la prossima partita, quando un allenatore pensa ad una partita e non alla prossima non finisce bene, mi è capitato in passato ed è difficile convivere con gli errori, a volte ti riparti sparando affinchè l’attenzione vada altrove. Mi rifiuto di parlare della prossima di campionato se lo dovesse fare qualcuno dei miei sbaglierebbe. Ora pensiamo a giovedì poi venerdì mattina penseremo alla prossima”

Quindi non si parla delle dichiarazioni di Sarri?
“Certo che no”

Categorie
Tifosi

Festa Roma, squadra e Coppa sfilano verso il Circo Massimo: giocatori e Mourinho scatenati, presente Friedkin (VIDEO FOTO)

La Roma festeggia il trionfo europeo contro il Feyenoord in Conference League. Intorno alle 16.30 i due pullman scoperti con la squadra e lo staff hanno iniziato a sfilare in zona Circo Massimo. Presenti oltre 15 mila tifosi.

Il corteo prosegue lentamente in direzione Circo Massimo. Scatenato anche Josè Mourinho. Presente su uno dei due pullman anche Dan Friedkin con la sua famiglia.  Via delle Terme di Caracalla, Piazza di Porta Capena. I pullman poi faranno un giro dell’arena al Circo Massimo per raggiungere il Colosseo. Questo il percorso iniziale.

Al termine dell’evento rientreranno in via dell’Arcadia dove ci sarà una grande festa dove ad attendere gli eroi giallorossi ci saranno migliaia di tifosi.

Sul pullman compare anche uno striscione che Zalewski mostra ai tifosi nell’ovazione generale: “Laziale chiudi le finestre”

Partono i cori contro la Lazio, Zaniolo scatenato

https://twitter.com/Firooroma1/status/1529861067412848640?s=20&t=OZp6kr6hF40YSNh0dVVvVQ

18:37 – Mancini scatenato lancia cori con il microfono.

18:36 – I tifosi intonano un coro per Tiago Pinto: “Portace, portace, portace Dybala, Tiago Pinto portace Dybala”

18:35 – I pullman sono tre: il primo con i giocatori, sul secondo sono presenti Mourinho e lo staff, il terzo è occupato dai Friedkin con la famiglia.

18:30 – I giocatori cantano l’inno “Roma, Roma, Roma” insieme ai tifosi. Zaniolo tiene un fumogeno in mano, Tiago Pinto (scatenato) una bandiera. I più attivi sono Zaniolo, Mancini e Zalewski. Tiago Pinto balla con Spinazzola i fondo al pullman.

Categorie
NEWS

Abraham eletto miglior calciatore in A di marzo (FOTO)

A forza di gol decisivi e grandi prestazioni, Tammy Abraham ha trascinato la Roma nelle ultime settimane, soprattutto nel mese di marzo, conquistando anche la ‘statuetta’ del miglior calciatore AIC dell’intero campionato nell’ultimo mese.

Categorie
Interviste

Karsdorp: “Puntiamo al 4° posto e ad andare più avanti possibile in Conference”

Rick Karsdorp torna in Olanda da avversario. Dopo l’Ajax nella scorsa stagione, il terzino olandese questa volta affronterà il Vitesse. Ecco le sue dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match di Conference League:

Segui il calcio olandese? Il Vitesse come ti sembra?
“Difficile seguirlo, lo tengo d’occhio. Il Vitesse che ha dimostrato il proprio valore contro Tottenham e Rennais”.

Com’è lavorare com Mourinho?
“Bello, sto giocando tantissimo. Ci chiede il massimo sempre a Trigoria. Ti da tanta carica il mister”.

La Conference League?
“Dobbiamo provare a vincere, data l’eliminizione in Coppa Italia. Lavoriamo per raggiungere il quarto posto e andare più lontano possibile in questo torneo”.

Sarai titolare domani? La Roma soffre di cali di concentrazione?
“Non so se gioco titolare. Secondo me è umano avere alti e bassi, anche a me è capitato: non siamo abituati a giocare con questa continuità. Dobbiamo ancora lavorare per raggiungere i nostri obiettivi”.

Perché Mourinho è lo Special One?
“Per ciò che fa dentro e fuori al campo. Il mister è esigente”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma-Genoa, tra doppi ex e dolci ricordi: una sfida dal fascino storico

Roma-Genoa è una sfida dal fascino storico e sabato si affronteranno per la 121° volta. Nella passata stagione i giallorossi guidati da Paulo Fonseca si imposero all’Olimpico per 1-0 grazie al sigillo di testa di Gianluca Mancini.

Quello di sabato sarà il 56esimo scontro diretto in campionato tra queste due formazioni. Il bilancio degli incontri già disputati strizza l’occhio ai capitolini. La Roma è in vantaggio infatti per vittorie (40-8) e marcature (110-35). Mentre i segni X ammontano complessivamente a 7.

Numeri che si sposano con una striscia consecutiva record a favore dei giallorissi: la Roma infatti è reduce da 15 risultati utili consecutivi contro il Genoa comprese le sfide ovviamente disputatesi a Marassi: 3 pareggi e 12 vittorie per i giallorossi.

Uno dei pari di questa striscia risale alla stagione 19-20, quando Roma e Genoa si affrontarono all’Olimpico all’esordio del campionato. Un 3-3 spettacolare frutto di un susseguirsi di emozioni Le reti di Under (6′), Pinamonti (16′), Dzeko (30′), Criscito (43′), Kolarov (49′) e Kouamè (70′). Curiosità, le marcature arrivarono in tutti i modi possibili: destro, sinistro, rigore, punizione e, per ultimo, quello decisivo per il segno X in schedina, di testa.

L’ultima vittoria del Grifone è piuttosto datata e risale a più di 12 mila giorni fa. Precisamente 32 anni fa, quando il 17 gennaio 1990 on un gol di Aguilera i rossoblù si imposero col punteggio di 1-0. In panchina sedeva mister Scoglio.

Tanti, tantisismi infine i doppi ex di questa storica sfida: da Bomber Pruzzo a Bruno Conti, passando per Montella, Collovati, Policano, Panucci, ma anche Borriello, Iorio e i più recenti El Shaarawy, Diego Perotti ed Eldor Shomurodov.

Categorie
Interviste

Mourinho: “Non credevo arrivasse Oliveira, ci siamo migliorati ma ora non mi aspetto altri acquisti…”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Mourinho alla vigilia del match contro il Cagliari:

Domani partita difficile?
“La penso come te. La classifica è un momento, non credo che loro saranno lì a fine stagione, Mazzarri ha esperienza e allena giocatori con esperienza, hanno trovato la strada per fare punti, ne hanno conquistati 6 nelle ultime due, vengono a Roma per cercare di fare punti, hanno vinto all’Olimpico contro la Lazio, è una squadra capace di giocare anche contro squadre più forti. Per noi è una gara molto importante. Abbiamo perso le ultime due, abbiamo fatto 1 punto nelle ultime 3 e come minimo dobbiamo fare 4 punti nelle ultime 4 partite, sarebbe non sufficiente, ma è il massimo che possiamo conquistare adesso. Dimentichiamo le ultime tre, pensiamo a domani. Abbiamo lavorato con tanti problemi, sul piano tecnico ma anche psicologico, rimotivare la squadra dopo la sconfitta con la Juventus, non è mai facile farlo quando perdi in quel modo. Non ci sarà praticamente pubblico, solo 5 mila spettatori in uno stadio come l’Olimpico praticamente è vuoto, mi dispiace per noi squadra, ma molto di più per la gente che viene sempre e che questa volta deve rimanere a casa. Cerchiamo di trasformare questo in una motivazione extra, come minimo dare qualcosa alla gente innamorata della Roma e non potrà venire”

Oliveira può giocare anche come costruttore di gioco, come perno basso in un centrocampo a tre, oltre che come mezzala? I rigori?
“Non ho ancora pensato alla lista dei rigoristi, non lo so, ne parleremo e decideremo, però in questo momento non posso dirti perchè abbiamo lavorato su tantissime cose questa settimana, sui rigori no onestamente questa settimana. Abbiamo cercato di dare a Sergio e Maitland un po’ più di conoscenza tattica della squadra e non solo per loro, anche per chi sta qui da sei mesi e non è vicino ad essere perfetto dal punto di vista tattico. Non ho mai pensato che sarebbe stato possibile prendere Sergio in prestito, non è un nome che ho messo sul tavolo perchè conoscendo le nostre possibilità su questo mercato e la sua importanza, oltre che il peso del Porto a livello europeo, non ho mai pensato che fosse possibile prenderlo. Quando mi è arrivata la possibilità dal direttore Tiago, come una vera possibilità, ovviamente ho detto subito sì ma non perchè lui è un regista, non perchè lui è un centrocampista centrale, che può migliorare tanto la squadra dal punto di vista dell’organizzazione. Sergio è un giocatore diverso, con un carattere di cui abbiamo bisogno, con personalità, esperienza di cui abbiamo bisogno. E’ formato e cresciuto in un club con una mentalità che conosco molto bene, ho pensato subito che il suo modo di essere e comportarsi in campo, fosse importante per noi. E’ multifunzionale, sa giocare, può arrivare, tira da fuori area, ha esperienza, penso che migliori la nostra squadra. Si tratta di migliorare la rosa e le opzioni, questa finestra di mercato per noi è stata positiva, abbiamo preso due giocatori prima di tutto presto e questo è merito del direttore e che migliorano tanto le nostre opzioni. Fino adesso abbiamo fatto 7 mesi con un solo terzino destro, ogni volta che Karsdorp aveva un problema era drammatico per noi, abbiamo giocato contro l’Inter in maniera del tutto sbilanciata, adesso con Maitland, Karsdorp non ha giocato con la Juve e non è stato un problema, può giocare terzino sinistro e giocando a tre ci darà una mano in varie posizioni. Sergio a centrocampo può fare tutto, certo non è un regista classico, che gioca davanti alla difesa, ma a parte questo Sergio è tutto il resto. Ora abbiamo più equilibrio, con sei mesi di competizioni, con tante partite da giocare anche nelle coppe. Cambiare tre che hanno giocato pochissimo con due che vanno a giocare tanto per noi è importante”

Come sta El Shaarawy? 
“Adesso non posso dirti qualcosa che potrei dirti alle 7. Non si è allenato mai con noi, se lo può fare oggi sarà in panchina. Non abbiamo tante opzioni, non avremo i soliti 12 giocatori in panchina, ma 4-5 primavera in panchina. Per questa ragione se uno che non si è allenato come Stephan, se oggi si allena sarà con noi altrimenti no, vedremo”

Chi sono gli indisponibili?
“Non posso dirtelo, ti posso dire quelli che non si sono allenati con noi, per questo ci alleniamo alle 17 per dare più tempo al dipartimento medico. Sapete già gli squalificati e dopo Stephan, Smalling, Karsdorp non si sono allenati con la squadra, vediamo oggi”

Veretout? Che momento sta attraversando? E’ un pilastro ancora per lei?
“Se tu guardi la nostra rosa, il numero di partite e i minuti giocati, può essere una rosa grande numericamente, ma nella pratica hanno giocato solo 14-15 giocatori sempre. Questi giocatori sono super importanti per noi, in condizioni normali nessun giocatore deve essere così importante. Karsdorp era indispensabilissimo fino alla scorsa settimana, adesso non più, quante opzioni hai, tanto i giocatori non sono più imprescindibili. Con Cristante, Sergio, Veretout, Pellegrini, Bove che piano piano arriva, con Mkhitaryan che abbiamo spostato a centrocampo, lì siamo equilibrati, possiamo dare ai giocatori un po’ di riposo. Veretout sarà sempre importante per noi, perchè è un giocatore di qualità ma nelle ultime partite non è andato benissimo rispetto al suo potenziale, ma resta importante”

Ha detto che è soddisfatto del mercato finora, con questi due innesti la rosa è completa? Manca ancora qualcosa? Il mercato in entrata è concluso?
“Io sono contento perchè conosco il profilo di mercato che noi possiamo fare in questa fase, riconosco e ringrazio lo sforzo della società e il lavoro forte che il direttore ha fatto per migliorare la rosa e poichè sono una persona intelligente, controllata emozionalmente ed equilibrata, penso che abbiamo fatto un buon mercato in funzione di quello che siamo noi come squadra in questo mercato. Un mercato sempre complicato in questa fase, anche per chi ha tanti soldi da spendere, immagina per noi. Abbiamo preso due giocatori in prestito, a gennaio, giocatori pronti, due opzioni che migliorano come spiegato il profilo della rosa. Sergio può giocare in tre posizioni, Maitland in 4-5 posizioni, con due giocatori ci siamo migliorati. Se pensiamo a Calafiori, Borja e Gonzalo, quello che hanno giocato in questa metà di stagione, cambiare i loro minuti con quelli che pensiamo che Sergio e Maitland giocheranno, è un miglioramento. Non mi aspetto un terzo giocatore, abbiamo fatto quello che era possibile fare, lo abbiamo fatto presto, in questo senso sono contento”

Spinazzola? 
“Mi piacerebbe sapere chi era il fenomeno che ad agosto ha deciso che a Novembre sarebbe tornato in squadra, un pazzo che ha scritto questa cosa o un pazzo che ha detto di scrivere. Se lo ha dichiarato lui anche lui un pazzo, ultra ottimista, informato da qualcuno che lo ha voluto motivare, era impossibile recuperare subito da una lesione come quella. Ora sempre che ogni settimana che passa dopo quella data di novembre, sembra sia una settimana in più. Ci vuole tranquillità, dall’inizio ho pensato che Spinazzola non lo avrei avuto per tutta la stagione, ogni partita che recupera prima e giocherà sarà un guadagno per noi, visto che finiamo a maggio. Il recupero da quella lesione è lungo e complicato, per questa ragione sono tranquillo, dico a lui che è quello che soffre di più: “manca un giorno di meno”. Tranquillo, capisco la domanda perchè c’è curiosità, ma qui dentro lavoriamo con tranquillità e serenità, passando il messaggio corretto”

In fase di non possesso, tornando alla difesa a 4, i due davanti alla difesa si fanno spesso attirare molto dal pallone come accaduto sul gol di Dybala, è un difetto che si nota soprattutto in Cristante. E’ una sua richiesta?
“Io chiedo esattamente il contrario di quello che hanno fatto, quando giochiamo con 2 davanti, chiedo pressione a lato della palla e copertura in diagonale dell’altro, anche quando abbiamo pressato alto, una cosa è pressare alto e una cosa è un blocco che si abbassa. Il gol di Dybala è stata la seconda volta che è successo in quella partita lì, perchè la Juve ha tirato in porta una sola volta nel primo tempo e ha fatto gol e l’altra opportunità è stata una fotocopia del gol, poco prima, dove uno dei due centrocampisti pressava a lato della palla e l’altro era attratto dal pallone. Quello che è stato fatto era il contrario di quello su cui avevamo lavorato, può succedere che i giocatori sbaglino”

Ha parlato di personalità e mentalità dopo Roma-Juve. Come ha preso la squadra le sue parole e come si migliora questa attitudine ad uscire dalla partita, soprattutto in vista delle partite di coppa?
“Io penso che loro lo hanno preso bene, non facile da sentire o leggere, ma sono ragazzi per bene, che vogliono migliorare, che si fidano della mia esperienza, del processo in cui siamo immersi, aperti e positivi quando parliamo, li vedo sempre così. Le cose che dico alla stampa sono identiche a quelle che dico a loro, anzi, con loro vado ancora più sul profondo, all’individualità. Lo abbiamo fatto e ho sentito che è gente che vuole migliorare, non è gente permalosa, che si abbatte. Mi fa piacere lavorare con questa squadra, anche nelle situazioni difficili, ho parlato con loro di situazioni tattiche e psicologiche. E’ evidente che ci sia stato un collasso psicologico. Nei 7 minuti dove abbiamo subito tre gol, abbiamo fatto un solo fallo, se fossi stato in campo ne avrei fatti 4. Siamo un po’ leggeri su questo, Sergio sapeva tanto di noi, ma qualche cosa non stando dentro deve conoscerla, ha visto che qui ci sono tanti giovani, anche giocatori del profilo più alto come Pellegrini, Mancini non hanno 30 anni, neanche a 27-28, ci vuole pazienza”

Quale è stato il focus principale del lavoro in settimana? Oliveira le ricorda qualcuno che ha allenato in precedenza?
“Il risultato offusca i 70 minuti, ma fuori, non dentro, per voi e per i tifosi, ma per noi che lavoriamo dentro, che abbiamo lavorato tanto su quella partita lì, non possiamo dimenticare quei 70 minuti. Dobbiamo anche prendere ciò che di buono abbiamo fatto, infatti la riunione che abbiamo tenuto per analizzare la gara contro la Juve, circa 45 minuti di meeting, con 35 minuti svolti sulla prima parte fantastica di gara, gli altri sul disastro. Abbiamo fatto tante cose bene, che non possiamo dimenticarli, voi sì, i tifosi sì, la gestione della palla, il pressare, l’atteggiamento, il ritorno in campo nella ripresa dopo l’1-1, dopo il 2-1, la costruzione, tante cose buone. Ogni volta che la squadra sbagliava, abbiamo analizzato, nel primo quello che diceva prima lui: una cosa molto basica, i giocatori con testa non sono attratti da uomo e palla, ma giocano bassi nella zona. Poi abbiamo analizzato i 7 minuti sia sul piano psicologico che tecnico, con tanti errori individuali oltre che mentali, tre gol presi con tanti errori. Sul terzo gol dove ho parlato della mancata chiusura di Eldor, ci sono stati anche tanti altri errori. Abbiamo lavorato bene. Conosco bene Mazzarri come lui conosce me, sappiamo che il Cagliari è competitivo, che viene per un punto, però quando vieni per uno puoi prenderne tre, sappiamo che non sarà facile. Abbiamo preparato la nostra squadra che ci aspettiamo giochi in questo modo. Noi abbiamo bisogno di punti, con o senza pubblico, 3-0, 2-0, 1-0 ultimo minuto, siamo preparati per prendere i tre punti”

Categorie
APPROFONDIMENTI

Serie A, è caos biglietti dopo la riduzione della capienza degli stadi. Roma a lavoro su vari scenari ma in primis tutelerà gli abbonati

FOCUS RETESPORT – Ieri sera il Consiglio dei Ministri, nell’ambito delle varie restrizioni atte a contrastare la diffusione della nuova variante Omicron del Covid, ha disposto la riduzione della capienza degli stadi dal 75% al 50%. Questa previsione – che deve essere ancora ratificata nel decreto legge che sarà emanato nelle prossime ore, ha spinto la Roma a bloccare la vendita dei biglietti per le prossime partite.

La capienza dell’Olimpico tornerà dunque a circa 32 mila spettatori e per la sfida contro i bianconeri erano già stati venduti circa 45 mila biglietti. Questo sopravanzo ovviamente dovrà esser gestito, così come la disposizione degli abbonati, poiché nel decreto è prevista anche la specifica della disposizione del pubblico a scacchiera.

Smentita da fonti interne alla Lega di Serie A, la possibilità che sia la Lega stessa ad anticipare al 6 gennaio le nuove restrizioni governative. Le istituzioni calcistiche si atterranno al dispositivo del decreto che dovrebbe essere emanato già in serata.

Il caos di queste ore però è anche relativo all’effettiva data di entrata in vigore delle nuove disposizioni, che in termini generali per quanto riguarda la quarantena o l’applicazione del Super Green Passa, sarà il 10 gennaio. Prima di questa data, come noto, il 6 e il 9 si disputeranno due turni di campionato. 

Per questo la Roma è in attesa della pubblicazione del decreto e le linee guida da parte dei vari dipartimenti. Anche in base a quello che verrà scritto, esistono scenari in cui la società potrà muoversi in maniera più rapida o altri che richiederanno più tempo. Di certo la società, pur lavorando su varie opzioni, tutelerà in primis gli abbonati.