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Interviste

Pellegrini: “Orgoglioso della Roma, ora ci godiamo un’altra finale”

Le parole di Lorenzo Pellegrini ai microfoni della Rai:

Quanto sei orgoglioso della Roma?
“Tanto orgoglioso dei miei compagni, lo sarei stato anche in caso di risultato negativo. Siamo un gruppo unito, che si vuole bene e si sacrifica l’uno per l’altro, oggi si è visto”

Mourinho vi ha migliorati sotto il punto di vista mentale, avete una forza di reazione straordinaria?
“Il mister è stato fondamentale, questo percorso è partito da lontano in Europa, una mentalità creata nel tempo, abbiamo giocato tante partite da dentro o fuori, le partite con il Ludogorets, con il Feyenoord, con il Salisburgo, abbiamo questa mentalità e la squadra si poggia su questo”

Siete partiti bene, poi nel secondo tempo sei stato schierato vicino ad Abraham. Cosa vi è mancato per fare meglio in attacco?
“Noi volevamo essere aggressivi, ma senza mai concedere spazi, avevamo preparato la partita così, loro ci hanno abbassati un pochino, al di là di qualche tiro da fuori, hanno avuto il possesso palla, ma noi sapevamo che avremmo dovuto soffrire, ci siamo sacrificati e ci godiamo la finale”

Mourinho ti ha migliorato come personalità, attitudine alla leadership. Come giocatore continui a crescere?
“Secondo me il mister ti migliora sotto tutti i punti di vista, oggi non abbiamo fatto una grande partita a livello di palleggio, che è una delle mie qualità, ma ci sono partite in cui bisogna essere concreti. Questa squadra sa fare tutte e due le cose, quando c’è da difendere e quando c’è da costruire”

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NEWS

Roma, col Bayer per la storia: ecco la probabile formazione giallorossa

BAYER ROMA PROBABILE FORMAZIONE – La Roma affronterà domani il Bayer Leverkusen sapendo di avere a disposizione due risultati su tre per staccare il pass per la finale di Budapest. Dopo il turno di stop a Bologna, tornerà tra i pali Rui Patricio, con Ibanez-Cristante-Mancini in difesa.

Smalling ha recuperato ma difficile che possa essere rischiato dall’inizio visto che è rimasto fermo tre settimane. Sugli esterni sicuro del posto Spinazzola, con Celik in vantaggio su Zalewski. In mezzo al campo Matic-Bove, a segno all’andata, con Pellegrini-Wijnaldum alle spalle di Belotti.

Ma attenzione alla carta Dybala, che a sorpresa potrebbe partire dall’inizio al posto dell’olandese.

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Rassegna stampa

Roma-Bayer Leverkusen 1-0, le pagelle dei quotidiani

La Roma ha vinto il primo atto delle semifinali di Europa League: 1-0 grazie alla zampata di Edoardo Bove. Ecco le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (M. CECCHINI)

Roma(3-5-2): Rui Patricio 6; Mancini 7, Cristante 7, Ibanez 7; Celik 6, Bove 7,5 (76′ Wijnaldum 6), Matic 7, Pellegrini 7, Spinazzola 6; Abraham 6,5, Belotti 6 (76′ Dybala 6). Allenatore: Mourinho 7.

IL CORRIERE DELLO SPORT (J. ALIPRANDI)

Roma(3-5-2): Rui Patricio 5,5; Mancini 7, Cristante 7, Ibanez 6,5; Celik 6,5, Bove 7,5 (76′ Wijnaldum sv), Matic 6,5, Pellegrini 6,5, Spinazzola 6,5; Abraham 7, Belotti 6 (76′ Dybala sv). Allenatore: Mourinho 7,5.

IL MESSAGGERO (S. CARINA)

Roma(3-5-2): Rui Patricio 5,5; Mancini 6,5, Cristante 7,5, Ibanez 6; Celik 6,5, Bove 7,5 (76′ Wijnaldum 6), Matic 7, Pellegrini 6,5, Spinazzola 6,5; Abraham 6,5, Belotti 6,5 (76′ Dybala 6). Allenatore: Mourinho 7,5.

LA REPUBBLICA (M. PINCI)

Roma(3-5-2): Rui Patricio 5; Mancini 6,5, Cristante 7,5, Ibanez 7; Celik 6, Bove 8 (76′ Wijnaldum 6), Matic 7, Pellegrini 6,5, Spinazzola 6,5; Abraham 6, Belotti 6,5 (76′ Dybala 6). Allenatore: Mourinho 7.

IL TEMPO (L. PES)

Roma(3-5-2): Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Cristante 7, Ibanez 6,5; Celik 6, Bove 7 (76′ Wijnaldum 6), Matic 7, Pellegrini 6,5, Spinazzola 6; Abraham 6,5, Belotti 5,5 (76′ Dybala 6). Allenatore: Mourinho 7.

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Rassegna stampa

Bove fa sognare la Roma

Una notte capitale, una di quelle che difficilmente fa dormire per l’adrenalina e che prepara al meglio alla trasferta a Leverkusen di giovedì. Una Roma eroica in un Olimpico mastodontico batte il Bayer con una perla di un ragazzo nemmeno 21enne e ora vede più vicina la seconda finale europea consecutiva. La sesta in carriera di un Mourinho che ha gestito da mago l’emergenza infortunati, concedendo pochissimo all’allievo Alonso e centellinando Dybala e Wijnaldum che saranno fondamentali al ritorno tra una settimana. Nel primo tempo i tedeschi erano partiti forte ma hanno sprecato due palle gol con Andrich e Hlozek. Le uniche delle serata. Poi è stata la Roma ad andare a un passo dal vantaggio con Ibanez fermato solo da un miracolo di Hradecky. Un primo tempo di attesa per i giallorossi che sapevano di poter concedere 90′ di corsa visti i tanti problemi e che hanno costretto il Leverkusen a tanto giro palla inutile. Nella ripresa Mourinho ha aspettato ancora e proprio mentre aveva fatto togliere il fratino a Dybala e Wijnaldum è arrivato il vantaggio di Bove, il “cane malato” di Josè. Il bravo ragazzo dell’Appio-Latino che ha iniziato e concluso con la complicità di Abraham un’azione da brividi.

Come scrive Leggo, la Roma in trance ha provato ancora a far male al Leverkusen ma un po’ la mira, un po’ la sfortuna non hanno aiutato. Nel finale qualche apprensione di troppo per un’uscita non perfetta di Rui Patricio. Ci ha pensato Cristante a togliere i brutti pensieri al termine di una partita di estremo sacrificio. In tribuna c’era di tutto: da Totti e Noemi a Nainggolan e Voeller passando per Ceferin, Paratici e Boniek. «Sto sentendo un mare di emozioni, questo gol è per la mia famiglia. Al ritorno servirà la stessa cattiveria», le parole di Bove. Mourinho sorride ma invita alla calma: «Merito dei ragazzi. Hanno questa mentalità, questa voglia e questa empatia. Vogliono fare tutto per far felici i tifosi. Questo stadio, il tragitto da Trigoria anche ad uno come me con tanti chilometri, si fa sentire dentro. Era una partita difficile e lo sarà anche al ritorno quando giocherà di più Dybala. Abbiamo vinto solo il primo tempo. Bove? C’è più dei sui genitori, della nonna che di me. Ha estrema educazione». Nel prepartita erano arrivate le parole di Pinto («Mou ha detto che il Psg non l’ha cercato? Ha fatto benissimo, io sono tranquillo») e l’anomala decisione del Tribunale Federale che ha definito “improcedibile” il deferimento per Serra dopo la lite con Mourinho. Per fortuna in Europa è un’altra storia.

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APPROFONDIMENTI

La pasta del Capitano

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – “Magari per Lorenzo il meglio deve ancora venire”. L’ultima frase in ordine di tempo di Mourinho su Pellegrini, risale alla vigilia della sfida europea a Rotterdam, quando a domanda diretta sulle condizioni del calciatore giallorosso e le sue difficoltà di rendimento, il tecnico ha deciso di schierarsi ancora dalla parte del suo capitano. Il giorno dopo Pellegrini ha sbagliato un rigore pesante, ma Mourinho neanche in questa occasione lo ha abbandonato e i fatti gli hanno dato ragione, ancora una volta, vista la trasformazione del 7 nelle ultime tre gare ufficiali. D’altronde Dybala sullo Special One è stato chiaro: “Spesso Josè ci anticipa ciò che accadrà in campo”. Neanche fosse uno sciamano del pallone.

Ovazione, striscioni ed energia positiva per il capitano Pellegrini

Le parole del lusitano non si sono perse nel vuoto perchè lo stesso atteggiamento di Mou è stato assunto dalla stragrande maggioranza del pubblico, quanto meno di quello che nella realtà e non sui social – dove è più facile scadere nell’insulto gratuito pensando di esser più tutelati davanti ad uno schermo o uno smartphone – non lo ha lasciato solo nel momento del bisogno. Perché un capitano non si abbandona mai e non è solo questione di origini. La Sud ha esposto nei minuti iniziali di Roma-Udinese uno striscione eloquente e diretto: “Nel bene e nel male, un capitano rimane tale” e complice, anche, la grande ovazione del pubblico nel corso del riscaldamento, non è un caso che i motori di Pellegrini si siano magicamente riaccesi. Da lì tre partite, tre grandi prestazioni contro Udinese, Feyenoord e Atalanta e tre gol consecutivi su azione (oltre a due pali), ma soprattutto la sensazione che la Roma abbia ritrovato quel leader tecnico che, per vari motivi, non è riuscita ad avere quest’anno con la medesima continuità della scorsa stagione.

La mano tesa di Totti

A sugellare e chiudere il cerchio mediatico ed emotivo su Pellegrini, è arrivato anche l’intervento pubblico di Francesco Totti, che da sempre stravede per il ragazzo e qualche giorno fa ne ha parlato così: “Lorenzo è un ragazzo eccezionale e un grande calciatore ha dichiarato l’ex numero 10 ai microfoni di DAZN “ci siamo sentiti dopo Rotterdam e ho cercato di spronarlo per superare questo momento difficile. Sono felice che ci sia riuscito perchè nell’economia del gioco giallorosso, Pellegrini è fondamentale”.

Investiture e rinascita. Pellegrini ha sempre riconosciuto con onestà di non essere stato al top in questa stagione. “L’impegno non è mai mancato, chi mi conosce sa quanto tenga a questa maglia” ha ripetuto con orgoglio Lorenzo, consapevole delle difficoltà mostrate in larghi tratti di questa annata che ora però riserva le portate del menù più succulente. La corsa Champions ancora tutto da scrivere e un’altra semifinale europea, la quarta della sua carriera in giallorosso, la terza con la fascia da capitano al braccio (nessuno mai come Pellegrini nella storia della Roma). Il capitano giallorosso ha raggiunto quota 8 reti e 9 assist in questa stagione e molto probabilmente chiuderà nuovamente in doppia cifra come lo scorso anno nello score complessivo.

25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Pellegrini Coppa (Foto Gino Mancini)

Ed è irrazionale quanto dannatamente bello il calcio anche per questo: uno sport imprevedibile che ti butta giù e ti rialza nel giro di pochi giorni. In tanti la sera di Rotterdam avrebbero scritto la parola fine sul rapporto tra Pellegrini e la Roma, magari spinti da un pregiudizio tecnico che sembra riemergere puntualmente sul conto del calciatore nei momenti di calo. A distanza di 10 giorni, alla luce anche dell’emergenza infortuni, del buio tecnico di Abraham e delle precarie condizioni fisiche di Dybala, la Roma calcistica si affida nuovamente all’estro e alla pasta del Capitano, con la speranza che riesca a supportare il peso tecnico della squadra sulle sue spalle. Ma Lorenzo sa, che non sarà solo e gli basterà guardare alla sua destra, salendo le scalette dell’Olimpico che conducono sul terreno di gioco, per averne nuovamente conferma. De Rossi, su questo, insegna.

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Rassegna stampa

Atalanta-Roma 3-1, le pagelle dei giornali

La Roma cade a Bergamo contro l’Atalanta per 3-1. Queste le pagelle dei giornali:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (ELEFANTE – CECCHINI)

Rui Patricio 5; Mancini 6, Llorente 5,5, Ibanez; Celik 5,5, Cristante 6, Bove 6, Zalewski 6; Solbakken 5, Pellegrini 7; Abraham 5. Subentrati: Matic 6, Spinazzola 6, El Shaarawy 5,5, Belotti sv, Dybala 6. Allenatore: Mourinho 5,5.

CORRIERE DELLO SPORT (J. ALIPRANDI)

Rui Patricio 4; Mancini 6, Llorente 6, Ibanez 4; Celik 5,5, Cristante 6,5, Bove 6, Zalewski 6; Solbakken 5, Pellegrini 6,5; Abraham 4. Subentrati: Matic 6, Spinazzola 5, El Shaarawy 5,5, Belotti 6, Dybala 5,5. Allenatore: Mourinho 6.

TUTTOSPORT (G. SIGNORELLI)

Rui Patricio 4,5; Mancini 5, Llorente 5, Ibanez 4,5; Celik 4,5, Cristante 5, Bove 5,5, Zalewski 5,5; Solbakken 4,5, Pellegrini 6,5; Abraham 4,5. Subentrati: Matic 6, Spinazzola 5, El Shaarawy 5, Belotti sv, Dybala 5,5. Allenatore: Mourinho 5,5.

IL MESSAGGERO (A. ANGELONI)

Rui Patricio 4; Mancini 5,5, Llorente 5,5, Ibanez 4,5; Celik 5, Cristante 5,5, Bove 5, Zalewski 5,5; Solbakken 5, Pellegrini 6,5; Abraham 5. Subentrati: Matic 6, Spinazzola 5,5, El Shaarawy 5,5, Belotti sv, Dybala 6. Allenatore: Mourinho 5,5.

CORRIERE DELLA SERA (M. CHERUBINI)

Rui Patricio 4; Mancini 6, Llorente 6, Ibanez 5,5; Celik 5, Cristante 6, Bove 5, Zalewski 5; Solbakken 5, Pellegrini 6,5; Abraham 5. Subentrati: Matic 6, Spinazzola 6, El Shaarawy 5, Belotti 6, Dybala 6. Allenatore: Mourinho 5.

LA REPUBBLICA (M. CURRO’)

Rui Patricio 4; Mancini 6, Llorente 5,5, Ibanez 5; Celik 5, Cristante 6, Bove 5,5, Zalewski 5,5; Solbakken 5, Pellegrini 6,5; Abraham 5. Subentrati: Matic 6, Spinazzola 6, El Shaarawy 6, Belotti 6, Dybala 6. Allenatore: Mourinho 5.

IL TEMPO (L. PES)

Rui Patricio 5; Mancini 6, Llorente 5, Ibanez 4,5; Celik 5,5, Cristante 5,5, Bove 5, Zalewski 5,5; Solbakken 5,5, Pellegrini 6,5; Abraham 5. Subentrati: Matic 6, Spinazzola 5,5, El Shaarawy 5,5, Belotti sv, Dybala 6. Allenatore: Mourinho 5,5.

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Interviste

Totti: “Ritorno alla Roma? Non dipende da me. Sempre con Mou e la squadra. Dybala fenomeno, Pellegrini grande capitano”

Francesco Totti, ospite di DAZN nel post gara contro l’Atalanta, ha parlato così della Roma, di Mourinho e del suo futuro:

“In Europa viaggia in un certo modo, in campionato alterna risultati positivi a negativi – le parole dell’ex capitano giallorosso sulla Roma di José Mourinho -. È come se fossero due squadre. Ora si è fatta sotto anche l’Atalanta. Quattro/cinque squadre lotteranno per la Champions. Si complica un po’ il cammino della Roma per la Champions, ma speriamo possa arrivarci”.

La pressione dell’Atalanta è un marchio di fabbrica della squadra di Gasperini.
“Le qualità dell’Atalanta sono queste, hanno grande intensità e pressano alti. Quando poi ripartono in quattro/cinque diventa difficile contenerli”.

Cosa provi di fronte all’immagine di Mourinho che consola Rui Patricio?
“Nel calcio ci sono questi errori, però quando sbaglia il portiere non hai scusanti. Rui Patricio ha salvato tante partite, è un portiere eccezionale e di livello internazionale. Gli vanno fatto i complimenti, nel calcio succedono questi episodi”.

Ti aspettavi le italiane così avanti in Europa?
“No. È stato un anno diverso. Questa è stata la miglior risposta alle critiche al calcio italiano. Speriamo che almeno un’italiana possa vincere un trofeo”.

Pellegrini sta trovando continuità.
“Il capitano ha responsabilità diverse dal resto della squadra. Lui ha capito l’importanza del giocatore e della persona. Ora sta tornando ai suoi livelli. Sono strafelice per lui. Questa settimana ci siamo sentiti, l’ho incoraggiato dopo il rigore sbagliato con il Feyenoord. Da quel momento si è ripreso ed è tornato a essere il giocatore che ci aspettiamo”.

Ti capita di ripensare alle vittorie e ai momenti belli?
“Se torni indietro con la mente cerchi di pensare a quei ricordi. Il Mondiale è l’apice per un giocatore. Eravamo un gruppo straordinario, aveva tutte le caratteristiche per vincere. Alla fine ci siamo riusciti”.

Quando hai parlato con Mourinho e Pellegrini lo hai fatto da tifoso della Roma. Ma se avessi chiuso gli occhi e non avessi saputo che ci fossi proprio tu, avrei pensato ‘come parla bene questo dirigente della Roma’. Cosa manca per il ritorno in società?
“Il matrimonio si fa sempre in due, anche se è un risposta banale. Non dipende da me. Penso che metterti seduto e prendere un caffè per parlare di tantissime cose si potrebbe fare”.

L’incontro con Spalletti?
“Ho solamente risposto a una domanda di un giornalista. Se lo dovessi incontrare lo saluterei tranquillamente, perché no? Lui è uno dei migliori allenatori in circolazione e lo dirò sempre”.

Dybala?
“Per vincere i campionati servono i giocatori e quando li hai è un piacere. So che ragazzo e giocatore è Dybala, è un bene per tutti sia per la società sia per i tifosi. È un calciatore sopra la media, è un fenomeno”.

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Interviste

Pellegrini: “Sconfitta immeritata, lotteremo fino alla fine” poi il saluto con Totti: “Lorenzo grande capitano”

Lorenzo Pellegrini ai microfoni di DAZN dopo Atalanta-Roma 3-1:

Una sconfitta che brucia dopo giovedì, cosa hai detto da capitano ai tuoi compagni?
“Oggi si può dire poco ai miei compagni, siamo tristi e arrabbiati per non aver preso neanche un punto dopo questa prestazione, c’è grande frustrazione, abbiamo fatto una partita di grande intensità, persa per degli episodi sfortunati”

Domanda di Totti: per me Lorenzo è il giocatore più importante di questa Roma in questo momento, è il capitano, sta dimostrando il suo valore, come uomo e come giocatore, siamo contenti da tifosi di essere supportati da lui e complimenti per la tua prestazione oggi.
“Francesco non lo devo dire chi è, per me è un onore incrociare il suo sguardo o ricevere delle parole di stima da lui o un messaggio. Sa quanto è importante per me, ci siamo sentiti qualche tempo fa quando le cose non andavano, è stato importante per me, credo si stia vedendo. Riesce a continuare ad essere il capitano della Roma anche a distanza di anni, è un punto d’ispirazione, sa qual è il mio stato d’animo oggi, sa quanto tengo a questa maglia, è un onore sentirgli dire queste cose”

Hai giocato tanti minuti in questa settimana, come stai fisicamente? Sei pronto per sabato?
“Vero ci sono tanti impegni e lo sappiamo, ho passato dei momenti durante la stagione in cui non stavo bene ma basta ripeterlo, è stato detto anche troppo, sto lavorando bene, si vede, sto bene, e sono a disposizione della squadra. Siamo un gruppo unito, teniamo tutti ai compagni, ci aiutiamo, sabato sarò pronto per scendere in campo per i miei compagni, anche se ci sarà da fare il terzino o il portiere, è il nostro mantra. Usciamo da qui frustrati, torniamo a casa con zero punti ma con la consapevolezza di puntare l’uno sull’altro”

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RETESPORT

Spina, Dybala, El Shaa e Pellegrini: il poker della Roma sul Feyenoord (I GOL DI RETESPORT)

Una serata epica, con una squadra eroica condotta per mano dal suo generale, Josè Mourinho, in un Olimpico commovente. La Roma ha asfaltato il Feyenoord per 4-1 grazie alle reti di Spinazzola e Dybala nei tempi regolamentari, poi El Shaarawy e Pellegrini nei tempi supplementari.

Ecco il racconto del nostro Checco Oddo Casano dallo stadio Olimpico

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Pagelle

Roma-Feyenoord 4-1, le pagelle di Retesport

Una Roma eroica, che supera 4-1 il Feyenoord dopo una partita piena di occasioni, emozioni e episodi, anche sfortunata, così come i legni (altri due dopo quelli dell’andata) e 120 minuti in campo per i giallorossi, che di fronte ad un pubblico straordinario, hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo. Prestazione spaziale di Matic, splendida la prova anche di Lorenzo Pellegrini, oltre a Spinazzola ed El Shaarawy. Decisivo l’ingresso di Dybala nel finale, con il gol del 2-1 al 90′ che ha tenuto in vita la qualificazione.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 7

Mancini 7,5

Smalling 7

Llorente 6,5

Zalewski 6

Matic 8

Cristante 7

Spinazzola 7

Pellegrini 7,5

Belotti 7

Wijnaldum 6

Mourinho 8

Sost.:
Dybala 7,5
Abraham 6,5
El Shaarawy 7
Ibanez 7
Kumbulla sv
Celik 6,5