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Gravina: “Massimo rispetto tra noi, Friedkin e Ranieri”

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, intervenuto in conferenza stampa per presentare il neo CT, Rino Gattuso, ha risposto così alla domanda rivolta dai cronisti sulla vicenda Ranieri:

Massimo rispetto tra noi, Ranieri e i Friedkin. Semplicemente non è stato possibile andare oltre, ma avevamo già un piano alternativo. C’è sempre stato massimo rispetto con Ranieri”.

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Dybala spiega le scintille con Guendouzi: “Ha la lingua lunga e se la prende con i giovani…”

Le immagini delle scintille nel derby tra Dybala e Guendouzi appartengono agli ultimi incroci tra Roma e Lazio.

Tutto è iniziato nella stracittadina vinta dalla Roma di De Rossi lo scorso anno. 1-0, gol di Mancini. Già nel primo tempo diversi contatti al limite dell’ammonizione tra Dybala e il francese. Poi lo scontro nel finale.

Stesso discorso nella sfida d’andata di quest’anno, soprattutto a partire dal 2-0 siglato da Saelemaekers.

L’argentino ha spiegato nel corso del podcast “a casa del Kun Aguero”, la scaturigine di questo scontro verbale con il centrocampista laziale“Quel francese ha la lingua lunga e infastidisce specialmente i giovani, se la prende sempre con loro”.

“Vi compro un biglietto e vi faccio tornare a casa”. Un comportamento ripetuto, secondo Dybala, anche con Soulé, suo compagno in nazionale: “Ci ha raccontato che l’anno prima, quando era al Frosinone, gli diceva sempre così”.

“Mi ha fatto molto arrabbiare, così in campo sono andato a cercarlo. Ci siamo detti di tutto. Poi mi sono ricordato dei parastinchi con la foto della Coppa del Mondo… e gliel’ho mostrata”. A quel punto, conclude Dybala, “non ha detto più niente”.

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Mancini: ”Contenti dell’arrivo di Gasperini, mi ha fatto diventare calciatore. La presenza di Ranieri ci dà tranquillità”

Gianluca Mancini, a margine del primo Memorial Mattia Giani (il calciatore di 26 anni del Castelfiorentino United scomparso a causa di un malore in campo) ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le parole del difensore romanista.

Che ricordo hai di Mattia Giani?
“Ho un ricordo di lui in spiaggia con la mia e la sua famiglia. Si è trattato di un lutto tosto, ma vedere qui tutta questa gente e i suoi amici è bello. Mattia era un ragazzo eccezionale, sarà fiero di noi. La cosa più importante è sensibilizzare le persone su questo tema, ci devono essere più soccorsi nei campionati inferiori con l’obiettivo di salvare le vite”.

Che effetto ti ha fatto Norvegia-Italia?
“Un brutto effetto, la Nazionale è qualcosa di unico sia per i giocatori sia per i tifosi. Contro la Norvegia è stata una brutta serata, mi dispiace per i miei compagni. Il gruppo è unito, ci sono giocatori forti e una partita non compromette la qualificazione al Mondiale. Speriamo di fare bene nelle prossime gare”.

La mancata convocazione?
“Se vieni chiamato devi prendere di corsa il treno per Coverciano, altrimenti devi essere il primo tifoso. Non sono stato chiamato, Spalletti avrà fatto le sue considerazioni. Tutti danno il massimo nel club per poi arrivare in Nazionale, ma è il ct che decide”.

Niente di personale?
“No, credo sia una scelta tecnica. Con Spalletti non c’è mai stato niente, anzi l’ho ringraziato per avermi portato all’Europeo e gli sarò sempre grato”.

Che ti aspetti da Gasperini?
“Si tratta di un allenatore forte, in questi anni ha dimostrato tutto il suo valore. Ciò che ha fatto all’Atalanta è qualcosa di unico, siamo felici di averlo come nostro allenatore. Mi ha insegnato un sacco di cose, sarò sempre grato a lui perché mi ha dato la possibilità di diventare calciatore e sono contento di lavorarci nuovamente insieme a distanza di anni. Sarà una bellissima sfida per capire nuove cose che porterà a tutta la squadra”.

Si lavora tanto con tutti gli allenatori, ma con lui un po’ di più?
“Si lavora tanto con tutti. Conosciamo benissimo il calcio di Gasperini, sarà un ritiro tosto e bello. Dal ritiro dobbiamo costruire qualcosa per la stagione”.

Cosa significa difendere in avanti?
“Portare tanta pressione agli avversari a partire dagli attaccanti fino ai difensori. Se c’è pressione anche i difensori possono venire avanti togliendo spazio e tempo agli avversari”.

Gasperini chiede tanto anche ai giocatori di qualità?
“Sì. Ha allenato grandissimi giocatori e anche nella Roma ci sono. Il suo motto è ‘bisogna avere tutti il fritto’. Sono curioso e felice di poter lavorare di nuovo con lui e con la squadra per intraprendere un nuovo percorso”.

I giocatori seguono il calciomercato?
“Io ho tre bambine (ride, ndr). D’estate si cerca di staccare, ma ovviamente leggiamo sui siti qualche notizia. Ci sono persone all’interno della Roma che si occuperanno del mercato, è giusto che noi calciatori stacchiamo dopo un anno faticoso”.

C’è la percezione che con l’accoppiata Ranieri-Gasperini si sta costruendo la struttura giusta per fare un salto di qualità e arrivare in Champions?
“Il ritorno in Champions deve essere un obiettivo forte, ma dobbiamo dimostrarlo con i fatti. Ranieri ha fatto qualcosa di unico e sapere che sia dentro la società al fianco di Gasperini ci fa stare tranquilli. Speriamo che le cose vadano per il meglio per raggiungere un unico obiettivo, ovvero il bene della Roma”.

Un pensiero per Mattia Giani…
“Il passato non si può cancellare. Alla mia famiglia dissi comunque di sorridere, era un ragazzo unico e lui vorrebbe proprio questo”.

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Sacchi non ci sta: “Ranieri, la nazionale non si rifiuta”

Tra i commenti al vetriolo che stanno accompagnando la decisione di Ranieri di rinunciare alla panchina della nazionale, spicca questa mattina quello di Arrigo Sacchi.

L’ex CT azzurro, di fatto divenuto opinionisti da quasi 20 anni, ha parlato così sulla Gazzetta dello Sport dell’affair nazionale: “Non conosco le motivazioni profonde, ma ritengo che alla Nazionale non si possa dire di no. È un dovere morale rispondere alla chiamata, perlomeno io la vedo così. La Nazionale è la squadra di tutti gli italiani e dunque, per un allenatore, dovrebbe rappresentare il massimo traguardo. Che cosa c’è di più alto e nobile che poter essere a capo di un progetto che coinvolge l’intero paese?”.

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Gasperini: “Roma sfida entusiasmante. Convinto dal progetto. Dovremo portare i tifosi dalla nostra parte”

Le prime parole ufficiali di Gian Piero Gasperini ai microfoni ufficiali della Roma:

Quali sono le prime impressioni?
“Le prime impressioni sono indubbiamente molto positive. Sono venuto oggi per la prima volta a Trigoria, non conoscevo questo centro che è meraviglioso, funzionale, il meglio per chi vuole lavorare in queste situazioni”.

Perché Gasperini ha scelto la Roma? Cosa l’ha convinta maggiormente?
“La Roma perché è una grande sfida. Io ho bisogno di avere una sfida importante, di venire in un ambiente con grande passione. Questo mi ha dato un grande entusiasmo, la possibilità che mi hanno dato Ranieri, la società, la Proprietà. Una grande adrenalina di cui avevo bisogno per fare qualcosa di buono”.

Salutando l’Atalanta lei ha detto: “Una sfida esaltante, che mi trasmette adrenalina”. Un’adrenalina dettata dall’ambiente, dalla squadra, dal prestigio del Club, da cosa?
“Sì, da tutte queste componenti. Dal fatto anche che la Roma ha una grande passione dietro, che vuole raggiungere dei grandi traguardi. Secondo me ci sono tutte le condizioni perché c’è una proprietà molto forte, che ha voglia di far crescere la Roma, di portarla a livelli alti. C’è una persona come Ranieri, che da solo insomma è già una garanzia per la piazza, per i tifosi. C’è un direttore sportivo molto giovane, ma con dietro una capacità di lavoro, anche di scouting, che ho avuto modo di constatare, con grande entusiasmo anche loro, molto preparati. Credo che ci siano le condizioni migliori per fare un buon lavoro come dicevo prima”.

Lei in passato ha dichiarato che la Roma ha giocato spesso “un calcio di qualità”. Anche questo è stato importante per la sua scelta?
“Quando venivo a giocare a Roma, anche precedentemente da giocatore, poi con il Genoa, con l’Atalanta, ho sempre trovato una squadra che giocava con qualità, in un ambiente che spingeva molto. Magari in questi ultimi anni ha avuto un po’ di calo, ma l’arrivo di Ranieri ha ridato una forza di nuovo e anche dei risultati importanti. Roma, nonostante gli ultimi anni non siano stati all’altezza delle aspettative, rimane un ambiente che se riesci a fare calcio e riesci a dare anche un buon modo di giocare, oltre al risultato, credo che possa aiutare molto”.

Un giocatore che deve fare per stare nel calcio di Gasperini?
“Deve giocare bene… (ride, ndr). Sarebbe facile dirlo così, ma non credo che ci siano tanti segreti. Il mio modo di giocare rispecchia quelle che sono le mie caratteristiche. Le mie squadre hanno sempre giocato in un certo modo, con intensità, aggressività, ma non solo, siamo sempre stati una squadra che ha fatto molti gol, che ha sempre pensato a fare un gol in più dell’avversario che prenderne qualcuno in meno anche se negli ultimi anni abbiamo migliorato molto la fase difensiva. Dunque, le caratteristiche dopo tanti anni che sono in Serie A si conoscono, vorrei metterle in pratica anche a Roma”.

Come immagina i romanisti dalla sua parte?
“Loro li ho visti sempre come un esempio di grande entusiasmo, è uno stadio sempre pieno. La prima cosa che si dovrà fare, da parte mia e della squadra, riuscire a portarli dalla propria parte. E lo si potrà fare attraverso delle prestazioni convincenti, dove la gente si identifica nella propria squadra, al di là del risultato. Riuscire a giocare delle buone gare, con la gente soddisfatta di vedere la propria squadra giocare in quel modo, poi il risultato è quello che fa tutto”.

È emozionato?
“Probabilmente lo sarò poi, quando arriverà il momento. Ci sarà sicuramente un po’ di emozione, ma credo che dopo tanto tempo sarà un attimo per poi pensare al campo”.

Un pensiero per i tifosi giallorossi?
“L’impegno sarà mio e della squadra sarà quello di portarli dalla propria parte, sarà il primo compito che dovremo fare”.

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Paredes sul Boca: “C’è una clausola, ma non voglio parlarne per non illudere nessuno”

Leandro Paredes ha rilasciato nuove dichiarazioni in Argentina ai microfoni di B-Play

Nel tuo contratto con la Roma hai una clausola che ti permetterebbe di tornare esclusivamente al Boca
“Si, non credo valga per altre squadre. Però si è vero, l’ho detto, ma, preferisco non parlarne. Quando uno parla genera aspettative e le persone si illudono, quindi preferisco che le cose accadano come è sempre successo nella mia carriera e se deve accadere, accadrà”.

Hai qualcosa da dire alla gente che sta ascoltando?
“Quello che dico sempre, io ho solo parole di rispetto e affetto nei confronti del Boca”.

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Mancini: “Da anni serviva una figura come Ranieri nella Roma”

“Lo abbiamo ringraziato definitivamente e lui ha ringraziato noi. È una grande cavalcata, purtroppo non è bastata per la Champions. Avevamo 23 punti, ne abbiamo fatti 46 e questo deve renderci orgogliosi. Questa squadra è forte e unita, ora ci riposiamo e saremo proiettati alla prossima”.

Gianluca Mancini, vice-capitano della Roma, ha commentato così ai microfoni dei media nazionali il verdetto finale del campionato che ha visto i giallorossi, alla fine di una cavalcata incredibile, qualificarsi in Europa League al quinto posto.

Ranieri vi ha detto chi sarà il nuovo allenatore?
“Ve lo giuro, non glielo abbiamo chiesto e non ce l’ha detto. Ora c’è un mix di emozioni, pensi alla stagione e a ciò che potevi fare meglio. Noi squadra siamo tranquilli sotto questo aspetto, ci pensano il presidente e gli altri. Il mister ha detto che è già stato scelto, ma noi facciamo i calciatori. Lo scopriremo anche noi”.

Cos’è per voi Ranieri? Una garanzia?
“Sì. È sotto gli occhi di tutti ciò che ha fatto, per come ci ha coccolati e bastonati. Sapere di avere questa figura a Trigoria e in società, nel ruolo che avrà, è importante. Mancava da tempo una figura così, siamo felici che lo sia lui”.

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Ranieri in conferenza: “Dovbyk disponibile per il Toro. Non ci sarà una rivoluzione. Annuncio tecnico a luglio? Era una battuta…”

Claudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa a due giorni di Torino-Roma:

Ha insegnato tanto ai giocatori, ai giovani allenatori e ai giornalisti su come si comunica. Grazie da parte nostra
“Mi avete rispettato, io vi ho sempre rispettato. E’ il gioco delle parti, ognuno fa il suo mestiere, ma ho sempre detto che voi fate un mestiere più difficile del mio. Grazie”

Il suo coinvolgimento emotivo verso la sua ultima partita? Come arrivate a questa sfida?
“Sono concentrato sulla partita, nelle giornate seguenti poi penserò a quello che è successo in questi giorni. Volevo ringraziare i tifosi della Roma, non mi aspettavo una cosa del genere, non una coreografia straordinaria così, li voglio ringraziare di vero cuore. Ho sempre detto ai ragazzi che dobbiamo lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima partita. Siamo in Europa, non sappiamo quale. Dovremo dare tutto, poi ci sono gli episodi che possono spostare un risultato, ma dobbiamo uscire dal campo senza rimpianti. E’ stato un campionato incredibile, combattutissimo dalla testa alla coda”

Ha pensato alle 23:00 di domani? Che voto si dà a questa stagione?
“I voti li dà la critica, non me li do mai da solo. Ho dato me stesso al 100% come ho sempre fatto ovunque nella mia carriera, a volte è andata bene a volte male, ma fa parte dello sport, a volte devi conoscere anche l’amaro per apprezzare il dolce. Sul mio pensiero alle 23:00 fammici arrivare e poi forse lo dirò. L’ho vissuto in parte lo scorso anno a Cagliari, ero contento e rilassato, ero sicuro che fosse finito tutto, ho passato una bella estate in famiglia e con gli amici. Farò lo stesso”

Che clima c’era in allenamento stamattina? Dovbyk come sta? Dybala e Pellegrini ci saranno?
“Verranno tutti credo. Dovbyk ha fatto allenamento sotto controllo di dottori e fisioterapisti, penso che domani se tutto andrà bene tornerà in gruppo per la rifinitura. E’ stato un bel allenamento, come sempre, ho visto i ragazzi concentrati e questo mi rende sereno. So che affronteremo un Torino forte, che vorrà chiudere bene, con un tecnico giovane ma già molto bravo e noi dovremo sudarcela come sempre”

Il Milan ha inserito Fofana, Jovic e Leao, mentre lei ha inserito con rispetto parlando Rensch e Gourna-Douath. Poi la partita l’ha vinta la Roma, ma al di là del risultato vista da fuori è che c’è molto da lavorare per arrivare a quei livelli. E’ così?
“Concordo pienamente, però c’è da dire che tante volte come ho detto ai ragazzi prima del Milan, i rossoneri penso sia tecnicamente la squadra più forte da squadra, ma non sempre gioca da squadra per 90 minuti, hanno grandi fiammate, mentre noi abbiamo fatto squadra, abbiamo giocato così ed è la cosa più importante nel calcio. Cercheremo di migliorare, piano piano costruiremo una buonissima Roma per far sognare i tifosi che ad inizio anno hanno sofferto molto poi ci hanno aiutati, spinti a migliorare”

In questi ultimi anni a Roma hanno funzionato allenatori come lei, De Rossi e Mou con cui si è creata un’empatia. Chi sostituirà lei creerà la stessa empatia?
“Io non penso a come lo accoglierà. Io penso che quando andrà via i tifosi saranno dispiaciuti. Questo è quello che vorrei”

Ha detto che la Champions non cambierà le scelte su allenatore e altre cose. Confrontandosi con la società, quanto cambierebbe la qualificazione in Champions in chiave Fair Play finanziario?
“Solo domande inerenti alla partita. Prima pensiamo al risultato finale. Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco diceva il saggio Trap. Ora vediamo che succede, poi ne parleremo”

Quella sul 1 luglio fatta a Repubblica è una battuta?
“Sì è una battuta”

La Roma si è trovata meglio ultimamente con i 3 centrocampisti. A cosa è legato?
“C’è sempre un cocktail di mille sensazioni, l’allenatore e io soprattutto ragiona così. Guardo i ragazzi, vedo il loro atteggiamento. Ho sempre pensato alla Roma migliore per vincere, ho sempre detto a loro che con 16 giocatori utili tutti dovevano essere al top per farsi trovare pronti. Certamente senza Dybala abbiamo perso un punto di riferimento tecnico fondamentale, nelle difficoltà i ragazzi lo cercano sempre in campo. Senza di lui ho cercato di correre ai ripari, con scelte logiche. Perchè non ho giocato sempre 3-4-3 come a Milano? Cerco di studiare sempre l’avversario, con soluzioni utili per vincere le partite. Questo è sempre stato il mio indirizzo, non guardo il minutaggio ma la resa e gli allenamenti. Ad inizio settimana capita di avere in mente una formazione e poi il sabato cambia di 2-3 uomini. Riguardo tutto la sera prima e mi vengono in mente delle idee da poter sfruttare”

Rapporto con i tifosi ricucito dal suo avvento a novembre. Il Ranieri allenatore e il Ranieri consigliere ha centrato tutti gli obiettivi che si era prefissato?
“Sono molto soddisfatto di quello che siamo riusciti a fare. C’è tanto da lavorare insieme ancora, ma la strada che è stata tracciata mi piace. Mi ha dato soddisfazione”

Contro il Milan ha riproposto Paredes e ha ripagato l’attesa. Vista l’importanza della partita di domenica lo rivedremo in campo? La sua esultanza sotto la Sud le ha dato l’impressione che possa esser cambiato qualcosa sui suoi programmi futuri?
“Dipenderà da lui e dal prossimo allenatore. Dire che gioca darei un’opportunità all’allenatore avversario. Sono molto bravi, ti vengono a prendere a uomo, devo valutare tutto”

La gara di domani prevede una sfida a distanza della Juventus, molti tifosi del Toro si augurano che la squadra si scansi contro la Roma. Sono ragionamenti che entrano anche nello spogliatoio?
“Io un regalo? Sono loro che me lo devono fare a me. Non credo a queste cose, sono cose che stanno fuori dalla mente dei giocatori. Il Toro nelle ultime cinque casalinghe ne ha persa una sola, ci sarà da lottare, l’ho detto ai ragazzi e credo mi credano perchè sanno che gli ho sempre detto la verità. Il Toro farà la sua gara gagliarda, è una squadra che per DNA lotta sempre, mi è sempre piaciuta per questo. Giocavo contro Pulici e Graziani, era un dispiacere perchè perdevamo quando stavo al Catanzaro, ma era uno spettacolo vederli”

In Estate ci sarà una rivoluzione o si ripartirà dalla struttura attuale?
“Vediamo, di rivoluzioni non credo che possiamo farne e non dobbiamo farne. Se nel girone di ritorno siamo primi a pari punti, c’è da migliorare, perchè c’è sempre da migliorare, ma diamo fiducia a questa squadra”

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Le Fèe: “Voglio restare al Sunderland”

Enzo Le Fèe ha parlato al Times del suo futuro:

Hai giocato con Ivan Juric, perchè con l’arrivo di Ranieri sei finito in panchina?
“Il mister voleva una squadra più fisica per portare la squadra fuori dalla zona retrocessione”

L’esperienza al Sunderland…
“Qui mi è piaciuto fin dal dal primo giorno, dal primo allenamento. Mi piace stare in campo. Questo è ciò che avevo perso a Roma. Se non riesco a godermi il mio tempo in campo, sicuramente farò fatica. A volte posso anche far fatica — non puoi sempre essere bravo, può succedere qualcosa — ma in generale nella mia testa so che mi divertirò e sarò bravo. Penso che i tifosi del Sunderland non mi conoscessero prima. Venivo dalla Roma, un grande club. Arrivo nella seconda divisione in Inghilterra, alcune persone possono pensare: ‘Aah, ok, viene solo a giocare ma non sarà serio’, ma quando gioco a calcio e mi diverto, come sto facendo ora, posso dare la vita in campo.”

Se il Sunderland andrà in Premier verrai riscattato…
“Voglio restare al Sunderland l’anno prossimo. Lavoro da sei mesi per questo. Questa è la partita più importante della mia vita.”

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Lotito gongola: “Incredibile che la Roma si sia fatta sfuggire un campione come Pedro”

Autore di una stagione strabiliante, addirittura come miglior marcatore subentrante dei top 5 campionati europei, Pedro alla soglia dei 39 anni sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza alla Lazio.

L’attaccante spagnolo potrebbe rinnovare per un’altra stagione con i biancocelesti, andando a concludere un quinquennio in maglia laziale. Questa almeno è la volontà anche della Lazio e di Lotito che in queste ore ha dichiarato a Il Messaggero:Non capisco come la Roma si sia fatta sfuggire un campione come Pedro. Rinnovo? Sarà lui a decidere se continuare a giocare o meno”.